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Bollati Boringhieri, 17/03/2016
Abstract: "Una guida chiara e accessibile alla fisica contemporanea."Una guida chiara e accessibile alla fisica contemporanea."Cinematografico, informativo, emozionante, poetico. Galfard riesce a rendere i suoi soggetti matematici alla portata di chiunque, inducendo il lettore a pensare in modo non banale; pur senza semplificare, risulta chiaro e non inciampa mai (come avviene in tanti altri libri di fisica) in passaggi incomprensibili, fatti di gergo tecnico e grandi numeri."Alexander Masters, The SpectatorImmaginate di essere fatti di pura coscienza, senza corpo, e di essere in grado di spostarvi a velocità vertiginose nello spazio immenso e profondo, capaci di miniaturizzarvi per immergervi dentro al mondo brulicante di un nucleo atomico, o di diventare enormi per tuffarvi a capofitto proprio dentro a un buco nero. Immaginate di essere proprio lì, a toccare fisicamente tutte quelle cose così affascinanti che nei libri di fisica vengono spesso descritte in termini un po' asettici e talvolta decisamente difficili. Ma questa volta capite tutto, perché non vi stanno solo descrivendo l'universo: lo state proprio toccando con mano.Con una prosa mozzafiato – metà novella metà fisica teorica –, Christophe Galfard vi farà volare direttamente sulla superficie del Sole, nei meandri di una galassia, alle origini del Big Bang e dentro un buco nero, dove tempo, spazio, materia e energia – e ogni altra abituale categoria della fisica, di cui Galfard è uno degli interpreti più brillanti – si confondono. Questo libro straordinario ci fa comprendere – per la prima volta così chiaramente – le più strane e sconcertanti verità della scienza, senza disdegnare di soffermarsi lungo il cammino sulle questioni che queste scoperte hanno rimesso in discussione, dall'esistenza di Dio, all'origine del tempo, al futuro stesso dell'umanità. L'universo a portata di mano è un'opera che si legge come un romanzo, solo che racconta la vera, incredibile, grandiosa avventura del cosmo e della fisica.
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Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un'artista vestita da sposa che attraversa l'Europa in autostop. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un drammatico corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti e brevi digressioni autobiografiche, come la lezione di frisbee al nipotino, nella quale affiora la dolente sterilità di un'intera generazione che ha rinunciato ai figli per le proprie ambizioni personali. La sposa è un unico flusso di pensieri sul presente, lo stesso che da molti anni caratterizza la scrittura di Mauro Covacich e che trova in Anomalie (1998; Bompiani 2015) la sua iniziale scaturigine. Diciassette storie colme di bruciante amore per la vita, scaturite dai recessi di una normalità spesso, a ben vedere, fenomenale.
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Neri Pozza, 17/03/2016
Abstract: Il 17 ottobre 1975 fa la sua comparsa nelle edicole americane un numero speciale di Esquire che mostra in copertina la foto di profilo di un Truman Capote grasso e pallido, e una didascalia che reclamizza l'ultimo, attesissimo racconto dell'acclamato autore di A sangue freddo. Titolo: La Côte Basque 1965. Capote si è incamminato da tempo lungo la china dell'autodistruzione. Quasi costantemente in preda all'alcol e alle droghe, è soltanto una smorta controfigura del trentenne dagli occhi pieni di passione e inquietudine che sedusse il bel mondo newyorchese vent'anni prima. Su quel mondo, che lo ha tacitamente messo da parte, posa ora la sua astiosa penna, narrando del santuario che ne è al centro e che ha le sue vestali nei Cigni della Quinta Strada: Babe Paley, Slim Keith, Gloria Vanderbilt, Pamela Harriman, le regine dei cocktail, delle feste di beneficenza, dei party più esclusivi, dei dinner e dei lunch alla Côte Basque, il ristorante dove, appunto, pranzi e cene sono diventati un appuntamento imprescindibile della mondanità newyorchese. Il racconto di Esquire muove da un incontro alla Côte Basque in cui i Cigni della Quinta Strada si lasciano andare a inattese confessioni e riprovevoli giudizi. Slim Keith, riconoscibilissima nei panni di una pettegola e cattiva "ragazzona briosa e vitale", sposata con un soporifero lord inglese, spettegola e maligna su una sfilza di personaggi ricchi e famosi: Jackie Kennedy, che sembra una versione caricaturale di se stessa, la principessa Margaret, così noiosa da far addormentare i suoi interlocutori. Gloria Vanderbilt appare talmente svampita da non saper riconoscere il primo marito. Ma è soprattutto con l'entrata in scena di Sidney Dillon, un "finanziere, consigliere di presidenti", sposato con una donna di nome Cleo, "la più bella creatura vivente", ma pronto a tradirla in numerose avventure extraconiugali, in sconci e sordidi incontri tra lenzuola sudice, che il racconto