Trovati 855238 documenti.
Trovati 855238 documenti.
[Milano] : G. Mondadori, [2018]
Cataloghi d'arte
Abstract: Casa delle arti. Spazio Alda Merini è uno spazio del comune di Milano che ospita la ricostruzione, con i mobili originali, della camera della poetessa Alda Merini a testimonianza al mondo della sua grande opera. La casa delle artiste che la gestisce dal giugno 2014 è un'associazione culturale e di promozione sociale no-profit, nata nel 2013, con lo scopo di favorire, produrre e promuovere arte con particolare attenzione per l'arte di matrice femminile che da sempre necessita di maggior diffusione, ma intendendo con questa espressione qualcosa di presente in ogni persona indipendentemente dal genere. Questo luogo, cosi carico di suggestioni, vive di quel fluido emozionale che pervade i fruitori degli eventi che, in ogni campo espressivo artistico, si susseguono sempre più numerosi. In questa cornice la mostra di ItaliArts che da anni porta nel mondo la voce di noi artisti contemporanei trova un accogliente culla.
Milano e le sue cascine / a cura di Paola Cerami ... [et al.] ; fotografie di Romilde Trevisan
Pavia ; Milano : Edizioni Selecta, c2018
Abstract: Chi si prende cura della terra da lei sarà ricompensato con fiori e frutti. Così narra un antico proverbio nordico! Il detto si applica bene ad una buona parte del territorio urbano milanese. Mezzo secolo fa l'assessore Filippo Hazon diceva che Milano era allora uno dei comuni italiani con la più grande superficie agricola. A quel tempo i dintorni del nucleo urbano erano costellati di cascine, le strutture per la coltivazione dei campi tipiche della Lombardia.
Milano : Postmedia books, stampa 2007
Quaderni di MiArt ; 2
Milano : Mondadori Electa, [2018]
Gli amici silenziosi / Laura Purcell ; traduzione di Ada Arduini
DeA Planeta, 2018
Abstract: Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell'angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l'opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l'amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall'isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l'intrigante diario di un'antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli "amici silenziosi" che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite.
Milano nei secoli / Mauro Colombo
Milano : Ledizioni, 2018
Abstract: Milano è sempre stata una città in evoluzione, forse la città italiana con meno paura del cambiamento. Ma cosa c'era prima dei cambiamenti? Spesso le demolizioni ed i nuovi progetti non hanno lasciato alcuna traccia di cosa c'era prima, altre volte si possono rintracciare degli indirizzi e dei segni. In questo volume, che nasce del blog «Milano nei secoli», Mauro Colombo ci guida nella storia milanese attraverso il racconto di com'erano e cos'erano diversi luoghi della città, che non lasciano scoprire in modo evidente la loro ricca storia. Cos'era la Fondazione Prada prima di diventarlo? Dove si trova la colonna infame raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi? E quella palazzina Liberty in Piazzale Baracca? Queste e altre curiosità verranno raccontate, sempre legandosi ai luoghi attuali, dando così modo di ripercorrere la ricca storia della città, attraverso luoghi a tutti noti, che nascondono curiosità e aneddoti, sapientemente raccontati nel corso del volume, accompagnato da molte immagini di ora ed allora.
