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Roman fever = Febbre romana ; The fullness of life = Pienezza di vita / Edith Wharton ; [traduzione di Maria Novella Mercuri]
Libri Moderni

Wharton, Edith <1862-1937>

Roman fever = Febbre romana ; The fullness of life = Pienezza di vita / Edith Wharton ; [traduzione di Maria Novella Mercuri]

[Milano] : Corriere della sera, [2012]

Twin stories ; 10 - Le opere del Corriere della sera

La collina delle farfalle
Libri Moderni

Kingsolver, Barbara <1955->

La collina delle farfalle / Barbara Kingsolver ; traduzione di Massimo Ortelio

Neri Pozza, 2013

Abstract: Nella terra dei Turnbow - un pascolo, un laghetto e un'amena fattoria ai piedi degli Appalachi meridionali - il cielo di novembre sembra un manto sbiadito quando Dellarobia si avventura da sola su per la collina dove il bosco è più fitto. Indossa stivaletti rossi coi tacchi, inadatti al sentiero fangoso, una giacca di camoscio che le ha prestato la sua migliore amica e una sciarpa di ciniglia. Dopo aver affidato i bambini alla suocera, è rientrata in casa per lasciarvi gli occhiali e passarsi l'eyeliner, prima di svignarsela dalla porta sul retro, pronta a gettare alle ortiche la propria reputazione. Dellarobia è venuta male. Come un vestito fallato, ha sentito una volta dire a sua suocera. In città rincareranno sicuramente la dose: la donna di Cub Turnbow che dà un calcio alla propria vita, ai figli, alla famiglia per correre dietro a un ragazzo spiantato! Lassù, in cima alla collina, l'aspetta, infatti, il primo incontro clandestino con Jimmy. Ventidue anni, sei meno di lei, Jimmy vive ancora con la madre in un camper e passa i fine settimana facendo le cose che fanno i ragazzi a quell'età: birra e tiro al bersaglio. È imperdonabile prendersi una cotta per un tipo simile! Però in compagnia di quel ragazzo, Dellarobia si sente come un gioiello di inestimabile valore.

La mappa dei ricordi perduti
Libri Moderni

Fay, Kim

La mappa dei ricordi perduti / Kim Fay ; traduzione di Federica Oddera

Pozza, 2013

Abstract: Nel 1925, a Shanghai, nessuno si chiede perché un forestiero metta piede in città. Si dà semplicemente per scontato che abbia qualcosa da nascondere. A che cosa serve, infatti, un'enclave in cui non occorre esibire alcun visto o passaporto se non a offrire rifugio a diseredati, avventurieri e criminali d'ogni specie desiderosi di una vita nuova? Irene Blum non sfugge alla regola e, nel 1925, arriva a Shanghai col suo bravo segreto da custodire gelosamente e celare a sguardi e orecchi indiscreti. Irene è cresciuta girovagando per le sale del museo Brooke di Seattle, e ascoltando, come fosse una favola per bambini, la storia della civiltà khmer. Henry Simms, il più vecchio e più intimo amico di suo padre, il collezionista che annovera tra i suoi oggetti preziosi parte dell'argenteria romana del primo secolo recuperata dalle ceneri del Vesuvio e la Venere allo specchio di Tiziano, si è preso cura di lei quando è rimasta orfana. Insieme ai biscotti allo zenzero preparati dalla cuoca, le lasciava in cucina, quando era poco più di una bambina, mappe disegnate con cura, che la guidavano in avventurose cacce ai tesori perduti della civiltà khmer. Anni dopo, quando Irene è diventata l'anima stessa del Brooke, il vecchio Simms si è presentato al suo cospetto e con mano malferma ha frugato nella tasca della sua giacca e ha tirato fuori un libriccino, un diario risalente al 1825, in cui un tal Reverendo James T. Garland annunciava un ritrovamento sensazionale: un sottile rotolo di metallo...

