Trovati 855230 documenti.
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Mamma Africa : una storia vera / Melissa Fay Greene ; traduzione di Maria Gabriella Podestà
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: La storia di Haregwoin Teferra, eroina per caso di Addis Abeba, che ha trasformato il profondo dolore per la morte del marito e di una figlia nel coraggio di accogliere e allevare decine di orfani dell'Aids. Haregwoin era sull'orlo di una profonda depressione quando il prete del suo villaggio le portò due bambini, figli di due fra i milioni di morti che il virus dell'HIV provoca in Africa. A dispetto delle resistenze dei propri familiari, li prese con sé e iniziò a rivivere insieme a loro. Ma questo era solo l'inizio. La voce si sparse in fretta, e ogni giorno arrivarono a bussare alla sua porta genitori sieropositivi oramai in fin di vita, supplicandola di accogliere i loro piccoli. Oltre ogni limite economico e di buon senso, Haregwoin ha continuato ad allargare la sua famiglia, fino a creare un vero e proprio asilo per orfani e un rifugio per le madri ammalate. Tra racconto e denuncia, l'autrice punta l'attenzione su un olocausto dimenticato, con oltre venti milioni di vittime nel solo continente africano.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: I protagonisti di questo libro sono tutti affetti da quella che è stata definita l'allergia del secolo. Una malattia immuno-tossica causata dall'inquinamento e dai prodotti chimici, che colpisce milioni di persone ma di cui non si parla mai. Ogni storia inizia con una lista di divieti e racconta come si può vivere evitando il contatto con il mondo: niente profumi e deodoranti, niente roba appena lavata, nuova o profumata, niente saponi, creme, trucchi, niente plastica: niente che sia sintetico, chimico, insomma. Dodici personaggi alle prese con la propria invisibilità, con la solitudine e la distanza da tutto ciò che amano. Eppure, dodici storie ariose e coinvolgenti che ci parlano del modo in cui viviamo, e acuiscono la nostra percezione dell'innaturalità del nostro mondo. E attraverso queste voci un piccolo grande viaggio su e giú per l'Italia, un percorso tattile e olfattivo per raccontare il territorio, le sue pieghe, il suo vento, le sue devastazioni.
Palermo : Sellerio, copyr. 2007
Abstract: Louise de Vilmorin conobbe Coco Chanel a Venezia nel 1947. Ne nacque un'amicizia e l'idea di scrivere, insieme, una biografia della stilista. Il progetto naufragò così come l'amicizia tra le due donne; rimasero però gli appunti di quelle conversazioni di cui questo libro è il frutto. Si tratta in realtà di una biografia con molte omissioni e qualche invenzione, interessante soprattutto perché rivela in che modo Chanel volesse essere vista e giudicata, in particolare per quanto riguarda la fase iniziale della sua esistenza. Ma in queste memorie si ritrovano alcuni dei temi abituali di Louise de Vilmorin: l'ossessione del denaro in quanto strumento essenziale per la libertà; la volontà di indipendenza della donna dall'uomo; l'intreccio fra astuzia e seduzione. Gabrielle (poi a tutti nota come Coco) Chanel era nata nel 1883. Nel 1895, dopo la morte della madre, la bambina venne abbandonata dal padre e trascorse dieci anni in un orfanotrofio. Ero vanitosa. Ma avevo diritto a due soli vestiti l'anno, uno per tutta la settimana e uno per la domenica. Due vestiti. Forse per questo in seguito ne ho fatti tanti, tutti ideati da me?. Poi il convitto dalla suore dove impara a cucire. Infine l'incontro con la ricca società di Dauville e l'inizio di una autentica passione, quella per la sartoria e i cappelli. Ad appena vent'anni Coco Chanel fonda una casa di moda. Non fu la creazione di un'artista come si è soliti sostenere, né quella di una donna d'affari, ma l'opera di un essere che cercava solo la libertà.
Fai quello che sei, io canto / Laura Pausini ; foto di Antonio Motta
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: San Siro, 2 giugno. Settantamila persone che hanno cantato, con forza, gioia, emozione, accompagnandoci dal primo all'ultimo minuto, fradici, felici, unici. Credo che non dimenticherò mai nulla di tutto questo. Come mi capita spesso in momenti come questo, di adrenalina pura, vorrei andare a casa di ognuno di loro, e ad ognuno di loro dare un bacio. Mi capita davvero di provare un desiderio tortissimo di fissare i miei occhi nei loro. Di vedere chi sono queste persone che hanno avuto la voglia di passare il loro tempo con me. E ieri sera di voglia ce ne voleva tanta. Mai s'era vista tanta acqua in quello stadio. Sono stati 'rock' fino all'ultima nota e spero che lo stesso stato d'animo li abbia accompagnati fino alla fine della serata, perché dopo così tanta fatica e sudore e stanchezza, spero siano corsi nelle loro case a fare l'amore. Lo auguro sempre dopo i miei concerti, a tutti.