di Capote appare come un imperdonabile tradimento, un assassinio, una pugnalata inferta al cuore di uno dei Cigni in particolare, quello che tutte loro amavano di più e che persino Truman, anzi specialmente Truman, amava: Babe Paley, l'elegante e infelice consorte di "Sidney Dillon", alias Bill Paley, il fondatore della Cbs. Per Slim, Gloria, Pamela, il racconto di Capote ne fa di colpo un volgare nanerottolo, un bastardo scoppiato del Sud, una vipera che si è insinuata nel loro seno e che va subito schiacciata. Per Babe, però, La Côte Basque 1965 rappresenta qualcosa di molto più importante: segna la fine dei suoi giorni dorati, della comunione perfetta, intima e accogliente con uno scrittore che, in pose languide e sensuali, guardava un tempo tutti dall'alto della sua grandezza letteraria. Romanzo che è stato accolto da uno strepitoso successo al suo apparire negli Stati Uniti, I cigni della Quinta Strada è un meraviglioso inno alla "bellezza e alla crudeltà di un mondo scomparso" (People). "Il più grande scandalo di Truman Capote in un romanzo imperdibile".Jamie Ford"New York Times" bestseller."La singolare e affascinante relazione tra Truman Capote e i suoi "cigni" meravigliosamente narrata in un romanzo avvincente".Sara Gruen"Il bel mondo degli anni Cinquanta e Sessanta brilla in questa incantevole storia di rivalsa e tradimento".Lynn Cullen
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Neri Pozza, 18/03/2016
Abstract: Iris Kastelein lavora presso Bartels & Peters, un rinomato studio legale di Amsterdam dove, in cambio di laute parcelle, si soccorre il prossimo nei guai con la legge. Giovane avvocato, si sforza di comportarsi da impeccabile professionista anche quando deve difendere uomini di mezza età dalla pessima reputazione, comePeter van Benschop, della ricchissima famiglia di armatori Van Benschop, un quarantenne accusato di aver compiuto atti disgustosi su una ragazzina ingenua.Uno "sporco lavoro", come si suole dire, reso ancora più proibitivo dal fatto che Iris deve occuparsi anche di Aaron, il bambino avutoda un uomo dal quale si è sentita attratta una sola volta in vita sua, precisamente dopo avere tracannato un certo numero di cocktail a una festa di Capodanno.Tra sessanta ore di lavoro alla settimana, riunioni, rapporti, cause, negoziati che si succedono a ritmo infernale, corse all'asilo per recuperare Aaron, Iris sa, però, di essere una giovane donna grintosa, indipendente, con un bambino semplicemente adorabile.Un giorno, tuttavia, una scoperta sconvolgente viene a disintegrare tutte le sue certezze. Una futile indagine sulle cause della morte di un pesciolino, contenuto nell'acquario apparso di punto in bianco qualche anno prima nel salotto di sua madre – una donna che è sempre stata una sfinge, circondata da un intrico di linee invisibili e insuperabili –, la conduce sulle tracce di un certo Ray Boelens.Ray non è soltanto il primo proprietario dell'acquario, l'uomo che per tredici anni ha trascritto con meticolosa precisione quali pesci erano stati comprati, la salinità dell'acqua, la temperatura ecc. Ray è, secondo la giustizia olandese, un assassino accusato di un crimine orrendo: avrebbe ucciso, con numerose coltellate,ì la sua vicina insieme con la figlia perché non ricambiava i suoi sentimenti, e avrebbe poi infierito sulla piccola spegnendo sul suo cadavere un mozzicone di sigaretta.Questo "mostro della porta accanto", infine, spedito a marcire tra le mura di un manicomio criminale, porta stranamente lo stesso cognome della madre di Iris: Boelens.Thriller dal ritmo incalzante e una suspense che trascina il lettore dalla prima all'ultima pagina, La ragazza che non sapeva, vincitore del premio Golden Noose 2009 per il romanzo criminale, è stato un grande bestseller in Olanda, rivelando sulla scena letteraria internazionale il talento di Marion Pauw."Irresistibile, suspense al massimo grado".Herman Koch"Pericolosi segreti familiari in un libro che va assolutamente letto".Booklist"Una storia mozzafiato".De Telegraaf"Pauw delinea le relazioni tra i personaggi con precisione e ritmo. E tiene le redini saldamente, grazie a un certo sarcasmo originale e fresco".NRC Handelsblad
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Gallucci, 15/03/2016
Abstract: Cosa ci fa per dieci anni uno scrittore per ragazzi in un festival di libri per ragazzi? Fa l'Ufficio Poetico: scrive. Ma il festival non è un libro, come può scriverlo? In tanti modi: racconta il tema dell'anno, coinvolge le maestre con spunti e richieste di aiuto, compone rime e testi teatrali, duetta con i più piccoli…E ora il meglio del meglio è stato distillato qui: una narrazione collettiva in cui i versi inediti di Bruno Tognolini dialogano con le acute scritture dei bambini. Un'antologia da godere, la trasmissione di un'esperienza, una mappa per ripetere l'esplorazione a casa, in classe o in biblioteca. All'interno i link per ascoltare cinque canzoni del libro.