Giorgio Morandi : Rotonda della Besana, maggio-giugno 1971
[S.l.] : [s.n.], stampa 1971 (Cinisello Balsamo : Arti grafiche A. Pizzi)
Through liquidkristal : Lasvit liquidkristal / by Ross Lovegrove
Novy Bor : Lasvit headquarters, [2012]
Cologno Monzese : Silvia, [2005]
Quaderni di studi e restauri del Museo Poldi Pezzoli ; 6
[Monza] : Johan & Levi, 2018
Abstract: La mostra Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), ospitata presso il Civico Museo Archeologico di Milano e concepita e realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati e Civico Museo Archeologico di Milano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, mette in luce il legame fra Milano e il mondo etrusco, sviluppatosi a metà dell'Ottocento con la costituzione del nucleo più antico delle Raccolte Archeologiche milanesi e rinsaldato nel secondo dopoguerra, quando la città ospitò la grande Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca, curata da Massimo Pallottino e svoltasi a Palazzo Reale nel 1955. Questa la data spartiacque che segnò l'avvio di una feconda stagione per l'etruscologia a Milano: dalle prospezioni della Fondazione C.M. Lerici del Politecnico alle campagne condotte dall'Università degli Studi di Milano a Tarquinia e nell'Etruria padana al Forcello di Bagnolo San Vito. Un legame solido e virtuoso fra Milano e gli etruschi che continua oggi con i recenti scavi condotti a Populonia dall'Università Cattolica e con la prossima apertura al pubblico del Museo etrusco in Corso Venezia 52. La mostra si sviluppa in cinque sezioni, con oltre duecento reperti provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, dalle collezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e dalle collezioni della Fondazione Luigi Rovati stessa, che presenta in anteprima una selezione dei reperti che confluiranno nel nascente Museo Etrusco. Il catalogo ripropone le tappe espositive partendo dalla sezione dedicata al collezionismo, con le collezioni etrusche del Museo Civico Archeologico e della Fondazione Rovati e i nuclei storici milanesi tra cui spiccano le raccolte di Pelagio Palagi, Amilcare Ancona e Jules Sambon; il focus si sposta poi sull'esposizione del 1955 a Palazzo Reale Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca e quindi sulle attività di scavo promosse dalla Fondazione C.M. Lerici del Politecnico di Milano e dalle università milanesi in Etruria, Campania e nell'Etruria padana, dove sono state ritrovate numerose iscrizioni che danno conto della presenza etrusca a nord del Po. Tre approfondimenti tematici dedicati ai canopi e alla rappresentazione della figura umana, al bestiario fantastico orientalizzante e al mito consentono infine una lettura trasversale dei reperti esposti e introducono alla ricca sezione che raccoglie le schede di catalogo dei reperti in mostra.
Milano : le grandi città d'arte / [testi di Debora Munda]
Milano : Mondadori, c2009
Milano vista dal cielo = Milano as seen from the sky. Volume 1 / Fabio Polosa
Strevi : Immagine.com, 2018
Abstract: Le fotografie aeree di Fabio Polosa raccontano Milano come non l'avete mai vista. Un viaggio tra le nuvole per scoprire una città con le sue vedute mozzafiato, i suoi colori e la sua storia millenaria.
Unicopli, 2013
Abstract: Il libro cerca di ricostruire il più accuratamente possibile le vicende delle Brigate rosse nella città di Milano, dove sono nate e dove hanno operato per un tempo e con una continuità che non hanno eguali in nessun'altra città italiana, benché senza dubbio in altre città siano avvenuti i loro delitti più gravi. Inoltre proprio a Milano avvenne la prima frattura all'interno dell'organizzazione terroristica, con il distacco della colonna Walter Alasia. Il libro è basato per lo più su fonti inedite e cerca di utilizzare i criteri propri della storiografia e un punto di vista politico-militare per cercare di analizzare più in profondità un fenomeno che sino ad ora ha ricevuto l'interesse di giornalisti, sociologi e politologi ma è ancora poco esplorato dalla storiografia propriamente detta.
Due re attaccabrighe / testo di Giuditta Campello ; [illustrazioni di Mirella Mariani]
Emme, 2019
Abstract: Re Lamberto e re Landolfo regnano su due villaggi vicini, ma non si possono proprio soffrire e passano il tempo a litigare e insultarsi. Tanto che un giorno i sudditi, non potendone più, decidono di dar loro una lezione...
Milano ; Udine : Mimesis ; Sesto San Giovanni : MIM, [2016]
Filosofie del teatro ; 21
Abstract: Se il rapporto privilegiato fra Bertolt Brecht e il Piccolo Teatro di Milano può dirsi un dato storicamente acquisito, non è altrettanto chiara la dinamica che portò ben presto il teatro diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler a farsi mediatore (e assai più spesso barriera) fra gli aventi-diritto dei capolavori brechtiani e tutti gli altri teatri italiani. L'argomento è rimasto per anni nella nebbia, nonostante il ruolo cruciale esercitato da Brecht nello sviluppo del teatro italiano nel dopoguerra. Il saggio di Alberto Benedetto si occupa di far luce sulla complessa questione, incrociando un filologico lavoro di ricerca con un accurato inquadramento storico. Ed è l'occasione non solo per indagare su una delicata e al contempo tumultuosa battaglia di permessi attraverso la quale si riuscirà a ricostruire la politica di diffusione dell'opera brechtiana in Italia, ma è anche l'occasione per ripercorrere un mosaico di tattiche, veti incrociati, equivoci, rotture, alleanze e polemiche, di un sistema teatrale ancora allineato ai nastri di partenza. Introduzione di Sergio Escobar. Postfazione di Stefano Massini.
