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Il naufragio di Šostakovič
Libri Moderni

Ferrari, Giorgio <1954->

Il naufragio di Šostakovič : arte e cultura sovietica negli anni del terrore staliniano / Giorgio Ferrari

Pozza, 2022

Abstract: «Io ho la mia musica, ed è parecchia, ed è in base a essa che la gente dovrebbe giudicarmi». La mattina 28 gennaio del 1936 Dmitrij Šostakovič – che in quel momento si trova ad Archangelsk – sfoglia febbrilmente l’edizione della Pravda. A pagina tre c’è un editoriale non firmato dal titolo Caos invece di musica. Per la maggior parte dei lettori quel titolo non vuol dire nulla. Per lui invece è una pietra tombale sulla sua carriera di enfant prodige della musica sovietica. Due giorni prima era andata in scena a Mosca al teatro Bol’šoj una replica dell’opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Si tratta di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, quattro atti ispirati all’omonima novella di Nikolaj Leskov. Allo spettacolo del Bol’šoj sono presenti Molotov, Mikojan e Ždanov, l’arbitro dell’ortodossia culturale comunista. Ma soprattutto è presente Stalin, incuriosito da quella musica che tutto il mondo onora. Inaspettatamente, al terzo atto Stalin abbandona il palco. Non era mai accaduto prima. È un naufragio, ma Šostakovič lo capirà due giorni più tardi. L’editoriale della Pravda è spietato e nessuno dubita che sia stato vergato dallo stesso Stalin, che la musica la ama e che preferisce Mozart e Beethoven alle astruserie della modernità: «Fin dalle prime battute il pubblico è assalito da un’ondata di sonorità volutamente confuse e discordanti, un formalismo che accarezza il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica».

Ultima chiamata per Charlie Barnes
Libri Moderni

Ferris, Joshua <1974->

Ultima chiamata per Charlie Barnes / Joshua Ferris ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini

Neri Pozza, 2022

Abstract: Charlie Barnes ha sessantotto anni, una relazione complicata con la verità, cinque matrimoni alle spalle, almeno tre figli ormai adulti, diverse idee per diventare ricco, una più fallimentare dell’altra, e moltissime telefonate da fare. Perché, in quell’autunno del 2008, preludio della Grande Recessione, Charlie Barnes ha anche una certezza: una diagnosi di cancro al pancreas, con il suo triste annuncio di morte in arrivo «come la posta prioritaria», cosí in fretta da non avere il tempo di chiedere scusa o di regolare i conti. Come ogni essere umano, tuttavia, Charlie Barnes è un enigma senza soluzione. La speranza di una diagnosi errata convive in lui con l’inconfessabile scarica adrenalinica del sapersi al centro di una tragedia innegabile. Guardare in faccia la propria mortalità, essere guardati dagli altri nella propria mortalità, può rivelarsi una posizione privilegiata, fornire una prospettiva lunga per esaminare la strada compiuta e, magari, riportare vicino le persone che si sono allontanate. C’è forse qualcosa di meglio del momento in cui tutte le illusioni cadono, per interrogarsi sul senso della vita? Così, con l’aiuto del figlio scrittore, nelle cui parole si riflette come in uno specchio deformante, Charlie si trova a ripensarsi completamente e a chiedersi: cosa rende un uomo ciò che è? E in che modo il racconto che costruiamo di noi stessi si allinea con l’esistenza che realmente conduciamo? Con questo libro, l'autore ritorna allo spirito del fortunato E poi siamo arrivati alla fine, riprendendone la prosa tesa e dinamica, la satira pungente e il cinismo scanzonato, in un romanzo che parla del dramma nascosto in ogni famiglia e fotografa, come nessun altro, lo stile di vita americano del XXI secolo, inchiodandolo senza scampo alle proprie, feroci, responsabilità.

Io sono un gatto
Libri Moderni

Natsume, Sōseki <1867-1916>

Io sono un gatto / Natsume Soseki ; illustrato da Piero Macola ; traduzione dal giapponese e note a cura di Antonietta Pastore

Pozza, 2021

Abstract: Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo Senza nome, le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna...

L'uomo disincarnato
Libri Moderni

Agacinski, Sylviane <1945->

L'uomo disincarnato : dal corpo carnale al corpo fabbricato / Sylviane Agacinski ; prefazione di Francesca Izzo ; traduzione di Giorgia Visentin

