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RIZZOLI, 21/06/2022
Abstract: Leopoli, 24 febbraio 2022. Aurora aspetta con trepidazione la festa per i suoi 7 anni. A casa hanno appena consegnato un pacco con i costumi da fata per tutte le piccole invitate...Ma arriva la guerra e nulla è più come prima. Mamma Ustyna e papà Marco, italiano d'origine e ucraino d'adozione, voce narrante di questo toccante memoir, non solo devono annullare la festa, ma si rendono conto che per Aurora e per suo fratello Flavio è meglio fuggire all'estero, dove per fortuna una zia può accoglierli. Nella concitazione di quei primi giorni, Marco porta avventurosamente i bambini fuori dal Paese, raggiungendo a piedi il confine con la Polonia, perché tutte le strade sono bloccate e affollate da profughi allo sbando. Ma come evitare che due piccoli di 7 e 9 anni si terrorizzino in una situazione simile? Come ne La vita è bella, basta scatenare la fantasia e inventarsi un grande gioco che mascheri la ben più dura realtà.Una volta portati i bambini al sicuro, Marco torna a Leopoli, dove lo aspetta Ustyna che non ha voluto abbandonare il proprio Paese, e insieme si dedicano ad assistere i profughi, sempre più disperati e numerosi, e a mettere in salvo le opere d'arte della città.Questo libro è la storia drammatica e al tempo stesso poetica di una fuga dalla guerra e di un coraggioso ritorno nella resistenza ucraina. Il racconto di Marco è anche una testimonianza preziosa in cui si susseguono incontri, personaggi, episodi che ci offrono uno spaccato autentico della guerra che sta sconvolgendo il mondo.
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EDIZIONI PIEMME, 14/06/2022
Abstract: La Palermo della Belle Epoque brilla come Parigi e Ignazio Florio è il suo dandy. Nel 1799 i Florio arrivano in Sicilia e costruiscono, pezzo dopo pezzo, un impero economico con pochi eguali in Europa. Novantadue anni dopo, Ignazio diventa l'uomo di punta della famiglia. Uomo capace di vivere appieno il suo tempo, travolto dal culto della bellezza e del lusso, vive come un re, tra intuizioni economiche e grossi sbandamenti imprenditoriali; investe in chimere, spende una fortuna tra regali alla moglie Franca e alle sue amanti. Incomprensioni ed errori finanziari, egoismi personali e tragedie familiari scandiscono il ritmo di una storia che naufraga tra delusioni, tradimenti, passioni distruttive, successi, fallimenti.Il Leone di Palermo è un racconto, dettagliato e accattivante, sulle gesta di un uomo, figlio della sua epoca. Un'opera che si legge come un romanzo e che offre al lettore un'entusiasmante cavalcata che ricostruisce amabilmente il "piccolo mondo antico" tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. Un tassello indispensabile per conoscere ancora meglio la dinastia Florio - che negli anni ha conquistato milioni di lettori - e gli splendori di una Sicilia memorabile ed epica.
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EDIZIONI PIEMME, 14/06/2022
Abstract: Con la rivoluzione digitale, la comunicazione è diventata ancor più decisiva in ogni dimensione: lavoro, relazioni, società, politica. Gli autori ricostruiscono casi esemplari e attuali, come la vicenda di Volodymir Zelensky o le storie di successo di aziende internazionali, per aiutarci a cogliere i cambiamenti epocali degli ultimi vent'anni, ma anche a riconoscere e utilizzare i linguaggi, i canali e gli strumenti che ci permetteranno di governare il Web invece di esserne governati.
