Trovati 857905 documenti.
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Skira, 2013
Abstract: Il volume raccoglie i contributi di docenti e studiosi intervenuti al convegno dedicato al centenario della nascita di Lodovico Barbiano di Belgiojoso con lo scopo di rileggere l'apporto personale dell'architetto in seno alla produzione complessiva dello Studio BBPR fondato a Milano nel 1932, le cui realizzazioni hanno inciso profondamente sulla produzione architettonica italiana distinguendosi per una continua ricerca nei principi della tradizione e dell'innovazione, nel rispetto del passato e in un rinnovato entusiasmo per il futuro. Per quanto la figura di ogni membro del Gruppo BBPR non possa essere disgiunta dal lavoro e dai risultati dello Studio, il volume intende mettere in rilievo il personale impegno civile e politico di Belgiojoso volto alla ricerca di un Italia 'altra' dove l'esistenza si scontra con le dubbie verità del Paese tradizionalista e lassista; il coinvolgimento negli anni della Resistenza, a cui seguirà la deportazione in Germania documentata in una toccante raccolta di scritti e disegni; il contributo nell'ambito dell'attività professionale contrassegnato da un instancabile interesse per un'architettura come costruzione e la continua elaborazione culturale operata attraverso un reciproco confronto tra i membri del Gruppo, contribuendo nella trasformazione dello Studio in un laboratorio culturale di grande attualità.
Roma : Officina, 2012
Taccuino CDRAI ; 5
Abstract: Il libro indaga una delle ultime opere di Giuseppe Terragni, il cui progetto iniziato nel 1940 -, ancora nella fase iniziale, fu interrotto dalla prematura scomparsa dell'architetto comasco. Con la casa del fascio del gruppo rionale Portuense-Monteverde, Terragni ancora una volta produce un'architettura nuova, ricca di idee, che mette singolarmente in colloquio due corpi di fabbrica sui lati opposti di una strada, ognuno con le diverse peculiarità: l'uno trasparente e stereometrico, l'altro chiuso, ma dinamico, con superfici curve e pareti oblique, e insieme collegati da un ponte metallico. Quello che ha interessato gli autori, oltre al fascino di riuscire a dare un'immagine quanto più possibile attendibile ad una delle opere meno conosciute di Terragni, è stato di definire un metodo plausibilmente oggettivo che, nonostante le evidenti difficoltà di lavorare con un materiale quanto mai incompleto e in fieri, validasse i risultati ottenuti. Anche la rappresentazione è stata utilizzata soprattutto con questo fine, al di là di facili seduzioni insite nel realismo ormai permesso dagli attuali strumenti digitali. Per questo i nuovi disegni presentati - sia bidimensionali sia tridimensionali - che ricostruiscono il progetto trovano senso e forza nella loro integrazione con quelli originali di Terragni, con i tanti riferimenti e con lo studio critico, nel tentativo principale di comunicare il complesso pensiero progettuale dell'architetto comasco.
Manfredo Manfredi e il classicismo della Nuova Italia / di Franco Borsi e Maria Cristina Buscioni
Milano : Electa, copyr. 1983
Palladio / James S. Ackerman ; traduzione di Giuseppe Scattone
Torino : Einaudi, stampa 2005
Abstract: L'architettura del Palladio è apparsa a molte generazioni come la perfetta incarnazione della tradizione classica. Quel senso d'ordine, di relazione delle parti fra loro e col tutto, Palladio lo ereditò dalla grande scuola di architetti italiani -dal Brunelleschi a Bramante e a Michelangelo -rielaborandolo in termini che rappresentano la quintessenza del Rinascimento.Questa di Ackerman è la monografia per eccellenza su Palladio, il suo mondo, la sua attività. Questa di Ackerman è la monografia per eccellenza su Palladio il suo mondo e la sua attività. Servendosi di una esperienza ricchissima e di una rara capacità di individuare temi e spunti, l'autore mostra nel modo piú piano il percorso stilistico, le intenzioni teoriche e i modi culturali dell'architetto rinascimentale, capace di rielaborare i modelli classici alla luce dei problemi e delle congiunture tecniche del suo tempo, con una eleganza ed una duttilità che testimoniano una estrema chiarezza stilistica e limpidezza formale. Un ritratto ed un profilo che è anche spunto per illuminanti letture del contesto geografico e stilistico entro cui l'architetto operava: la cultura rinascimentale, Venezia e il Veneto, la tipologia della villa, l'uso dei modelli classici, il rapporto tra teoria e prassi architettonica.
