Trovati 855515 documenti.
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Mestieri all'aria aperta [Audioregistrazione] / Erri De Luca ; legge Dalila Bottaro
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011
Il fantasma del ghetto / Jacquot Grunewald ; traduzione di Vanna Lucattini Vogelmann
Giuntina, 2012
Abstract: Mentre il carnevale impazza a Venezia, Alexandre de Feltes, un nobile francese mascherato da cardinale, e discendente dall'inquisitore Bernardino da Feltre, viene ucciso in piazza San Marco. Il silenzio raccolto del ghetto viene turbato dalla presenza inquietante di una maschera in mantello nero e tricorno nero che scompare nel nulla come un fantasma lasciando su un muro una scritta che promette vendetta per i discendenti di Bernardino da Feltre. Lascia anche la sua firma: Beniamino Da Costa. Nel vecchio cimitero degli ebrei, la sua tomba, risalente al XVI secolo, viene ritrovata scoperchiata. Tutto sembra indicare che il fantasma vendicatore è l'autore del delitto in piazza San Marco. La polizia italiana si affretta ad archiviare il caso. L'arrivo del nuovo commissario rimetterà tutto in discussione: convinto che l'assassino sia venuto dalla Francia, attiva i suoi canali e convince la polizia francese a riaprire le indagini. Gli indizi sono scarni e criptici, solo l'acume e la conoscenza delle tecniche di indagine talmudiche del rabbino Fix - al quale erano stati chieste informazioni sulle usanze ebraiche - riuscirà a risolvere il caso.
1948 / Yoram Kaniuk ; traduzione di Elena Loewenthal
Giuntina, 2012
Abstract: Non sono sicuro di cosa ricordo per davvero, perché non mi fido della memoria. La memoria è furba e non possiede un'unica ed esclusiva verità. E poi che cosa conta sul serio? Una bugia che viene dalla ricerca della verità può essere più vera della verità. Tu pensi e un attimo dopo ricordi solo quello che vuoi. Avevo diciassette anni e mezzo, ero un bravo ragazzo di Tel Aviv finito in mezzo a un bagno di sangue. Sto cercando di pescare me stesso da dentro quel che mi pare siano ricordi. 1948 non è soltanto la cronaca della nascita di uno Stato, ma è un romanzo sulla crudeltà della guerra, sull'incoscienza della gioventù, sui paradossi della storia e su quella labile eppure fondamentale ancora di salvezza dell'uomo chiamata memoria.
Gorle : Servitium, [2002]
Il sale della terra ; 16
Perché il cuore possa cantare : i Salmi della consolazione / Gianfranco Ravasi
Casale Monferrato : Piemme, 1997
2. ed.
Roma : Mediterranee, 2012
Abstract: Una grande opera spiegata da un grande maestro. Tra le numerose interpretazioni della Gita brilla per autorevolezza e approfondimento questa del Mahatma Gandhi, il padre dell'indipendenza dell'India. Il volume raccoglie la trascrizione eseguita da due allievi dell'Ashram di una serie di conversazioni sulla Gita che Gandhi tenne dal 24 febbraio al 27 novembre 1926 presso l'Ashram Satyagraha di Ahmedabad. Il fatto che si tratti di un testo ricostruito dagli appunti presi nel corso di vere e proprie lezioni di commento alla Gita rende vivo e spontaneo il linguaggio dell'opera, cosicché sembra al lettore di partecipare di persona all'ascolto delle spiegazioni del Mahatma. Non si può non rilevare come una perfetta rispondenza tra dottrina e vita pratica abbia sempre ispirato l'esistenza dell'apostolo delle non-violenza. Nella vita e nelle azioni quotidiane Gandhi riuscì sempre a coniugare i sublimi ideali espressi dalla Gita con l'opera alla quale si era votato. Il libro contiene così continui richiami e confronti tra il proprio agire e l'insegnamento della Gita, esprimendo una assoluta e davvero unica sintonia tra i principi e la pratica.
