Trovati 854936 documenti.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Come si può conoscere qualcuno che non si è mai visto? Eppure è quello che succede a Joyce: dopo un terribile incidente, da cui si è salvata solo grazie a una trasfusione, ricorda un passato che non è il suo, luoghi che non ha mai visitato e sogna una bambina bionda che non conosce. Justin è un professore americano divorziato e solo. Si è fatto convincere da una collega a donare il sangue, la prima decisione impulsiva della sua vita. Joyce e Justin, l'una indipendentemente dall'altro, iniziano un viaggio alla scoperta di se stessi. Si rincorrono. Si sfi orano senza incontrarsi tra la folla di una splendida Dublino che fa da cornice alla loro avventura. E ci trasmettono sentimenti autentici, sensazioni intense, tenere e forti, in una storia che ci parla di emozioni, della curiosità e della volontà di vivere e di amare.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Esiste un rapporto tra follia e santità? Un santo è per molti un esempio: ha vissuto nell'imitazione di Gesù, ha operato miracoli e ora siede nei cieli avendo raggiunto la perfezione umana; niente sembrerebbe più distante dal folle, il cui comportamento non è certo un modello, e che per secoli è stato considerato un posseduto dal demonio. Eppure i santi seguono una vita per molti aspetti folle: rifiutano i beni terreni, mortificano il proprio corpo e accettano il dolore come un dono. E, al contempo, la concezione medica e sociale di pazzia è mutata nel tempo, chiarendo quanto essa dipenda anche dalla cultura dominante. Non è allora possibile che il malato di mente sia incompatibile più con la vita terrena che non con il regno dei cieli? Andreoli fa un viaggio tra i santi per leggerli alla luce della follia, così come viene intesa oggi, fondendo le proprie competenze di psichiatra e al contempo la forte impronta culturale che da sempre contraddistingue i suoi studi, e rileggendo così l'uomo e il santo in maniera originale e inaspettata.
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Da qualche parte verso la fine
BUR, 31/05/2011
Abstract: Sono stati scritti libri su libri sulla giovinezza, ma non c'è granché sull'invecchiamento. E visto che ho imboccato ormai da un po' quella strada, mi sono detta: 'Perché non provarci?'. E quindi ecco, ci provo." Dopo aver trascorso anni tra libri e scrittori come celebre editor, si è scoperta lei stessa autrice e a novantun anni, quando ha deciso di raccontare, senza falsi pudori, senza veli o paure, ma soprattutto senza rimpianti per le scelte del passato non tanto cosa c'è stato prima, quanto quello che le sarebbe successo da quel momento in poi: la vecchiaia. Cosa voleva dire invecchiare? Probabilmente combattere contro una serie di disfunzioni del corpo, non provare più interesse per il sesso o la narrativa, fare un uso più morigerato del rossetto. Ma anche sentirsi liberi di essere solo e gloriosamente se stessi, senza più volere o dover rendere conto agli altri. Spensierato, ironico, franco, questo libro affronta l'ultimo grande tabù dei nostri tempi. E ne esce splendidamente vincitore.
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Quattro amiche e un paio di jeans - 2. La seconda estate
BUR, 10/05/2011
Abstract: "Prima dei pantaloni viaggianti non sapevamo come rimanere unite quando eravamo lontane. Non sentivamo ancora di essere più grandi e più forti del tempo che passavamo insieme."
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Pagine scelte di Luigi Pirandello
BUR, 31/05/2011
Abstract: Ho visto, a dieci anni, arrivare a casa mia, all'improvviso, Luigi Pirandello. Nel 1935, l'anno prima che morisse. Indossava la divisa di Accademico d'Italia, e io lo credetti un ammiraglio in alta uniforme. "Cu si tu?" mi domandò in dialetto. "Nenè Camil
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Non hanno ancora vent'anni. Si chiamano Claude, Charles, Boris, Damira, Marius, Rosine, Jeannot. Sono spagnoli, polacchi, italiani, rumeni. Hanno la pancia vuota e la testa piena dei sogni e delle inquietudini dell'adolescenza. Nella Francia occupata della Seconda guerra mondiale vivono nell'ombra e nella paura, esuli, orfani e perseguitati in un mondo caduto preda della barbarie e della violenza. Sono i ragazzi della 35a brigata, i figli della libertà. Questa è la loro storia, la Storia di tutti noi, fatta di coraggio e incoscienza, di amore e avventura, fame di futuro e di giustizia. In un romanzo terso e commovente Levy celebra il senso universale di un'epopea vera che attraversa le generazioni.