Federico Delrosso architects : spostando il limite / Porzia Bergamasco
Skira, 2013
Abstract: Nei lavori dell'architetto e designer di origini biellesi Federico Delrosso (1964), c'è un costante passaggio di testimone fra ieri e oggi che, lungi dall'essere nostalgico o citazionista, rende tutto presente e attuale. Non ha riferimenti precisi, sarebbero limitativi per un'inclinazione inquieta e curiosa come la sua. Eppure nel suo percorso progettuale è facile ritrovare gli insegnamenti dei modernisti - Gio Ponti, Ernesto Nathan Rogers e Le Corbusier in testa - che intesero l'architetto come progettista dal cucchiaio alla città e che posero un accento costante sull'indagine dello spazio, ereditato poi da Richard Meier. Così come nella ricerca del disegno di un'unica superficie continua, e nel dialogo costante fra interno ed esterno, è altrettanto facile leggere gli studi sul nastro di August Ferdinand Moebius. Rispettoso dei contesti circostanti, naturali o urbani, e dello spirito dei luoghi, Delrosso mira a includerne la realtà e il valore reale con chiarezza etica ed espressiva: la base di un sentire organico attuale da ricercare più che nello stile, nei presupposti. Questa prima monografia arriva a compimento di un ciclo segnato da progetti di architetture per residenze private e commerciali, di interior e di design realizzate negli ultimi venti anni.
Il risveglio alla nuova consapevolezza / Marina Borruso
Tecniche nuove, 2010
Abstract: Possiamo essere il nostro sogno e possiamo esserlo adesso. In questo momento storico molte persone stanno affrontando nella loro vita quotidiana sfide difficili, tanto a livello personale quanto a livello sociale. Sono in molti a confrontarsi con la paura di non farcela, di perdere ciò che hanno; si sentono in pericolo e vorrebbero trovare pace, stabilità, fiducia. Eppure questo momento storico potrebbe essere una grande opportunità per tutti noi: un momento di risveglio a uno stadio di consapevolezza diverso. Marina Borruso si rivolge a tutti coloro che, pur essendo in difficoltà, percepiscono che c'è veramente un'opportunità da cogliere. Questo libro è una guida verso una vera presa di responsabilità: quella di usare le difficoltà che ognuno di noi sta vivendo per creare, adesso, il mondo nuovo al quale aspiriamo, per realizzare adesso il cambiamento che sogniamo.
Milano : Piemme, 2012
Piemme bestseller ; 328
Abstract: Dentro ognuno di noi c'è una voce che ci critica e punta a sminuirci. Spesso ci spinge a fare paragoni tra la nostra vita e quella degli altri, e a farci sentire invidiosi. Gli altri sembrano avere più soldi, l'auto più nuova, un lavoro più interessante, ci appaiono più sicuri di sé, o più fortunati. Per far tacere quella voce, basta ricordare a sé stessi che i pensieri negativi danneggiano una sola persona: voi stessi. Quel che si può fare invece è un elenco di tre cose belle che vi sono successe nella giornata. Io l'ho fatto, e una volta iniziato, ho realizzato che ne avevo molte di più: ho lasciato passare un'auto in coda e l'autista mi ha sorriso, ho dato un morso a una mela fragrante, ho chiamato il tecnico per la lavastoviglie dopo mesi di rinvii, ho regalato un piccolo mazzo di fiori a una persona che li ha apprezzati tantissimo... E la vostra lista di piccoli piaceri potrebbe essere anche più lunga. Il profumo di pane appena sfornato, una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia, dormire in lenzuola fresche di bucato, un bambino che affida la sua mano nella vostra, comprarsi un paio di scarpe, uscire una sera con le amiche, sfogliare una rivista. Siamo circondati da una rete di piccoli miracoli e meravigliose delizie. Il segreto è aprire le braccia e accoglierle.