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UTET, 14/06/2022
Abstract: Nel 374, Ambrogio viene acclamato dai fedeli nuovo vescovo di Milano. Non avendo ancora ricevuto il battesimo e non sentendosi abbastanza preparato, Ambrogio fa di tutto per rifiutare la carica. Si narra che pur di convincere i cittadini della sua ineleggibilità comandò torture contro i suoi servi e organizzò un'orgia con amici e prostitute, finendo arrestato per schiamazzi e atti osceni. Non servì a nulla neppure il tentativo che fece di fuggire dalla città. I milanesi erano convinti della loro scelta, mentre il futuro santo e dottore della Chiesa, di diventare vescovo, non aveva alcuna voglia. E Ambrogio non è di certo il solo, tra coloro che popolano il calendario, a percorrere una strada accidentata verso la santità: nelle pagine di questo vertiginoso repertorio troverete migranti mediorientali e spregiudicati ricconi, donne costrette a vendere il proprio corpo prima del matrimonio con Cristo, uomini martirizzati - molto probabilmente - per le loro preferenze sessuali, e ancora femmine travestite da maschi e maschi travestiti da femmine, spie e assassini, esattori delle tasse e commercianti di schiavi. Oggi, mentre spesso i loro nomi vengono sventolati in difesa di una mal compresa fede nei valori tradizionali, vale la pena ridisegnare un ritratto di questi padri - e madri - della religione cattolica, liberandoli dai rigidi confini del santino, recuperando quella profondità umana che ha caratterizzato le loro vite. In questo Catalogo dei santi ribelli, Leonardo Tondelli raccoglie le parabole di fragilità e amore, redenzione e salvezza di chi, pur di opporsi al proprio destino, ha forzato i limiti morali della società del tempo, rifiutando convenzioni e credenze. Dagli evangelisti e dai protomartiri alla rinuncia di san Francesco, fino ad arrivare a Padre Pio, infatti, la strada per la santità passa attraverso la ribellione.
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EINAUDI, 05/07/2022
Abstract: La rivisitazione storica, politica e culturale del celebre ciclo di affreschi del Buon Governo, dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1338 nel Palazzo Pubblico di Siena, mutando i linguaggi della comunicazione politica. Il ciclo del Buon Governo, dipinto nel 1338 da Ambrogio Lorenzetti nel palazzo del Comune di Siena, è in assoluto una delle opere piú celebri dell'arte italiana, da sempre oggetto di attenzione da parte di studiosi del pensiero politico, dell'arte, della società, della letteratura, della moda, delle istituzioni, del diritto. Ma quei 36 metri di pittura, intrecciati con i 62 versi di una Canzone che poteva essere cantata e ballata, innovarono anche il linguaggio della comunicazione politica. All'analisi di questa innovazione, chiamata qui "Operazione Buon Governo", è dedicato questo libro. Essa prese forma dalla volontà di governare con il consenso una società non pacificata e un'economia in trasformazione, mentre il governo dei mercanti, committente dell'opera, chiedeva la fiducia sul suo programma politico, e le leggi del Comune venivano rinnovate in un imponente testo statutario che si richiamava al diritto romano. Gli affreschi si presentano dunque come il prodotto non solo dell'artista ma anche dell'humus culturale della comunità civica e politica di cui Lorenzetti fu erede e protagonista. Con la sua magnifica inventiva, la sua abilità tecnica e una notevolissima perizia retorica, l'artista seppe rappresentare ogni aspetto della tumultuosa realtà sociale dell'epoca, dove i principî, le virtú e i vizi della politica generavano simbolicamente i loro "civili effetti".