La falsaria
Libri Moderni

Shapiro, Barbara A. <1951->

La falsaria / Barbara A. Shapiro ; traduzione di Roberto Serrai

Neri Pozza, 2013

Abstract: Sono circa tre anni che per il mondo dell’arte Claire Roth è un paria, una grande millantatrice. Il suo destino ingrato è iniziato quando ha avuto la malaugurata idea di svelare che uno dei quadri più noti dell’arte contemporanea, 4D, un’icona al pari dei barattoli di zuppa di Wahrol, non si deve a Isaac Cullion, artista osannato da critici e mercanti con il quale Claire ha convissuto per qualche tempo, ma a lei, giovane, eterna promessa della scena newyorchese. In un mondo in cui gli interessi hanno più valore della verità e del talento, nessuno le ha creduto, e il risultato è che, emarginata dal giro che conta, Claire si è ridotta a lavorare per la Reproductions.com, un’azienda che vende online «repliche perfette» di capolavori della storia dell’arte: opere di Degas, Pissarro e altri illustri maestri, la cui «provenienza soltanto uno storico dell’arte potrebbe distinguere».Un giorno, però, la giovane artista riceve l’inaspettata visita di Aiden Markel, il proprietario della famosa Markel G, una delle gallerie più in vista di Boston e New York. Pantaloni di lino su misura, camicia da cinquecento dollari addosso, Markel irrompe nel suo loft con una singolare proposta: una mostra, nella sua galleria, delle opere originali di Claire in cambio della realizzazione di un falso da parte sua. Non una replica à la Roth, ma un vero e proprio falso da dipingere su una tela d’epoca.Claire Roth, una falsaria? Una van Meegeren del XXI secolo, il frustrato pittore olandese che negli anni Trenta creò perfetti «Vermeer»?Una prospettiva non proprio allettante per la giovane artista. Tuttavia, l’occasione di recuperare tutto ciò che ha perduto, e che ha sempre voluto, con una mostra tutta sua, è qualcosa di irrinunciabile per lei.Quando, però, Markel si ripresenta al loft con l’opera originale da falsificare, il cuore di Claire Roth sobbalza. L’opera non soltanto è uno dei grandi capolavori di Degas, Dopo il bagno, ma non dovrebbe affatto essere tra le mani di Aiden Markel e tra le pareti del loft di Claire Roth. In una notte di pioggia, infatti, il quadro fu staccato dalle pareti dell’Isabella Stewart Gardner Museum e strappato alla sua cornice da una coppia di ladri maldestri, impegnati nel più grande furto d’arte ancora irrisolto della storia.Basato sul celebre furto, avvenuto nel 1990 a Boston, di capolavori di Vermeer, Rembrandt, Degas e Manet, La falsaria conduce il lettore nel mondo dell’arte della nostra epoca, un mondo popolato da ladri, falsari e avidi collezionisti, un universo soggiogato dal mito della bellezza e dallo sfrenato desiderio che soltanto l’arte è in grado di suscitare.

La ricchezza
Libri Moderni

Montemarano, Marco <1962->

La ricchezza / Marco Montemarano

Neri Pozza, 2013

Abstract: A quindici anni Fabrizio Pedrotti è già un gigante. È bello, è un leader. A scuola è attorniato da una folla di cortigiani, e il mondo gli si srotola ai piedi come un tappeto. Un giorno del 1975, nel corridoio di un liceo romano, Fabrizio sceglie Giovanni come amico. Gli mette una mano sulla testa e lo elegge a suo scudiero. Poi lo ribattezza Hitchcock e lo accoglie nella cerchia più intima della sua famiglia. Nel lussuoso appartamento dei Pedrotti, Giovanni-Hitchcock si muta nel testimone della vita dell'intero nucleo familiare. Riesce a scorgere il padre, un onorevole perennemente assente da casa, in una imbarazzante intimità; si rende subito conto della svagata cortesia ed estraneità della madre; stringe amicizia con Mario, il fratello minore, un ragazzo gracile, un fantasma in pantofole che rasenta i muri aprendo e chiudendo in silenzio le porte; ha una relazione clandestina con Maddalena, la seducente sorella; e infine apprende il lato nascosto, la zona d'ombra del rapporto tra Fabrizio e il fratello. Al fianco dei Pedrotti, Giovanni abbraccia completamente l'identità di Hitchcock. Al punto tale che si convince persino di aver determinato la rovina e l'infausto destino di Fabrizio, Mario e Maddalena con un atto scriteriato. Finché, con il trascorrere degli anni, e l'irrompere della maturità, la verità dei Pedrotti e di Hitchcock, il loro scudiero, gli appare sotto una luce inaspettata e sorprendentemente diversa.

