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Giunti, 10/06/2015
Abstract: Penelope Stregatti, barese, con una nonna cartomante, ha trentasei anni, una laurea, due master in giornalismo e parla cinque lingue. Dei sogni che aveva però non ne ha realizzato neanche uno. Lavora come addetta stampa in una multinazionale di pannolini, la Pimpax Spa, e nel tempo libero scrive test e oroscopi sessuali per "Girl Power", un settimanale femminile. Trova il tuo punto G, sei una vaginale o una clitoridea?Sogna il grande amore, quello con la A maiuscola, ma incrocia solo uomini in cerca di sesso con la esse minuscola. Con i suoi amici Federico, lo sceneggiatore, Letizia, l'avvocato, e Bianca, l'antiquaria, trascorre le giornate sperando che prima o poi qualcosa di speciale possa accadere. E quando investe con la bicicletta Alberto Ristori, rompendogli una gamba, capisce subito che questo qualcosa è arrivato. Un mese dopo alla Pimpax Spa si presenta un consulente incaricato della ristrutturazione: Riccardo Galanti. Ma Penelope lo riconosce, è Alberto Ristori. Perché si fa chiamare in un altro modo? Perché dice di non averla mai incontrata prima? Chi è veramente quest'uomo così carismatico? Penelope ha paura di lui ma ne è attratta, e quando arriva il momento di decidere se buttarsi o no, lei non si tira indietro, perché la vita è un'avventura e tutto può succedere, quando meno te lo aspetti.
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Bompiani, 25/06/2015
Abstract: Carpaccio dà rigore alla fantasia, rende verosimile l'irreale, costruendo spazi reali con paesaggi e architetture inventate, oppure, in altre circostanze, dando una sostanza onirica e visionaria a citazioni di architetture reali. Scienza e fantascienza sembrano essere l'ingrediente principale della poesia di Carpaccio.In lui non si sa mai se conti di più l'estrema precisione del generale o la misteriosa fascinazione, quasi simbolica, feticistica, del particolare, per forza di un equilibrio che è soltanto suo.Carpaccio è cosciente del compito filosofico, teorico, non di mera trascrizione, della pittura: l'artista crea, invente, finge. Ciò che egli ci mostra prima non c'era, ciò che conoscevamo lo vediamo ora in una nuova luce. La pittura rivela, oltre il vero; non imita, crea.
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Bompiani, 25/06/2015
Abstract: NON DISPONIBILE PER KINDLE E-INK, PAPERWHITE, OASIS. La Rhetorica ad Alexandrum è l'unico testo conservato integralmente all'interno di una vasta produzione di technai rhetorikai, cui fanno più volte accenno sia Platone sia Aristotele, e il primo di una serie di trattati sistematici, di manuali pratici, in Grecia e a Roma. La sua lettura apre uno spiraglio di osservazione sulla vita sociale e politica, sul diritto greco, sulla retorica e sull'eloquenza nello stadio intermedio fra i primi retori e Aristotele. Nel trattato si dà rilievo alle potenzialità dell'argomentazione, volta ad assicurare la vittoria all'oratore: oltre che come mezzo di persuasione, la retorica si configura essenzialmene come teoria della comunicazione linguistica nello spazio costituito e controllato della polis, in cui si assegna istituzionalmente un ruolo preminente alla parola 'pubblica', che traduce in dibattito i possibili conflitti, sia privati sia pubblici.L'opera fa parte del Corpus Aristotelicum ed è collocabile nel IV secolo a.C., escluse alcune sezioni. La paternità aristotelica è stata messa in dubbio in epoca moderna: alcuni commentatori ed editori hanno attribuito il trattato ad Anassimene di Lampsaco, storico e retore del IV secolo a.C. Alla sua conoscenza e alla sua diffusione, a partire dal Quattrocento, ha contribuito la traduzione latina di Francesco Filelfo.Il testo greco stampato a fronte della traduzione è (tranne in alcuni punti, segnalati e discussi nelle note) quello dell'edizione di Pierre Chiron (Paris 2002). La traduzione integrale è la prima in italiano.Maria Fernanda Ferrini insegna Filologia greca all'Università di Macerata; per Bompiani ha curato, in questa stessa collana, la traduzione integrale e il commento di trattati appartenenti al Corpus Aristotelicum: Problemi (2002), Fisiognomica (2007), I colori e i suoni (2008), Meccanica (2010), Le piante (2012). Del trattato sui Colori ha curato anche l'edizione critica (1999).