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BUR, 01/10/2010
Abstract: David, orfano di padre, trascorre un'infanzia felice con la madre, ma l'idillio è rotto dal matrimonio della giovane vedova con il signor Murdstone, un uomo crudele che la porta alla tomba. Privo di affetti, David sperimenta la dura scuola del maestro Creakle e il lavoro servile in un negozio di Londra; disperato fugge a Dover dove sua zia Betsey accetta di occuparsi di lui e per educarlo lo manda a Canterbury in casa del suo avvocato, qui conoscerà la dolce Agnes e il viscido Uriah Heep. In David Copperfield Dickens racchiude nell'odissea del protagonista numerosi riferimenti autobiografici, regalandoci un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze intrinseche al crescere e al formarsi.
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BUR, 01/10/2010
Abstract: Protagonista di Penelope alla guerra, primo romanzo di Oriana Fallaci, è Giovanna detta Giò, promettente autrice di sceneggiature, inviata a New York da un produttore cinematografico alla fine degli anni Cinquanta. Mentre è in cerca di ispirazione per il soggetto di un film, Giò ritrova Richard, un americano conosciuto durante la guerra in Italia. Dopo il loro incontro, tra i due nasce una relazione complicata, sfuggente, resa ancora più difficile dal complesso rapporto di Richard con l'amico – più che un amico? – Bill, da cui Giò è inconsapevolmente attratta. Scritto con quella potenza inconfondibile che solo la Fallaci riesce a infondere alla narrazione, Penelope alla guerra non costituisce soltanto un grande ritratto di un'America in bilico tra la sua immagine sognata e la realtà di un Paese "così grande, così uguale, così crudele", ma è anche un'esortazione a ribellarsi alle convenzioni imposte dalla società e a vivere fino in fondo le proprie passioni, anche quando la scelta ci porterà ad amare "chi non lo merita, quasi che questo fosse l'unico modo per ristabilire l'equilibrio perduto del mondo".
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BUR, 01/10/2010
Abstract: Quel che si racconta in questo libro è già accaduto e lontano, richiamato come un'epifania dalla ricorrenza di una data che appare nelle ultime pagine - 13 febbraio 1883 (morte di Wagner) e 13 febbraio 1900 (chiusura del manoscritto) - e che intreccia romanzo e vita. Così la storia d'amore e il progetto d'arte, entrambi mancati, appartengono alla sfera del rimpianto che inevitabilmente rende languidi i fallimenti e seducenti le illusioni.
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BUR, 01/10/2010
Abstract: In vacanza si diventa ciò che si è: curiosi o appagati, calcolatori o appassionati, metodici o disorganizzati, quasi sempre buffi. Severgnini aggiunge a due suoi storici bestseller molti buoni motivi per visitare i suoi luoghi del cuore (la Lombardia e la Sardegna, l'Europa e gli Usa) e "dieci viaggi speciali". Ma cosa bisogna sapere per diventare "perfetti turisti"? Questo, per esempio: non esistono posti noiosi né viaggi senza intoppi; non ci sono bagagli troppo leggeri; se sentite "Vip", "élite", "exclusive", alla larga! La morale? Come dice Beppe: "Ogni viaggio è uno spettacolo. A pensarci bene, anche ogni viaggiatore".
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BUR, 30/11/2012
Abstract: Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana.
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BUR, 29/01/2013
Abstract: Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.' Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.
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BUR, 10/05/2011
Abstract: Spagna, 1598. La giovane Catalina Solìs, figlia di una ricca famiglia in declino, si imbarca per le Americhe su una nave della flotta Los Galeones. Ad aspettarla all'altro capo dell'oceano c'è il suo promesso sposo. Ma una notte, nelle acque dei Caraibi, il galeone viene assaltato dai pirati inglesi e Catalina, travestita da uomo, riesce a fuggire gettandosi in mare. Dopo tre giorni in balia delle onde, raggiunge un'isola deserta: nulla del suo passato l'ha preparata alla sfida della sopravvivenza, di una solitudine e di un'angoscia che si protraggono per due anni, prima che un mercante e il suo equipaggio giungano miracolosamente a salvarla. E a offrirle l'opportunità di diventare Martin Ojo de Plata, figlio perduto del capitano della Chacona. In un futuro del tutto diverso da quello in cui un tempo aveva sperato, Catalina, straordinaria e moderna eroina pronta a sfidare tutti i pericoli e le convenzioni di un mondo inventato dai maschi, dovrà imparare a prendere in mano il proprio destino. E decidere se essere donna o uomo. O tutti e due.
