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Trovati 17 documenti.

Apocalisse. I libri della Bibbia
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Giorello, Giulio - Mosca Mondadori, Arnoldo

Apocalisse. I libri della Bibbia

Piemme, 09/06/2020

Abstract: Apocalisse è una parola liberatrice che risuona nelle visioni dei liberatori di ogni epoca, religiosi e laici. In greco la parola apocalisse non significa "fine del mondo", bensì "rivelazione". Nell'ultimo scritto del filosofo Giulio Giorello, una lettura laica del testo biblico che sottolinea il suo carattere profetico e interpreta la caduta di Babilonia, la città perversa, come fine dell'oppressione delle coscienze e dei conflitti che ne scaturiscono.

La filosofia di topolino
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Giorello, Giulio - Cozzaglio, Ilaria

La filosofia di topolino

Guanda, 21/03/2013

Abstract: "Speriamo di restare giovani ma saggi come te, Topolino."Stephen Jay GouldIl Novecento – secolo dei totalitarismi, ma anche delle più rivoluzionarie scoperte della scienza, dalla relatività di Einstein alla doppia elica del dna – ha avuto il suo filosofo più provocatorio in un Topo che, per spregiudicatezza nell'attraversare i confini delle discipline e mettere in discussione la costellazione delle certezze stabilite, non ha nulla da invidiare a Russell, Popper o Heidegger. Mickey Mouse (Topolino per noi) ha vissuto le più bizzarre avventure e affrontato quesiti come la terribile libertà del "quarto potere", gli ambigui prodigi della scienza asservita alla guerra, l'impossibilità della giustizia e la difficoltà di trattare con le culture "altre", per non dire delle sfumate regioni del mito o dell'aldilà. Altro che Topolino tutto legge e ordine, aiutante della polizia! È invece un ribelle capace di battersi contro ogni forma di prevaricazione, anche se l'esito non è sempre la vittoria. Quello che Walt Disney e i suoi collaboratori ci consegnano alla fine di ogni episodio è un Topo sempre più dubbioso sulla natura dell'universo e il complesso mondo di "uomini e topi". Ma proprio per questo continua ad affascinare, perché la ricerca, come l'avventura, non ha fine.

Topolino futurista
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Giorello, Giulio - Cozzaglio, Ilaria

Topolino futurista

Guanda, 16/05/2013

Abstract: Topolino è alle prese con "le meraviglie del domani". Nel mondo che verrà e in cui si è trasferito grazie a un prodigioso mantello invisibile, sembra che il crimine sia estinto, che la polizia non abbia più nulla da fare e che le persone comuni possano godere spensieratamente del loro tempo libero – mentre i robot sbrigano tutto il lavoro pesante. Ma in questa splendida utopia si annidano ancora i germi del male, come il nostro Topolino "futurista" scopre a sue spese, in un crescendo insieme di umorismo e angoscia. Alla fine si rivela il solito, deciso Topo d'azione che, nel tentativo di salvare se stesso, riesce a salvare persino il mondo intero. Senza mai perdere quel misto di autoironia e spregiudicatezza che costituisce il meglio del suo atteggiamento di buon empirista. Perché forse "la filosofia di Topolino" è un continuo ammiccare ai grandi problemi della condizione umana, sempre con l'ombra di un sorriso e una strizzata d'occhi: soprattutto, degli occhi della mente!

Noi che abbiamo l'animo libero. Quando Amleto incontra Cleopatra
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Boncinelli, Edoardo - Giorello, Giulio

