Trovati 858211 documenti.
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Hoepli, 2020
Abstract: Il libro racconta le varie epoche di Milano, da quella romana al XXI secolo, attraverso 11 itinerari tra arte, civiltà e grandi personaggi. Milano è l'unica grande città italiana che ha una storia ininterrotta. Dalla dominazione romana, passando per Sant'Ambrogio, il Comune medievale, i Visconti e gli Sforza, la Milano spagnola, poi austriaca, infine napoleonica, fino ad arrivare all'Italia unita, alla Milano del Novecento e a quella attuale. Il libro ricostruisce attraverso itinerari curiosi e dettagliati ogni epoca storica, proponendo itinerari nel passato, che raccontano Milano ogni volta in modo diverso, tra approfondimenti d'arte, di architettura e di urbanistica. La seconda parte del volume è dedicata a una descrizione analitica, ricca di curiosità, dei luoghi simbolo della città e dei suoi principali musei cittadini.
National Geographic, 2020
Abstract: Ricco di preziosi suggerimenti di viaggio e di spettacolari fotografie, questo volume ci porta alla scoperta dei parchi nazionali europei. Dalla fauna sorprendente della foresta bavarese ai panorami mozzafiato della Snowdonia, dai picchi dei Pirenei ai sentieri incontaminati dello Jotunheimen: per ciascuna meta il libro offre itinerari, indicazioni pratiche, informazioni sulla flora e la fauna locali, oltre che consigli sui sentieri più belli e sui migliori punti panoramici.
Edizioni del Capricorno, 2019
Abstract: Colli e passi d'alta quota in alcune tra le più belle località al di qua e al di là delle Alpi, dall'estremo Nordovest alla Croazia, tra mirabili paesaggi di confine, cultura ed enogastronomia, da percorrere con agili e piccoli furgoni tuttofare. Ma anche idee per vacanze semplici, adatte a chi ha poco tempo o poca esperienza ed è abituato a guidare camper o motorhome grandi e confortevoli, sempre al cospetto delle Alpi. Schede tecniche con cartina, informazioni utili e approfondimenti culturali per conoscere meglio i luoghi visitati. Una sequenza di proposte adatte a ogni tipo di esigenza, inclusa un'esperienza estrema sulle sterrate del Nordovest, alla ricerca dell'avventura in 4x4. Con indicazioni e immagini dedicate agli sport d'azione, alle discipline attive e alla vita outdoor, naturale complemento per gli appassionati del vivere viaggiando.
Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti / Marco Corriero, Federica Pellegrino
Iter, 2016
Abstract: La guida alle vie ferrate più belle delle Dolomiti, tra Veneto e Trentino Alto Adige, convincerà anche il lettore più timoroso a vestire imbrago e caschetto, alla scoperta di queste straordinarie opere della natura, patrimonio dell'Unesco dal 2009. I 50 itinerari proposti, tutti percorsi e verificati dagli autori, sono suddivisi per gruppi montuosi e includono vie storiche e vie inedite. Aggiornate nei dettagli, le descrizioni delle vie ferrate sono introdotte da curiosità di carattere storico o naturalistico, e sono corredate di schede tecniche indicanti tutte le informazioni necessarie all'escursionista per programmare l'uscita (quote, dislivelli, tempi, difficoltà, esposizione, segnaletica, cartografia, punti d'appoggio, periodi consigliati). Il volume è arricchito da fotografie e da pratiche cartine degli itinerari.