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RIZZOLI, 28/06/2022
Abstract: "Ci sono città che, pur non essendo sedi del potere politico, riescono a offuscare con la loro vitalità culturale ed economica le stesse capitali nazionali." Odessa è una di queste. Dalla sua fondazione, alla fine del Settecento, è stata un punto d'incontro e fusione di etnie, fedi religiose, costumi e avanguardie politiche, artistiche e culturali. Da lì passano gli scambi con l'Europa, la Russia e tutta l'Asia, il presente e il futuro della relazione tra Est e Ovest. Il suo porto, il più importante dell'Impero russo e oggi dell'Ucraina, è l'obiettivo di Putin, come lo è stato durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Chi lo controlla, controlla il Mar Nero e le sue preziose esportazioni di grano. La "Praga sul mare", per storia e tradizioni, è diversa dal resto del Paese. È la città dell'amore e dello humour, dei ladri e degli scrittori satirici, dei sindaci francesi e greci. Cosmopolita ed ebraica, è la più liberale e anticonformista delle città ucraine. Spensieratamente russofona, ma orgogliosamente resistente all'invasione russa. È lo scenario di un film che ha fatto la storia del cinema, La corazzata Potëmkin, e di una delle grandi opere della letteratura russa del Novecento, i Racconti di Odessa di Isaac Babel. Pochi però nel nostro Paese conoscono il fascino della città che a fine Ottocento riuscì nel miracolo di unire una crescita vorticosa con una grazia particolare e indimenticabile. Ed è un paradosso: Odessa sembra un pezzo d'Italia sul Mar Nero, fondata da un nobile napoletano e arricchita dall'ingegno e dalla laboriosità di architetti e imprenditori italiani, grandi protagonisti della città fino alla rivoluzione bolscevica. Odessa oggi è il cuore della guerra tra Russia e Ucraina, il simbolo di una crisi che affonda le sue radici in secoli di spargimenti di sangue, dominazione straniera e divisioni interne. Ugo Poletti, che a Odessa vive e lavora, racconta cosa sta accadendo non solo sul campo di battaglia ma nella testa e nel cuore della gente: illustra le motivazioni del conflitto; spiega cos'è e come nasce il nazionalismo ucraino e ripercorre la storia di un Paese, giovane e antico allo stesso tempo, che fino allo scoppio di questa guerra era ancora in bilico tra un passato oppressivo ma rassicurante e un futuro incerto, e all'indomani dell'attacco si è risvegliato unito contro l'invasore.
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EINAUDI, 05/07/2022
Abstract: Il nuovo romanzo dell'autore di Le ricette della signora Tokue. Qual è il suo posto nel mondo? E perché il padre si è ucciso? Ryōsuke decide di cercare le risposte alle domande che l'ossessionano su una delle piú piccole, sperdute e inospitali isole dell'arcipelago giapponese. Qui, insieme a due amici alla deriva quanto lui, circondato da una natura ancestrale e indomabile, porterà avanti il sogno che suo padre ha inseguito per tutta la vita: produrre un raro formaggio dal latte delle capre che abitano quell'isola remota. Il sogno di Ryōsuke è una storia di rinascita: il racconto commovente e luminoso di come, a volte, si debba andare ai confini del mondo per trovare il proprio centro."Con leggerezza e poesia, Sukegawa racconta la storia drammatica di una famiglia e di un'amicizia tra persone che inciampano ma non si arrendono". "Wiener Zeitung" Tre giovani alla deriva, tre vite che non sanno bene che direzione prendere, stanno per sbarcare su una piccola e sperduta isola dell'arcipelago giapponese, l'isola di Aburi. In particolare Ryōsuke langue in una profonda crisi esistenziale: senza fiducia in se stesso, vive alla giornata ancora incapace di riprendersi dalla morte del padre. Dopo un tentativo di suicidio, decide di fare luce sui motivi che, anni prima, spinsero suo padre a togliersi la vita a sua volta. Si trasferisce cosí sull'isola dove dovrebbe risiedere il miglior amico del padre, l'unico che può spiegargli i veri motivi di quel gesto. Aburi è una piccola isola un po' misteriosa, dalla natura rigogliosa e ancora selvatica, abitata da una piccola comunità chiusa e scontrosa con i forestieri. Ma è anche famosa per le sue capre selvatiche. Qui Ryōsuke scopre che il sogno del padre era proprio produrre il formaggio dal latte di questi animali cosí particolari: il figlio decide di portare a termine il progetto paterno ma il suo sogno si scontra con i tabú locali e suscita la rabbia degli abitanti dell'isola... Dopo Le ricette della signora Tokue, il nuovo romanzo di Sukegawa è una storia di maturazione dolce e profonda. "Sukegawa sa raccontare in maniera originale valori come il rispetto per le persone e gli animali, mettere in discussione le tradizioni e sostenere il pensiero critico, la creatività, il pensiero laterale, la perseveranza. Consigliato". "EKZ"