Wilhelm Tell / Sabine Werner ; Illustriert von Giulio Peranzoni
CIDEB, 2007
Lugano : Federazione architetti svizzeri Fas Gruppo Ticino, 1980
Cesare Cattaneo 1912-43 : la seconda generazione del razionalismo / Rosanna Fiocchetto
Roma : Officina, 1987
Architettura/progetto ; 11
[S.l.] : [s.n.], [1954] ( Como : Noseda)
Paolo Portoghesi : la tradizione come avvenire / Petra Bernitsa
Roma : Gangemi, stampa 2012
Abstract: Paolo Portoghesi, pensando al senso della responsabilità, senza cui nessuna cultura può durare, cita le parole del padre della architettura moderna William Morris: “ciascuno di noi è impegnato a sorvegliare e custodire il giusto ordinamento del paesaggio terrestre per evitare di tramandare ai nostri figli un tesoro minore di quello lasciatoci dai nostri padri”. La teoria di Vitruvio sulla nascita dell'architettura e insieme della società, come conseguenza della scoperta del piacere di stare insieme agli altri intorno al tepore del fuoco, la teoria di Ilya Prigogine sulla Nuova Alleanza, quella di James Lovelock sull'Ipotesi Gaia, la Terra intesa come organismo vivente, quella di Gregory Bateson sulle strutture che connettono, sull'ecologia della mente e sul sacro e la relazione, di Martin Heidegger sul Costruire, Abitare, Pensare e quella di Hans Jonas sulla responsabilità parentale, si riassumono nella gentilezza e nella cura del bello dell'opera di Paolo Portoghesi che rifiuta il frammentarismo, l'autoreferenzialità, la violenza del segno e l'innovazione fine a se stessa, al fine di riallacciare un rapporto creativo con la vita dei luoghi, interpretando i bisogni e desideri di una società dinamica, in continua trasformazione, ma pur sempre composta di uomini che non vogliono rinunciare alla loro umanità. La memoria della linea curva, che è la linea della vita, Paolo Portoghesi la affida alla potenza metamorfica dell'iniziale, cosí come la intende Martin Heidegger, quale antidoto al degrado del paesaggio nell'era della modernità liquida. Il Giardino Sonoro di Calcata, la Grande Moschea di Strasburgo, la Città della Speranza a Padova, il Nuovo Cimitero di Cesena e, a Roma, la Nuova Piazza di San Silvestro e il Quartiere Rinascimento I, sono le opere recenti che ci emozionano, perché suscitano in noi un'ammirazione contaminata da qualcosa di familiare che proviene dalla grande tradizione che viene verso di noi come avvenire, come innovazione.
[S.l.] : Risguardi, 2013
Abstract: Nell'urbanistica di Cervia e Milano Marittima spiccavano nei primi del Novecento ville e villini firmati da un eclettico architetto dell'epoca: il cervese Matteo Focaccia. Un personaggio della storia dell'architettura e dell'arte, purtroppo dimenticato, che merita di essere riscoperto. Portare alla luce questi illustri fantasmi del Novecento non può che affascinare tanto gli storici quanto i lettori. L'eclettismo è il suo stile predominante e la forma della sua arte ben si definisce nella sintesi presente nel titolo: tra liberty e razionalismo. Il catalogo che accompagna l'omonima mostra dà modo al lettore di riscoprire un'opera vasta, molteplice, articolata attraverso progetti e schizzi originali dei primi alberghi di prestigio e dei tanti villini cervesi dal secondo dopoguerra sino agli anni '60 sia a Cervia, sia a Ravenna in ambito romagnolo.