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BUR, 10/05/2011
Abstract: Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l'avvocato che scrive 'l'addove', il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire 'sbrigati'. La nostra classe dirigente è composta da mostri? La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c'è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l'istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. 'Siamo allo stadio di zoo umano', commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa? In questa inchiesta sui mali della scuola e dell'Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall'asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli fino all'istituto friulano che ogni anno cambia l'intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d'amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell'innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi.
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The Bourne ultimatum - Il ritorno dello sciacallo
BUR, 05/01/2012
Abstract: Jason Bourne si è lasciato tutto alle spalle: la CIA, l'identità fittizia della quale era rimasto prigioniero e il dolore per la perdita della propria famiglia. Ma quando Martin Lindros, vicedirettore della Central Intelligence e suo amico, scompare durante un'azione in Etiopia, solo un cane sciolto come Bourne può scoprire cosa sia veramente successo, e sperare di salvargli la vita. Piagato dal ricordo degli agghiaccianti dettagli di un omicidio che teme di aver commesso, guardato a vista dagli stessi vertici CIA, che lo credono coinvolto nell'evasione di un pericoloso terrorista, braccato e solo come non mai, Bourne scoprirà di essere stato l'ignaro strumento nelle mani di una cellula terroristica che sta progettando un attentato di proporzioni inaudite al cuore dell'America.
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BUR, 31/05/2011
Abstract: Libro nuovo per eccellenza, storia di un'anima e insieme romanzo, la Vita nova non smette di sorprendere e affascinare: per ciò che rivela e per ciò che nasconde, per il rapporto continuo tra finzione e realtà, per una realtà che la finzione continuamente ricrea. Alternando prosa e poesia, Dante racconta la storia del proprio amore per Beatrice e nel contempo sconvolge ogni convenzione, fondando, per la prima volta, una teoria dei sentimenti che è anche una filosofia: con solennità e leggerezza di tratto, alternando squarci visionari e versi tra i più intensi di ogni tempo, restituendoci in maniera vivissima un mondo di amicizie e di cultura. Pagine splendide che hanno catturato e ispirato musicisti e pittori, scrittori e uomini di teatro. Questa edizione, attraverso una inedita revisione del testo dantesco, un commento puntuale e nuovi apparati critici, accompagna il lettore nell'universo multiforme e coloratissimo del più grande poeta italiano.
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Psicopatologia della vita quotidiana
BUR, 10/05/2011
Abstract: Dimenticanze inspiegabili, atti casuali e maldestri: sono i comportamenti che costellano la vita di ogni giorno a essere raccolti e interpretati da Freud in una delle sue opere più brillanti. Con la Psicopatologia, il padre della psicoanalisi chiama proprio le increspature, gli inciampi, le smagliature della banalità quotidiana a testimoniare la nostra natura più intima, ribaltando una volta per sempre il rapporto tra "profondità" e "superficie". Attraverso esempi tratti dalla propria esperienza, dai racconti di pazienti e amici, da romanzi e poesie, Freud rivela gli insospettabili processi di rimozione che sono alla base di tutti questi "atti mancati". Così la Psicopatologia della vita quotidiana, oltre a offrire una chiave per decifrare tanti momenti della nostra esperienza, costituisce una via d'accesso al regno dell'inconscio, illustrando con un linguaggio semplice e diretto alcuni concetti fondamentali della psicoanalisi. Un testo sorprendente, per accostarsi senza pregiudizi a uno dei pensatori più controversi dell'ultimo secolo.