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La vendetta del professor Suzuki
EINAUDI, 05/07/2022
Abstract: Dall'autore rivelazione de I sette killer dello Shinkansen un thriller indemoniato sullo sfondo di una Tokyo di cui nessuno sospettava l'esistenza. Il Cicala ammazza chiunque, soprattutto gli innocenti. La Balena persuade le vittime a suicidarsi. Lo Spingitore agisce ai semafori o nelle stazioni. A Tokyo sono i migliori in circolazione. A chi verrebbe in mente di sfidarli? Suzuki è un tranquillo insegnante di matematica. Fino al giorno in cui sua moglie non viene travolta e uccisa da un'auto pirata. Sconvolto dal dolore, furioso col destino, Suzuki decide di stanare i responsabili e vendicarsi. Per farlo sceglie il piú catastrofico dei piani possibili: infiltrarsi nella struttura criminale responsabile dell'omicidio - al volante c'era il figlio del boss - e regolare i conti. E questo ingenuo, maldestro dilettante del crimine non immagina nemmeno con chi dovrà vedersela. "Uno scrittore cosí non lo avevamo mai letto". Financial Times "In parte thriller ad alta tensione, in parte farsa, un lettura inusuale ed estremamente godibile". The Guardian "Isaka Kotaro ha un istinto micidiale per il divertimento sfrenato". The Japan Times "Una storia dal ritmo forsennato e dal gusto per l'estremo". Frankfurter Allgemeine Zeitung
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Un'estate a Borgomarina (Nero Rizzoli)
RIZZOLI, 05/07/2022
Abstract: Cosa c'è di più bello che crescere e invecchiare insieme agli amici d'infanzia, in un pittoresco borgo di mare? Eppure, quando l'imprenditore Amos Zoli, l'uomo con l'albergo più grosso, il conto in banca più grosso, lo yacht più grosso, viene ripescato nelle acque del porto canale in un'umida alba di giugno, si scopre che a Borgomarina serpeggiano antichi risentimenti e desideri di vendetta. Chiamato a indagare dalla figlia della vittima, il giornalista in pensione e detective per caso Andrea Muratori si mette alla ricerca dell'assassino tra i personaggi che popolano la piccola stazione balneare della Riviera romagnola. Al suo fianco non possono mancare i suoi inseparabili vecchi compagni di classe, i "tre moschettieri", e le loro intrepide compagne. La soluzione potrebbe essere nel messaggio in codice lasciato ai posteri dal genio del Rinascimento, Leonardo da Vinci, che cinquecento anni prima ha disegnato il porticciolo locale, ma serve anche la memoria di un'ottuagenaria ex maestra di scuola... Tra pedinamenti notturni, gite al faro, gare di tuffi dal molo, concorsi di bellezza per nonne, abbuffate di pesce, e topi di biblioteca, ci vorrà una lunga estate per scoprire i segreti che animano Borgomarina. Un giallo che affonda le radici nella Storia, una felliniana commedia sull'amicizia, sullo sfondo del mito nazionalpopolare delle vacanze italiane.
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Se non mi capite, l'imbecille sono io
RIZZOLI, 05/07/2022
Abstract: Questo libro è un'autobiografia in forma di raccolta di aforismi, aneddoti e ritratti folgoranti, un manuale di conversazione e un manuale di scrittura, una rassegna ininterrotta di pagine perfette in uno stile senza tempo. Ricostruisce il mondo di cui Indro Montanelli è stato non solo testimone ma protagonista mettendo al centro il suo punto di vista, il suo sguardo, la sua voce: dà quindi particolare risalto ai testi intimi e non concepiti per la pubblicazione come i diari e le lettere, alle interviste, alle risposte ai lettori ("l'impegno che m'è riuscito meglio, o meno peggio") e a quello straordinario memoriale appena camuffato da invenzione narrativa, Disse male di Garibaldi, parte del romanzo Qui non riposano, uscito nel 1945. Questa autobiografia per frammenti contiene cronache di guerra dall'invasione tedesca della Polonia nel 1939 alla rivolta di Budapest del 1956, e non è solo lo stile a essere di sconcertante attualità: presenta una galleria di protagonisti della storia italiana, della politica e della cultura del Novecento colti nei dettagli rivelatori; dà conto di un Montanelli poco noto, in servizio come critico cinematografico; ripercorre le ideologie e le contrapposizioni di un secolo, raccoglie i giudizi sui tratti distintivi del carattere nazionale e si sofferma sulla scrittura e sul mestiere di una vita, il giornalismo al servizio dei cittadini e non del Palazzo. Questo libro è il naturale punto d'incontro di due desideri: restituire lo spirito di Montanelli, e mirare al puro piacere della lettura, in una festa di battute, lampi, accensioni, rivelazioni che sorprenderanno sia i lettori che credono di sapere tutto di Montanelli sia quelli che lo conosceranno attraverso queste pagine.