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Bompiani, 02/07/2015
Abstract: All'interno del bungalow, la vittima giace nuda, supina su un tavolo, legata mani e piedi, con evidenti ferite d'arma da taglio, inferte quando, forse, era ancora in vita. La temperatura all'interno dell'edificio supera i 43 gradi. Una sedia davanti al corpo fa pensare che l'assassino abbia assistito allo spettacolo degli ultimi attimi di vita della vittima. Ma un particolare risulta incoerente: l'avanzato stato di decomposizione del corpo induce a pensare che il decesso sia avvenuto da almeno 6 giorni. Eppure il bungalow risulta affittato solo da 4 giorni. Le uniche impronte sulla scena, inoltre, risalgono a un certo Dexter, morto sei mesi prima. Almeno così registra l'anagrafe. È chiaro che l'assassino non solo è molto astuto e non lascia tracce; non solo è molto cattivo; è anche, scientificamente, molto preparato. Cosa riuscirà a scoprire David Hunter?
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Bompiani, 02/07/2015
Abstract: Quando il corpo bizzarramente mutilato di una giovane donna viene ritrovato nelle paludi che circondano il villaggio di Manham, sperduto negli acquitrini del Norfolk, il dottor David Hunter non piange solo la perdita di un'amica, ma è costretto a fare i conti con il proprio doloroso passato. Un tempo autorevole antropologo forense, David si è seppellito nella sonnolenta Manham per lasciarsi alle spalle la tragedia familiare che gli ha reso impossibile guardare con distacco clinico la macabra specialità cui doveva la propria fama: l'interpretazione dell'alchimia rovesciata della morte – che trasforma l'oro della vita nelle vili materie prime da cui è costituita – per risalire alle cause del decesso e all'assassino. Costretto con un velato ricatto morale a dare il proprio contributo alle indagini, il dottor Hunter viene trascinato in un intricato labirinto di sospetti dalla diffidenza e dal panico che cominciano a serpeggiare in paese dopo la seconda, misteriosa sparizione, scatenando una caccia alle streghe sobillata delle prediche infuocate del reverendo Scarsdale. Mentre la spirale di raccapriccianti delitti sembra stringersi intorno a David Hunter, una più sinistra e sconvolgente scoperta lo attende al varco... Tra Thomas Harris, Jeffery Deaver, Patricia Cornwell, il thriller teso sulla corda di un incalzare paralizzante che la stampa, inglese e tedesca, ha accolto come la rivelazione dell'anno.
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Storia della filosofia - Volume 10
Bompiani, 08/12/2014
Abstract: L'affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all'epoca contemporanea. Una nuova edizione della "Storia della filosofia" di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell'umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo.In questo volume sono presenti:HusserlHeideggerSartreGadamerRussellWittgensteinRyleBergsonMounierBarthFlorenskijJonas
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Bompiani, 28/08/2015
Abstract: Dal creatore del popolarissimo fumetto online xkcd, risposte sorprendenti a domande che probabilmente non avete mai pensato di fare.Randall Munroe, con i suoi fumetti stilizzati sulla scienza, la tecnologia, il linguaggio e l'amore fornisce risposte dettagliate e documentate alle domande più strampalate, che spaziano dal semplicemente bizzarro all'assolutamente diabolico: Cosa accadrebbe se facessi una nuotata in una piscina di combustibile nucleare esausto? È possibile costruire uno zaino jet utilizzando delle mitragliatrici che sparino verso il basso? E se New York venisse colpita da un terremoto di magnitudo 15 della scala Richter? Cosa accadrebbe se il DNA di una persona svanisse? Nel tentativo di trovare delle risposte, Munroe conduce simulazioni al computer, spulcia appunti di ricerca di progetti militari declassificati, si consulta con operatori di un reattore nucleare, misura con un cronometro il tempo delle scene di Star Wars, chiama sua madre e cerca su Google animali dall'aspetto inquietante. Le sue risposte sono perle di umorismo e illustrano in maniera accurata e divertente ogni cosa, a partire dalle vostre probabilità di incontrare l'anima gemella fino ai molti modi orribili in cui potreste morire costruendo una tavola periodica degli elementi. Quando è Randall Munroe a guidarvi, la scienza diventa piuttosto strana molto in fretta. Lanciare una palla da baseball a velocità prossime a quelle della luce può radere al suolo interi isolati cittadini. Una mole di talpe può soffocare il pianeta sotto una coltre di carne. Yoda può impiegare la Forza per ricaricare la sua Smart elettrica. Un tripudio di informazioni istruttive per chiunque ami ragionare per ipotesi.
