Trovati 971 documenti.
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Candide, ou, L'optimisme / Voltaire ; édition présentée, établie et annotée par Frédéric Deloffre
Nouvelle ed. revue
[Paris] : Gallimard, 2007
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Para que serve? / [José Maria Vieira Mendes, Madalena Matoso]
Planeta Tangerina, 2020
Abstract: Guardando una cosa, vi siete mai posti la domanda “A cosa serve?”. E se ve la siete posta, vi siete mai chiesti se tutte le cose servano a qualche cosa? A cosa serve chiedersi se una cosa cosa serve? Ci sono cose che servono a fare un sola cosa, e cose che servono a fare tante cose. Poi ci sono cose che servono a cose cui non avevamo pensato e cose che servono a quello cui noi vogliamo che servano. E poi ci sono cose che non servono a niente, ma sono importantissime. La voce di José Maria Vieira Mendes e le illustrazioni di Madalena Matoso per un libro filosofico che farà trovare risposte, ma soprattutto aiuterà a porre molte domande. Perché domandare è il primo passo necessario per capire quello che ci circonda e per stimolare l’intelligenza dei bambini.
La posta in gioco : : Heidegger, Husserl, il soggetto / / Pier Aldo Rovatti
Milano : Bompiani, 1987
Studi BompianiFilosofia
Abstract: La scena della filosofia contemporanea è abitata da due grandi protagonisti: Martin Heidegger e Edmund Husserl. Attraverso le loro filosofie continuiamo a pensare i nostri problemi fondamentali. Queste filosofie si differenziano, anche radicalmente, ma al tempo stesso si intrecciano, formano uno sfondo mobile, decisivo e tuttavia ancora da sondare. La fenomenologia di Husserl si situa al punto di massima tensione cui una filosofia del soggetto abbia saputo spingersi. Il pensiero dell'essere di Heidegger si presenta come la "distruzione" di ogni filosofia del soggetto. Attraverso un confronto con Descartes (le "peripezie del cogito" in cui prendono la parola anche Derrida, Foucault e Lévinas), e soffermandosi su alcune parole-chiave (il fenomeno, il ritorno, la passività, la metafora), il saggio tenta di indicare una strada che va oltre Husserl e Heidegger, percorrendo lo spazio incerto dove un pensiero incrocia l'altro
London : Phoenix, 1996
Abstract: Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d'avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.
[Paris] : Gallimard, copyr. 2003
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Barcellona : Bibliotex ; Roma : La repubblica, copyr. 2002
EDUP, 2007
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
Stampa 1995
Fa parte di: Voltaire <1694-1778>. Romans et contes / Voltaire
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Fenomenolosko drustvo, 1992-
Ateismo cristiano : come diventare veri materialisti / Slavoj Žižek ; traduzione di Vincenzo Ostuni
[S.l.] : Ponte alle Grazie, 2025
Saggi
Abstract: Per essere veri progressisti, o anzi rivoluzionari, bisogna passare per il cristianesimo. Che cos'è allora l'ateismo cristiano? Qual è il valore della religione per il materialismo? Una sorprendente incursione nella sfera del religioso che attraversa la cultura e le tendenze più urgenti e attuali. «Žižek non smette mai di stupire.» - Daily Telegraph «Il pensatore di riferimento della giovane avanguardia intellettuale.» - The Observer «Žižek non lascia inevaso nessun fenomeno sociale o culturale, ed è maestro dell'osservazione controintuitiva.» - The New Yorker «Žižek si conferma un pensatore sempre provocatorio e profondamente interessante.» - The Guardian In questo libro, il suo più recente saggio filosofico, Slavoj Žižek si dedica per la prima volta dichiaratamente allo studio della religione – ma non si tratta certo di una conversione: l'intento del filosofo sloveno è nientemeno quello di raggiungere il vero ateismo, valorizzando appieno il contenuto politico rivoluzionario del cristianesimo e al contempo minando dall'interno alcuni aspetti del suo edificio dogmatico e delle sue applicazioni conservatrici. Ma allora, si dirà, Žižek parlando di religione rinuncia a parlare del presente? Al contrario, perché la dimensione politica attraversa tutto il libro; e, con la versatilità e la capacità di creare collegamenti sorprendenti che i lettori di tutto il mondo gli riconoscono, Žižek tocca anche il pensiero buddista, il materialismo dialettico, il sesso, la psicoanalisi, la meccanica quantistica, l'intelligenza artificiale e i chatbot, il cinema, la cultura pop… Se è vero che – nelle sue stesse parole – «per diventare un vero materialista dialettico, si deve passare attraverso l'esperienza cristiana» è perché la politica emancipatrice non funziona senza una dimensione teologica. Decostruire un tema (qui, la teologia) nel momento in cui se ne afferma l'importanza è una mossa tipica di Žižek: ma in questo caso la posta in gioco è più alta, da un punto di vista storico, politico, filosofico e, in ultima analisi, personale.
Studia universitatis Babes-Bolyai. Series Philosophia
Cluj (Romania) : [Universitas Babes-Bolyai, 1961]-
Revue philosophique de la France et de l' étranger
Paris : Librairie Germer Baillière et Cie., 1876-
Revue internationale de philosophie
Evry Cedex : diffusion Presses universitaires de France, [1938?]-
Eranos Jahrbuch = yearbook = annales
Frankfurt am Main : Insel, 1934-
Milano : Angeli, c1983
Collana di filosofia ; 6
Filosofia dell'ingegneria / / Enrico Terrone
Bologna : Il mulino, 2019
Itinerari. Filosofia
Abstract: L’ingegneria occupa una posizione singolare nel quadro delle pratiche umane: da una parte, ha un legame privilegiato con la scienza, e per certi versi è una scienza essa stessa; dall’altra, ha per obiettivo la produzione di opere, proprio come l’arte. Il libro illustra questa essenziale duplicità della pratica ingegneristica. Cruciale risulta soprattutto la nozione di funzionamento: l’ingegneria è l’arte di far funzionare le cose ma è anche la scienza in grado di spiegare perché funzionano. Compito della filosofia dell’ingegneria è dunque un’indagine sistematica che verte sia sulle conoscenze teoriche di cui gli ingegneri si avvalgono, sia sulla natura delle opere che progettano e realizzano.
Spigno Saturnia : Crisalide, 2016
Transpersonale ; 58
Milano : Abscondita, [2015]
Aesthetica ; 21
Abstract: La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con Memorie di cieco Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di utilizzo di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d'arte, libro per immagini.
Internet e la filosofia / a cura di Paolo D'Alessandro ; testi di Giovanni Anceschi ... [et al.]
Milano : LED, c2001
Colloquium
En présence de Schopenhauer / Michel Houellebecq ; préface d'Agathe Novak-Lechevalier
Paris : L'Herne, 2017
Carnets