Giuntina, 2012
Abstract: Reinventando una zoologia del folclore ebraico, il tratto straordinariamente brillante di Mark Podwal unisce un ingegno strabiliante a una gioiosa originalità. Il suo disegno dell'ombra dell'impero romano è il condensato di un'intera storia di tirannia politica. Questo solo disegno - un piccolo capolavoro - è la prova della grande capacità di concettualizzazione di Podwal. Il suo è il genio della metafora attraverso il tratto, un tratto così potente che deve essere caduto da una delle penne del fantastico.
Firenze : Giuntina, 2011
Abstract: Lo Zòhar è un commento alla Torà, il Pentateuco, scritto sotto forma di romanzo mistico. L'eroe è Rabbi Shim'on figlio di Yochai, un saggio che visse nel secondo secolo in terra d'Israele. Nello Zòhar Rabbi Shim'on e i suoi compagni vagano attraverso le colline della Galilea scoprendo e condividendo i segreti della Torà. A un certo livello di lettura, figure bibliche come Abramo e Sara sono i personaggi principali, e i mistici compagni interpretano le loro parole, le loro azioni e le loro personalità. A un livello più profondo, il testo della Bibbia è semplicemente un punto di partenza, un trampolino per l'immaginazione. Per esempio, quando Dio intima ad Abramo Lekh Lekhà (Vattene ... verso la terra che Io ti indicherò), lo Zòhar insiste nel leggere le parole ebraiche in senso iperletterale: Va' verso di te, cerca profondamente al tuo interno e scopri là il divino.
Assisi : Sat Cit Ananda, 2007
Abstract: Testi di dottrina arcana, le Upanisad rappresentano la parte conclusiva della letteratura vedica; esse contengono l'essenza del pensiero speculativo che sta alla base della cultura e della religione indiana. Le quattro Upanisad traslitterate, tradotte e commentate in questo volume devono considerarsi fra le più antiche ed autorevoli espressioni di quella corrente di pensiero che, attraverso la meditazione, porta non solo razionalmente ma anche eticamente l'individuo alle più alte vette della metafisica. La filosofia upanisadica guida l'iniziato (colui che è disponibile a ricevere il messaggio) ad una visione del mondo e dei suoi fenomeni non come fatti contingenti ma trascendenti, come un'esperienza dell'anima. Al di là dei sensi vi è un'altra realtà, una realtà superiore; questo concetto, così ricorrente nelle Upanisad, ha delle affinità profonde con la più alta spiritualità dell'Occidente: il Cristianesimo.
Piemme, 2012
Abstract: Da vero partigiano del Vangelo, don Gallo sa che le parole di Gesù sono sovversive, indomabili: soffocano nelle sagrestie e respirano sui marciapiedi. Da questa convinzione nasce l'idea di raccontare, a modo suo, alcune delle pagine più radicali e scandalose dei quattro Vangeli, porgendole con sapienza e leggerezza alla matita pungente, ironica e poetica di Vauro. I peccatori, le prostitute e i diseredati di queste schegge evangeliche sono i barboni, i trans, gli sbandati che da oltre quarant'anni don Gallo raccoglie dalla strada, quei cani in chiesa, sfortunati ma prediletti dal Signore, che la società del perbenismo di facciata ha dimenticato idolatrando denaro e potere. Il Vangelo scomodo di un prete scomodo, ma anche una buona novella dei miti e degli umili, che sorprende e scuote, diverte e rincuora.
Boston ; London : Shambhala, 2009
Shambhala classics
Qohelet e le sette malattie dell'esistenza / Gianfranco Ravasi
Magnano : Qiqajon, c2008 (stampa 2008)
Sympathetika
Abstract: Nelle riflessioni di Qohelet, parola di Dio nella crisi dell'uomo,è già all'opera il germe segreto e nascosto della redenzione. Qohelet, piccolo gioiello della letteratura biblica, è un medico che si fa vicino ai suoi lettori per dare un nome alle malattie che, più o meno impreviste, minacciano il senso dell'esistenza umana sotto il sole, giorno dopo giorno.