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Bompiani, 03/09/2015
Abstract: Più di un romanzo di avventura, molto più di un libro per ragazzi, Il richiamo della foresta è un capolavoro della letteratura americana: la storia del cane Buck, strappato al suo padrone in California e portato nel freddo Klondike al servizio di cercatori d'oro senza scrupoli, ci invade e ci abita forte di un fascino senza tempo. Scoprire o rileggere queste pagine accende un'emozione che ci parla di abbandono e di riscatto, del legame primordiale tra esseri viventi e natura indagato come una sorprendente esplorazione dell'animo. La nuova traduzione di Michele Mari regala alla scrittura di Jack London una voce precisa e affascinante al cui richiamo è impossibile resistere.
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Dialogo sul papa eretico. Testo latino a fronte
Bompiani, 03/09/2015
Abstract: Guglielmo nacque ad Ockham, nei pressi di Londra, intorno al 1285. Entrò nell'Ordine francescano e studiò ad Oxford. Commentatore del Lombardo e di Aristotele, autore della Summa logicae, è considerato uno dei massimi pensatori di ogni tempo. Fuggito nel 1328 da Avignone, dove era sotto processo per eresia, e accolto a Monaco dall'imperatore Ludovico il Bavaro, negli ultimi venti anni della sua vita combatté contro i papi avignonesi attraverso la produzione di opere fondamentali per lo sviluppo del pensiero politico.Il Dialogo sul papa eretico costituisce il primo trattato, l'unico integralmente compiuto, del Dialogus, la sua più ricca e complessa opera politica. In esso un maestro e un discepolo, attraverso un confronto serrato, indagano sull'eresia, che si è annidata nel vertice della chiesa, e cercano i rimedi legittimi per liberare la società dal potere tirannico di un papato corrotto.Dotato di un'esemplare struttura organica e animato dal rigore tipico del francescano inglese, il Dialogo sul papa eretico è uno dei testi-chiave per comprendere la travagliata epoca di transizione tra il Medioevo e l'età moderna.Testo latino a frontePRIMA TRADUZIONE IN LINGUA MODERNA
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Bompiani, 03/09/2015
Abstract: In aggiunta ai numerosi dialoghi di Platone già pubblicati nei Testi a fronte, una nuova collana di undici titoli con una nuova traduzione di Giovanni Reale. Undici dialoghi cosiddetti "socratici" in quest'ordine: Teagete, Ippia minore, Ippia maggiore, Ipparco, Amanti, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Alcibiade primo, Alcibiade secondo. Spesso trascurati dal grande pubblico, perché perlopiù aporetici, e apparentemente non conclusivi sul problema trattato, sono stati studiati da specialisti, peraltro condizionati, a partire dall'Ottocento, da pregiudizi ermeneutici, che hanno talvolta deposto a favore dell'affermazione della loro povertà teoretica e della negazione della loro autenticità. Giovanni Reale ha capovolto tali convinzioni e dimostrato come, sulla base delle nuove scoperte dell'ermeneutica, della tecnologia della comunicazione nel mondo antico e delle nuove interpretazioni dell'ironia socratica, tali dialoghi si rivelino tra gli scritti più freschi e innovativi di Platone. Platone ha compreso, come nessun altro filosofo, la portata rivoluzionaria della domanda di Socrate sul "che cos'è" e il metodo dialettico-confu tatorio con cui dalla domanda si dipana la trattazione. Questo nuovo approccio ha comportato un mutamento radicale del modo tradizionale di "pensare per immagini e per miti" traghettandolo nel nuovo modo di "pensare per concetti", che si imponeva come una necessità storica."Bisogna curare in primo luogo e soprattutto l'anima, se vuoi che siano in buona salute sia la testa sia il resto del corpo.E l'anima si cura con certi incantesimi, e questi incantesimi sono i bei discorsi."