Pozza, 2020

Abstract: «L'uomo è entrato nell'epoca della sua riproducibilità tecnica». Parafrasando la celebre affermazione di Walter Benjamin a proposito dell'opera d'arte, Sylviane Agacinski interroga, in questo agile pamphlet, ciò che è oggi ovunque dinanzi ai nostri occhi: la riproducibilità tecnica del corpo umano. Riproducibilità annunciata con clamore dalle due religioni del nostro tempo: la potenza tecno-scientifica e la dottrina ultraliberale. L'assalto al corpo carnale per conquistare il cielo del corpo fabbricato è cominciato da tempo, e ha per oggetto due delle facoltà supreme della specie umana: la procreazione e la maternità. La fecondazione assistita, concepita non più come rimedio all'infertilità della coppia, ma come mera riproduzione tecnica della vita, ha aperto la strada all'«uso mercantile della potenza procreativa delle donne e del suo frutto, i bambini». In attesa della macchina chiamata Utero Artificiale (UA), nell'epoca del «mercato totale» in cui ogni individuo è libero di sottoporre a contrattazione tutto, persino il corpo umano, «senza che le leggi interferiscano», è il ventre delle donne a essere, con la «maternità surrogata», oggetto di compravendita, ed è il diritto al bambino, e non più il diritto del bambino a non essere trattato come una proprietà alienabile, la Legge. Al di là delle illusorie credenze che l'accompagnano – l'idea, ad esempio, che una libera sessualità, affrancata da ogni carnalità, possa superare la differenza tra i sessi – questa Legge in cui nulla è sottratto al mercato rappresenta, per Sylviane Agacinski, un pericolo senza pari per la dignità del vivente, un pericolo che va contrastato con la forza di leggi che garantiscano il rispetto dell'integrità morale e fisica di ogni essere umano.

L'uomo che coltivava le comete
Libri Moderni

Nanetti, Angela <1942->

L'uomo che coltivava le comete / Angela Nanetti ; illustrato da Germano Ovani

Pozza, 2022

Abstract: Arno vive in un villaggio vicino al bosco, ha una madre giovane e bella, un fratellino e un padre che lavora lontano. Quando nel cielo apparirà la cometa che con tanta ansia attende, esprimerà il suo grande desiderio: che il padre ritorni. È la cometa più grande che sia apparsa da mille anni a questa parte, gli ha detto il maestro, e a lei deve fare la richiesta che cambierà la vita sua e quella di Myriam, sua madre. Perché solo le stelle possono avverare i desideri degli uomini. Verrà esaudito o le comete sono illusorie e passeggere come i sogni? Un bambino scruta il cielo per giorni e giorni, in attesa di una cometa. Una favola candida e commovente che racconta di sogni e di perdita, di dolcezza e di gioia, piena al tempo stesso di realtà e di poesia.

Essere altrove
Libri Moderni

Jona, Emilio <1927->

Essere altrove : scritti sull'ebraismo / Emilio Jona

Pozza, 2022

Abstract: Essere altrove contiene trent’anni di riflessioni sull’ebraismo da parte di Emilio Jona, poeta, narratore, commediografo e saggista. Jona, che alla promulgazione delle leggi razziali aveva undici anni, ha dedicato tutta la vita a questi temi e in queste dense pagine esplora le ragioni dell’odio che ha circondato e circonda l’ebraismo, il suo fondarsi sulle reti della memoria, il suo rapporto con la storia, tra il particolare e l’universale, il dubbio metodico che lo accompagna, il suo privilegiare la domanda rispetto alla risposta. E, ancora, l’essere un pensiero del due anziché dell’uno, il rapporto con il testo sacro e le stratificazioni delle sue interpretazioni, tra le rigide norme comportamentali e la sua libertà di giudizio e di critica, il coniugare ortodossia e libero arbitrio. In ultima istanza, il tema cruciale dell’identità ebraica e della sopravvivenza del suo popolo, nonostante la sua dispersione e le costanti persecuzioni, sino agli assassinii di massa che dovevano sanzionarne l'estinzione. E questa ricerca si esplica attraverso l’analisi di saggi, romanzi, film che hanno al centro il tema dell’identità ebraica, un filo rosso che è un tentativo di comprensione dei suoi tanti aspetti. Una realtà in divenire che – più che soluzioni – propone interrogazioni, riflessioni, finestre da cui guardare tanti microcosmi, che riflettono sempre un macrocosmo di letture quanto mai eterogenee.

