Trovati 857682 documenti.
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Cavalcare la propria tigre / Giorgio Nardone
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2003
Abstract: L'arte dello stratagemma è un'arte antica, non solo perché è alla base di secolari tradizioni di saggezza, ma soprattutto perché appartiene agli esseri viventi: basta osservare animali e piante per registrare strategie di sopravvivenza, di difesa o di attacco. L'uomo ha semplicemente migliorato quello che da un'eternità la natura gli pone sotto gli occhi. L'intelligenza e la creatività applicate al coordinamento dei mezzi necessari per raggiungere uno scopo fanno parte di quella saggezza che da sempre guida - o dovrebbe guidare - gli esseri umani. Questa saggezza, però, va coltivata; le abilità vanno esercitate; le conoscenze approfondite. In questo libro Giorgio Nardone racconta e analizza queste abilità attraverso le tre tradizioni fondamentali che utilizzano gli stratagemmi come strumenti essenziali per la realizzazione dei fini: quella greca dell'astuzia, l'arte cinese della guerra e quella retorica della persuasione. Per superare gli ostacoli e sciogliere inestricabili garbugli con orientale eleganza e, perché no, un pizzico di leggerezza.
Milano : Motta architettura, 2008
Abstract: Eclettica, energica, poliedrica, vigorosa, provocatoria, ostinata, appassionata, Gae Aulenti (1927), di origini piemontesi ma milanese di adozione, si inserisce nel panorama architettonico contemporaneo come una personalità complessa, in grado di percorrere trasversalmente vari settori disciplinari, dall'architettura al disegno industriale, dalla grafica all'interior design, dalla museografia alla scenografia. Gli edifici, gli oggetti, gli allestimenti museali, gli interni, le scene teatrali che portano la sua firma contribuiscono a documentare un modo di concepire la professione dell'architetto aperto a sempre nuove soluzioni creative e agli apporti dei più svariati ambiti. Essi costituiscono, inoltre, alcune delle icone attraverso le quali, a partire dagli anni Sessanta, il marchio Made in Italy, in questo caso declinato al femminile, conquista il mondo.
Vittorio Gregotti / Alessandra Coppa
Milano : Motta Architettura, 2008
Minimum
Abstract: Il volume raccoglie una selezione delle opere e dei progetti migliori di un architetto figlio di quella "generazione dell'incertezza" (come l'ha definita Tafuri) degli inizi degli anni Cinquanta. Essi sono arricchiti da un'ampia documentazione grafica e fotografica e da un apparato di testi di approfondimento. Una carrellata di immagini introducono il lettore allo stile architettonico; un saggio illustra, per temi, la figura dell'architetto fornendo le principali chiavi di lettura della sua opera secondo la storiografia o la produzione critica corrente. Non mancano alcune opere fondamentali già realizzate, illustrate da disegni e fotografie e accompagnate da un breve commento. Ma anche i progetti in corso di realizzazione o incompiuti, altrettanto essenziali, illustrati anch'essi da disegni e corredati da un testo sintetico.
Steven Holl / Valerio Paolo Mosco
[Milano] : Motta architettura, 2009
Abstract: In un panorama in cui prevale l'equiparazione dell'architettura a un oggetto di design, Steven Holl rappresenta un'eccezione. Le sue infatti sono architetture iconiche, oggetti assoluti, a-scalari che con la loro presena dovrebbero redimere la città. Il volume presenta una selezione delle opere e dei progetti dell'architetto corredati da un'ampia documentazione grafica e fotografica e un ricco corredo di testi di approfondimento.
Pier Luigi Nervi / Tullia Iori
[Milano] : Motta architettura, 2009
Abstract: Il volume, dedicato a Pier Luigi Nervi (1891-1979), ingegnere, architetto e costruttore, presenta una selezione delle opere e dei progetti migliori corredati da un'ampia documentazione grafica e fotografica e un ricco corredo di testi di approfondimento.