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Ipparco. Sull'avidità di guadagno
Bompiani, 03/09/2015
Abstract: In aggiunta ai numerosi dialoghi di Platone già pubblicati nei Testi a fronte, una nuova collana di undici titoli con una nuova traduzione di Giovanni Reale. Undici dialoghi cosiddetti "socratici" in quest'ordine: Teagete, Ippia minore, Ippia maggiore, Ipparco, Amanti, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Alcibiade primo, Alcibiade secondo. Spesso trascurati dal grande pubblico, perché perlopiù aporetici, e apparentemente non conclusivi sul problema trattato, sono stati studiati da specialisti, peraltro condizionati, a partire dall'Ottocento, da pregiudizi ermeneutici, che hanno talvolta deposto a favore dell'affermazione della loro povertà teoretica e della negazione della loro autenticità. Giovanni Reale ha capovolto tali convinzioni e dimostrato come, sulla base delle nuove scoperte dell'ermeneutica, della tecnologia della comunicazione nel mondo antico e delle nuove interpretazioni dell'ironia socratica, tali dialoghi si rivelino tra gli scritti più freschi e innovativi di Platone. Platone ha compreso, come nessun altro filosofo, la portata rivoluzionaria della domanda di Socrate sul "che cos'è" e il metodo dialettico-confu tatorio con cui dalla domanda si dipana la trattazione. Questo nuovo approccio ha comportato un mutamento radicale del modo tradizionale di "pensare per immagini e per miti" traghettandolo nel nuovo modo di "pensare per concetti", che si imponeva come una necessità storica."Dunque, come sembra, bisogna aggiungere questo al guadagno, ossia il valore. Ciò che ha valore, dunque, sia piccolo sia grande, è fonte di guadagno."
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Bompiani, 03/09/2015
Abstract: In aggiunta ai numerosi dialoghi di Platone già pubblicati nei Testi a fronte, una nuova collana di undici titoli con una nuova traduzione di Giovanni Reale. Undici dialoghi cosiddetti "socratici" in quest'ordine: Teagete, Ippia minore, Ippia maggiore, Ipparco, Amanti, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Alcibiade primo, Alcibiade secondo. Spesso trascurati dal grande pubblico, perché perlopiù aporetici, e apparentemente non conclusivi sul problema trattato, sono stati studiati da specialisti, peraltro condizionati, a partire dall'Ottocento, da pregiudizi ermeneutici, che hanno talvolta deposto a favore dell'affermazione della loro povertà teoretica e della negazione della loro autenticità. Giovanni Reale ha capovolto tali convinzioni e dimostrato come, sulla base delle nuove scoperte dell'ermeneutica, della tecnologia della comunicazione nel mondo antico e delle nuove interpretazioni dell'ironia socratica, tali dialoghi si rivelino tra gli scritti più freschi e innovativi di Platone. Platone ha compreso, come nessun altro filosofo, la portata rivoluzionaria della domanda di Socrate sul "che cos'è" e il metodo dialettico-confu tatorio con cui dalla domanda si dipana la trattazione. Questo nuovo approccio ha comportato un mutamento radicale del modo tradizionale di "pensare per immagini e per miti" traghettandolo nel nuovo modo di "pensare per concetti", che si imponeva come una necessità storica."Credo che l'essere impavido e il coraggio non siano la medesima cosa. Invece credo che il coraggio e la previdenza siano di pochissimi, mentre l'audacia, la temerarietà, l'essere impavidi, uniti all'imprudenza, siano di molti uomini, di donne, di bambini e di belve".TESTO GRECO A FRONTE
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Il teatro dei secoli d'oro - Volume 2
Bompiani, 10/09/2015
Abstract: In questo secondo volume del Teatro spagnolo dei Secoli d'Oro, sono comprese dieci commedie (con testo a fronte, introduzioni e note) di alcuni dei più geniali autori di teatro del Seicento, una straordinaria stagione di attività culturali e sceniche: cinque di Pedro Calderón de la Barca (La dama folletto; La vita è un sogno; Il principe costante; Il pittore del proprio disonore; Il giudice di Zalamea), una di Luis Vélez de Guevara (La montanara della Vera), una di Juan Ruiz de Alarcón (La verità sospetta), una di Antonio Mira de Amescua (Il più grande esempio della sventura), una di Francisco de Rojas Zorrilla (Non si sa chi sia il più furbo!) e infine una di Agustín Moreto (Il disdegno col disdegno). Il protagonista assoluto del teatro di questo periodo è Calderón de la Barca: il suo eccezionale talento per gli intrecci, la compiuta perfezione delle scene, il virtuosismo del linguaggio colto e la dimensione simbolica dei personaggi, ne fanno uno dei più grandi commediografi di tutti i tempi. Ora – assieme al primo volume (in cui sono state pubblicate dieci commedie, cinque di Lope de Vega, quattro di Tirso de Molina e una di Miguel de Cervantes) – il lettore italiano avrà a disposizione la più importante raccolta del Teatro spagnolo dei Secoli d'oro.