Guerra totale
Libri Moderni

Quirico, Domenico <1951->

Guerra totale : la bancarotta bellicista / Domenico Quirico

Pozza, 2022

Abstract: Attraverso pagine veementi, che mostrano la drammatica inadeguatezza di analisti, intelligence e governanti rispetto al compito che la Storia assegna loro, Quirico invita il lettore a riflettere su un conflitto in cui droni e artiglierie spazzano via in un baleno esseri viventi, giovani forti, pieni di vita e di speranze, mostrando quanto sia «fragile ed effimera la vita e quanto criminali siano coloro che per avidità, scombinate ideologie, fanatismo ci hanno costretto un’altra volta a ricordarlo». «La guerra non è mai fatale, ma sempre perduta»: così Gertrude Stein nell’esergo in apertura di questo libro. Da reporter che è stato presente sui principali fronti di guerra del nostro tempo, Domenico Quirico conosce bene la verità di questa affermazione. Ogni guerra accade per decisione deliberata. Ogni guerra è perciò, secondo l’abusata citazione di von Clausewitz, una continuazione della politica con altri mezzi che presuppone sempre una qualche strategia di conclusione. Ora, che cosa è la guerra in Ucraina? Una guerra di resistenza del popolo ucraino nel più generale confronto tra democrazie e tirannidi trucide? L’eterno Oriente asiatico contro l’eterno Occidente? Il tentativo di ricomporre la frattura spalancata dalla fine del comunismo e di riavviare la Storia? Oppure una colossale guerra del gas e del petrolio ben camuffata da stantii nazionalismi? E, soprattutto, qual è lo scopo della creazione di una furente opinione pubblica bellicista, propensa a dare mandato senza tentennamenti ai pochi decisori del confronto armato? La guerra in Ucraina appare, in queste pagine, come una bancarotta totale. Per Putin, il piccolo zar con le sue parole consunte, i suoi furori ideologici medievali, è la bancarotta dell’illusione di una vittoria breve, destinata a riaffermare unilateralmente e per decreto la Potenza russa. Per Zelensky, che insegue il mito della vittoria assoluta, la bancarotta del suo Paese, destinato a una miseria e distruzione dalle quali occorreranno lustri per uscire. Per l’Occidente, la bancarotta di un conflitto iniziato senza una strategia di conclusione, se non la nuda e semplice sconfitta del nemico. Una prospettiva di certo presente nelle guerre del passato, ma a dir poco insensata in una guerra in cui esiste la possibilità, dopo l’annessione formale del Donbass alla Russia proclamata dalla Duma, di un apocalittico non ritorno.

Dear Mussolini
Libri Moderni

Cornwall, William J.

Dear Mussolini / William J. Cornwall ; traduzione dall'inglese di Giambattista Basile

Neri Pozza, 2022

Abstract: Ha venticinque anni, è l’erede di molte miniere di carbone in Galles, la madre londinese è una regina di cuori nell’alta società, il padre fiorentino è in continua fuga da tribunali e amanti imbrogliate. Laureato a Cambridge in letteratura medievale, si chiama George Glenville per l’impero britannico e Giorgio Del Bello per il Regno d’Italia. A fine maggio del 1940 a lui si rivolge Winston Churchill, appena nominato alla guida del governo di sua maestà, per recapitare una lettera segretissima a Mussolini. Il primo ministro inglese propone al duce un patto di mutua assistenza pur restando fieri nemici. George effettua la consegna al termine di una rocambolesca partita a tennis sul campo di villa Torlonia, la residenza romana della famiglia Mussolini. Incomincia così una spy story, che abbraccia la Seconda guerra mondiale fino al 1945. George diventa l’agente di fiducia di Churchill per le operazioni in Italia: lo portano a incrociare gli intrighi dei Savoia e il declino del fascismo, le prime intese sotterranee da Londra a Roma e i preparativi per lo sbarco alleato in Sicilia nel luglio ’43. A ogni missione cresce il legame fra Churchill e George, curiosamente uniti dallo stesso dolore: essere stati abbandonati da un genitore invano inseguito da entrambi. Nelle sue incursioni in Italia George s’invaghisce della contessa Paola Torresani: sono due naufraghi nel mare in tempesta, speranzosi di potersi confortare, viceversa diventano l’uno un problema per l’altra. L’armistizio dell’8 settembre, il tacco tedesco sulla Penisola complicano i rapporti, costringono George e Paola a esporsi sempre di più finchè la situazione non precipita del tutto. George è convocato da Churchill per una missione fuori da ogni regola: incontrare Mussolini di nascosto. Ormai prossimo alla disfatta, il duce ha chiesto al premier inglese di essere aiutato in cambio della restituzione della lettera recapitatagli proprio da George. Nei mesi finali del conflitto George gioca, per conto di Churchill, una partita tanto delicata quanto disperata. I suoi faccia a faccia con Mussolini non sortiscono risultati; la furia nazifascista gli infligge perdite dolorose. L’estremo inseguimento del prezioso documento lo conduce a incrociare Mussolini nella prefettura di Milano il 25 aprile e ad assistere alla sua esecuzione il 28 a Mezzegra. Una fine che lascia un’inquietante domanda: in quali mani sarà finita la lettera di Churchill?