Milano : Motta Architettura, 2008
Minimum
Abstract: La modernità, racconta Nouvel nel corso di una sua celebre lezione tenuta alla Triennale di Milano l'8 aprile del 1996, è la migliore utilizzazione della nostra memoria e l'energia più grande, la spinta più forte che si possa ricevere nel senso di un'evoluzione, ed è a questa capacità alla modificazione continua a cui sente di aderire come compito specifico dell'architetto, un compito che supera il tempo, la storia, lo storicismo e le etichette che pure in molti hanno tentato di accostargli.
[Milano] : Motta architettura, 2009
Abstract: Gio Ponti morì a Milano il 16 settembre 1979 in una casa che aveva costruito nel 1957 come pubblico autoritratto. Aveva 88 anni: nonostante la sua vista si fosse ormai ridotta a una sfocata visione, non aveva mai smesso di lavorare. La sua giografia professionale attraversa quasi per intero tutto il XX secolo con un'interrotta vitalità: dopo gli esordi neoclassici e le prove d'art director per la produzione ceramica Richard Ginori, prenderà avvio una fase progettuale caratterizzata da grandi progetti, come il primo palazzo Montecatini (1935-1938) a Milano, l'Istituto di matematica alla Città Universitaria di Roma (1933-1935), il palazzo della Facoltà di Lettere di Padova, il Liviano, (1934-1938), il piano urbanistico per Addis Abbeba, in Etiopia (1936), la sede EIAR, oggi RAI, di Milano (1939). Diversamente da tanti altri protagonisti della scena italiana tra le due guerre, gli anni della ripresa offriranno a Ponti straordinarie occasioni di riformulare la sua architettura, portando a maturazione quei concetti di leggerezza, di trasparenza e di sottigliezza che sono oggi tra i motivi della sua notorietà.
Milano : Motta Architettura, 2009
Minimum
Abstract: All'origine del successo, e al tempo stesso di un parziale fraintendimento, dell'opera di Alvaro Siza, vi è la sua scoperta in ambito internazionale a seguito della Rivoluzione dei garofani, ovvero del colpo di stato militare che nell'aprile del 1974 sovverte il regime con cui Marcello Caetano aveva dato continuità alla quarantennale dittatura di Antonio de Oliveira Salazar. In contrasto con l'ansia tipicamente novecentesca di concepire l'architettura immancabilmente come nuovo inizio, come elaborazione originale di un nuovo linguaggio o di una nuova invenzione costruttiva, Siza accetta una dimensione collettiva dell'architettura, l'ipotesti che si possa assumere una tradizione, soprattutto una tradizione costruttiva legata alle costanti dell'architettura, non come freno all'invenzione ma come suo fondamento. Una tradizione intesa come lingua viva e condivisa, dunque, come disciplina entro cui compiere proprie libere scelte, ma garante della legittimità del proprio operare in quanto frutto di un sapere che travalica le scelte individuali e anche la dimensione cronologica di una generazione o di un'epoca offrendo all'edificio una temporalità eccedente la vita dell'uomo.
Ignazio Gardella / Antonio Monestiroli
[Milano] : Electa architettura, copyr. 2009
Abstract: Ignazio Gardella (Milano, 1905 - Oleggio, Novara, 1999) si laurea in Ingegneria nel 1928 al Politecnico di Milano e in Architettura nel 1949 presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove insegna dal 1962 al 1975. Le prime opere realizzate negli anni trenta lo segnalano all'attenzione dell'avanguardia architettonica italiana e in particolare al gruppo della rivista Casabella di Giuseppe Pagano ed Edoardo Persico. Nel dopoguerra Gardella avvia la stagione dei suoi capolavori con la casa al Parco a Milano (1947-48), la casa per gli impiegati della Borsalino ad Alessandria (1948-52), il Padiglione d'Arte Contemporanea a Milano (1947-54), la mensa Olivetti a Ivrea (1954-58). Gli ultimi anni della sua lunga carriera coincidono con la realizzazione di altre opere di notevole valore, come il progetto per il teatro di Vicenza (1968-80), il palazzo per gli uffici tecnici dell'Alfa Romeo ad Arese (1968-74) e la facoltà di Architettura di Genova (1975-89).