La via del Tarci: Tarcisio Fazzini, genio del granito / a cura di Popi Miotti
Versante sud, 2020
Abstract: Adattandosi al mutare dei tempi l'alpinismo si è sempre più avvalso dei moderni mezzi di comunicazione per dare risalto a imprese grandi e piccole. In alcuni casi l'enfasi e la spettacolarizzazione con cui sono state presentate hanno superato di gran lunga il loro valore storico e sportivo, tanto che a volte è nettamente percepibile una sorta di dicotomia. Da un lato ci sono le ascensioni di grande valore tecnico ed esplorativo magari compiute su montagne sconosciute e dall'altro quelle che acquisiscono importanza anche per la bravura comunicativa dei protagonisti e per la facile presa che certe caratteristiche hanno sul grande pubblico. Da questo punto di vista, salire un 8000 anche solo per la via normale è senza dubbio più efficace che riuscire in una straordinaria e difficile ascensione su un 6000. Moltissimi sono gli scalatori che ogni anno compiono più o meno in sordina imprese di grande valore e il più delle volte le loro gesta restano purtroppo confinate nell'ambito degli addetti ai lavori, favorendo nel grande pubblico una falsa percezione dell'Alpinismo. Fra questi scalatori silenti la figura di Tarcisio Fazzini emerge in tutta la sua semplice e quindi straordinaria efficacia. In una decina d'anni Tarcisio e compagni hanno mostrato che fantasia e azione possono portare a risultati incredibili anche su pareti poste a pochi chilometri da casa, senza partire per mete lontane. Purtroppo la Via del Tarci si è conclusa troppo presto, ma il suo segno deve rimanere e questo libro, oltre che un affettuoso omaggio da parte dei suoi familiari, vuole essere il testimone di uno stile alpinistico forse inarrivabile, ma sicuramente da perseguire in ogni caso.
Rock'n'roll on the wall : autobiografia di una leggenda / Silvo Karo
Versante sud, 2020
Abstract: Silvo Karo. Il suo percorso alpinistico lo ha portato dal romanticismo analogico degli anni Settanta ai veloci anni digitali del nuovo millennio, dalla campagna rurale alla brutalità delle tempeste patagoniche, dalle vastità himalayane agli infuocati camini granitici del Karakorum, dagli orizzonti della Groenlandia ai monsoni indiani, dai monoliti verticali dello Yosemite alle splendide Alpi Giulie. Come rappresentante della generazione rock'n'roll, Karo ha portato con sé nelle pareti la sua energia e il suo ritmo. Dedizione, audacia, passione e un'amicizia sincera hanno dato vita alla cordata dei Tre Moschettieri: Francek Knez, Janez Jeglic e Silvo Karo. La sua carriera alpinistica è stata segnata dalle imponenti pareti del Fitz Roy, del Cerro Torre, della Torre Egger, del Bhagirathi, spaziando dagli Ottomila himalayani fino al grado 8a in arrampicata sportiva. Ha seguito fedelmente i trend moderni dell'alpinismo di alto livello, approdando alla tecnica light and fast.
Rizzoli, 2020
Abstract: Questa nuova raccolta di 500 camminate illustrate è una formidabile bibbia portatile con i percorsi e i paesaggi più amati dagli artisti, musicisti e scrittori più venerati al mondo. Un pool di giornaliste specializzate in viaggi guidate da Kath Stathers ha compilato questa immersione culturale totale nello spazio e nel tempo del pianeta. Dagli scenari che ispirarono sinfonie e capolavori della letteratura alle dimore divenute iconiche case museo, da desolate brughiere ai parchi nazionali, dalle metropoli alla natura più selvaggia, dalle strade dove bighellonare a quelle diventate ritornelli di canzoni. Un viaggio senza tempo per ritrovare Frida Kahlo e James Joyce, le sorelle Bronté o Raffaello, Beethoven e Mark Twain. Perdersi di nuovo con ognuno di loro, per poche ore, per un giorno o per due settimane. 500 camminate d'autore per sognare.