Carthusia, 2013
Abstract: Buongiorno a te. Come stai oggi, tesoro? Vedo una luce nei tuoi occhi, ma anche un'ombra: voglio guardarti meglio. Sì, forse allora vedrai una nube, ma anche l'arcobaleno. Comincia così il poetico dialogo tra un adulto e un bambino che si osservano, si raccontano e si commuovono insieme. Età di lettura: da 3 anni.
Milano : Riza, c2009
La via maestra
Abstract: Per essere felici si deve operare un cambiamento drastico nel proprio stile di vita, un cambiamento radicale e repentino, poiché non c'è tempo da perdere. Un lampo improvviso... e tu muori al passato, a tutto ciò che è vecchio. Sei rinato, inizi di nuovo la tua vita, così come l'avresti vissuta se non avessi incontrato alcuna interferenza di genitori, società, establishment; così come l'avresti vissuta, così come deve essere vissuta, se nessuno ti distraesse. Ma tu sei stato distratto. Lascia cadere tutti gli schemi che ti sono stati imposti, e ritroverai la tua fiamma interiore, la tua gioia.
Il canto di un uomo felice / sri sri Ravi Shankar
Novara : DeAgostini, 2010
Nel mezzo del casin di nostra vita? : indizi e tracce per trovar la via d'uscita / Matteo Rampin
Ponte alle Grazie, 2014
Abstract: Quante volte, di fronte alle immancabili difficoltà nei rapporti umani, tentiamo soluzioni che ci appaiono adeguate, ma che in realtà non fanno che aggravare la situazione? Quante volte, nella convinzione che ci salvino, siamo proprio noi a innescare e alimentare veri e propri meccanismi infernali che di fatto ci incasinano ancora di più l'esistenza? Attingendo alla rappresentazione letteraria più illustre di una vita di indicibili tormenti, quella dei dannati dell'Inferno di Dante, Matteo Rampin riprende i peccati capitali - Lussuria, Ira, Accidia, Superbia, Invidia, Avarizia e Gola, a cui aggiunge Malinconia e Menzogna - e li declina in base ai malesseri che affliggono i giorni nostri, descrivendone per ognuno genesi e inviluppo. Poiché, però, a differenza dell'inferno dantesco, una salvezza è possibile, Rampin non ci abbandona nella selva oscura dei nostri affanni, ma ci suggerisce soluzioni che sono a portata di mano e, guidandoci lungo l'aspro sentiero, ci indica la via d'uscita che ci condurrà (finalmente) a riveder le stelle.
Enrico Lattes : l'architetto ritrovato / Danilo Sergio Pirro
Roma : Gangemi, stampa 2013
Più dai più hai / Adam Grant ; traduzione di Daria Cavallini
2. ed.
[Milano] : Sperling & Kupfer, [2013]
Saggi
Abstract: Per molto tempo avete pensato al successo come una conseguenza di fattori individuali: passione, lavoro duro, talento e fortuna. E, magari, vi siete nascosti dietro un alibi diffuso (e menzognero): non si può far carriera se non si è (almeno un po') stronzi, e ai buoni è riservato - al massimo - un posto in paradiso ma non nelle classifiche dei più ricchi. Eppure nel mondo di oggi, in rapida e drammatica evoluzione, l'affermazione di sé dipende sempre più da come interagiamo con gli altri. Lo dimostra Adam Grant, giovane e brillante docente alla Wharton School, in un libro illuminante e controintuitivo. L'autore traccia tre profili che corrispondono ad altrettanti stili di azione: il giver (colui che antepone il dare al ricevere), il matcher (colui che, nel rapporto dare-avere punta al pareggio) e il taker (colui che prende e basta). Crediamo che i vincenti appartengano a gueste ultime due tipologie? A uno sguardo più attento è invece il giver a salire i gradini che conducono all'eccellenza, mentre il taker è condannato ad affondare. Più dai più hai ci costringe a ribaltare lo schema abituale, secondo cui prima bisogna arrivare all'affermazione e poi (casomai) concedere qualcosa agli altri. Il successo dell'altruista è unico e duraturo: non crea divisioni, conduce a un risultato pieno e senza compromessi, si riflette positivamente su chi sta attorno, si moltiplica anziché concentrarsi su una persona sola.