Noi che abbiamo l'animo libero. Quando Amleto incontra Cleopatra

Longanesi, 17/04/2014

Abstract: Nel loro omaggio al teatro, metafora del mondo, Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello hanno individuato nelle figure di Amleto e di Cleopatra una lente con la quale osservare i grandi dilemmi della religione, della politica e della scienza. I protagonisti dei due capolavori di Shakespeare (Amleto e Antonio e Cleopatra) esprimono il congedo da un mondo finito, ordinato e circoscritto, per inoltrarsi in un universo senza più confini, costellato di innumerevoli incognite e sfide. Una svolta cosmologica, politica e morale dalla quale non si torna indietro. Sono allora la "dismisura" delle passioni e la tensione verso l'infinito ad avvicinare idealmente la regina d'Egitto e il principe di Danimarca. Un'"esperienza di libertà", la loro, che è insieme opera di creazione e di distruzione. E noi, a distanza di secoli, non cessiamo di pensare e di stupirci di fronte alle loro grandiose parabole. Prendendo spunto dall'immaginario di Shakespeare, e facendo interagire le loro conoscenze in materia di biologia e di filosofia, Boncinelli e Giorello danno vita a un appassionato confronto sui temi cruciali della condizione umana: fallibilità della ragione e brama di gloria, caducità dell'esistenza e spinta creatrice, vincoli della responsabilità e aspirazione alla libertà.

Con intelligenza e amore
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Giorello, Giulio - Martini, Carlo Maria

Con intelligenza e amore

Longanesi, 21/05/2015

Abstract: Due personalità del nostro tempo, l'uomo di fede, Carlo Maria Martini, e quello di scienza, Giulio Giorello, poco prima della scomparsa del cardinale si sono confrontati nel tentativo di creare un terreno comune sul quale far sorgere punti di incontro tra credenti e non credenti. L'impresa non era facile visto che i due venivano da cammini molto diversi: da una parte un uomo di Dio, pastore di anime e insigne biblista, a lungo arcivescovo di una delle più grandi diocesi del mondo, quella ambrosiana; dall'altra un filosofo della scienza, ateo dichiarato e pubblicamente schierato a difesa del diritto di ciascun individuo di farsi esclusivo custode del proprio destino. Quel che li avvicinava, però, era una feconda apertura reciproca e la continua ricerca di orizzonti di tolleranza che dischiudano nuove possibilità di pacifica convivenza tra le culture rispetto alle questioni cruciali dell'esistenza. Da questo dialogo, a volte animato anche da vivaci spunti polemici, risaltano sia il valore costitutivo di quell'attenzione all'altro che riesce a incarnarsi in una genuina e ostinata esperienza di solidarietà sia la convinzione che interrogarsi sul senso profondo del nostro destino con intelligenza e amore, senza reticenze, sia uno degli strumenti migliori per combattere ogni paura, anche quella della morte.

Libertà
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Giorello, Giulio

Libertà

Bollati Boringhieri, 10/09/2015

Abstract: In una memorabile scena del Giulio Cesare di Shakespeare, Cassio, dopo l'uccisione del dittatore, si rivolge alla folla di Roma invocando "Liberty, Freedom, and Enfranchisement", ovvero libertà, indipendenza ed emancipazione. Queste tre parole indicano per Giulio Giorello tre aspetti costitutivi dell'esperienza libertaria. Liberty (libertà) riguarda le nostre facoltà esercitate senza alcuna costrizione; molto, qui, ha a che fare con la scienza, l'attività umana che forse più di altre esige libertà per progredire. Freedom (indipendenza) denota una ragione che opportunamente riconosce l'inevitabile potere delle passioni, con tutti i vincoli che queste comportano; ma resta una libertà strutturale, che rende responsabili le nostre scelte, pur sapendo che non tutto ciò che noi crediamo libero può dirsi davvero tale. Enfranchisement (emancipazione) è il processo di affrancamento da qualsiasi condizione servile, che rimanda, se necessario, alla lotta che donne e uomini combattono per fare della propria libertà uno strumento per avere ancora più libertà, perché "la libertà può essere ristretta, ma solo a vantaggio della libertà stessa".