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Bollati Boringhieri, 17/03/2016
Abstract: La nuova edizione del saggio sulla paternità più letto e citato. Dimissionario, inerte, omissivo e socialmente fuori corso. Così appare oggi il padre. Impossibile attribuirgli una connotazione che non sia privativa. Nella sua versione più recente affianca ormai la madre nell'accudire i figli piccoli, ma il cosiddetto "mammo" non riscatta un ordine paterno caduto nel vuoto per storici abusi di potere. La semplificazione attuale è l'ultimo atto di una vicenda millenaria di "ingombrante complessità", che Luigi Zoja per primo ha ripercorso in questo saggio, divenuto testo internazionale di riferimento sulla paternità e disponibile ormai in una dozzina di lingue. La nuova edizione, aggiornata alle ultime statistiche globali, approfondisce gli esiti del "genocidio simbolico dei padri". Dai miti classici di Ettore, Ulisse ed Enea, il patriarcato aveva accompagnato l'Europa nella sua invasione del mondo. La sua ritirata ha anticipato il "tramonto dell'Occidente". Spesso il disarmo paterno non fa posto a valori più femminili, ma al loro contrario: riarmando l'orda dei fratelli, spinge l'identità maschile a regredire verso una mascolinità selvaggia e sempre più competitiva, a sua volta favorita dall'aggressività della nuova economia. Con la scomparsa del gesto dell'Ettore omerico, che alza il figlioletto al cielo e in quell'elevazione dà una identità sia al figlio sia a sé stesso, un'intera civiltà stenta a ritrovare i propri passi attraverso un paesaggio cosparso di assenze.
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Bollati Boringhieri, 31/03/2016
Abstract: "Tuzzi è il miglior autore di gialli di qualità attualmente a lavoro".Corrado Augias, Il Venerdì - la RepubblicaAprile 1921. Emerso dal vortice della Grande guerra senza un soldo e senza una patria, Neron Vukcic – che i lettori hanno già visto all'opera nella spy-story Il Trio dell'arciduca – accetta l'inattesa proposta di Taamar Margulies, il ricco mercante di spezie conosciuto a Costantinopoli una vita fa, nel giugno 1914: l'anziano Margulies, infatti, sospetta che il genero Aaron Peres, a capo della filiale di Alessandria d'Egitto, falsifichi i giri contabili dell'azienda, forse per garantire un sostegno economico ai Giovani Turchi ribelli all'esangue governo del Sultano. Vukcic accetta, e sbarca ad Alessandria, la fascinosa Perla del Mediterraneo, la città fondata da Alessandro il Grande, cantata da poeti e viaggiatori, metropoli sensuale con più religioni e razze e lingue e sessi di quante siano le dita delle mani. Così, nella voglia di vivere scoppiata con il dopoguerra, tra la società cosmopolita che affolla le strade, i club e le spiagge, tra archeologi impegnati in campagne di scavo e giovani coppie lanciate nei nuovi balli venuti dall'America, tra i segni dell'antico splendore e il presente segnato dalla sorda crescente insofferenza nei confronti della dominazione inglese, il robusto ex agente segreto del governo imperial-regio austroungarico incomincia a indagare.Ma l'imprevisto non tarda a cambiare le regole del gioco: al termine di un'elegante cena in onore di due noti archeologi, nel giardino di villa Peres viene trovato cadavere un noto antiquario greco in fama di usuraio. Con un proiettile in testa. E accanto, svenuta, una pistola in grembo, la signora Peres. La polizia giunge a una conclusione ovvia. Margulies, tuttavia, non ci sta. E incarica Vukcic di dimostrare l'innocenza della figlia. Nel solo modo possibile. Trovando il vero colpevole.