Gli amanti di Coyoacan
Libri Moderni

Cortanze, Gérard de <1948->

Gli amanti di Coyoacan / Gerard Roero di Cortanze ; traduzione dal francese di Alberto Folin

Pozza, 2022

Abstract: 1937. Dopo nove anni di matrimonio, Frida Kahlo e Diego Rivera sono in crisi. Tra reciproche infedeltà e profonde incomprensioni, l’infelicità regna sovrana nella Casa Azul. Ma ecco che un evento arriva a scuotere la loro faticosa quotidianità: Leon Trocˇkij, rivoluzionario bolscevico della primissima ora e padre dell’Armata Rossa, si è rifugiato in Messico inseguito dai sicari del “contadino georgiano”, ha ottenuto asilo politico per sé e per sua moglie Natalia, e Rivera, da sempre suo ammiratore, si è offerto di ospitarli. Il rivoluzionario, rigoroso idealista, è un uomo braccato, finito. Frida vuole mettere alla prova le proprie arti seduttive. Ed è una passione divorante quella che esplode tra i due, lei trentenne e lui col doppio dei suoi anni, vissuta tra sotterfugi e gelosie, eludendo la sorveglianza di trenta guardie che proteggono il nemico di Stalin. Una passione che Frida ricorderà come una delle “cose migliori” della sua vita, che si tradurrà anche in una delle fasi più feconde della sua pittura. Per Trocˇkij, sarà l’ultimo amore, prima di una fine clamorosa e atroce che verrà ricordata più della sua vita. Un romanzo che tuffa il lettore nell’effervescenza intellettuale e politica di fine anni Trenta, seguendo il percorso radioso di una donna animata da un insaziabile desiderio di amare e di vivere.

Il prezzo della pace
Libri Moderni

Carter, Zachary D. <giornalista>

Il prezzo della pace : economia, democrazia e la vita di John Maynard Keynes / Zachary D. Carter ; traduzione di Leonardo Clausi

Pozza, 2022

Abstract: John Maynard Keynes è l’economista che ha rivoluzionato il pensiero politico ed economico del Novecento, e seguita ancora oggi a suggerire soluzioni ogni qual volta le crisi economiche e le relazioni internazionali minacciano le democrazie. Il suo nome perciò ricorre spessissimo nelle discussioni politiche e nelle dispute economiche odierne, soprattutto quando il mondo si inceppa. È noto che fu lui a comprendere per primo che il trattato di pace firmato alla fine della Prima guerra mondiale avrebbe generato un nuovo conflitto planetario per le condizioni troppo umilianti imposte alla Germania. Fu lui a suggerire le politiche economiche che consentirono all’Occidente di uscire dalla grande crisi del 1929. E fu ancora lui a immaginare il sistema monetario internazionale che avrebbe dovuto favorire la rinascita economica dell’Europa rasa al suolo dalla Seconda guerra mondiale. La sua eccezionale esperienza umana e intellettuale è, tuttavia, conosciuta da pochi. Molti, infatti, ignorano che Keynes era anche un fine intellettuale, cresciuto nella Cambridge tra fine Ottocento e inizio Novecento, amico dei personaggi più eccentrici dell’epoca, da Bertrand Russell a Ludwig Wittgenstein, da Virginia Woolf a Lytton Strachey, e propugnatore di idee economiche democratiche ispirate alla giustizia sociale. Fu il primo vero lib-lab della storia. Tra gli animatori della sofisticata enclave londinese di Bloomsbury, ebbe una vita intensa e «spericolata». Omosessuale quando nel Regno Unito era ancora un delitto, alla soglia dei quarant’anni si innamorò di una ballerina russa «scandalizzando i suoi amici». Questa biografia, brillante e appassionata, ricostruisce la parabola intellettuale dell’uomo e, al tempo stesso, fornisce un vivido spaccato delle società britannica ed europea tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Mrs England
Libri Moderni

Halls, Stacey <1989->

Mrs England / Stacey Halls ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Neri Pozza, 2022

Abstract: Riposta la graziosa divisa del Norland Institute, la prestigiosa scuola londinese di bambinaie qualificate in cui si è diplomata, e indossatigli abiti adatti a un faticoso viaggio in treno, in un giorno del 1904 Ruby May giunge nello Yorkshire per prendere servizio presso la famiglia di Mrs England. Ha accettato l'incarico senza batter ciglio. Benché è la direttrice dell'istituto le abbia detto che nessuna famiglia è perfetta, gli England, con i loro bambini, la nursery separata dal resto della casa, una fabbrica tessile di proprietà e una grande dimora di campagna, le sono sembrati davvero la famiglia perfetta per una giovane bambinaia alle prime armi. Ad accoglierla nella fitta oscurità della notte è Charles England in persona. Grandi baffi neri, panciotto verde e l'aria di un avvenente locandiere venuto a prendere una cliente, nell'aria densa e umida dello Yorkshire, Mr England la conduce in carrozza fino a una grande casa incastonata nel fianco di una collina, poi scompare lasciandola sola in una stanza al buio con un vago odore di muffa. Di lì a poco, Ruby si ritrova al cospetto di Mrs England, una giovane donna con la vestaglia aperta sopra la camicia da notte, i capelli lunghi fino alla vita, un naso aggraziato e grandi occhi scuri. Soprattutto, una donna così sorpresa e impaurita da quell'incontro che a Ruby viene il dubbio di aver sbagliato casa. Una sensazione che si accrescerà nei giorni seguenti nei quali, in quella dimora silenziosa come una tomba e cupa, cinta com'è da una fitta foresta, Lilian England, così misteriosamente indifferente alla cura con cui una madre dovrebbe trattare i suoi figli, la guarderà non più con occhi smarriti, ma con ferocia e risentimento allorché Mr England si concedera un atteggiamento troppo confidenziale nei suoi confronti. Romanzo accolto al suo apparire in Inghilterra da un grande successo di pubblico e di critica, Mrs England è il ritratto di un matrimonio inglese di inizio Novecento: un matrimonio che cova, sotto la cenere delle relazioni fallite, le braci dell'inganno e della brama di potere. Sullo sfondo della brughiera dello Yorkshire si staglia così una storia di relazioni velenose, di raggiri e misteri ma anche di coraggio, con cui Stacey Halls si conferma come uno dei maggiori talenti della narrativa inglese contemporanea.