Milano : Corriere della Sera, [2011]
Instant book Corriere della sera
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Studi / Centro internazionale insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti per la filosofia, l'epistemologia, le scienze cognitive e la storia della scienza e delle tecniche ; 30
Abstract: Guardare le collaborazioniste con gli occhi della storia di genere significa tendere a non riflettere sul ruolo rivestito dalle stesse nel periodo 1943-'45. Sono coloro che hanno preso parte attiva alla storia del tempo, compiendo opere espressione del male dilagante. Ed ecco che la verità processuale, emersa attraverso l'attenta lettura dei fascicoli di alcune imputate, fa affiorare il male comune inteso non agostinianamente come assenza del bene, bensì quale libera estrinsecazione della volontà umana, del bene di pochi. Parafrasando un'espressione di Massimo Recalcati, il male comune diviene un sistema pervasivo che, gradualmente, si espande penetrando all'interno degli anditi più reconditi della mente umana in grado di pervenire alla persecuzione dell'altro. Le vicende affiorate consentono non solo di ricostruire avvenimenti trascurati e caduti nell'oblio, ma aprono il varco alla riflessione fenomenologica. Il male trova nel suo opposto la dissoluzione del negativo: attraverso l'amore, inteso come la più alta espressione del bene, vi è l'implicazione della condizione femminile, la quale si esplicita tramite la debolezza dell'umanità. Quest'ultima, costituita da una prevalenza mediatica maschile, vorrebbe dominare ma non vi riesce nella sua egoistica affermazione, ricorrendo all'universo femminile nei momenti di inesorabile precarietà. Ed ecco che la donna, per antonomasia estrinsecazione di positività, di colei che genera il buono, cioè il nuovo uomo, la vita, manifestazione di sicuro progresso diviene il fulcro nodale dell'argomentazione che conduce a ri-memorare, a ri-costruire i processi celebrati nei confronti delle collaborazioniste, mettendo in luce - per dirla con Paul Ricoeur - ciò che è stato, ciò che non dovrebbe essere, ma che deve essere combattuto: il male. L'etica, la politica e la società, in primis, chiedono il superamento del male comune, anzi la modificazione del male in bene per la collettività. Prefazione di Fabio Minazzi.
Le parole di Sara / Maurizio de Giovanni
Rizzoli, 2019
Abstract: In “Le parole di Sara” ritroviamo Sara Morozzi, nuova splendida detective nata dal padre dei Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni. Nota ai lettori dal precedente “Sara al tramonto”, Sara Morozzi è una poliziotta in pensione e una donna invisibile: coi suoi capelli grigi e il suo abbigliamento incurante se ne sta da sempre a osservare le vite degli altri per carpirne i segreti. E anche ora che è solo una pensionata e una nonna, qualcuno dei suoi ex colleghi ogni tanto ha bisogno del suo aiuto. Perché Sara ha un raro talento: interpreta alla perfezione il linguaggio del corpo e delle parole dette a mezza voce. Questa volta Sara è chiamata a indagare su un caso che coinvolge direttamente l'amica Teresa, donna ai vertici dell’unità segreta per cui la stessa Moroni ha a lungo lavorato. Ad aiutarla nelle indagini non mancheranno l’ispettore Davide Pardo, goffo detective sfortunato in amore, Viola, l'ultima compagna di suo figlio che l'ha appena resa nonna, e Boris, il Bovaro del Bernese. Profondo e avvincente come solo i libri di Maurizio De Giovanni sanno essere, “Le parole di Sara” è il secondo appuntamento imperdibile con la serie che sta riscrivendo il noir italiano al femminile.