Lasciando casa
Libri Moderni

Brookner, Anita <1928-2016>

Lasciando casa / Anita Brookner ; traduzione di Ada Arduini

Pozza, 2013

Abstract: Londra, fine anni Settanta. A ventisei anni, Emma Roberts è una giovane donna che vive un fragile equilibrio tra la sofferenza e il piacere che la solitudine le procura. Tratta la vita proprio come il giardino oggetto dei suoi studi: taglia, cura, accorcia le sue emozioni e i desideri per realizzare il proprio ideale, un'esistenza caratterizzata dal decoro e dalla moderazione. Aspira, come dice lei stessa, a condurre i suoi giorni secondo l'ideale classico fatto di ordine, controllo e autonomia. Sa, tuttavia, anche che, se vuole pienamente realizzare le sue aspirazioni, deve in qualche modo sciogliere il cordone ombelicale che la lega alla madre. Quell'amore così intenso, e così esclusivo da mutarsi in angoscia, per una donna che è sopravvissuta alla vedovanza considerandola un ritorno al suo stato naturale, e che trascorre il suo tempo a leggere e a pensare, deve essere per un po' messo da parte per cercare sicurezza altrove, nel duro confronto con il mondo. Emma parte perciò per Parigi, con l'intenzione di riprendere nella capitale francese gli studi di progettazione del giardino. A Parigi, stringe una fragile amicizia con Françoise Desnoyers, una giovane bibliotecaria animata da un'energia tale da rendere la sua sola presenza pericolosa per il resto del mondo. Françoise, il cui viso s'illumina sovente di sincero divertimento, le lascia intravedere un modo di vita turbolento, ben diverso dal suo e spinge Emma a una disputa con sua madre sul futuro della loro tenuta di campagna.

L'età del desiderio
Libri Moderni

Fields, Jennie

L'età del desiderio / Jennie Fields ; traduzione di Laura Prandino

Neri Pozza, 2013

Abstract: È l’inverno del 1907 quando Teddy e Edith Wharton prendono in affitto a Parigi un magnifico appartamento che sfoggia le caratteristiche più incantevoli del Faubourg: soffitti altissimi, boiserie di squisita fattura, stucchi eleganti.Teddy, tuttavia, sopporta a malapena Parigi e rimpiange The Mount, la casa che la coppia ha lasciato nel Massachusetts, con i cavalli, i maiali e i polli. Ha dodici anni più della moglie e ognuno di quegli anni gli si legge in faccia. I capelli diradati sulla fronte, i baffi ispidi, gli occhi di un azzurro vacuo. A volte racconta storie interessanti. Spesso si lascia andare su una poltrona, l’amata bottiglia di brandy sul tavolino accanto, il viso ruvido e arrossato, le mani tremanti.Edith, discendente di un’antica e ricca famiglia newyorchese, è un’autrice nota negli Stati Uniti. Ha scritto un romanzo sull’aristocrazia finanziaria americana, La casa della gioia, che è stato osannato dalla critica. Anche se ha superato i quaranta, ha comunque una figura giovanile, snella, grandi occhi nocciola, una massa splendente di capelli biondo rame. La sua rigida e antiquata educazione la costringe in vestiti fatti di strati su strati di stecche e mussola che non le donano affatto. Ma quegli abiti ingombranti celano un animo inquieto e un cuore pronto ad accendersi.A Parigi, frequenta il salotto della Comtesse Rosa de Fitz-James, un’ebrea austriaca vedova di un dispotico conte, che si circonda di una vasta ed eccentrica bohème: l’Abbé Mugnier, con il suo comico ciuffo di capelli bianchi e un senso dell’umorismo a dir poco boccaccesco; il drammaturgo Paul Hervieu e il poeta Abel Bonnard, puntualmente impegnati in strenue dispute su cosa renda bello l’essere umano; il ballerino russo Alexi Toplar e il maestro Emmet de Carlo, che si guardano con eccessivo affetto, mentre la moglie di Toplar li osserva imbronciata; l’incantevole Anna Comtesse de Noailles, la giovane poetessa che con i suoi versi audaci e sensuali inebria ogni vero lettore di Francia e che tutti i pittori sono in attesa di ritrarre. Un mondo fatto di charme, agio e costumi eccentrici che attrae la scrittrice americana. Un mondo, tuttavia, che le rimarrebbe estraneo se non si imbattesse un giorno in uno di quei giovanotti alla moda che frequentano Henry James, e ai quali lo scrittore elargisce la sua saggezza. Si chiama Morton Fullerton, è un americano che scrive per il londinese Times e parla e veste come un perfetto francese: cravatta color melanzana, trafitta da una candida perla, camicia inamidata con il plastron separato.Nei suoi occhi color zaffiro, nelle sue ciglia nerissime e lunghe come quelle di una giraffa e, soprattutto, al cospetto del suo atteggiamento sfrontato e virile, naufraga il cuore di Edith Jones, maritata Wharton.Basato sulla corrispondenza privata di Edith Wharton, L’età del desiderio è un elegante e appassionato romanzo biografico che narra l’«educazione sentimentale» di una donna agli inizi del Novecento. Un’opera che, con una prosa raffinata e toccante, riporta in vita un tempo dimenticato e la figura complessa e attraente di una delle più grandi scrittrici della prima metà del Novecento.