Doppio cieco
Libri Moderni

St. Aubyn, Edward <1960->

Doppio cieco / Edward St Aubyn ; traduzione dall'inglese di Luca Briasco

Pozza, 2022

Abstract: Doppio cieco è, per profondità di pensiero e accuratezza dello stile, l'opera di St Aubyn più accostabile al ciclo narrativo dei Melrose. Apparentemente è un libro alla maniera di Ian McEwan - uno dei suoi personaggi minori è, non a caso, il dottor McEwan, neurochirurgo - in cui la letteratura si cimenta con i temi propri della scienza. Biochimica, botanica, immunoterapia, schizofrenia ed etica dei placebo sono, infatti, tra gli argomenti trattati. In realtà, è un'opera sulla contemporaneità e sul conflitto tra determinismo e libertà che la caratterizza. Spiccano, nella galleria dei personaggi che vi compaiono e ne fanno un romanzo corale, le figure di Olivia e Lucy, amiche sin dalla loro frequentazione di Oxford. Olivia è una biologa che si innamora di Francis, un naturalista incontrato a un convegno sulla megafauna, il quale, per conto di ricchi mecenati, si occupa di «ricreare» la spontaneità della natura. Lucy si innamora, invece, di Hunter Sterling, un capitalista megalomane e immaginifico che vuole «ricreare» l'esperienza dei mistici con il suo «casco Nirvana». Attorno a loro, un coro di figure minori, rappresentanti perfetti del caos della contemporaneità: accademici saccenti, impostori ammantati di linguaggio pseudoscientifico, schizofrenici, psicoanalisti, e sacerdoti come l'indimenticabile padre Guido, spedito a casa di Hunter dal Vaticano, incuriosito dalle sue mirabolanti invenzioni. Nell'universo tecnoscientifico dominato dalla «Medusa del determinismo» irrompe a un certo punto la fragilità della vita umana, la sua finitezza in cui solo consiste la libertà, la possibilità, ciò, di decidere e di prendersi cura dell'esistenza.

Il re traditore
Libri Moderni

Lownie, Andrew <1961->

Il re traditore / Andrew Lownie ; traduzione dall'inglese di Giovanni Arganese

Neri Pozza, 2022

Abstract: L'11 dicembre 1936, con il voto di ratifica dell'abdicazione da parte del parlamento inglese, Edoardo viii decade da monarca dopo 326 giorni di regno. David, cosí lo chiamano in famiglia, avvera in tal modo la premonizione del padre, secondo cui il figlio si sarebbe «rovinato» entro dodici mesi dalla sua morte. Il neoduca di Windsor, però, non ha alcuna percezione della rovina. Dopo aver trascorso il pomeriggio nella casa di campagna di Fort Belvedere, un capriccio reale finto-gotico con batterie di cannoni, merlature e torrette, in cui è sbocciata la sua storia d'amore con Wally Simpson, la donna per la quale ha rinunciato al trono, ritorna al Royal Lodge, bacia e saluta suo fratello - «alla maniera dei massoni» ricorderà Giorgio vi - e si allontana raggiante. Legioni di detrattori hanno gridato allo scandalo per la sua relazione con la commoner americana divorziata, ma ora, dopo l'accettazione della sua rinuncia alla corona, non resta loro che tacere. David e Wally Simpson potranno finalmente vivere, come si suole dire, felici e contenti. Ma sono stati davvero felici e contenti? Per la maggior parte degli storici l'abdicazione di Edoardo viii costituisce l'epilogo del caso che sconvolse la monarchia, la società e il governo inglesi (Winston Churchill lasciò Fort Belvedere in lacrime, dopo aver pranzato con Edoardo viii). Per Andrew Lownie ne è soltanto l'inizio. È lo scandaloso esilio del duca di Windsor e di Wally Simpson a gettare, infatti, luce sulla reale personalità dei due amanti, sulla natura della loro relazione e sugli oscuri rapportiche i due intrattennero nel corso dei loro soggiorni in Europa e alle Bahamas. Celebrati come gli esuli glam per eccellenza dalla stampa dell'epoca, i Windsor si svelano, in queste pagine, come capricciosi «pen - dolari» tra suntuose dimore provenzali e residenze di lusso, adulterini incalliti ossessionati dalla propria immagine al punto da manipolare i media perché li ritraessero come vittime, attori consapevoli di pagine buie della Storia, dalla faida interna alla famiglia reale inglese al tentativo dei nazisti di fare di Edoardo un Pétain inglese, fino all'insabbiamento da parte del duca, in qualità di governatore delle Bahamas, dell'indagine sulla morte di Sir Harry Oakes, il padrone del British Colonial Hotel, suo caro amico. Dopo aver attinto ad archivi finora inesplorati, Lownie illumina la zona d'ombra dietro lo scintillante, fragile mondo del «re traditore» e della commoner americana che, stando a una giornalista dell'American Mercury, «teneva appesa sopra il tavolo da toeletta... una fotografia autografata di von Ribbentrop».