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Bompiani, 29/10/2015
Abstract: Ritenuto uno dei compositori più importanti della loro epoca, Luigi Cherubini (Firenze 1760 - Parigi 1842) nella storia della musica tra classicismo e romanticismo è una figura di eccezionale rilievo. Ragazzo prodigio, Cherubini contribuì in maniera decisiva ad accogliere nel melodramma la forza strumentale e architettonica della musica sinfonica, da camera e religiosa. Caduto in disgrazia nell'età napoleonica per la sua opposizione alla politica dell'Imperatore, Cherubini compose opere eseguite nei principali teatri e nelle corti d'Europa, lasciando un segno indelebile nella storia della musica. Questa monografia, tanto rigorosa nell'analisi musicologica e nella ricostruzione storica quanto avvincente nel racconto, è un invito ad accostarsi con uno sguardo nuovo a un grande protagonista della musica europea.
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Bompiani, 01/10/2015
Abstract: Charles Sanders Peirce (1839-1914) è il massimo filosofo americano.Inventore del senso di tre termini cruciali, pragmatismo, semiosi, abduzione, Peirce è al contempo il padre della semiotica e l'autore di una originale interpretazione del mondo.Gli scritti di questo volume nascono da seminari e convegni tenuti a Milano nel centenario della morte, sotto l'egida del Club Psòmega, dell'Università Statale e del Politecnico. È un volume che rappresenta tutte le correnti degli studi peirceani in Italia: dagli aspetti e problemi teoretici e ontologici, alle relazioni e influenze di Peirce su filosofi e semiotici contemporanei, sino alle applicazioni e reinterpretazioni della sua riflessione alla realtà odierna.Il libro si apre con tre introduzioni alla discussione e considerazione complessiva di Peirce: tre visioni d'insieme su questioni centrali – una ricognizione sulla "semiosi progettuale" nel progresso della ricerca peirceana, di Massimo Bonfantini; la difesa della fondamentalità dell'icona, ovvero dell'"iconismo primario", da parte di Umberto Eco; e una "nuova antropologia pragmatica", che si ispira a Peirce, ma non solo, di Rossella Fabbrichesi.
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Bompiani, 29/10/2015
Abstract: Giorgio Vigolo è riuscito a penetrare i misteri di Roma, sua città natale, come pochi altri autori. Inseguendo nelle vie della Capitale il respiro dei miti antichi e moderni, la scrittura disegna una geografia visionaria che si alimenta del desiderio di protagonisti in cerca di redenzione. La Virgilia è il romanzo di un amore folle, fuori dal tempo, che si impossessa di un musicista giunto nella Roma dell'Ottocento dal nord Italia. Attraverso le pagine di un poemetto dedicato a una cortigiana del Rinascimento, Virgilia, la passione per la donna accende la fantasia del ragazzo, che per raggiungere la sua amata dovrà svelare il segreto di una melodia mai sentita prima. Una storia in cui la magia illumina il percorso d'iniziazione sentimentale e artistica del giovane, abolisce le frontiere del tempo e confonde il confine tra realtà e immaginazione. Le altre storie qui raccolte, Arcobaleno in bianco e nero, Il Buonavoglia e Racconto d'inverno, completano il ritratto di una città senza limiti, capace come nessun'altra di raccontare i suoi segreti con inesauribile fantasia.