Alchimia della fiaba
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Sermonti, Giuseppe - Zolla, Elémire - Giorello, Giulio

Alchimia della fiaba

Lindau, 12/02/2015

Abstract: Giuseppe Sermonti da molti anni si dedica a una serrata riflessione intorno alla scienza e alla sua pretesa di elaborare la sola spiegazione valida della realtà. Denunciando la sua presenza sempre più invadente, compie una sorta di "percorso a ritroso", recuperando come termini di confronto i saperi che la scienza ha messo in disparte negli ultimi due secoli: la religione e la tradizione popolare, interpretazioni diverse ma coerenti della Natura e della sua sacralità. Affascinato dalla struttura simbolica della vita, dalle sue leggi eterne e ordinate, Sermonti mette in discussione il metodo scientifico quale unica via di accesso alla verità e rivitalizza il senso della fiaba, intesa come rappresentazione delle strutture profonde dell'Universo, come narrazione allegorica delle attività fondamentali dell'uomo, la caccia e l'agricoltura innanzitutto. In particolare, in quest'opera ormai classica – edita per la prima volta da Rusconi nel 1989 – Sermonti propone un'esegesi chimica (alchemica) di alcune delle fiabe più famose, da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, a Cenerentola, e ne svela i significati perduti collegati all'estrazione e lavorazione dei metalli. Come ha scritto Elémire Zolla, riunendo i fili di miti e simboli appartenenti a varie culture, Sermonti ricerca nelle fiabe "i sempre uguali archetipi della metamorfosi [che] si esprimono via via come luna nera, cava e piena; come pietra grezza, opera chimica e fulgore liberato; come seme, pianta crescente, fiore"."Come la conosciamo, la fiaba è l'elaborazione logica di un originario incantato. La liberazione di una bella dall'orco, l'estrazione di un'idea dal subconscio, la separazione di un metallo dalla roccia non sono opere pie né sono prive di dolore, sono una téchne che imita la creazione divina, e quindi comportano il caos originario, la cosmogonia e il soffio spirituale. Queste sono le tre fasi della via alchemica."Giuseppe Sermonti

Lo scimmione intelligente
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Boncinelli, Edoardo - Giorello, Giulio

Lo scimmione intelligente

BUR, 19/09/2012

Abstract: La libertà non è un dono ricevuto per grazia, ma il prodotto delle nostre scelte, una condizione strettamente legata alla nostra stessa evoluzione. Edoardo Boncinelli, biologo e genetista, e Giulio Giorello, filosofo della scienza, si confrontano sui limiti fisici e culturali che influiscono sulle nostre decisioni, e arrivano a un'esplicita conclusione: non serve ricorrere a Dio per spiegare la presenza dell'uomo sulla Terra, per comprendere i meccanismi che regolano il nostro comportamento. Da secoli l'uomo riflette sulla propria natura, dalla questione del libero arbitrio al dibattito sul determinismo, dalle rivoluzionarie affermazioni di Darwin ai nuovi interrogativi suscitati dalle neuroscienze. Domande e risposte che si rinnovano in questo dialogo serrato tra lo scienziato e il filosofo, nel solco di un confronto che da secoli guida il cammino dell'uomo verso la libertà.

Di nessuna chiesa. La libertà del laico
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Giorello, Giulio

Di nessuna chiesa. La libertà del laico

Raffaello Cortina Editore, 13/07/2020

Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Molti ne hanno paura ma chi vuole combatterlo non dovrebbe conoscerlo meglio? Dichiarare che esso comporta una più o meno quieta accettazione di qualsiasi teoria o costellazione di valori significa restare alla superficie delle cose. Come riconoscono i suoi più intelligenti avversari, il relativismo ha una componente fattuale: teorie, metodi e pratiche si sono rivelati efficaci in ambiti circoscritti. Ciò significa che teorie, metodi e pratiche vadano posti tutti sullo stesso piano? Nient'affatto. Piuttosto, là dove abbiamo buone ragioni per credere nella verità di una teoria, non possiamo escludere in linea di principio che si possano trovare argomenti per teorie rivali. È da tale possibilità che le nostre idee traggono forza e consistenza.