Cavalchiamo la marea
Libri Moderni

Vida, Vendela <1971->

Cavalchiamo la marea / Vendela Vida ; traduzione dall'inglese di Elena Dal Pra

Neri Pozza, 2023

Abstract: Eulabee e Maria Fabiola hanno tredici, quasi quattordici anni, e non soltanto la vita, ma anche le strade di Sea Cliff, il lindo e ricco quartiere di San Francisco, appartengono a loro. Ogni giorno le percorrono per andare alla loro scuola, appollaiata in alto in faccia al Pacifico, o per scendere alle spiagge affollate di pescatori e di freak. Conoscono ogni angolo, ogni casa di quelle stradine. Quella del mago, ad esempio, col tavolo da pranzo che sbuca da una botola nel pavimento, o quella del cantante della rock band con l'altalena sospesa sul mare. Eulabee e Maria Fabiola girano con altre due compagne: Julia, la pattinatrice con gli occhi a suo dire «cobalto» e una sorella che, coi pantaloni a zampa e i capelli arruffati, non ha ancora capito che corrono gli anni Ottanta, anni puliti e dai colori accesi e netti; e Faith, che fa il portiere in una squadra di calcio e somiglia ad Anna dai capelli rossi per alcuni o a Pippi Calzelunghe per altri. Le vere regine delle spiagge di Sea Cliff sono però lei, Eulabee, figlia di una parsimoniosa famiglia di origine svedese, e Maria Fabiola, che a volte dice di essere italiana, a volte no, ed è di una bellezza così imbarazzante da avere sul viso un'espressione di sorpresa costante, come se fosse lei stessa incredula davanti alla propria fortuna. Un giorno, tuttavia, cambia tutto: nel tragitto verso la scuola, le ragazze si ritrovano al cospetto di un evento oscuro e perturbante. Sarà il punto di non ritorno per la loro amicizia, l'origine di una serie di conseguenze incontrollabili. Rese ancora più gravi da una scomparsa improvvisa, un rapimento, forse, che minaccia di far affiorare verità inaspettate nella privilegiata comunità di Sea Cliff.

L'artista della fuga
Libri Moderni

Bourne, Sam <1967->

L'artista della fuga : l'uomo che fuggì da Auschwitz per avvertire il mondo / Jonathan Freedland ; traduzione dall'inglese di Leonardo Clausi

Pozza, 2023

Abstract: Auschwitz, 1944. La zona è un cantiere edile e rimbomba del rumore sordo del legno, dei cani che abbaiano e delle grida delle SS e dei Kapò. Walter Rosenberg controlla con cura la machorka, il tabacco russo infilato nelle fessure delle assi della catasta di legno perché i cani trovino l’odore repellente. È nascosto con Alfred Wetzler in quella catasta da tre giorni. Ha udito migliaia di stivali che calpestavano il terreno, gli ufficiali che imprecavano, i cani con la bava alla bocca alla ricerca del minimo, fragile, trepidante segno di vita umana e, ora che l’anello esterno delle torri di avvistamento è sgombrato, è il momento giusto per scappare. Fuggire da Auschwitz a diciannove anni insieme con Fred, l’amico bohémien conosciuto a Trnava, in Slovacchia. Due ragazzi ebrei prigionieri dell’orrore nazista. Cosí comincia una fuga che è senza precedenti nella tragica vicenda della Shoah, una fuga che farà di Rudolf Vrba, – il nome che prenderà Walter Rosenberg peregrinando nei paesi dell’Europa dell’Est governati dagli alleati dei nazisti – un testimone meritevole di stare accanto ad Anna Frank, Oskar Schindler e Primo Levi. È una storia che mostra «come le azioni di una sola persona, anche adolescente, possano piegare l’arco della Storia, se non verso la giustizia, almeno verso la speranza». Rudolf Vrba racconterà, infatti, in maniera dettagliata e precisa, dello sterminio e del progetto della «soluzione finale». Non sarà creduto, sulle prime. Le trentadue pagine del suo rapporto arriveranno, tuttavia, fino a Roosevelt, a Churchill e al Papa e diventeranno poi il documento chiave del processo di Norimberga.

