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E ora basta! I consigli e le regole per affrontare le sfide e i rischi dell'adolescenza.
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Pellai, Alberto

E ora basta! I consigli e le regole per affrontare le sfide e i rischi dell'adolescenza.

Kowalski Editore, 18/10/2010

Abstract: Per tutti i genitori che sono rimasti senza parole, indecisi se stare ad ascoltare - magari ricordando le loro ribellioni giovanili -, o se invece urlare ancora più forte, questo libro sarà un prezioso alleato nel gestire la grande sfida di un figlio adolescente senza rimanere dietro le quinte. Stare a guardare puntando tutto sulla fiducia o farsi obbedire senza troppe discussioni? Lasciare che un ragazzo impari facendo le sue esperienze o difenderlo da un mondo seducente ma pericoloso? Decidere non è semplice e il mestiere di genitore s'impara anche sbagliando. Il rischio fa crescere ma alcuni rischi tagliano le ali per sempre. Fare evoluzioni con lo skate non è come calarsi una pastiglia in discoteca e lanciarsi a capofitto nel primo amore non è come guidare ubriachi. E questo un adolescente rischia di impararlo sulla propria pelle se non trova genitori che incoraggiano la sua voglia di crescere, ma non hanno paura di dire qualche volta: "E ora basta!"In questo libro Alberto Pellai affronta il tema delle dipendenze più diffuse fra i giovanissimi: da quelle classiche (tabacco, alcol, droga) a quelle moderne (Internet, Social Network, Poker online, pornografia virtuale), proponendo un percorso educativo su misura per ogni famiglia. I film e i brani musicali proposti, i test di autoanalisi, le checklist con "le cose che fanno bene" e quelle "da evitare" rendono questo libro un pratico salvagente di cui dotare il proprio figlio desideroso di prendere il largo.

Due cuori e un fornello
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Mazzarotta, Ilaria

Due cuori e un fornello

Kowalski Editore, 22/12/2010

Abstract: Lei è una donna: al ristorante assaggia sempre dal piatto di lui. Lui è un uomo, e chiede: "Ma perché tutte le sante volte mi devi rubare un boccone dal piatto?" Lei cucinerebbe qualunque verdura in qualunque modo, e in pochi minuti prepara un sughetto al pomodoro da farci la scarpetta; lui è affezionato al classico ragù di mamma. E odia le verdure. Punto. A meno che quelle "cose verdi" non siano fritte o abilmente camuffate (e i peperoni fritti sono così bruciati da non essere neanche più classificabili, come verdure). Lei adora tè e infusi; lui è un caffeinomane. Lei abusa di cannella e spezie (ma deve migliorare a dosare il sale, ammette) e prepara solo torte secche; lui va matto per la panna e i dolci al cucchiaio, di quelli morbidi, dove affondare la posata... Insomma, tra la Signorina Fiamma e il Convivente non poteva che essere amore a prima vista.Tra primo e secondo, tra un brunch domenicale e un soufflé al cioccolato, Fiamma e il Convivente affrontano la vita in comune imparando a conoscere i gusti dell'altro, creando nuovi riti di coppia e condividendo le ultime scoperte culinarie. Un racconto, ironico e divertentissimo, sulla vita in due, ricco di consigli pratici per stare bene insieme e di ricette sfiziose per mangiare ancora meglio. Perché l'amore, quello che ti fa dire come in Harry ti presento Sally "Quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile", passa anche dalla cucina (e talvolta sbircia sotto i coperchi).Entrate, è aperto: Fiamma e il Convivente vi aspettano per una serata tra amici. Fate solo attenzione ai gatti, e non portate il dolce: ci ha già pensato Fiamma.