Il campo di battaglia è il cuore degli uomini
Libri Moderni

Patriarca, Carlo <1960->

Il campo di battaglia è il cuore degli uomini / Carlo Patriarca

Neri Pozza, 2013

Abstract: Etienne e Raymond hanno stretto un patto di indissolubile amicizia all'École militane di Bordeaux, prima di ritrovarsi, nell'aprile del 1796, nella piana di Albenga al seguito dell'Armata d'Italia di Bonaparte. Etienne vaga smanioso per l'accampamento, passeggiando tra le tende e scavalcando corpi addormentati. Medico abituato a fronteggiare quotidianamente i numerosi malanni di un esercito in guerra, cerca di vincere il tedio esercitandosi al suo amato violoncello. Raymond è ancora più inquieto. Sulla testa ostenta sempre il suo bonnet d'ourson decorato da una splendida piuma viola. Ufficiale colto e di bell'aspetto, che parla correntemente l'italiano e il tedesco, Raymond ha ricevuto qualche tempo fa un incarico delicato: recarsi a Milano per raccogliere informazioni da inviare a Parigi sullo stato e la consistenza della guarnigione austriaca. Mai missione si è rivelata più fatale per lui, e il fato ha un solo nome: Costanza Melzi d'Eril, cugina prima del conte Francesco, ben noto in città per le sue simpatie repubblicane, e moglie di un uomo facoltoso e assai fedele agli austriaci. In una pausa della dura campagna d'Italia accade, tuttavia, l'irrimediabile: Etienne incontra a Milano Costanza e resta trafitto dal suo fascino e dalla sua bellezza. Con Raymond non lascia trapelare nulla, tuttavia le voci corrono e, durante la campagna d'Egitto in cui lo scoraggiamento bellico si accompagna ai deliri di onnipotenza di Napoleone, i due amici si trasformano in duellanti.

Enon
Libri Moderni

Harding, Paul <1967->

Enon / Paul Harding ; traduzione di Luca Briasco

Pozza, 2013

Abstract: Quasi tutti i Crosby, da Howard a George Washington, hanno lasciato vedove le mogli e orfani i figli. Charlie Crosby costituisce l'eccezione. Il destino è scritto diversamente per lui. Nipote di George Washington, Charlie vive a Enon, una piccola città a nord di Boston. Pittura case, e a volte gli capita di tagliare l'erba nei giardini e spalare la neve. Una vita fatta di piccole cose: camminare nei boschi con Kate, contemplare Susan, la moglie. Un giorno però irrompe, crudele, insensata, terribile, la tragedia. In un piovoso pomeriggio di settembre che annuncia la fine dell'estate, mentre sta rientrando in auto dopo una passeggiata nei boschi, Charlie riceve una telefonata di Susan. Con la voce spezzata dal dolore, la moglie gli dice che un automobilista ha travolto Kate mentre tornava in bici dalla spiaggia. La fine della ragazza lascia macigni pesanti sul cuore di Charlie. Susan cerca di reagire, di non soccombere alla sofferenza, ma Charlie cede di schianto. Un giorno, dopo aver trascorso quasi tutta la notte seduto al buio, esausto e senza riuscire a dormire, Charlie scaglia un pugno contro la parete del pianerottolo. Susan se ne torna a casa dei suoi, nella sua vecchia camera da letto, che la madre usa per cucire ormai da vent'anni. Sembrerebbe tutto perduto per il nipote di George Washington Crosby. Tuttavia, da qualche parte è ancora all'opera la semplicità salvifica della natura e del mondo.