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Alcibiade Primo. Sulla natura dell'uomo
Bompiani, 20/11/2015
Abstract: In aggiunta ai numerosi dialoghi di Platone già pubblicati nei Testi a fronte, una nuova collana di undici titoli con una nuova traduzione di Giovanni Reale. Undici dialoghi cosiddetti "socratici" in quest'ordine: Teagete, Ippia minore, Ippia maggiore, Ipparco, Amanti, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Alcibiade primo, Alcibiade secondo. Spesso trascurati dal grande pubblico, perché perlopiù aporetici, e apparentemente non conclusivi sul problema trattato, sono stati studiati da specialisti, peraltro condizionati, a partire dall'Ottocento, da pregiudizi ermeneutici, che hanno talvolta deposto a favore dell'affermazione della loro povertà teoretica e della negazione della loro autenticità. Giovanni Reale ha capovolto tali convinzioni e dimostrato come, sulla base delle nuove scoperte dell'ermeneutica, della tecnologia della comunicazione nel mondo antico e delle nuove interpretazioni dell'ironia socratica, tali dialoghi si rivelino tra gli scritti più freschi e innovativi di Platone. Platone ha compreso, come nessun altro filosofo, la portata rivoluzionaria della domanda di Socrate sul "che cos'è" e il metodo dialettico-confu tatorio con cui dalla domanda si dipana la trattazione. Questo nuovo approccio ha comportato un mutamento radicale del modo tradizionale di "pensare per immagini e per miti" traghettandolo nel nuovo modo di "pensare per concetti", che si imponeva come una necessità storica.TESTO A FRONTE
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Bompiani, 20/11/2015
Abstract: "Che cos'è la legge? È la banderuola d'un vecchio campanile, diceva Tolstoj: cambia a seconda di come spira il vento. Ma quel vento soffia dai nostri polmoni, dalle nostre gole: siamo noi, il vento. Anche se in genere non ci facciamo caso, e anzi siamo convinti del contrario. Ogni legge, insomma, è un po' come uno specchio, una superficie riflettente. Noi, per lo più, ci concentriamo sullo specchio, senza osservare l'immagine riflessa.Ma in quell'immagine c'è la fotografia d'un popolo.Nelle regole giuridiche si riflette una storia nazionale, e poi le tradizioni, la cultura, l'etica, il costume; e si riverberano le passioni del momento.Tuttavia la cifra unificante del nostro sentimento, qui e oggi, sta tutta in un risentimento.Si condensa in un rancore collettivo che a sua volta s'alimenta d'insoddisfazione per come girano le cose, di presagi nefasti sul futuro, d'impoverimento economico e morale. Da qui il degrado dei nostri rapporti politici e civili, da qui i nostri cattivi umori. Da qui, infine, il racconto che si dipana attraverso questo libro: 21 capitoletti disposti in ordine alfabetico, da Anagrafe a Zapping. L'alfabeto del nostro scontento."Michele Ainis
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Bompiani, 20/11/2015
Abstract: "Il Muro sarebbe crollato entro un mese e un giorno, il 9 novembre 1989, quando Claudio Abbado venne nominato direttore stabile e artistico dai Berliner Philharmoniker. Da allora ha dedicato ore, giorni, anni a creare una sinergia fattiva tra persone, mentalità, istituzioni, dimostrando in dodici anni d'incarico che si può portare la bellezza nella realtà. Un'avventura fantastica. Concepire i Cicli tematici, scegliere le partiture per soggetti come Shakespeare, il Wanderer, Amoree Morte. Approfondire, imparare, condividere la passione per i particolari nascosti e rivelatori, i nessi tra opere, allestimenti, prospettive letterarie, filosofiche, pittoriche. Che si tratti di un dettaglio o di una fondante riflessione, Abbado indica una via, che sta al lettore proseguire." Lidia Bramani
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Medioplatonici. Opere, frammenti, testimonianze
Bompiani, 12/11/2015
Abstract: Con "Medioplatonismo" si intende solitamente il periodo della tradizione platonica compreso nei primi tre secoli dell'età imperiale romana, dopo che, con la chiusura dell'Accademia al tempo di Silla (attorno all'86 a.C.), il Platonismo si era inizialmente trasferito ad Alessandria d'Egitto. In quest'epoca si diffuse una modalità scolastica di fare filosofia, basata sulla lettura e sull'esegesi delle opere di Platone, considerato come il depositario della vera sapienza filosofica. Gli autori medioplatonici si fecero così interpreti del pensiero di Platone, sistematizzandone la dottrina e dando vita a una tradizione filosofica anticipatrice del Neoplatonismo. Di particolare importanza furono la riscoperta della metafisica, il confronto con il Pitagorismo, con lo Stoicismo, con l'Aristotelismo e con l'Accademia scettica, e l'interazione con i movimenti religiosi, tra cui anche il cristianesimo, che si diffusero nei primi secoli dell'Impero. Il presente volume comprende un'ampia selezione di autori, che ci sono pervenuti attraverso opere integrali o per via frammentaria. Tra di essi si segnalano: Eudoro, l'Anonimo Commentatore del Teeteto, Gaio, Albino, il Didascalico di Alcinoo, Attico, Apuleio (le opere filosofiche), Celso, Numenio e Cronio. Alcuni di questi autori e opere compaiono per la prima volta in traduzione italiana completa.