Franco Albini / Federico Bucci
[Milano] : Electa architettura, copyr. 2009
Abstract: Franco Albini (Rebbiate, Lecco, 1905 - Milano 1977) si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1929. Negli anni trenta e quaranta è molto attivo nei settori dell'arredamento e degli allestimenti espositivi e costruisce, con Renato Camus e Giancarlo Palanti, alcuni quartieri di edilizia popolare a Milano, in linea con le posizioni dell'avanguardia razionalista. Il dopoguerra è la stagione più ricca di riconoscimenti per la sua carriera. Albini realizza l'albergo-rifugio Pirovano a Cervinia (1948-52), i musei genovesi di Palazzo Bianco (1949-51), Palazzo Rosso (1952-61) e del Tesoro di San Lorenzo (1952-56), l'edificio INA a Parma (1950-54), i magazzini La Rinascente a Roma (1957-61), le stazioni della Metropolitana Milanese (1962-69), oltre a uffici, case popolari, ville, allestimenti e numerosi complementi d'arredo, come la sedia Luisa premiata nel 1955 con il Compasso d'oro. È stato professore all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), al Politecnico di Torino e al Politecnico di Milano e, dal 1952, ha sempre lavorato in collaborazione con Franca Helg. La Scuola di Milano riunisce un gruppo di architetti milanesi che mira a fondare il progetto nella conoscenza, assumendo dalla tradizione lombarda l'idea che la felicità si raggiunga proprio attraverso la conoscenza.
Felicità artificiale / / Ronald W. Dworkin ; traduzione di Tomaso Biancardi
Milano : Tropea, 2009
I trofei. Non fiction
Abstract: È sancito da un celebre articolo della Costituzione degli Stati Uniti d'America, che la felicità è un diritto di tutti. Ironicamente, però, e forse proprio per la natura indefinibile e soggettiva di questa aspirazione dell'animo umano, la felicità ha smesso di essere il frutto delle richieste che l'individuo rivolge alla propria esistenza per assumere quasi le inquietanti sembianze di un prodotto esterno. Ora alienata nella forma di psicofarmaci, nel mito delle terapie alternative o nelle pratiche ossessive tipiche della cultura del fitness, del benessere o della chirurgia estetica, è esposta alla spinta riduzionista della scienza e all'opportunismo dell'industria farmaceutica, è assorbita come oggetto del discorso ideologico delle religioni e del loro tentativo di riconquistare un terreno perduto. Sulla felicità hanno inoltre fatto leva il riscatto della categoria medica così come il grande mercato dei trend pseudo-culturali e degli stili di vita. Con coerenza e onestà intellettuale, questo libro mostra come sia avvenuto tutto ciò, individuando responsabilità e conseguenze sociali di tale processo; non parla, invece, della felicità che si vorrebbe né di come ottenerla, astenendosi dal fornire facili ricette, modelli preconfezionati e ancor più fuorvianti mistificazioni teoriche. Fra casi cimici, analisi culturale e indagine sociologica, Dworkin aiuta a prendere coscienza del rischio che corre la felicità.
La perizia nelle separazioni : guida all'intervento psicologico / Alberto Vito
Milano : Angeli, [2009]
Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Abstract: Sempre più spesso viene richiesto l'intervento psicologico nelle situazioni di crisi di coppia. Possono essere i genitori stessi a chiedere l'aiuto degli esperti affinché la separazione non arrechi danno allo sviluppo psico-affettivo dei figli. Oppure possono essere i magistrati e gli avvocati ad invocarne l'intervento, sia attraverso operazioni peritali che attraverso percorsi di mediazione familiare. Questo volume intende fornire a psicoterapeuti e psicologi che operano in tale settore clinico e giuridico adeguati modelli teorici ed operativi. Vuole essere guida e supporto didattico per arricchire le competenze, suggerendo anche modalità operative per redigere relazioni peritali e svolgere interventi mediativi.
