Trovati 13 documenti.
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Altera editio stereotypa C. Tauchnitiana, nova impressio
Sumptibus Ottonis Holtze, 1872
Milano : Jaca book, 2011
Di fronte e attraverso ; 1013Religioni
Abstract: Elie Wiesel afferma che, tra i differenti Commentari della tradizione ebraica, quello del rabbino di Troyes è unico, differente, indispensabile. E esattamente così! A poco meno di un millennio dalla nascita, le sue spiegazioni dei passi biblici e talmudici rimangono insuperate. La sua interpretazione, focalizzata soprattutto sul senso letterale della Scrittura, ha rappresentato un nuovo inizio nel campo dell'esegesi. Né la sua fedeltà testuale significa aridità e abbandono della tradizione dedicata al senso allegorico, morale e anagogico; solo che il tutto si trova riplasmato e riutilizzato per precisare e arricchire il significato piano dei versetti. Comprendere pienamente i commenti di Rashi, specialmente per il suo abbondante uso delle fonti, non è e non è mai stato facile. Così, nel corso della storia, per elucidare il suo commento biblico sono stati scritti più di duecento commentari. Il presente lavoro intende svelare la profonda ed erudita sapienza che si nasconde nelle concise e spesso ellittiche spiegazioni di un passo. Limitandosi ai primi dodici capitoli dell'Esodo, esso fornisce anzitutto una traduzione del testo biblico e del Commento di Rashi; il Commento viene quindi approfondito attraverso i Supercommentari - che si sono spesso trasformati in nuovi commenti -, con l'aggiunta infine delle possibili ulteriori interpretazioni che del versetto si possono dare. Editoriale di Giuseppe Laras, prefazione di Azzolino Chiappini.
1: Trattato Berakhòt (Benedizioni) / / curatore David Gianfranco Di Segni
Firenze : Giuntina, 2017
Fa parte di: Talmud babilonese
Abstract: Il trattato Rosh haShanà si apre con la descrizione e la discussione rabbinica sui diversi capodanni. Una parte significativa è dedicata al capodanno più importante, quello di fine estate-inizio autunno, che dà il titolo al testo. La tradizione fa risalire la creazione del primo uomo al 1° del mese di Tishrì, il primo dei due giorni di Rosh haShanà. In esso si celebra la sovranità di Dio su tutto il creato e l’unità del genere umano che discende dal primo uomo. Secondo i Maestri, l’uomo fu creato il primo di Tishrì, mentre la creazione del mondo iniziò cinque giorni prima, il 25 del mese di Elul. Rosh haShanà ricorda quindi la creazione dell’uomo, un uomo la cui dignità e la cui immagine divina devono essere rispettate e difese, senza alcuna distinzione di popolo, di religione, di cultura, contro ogni violenza. È paradigmatico che il giorno di Rosh haShanà si legga il brano della Torà sulla legatura (“sacrificio”) di Isacco. Insegnano i rabbini che Dio mise alla prova (nissà) Abramo perché il comportamento del patriarca potesse divenire una bandiera (nes) per tutti i popoli. Abramo ha avuto la forza di vincere la tentazione di adeguarsi ai costumi degli altri popoli: il patriarca – riconosciuto come tale anche da cristiani e musulmani – non ha ascoltato solo la voce che gli imponeva di sacrificare il suo unico figlio sull’altare, ma soprattutto quella che gli ordinava di non macchiarsi le mani con il suo sangue. Infatti lo shofàr (corno d’ariete) che si suona a Rosh haShanà ricorda l’animale che fu sacrificato in sostituzione di Isacco. Uno spazio significativo del trattato Rosh haShanà si occupa proprio del suono dello shofàr. La ricorrenza di Rosh haShanà è strettamente legata al suono dello shofàr e alla sua capacità di suscitare il ricordo. In questo precetto c’è una dimensione verticale uomo-Dio. L’uomo suonando lo shofàr chiama in causa il Creatore che a sua volta si ricorda di chi lo invoca. Dio viene descritto nel giorno di Rosh haShanà come “colui che ricorda tutte le cose dimenticate”. Lo shofàr deve suscitare nell’animo umano il ricordo della propria condizione di creatura. L’attenzione divina è chiamata come un figlio che cerca il padre, con un suono che non presenta parole, ma ricorda il pianto. La tradizione indica che lo shofàr, aiutando a penetrare nella parte più intima dell’anima, serve a “scuotere”, come dice il profeta Amos (3, 6), innestando un processo di teshuvà (pentimento-ritorno). Rosh haShanà è anche definito il “Giorno del Giudizio”, perché l’ebreo lo celebra dedicandosi all’esame e alla riflessione sui comportamenti tenuti durante l’anno, invocando il perdono di Dio, il pentimento e il ritorno, la teshuvà. Nella pagina 17b/1 è scritto: “Disse rabbi Yochanàn: Grande è l’efficacia della teshuvà che annulla la sentenza negativa sull’uomo. La teshuvà è un atto di coscienza, di consapevolezza, di disponibilità a prendere posizione e assumersi le proprie responsabilità per il futuro. Teshuvà significa “ritorno” ma vuol dire anche “risposta”. Il passato non è modificabile, ma in compenso la teshuvà ci dà il potere di plasmare il futuro. Così come Dio ha il potere di “cominciare”, l’uomo con la teshuvà di Rosh haShanà ha il potere di “ricominciare”. Si tratta di un cambiamento qualitativo. I saggi danno una definizione della teshuvà sconvolgente e apparentemente paradossale: “Essa trasforma i peccati in buone azioni”. Lo scopo della teshuvà è secondo i mistici di far tornare l’anima alla sua radice, là dove era contenuta, nella spiritualità di Dio.
La corona regale = Cheter malchut / Scelomo ibn Gabirol ; [a cura di Elio Piattelli]
Firenze : Fussi, stampa 1957
The Rough guide to the music of Israel
World Music Network ; Music Rough Guides, 2006
2. ed.
Hauppauge : Barrons Educational Series, c2008
Foreign language guides
Sinbad, la leggenda dei sette mari / directed by Tim Johnson, Patrick Gilmore
DreamWorks Home Entertainment, 2009
Abstract: Sinbad, l'eroe dei sette mari, viene ingiustamente accusato di aver rubato il Libro della Pace. Anziché recuperare il prezioso oggetto e salvare la vita di Proteo, il suo migliore amico, Sinbad decide di condurre il suo equipaggio alle isole Fiji in cerca di sole e di divertimento. Ma Marina, la fidanzata di Proteo, si è imbarcata clandestinamente sulla nave di Sinbad per assicurarsi che quest'ultimo porti a termine la sua missione e salvi il suo promesso sposo.
Bulletin of the independent biological laboratories
Kefar-Malal : [s.n., 194-?]- (Tel-Aviv : Sefer)
Bulletin of the independent biological laboratories. Vol. 7 (1951)
Bulletin of the independent biological laboratories. Vol. 5 (1947)
Dizionario pratico bilingue : ebraico-italiano, italiano-ebraico : traslitterazione completa
Rosh Ha'ayin : Prolog ; [Firenze : Giuntina, 2006]
Abstract: Il dizionario italiano-ebraico, ebraico-italiano contiene oltre 50.000 voci comprese espressioni idiomatiche e slang; traslitterazione completa in due lingue con indicazione della pronuncia corretta; spiegazioni utili per la scelta della traduzione.
Monasterio de Montserrat : Desclée