Da fronti opposti
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Wharton, Edith - Bly, Nellie - Cetti, Luisa

Da fronti opposti

Viella Libreria Editrice, 31/12/2010

Abstract: Due donne americane di fronte alla Grande Guerra europea: Edith Wharton, scrittrice già affermata che in quegli anni sta scrivendo l'Età dell'innocenza – sarà la prima donna a vincere il premio Pulitzer – e Nellie Bly, giornalista famosa, che nel 1890 aveva stupito il mondo circumnavigando la terra in 72 giorni sulla falsariga del Giro del mondo in 80 giorni di Verne.Tra il febbraio e il novembre 1915 Edith Wharton viaggia a più riprese lungo il fronte occidentale, visitando le postazioni francesi nelle Argonne, in Lorena, nei Vosgi, sulla costa atlantica settentrionale e in Alsazia. Viaggi al fronte. Da Dunkerque a Belfort è il diario di queste visite, un reportage giornalistico che appartiene a una dimensione poco nota della scrittrice, conosciuta essenzialmente per i romanzi e i colti resoconti di viaggio.Tra l'ottobre e il novembre 1914 Nellie Bly è invece in Austria e visita le zone di guerra su un fronte opposto, lungo il confine orientale. I suoi reportage, pubblicati sul "New York Evening Journal", sono qui raccolti sotto il titolo In prima linea sul fronte russo e serbo.Tra le poche voci femminili a raccontare in diretta la prima guerra mondiale, Edith Wharton e Nellie Bly, con le loro cronache limpide e coinvolgenti, non sembrano parlare neppure dello stesso conflitto, tanto è diverso il loro approccio alla scrittura. Eppure la guerra, osservata da due donne schierate su fronti opposti, così lontane nelle scelte di vita e nello stile narrativo, si rivela essere in definitiva la stessa "maledetta follia".

Storia universale della distruzione dei libri
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Báez, Fernando - Sinibaldi, Marino - Galloni, Paolo - Palma, Marco

Storia universale della distruzione dei libri

Viella Libreria Editrice, 30/12/2010

Abstract: "Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura.Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione rivista e ampliata Fernando Báez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa.L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Bagdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.

Il taccuino d'oro
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Lessing, Doris

Il taccuino d'oro

Feltrinelli Editore, 22/12/2012

Abstract: La protagonista, Anna Wulf, analizza i mille motivi che costituiscono la propria esistenza. Così, i pensieri, le pulsioni, gli eventi del suo mondo si raccolgono in quattro taccuini. Il loro insieme dà luogo all'affascinante ritratto di una donna intensamente partecipe del suo tempo. Questo romanzo di Doris Lessing contiene la summa dei suoi temi: l'inadeguatezza della letteratura rispetto alla vita, la minaccia del conflitto che mina la civiltà, l'ingiustizia delle barriere razziali, le tensioni tra i genitori e i figli, le relazioni sentimentali che si complicano fino a diventare indecifrabili. Tutto è narrato con una precisione spietata e uno stile suggestivo e penetrante.

Gli assassini della memoria
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Vidal-Naquet, Pierre - Miccoli, Giovanni - Lanciotti, Vira - Parracciani, Adriano

Gli assassini della memoria

Viella Libreria Editrice, 31/12/2010

Abstract: È possibile discutere con i revisionisti, con coloro che negano la realtà del genocidio hitleriano fino a mettere in dubbio l'esistenza delle camere a gas? Per Pierre Vidal-Naquet la risposta è, senza alcuna esitazione, no. E non solo perché il dialogo presuppone un terreno comune, ma anche perché tra gli storici non esiste alcun dibattito che si possa definire scientifico sulla tragica verità dello sterminio nazista. Comprendere l'origine di una tale aberrazione è dunque più che mai necessario: si può e si deve discutere sui revisionisti, analizzando i loro testi "come si fa l'anatomia di una menzogna".La battaglia contro gli "Eichmann di carta", che Vidal-Naquet ha instancabilmente condotto nel corso di lunghi anni con i suoi scritti e le sue riflessioni, diviene così non solo un discorso etico, ma anche una grande lezione di metodo storico. Se compito dello storico è la ricerca della verità, è pur vero che non esiste una Verità con la maiuscola: la "verità storica" non può né deve diventare "verità legale" o "verità politica", e meno che mai "verità di Stato". Temi questi che – come sottolinea la densa e penetrante Introduzione di Giovanni Miccoli – si intrecciano profondamente con la vicenda umana e personale di Pierre Vidal-Naquet, con il suo impegno civile e militante, il suo rapporto con l'ebraismo e con la storia degli ebrei e della Shoah, il suo giudizio sullo Stato e la politica israeliana, la riflessione sui nessi e la dialettica che legano la storia e la memoria.