La figlia del boia e il monaco nero
Libri Moderni

Pötzsch, Oliver <1970->

La figlia del boia e il monaco nero / Oliver Potzsch ; traduzione di Alessandra Petrelli

Pozza, 2013

Abstract: 1660, Baviera. Avvolto in uno spesso mantello di lana, Simon Fronwieser, medico di Schongau, cammina a testa bassa, maledicendo la sua professione. La bufera di neve che ha ricoperto i boschi, i campi e le strade della cittadina bavarese, non ha dissuaso la perpetua della chiesa di San Lorenzo dal chiamarlo per una visita a domicilio. Si tratterà della solita indigestione del sacerdote, pensa Simon battendo i denti. Invece, quando scopre che il curato è morto, a pochi passi dall'abside della chiesa, dopo essersi rimpinzato di frittelle, non ci pensa su due volte a chiamare l'unico in grado di aiutarlo: il boia Kuisl. Alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, il boia di Schongau è ritenuto da tutti un'autorità: non soltanto come scorticatore e maestro di spada, ma anche nella scienza delle erbe medicinali e delle piante velenose. E Kuisl, difatti, non ci mette molto a capire come è morto il parroco. Ma chi può aver ucciso quel placido e umile servitore di Dio? Compiute le prime indagini - aiutato dalla figlia Magdalena, dall'amico medico Simon e dalla sorella del sacerdote defunto, Benedikta - Kuisl scopre che la vittima era sulle tracce di un tesoro che superava ogni più sfrenata immaginazione, nascosto in Baviera dal Maestro dei templari Friedrich Wildgraf, dopo lo scioglimento dell'ordine...

I gatti di Nizamuddin
Libri Moderni

Roy, Nilanjana

I gatti di Nizamuddin / Nilanjana Roy ; traduzione dall'inglese di Annamaria Biavasco e Valentina Guani

Pozza, 2013

Abstract: Un'altra torrida estate è finita a Delhi, e la festa di Diwali, con il suo frastuono, la folla, gli striscioni colorati e i minacciosi fuochi d'artificio, è ormai lontana. Quale momento migliore, dunque, per stiracchiarsi, sbadigliare, scuotere le zampe, e riaprire la caccia per i gatti di Nizamuddin, un nobile quartiere alla periferia della città? I gatti di Nizamuddin sono una delle più antiche colonie di felini di Delhi. Da secoli gironzolano indisturbati tra i tetti e le rovine del quartiere alla ricerca di cibo e di avventure. Da secoli si tramandano la storia delle loro mirabolanti imprese. Miu-Miu, la più anziana del clan, ne conosce alla perfezione i più piccoli dettagli e non manca di trasmetterli ai membri più in vista della colonia. A Katar, innanzi tutto, il bel maschio grigio che con lei condivide l'autorevolezza concessa dall'età. A Hulo, il guerriero con le orecchie tremebonde, il pelo perennemente arruffato e le numerose ferite sulla schiena riportate nelle epiche battaglie contro i ratti. A Beraal, la gatta dal pelo bianco e nero così lungo che si arriccia setoso sulle zampe e si sporca facilmente di terra e foglie secche. A Mancino, l'orfano della colonia, uno scavezzacollo che non fa che mettersi nei guai. Una storia così illustre che suscita un tale rispetto e timore che non vi è micio del mercato o selvatico delle colonie vicine di Qawwali e della Dargah che osi avventurarsi dalle parti di Nizamuddin...

Addio a Roma
Libri Moderni

Petrignani, Sandra <1952->

Addio a Roma / Sandra Petrignani

Pozza, 2012

Abstract: Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l'arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni più giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni '50, al furore della Neovanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi '70, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato.