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RIZZOLI, 05/07/2022
Abstract: Alvarez Street, una strada popolare di San Francisco. Seduto sulla sua Yamaha, Colter Shaw osserva l'edificio color fiordaliso del civico 618. Se quella casa custodisce davvero ciò che lui immagina, allora davanti a sé ha la chiave per riprendere la missione iniziata dal padre e interrotta dalla sua morte: smascherare la BlackBridge Corporate Solutions, una società che opera nel nebuloso mondo dello spionaggio industriale e ricorre a ex membri dell'intelligence, militari e, all'occorrenza, criminali, per schiacciare senza pietà chiunque si frapponga tra lei e i suoi obiettivi. L'ispezione della casa rivela un'informazione fondamentale: la prova per inchiodare la compagnia è custodita in una borsa. Per trovarla, Colter ha a disposizione una mappa della città, nascosta molti anni prima dal padre, su cui sono segnati diciotto punti: diciotto luoghi e forse altrettanti indizi che potrebbero condurlo fino a lei. La sfida è ardua, ma arrendersi alle difficoltà, per lui, non è mai stata un'opzione. Mentre sfreccia da un quartiere all'altro di San Francisco braccato dai mastini al soldo dell'azienda, la pericolosa caccia al tesoro in cui è impegnato dissotterra verità che lo coinvolgono in prima persona, per poi assumere una nuova urgenza: la sopravvivenza di un'intera famiglia è appesa a un filo e lui ha solo quarantott'ore di tempo per scongiurare il peggio. L'unica certezza è che dietro c'è, ancora una volta, lo zampino della BlackBridge. Il conto alla rovescia incalza l'indagine di questo eroe solitario, di fronte al quale si delineano scenari sempre più foschi. Perché la borsa protegge un segreto che, nelle mani sbagliate, potrebbe scatenare una vera e propria catastrofe.
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EINAUDI, 05/07/2022
Abstract: Erano killer, spacciatori, miliardari paranoici, direttori dell'Fbi corrotti e prostitute. Cercavano le solite cose: denaro, sesso e potere. Hanno fatto la Storia. Pochi romanzi hanno inciso nell'immaginario collettivo come questo. Nel crime, c'è un prima e un dopo American Tabloid. Una rottura che è una sorta di perdita dell'innocenza: con le sue frasi cadenzate come raffiche di mitra, la vastità dell'impianto e la durezza dello sguardo, James Ellroy ha portato il noir nell'età adulta e costretto i suoi lettori a fare i conti con il passato. American Tabloid mette in scena gli uomini e le donne che hanno contribuito all'ascesa e alla caduta di John Fitzgerald Kennedy. Traccia la parabola, ipnotica e spietata, di un mito americano, dalle elezioni truccate del 1960, passando per il disastro della Baia dei Porci, fino all'iconico e fatidico mattino di Dallas, pochi istanti prima che il vestito di Jackie venga sporcato di sangue e sostanza cerebrale. Il risultato è un affresco storico magistrale che racconta la corruzione, la sete di potere e la violenza che hanno reso l'America quella che è. "James Ellroy è lo scrittore che incarna l'animo noir della nostra anima". Giancarlo De Cataldo, "Robinson - la Repubblica"
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EINAUDI, 05/07/2022
Abstract: Quindici storie che con New York hanno uno strettissimo legame e che non sarebbero potute accadere in nessun altro posto al mondo. Da sempre simbolo del luogo in cui tutto può succedere, New York è la città che non dorme mai, dove persone e occasioni sembrano correre alla velocità della luce. Molto si è scritto di New York, in tanti l'hanno inseguita, cantata e descritta. Eppure dietro le pietre e i cristalli di Manhattan ci sono infinite storie da raccontare. E negli angoli della città ancora oggi immutati Augias ha rintracciato, con il puntiglio del detective esperto, i luoghi dove vissero miliardari e cortigiane, uomini di genio e di coltello, poeti e marinai, i locali dove si consumarono amori e delitti, gli isolati, oggi a volte trasformati, dove hanno lasciato le loro tracce "tutto il bene e tutto il male del mondo, tutta la luce e tutta la piú nera oscurità". Dalla casa di Meucci a Staten Island, in cui visse anche Garibaldi, a quella di Alan Turing, l'inventore del computer morto addentando una mela avvelenata; dal lussuoso palazzo che vide l'infelice amore di Marilyn Monroe e Arthur Miller alle montagne russe di Coney Island: gli scenari, le vicende e i protagonisti che hanno alimentato il mito della Grande Mela.