Otto marzo
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Gissi, Alessandra

Otto marzo

Viella Libreria Editrice, 31/12/2010

Abstract: L'otto marzo, Giornata internazionale delle donne e data simbolo delle lotte femminili, ha ormai un secolo di storia alle spalle e, a partire soprattutto dal secondo dopoguerra, è divenuto un appuntamento fisso per migliaia di italiane. Cerimonie istituzionali, cortei, assemblee, comizi, sit-in, slogan, simboli: attraverso i rituali e le forme espressive e creative che ne hanno accompagnato le celebrazioni nel corso del tempo è possibile richiamare temi e parole d'ordine, cogliere il loro diversificarsi negli anni, nei luoghi, nelle generazioni e descrivere il mutamento di priorità e rilevanza che ha interessato contenuti, discorsi e rivendicazioni.Al di là della vaghezza che ancora avvolge la storia delle sue origini - e che si cerca qui di chiarire e interpretare - scopriamo così che la forma di ritualità pubblica che ruota attorno all'otto marzo ha fortemente contribuito a strutturare i caratteri profondi della cultura nazionale e, al suo interno, a segnare le linee normative dei rapporti tra i generi. Una sorta di filo rosso che ci consente di ripercorrere il processo di definizione del concetto novecentesco di cittadinanza, il difficile equilibrio tra uguaglianza e differenza, il complesso rapporto tra donne e lavoro.

Le più belle fiabe classiche per sognare. Ediz. illustrata
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Provantini, Silvia - Provantini, Silvia

Le più belle fiabe classiche per sognare. Ediz. illustrata

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: Libro illustrato per bambini. Le fiabe fanno parte del patrimonio dell'umanità: da sempre genitori, nonni, zii le hanno lette e raccontate ai piccoli, assorti ad ascoltare. Principesse, re e regine, fate, maghi, streghe, animali parlanti, bambini sono protagonisti di queste storie senza tempo, che fanno sognare grandi e piccini da generazioni. Questo libro, impreziosito dalle magnifiche illustrazioni di Silvia Provantini, è una raccolta delle più belle fiabe classiche amate da tutti i bambini, un volume da leggere e rileggere per riscoprire ogni volta il piacere di fantasticare e di sognare.

Pasta e risotti. Dai grandi classici ai nuovi sapori
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AA. VV.

Pasta e risotti. Dai grandi classici ai nuovi sapori

Edizioni Gribaudo, 18/10/2010

Abstract: Maxiricettario fotografico che spazia dai grandi classici ai nuovi sapori. Ricette Lasagne alla bolognese, spaghetti alla puttanesca, tortelli di zucca, risotto alle ortiche, caramelle al risotto nero... Tante idee stuzzicanti per portare in tavola gustosi primi piatti a base di pasta o di riso, per cucinare nel modo migliore questi ingredienti e accontentare ogni palato. per tutte le occasioni e per tutti i gusti spiegate passo.