Ed. aggiornata e ampliata di Un altro giorno è andato
Firenze : Giunti, 2007
Abstract: Ci si può raccontare in modi diversi, seguendo le linee rette della domanda risposta o assecondando le curve della memoria. Questa biografia ufficiale di Guccini percorre la seconda strada. È un lungo, straordinario racconto in cui Francesco ha srotolato e poi riaggomitolato il filo rosso dei ricordi in due anni di incontri con Massimo Cotto. Un libro montanaro, che sa di terra, in un mondo troppo spesso coperto dalla plastica.
L'infanzia è un terremoto / Carola Susani
Roma : Laterza, 2008
Abstract: La Valle dei Belice è una distesa di rovine quando la famiglia Susani vi si trasferisce per vivere in una baraccopoli. I genitori di Carola, che all'epoca ha solo quattro anni, lavorano alla ricostruzione insieme al gruppo del Centro Studi e Iniziative Valle Belice, nato da una scissione del Centro Studi di Danilo Dolci. Questa è la memoria di quell'esperienza, racconto di un viaggio, minima ricostruzione di storia orale e un po' anche romanzo. Nel libro ci sono le rovine, c'è Danilo Dolci e il lavoro che con il suo gruppo faceva da molto prima del terremoto, c'è l'infanzia nelle baracche alla Comune che affiancava il Centro studi, tra amici mai smarriti, tetti che si scoperchiano, leggende spaventose di maiali che divorano i morti; ci sono le persone che si raccoglievano intorno al Centro, ci sono anche minacce e intimidazioni mafiose, misteriosamente compaiono anche Bettina e Regine, le figlie di Ulrike Meinhof. E qualcosa viene fuori dell'onda lunga del Sessantotto e dei suoi contraccolpi.
Milano : Corbaccio, 2008
Abstract: Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna per altezza dopo l'Everest. Il successo italiano fu il risultato di una spedizione organizzata nel migliore dei modi possibili. E il merito fu del professore Ardito Desio, che in queste pagine racconta che cosa significasse, negli anni Cinquanta, progettare la conquista di un ottomila inviolato, quali furono le fasi, i costi e i vantaggi di una spedizione cosiddetta pesante, ovvero con decine e decine di portatori e quantità ingenti di materiali, per poi far arrivare in vetta due uomini: Lacedelli e Compagnoni. Un formidabile lavoro di squadra, dunque, che tuttavia sollevò polemiche infinite che segnarono la vita di altri partecipanti, primi fra tutti, il grande Walter Bonatti, allora poco più che ventenne che rischiò la vita per la vittoria comune, ma non potè raggiungere il più ambito traguardo di un alpinista: arrivare per primo in cima a una montagna inviolata.
Civetta : tra le pieghe della parete / Paola Favero
Scarmagno : Priuli & Verlucca, copyr. 2007
Negramaro : storia di 6 ragazzi / Lucio Palazzo
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2007
Abstract: L'incredibile storia - così bella da sembrare inventata - di sei ragazzi nati in piccoli paesi del Leccese, che sono riusciti ad aprirsi un varco in un mondo in cui le nuove generazioni non hanno occasioni, in cui non c'è un ricambio, in cui, se smuovi qualcosa per farti spazio, ti spezzano le gambe.Questo libro racconta come fu che Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spe-dicato, Ermanno Carla, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea Pupillo De Rocco, un gruppo di amici, restando con i piedi inchiodati nelle loro orgogliose tradizioni forti, nella potenza e nella storia della loro terra, riuscirono, in pochissimo tempo, lavorando di notte in una cantina, a costruirsi un paio di grandi ali per volare, come san Giuseppe da Copertino, per abbracciare il loro, apparentemente irraggiungibile, grande sogno. Questo libro racconta - grazie alle testimonianze di Alessandro D'Alatri, Fabio Volo, Caparezza, Corrado Rustici, Enrico Romano e Gino Castaido, oltre alle parole dei sei protagonisti - la favola dei Negramaro.
I sogni e le mischie : storie di vita e di rugby / Franco Paludetto
Milano : Libreria dello sport, 2006
Abstract: Il rugby ha una grande forza di amicizia. Ci conosciamo bene; sappiamo chi è coraggioso e chi è prudente; chi è bravo a placcare e chi lo è in attacco. Giochiamo tutti con lo stesso spirito agonistico, come fratelli, senza barare con il destino di lealtà e di generosità che gli dei del rugby ci hanno assegnato