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EDIZIONI PIEMME, 28/06/2022
Abstract: Quando un'epidemia mortale raggiunge il piccolo villaggio di pescatori dove vive, Leif è costretto a scappare per mare su una minuscola canoa. Viaggia verso nord, seguendo il vento, tra i fiordi, incalzato dalle forze della natura, aiutato dai delfini e minacciato da orsi, balene, orche e rapaci. Leif sa solo da cosa fugge e non conosce la sua destinazione, ma il viaggio lo porterà a fare scoperte da mozzare il fiato, fino a quella più importante: chi è davvero.L'ultimo romanzo di Gary Paulsen, uno dei più grandi autori per ragazzi. Con un'introduzione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi Davide Morosinotto.
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EINAUDI, 21/06/2022
Abstract: Il nome di Edward H. Carr è diventato familiare ai lettori con la pubblicazione della sua monumentale storia della Russia sovietica. Con queste sue brillanti "lezioni", tenute nel 1961 all'Università di Cambridge, Carr ci espone le sue idee sul significato della storia. "II passato - egli scrive - è comprensibile per noi soltanto alla luce del presente, e possiamo comprendere il presente unicamente alla luce del passato. Far sí che l'uomo possa comprendere la società del passato e accrescere il proprio dominio sulla società presente: questa è la duplice funzione della storia". Queste pagine, rigorose nel metodo e al tempo stesso invitanti alla lettura per il piglio saggistico con cui sono scritte, vogliono costituire un invito alla discussione su temi vitali per la società d'oggi.
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EINAUDI, 21/06/2022
Abstract: In questo volume Peter Kivy propone un'analisi filosofica della musica occidentale attraverso un percorso storico-teorico, che affronta diverse questioni: lo specifico carattere artistico della musica, il linguaggio musicale, l'espressività della musica, il ruolo delle emozioni nell'esperienza musicale, il rapporto tra musica e testo, l'ontologia dell'opera d'arte musicale, l'interpretazione e la performance.
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Mondadori, 21/06/2022
Abstract: Quando, nell'ottobre del 2007, un busto di marmo venne ripescato dalle acque del Rodano, ad Arles, molti pensarono che si trattasse del ritratto di Giulio Cesare, un'immagine scolpita addirittura mentre il dictator era ancora in vita. Un ritratto autentico, dunque, unico e definitivo: il vero volto di Cesare. Il volto del potere. Originale o no, quel reperto estratto dal letto del fiume era però soltanto l'ultima delle infinite e mutevoli raffigurazioni dei personaggi celebri dell'antica Roma, una delle tante "facce" che nel corso dei secoli artisti eccelsi e raffinati artigiani hanno rappresentato in dipinti, statue, ceramiche, arazzi, mobili e oggetti d'uso quotidiano.A partire dal Rinascimento, e sulla scorta delle Vite dei Cesari di Svetonio, gli imperatori romani - nonostante l'immoralità, la crudeltà e il malgoverno per cui alcuni di loro sono passati alla storia - sono stati celebrati, riprodotti e imitati in una impressionante varietà di stili, idiomi e materiali. Dallo Scalone del re a Hampton Court ai saloni di Versailles, dallo Sheldonian Theatre di Oxford alle stanze dei Gonzaga a Mantova, le immagini di Ottaviano Augusto e Nerone, di Caligola e Vitellio, fra gli altri, hanno adornato i palazzi, le ville, i giardini e le dimore di campagna degli aristocratici. Hanno ispirato pittori come Mantegna e Lawrence Alma-Tadema, Tiziano e Thomas Couture, hanno scatenato dibattiti e polemiche a proposito di identificazioni e interpretazioni sbagliate, ma soprattutto hanno posto - e continuano a porre - domande cruciali in merito alla rappresentazione del potere, l'invenzione della tradizione e la costruzione dell'immagine delle élite. In un'epoca in cui il significato delle statue pubbliche viene sempre più contestato, con le loro identità mutevoli e ambigue i "Cesari" ci ricordano non soltanto quanto sia vivo e spesso doloroso il legame con il passato, ma ci invitano a interrogarci sul rapporto con la politica, la moralità, gli autocrati di ieri e di oggi.