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Corbaccio, 25/08/2016
Abstract: DALL'AUTORE DI "DEMENZA DIGITALE" UN LIBRO DI CUI HANNO PARLATO TUTTI I MEDIASmartphone, videogiochi, internet, Facebook, la rete nella sua accezione più ampia sta prendendo sempre più posto nelle nostre vite. Le ricadute positive sono costantemente propagandate dai media e dai produttori di user technology: maggiore accesso alle informazioni, possibilità di istituire relazioni con persone lontane, addirittura realizzazione di una democrazia diretta. Ma Spitzer, da neuropsichiatra e neuroscienziato, studia gli effetti delle nuove tecnologie sul cervello umano e in questo libro lancia un allarme serissimo sui pericoli per la salute nostra e dei nostri figli. Come il fumo, come l'alcol, anche l'uso delle tecnologie digitali presenta dei rischi elevati. E non solo negli abusi conclamati, come il cyberbullismo e il cybermobbing, ma proprio nell'uso quotidiano: Smartphone, videogiochi e social creano dipendenza, modificano le capacità intellettive del nostro cervello, danno vita a patologie sociali e invece di collegarci al resto del mondo, rischiano di inibire le nostre capacità di approfondire, di socializzare, di intrecciare relazioni, di amare. Il mare magno della rete finisce per essere una trappola in cui ciascuno di noi è sempre più solo.
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Corbaccio, 30/06/2016
Abstract: DOPO LA TRILOGIA "MILLENIUM" DI STIEG LARSSON, ARRIVA IL NUOVO THRILLER NORDEUROPEO DESTINATO A LASCIARE IL SEGNO "Un viaggio alle origini del male in compagnia di straordinarie protagoniste femminili."Donato Carrisi"Un thriller angosciante, oscuro, potente."The Times"La ragazza corvo è un libro memorabile, con una trama incalzante e un finale sconvolgente perfettamente orchestrato dall'autore."ObserverStoccolma: in un parco cittadino la polizia scopre il cadavere di un giovane straniero. Il commissario di polizia Jeanette Kihlberg conduce le indagini, dando la caccia a un misterioso quanto efferato omicida e lottando contro le resistenze interne alla polizia stessa, restia a impiegare le proprie forze per cercare l'assassino di un immigrato sconosciuto. Ma con la scoperta di altri due corpi barbaramente uccisi, Jeanette Kihlberg capisce di trovarsi di fronte a un serial killer e si rivolge alla psichiatra e profiler Sofia Zetterlund, con cui lavora giorno e notte incrociando con lei non solo la vita professionale ma anche quella personale. E a mano a mano che Jeanette e Sofia progrediscono nelle indagini, appare chiaro che la catena di omicidi è solo la manifestazione più evidente e raccapricciante di un disegno criminoso e diabolico che coinvolge settori insospettabili della società svedese.