La notte più buia
Libri Moderni

Held, Monika <1943->

La notte più buia / Monika Held ; traduzione di Riccardo Cravero ; postfazione di Margarete Mitscherlich

Neri Pozza, 2013

Abstract: È il 5 giugno 1964, un torrido venerdì d'estate, quando Lena incontra per la prima volta Heiner Rosseck all'interno del tribunale di Francoforte. Terminate le ultime traduzioni e lasciato il suo angusto ufficio senza finestre, sta per guadagnare l'uscita, con il pensiero rivolto già a come svagarsi con una nuotata all'aperto, un film al cinema o magari un bicchiere di vino, quando lo vede: un uomo alto e smagrito sul punto di scivolare a terra lungo una parete. Il tempo di sorreggerlo e di chiedergli Sta bene? che apprende la sua drammatica storia. Heiner Rosseck da Vienna, giunto nelle fredde aule del tribunale di Francoforte per testimoniare al processo contro i crimini nazisti di Auschwitz in cui è stato prigioniero. Rosseck, il sopravvissuto, appena sottoposto a un estenuante interrogatorio sul ruolo, le responsabilità e le azioni di due imputati, Kehr e Kaduk, i peggiori aguzzini del campo di prigionia. Dove è successo, signor Rosseck? In quale giorno? Da che distanza ha assistito all'esecuzione? Ricorda se pioveva? Se c'era la neve? Riandare a quei terribili giorni significa, per Heiner, riaprire ferite atroci e mai rimarginate. Ma il problema non è questo. Il problema è rispondere con precisione, con lucidità, senza tradire la memoria, senza contraddirsi. Come può, tuttavia, restituire con freddezza la notte buia che ha vissuto? E riportare alla parola lo sterminato orrore che ha visto? Come può, infine, farsi capire se lui parla una lingua diversa dagli altri?

Istituto di bellezza Margaret Thatcher
Libri Moderni

Mehran, Marsha <1977-2014>

Istituto di bellezza Margaret Thatcher / Marsha Mehran ; traduzione di Chiara Brovelli

Pozza, 2013

Abstract: Buenos Aires, primavera del 1982. Al numero 1796 di avenida de Florida si erge l'Anna Karenina, uno splendido palazzo storico che ospita un gruppo di fuoriusciti iraniani. Cuore e anima della piccola comunità è Haji Khanoum, donna dal passato misterioso, che esegue ogni mattina la danza rotante dei sufi. È grazie a lei che nel condominio fa la sua comparsa una giovane donna con la figlia. Zadi, così si chiama la ragazza, ha appreso in Iran l'antica arte del band andazi, la depilazione con il filo, e decide di aprire un salone di bellezza proprio nel palazzo, che da quel momento si anima magicamente. Un altro inquilino, chiamato il Capitano, inizia a raccogliere intorno a sé i suoi connazionali appassionati di poesia, e le serate al numero 1796 di avenida de Florida diventano il centro di aggregazione per gli iraniani di tutta Buenos Aires che non vogliono recidere il legame con il loro tormentato paese. Emergono così le storie degli abitanti della piccola enclave. E mentre l'Inghilterra di Margaret Thatcher dichiara guerra all'Argentina per le Falkland, una nuova inquilina si presenta al numero 1796 di avenida de Florida. Dice di chiamarsi Khanoum Soltani, ma somiglia moltissimo all'attivista per i diritti delle donne iraniane Farzaneh Farahanguiz, scomparsa dal suo paese in modo misterioso. E gli abitanti del palazzo, aiutati dalla loro antica arte del raccontare storie, percorrono il viaggio della vita rafforzati dall'unità e dalla comunanza.