Un matrimonio all'aperto / Alexander McCall Smith ; traduzione di Serena Bertetto
Guanda, 2013
Abstract: Fervono i preparativi per il matrimonio della signorina Makutsi, la fedele e occhialuta assistente di Mma Ramotswe alla Ladies' Detective Agency N.1, la prima (e unica) agenzia investigativa femminile del Bostwana. Ma prima che risuoni la musica nuziale, ci sono tanti piccoli problemi da risolvere, per cui serve tutto lo spirito, la sagacia e l'attenzione della nostra amata investigatrice. Innanzitutto Charlie, uno dei meccanici dell'officina del signor Matekoni, sembra voler sfuggire alle sue responsabilità di padre, di fronte alla nascita di due gemelli. Poi c'è il caso spinoso di un cliente che accusa il vicino di uccidergli il bestiame, ma la situazione è molto più complicata di quello che sembra. E infine c'è il ritorno, quasi fosse uno spettro, del furgoncino bianco di Mma Ramotswe alla sua affezionatissima padrona. Insomma, tutto è agitato sotto il terso cielo d'Africa, ma per fortuna non c'è nulla che un po' di saggezza e robuste dosi di tè rosso non possano risolvere.
Warner bros, 2012
Abstract: In seguito a un incidente che lo ha reso tetraplegico, il ricco aristocratico Philippe assume Driss, ragazzo di periferia appena uscito di prigione, in qualità di badante personale. L'improbabile connubio metterà subito i due uomini a confronto e, anche se il giovane di colore appare come la persona meno adatta all'incarico, i poli opposti finiranno per attrarsi. Sarà la nascita di un'amicizia folle, comica e profonda...
Storia della Shoah / Georges Bensoussan ; traduzione di Vanna Lucattini Vogelmann
Giuntina, 2013
Abstract: «Tra il 1939 e il 1945, la Germania nazista, assecondata da molteplici complicità, ha sterminato circa 6 milioni di ebrei europei nel silenzio pressoché totale del mondo. Le è mancato solo il tempo per distruggere l'intero popolo ebraico come aveva deciso. Questa è la realtà cruda del genocidio ebraico, Shoah nella lingua ebraica. La decisione di far scomparire il popolo ebraico dalla terra, la determinazione di decidere chi deve e chi non deve abitare il pianeta, spinta alle sue ultime conseguenze, segna la specificità di un'impresa, unica a tutt'oggi, tesa a modificare la configurazione stessa dell'umanità».
Poesie scritte a tredici anni a Bergen-Belsen (1944) / Uri Orlev ; a cura di Sara Ferrari
Giuntina, 2013
Abstract: «Scrissi la prima poesia quando ancora ci trovavamo nel nostro nascondiglio, nella parte polacca dì Varsavia. E rimasta là. Quando il campo [di concentramento] fu ridotto, cosi come il numero dei bambini, ripresi a comporre poesie. Scrivevo la prima stesura su un'asse che avevo staccato dal mio tavolaccio e la ricopiavo sul taccuino solo quando mi soddisfaceva completamente». Rinchiuso a Bergen-Belsen, il giovanissimo ebreo polacco Jurek Orlowski affidò alla poesia le proprie angosce di tredicenne colpito dalla barbarie nazista. Nel 2005 lo stesso autore, divenuto nel frattempo Uri Orlev, ha tradotto queste liriche in ebraico. È una testimonianza pura, reale, la voce autentica di un bambino nella Shoah. Traduzione italiana con originale ebraico a fronte e riproduzione del taccuino in polacco.
Isaia, Geremia, Lamentazioni, Baruc
Milano : San Paolo, [2009]