Shantaram
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Roberts, Gregory David - Mingiardi, Vincenzo

Shantaram

Neri Pozza, 23/12/2010

Abstract: Il bus della scalcagnata Veterans' Bus Service, una compagnia di veterani dell'esercito indiano, è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d'ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa. Nel tragitto dall'aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. In preda allo stupore, Greg ha visto donne bellissime avvolte in stoffe azzurre e dorate incedere a piedi nudi in quella rovina, e uomini dai denti candidi e dagli occhi a mandorla, bambini dalle membra incredibilmente aggraziate. Ovunque, poi, aleggiava un odore acre e intenso. Quell'odore in cui, a Bombay, fiuti di colpo l'aroma del mare e il metallo delle macchine, il trambusto, il sonno, la lotta per la vita, i fallimenti e gli amori di milioni di esseri umani.Greg è un uomo in fuga. Dopo la separazione dalla moglie e l'allontanamento dalla sua bambina, la vita si è trasformata per lui in un abisso senza fine. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all'università di Melbourne, è diventato "un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell'eroina", un "filosofo che ha smarrito l'integrità nel crimine", uno dei "most wanted men" australiani, condannato a 19 anni di carcere per una lunga serie di rapine a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge.Eccolo ora a Bombay, nel bizzarro assortimento della sua folla, con i documenti di un certo Linsday in tasca e una strana esilarante gioia nel cuore A Bombay, infatti, il destino ha calato per Greg la sua carta. A Bombay, diventerà uno Shantaram, un "uomo della pace di Dio", allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamiciAccolto al suo apparire come un vero e proprio capolavoro letterario, capace di pagine di "inesorabile bellezza" (Kirkus Reviews), Shantaram non è solo "una saga gigantesca e vera" (London Daily Mail), ma anche uno di quei rari romanzi in cui l'ostinata ricerca del bene tocca realmente la mente e il cuore.

Questa notte mi ha aperto gli occhi
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Coe, Jonathan - Castagnone, Maria Giulia

Questa notte mi ha aperto gli occhi

Feltrinelli Editore, 09/12/2012

Abstract: William è un ventenne frustrato: fa il commesso in un negozio di dischi (non è il massimo avendo in testa di fare il musicista), trova che Londra sia una città detestabile e Madeline, la sua ragazza, adora i musical e un bacio sulla guancia le sembra il limite estremo della passione. Cosa c'è che non va? C'è che William fatica a capire come gira il mondo, non ce la fa. Suona con gli Alaska Factory che gli deturpano la musica che scrive, si lascia ignorare dai camerieri ed entra in scena quando sarebbe meglio sparire. Come la sera in cui si trova davanti a un cadavere – quello del leader degli Unfortunates (un nome, un destino) – e diventa suo malgrado testimone del delitto. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta, ma gli consentirà anche di ripensare alle scelte di vita compiute e di aprire finalmente gli occhi. Un romanzo brillante, di una vitalità e uno humour travolgenti. Le vicende di William procedono al ritmo della musica degli Smiths e il risultato è un'atmosfera dolcemente disperata, romantica e ironica.

La pioggia prima che cada
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Coe, Jonathan

La pioggia prima che cada

Feltrinelli Editore, 23/12/2010

Abstract: La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco – canti dell'Auvergne – e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma… Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta – come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire – che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill e alle sue due giovani figlie, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della famiglia, le drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen, tracciando uno spaccato di una certa società inglese, affrontando tematiche come quella dell'anaffettività verso le bambine e la genitorialità omosessuale, intrecciando destini con la consueta maestria e sensibilità di Jonathan Coe..

Biglietto scaduto
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Gary, Romain - Riccardi, Federico