Londra
Libri Moderni

Ackroyd, Peter <1949->

Londra : una biografia / Peter Ackroyd ; traduzione di Luca Cafiero

Pozza, 2013

Abstract: Londra non è una città. I suoi vicoli sono vene, i suoi parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre le bocche degli idranti gettano acqua come sangue da un’arteria. Le sue vecchie mura sembrano spalle enormi. I ponti che traversano il Tamigi gambe tozze e arcuate, e le luci di Westminster o le insegne di Trafalgar Square occhi sempre aperti. Negli anni c’è chi l’ha raffigurata come un giovane che sgranchisce le braccia, quasi si fosse appena svegliato, e altri che l’hanno paragonata a un mostro dalla testa enorme e dalle membra sottili. Comunque la si guardi, una cosa è certa: Londra non è una città, è un animale in costante mutazione. Partendo da questa irrefutabile verità, Peter Ackroyd, londinese di East Acton, ha concepito il più ambizioso e originale dei progetti: ricostruire il corpo di una terra che ha quasi cinquanta milioni di anni. La sua Londra è un saggio storico, un romanzo, un racconto gotico e, insieme, un incredibile trattato erudito. Trascinati dalla sua impeccabile scrittura, ci affacciamo dal ponte di Waterloo e immaginiamo il «letto di mare dell’era giurassica» che ricopriva un tempo quelle terre; leggiamo del ritrovamento del dente di Mammoth a King’s Cross e camminiamo tra famiglie di animali estinti; riviviamo la campagna di conquista di Giulio Cesare, le guerre con i Sassoni e la nascita delle città medievali. Ci sediamo nei pub del centro, e riandiamo col pensiero ai bordelli ritratti da Charles Dickens. Saliamo sulla cupola della cattedrale di Saint Paul, e immaginiamo i tetti inghiottiti dalla nebbia di Jonathan Swift. Ci fermiamo all’incrocio tra Duke’s Place e Bevis Marks e rivediamo «l’anello di ferro» che un tempo proteggeva più di trecento acri di città, oppurescoperchiamo la «piccola botola d’acciaio» sotto Leicester Square e ci ritroviamo tre piani sottoterra, in una stazione elettrica. Ma soprattutto passeggiamo come quotidianamente passeggia Peter Ackroyd per le strade della sua città: come un bambino in un parco giochi, con gli occhi sgranati e la bocca aperta, stupendoci continuamente, osservando strade, palazzi e alberi come se potessero raccontarci la loro storia, e, così, farci rivivere tutto daccapo. Londra è un labirinto stupefacente in cui il lettore si perde con piacere, per ritrovarsi alla fine con uno sterminato «compendio di fatti oscuri e di aneddoti decisamente curiosi» (London Review of Books); una «perla di non-fiction» (The Indipendent) che, grazie alla prosa accattivante ed eclettica di Ackroyd, si candida a essere il ritratto millenario e definitivo della capitale britannica.

L'incidente = Ethan Frome / Edith Wharton ; [traduzione di Greti Ducci]
Libri Moderni

Wharton, Edith <1862-1937>

L'incidente = Ethan Frome / Edith Wharton ; [traduzione di Greti Ducci]

Milano : Rizzoli, 1963

Biblioteca universale Rizzoli ; 1949/1950

I fratelli Neshov
Libri Moderni

Ragde, Anne B.

I fratelli Neshov / Anne B. Ragde ; traduzione dal norvegese di Eva Kampmann

Pozza, 2014

Abstract: Torunn Breiseth. Così Torunn si è sempre chiamata prima di scoprire di essere una Neshov. Precisamente, la figlia di Tor Neshov. Suo padre la concepì in un giorno di libera uscita a Tromso, nel nord della Norvegia, dove faceva il servizio militare. Quando Cissi, la ragazza con cui si intrattenne, si recò fin giù a casa dei Neshov, portando in grembo la piccola Torunn, la donna che avrebbe dovuto essere sua suocera la mise alla porta. Ora quella donna, la matriarca dei Neshov, è passata a miglior vita, e Torunn si è ritrovata nella fattoria di Tor, al cospetto di un padre che, in trentasette anni, non ha mai frequentato e di zii, Erlend e Margido, di cui conosceva a malapena l'esistenza. Catapultata all'improvviso in una storia di cui non ha mai fatto parte, Torunn cerca di familiarizzare con i fratelli Neshov. Tor, suo padre, le appare come un uomo felice soltanto nella sua porcilaia. Erlend, il fratello minore che ha soltanto tre anni più di Torunn, il figlio fuggiasco che anni prima ha lasciato il podere in un impeto di caparbia autoaffermazione, sembra colui che se l'è cavata meglio. È felice, ama ed è amato dal compagno, Krumme. Margido, il fratello di mezzo, il titolare di una fiorente impresa funebre, è colui che è forse più difficile chiamare zio, così distante, così inavvicinabile come appare. C'è poi la fattoria, a picco sul fiordo, con le pareti tinteggiate di verde chiaro anni addietro e le finestre ricoperte di fiori di gelo.