Cherso e Lussino : le isole della Bora : escursioni, storie e natura nell'arcipelago delle Absirtidi
Ediciclo, 2020
Abstract: L'arcipelago di Cherso/Cres e Lussino/ Losinj, è uno dei luoghi più affascinanti della costa croata per il trekking, possibile tutto l'anno. La guida propone 26 escursioni sulle isole di Cherso, Lussino, Sansego/Susak, Asinello/Ilovik e Unie/Unije. Dai querceti della Tramontana, a nord dell'isola di Cherso, si tocca il monte Sis (639 m) e si scende verso la città di Cherso. Si attraversano pascoli e oliveti secolari per scoprire i territori di Vallon di Cherso/Valun, Lubenizze/Lubenice, San Martino in Valle/Martins?ica e Punta Croce/Kri?a. Sull'isola di Lussino si sale alla cima Televrina/Televrin (588 m), la più alta del monte Ossero/Osors?ica. A sud, nei due Lussini, immersi nei profumi e nei colori della macchia mediterranea, si percorre tutto il periplo della costa, con scorci incantevoli sul mare. Asinello, l'isola dei fiori, Sansego, l'isola di sabbia e Unie, l'isola dell'olio, completano la proposta che suggerisce anche percorsi in mountain-bike, immersioni subacquee e itinerari in kayak.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Una storia dell'umanità senza confini temporali, geografici o culturali, un libro che si può leggere in infiniti modi. Il calendario dell'umanità è composto da 366 piccoli capitoli, uno per ogni giorno dell'anno: in ognuno di essi è narrato un evento accaduto in quella data, ed è il lettore a decidere come muoversi. Si può procedere dal 1° gennaio al 31 dicembre, saltando tra i luoghi e le epoche, oppure secondo la successione degli avvenimenti, dal più antico al più recente. Ma, poiché in ogni capitolo si trovano rimandi ad altre date, il lettore può anche aprire il calendario in una data qualsiasi e da lì intraprendere una lettura all'insegna della scoperta personale per costruire il proprio percorso e confrontare la propria vita col fluire della storia.
Patria / Toni Fejzula ; tratto dal romanzo di Fernando Aramburu ; traduzione di Iaia Caputo
Guanda Graphic, 2020
Abstract: Il giorno in cui l'ETA annuncia la fine della lotta armata, Bittori va al cimitero, sulla tomba del marito Txato, assassinato dai terroristi, per raccontargli che ha deciso di tornare nella casa dove vivevano insieme. La casa che ha dovuto lasciare perché la sua presenza, in quel paesino alle porte di San Sebastián, non era più gradita: le vittime danno fastidio. Ma lei, dopo i tanti anni trascorsi, non ha rinunciato a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria per tutte le persone coinvolte. Soprattutto per quelli che un tempo si proclamavano amici. Quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Attraverso la vicende di due famiglie legate a doppio filo, "Patria" racconta una comunità lacerata dal fanatismo, ma anche una storia di gente comune, di affetti feriti e di vite da ricostruire.
Segui il tuo demone : quattro precetti più uno / Ivano Dionigi
Laterza, 2020
Abstract: Obbedire al tempo (parere tempori), seguire il demone (deum sequi), conoscere se stessi (se noscere), non eccedere in nulla (nihil nimis): racchiusi in otto parole latine che sfidano la brevitas di Twitter, sono questi i quattro punti cardinali attorno ai quali ruota tutta la saggezza classica legata ai grandi nomi di Sofocle e Socrate, Platone e Aristotele, Cicerone e Orazio, Seneca e Agostino; e alla quale farà costante riferimento la riflessione letteraria e filosofica della nostra Europa. Sono quattro precetti che mirano a rispondere alla domanda di Agostino: «Tu chi sei?» (Tu quis es?). Il libro spinge la riflessione fino ai nostri giorni e intercetta le domande dei nostri giovani, chiamati a una missione supplementare e difficile: arrivati in un mondo vecchio fatto su misura per i loro padri, devono ora costruirne uno nuovo per loro stessi e per i loro figli. Torna così attuale l'invito che Max Weber rivolse ai giovani nei giorni che seguirono le macerie della prima guerra mondiale. Alla loro domanda: «Professore, cosa dobbiamo fare?», il professore non seppe andare oltre questa risposta: «Ognuno segua il demone che tiene i fili della sua vita»
Odissea / Nikos Kazantzakis ; introduzione e traduzione di Nicola Crocetti
Crocetti, 2020
Abstract: L'Odissea di Nikos Kazantzakis, "il più lungo epos della razza bianca", come lo definì il suo autore, è la prosecuzione fantastica dell'omonimo poema omerico. Fu portato a termine dopo 13 anni e mezzo di lavoro (dal 1925 al 1938) e sette stesure autografe. Nella versione definitiva si compone di 33.333 versi (la penultima redazione contava 42.500 versi) suddivisi in 24 canti, lo stesso numero delle lettere greche e dei canti dei poemi omerici. In quest'opera dall'estensione fluviale – tre volte l'Odissea di Omero – Kazantzakis riversò tutte le sue esperienze intellettuali e spirituali, sviluppando una dottrina ascetica sincretistica, basata sui principi di diverse religioni e di grandi, utopistici ideali politici. La narrazione delle straordinarie avventure di Ulisse dopo il ritorno a Itaca celebra soprattutto la mente libera dell'uomo. Quello di Kazantzakis è anche un avatar dell'Ulisse dantesco assetato di conoscenza, oltre che un alter ego del poeta stesso, alla disperata ricerca di una nuova visione di Dio e della salvezza del mondo. Poema di grande complessità, l'Odissea è anche un'arca di Noè linguistica, in cui Kazantzakis ha imbarcato e salvato dall'estinzione migliaia di termini popolari raccolti dalla bocca di pastori, contadini, pescatori e abitanti spesso analfabeti di isole e villaggi dell'Egeo. Un patrimonio linguistico prezioso destinato a scomparire, ma che Kazantzakis ha salvato tramandandolo ai posteri.