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Salani Editore, 31/03/2016
Abstract: "Occhio alla scrittura di Mariano Sabatini, perché dimostra che il romanzo nero italiano è qualcosa di enorme, e ha pure inquietanti doti di preveggenza."Maurizio De Giovanni"Quante volte nella vita accadono cose che non ti aspetti, cose che nemmeno desideri che accadano. E accadde... E mi sentii fortunato e sfortunato al tempo stesso.Avevo sbagliato valigia e, visto il contenuto, non c'era alcun dubbio sul proprietario... David. Era la sua valigia.E a quel punto feci una pazzia, tirai fuori dalla valigia i suoi indumenti e, piano piano, senza sapere perché, iniziai a indossare quegli abiti che conoscevo a memoria..."Non sono pochi i nemici di Ascanio Restelli: imprenditore di successo a un passo dalla candidatura a sindaco di Roma. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi. La giornalista perde la testa, non sa a chi chiedere aiuto. L'ultimo numero che ha chiamato è quello del suo collega Leo Malinverno... senza pensare, preme il tasto per richiamarlo. Scaltro e ironico, famoso per le sue inchieste scomode, Malinverno è forse la persona più adatta per proteggere Viola, coinvolta suo malgrado nell'effetto domino messo in moto dall'uccisione dell'imprenditore. Il giornalista affianca la polizia in un'indagine che rivela una trama criminale sempre più sfaccettata, in cui i testimoni si trasformano in protagonisti e gli innocenti, come spesso accade, pagano per i colpevoli...Un noir ambientato in una Roma tentacolare, dove imprenditoria, malavita, informazione e politica convivono non sempre pacificamente, e dove nessuno può mai considerarsi veramente al sicuro.Una Roma splendida e insidiosa, una morte eccellente e due giornalisti a caccia della verità."Occhio, Malinverno, perché ad addentrarsi nelle tenebre puoi trovarti di fronte a qualcosa di terribile: il futuro. Occhio alla scrittura di Mariano Sabatini, perché dimostra che il romanzo nero italiano è qualcosa di enorme, e ha pure inquietanti doti di preveggenza".Maurizio de Giovanni"Una trama poliziesca in un contesto alto-borghese tipicamente romano".Giancarlo De Cataldo
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Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Napoli, anni '50. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf. Ha il compito di convincere il figlio di lui, Dickie, suo amico d'infanzia, a fare rientro negli Stati Uniti. Ma Tom sa che a missione conclusa dovrà ritornare alla sua vita grama. Non sarebbe forse più semplice – e molto più divertente – sostituirsi al ricco Dickie e spassarsela come fa lui? Certo, per poter raggiungere questo risultato, Dickie dovrebbe sparire. In un crescendo di delitti e di sovrapposizioni di identità, Tom Ripley compie un vertiginoso percorso di formazione in cui al Delitto non corrisponde mai il Castigo, e, sotto un cielo che pare solo favorire l'astuzia umana, il più smaliziato e cinico è destinato al trionfo. Esordio di Tom Ripley, destinato a ritornare da protagonista in diversi romanzi di Patricia Highsmith, tra cui il celeberrimo L'amico americano, Il talento di Mr. Ripley è ormai un classico della suspense psicologica. Divertente, beffardo, cinico e agghiacciante, è uno dei titoli che hanno contribuito alla titanica fama di Patricia Highsmith e che le sono valsi il meritato appellativo di "poetessa dell'inquietudine".
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Adelphi, 17/03/2016
Abstract: "È l'unica parte della mia vita che mi sembra giusta... ed è quella sbagliata". Nel tentativo di evitare gli spoiler, non diremo a cosa si riferisce l'addetto alle pulizie che è il protagonista del "Gioco". Ma la sua situazione è simile a quella in cui si trovano, negli altri monologhi di questa raccolta, la commessa di un grande magazzino, l'impeccabile casalinga probabilmente all'oscuro dei molti e sanguinosi misfatti del marito, l'antiquaria che si lascia sfuggire, per avidità, il colpaccio della vita, e altri ancora: un punto di svolta, dove esistenze fino a quel momento anonime si squarciano, facendo affiorare una realtà ingovernabile, sordida, agghiacciante. È quanto succede abitualmente ai personaggi dell'autore più amato d'Inghilterra, certo. Ma è anche quanto succede, o rischia di succedere, a ciascuno di noi. Il che spiega piuttosto bene quello che si potrebbe chiamare, d'ora in avanti, il paradosso Bennett: ridere – da morire – leggendo qualcosa che, a pensarci meglio, così ridere non fa.
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Adelphi, 17/03/2016
Abstract: "Gray diceva che chiunque poteva scrivere un buon libro, ed era semplicemente la storia della sua vita" recita la lettera di Stendhal in epigrafe a questo libro. "Per le strade della Vergine" è proprio questo: 'semplicemente' la storia della vita di Ceronetti fra il gennaio 1988 e il luglio 1996. Uno zibaldone, "per chi sa quali futuri lettori", che raccoglie viaggi, incontri, ossessioni, amori, lutti, sogni, letture, malattie, amicizie illustri, riflessioni liriche e scene di vita quotidiana, divagazioni oniriche e cronache minuziose. Un itinerario irresistibile, che restituisce il ritratto di uno dei protagonisti della cultura italiana nella sua irriducibile peculiarità.