Storia di una donna libera
Libri Moderni

Giroud, Françoise <1916-2003>

Storia di una donna libera / Francoise Giroud ; a cura di Alix de Saint-André ; traduzione di Roberto Boi

Pozza, 2014

Abstract: Io sono una donna libera. Sono stata, e dunque posso essere, una donna felice... Esiste qualcosa di più raro al mondo? Inizia con queste parole il testo autobiografico che la giornalista Françoise Giroud decide di scrivere nell'estate del 1960 nella casa al mare degli amici Hélène e Pierre Lazareff, a Lavandou, cento chilometri a est di Marsiglia. Ma come può parlare ancora di felicità una donna che ha sofferto la separazione intollerabile dall'uomo della sua vita, il collega Jean-Jacques Servan-Schreiber? Come può parlare ancora di libertà dopo essere stata costretta a lasciare il settimanale L'Express, il primo periodico innovativo europeo che lei stessa aveva fondato assieme al compagno; e, soprattutto, dopo la depressione e la fuga forzata da Parigi verso la Provenza e poi verso Capri? Può farlo perché, come lei stessa dice, essere libera vuol dire anche accettare di perdere. Pubblicato oggi per la prima volta, a cinquant'anni dalla sua stesura - con una prefazione dell'amica e collega Alix de Saint-André - Storia di una donna libera non è un manifesto femminista né il classico testo carico di risentimento di una donna in ginocchio, ma l'atto lucido e coraggioso di un'intellettuale che vuole ripercorrere la propria vita allo scopo di esorcizzare il dolore di una perdita ma, soprattutto, lo spettro del fallimento...

Sette luoghi
Libri Moderni

Ziedan, Youssef <1958->

Sette luoghi / Youssef Ziedan ; traduzione dall'arabo di Daniele Mascitelli e Lorenzo Declich

Pozza, 2014

Abstract: Ad Assuan il Nilo è bello, docile e più pulito che altrove, gli abitanti nubiani, arabi e rifawi - amano recitare versi di rinomate poesie nelle cerimonie importanti della loro vita, le botteghe risplendono tutte di un miscuglio di colori, luci, persone e, a qualche chilometro più a sud, il primo raggio di sole penetra due volte l'anno nel tempio di Abu Simbel per andarsi a posare giusto sulla statua di Ramses II. In questa magnifica città vive un ragazzo di pure origini arabe. Suo padre appartiene al gruppo degli arabi stanziati nel Nord del Sudan, sua madre fa parte del clan dei Ja'fara, abitanti in Egitto da tempo immemorabile e il cui lignaggio risale fino al casato del Profeta. Il ragazzo, vent'anni, bella carnagione scura e occhi altrettanto belli e scuri, studia sociologia a Khartum e, per mantenersi ad Assuan, di tanto in tanto accompagna scolaresche e turisti in giro per i templi e i siti archeologici di Luxor. Abita dalla parte del lago, in una corte con due stanze annessa alla zawiya, dove hajj Bilal, il muezzin che l'ha preso sotto la sua protezione, guida la preghiera per pochi oranti. Il ragazzo segue con cura i precetti del muezzin, soprattutto la tradizione del Profeta che recita: Sette sono coloro che Iddio proteggerà nel giorno in cui non vi sarà altra protezione che la sua: fra cui un ragazzo cresciuto nell'obbedienza a Dio.

Marguerite
Libri Moderni

Petrignani, Sandra <1952->

Marguerite / Sandra Petrignani

Pozza, 2014

Abstract: Questo libro racconta la vita di Marguerite Duras, dall'infanzia, quando è per tutti Nené, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: Duras. È la storia di una vita irripetibile che si è intrecciata al colonialismo, alla Resistenza, al Partito comunista francese - con l'adesione prima, la ribellione e l'espulsione poi - al '68, al femminismo, all'Ecole du Regard, alla Nouvelle Vague. La storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta che, dopo la vittoria al Goncourt e il successo del romanzo ispirato al suo primo amore - L'amante - ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori. La storia, infine, dei trionfi e delle sconfitte di questa donna, del suo corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell'alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d'innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all'ultimo soffio di vita. Per scoprire, infine, che nessun riconoscimento, nessuna turbinosa passione potevano guarirla dal male di vivere, dalle lontane ferite infantili e dalla lucidità con cui, in vecchiaia, avrebbe compreso che nessun amore vale l'amore o che scrivere non insegna altro che a scrivere.