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EINAUDI, 21/06/2022
Abstract: In questo senso l'Italiano di cui discute Bollati non è un prodotto naturale, né una "maledizione" o, men che meno, un incidente di percorso. È invece un progetto, che trova nel processo risorgimentale il suo momento definitorio. Noi siamo oggi ciò che il Risorgimento ci ha fatto. Un processo che include (piú che escludere) anche tutti coloro che lo hanno politicamente e culturalmente avversato, perché il risultato culturale che ne consegue non è lontano dalla loro identità. Un processo e un periodo della storia nazionale che, come conclude Giulio Bollati nelle pagine finali del testo che dà il titolo a questo libro, "tramandano alla nazione unita un patrimonio di principî morali e spirituali, un "retaggio ideale" che, a guardarlo spassionatamente, e riconosciutagli la sua parte di funzione patriottica e i suoi momenti di decoro culturale, bisognerà poi decidersi a considerare per quello che è: una riserva di fondo nei confronti della civiltà moderna".
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Marea nera. La saga delle Tidelands
SPERLING & KUPFER, 21/06/2022
Abstract: 1670, solstizio d'estate. Fuori da un malandato magazzino londinese, un uomo aspetta di incontrare la donna che ha abbandonato ventuno anni prima. James Avery ha tutto da offrire, compreso il favore del sovrano appena tornato sul trono, e crede che Alinor abbia l'unica cosa che i suoi soldi non possono comprare: il figlio ed erede.Nel frattempo, nel New England, il fratello di Alinor, Ned, non riesce a trovare giustizia, poiché la vendetta del re si estende oltre l'Atlantico e mette i coloni gli uni contro gli altri e contro gli indiani d'America.Finché una vedova di nome Livia arriva da Venezia. Si presenta ad Alinor come sua nuora, la informa che suo figlio Rob è annegato e le chiede aiuto. Ma qualcosa nella storia di Livia non torna e, per trovare le risposte, sarà necessario spingersi nelle oscure maree della laguna italiana.
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La foresta brucia sotto i nostri passi
Mondadori, 12/07/2022
Abstract: È l'estate in cui la crisi climatica si aggrava al di là dei nostri peggiori incubi e gli incendi devastanti nella campagna svedese trasformano improvvisamente gli inconsapevoli vacanzieri in rifugiati climatici. Eppure, in questo scenario infernale, la vita deve andare avanti, e anche quando la realtà intorno sta crollando le storie d'amore adolescenziali, le crisi coniugali e d'identità e le rivolte contro genitori senza speranza continuano come sempre.Didrik è un consulente di social media di quarant'anni i cui sforzi da macho per diventare l'eroe che salva la famiglia finiscono per renderlo una rappresentazione patetica dell'impotenza maschile. Melissa è un'influencer che nega i cambiamenti climatici e dietro la facciata superficiale nasconde una vita segnata da eventi tragici. André è il diciannovenne figlio perdente di una star dello sport internazionale che usa la violenza esplosa intorno a lui per orchestrare la sua personale vendetta contro il padre negligente. Vilja è la figlia quattordicenne di Didrik che, di fronte all'inettitudine degli adulti, assume un inaspettato ruolo risolutore.Attraverso queste quattro prospettive interconnesse e senza mai perdere un certo black humour, Jens Liljestrand dipinge il quadro di un futuro molto prossimo che è allo stesso tempo straordinario e del tutto realistico.Scritto con un'energia travolgente, La foresta brucia sotto i nostri passi è un romanzo letterario con la forza di un thriller e una cronaca urgente e attuale di ciò che sta accadendo.