[Milano] : Rizzoli, copyr. 2009
Abstract: Nata in Iraq e cresciuta a Londra, Zana Hadid è uno degli architetti più interessanti e innovativi sulla scena intemazionale. Ha ricevuto il premio Pritzker - il Nobel per l'architettura - nel 2004 e il suo lavoro ha trasformato radicalmente la percezione e fruizione dello spazio negli ultimi trent'anni. Dalle prime sperimentazioni al produci design, dalle stazioni ferroviarie ai grattacieli più audaci ai piani urbanistici su larga scala, questo libro raccoglie oltre 190 progetti che testimoniano la profondità e la varietà della sua visione.
Frank Lloyd Wright / Luciana Miotto
Firenze : Giunti, copyr. 2009
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Frank Lloyd Wright. Sommario: T come Taliesin; Oak Park, il mondo, la prateria; Le 'case della prateria'; La stagione dei capolavori e le ultime realizzazioni; L'Italia e Wright. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
Chi va piano / Bruno Contigiani
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Esiste ancora la famiglia di una volta? Sì, ma il divorzio, la convivenza, le relazioni omosessuali, i rapporti d'amore senza convivenza, la rivoluzione dei ruoli di mamma e papa hanno creato tante famiglie diverse. Come affrontare allora questo nuovo scenario, come aiutare i nostri figli a comprenderlo, come insegnare a noi stessi a coltivarlo? Con un libro saggiamente allegro Bruno Contigiani ci spiega che il buon senso non va d'accordo con la fermezza e che l'amore per se stessi è l'esatto contrario dell'egoismo. Amare con lentezza è un manuale di auto-aiuto unico nel suo genere, un continuo invito ad apprezzare le gioie della nostra nuova normalità. La domanda che rivolge a tutti noi è molto semplice: sei certo che le cose che ti tormentano siano davvero dei problemi?
Milano : Skira, [2008]
Skira mini art books
[Milano] : Electa, [2008]
Abstract: Frameworks è il titolo scelto da Aldo Parisotto e Massimo Formenton per questo libro che presenta con grande dovizia di immagini l'ultimo decennio di attività dello studio dei due architetti padovani. Framework è la parola traducibile, in un ambito strettamente disciplinare, come ossatura, scheletro strutturale; ma prima ancora, in un senso più lato, come intelaiatura concettuale di un sistema di idee. Questo volume, nella sua articolazione in sezioni, dimostra come alla molteplicità di situazioni con cui lo studio padovano si è confrontato corrisponde, viceversa, la sostanziale unità del loro lavoro. Architetture per esporre e per abitare, dunque, sono quelle di Parisotto e Formenton; ma prima di tutto, sempre e comunque, architetture. (Dalla prefazione di Marco Mulazzi)
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: In questo libro Thich Nhat Hanh, celebre maestro zen, insegna ai lettori come creare l'abitudine alla felicità. Spiega come funziona la mente e come possiamo allenarla realizzando le condizioni per essere felici attraverso la creatività, le visualizzazioni, la meditazione. Thich Nhat Hanh illustra inoltre alcuni esercizi pratici per migliorare la lucidità mentale e ripristinare l'armonia tra corpo e spirito, prendendo anche alcuni esempi dalla vita del Buddha o dalla propria esperienza diretta. Il risultato è un libro pieno di ispirazione, la cui lettura invita a raddoppiare gli sforzi a beneficio di tutti gli esseri senzienti, sapendo che questi sforzi sono l'unica via possibile per raggiungere la felicità personale.
Milano : Riza, stampa 2007
La biblioteca di Donna moderna
Milano : Riza, stampa 2007
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