Nel silenzio dei boschi
Libri Moderni

Grant, Kimi Cunningham

Nel silenzio dei boschi / Kimi Cunningham Grant ; traduzione dall'inglese di Maddalena Togliani

Neri Pozza, 2023

Abstract: Senza elettricità, senza famiglia, senza legami con il mondo esterno. È cosí che Cooper e sua figlia Finch vivono ormai da anni, in una casetta immersa nel silenzio dei boschi sugli Appalachi settentrionali. I loro unici mezzi di sussistenza sono un piccolo pollaio sul retro e, soprattutto, Jake, un ex commilitone di Cooper che ogni inverno li raggiunge con il suo prezioso carico di provviste. Cresciuta in quella casa, la piccola Finch, otto anni, ha pochi libri a disposizione, anche se è capace di recitare a memoria poesie di Emily Dickinson e Walt Whitman. La vita di padre e figlia è solitaria e selvaggia, a tratti anche brutale, ma, per Cooper, appartata e lontana com'è dagli occhi del mondo, è in grado di tenerli al sicuro. Al sicuro da una famiglia d'origine che non cessa di rivendicare a sé la bambina; al sicuro dalle intenzioni poco limpide del mondo circostante; al sicuro anche dai ricordi dolorosi che si affollano nella sua mente: innanzi tutto il ricordo della prematura scomparsa di Cindy, la giovane moglie perduta per sempre, e poi degli orrori della guerra in Afghanistan. L'inverno, tuttavia, in cui Jake manca il suo appuntamento annuale, la quiete propria di quel luogo selvaggio viene infranta di colpo. I confini di quell'isola felice diventano labili quando, di lí a poco, una ragazza dai capelli rossi compare nei pressi della loro casa per poi svanire nel nulla. In quei boschi improvvisamente affollati, Cooper è allora costretto a decidere: continuare a nascondersi o affrontare il mondo per liberarsi dei fantasmi del passato che gravano sulla sua anima? Con il rischio di perdere la piccola Finch?

L'età dell'innocenza
Libri Moderni

Wharton, Edith <1862-1937>

L'età dell'innocenza / Edith Wharton ; traduzione di Alessandro Ceni ; [introduzione di Dacia Maraini]

[Milano] : Corriere della sera, 2013

I classici della letteratura. Grandi autrici ; 6

Abstract: Uscito nel 1920, L'età dell'innocenza vale alla sua autrice, Edith Wharton, il premio Pulitzer: sarà la prima donna a vederselo assegnare. Il libro è una critica spietata alla convenzionalità dell'alta società newyorchese: una vera aristocrazia immobiliare in cui le famiglie sono le stesse da generazioni, le donne un ornamento e gli uomini non fanno nulla neppure quando fingono di andare in ufficio. I ricchi personaggi dell'Età dell'innocenza vivono tutti nello stesso quadrilatero di strade, e d'estate si spostano tutti quanti a Newport. Sono sempre insieme, sono privilegiati e severi al contempo, e non concepiscono l'esistenza di un mondo fuori dal loro. Il mondo, ovviamente, progredisce, cambia e rischia di lasciarli indietro. Ai cancelli della vecchia New York premono l'aristocrazia imprenditoriale e bancaria - i Morgan, i Lehman, i Guggenheim -, gli operai migrati dall'Europa e soprattutto stili di vita dinamici e aggressivi. Il protagonista del romanzo, Newland Archer, è un giovane raffinato che nella prima parte vediamo emanciparsi lentamente dai valori della vecchia New York ma che poi si trova costretto a sposare una donna che non ama assolutamente.

L'albero della danza
Libri Moderni

Hargrave, Kiran Millwood <1990->

L'albero della danza / Kiran Millwood Hargrave ; traduzione dall'inglese di Alessandro Zabini