La filosofia di Dylan Dog
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Giorello, Giulio

La filosofia di Dylan Dog

Mimesis Edizioni, 27/01/2023

Abstract: Giulio Giorello torna, con un'antologia postuma, ad affrontare uno dei mondi che più lo appassionava: quello del fumetto. Questa volta il protagonista delle sue speculazioni filosofiche è l'affascinante Dylan Dog. L'indagatore dell'incubo "lavora dentro le pieghe di una filosofia dalle formule un po' scontate, ci gioca, le svuota e, una volta rigirate, le fa diventare nuove, interessanti e provocanti". Tra uno zombie e un lupo mannaro, ci si trova a leggere pagine ricche di ironia e acume che pongono il lettore di fronte a domande che coinvolgono da sempre il pensare dell'uomo; temi tipicamente filosofici come l'esistenza, l'identità, la finitezza, il ruolo della scienza e quello della religione. Come riflette Dylan in una delle sue avventure: "È buffo: per spiegare i misteri ci sono sempre un sacco di ipotesi razionali... Così come ci sono sempre un sacco di ipotesi misteriose per spiegare la realtà". Per Giorello l'eroe bonelliano invita a liberarsi di un "senso a buon mercato", che troppo spesso tarpa le ali dei nostri ragionamenti e pensieri, e a esplorare quelle "zone del crepuscolo", in cui il giorno incontra la notte, quando i confini delle nostre certezze si fanno labili e la "luce della ragione viene meno". Con Prefazione di Pier Luigi Gaspa e Prologo di Andrea Possenti.

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Ediz. definitiva
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Feyerabend, Paul K. - Guzzardi, Luca - Sosio, Libero - Giorello, Giulio - Hacking, Ian

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Ediz. definitiva

Feltrinelli Editore, 16/04/2024

Abstract: "La scienza è un'impresa essenzialmente anarchica: l'anarchismo è più aperto al progresso che non le sue alternative."Apparso per la prima volta nel 1975, Contro il metodo si è imposto come spartiacque nella riflessione filosofica intorno al progresso scientifico. Nel suo provocatorio attacco al metodo, Feyerabend si schiera contro una filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, pretende di imporsi sulla ricerca con norme e canoni. Perché la scienza, secondo Feyerabend, ha bisogno della libertà più assoluta; è, in questo senso, un'impresa fondamentalmente anarchica, che non riconosce alcuna autorità sopra di sé, neppure la ragione. Le regole che i filosofi sono venuti astraendo hanno creato entità fittizie che non hanno più nulla in comune con il concreto procedere della ricerca. Tant'è che, se avessimo applicato le norme inventate dagli epistemologi, lo sviluppo tecnologico e intellettuale così come lo conosciamo sarebbe stato impossibile. Feyerabend firma un grande classico del pensiero del Novecento – adesso in un'edizione definitiva –, che ci svela come il progresso scientifico, da considerare solo alla luce del contesto storico, richieda che inventività e creatività possano svilupparsi senza freni, lontano da ogni forma di ordine costituito.

L'incanto e il disinganno: Leopardi
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Boncinelli, Edoardo - Giorello, Giulio

L'incanto e il disinganno: Leopardi

Guanda, 10/11/2016

Abstract: Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello indagano la vita e le opere di Giacomo Leopardi da una prospettiva anticonformista: scoprono un uomo malinconico, "scontroso" e "ribelle", dotato di raffinata ironia, appassionato sin da ragazzo alla conoscenza e affascinato dalle scoperte di Galileo e Newton. Ma, soprattutto, emerge un filosofo coraggioso, capace di una visione del mondo scevra di ogni aspetto consolatorio, libera dall'ossessione di Dio e del senso di colpa; un filosofo così rivoluzionario da intuire che la pretesa umana di essere al centro del creato è un inganno e la sua supremazia sulla natura un arbitrio. Una figura che smaschera le illusioni della politica e individua nella Storia le radici dei mali che ancora oggi affliggono l'Europa.

L'etica del ribelle
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Giorello, Giulio

L'etica del ribelle

Laterza, 23/02/2017

Abstract: Cosa c'è dietro una rivoluzione, sia essa politica, religiosa o scientifica? Quali, se ne esistono, i limiti? Che cosa differenzia il rivoluzionario dal ribelle? La rivoluzione è il ritorno a uno stato preesistente e ideale, come suggerisce l'etimo astronomico revolutio, che in latino indica il tornare di un pianeta alla posizione iniziale, o una marcia verso il nuovo? Che relazione c'è tra conoscenza e rivoluzione?Giulio Giorello, uno dei più autorevoli filosofi della scienza italiani, riflette sulla rivoluzione come categoria capace di mediare il rapporto tra verità, tempo e conoscenza. Tutto nasce dalla libertà di cambiare: per studiare la conoscenza bisogna studiare le rivoluzioni nella conoscenza.