Biglietto scaduto

Neri Pozza, 23/12/2010

Abstract: Jacques Rainier ha sempre vissuto con spensierato distacco quello che la vita gli ha così magnanimamente concesso: un aspetto ancora gradevole, nonostante i suoi cinquantanove anni, una fidanzata giovanissima e ricca, le frequentazioni giuste in quel jet set internazionale fatto di Ferrari, Bahamas e incessanti sfilate di bellezze talmente accecate dal danaro da non farsi piú nemmeno pagare. Dal giorno in cui, però, ha reincontrato Jim Dooley al Gritti a Venezia, la spensieratezza e il distacco sono andati a farsi benedire. Non lo vedeva da una decina danni Dooley, esattamente da quella gara di bob del 1962 a Saint Moritz a cui aveva accidentalmente preso parte e che Dooley aveva naturalmente vinto.Miliardario americano, celebrato dalle cronache mondane come il "play boy numero uno dellemisfero occidentale", Dooley, i capelli biondi appena spruzzati di grigio, i lineamenti fini, la figura eretta, il sorriso di chi dà per scontato il possesso del mondo intero, aveva suscitato in lui, in quella occasione, un chiaro sentimento di invidia comparabile a quello che una bella donna nutre per unaltra ancora piú bella. Che delusione, perciò, rivederlo dieci anni dopo a Venezia! Dellatleta del piacere, del playboy dorato non vi era piú traccia. I riccioli spruzzati di grigio apparivano ormai incongrui su un volto pesantemente manomesso dal tempo. Lo sguardo azzurro era diventato ormai vitreo. E poi quei discorsi, quelle "volgari" confidenze sul rimpicciolimento dellarnese, sullimpotenza galoppante, sugli acciacchi! Nella psiche di Jacques cera già probabilmente una crepa segreta aperta dai suoi cinquantanove anni. Dopo lincontro al Gritti con Jim Dooley, la crepa diventa, però, uno spaventoso crepaccio. La paura del declino fisico e sessuale si insinua in lui, lo pervade, lo distrugge, non lo abbandona più tra visite per il controllo della prostata e inattesi fallimenti con la giovane e ricca fidanzata brasiliana.Opera di bruciante attualità, Biglietto scaduto è un libro crudo e duro, dominato da uno humour amaro, ma anche uno straordinario romanzo damore pieno di grazia e tenerezza.

Agnes Browne ragazza
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O'Carroll, Brendan - Morini, Massimiliano

Agnes Browne ragazza

Neri Pozza, 21/12/2010

Abstract: Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gambasvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dellosposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista.Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto.Con la sua penna tenera e irriverente, Brendan O'Carroll descrive l'intera giovinezza della nostra eroina.Eccola, dunque, accogliere con mille dispetti la nascita indesiderata della sorellina, eccola nel fiore della sua adolescenziale bellezza tra le fabbriche e i mercati chiassosi degli anni Cinquanta, eccola nelle sale da ballo ad attirare gli sguardi, e qualcosa di più degli sguardi, e a scatenarsi al ritmo del rock and roll che ha appena invaso Dublino. Eccola alla vigilia delle nozze, mentre l'intero Jarro si chiede una cosa sola: è davvero Rosso Browne il responsabile del "segreto" così mal custodito dalla figlia di Connie e Bosco Reddin?Pieno di personaggi traboccanti di vitalità, caustico, irresistibile come i romanzi precedenti, Agnes Browne ragazza conclude la saga di Agnes Browne con un vero e proprio inno all'educazione proletaria di un'affascinante ragazza irlandese.

I marmocchi di Agnes
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O'Carroll, Brendan - Cenciarelli, Gaja

I marmocchi di Agnes

Neri Pozza, 21/12/2010

Abstract: Sono passati tre anni dalla morte di Rosso, e Agnes Browne continua a fare da madre, padre e arbitro a sette figli scatenati, i suoi adorabili marmocchi. Il primogenito Mark la aiuta a far quadrare il bilancio, e il francese Pierre le ricorda di essere una donna, fatto che non manca di lusingare la nostra eroina. Sembrerebbe tornato il sereno, in Larkin Court. Ma la vita non risparmia mai i colpi bassi, se ti chiami Agnes Browne: Frankie, la pecora nera della famiglia, la deruba di tutti i suoi averi e fugge in Inghilterra, dove rimarrà intrappolato nella rete della droga. Agnes dovrà lasciare l'amato Jarro, a seguito del piano di recupero del centro storico di Dublino e andrà a vivere nella periferica Finglas, una "terra selvaggia". Nel frattempo, i figli crescono: Cathy, da bambina vivace e assetata di avventure, diventa donna e si fidanza con un poliziotto di Cork (anche se Agnes nutre più di una riserva sul mestiere del futuro genero); Mark, che ha fatto da padre ai fratelli, si sposa, dopo aver evitato il fallimento della Wise & Co.; il balbuziente e poco dotato Simon ottiene un posto da inserviente in ospedale grazie a un provvidenziale quanto esilarante colloquio di lavoro; Rory, il figlio gay, subisce le angherie di un gruppo di skinhead, ma riesce a trovare la propria strada dedicandosi con successo al lavoro di parrucchiere e conquistando l'amore di un collega; infine Trevor, il più piccolo e il più tardo di tutti, si rivela un bambino prodigio, un artista in erba, un "tesoro nazionale". E la resistenza di Agnes alla corte di Pierre si fa più debole… Agnes saprà affrontare tutto questo – drammi, tragedie, commedie – con lo spirito e l'ironia che contraddistinguono le donne dell'Isola di Smeraldo, sempre pronto a regalare una battuta o una replica sferzante. E il suo inventore, Brendan O'Carroll, ci intrattiene con questa nuova avvincente puntata della trilogia, senza mai far mancare al lettore un sorriso o una risata liberatoria, nel più puro stile dei grandi narratori irlandesi.

Agnes Browne nonna
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O'Carroll, Brendan - Cenciarelli, Gaja

Agnes Browne nonna

Neri Pozza, 21/12/2010

Abstract: Il pub di Foley, al centro di Dublino, è famoso per molte cose, ma per i Browne soprattutto per una: è la sede tradizionale da ventisette anni a questa parte di tutti i loro festeggiamenti. Ora perciò che l'ultimo dei Browne, Aaron, il figlio di Mark, ha deciso di venire al mondo, Agnes e i suoi pargoli si sono dati appuntamento da Foley subito dopo il battesimo.Mr Foley ha preparato tramezzini di salsicce e quadratini di formaggio infilzati da stuzzicadenti. Tutti indossano il loro abito migliore e, dopo gli iniziali convenevoli, la serata è subito decollata. Agnes si è messa a cantare The Wonder of You e i vecchi conoscenti del Jarro, il quartiere dove i Browne hanno trascorso l'infanzia, si stanno divertendo come matti.Al bancone del bar Agnes, il bicchiere in mano, fa scorrere lo sguardo attraverso la sala. Sono tutti lì, i suoi piccoli orfani, tutti adulti ormai. La sua nidiata al completo, tranne il povero Frankie, il figlio derelitto e sfortunato. Mark si è sistemato, è sposato con Betty e ha un figlio meraviglioso; Rory e il suo amico Dino sono tra i più rinomati hair stylist della Wash & Blow; a Trevor manca solo un anno per completare il corso universitario di arte e diventare subito dopo un qualificato artista grafico; Simon è ora portantino-capo al St Patrick's Hospital; Cathy è con il fidanzato Mick O'Leary e Dermot… Dermot è con Mary Carter, tossica e forse anche spacciatrice, ma ancora per poco, dato che Agnes ha deciso di porre fine alla tresca…Andrebbe tutto bene per Agnes se a Pierre non venisse in mente di sollevare il calice e di dire davanti agli ospiti del pub di Foley e alla gente del Jarro: "Alla bellissima Agnes Browne… Benvenuta, nonna!" Quando Mark l'ha chiamata con quella strana parola per la prima volta subito dopo il parto di Betty, Agnes ha sentito le spalle curvarsi e la spina dorsale piegarsi. Ha abbassato lo sguardo sul dorso della mano sinistra e lo ha visto raggrinzito, con la fede nuziale che pareva sprofondare nella carne dell'anulare.Cavolo, nonna a 47 anni dopo tredici anni di felice vedovanza trascorsi in compagnia di un amante francese e di impertinenti pargoli! C'è da restarci secca! Ma distruggere Agnes Browne è impossibile! Se ti chiami Agnes, sei sempre capace di tener testa ai colpi bassi della vita e di affrontare drammi, tragedie e commedie con lo spirito e l'ironia di una bella proletaria di Dublino!Terzo libro della serie di Agnes Browne, dopo Agnes Browne mamma e I marmocchi di Agnes, Agnes Browne nonna è un nuovo affascinante capitolo della vita di uno dei personaggi più irresistibili della narrativa irlandese contemporanea.