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Adelphi, 17/03/2016
Abstract: Paul Overt, giovane scrittore con qualche buon romanzo alle spalle, incontra con grande emozione Henry St. George, lo scrittore da lui idolatrato, che lo mette in guardia dalle insidie dell'amore romantico, essendo persuaso che la vita di famiglia, con i suoi gravami, comprometta la creatività e l'integrità artistica. Esaltato e lacerato dalle parole del collega più anziano, Overt partirà per un lungo viaggio all'estero. Ma al ritorno, due anni dopo, di fronte a una sorpresa dal sapore beffardo, si domanderà se il sublime sacrificio che avrebbe voluto imporsi fosse davvero così imperativo: e la lezione che avrà imparato sarà meno eccelsa, e più venefica, di quella impartitagli dal sommo, ineffabile Maestro. Capolavoro di ambiguità al pari di "Giro di vite", "La lezione del Maestro" è uno dei numerosi racconti che Henry James dedicò all'arte dello scrivere: e uno dei suoi prediletti, tanto che volle includerlo nella selettiva New York Edition delle sue opere (1907- 1909).
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Rizzoli, 31/03/2016
Abstract: Inizia tutto alle 20:05 di una sera qualunque nel dicembre 2010: Federico, un ragazzo di Modena con la fissa per la musica, ne contatta su Facebook un altro, Benjamin, proponendogli di fare un duo. Al momento Benjamin non prende la cosa troppo sul serio perché sta per trasferirsi in Australia. Ma, nonostante la distanza, prende vita attraverso i social network una grande amicizia fondata su un'eccezionale intesa artistica e sulla voglia di coltivare insieme un sogno comune. Nasce così Benji & Fede, la band italiana che ha conquistato orde di fan, ottenuto un contratto con Warner Music, pubblicato un album che in soli quattro mesi li ha portati dalle loro camere al disco di platino. Questo libro ufficiale, ricchissimo di foto personali e basato su un racconto fresco e appassionato, non solo ripercorre passo dopo passo il cammino artistico di Benji & Fede, i loro alti e bassi personali e professionali, ma svela anche il coraggio e la determinazione con cui hanno affrontato le difficoltà, ricordando sempre il loro motto: VIETATO SMETTERE DI SOGNARE.
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Corbaccio, 31/03/2016
Abstract: COME USARE LA SAGGEZZA DEL CORPO E DELLA MENTE PER SCONFIGGERE STRESS, DOLORE, ANSIA E MALATTIA."Dire che questo libro, saggio e profondo, sia utile a chiunque si trovi ad affrontare le difficoltà e le crisi della vita, è minimizzarne l'importanza. Questo libro è importante, unico, e di grande aiuto per chiunqyue aspiri a una vita più serena ed equilibrata."Donald M. Berwick, presidente dell'Institute for Healthcare Improvement"È difficile immaginare un'introduzione più convincente alla mindfulness come terapia. Con uno stile semplice e personale, l'ayutore spiega come elaborare un programma di meditazione e come applicarlo alle cause più comuni di stress quotidiano."Publishers WeeklyLo stress sembra ormai la condizione abituale di vita: toglie le energie, mina la salute, e rende più vulnerabili agli attacchi di panico, alla depressione, alle malattie. Questo è un libro sulla meditazione terapeutica per combattere lo stress e per raggiungere un più alto livello di benessere e di salute. Le tecniche su cui si basa affondano le radici nella tradizione buddista ma sono applicabili in qualsiasi contesto e orizzonte spirituale; non consistono in una serie di aride prescrizioni, ma insegnano a servirsi dei punti di forza che ciascun individuo possiede per contrastare tutti quei disturbi provocati o connessi con una condizione di stress. Il percorso della meditazione seguito e insegnato da Kabat-Zinn approda a una profonda autoconsapevolezza che apre la mente a un modo nuovo e più sereno di pensare alla salute e alla malattia, al lavoro e alla vita di relazione. E la descrizione di numerosi casi raccolti in decenni di lavoro come medico esemplificano le tecniche di meditazione e di rilassamento proposte, agevolandone la comprensione ai lettori.Pubblicato per la prima volta nel 1990, "Vivere momento per momento" è un grande classico della mindfulness, che l'autore ha deciso di riproporre completamente aggiornato e ampliato sulla base degli studi più recenti sulla scienza della mindfulness."Vivere momento per momento" è un libro per tutti: per i giovani e i meno giovani, per chi è sano e per chi è malato, per chiunque aspiri a vivere una vita più sana in un mondo che sembra andare troppo di fretta.
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La primavera di Gordon Copperny Jr.
Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Gordon Copperny jr a undici anni è l'erede di una dinastia di costruttori di attaccapanni: uomini a loro modo geniali e grandi affaristi, ma così avidi e gretti da provare interesse solo per il loro lavoro. Lui è diverso. E proprio per questo si è fatalmente allontanato dal padre che non ha tempo e sguardi per lui. Così, quando nel corso di una rapina viene preso come ostaggio da due bruti, legge nell'accaduto un'occasione imperdibile per andar via di casa, complice il signor McCboom, un venditore di tagliaerba strapazzato dalla vita che passava di lì per caso e ha deciso di proteggerlo. La strana coppia, giocati almeno per il momento i rapinatori, parte per un viaggio su una Plymouth dal fiato corto: per Gordon è una vacanza insperata, per McCboom l'ennesima fuga da sé – almeno finché l'affetto del bambino e la sua bizzarra sensibilità non lo costringeranno a fare i conti con troppe faccende lasciate in sospeso. È per tutti e due l'avventura di una vita, finché non bisogna invertire la rotta e tornare a patteggiare con la realtà. Dopo la storia fuori misura di Cate, io Matteo Cellini ci porta sulla strada, sotto cieli grandi, attraverso città fatte di mille luci, per raccontare un ragazzino che sa perdonare e un vecchio che non sa perdonarsi uniti per qualche giorno da una stravaganza del destino.
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Feltrinelli Editore, 03/03/2018
Abstract: Lo sfondo a questi undici racconti, certamente tra i più suggestivi che siano mai stati scritti sull'Africa, è il grandioso e lussureggiante paesaggio della Rhodesia, l'attuale Zimbabwe, dove Doris Lessing trascorse l'infanzia e l'adolescenza quando questa regione faceva parte dell'impero britannico. Le vicende si svolgono in anni in cui la questione razziale, non ancora esplosiva, incomincia ad affacciarsi alla coscienza dei figli e dei nipoti dei primi coloni inglesi: emblematico è il racconto intitolato Il vecchio Capo Mshlanga, in cui una ragazza inglese nata e cresciuta sotto "l'antico sole africano" si rende conto, a poco a poco, dell'infondatezza dei pregiudizi dei bianchi e scopre l'insopportabile solitudine alla quale ella stessa è condannata dalla barriera razziale. Vi sono racconti in cui è centrale il dramma dei neri, defraudati dalle terre e costretti ad assistere impotenti alla disgregazione del loro mondo tribale e ve ne sono altri in cui è messa a fuoco l'insicurezza serpeggiante tra i bianchi, soffocati dalla meschinità di un ambiente sociale ghettizzante e conformista. In questa splendida raccolta, che evoca magistralmente i sintomi di una crisi di coscienza di portata storica, Doris Lessing ha saputo delineare un dramma che, infine, assume un valore universale: "L'Africa ti insegna che l'uomo è una piccola creatura, in mezzo a tante creature, in un grande panorama."
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Feltrinelli Editore, 07/04/2017
Abstract: Pepe è alle prese con il mistero di un manager, da lui conosciuto per puro caso anni prima negli Stati Uniti, trovato morto nei dintorni di Barcellona. Aveva fama di donnaiolo sfrenato... Nella tasca del cadavere l'assassino, in segno di sprezzo e per depistare le indagini, ha infilato un paio di slip da donna. Tanto basta alla polizia per etichettare il delitto come l'eliminazione di un cliente modesto da parte del protettore di una prostituta infastidita.Ma l'arguto Corvalho, ingaggiato dalla moglie del defunto perché chiarisca il caso con la massima discrezione, scopre - inevitabilmente - un'altra verità... ben più scomoda.
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Bompiani, 31/03/2016
Abstract: Quando Alberto Moravia cominciò a scrivere questo capolavoro, nel 1925, non aveva ancora compiuto diciott'anni. Intorno a lui l'Italia, alla quale Mussolini aveva imposto la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d'indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso e i plebisciti per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il ritratto che fece di un ventenne di allora coinvolto nello sfacelo di una famiglia borghese e dell'intero Paese doveva restare memorabile. Il fascismo eleva l'insidia moderna dell'indifferenza a condizione esistenziale assoluta.