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia
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Bodei, Remo - Giorello, Giulio - Marzano, Michela - Veca, Salvatore

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia

Laterza, 08/06/2017

Abstract: Alla luce delle grandi questioni del mondo contemporaneo, la riflessione di quattro protagonistiViviamo il tempo dell'incertezza, dell'intolleranza, della paura, dell'ingiustizia.Tornare ai classici e riflettere sulla natura delle virtù cardinali – prudenza, temperanza, fortezza e giustizia – da sempre al centro della riflessione filosofica oltre che teologica, può orientare il nostro agire sia personale che collettivo. Da Aristotele a Machiavelli, da Locke a Hobbes, da Freud ad Arendt fino a Rawls scopriamo come la prudenza, la virtù deliberativa per eccellenza, sia l'unica capace di discernere il bene dal male e orientare le nostre decisioni; come la temperanza consenta agli uomini e alle donne di vivere in una società in cui nessuno impone la propria regola contro le altre; come il coraggio sia conoscenza dei propri limiti e condizione per vincere la paura; e infine come la giustizia faccia sì che i diritti non restino inchiodati entro i confini di comunità politiche chiuse.

La libertà e i suoi vincoli
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Giorello, Giulio - Guzzardi, Luca

La libertà e i suoi vincoli

Castelvecchi, 02/03/2017

Abstract: Già nella cultura dell'antico Egitto è possibile rintracciare un'idea di libertà intesa come possibilità di giocare creativamente con i vincoli. A partire da qui Giorello ripercorre le tappe salienti del pensiero scientifico moderno: attraverso Bruno, Galilei, Keplero, Newton e altri eminenti uomini di scienza rappresenta la tensione costante fra la libertà degli scienziati e l'autorità politica, mostrando come ogni nuova scoperta sia frutto di una riduzione dell'arbitrario nella descrizione dei fenomeni e del riconoscimento di alcuni limiti. In un audace parallelo tra scienza e politica l'Autore sottolinea inoltre il valore delle eterodossie, individuando il frutto migliore della democrazia nella capacità di opporsi a qualunque potere che si pretenda assoluto. Così il vincolo, non più imposizione che opprime, diventa lo spazio di gioco di una nuova libertà.

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia
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Bodei, Remo - Giorello, Giulio - Marzano, Michela - Veca, Salvatore

Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia

Laterza, 05/07/2018

Abstract: Tornare ai classici e riflettere sulla natura delle virtù cardinali – prudenza, temperanza, fortezza e giustizia – da sempre al centro della riflessione filosofica oltre che teologica, può orientare il nostro agire sia personale che collettivo. Da Aristotele a Machiavelli, da Locke a Hobbes, da Freud ad Arendt, fino a Rawls, scopriamo come la prudenza, la virtù deliberativa per eccellenza, sia l'unica capace di discernere il bene dal male e orientare le nostre decisioni; come la temperanza consenta agli uomini e alle donne di vivere in una società in cui nessuno impone la propria regola contro le altre; come il coraggio sia conoscenza dei propri limiti e condizione per vincere la paura; e infine come la giustizia faccia sì che i diritti non restino inchiodati entro i confini di comunità politiche chiuse.Alla luce delle grandi questioni del mondo contemporaneo, la riflessione di quattro protagonisti della filosofia italiana sulle virtù poste da sempre a fondamento dell'etica.

Di nessuna chiesa. La libertà del laico
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Giorello, Giulio

Di nessuna chiesa. La libertà del laico

Raffaello Cortina Editore, 31/07/2010

Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la presunzione di infallibilità" che può viziare qualsiasi istituzione o comunità. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso."