Trovati 858180 documenti.
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Luigi Meneghello / un film di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini
Fandango libri, copyr. 2006
Abstract: Conversazione tra Luigi Meneghello e Marco Paolini.
Lucrezia Borgia : la storia vera / Sarah Bradford ; traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Figlia illegittima di papa Alessandro VI, Lucrezia Borgia è divenuta celebre nella storia europea come una nobildonna sanguinaria e assetata di potere. Sposata in prime nozze con Giovanni Sforza (un matrimonio che verrà successivamente annullato dal padre), diviene moglie, prima di Alfonso di Aragona (che sarà assassinato dal fratello di Lucrezia, Cesare), poi di Alfonso d'Este, con cui vivrà a Ferrara, circondata da poeti e pittori. Inseguita tutta la vita dal sospetto di aver avuto relazioni incestuose con il padre e con il fratello, Lucrezia muore di setticemia all'età di trentanove anni.
Il Magnifico : vita di Lorenzo dè Medici / Jack Lang ; traduzione di Alessandra Benabbi
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: La vita del Magnifico, signore di Firenze a partire dal 1478, è inquadrata in un ampio affresco del Quattrocento, il fervente secolo dell'Umanesimo. Le vicende e il governo della famiglia de' Medici si intrecciano a quelle di altre grandi casate fiorentine, gli Acciaiuoli, gli Strozzi, i Salviati, e coinvolgono potenti signorie italiane, come gli Sforza e i Gonzaga. Lorenzo de' Medici viene anche ricordato in quanto mecenate, che amava circondarsi di dotte personalità dell'epoca con le quali intraprendeva disquisizioni letterarie e filosofiche. Ed emergono così le figure dei grandi personaggi della storia, dell'arte e della cultura italiana: da Poliziano a Marsilio Ficino, da Machiavelli a Botticelli e Vitruvio.
Giolitti : lo statista della nuova Italia / Aldo A. Mola
Nuova ed
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: L'età giolittiana (1901-1914) è stata tra le più felici e innovative della storia d'Italia. Il suo artefice, Giovanni Giolitti (Mondovì, 1842 - Cavour, 1928), va considerato il massimo statista italiano dall'unificazione. In questo saggio, redatto sulla base di migliaia di inediti, Aldo A. Mola ricostruisce la vicenda umana, culturale e politica di Giolitti. Ne nasce un ritratto vivo e immediato, ricco di prospettive nuove e sorprendenti, non di Giolitti solo, ma dell'Italia tra Otto e Novecento. Laureato in Giurisprudenza a diciannove anni, Giolitti compì una carriera brillante grazie alla formidabile conoscenza della macchina finanziaria e amministrativa del Paese: deputato dal 1882, ministro dal 1889, presidente del Consiglio cinque volte tra il 1892 e il 1921. Varò le più importanti riforme dell'epoca, cercò di scongiurare l'ingresso dell'Italia nella catastrofica Grande Guerra e, da liberale autentico, contrastò a viso aperto la corsa di Benito Mussolini verso la dittatura di partito unico.
London : Thames and Hudson, 1981
Il paese dell'uva nera / Piero Soria
Torino : La stampa, stampa 2006
Abstract: È bella, giovane, bionda, gli occhi azzurri come un lago. Però è una suora. Un po' particolare, forse. Con una passione neppur tanto segreta per il suo bel pretino, compagno di giochi fin dall'infanzia. E' indocile, aggressiva, curiosa, esuberante, la testa piena di idee. E' una ragazza di confine, nata e cresciuta là dove il Monferrato cede l'aspra dolcezza delle sue colline e i suoi profumi di vite e di nocciolo al languore delle Langhe. E ha un grande progetto: trasformare il convento di Bauda, dove vive con tre anziane e battagliere consorelle dalla lingua lunga, in una immensa officina del vino da messa da vendere non solo ai curati della zona, ma addirittura al Papa. Un piano ambizioso, un mare di soldi da trovare.Ma suor Moscato - così ormai la chiamano affettuosamente i suoi concittadini di Santo Stefano Belbo - ha tre buone frecce: una laurea in Storia del cinema, un diploma in Enologia all'Istituto agrario di Alba e, soprattutto, un'esaltante esperienza americana tra i bajou e i cajun di New Orleans. Là il destino le ha fatto incontrare un emigrato langarolo, diventato produttore, che le chiede una grande sceneggiatura, finalmente priva di quegli stereotipi che un americano usa ogni volta che racconta quel Sud violento, costruito sulle caste e sull'odio razziale. Ecco dunque l'intrecciarsi fitto di due romanzi. Il primo col racconto allegro e melanconico allo stesso tempo del paese dell'uva nera, dove tradizioni contadine e realtà urbane si mescolano sullo sfondo di un paesaggio antico e pieno di fascino e di falò. Dando vita a una commedia ironica dai tocchi lievi e sottilmente pettegoli dove i personaggi si conoscono tutti e nessun segreto può rimanere tale. Dal parroco bracconiere, al geometra tradito, al vecchio sensale di matrimoni che ora trova le mogli su Internet, al ragioniere di banca gay (e dipendente dal latte di balia) che, al passo con le nuove immigrazioni giunte anche nelle campagne, crea scandalo con la sua ambigua convivenza con un sarto tamil. Il secondo è invece un giallo possente, denso di passioni e di colpi di scena, ambientato in quella New Orleans cattiva e viziosa che sfugge ai turisti di passaggio, ammaliati soltanto dal jazz e dai luccichii spensierati del Vieux Carré e che invece, tra sesso e riti voodoo, ingoia con indifferenza giovani vite come quella della figlia di Al Bano.
Gli fantasmi / Paolo Villaggio
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Dopo una vita passata a osservare e ritrarre con occhio ferocemente sarcastico i vivi, Paolo Villaggio si misura stavolta col mondo delle presenze incorporee, delle apparizioni, degli spiriti. Il nostro paese, impegnato in una brulicante vita di superficie e perennemente inondato dal sole non sembrerebbe essere il luogo più adatto al manifestarsi di oscure presenze e mostruosi ectoplasmi che terrorizzano gli umani con la complicità del buio. In effetti, in Italia, le apparizioni hanno tutt'altra consistenza: si confondono con i vivi, hanno le loro facce sgualcite e conducono la stessa esistenza precaria. Sono cialtroni, disperati, poveracci, ma hanno ancora voglia di prenderci in giro. Dante è ancora lì, su quella scalinata, che piange inconsolabile per il rifiuto di Beatrice, una macchina da scrivere posseduta dallo spirito di un vecchio fascista continua a scrivere editoriali di destra, Nenni e Togliatti festeggiano la Liberazione con una cena a base di bambini bolliti, i monumenti della Torino sabauda cominciano a vagare per la città, i Mori di Venezia giustiziano vendicativi scettici turisti altoatesini, e la Madonna di Loreto sbaglia direzione e appare nella stanza del Soviet Supremo, al Cremlino.
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Poetessa del Novecento nata nel 1892 a Mosca, la Cvetaeva pubblica già neI 1909 la prima raccolta di versi. Nel '12 sposa Sergej Efron, che dopo la Rivoluzione di Ottobre seguirà in Occidente, con alterne fasi di relativa prosperità e di assoluta indigenza. La tragedia si abbatte sulla famiglia quando si scopre che il marito, coinvolto in un clamoroso affaire politico, è un agente sovietico, e la figlia Arianna ne condivide entusiasticamente le idee. La Cvetaeva, ormai scrittrice affermata, è così costretta a rientrare in URSS nel '39 per ricongiungersi al marito e alla figlia, ma i due sono arrestati subito dopo l'arrivo di lei a Mosca; ex emigrata, moglie e madre di condannati politici, nella patria ritrovata la donna conduce una tremenda vita da paria (senza un tetto, senza denaro, sfuggita da tutti) nell'orrore della guerra e dello sfollamento, fino al suicidio, nell'agosto del 1941.
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: L'opera raccoglie, secondo un progetto delineato da Raboni stesso, tutta la sua opera in versi e, della vasta attività saggistica. Si trovano perciò le raccolte principali, Le case della Vetra, Cadenza d'inganno, Nel grave sogno, Canzonette mortali, Versi guerrieri e amorosi, Ogni terzo pensiero, Quare tristis, oltre a una serie di plaquettes, a traduzioni poetiche e a una sezione che raccoglie versi dispersi, inediti o pubblicati postumi. Raboni si esprime in un tono prevalentemente medio-basso, con un uso incisivo del parlato - vale a dire di una lingua non letteraria ma quotidiana, identica a quella della comunicazione orale - e introduce nella sua poesia un'acuta sensibilità per il quotidiano. Il suo stile riesce ad assorbire il linguaggio basso entro il percorso elevato della lirica, generando testi che hanno il pregio di una elevata leggibilità. Raboni inoltre introduce nel corpo del testo poetico figure e personaggi appartenenti a una realtà minuta e umile, solitamente esclusa dalla poesia.