Neri Pozza, 2023

Abstract: In un'estate rovente del 1518, un'estate che porta con sé carestia e siccità, una donna, una figura solitaria e forse impazzita, comincia a danzare nel centro della piazza principale di Strasburgo. Danza per giorni, senza tregua, agitando la testa e dimenando le membra, che sembrano tirate da funi demoniache. È la fame a provocarla, la sete, la ruggine nel pane, forse il diavolo: le autorità, vescovo in testa, si affannano a cercare le cause di quel bizzarro comportamento, per evitare che minacci la vita della comunità. Ben presto, però, alla prima donna danzante se ne uniscono altre, centinaia di donne di tutte le età che si sfiniscono a forza di dimenarsi, senza fermarsi neppure quando sono allo stremo delle forze. Neppure davanti alla morte. Poco distante da lí, nella fattoria dei Wiler, vive Lisbet, con la suocera e il marito. Il suo lavoro è occuparsi delle api, fonte di sostentamento della famiglia. È incinta per l'ennesima volta, la tredicesima, ma in questa occasione, al contrario delle altre, spera che il bambino sopravviva, spera di non sanguinare, di non dover appendere al suo albero l'ennesimo nastro in memoria di un essere umano che non ha mai visto la luce. Nei giorni in cui lei lotta per la sopravvivenza del bambino non ancora nato, fra un marito che non la desidera piú e una suocera che non le ha mai voluto bene, torna dalle montagne Nethe, la cognata in esilio ormai da sette anni per un peccato che non può essere nominato. Un segreto che Lisbet, tuttavia, vuole scoprire a ogni costo. Cosí, mentre in città rimbomba il suono di centinaia di piedi danzanti e di musica mescolata a inutili litanie religiose, Lisbet si trova invischiata in una storia di passioni proibite e inganni, che le insegnerà che cosa significa essere donna nel sedicesimo secolo, epoca di superstizione e di straordinarie scoperte, di pericoli e di paure.

L'elezione e la sua ombra
Libri Moderni

Ferrando, Monica <1958->

L'elezione e la sua ombra : il Cantico tradito / Monica Ferrando

Pozza, 2022

Abstract: Bruna sono ma bella, / o figlie di Gerusalemme, / come le tende di Chedar, / come i padiglioni di Salma»: cosí i versi del Cantico dei Cantici (I, 5-6). Perché questa bellezza bruna piena di mistero, in cui avviene l'elezione di Israele a Sposa di Dio, è stata ripudiata? Perché la poesia del Cantico, invece di stagliarsi come impenetrabile testimonianza di un'elezione «erotica» è stata sostituita da una teologia dell'elezione avanzata da un'altra religione? Queste sono le domande da cui muove questo agile libro in cui Monica Ferrando mostra come il crescente dominio economico-tecnologico del mondo, non solo del mondo umano ma anche di quello naturale, è avvenuto attraverso un capovolgimento del paradigma biblico dell'elezione. Un capovolgimento in cui il paradigma teologico della predestinazione, dell'imperscrutabilità dell'elezione divina, ha permesso ai gruppi dominanti dei cristiano-protestanti, luterani e calvinisti di vantare un preteso primato su ebrei e cristiani greci e latini. I prescelti sono divenuti gli appartenenti a un certo tipo umano (bianco) e a una certa classe (alta) i quali, grazie a un estorto messianismo fondato sul privilegio di razza, di censo e di cultura, hanno edificato un sistema tecnico ed economico che si arroga il diritto sovrano e patriarcal-maschilista di decidere al posto della divina varietà dell'umano e dell'umanità nel suo complesso.

Nessuna come lei
Libri Moderni

De Simone, Sara <1987->

Nessuna come lei : Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un'amicizia / Sara De Simone

Pozza, 2023

Abstract: Questo libro, arricchito di numerosi materiali inediti in Italia, è la storia di quel nucleo misterioso e intenso al cuore della loro amicizia. Nel luglio del 1916, Garsington, la villa di campagna della patrona delle arti Ottoline Morrell, non è solo un rifugio per obiettori di coscienza in piena Prima guerra mondiale, ma un vero e proprio teatro dove, settimana dopo settimana, approda «una compagnia di giro», pronta a esibirsi senza pudore. C’è chi legge Keats ad alta voce, chi dipinge nudi en plein air, chi alleva maiali, chi scrive opuscoli contro la leva obbligatoria. E poi c’è lei, Katherine Mansfield, detta anche Lili Heron, Elizabeth Stanley, Julian Mark, Boris Petrovsky, Matilda Berry: tutti nomi con cui è solita firmare i suoi racconti e poesie. Lytton Strachey, l’eccentrico scrittore del circolo di Bloomsbury, la trova «decisamente interessante», Bertrand Russell la definisce «una mente brillante», per Leonard Woolf è «straordinariamente divertente». L’unica che sembra non subire il suo fascino è proprio Virginia Woolf. «Mi tampina da tre anni» dice con aria snob, a proposito di quella «straniera» che arriva dalle colonie, indossa gonne corte e intona black spirituals accompagnandosi con la chitarra. Ma è questione di pochi mesi: nonostante le iniziali resistenze, qualcosa di misterioso e intenso scatta fra le due scrittrici, qualcosa che le uní a tal punto da fare di Katherine Mansfield una delle prime autrici pubblicate dalla Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf. Qualcosa che Virginia stessa avrebbe definito come una «stranissima sensazione di eco».