Trovati 855563 documenti.
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BUR, 2023
Abstract: L'intelligenza del bambino non può essere slegata dal movimento e dall'uso del corpo: è una delle convinzioni fondanti del pensiero pedagogico di Maria Montessori, ribadita e argomentata per tutto il corso della sua vita e fulcro del suo metodo educativo, in cui l'attività pratica e ludica ha sempre avuto un ruolo cruciale. In un'epoca in cui la maggioranza dei neonati veniva ancora fasciata in culla, Maria Montessori "liberò" il corpo e le mani dei bambini e dimostrò come essi rappresentino uno strumento fondamentale di apprendimento grazie al quale i più piccoli stabiliscono relazioni di straordinaria importanza con l'ambiente e le persone che li circondano. Il libro - curato e commentato dai pedagogisti Daniele Novara e Laura Beltrami - raccoglie per la prima volta i testi montessoriani sull'argomento, in un'antologia illuminante e ricca di spunti pratici per i genitori e gli educatori di oggi. Perché, anche in un mondo ipertecnologico come quello contemporaneo, la scoperta dell'ambiente attraverso il movimento e i sensi rappresenta una tappa decisiva per uno sviluppo sano e completo dei nostri figli.
BUR, 2026
Abstract: In principio era il padre padrone: punitivo e autoritario, minaccioso e assente. Ma quando viene spodestato dai venti del Sessantotto, si apre una stagione di confusione e ambiguità. Il dispotico "pater familias" lascia il posto a una figura affettiva e complice, pallida e fragile, frutto dell’età del narcisismo. Là dove non esistono confini né paletti, il capriccio dell’io prevale sul progetto del noi e i figli, preziose appendici dei genitori, non sono da educare bensì da assecondare e proteggere in ogni modo. Così, al padre con il bastone si sostituiscono il "mammo", il "papà amico", il "papà peluche". Ma cosa se ne fa un figlio di un papà che gliele dà tutte vinte per non ripetere gli errori subiti, che si pone alla pari come un compagno di giochi, che è sempre a disposizione e non si assume le proprie responsabilità per paura di non essere amato? In "Il papà peluche non serve a nulla", Daniele Novara – lasciandosi alle spalle il padre della legge e quello della morbidezza – apre la strada a un nuovo modello: coraggioso, maieutico, educativo. Lo fa basandosi sulla sua profonda esperienza di pedagogista e, allo stesso tempo, offrendo preziosi orientamenti pratici facilmente applicabili nella vita quotidiana di una famiglia. Indica così ai papà la via per tenere la giusta distanza, per allearsi con la madre, senza sovrapporsi e senza mettersi in competizione.
L'idiota di famiglia / Dario Ferrari
Sellerio, 2026
Abstract: Igor ha da poco oltrepassato la soglia dei quarant’anni, vive a Roma con la fidanzata Marta e un gatto, e si guadagna da vivere con le parole. È un traduttore, passa le sue giornate chino sulla scrivania traducendo operette perlopiù trascurabili quando non proprio impresentabili, eccezion fatta per il sommo Badwalds – «che il Signore me lo preservi» –, autore di culto di cui è diventato, un po’ per caso, la voce italiana. Marta, abbandonata la carriera accademica dopo una cocente delusione, si è da poco reinventata saggista femminista, ha all’attivo un paio di libri ed è lanciatissima sulla scena editoriale. Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, almeno finché le frustrazioni del traduttore e le invidie del fidanzato devono farsi da parte per fronteggiare una crisi più urgente. Un messaggio della sorella Ester lo informa che il padre sta perdendo lucidità. La demenza senile avanza implacabile e presto tutto ciò che rimane dell’altero Franco Nieri – soprannominato Herr Professor, sosia di Adorno e severo teorico post-marxista – sono pochi balbettii e un’infinità di ricordi. Igor, tornato a Viareggio, affronta la crisi familiare, rimettendo insieme i brandelli di una vita intera, quella di Herr, una vita di ambizioni frustrate e sogni politici irrealizzati. Con sarcasmo brillante e ironia pungente, tra pagine comiche e passaggi commoventi, Ferrari ci porta di nuovo a Viareggio, questa volta per affrontare il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti. E per farlo ci trascina nelle esilaranti storture del mondo editoriale, raccontandoci il disagio di una generazione un po’ sghemba, in un romanzo stratificato che è a un tempo romanzo politico, satira e romanzo di formazione