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: CHE GRANDE SCRITTRICE, L'ORIANA! Eroica sui fronti di guerra e impareggiabile quando si misura, diva tra i divi, con lo snobismo di Franca Valeri, l'inafferrabilità di Frank Capra, l'ironia di Monica Vitti, la sincerità di Isa Miranda, i paradossi di Cesare Zavattini, la perfezione di Paul Newman, l'intensità di Juliette Gréco, la metafisica di Totò, lo splendore di Virna Lisi, la malinconia di Peter Sellers, la risata di Jack Lemmon, la stravaganza di Rosalind Russell, il genio di Danny Kaye, l'energia di Shirley MacLaine, l'anticonformismo di Lea Massari, l'inesorabilità di Sue Lyon, i silenzi di Geraldine Chaplin, il naso di Barbra Streisand, la distanza di Omar Sharif, lo sguardo da 007 di Sean Connery, la fierezza di Lucia Bosé, il coraggio di Ingrid Bergman, il sorriso di Dean Martin, per citare solo alcuni dei tanti nomi che affollano questa galleria di celebrità. Nel suo percorso giornalistico Oriana li incontra tutti, anche più di una volta: nessuno come lei riesce a fargli ammettere vizi, capricci e debolezze. Intervista con il Mito presenta per la prima volta in volume una selezione delle indimenticabili interviste che la Fallaci realizza negli anni Sessanta, come inviata de "L'Europeo", tra Cinecittà e Hollywood. In Appendice uno straordinario reportage sul viaggio di Pier Paolo Pasolini a New York, città da cui il grande regista e scrittore era profondamente affascinato, e il testo in memoria della sua cara amica Ingrid Bergman, che si spegne dopo una lotta estenuante con il cancro: parole e pensieri toccanti che testimoniano il legame profondo di Oriana con i suoi intervistati. "Non assomiglia a nessuno, è incatalogabile come nessuno, e tipi come lei capitano tutt'al più una volta in una generazione: riscattandoci dalla mediocrità, la banalità, la noia nella quale viviamo." ORIANA FALLACI ( dall'intervista a Barbra Streisand )
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Rizzoli, 04/05/2011
Abstract: Cosa hanno in comune la regina Maria Antonietta, Vandana Shiva, Peter Sellers, Fabrizio De André, Virginia Woolf e George Harrison? La risposta è nel libro che avete tra le mani: il racconto di una passione che si intreccia, inestricabile come un gelsomino rampicante, con amori letterari, pittorici e cinematografici, ricordi di viaggi, aneddoti di vita giardiniera e riflessioni sulle sfide e le frontiere della felicità sostenibile. Serena Dandini ci conduce in una passeggiata sentimentale alla ricerca della bellezza che potrà salvarci, con un libro dedicato a chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po' si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati. Viaggiando tra parchi incantati e vivai sconosciuti, imbarcandoci sulle navi di cacciatori di piante d'altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista o per un carico di concime, scopriamo insieme con lei che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa. Perché, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità.
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1000 ricette della cucina italiana
Rizzoli, 10/05/2011
Abstract: Dal Piemonte alla Sicilia, dalle vette innevate delle Alpi all'azzurro profondo del mar Tirreno, la nostra terra ha conosciuto una storia ricchissima, modellata dalla cultura millenaria dei popoli che l'hanno abitata e da una stratificazione di culture e tradizioni. È dunque un luogo unico e straordinario, la cui bellezza risiede nella multiforme varietà dei territori che la compongono. Storia e gusto, sapori e saperi si incontrano e si fondono in questo libro che vuole offrire al lettore un'ampia e approfondita carrellata della cultura gastronomica italiana. Ogni regione, ogni provincia, ogni paese propone infatti una grande varietà di piatti tipici determinata dalla sua posizione all'interno della penisola, dalle sue peculiarità territoriali, dagli usi e costumi delle sue tradizioni. Sono ricette tramandate da una generazione all'altra, da madre in figlia, quelle che le tradizioni locali ci hanno lasciato, quelle che esaltano la semplicità dei prodotti del territorio e che sono sinonimo di pranzi in famiglia e di cucina dei ricordi. Ecco dunque l'Italia in 1000 ricette: piatti semplici e gustosi, facili da preparare e di sicura riuscita, perché legati alla stagionalità degli ingredienti e alla bontà dei prodotti tipici regionali. Dagli antipasti alle conserve, dalle paste fresche ai dolci al cucchiaio, ogni ricetta riporta indicazioni chiare e precise sui tempi di preparazione e cottura e l'esecuzione è spiegata in maniera semplice e dettagliata. Insomma, ricette per tutti i gusti e alla portata di tutti, che parlano di un'Italia genuina, ancorata ai valori delle sue tradizioni e ai sapori del suo cuore.