Lettere d'amore nel frigo : 77 poesie / Luciano Ligabue ; prefazione di Nico Orengo
Torino : Einaudi, 2006
Abstract: Per Luciano Ligabue le canzoni non sono poesie in musica. Sono canzoni, un'altra cosa. A maggior ragione, le poesie non sono canzoni senza musica. Sono - questo sí - un altro modo di raccontare storie ed emozioni. Oueste poesie segnano un esordio ma, in qualche modo, anche un ritorno al Ligabue delle origini, il Ligabue dei primi album e dei racconti di Fuori e dentro il borgo più che del romanzo La neve se ne frega, il Ligabue che riscopre il gusto di raccontare persone e personaggi. C'è il padre morente, il figlio che cresce, ma anche la strana insegnante di educazione fisica, e l'antipatico Marzio, c'è B, che è tornato, è morto, ma si era sbagliato, c'è la bambina scappata di casa tanto tempo fa. Non solo storie. Una raccolta che alterna analogie e rimandi a improvvisi intervalli. Poesie che non hanno una morale -ci mancherebbe - ma che non hanno paura ad affermare che nella vita occorre accettare meraviglia ed essere, sempre e comunque, come un paio di farfalle dure a morire. Testi che riconoscono nei maestri della poesia americana del Novecento un punto di riferimento, dai quali Ligabue - come ogni allievo che si rispetti - si allontana subito. Perché la sua voce, anche nelle poesie, è inconfondibilmente e solo sua.
Maurizio Galimberti : metacittafisica / a cura di Roberto Mutti
Roma : Contrasto Due, 2005
Abstract: La fotografia viene utilizzata da Maurizio Galimberti come forma di comunicazione della nuova architettura attraverso la virtualità esplicita nella rappresentazione. Nelle fotografie di Galimberti la scena architettonica, come fosse una realtà virtuale, forma una vasta e infinita città trasfigurata. Quella città virtuale trasforma le architetture complete e reali, abitate dagli uomini veri fatta da edifici, la cui costruzione, è comunicazione essa stessa che entra a far parte nella memoria e nella vita di ciascuno. (Roberto Mutti)
[Milano] : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: Jesse James era famoso come il presidente degli Stati Uniti. Ma era anche un'ombra, una figura elusiva che viveva in perpetua clandestinità. Alla fine della guerra di Secessione, i governatori del Missouri offrirono centinaia di taglie per la cattura di criminali, ma perché la banda di Jesse fu tanto più memorabile delle altre? E in quale misura contribuì lui stesso a costruire la sua fama? In queste pagine, il mito di Jesse James nasce dalla grandezza degli eventi di quel frangente storico: la lotta per abolire la schiavitù, la catastrofe della guerra di Secessione, la diffusione delle ferrovie e dell'industrializzazione.
Vittorione / testi, sceneggiatura e disegni di Lucas
Torino : Elle Di Ci, stampa 1983
La puttana del tedesco / Giovanni D'Alessandro
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Settembre 1943, Abruzzo centrale, conca di Sulmona. Ada è una giovane vedova provata dalla vita, con due figli piccoli. Da quando ha perso il marito si è adattata a fare ogni lavoro, rinunciando completamente a se stessa. È però fiera e orgogliosa, e sa nascondere le ristrettezze in cui vive. A volte se ne va da sola sui monti, come una pazza, a raccogliere gli òrapi - una verdura selvatica - e a piangere, là dove finalmente nessuno la vede. Dopo l'armistizio, le truppe tedesche calano sull'Appennino centrale, per attestarvi la linea Gustav. L'Abruzzo si avvia a pagare alla guerra il suo tributo di devastazioni, violenze, eccidi consumati a danno della popolazione inerme; questo mentre i bombardamenti angloamericani riducono interi centri abitati a cumuli di macerie. Nel dolente microcosmo di Ada compare un giorno Helm, un soldato austriaco di venticinque anni, con indosso l'uniforme della Wehrmacht, il quale pian piano entra nel suo mondo. Una storia di tenerezza e amore che si afferma con tenacia, andando contro le logiche di un mondo in guerra.
Angelici dolori e altri racconti / Anna Maria Ortese ; a cura di Luca Clerici
Milano : Adelphi, copyr. 2006
Abstract: Scritti fra il 1934 e il 1936 e subito raccolti in volume, i racconti di Angelici dolori irrompono nel panorama letterario dell'epoca con tutta la forza della loro conturbante eccentricità: Io vedevo allora tutto il mondo come una stranezza e una meraviglia quasi non sopportabili, ove non si desse loro una espressione, una voce ordinata spiegherà anni dopo la Ortese. E non è difficile immaginare con quale stupore i lettori accogliessero, da parte di una scrittrice poco più che ventenne e sconosciuta, le fiammate di ribellione contro la terribile e invadente Civiltà nemica dei sogni e della libertà; e la metamorfosi di Napoli in città estatica, dove miracolosamente è dato vedere il quartiere pezzente del Pilar scintillare di cupole colorate sul cielo d'oro, e i campanili con le bocche aperte, e i balconi delle case-streghe fioriti d'erba e fanciulle; e la violenza inaudita di una passione che è gioia spaventosa, dolce morte, adorazione mistica, e che per la radicale sproporzione fra il valore totale dell'essere amato e quello irrisorio dell'amante sembra attingere alla lirica provenzale; e, più in generale, il clima di fantasmagorica réverie che ammanta scenari e personaggi, umani e angelici, traducendo in irrequietezza visionaria la più segreta ambizione della giovane Ortese: afferrare un'immagine e riprodurla viva, grande, colorata, con tutti i caratteri precisi della realtà e tutti i deliziosi ondeggiamenti dell'irreale.
La casa di Olgiate e altre poesie / Eugenio Montale ; a cura di Renzo Cremante e Gianfranca Lavezzi
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Una nuova sorpresa, del tutto inaspettata e dunque ancora più gradita, ci viene da Eugenio Montale: cinquantasei testi inediti composti dopo il 1963 (ma soprattutto dal 1978 al 1980) e conservati presso il Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia, dov'erano approdati nel 2004 insieme ad altre carte e volumi del poeta, dono prezioso di Gina Tiossi. Si tratta di versi che in buona parte vanno a integrare la produzione dell'ultimo Montale, quella più decisamente diaristica ed epigrammatica, di cui possiedono lo stile e la disinvolta, accattivante arguzia. Come è scritto nell'introduzione, ci presentano un Montale ancora dotato di un vigore inestinguibile nel seguitare a raccordare le parole alle cose, a tener dietro con distaccata saggezza e persino allegro disincanto al registro delle vicende quotidiane della cronaca e della storia, a dialogare, come è stato detto, con la fine del mondo. Versi, insomma, di una vivacissima sapienza autoironica e anticonformista, nei quali il grande poeta si interroga o sentenzia su questioni e temi di varia natura. Come la teologia e come la scienza, rispetto alla quale dimostra tutto il suo scetticismo, pari a quello che riserva a una cultura che si crede di avanzare riproducendo in realtà le invasioni barbariche. Ma trovano spazio nei suoi versi anche presenze varie: da quelle più illustri, come Ezra Pound, o più centrali nella sua vicenda, come Clizia, fino alle più umili come un piccolo cane defunto o come i poveri merli innocenti.
La rotta delle stelle / Cesare Peri
Firenze : Le Monnier, 2003
Gino Bartali : mille diavoli in corpo / Paolo Alberati
Firenze ; Milano : Giunti, 2006
Abstract: Campione assoluto del ciclismo, vincitore di tre Giri d'Italia (1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938, 1948), unico ciclista al mondo finora riuscito nell'impresa, Gino Bartali è stato uno straordinario esempio di longevità sportiva e prestanza fisica. Di carattere deciso, rude nelle battaglie della vita come in quelle in sella alla sua bici, ma allo stesso tempo docile e generoso nelle situazioni più intime e familiari, Bartali ha incarnato con la sua stessa vita quell'immagine epica di uomo forte, che ne fece l'idolo indimenticabile dei suoi tifosi. Questa biografia, seguendo l'ordine cronologico degli eventi e delle vittorie sportive, svela particolari inediti della vita privata e pubblica del campione, documentati da foto e ricerche storiche. I suoi viaggi clandestini in tempo di guerra tra Firenze e Assisi, per trasportare passaporti falsificati con i quali molti ebrei e dissidenti rifugiati nei conventi italiani durante il periodo nazi-fascista riuscirono a salvarsi la vita. Il rapporto profondo tra Gino e la sua Adriana. La cronaca delle sue vittorie sulle vette più alte del Giro e del Tour, a cavallo di 21 anni di attività, raccontati anche dal collega Alfredo Martini e dal fidato gregario Giovannino Corrieri, che ci fanno conoscere il Bartali ciclista visto da chi gli pedalava al fianco. E infine, il rapporto di amicizia e affetto inedito col rivale storico Coppi, col quale più volte condivise giornate di svago e vacanza al di fuori delle corse.