La polvere del Messico
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Cacucci, Pino

La polvere del Messico

Feltrinelli Editore, 17/12/2010

Abstract: È il romanzo di un viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, dainnumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti disquinternate corriere lanciate per migliaia di chilometri tra selve e deserti,meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velatadi ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli dacombattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio dicomparse sullo sfondo di un Messico sornione, sempre pronto a infiammarsi senzapreavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada. Pino Cacucciosserva, ascolta, registra, reinventa, guidato dalla certezza che le storietramandate sono più vere della storia ufficiale."'Beh,' come diceva Harold Pinter, 'macché New York o Parigi: quandovoglio respirare cultura vera e rinnovare le energie intellettive, vado a Cittàdel Messico'.".

Ricordando l'Apocalisse
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Vonnegut, Kurt

Ricordando l'Apocalisse

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: Dodici racconti inediti, introdotti e raccolti dal figlio Mark, nei quali si rivede il Vonnegut che conosciamo: spiritoso, vivace, caustico, con una particolare attenzione al tema della guerra e agli immensi dolori che tutti i conflitti infliggono all'umanità.

Nostra Signora della solitudine
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Serrano, Marcela

Nostra Signora della solitudine

Feltrinelli Editore, 16/12/2012

Abstract: Nel caldo torrido dell'estate cilena, Carmen Lewis Ávila, scrittrice di grande successo, scompare. La polizia archivia il caso ma Rosa Alvallay, investigatrice privata, ottiene l'incarico di ritrovarla. Rosa non è una persona molto appariscente: è sui cinquanta, classe media, due figli e un divorzio alle spalle. Eppure, nonostante questa sua apparente mediocritas, capisce che il segreto di Carmen e l'enigma della sua scomparsa potrebbero celarsi nei suoi romanzi che riflettono le pulsioni di un'anima inquieta. L'indagine rivela molte cose della scrittrice: è istintiva, innocente, sempre a disagio nel mondo, tormentata dall'abbandono. La sua infanzia è stata segnata dall'irrequietezza dei suoi genitori, due hippy sempre in fuga sino all'approdo in India. Poi si innamora di una serie di uomini impossibili o sbagliati e cerca di esorcizzare la vita scrivendo polizieschi. Infine incontra Tomás Rojas, rettore universitario, uomo-certezza, uomo-rifugio. Ma l'insoddisfazione, l'inadeguatezza, la nostalgia della vera passione non si placano e la voglia di cambiamento e rigenerazione diventa insostenibile. Ed è a questo punto critico della vita che Carmen scompare senza lasciare traccia..

Una donna
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Esterházy, Péter

Una donna

Feltrinelli Editore, 16/12/2012

Abstract: Una donna. O novantasette differenti creature? Il libro si direbbe un inno all'eterno femminino nella sua inarrestabile e travolgente ricchezza di caratterizzazioni, in un continuo ondeggiare fra il sublime, il divino, il comico, il grottesco, l'ovvio e il volgare del quotidiano. Ognuna di queste donne è un'anti-Barbie: ora dea arrogante e inavvicinabile, ora amante capricciosa e passionale, ora moglie e madre detestabile, sa di Chanel n. 5 o di cipolle, ma è sempre irresistibile in tutte le sue metamorfosi. Travolto dalla vitalità di lei, il maschio narratore e personaggio di queste storie si tormenta nel desiderio, languendo nella propria inabilità e soggezione di eterno bambino-adolescente.Traduzione di Marzia Sar con la revisione di Giorgio Pressburger.