Ritratti dell'infinito : dodici primi piani e tre foto di gruppo / Piergiorgio Odifreddi
Rizzoli, 2020
Abstract: Che cos'è l'infinito? E - domanda ancor più astrusa - che cos'è l'Infinito con la maiuscola? La prima risposta del matematico impertinente Piergiorgio Odifreddi è semplicissima: l'infinito/Infinito è, con l'essere/Essere, il concetto più abusato di sempre, da chiunque, in buona compagnia con poeti, artisti, teologi e filosofi. Il tema è tuttavia intrigante e le - se non infinite (!), almeno assai numerose - ipotesi finora formulate dall'umanità sono affascinanti. Per orientarsi in questo mare magnum, può essere utile, secondo Odifreddi, uno sguardo nella prospettiva della matematica che «permette di fare un massimo di chiarezza nel buio di una gran confusione». In "Ritratti dell'infinito" i tentativi di dare un volto a quello che l'uomo vedrebbe se si aprissero le porte della percezione, secondo William Blake, vengono divisi in 3 gruppi - quelli di letterati & artisti, filosofi & teologi e logici & matematici - per poi essere osservati, analizzati e appunto letti in chiave matematica (a fine capitolo, in modo che chi prediliga una lettura esclusivamente umanistica possa saltare queste parti "tecniche"). Scopriamo così che, per rappresentare l'infinito, si possono usare non una ma diverse, splendide immagini, dai baci che Catullo chiedeva a Lesbia (genericamente molto numerosi) a un labirinto che ci tiene costantemente in trappola, da quel che "sta al di là" (ad esempio, del colle, Leopardi docet) a filastrocche come "Alla fiera dell'Est", dalle "poesie matematiche" indiane a un hotel immaginario con infinite stanze In una cavalcata entusiasmante come questa che Odifreddi ci accompagna a fare, si potrebbe andare avanti all'infinito... anche se, avverte Bob Dylan, «Guarda nell'infinito, non vedrai altro che problemi»!
Patria 2010-2020 / Enrico Deaglio ; con Azzurra Giorgi
Feltrinelli, 2020
Abstract: Mentre l’Italia e tutto il resto del mondo si ritrovano precipitati in una crisi economica e sociale gravissima nessuno ci pensa, ma questo decennio è cominciato con il bunga bunga. Che fai, mi cacci?, disse Fini a Berlusconi. Chi si ricorda più di Emanuele Filiberto sul palco di Sanremo? E del Trota? E dello spread a quota 528? Se ci dimentichiamo, non riusciamo a capire come siamo arrivati qui. Il virus si è rivelato una calamità di dimensioni che nessuno poteva immaginare, neanche quando Wuhan chiuse, neanche quando Codogno chiuse, e intanto la famosa sanità lombarda è crollata, con il più alto numero di vittime in Italia e le conseguenze di una tragica serie di scelte sbagliate e ripetute. Al centro e alla periferia di questo disastro ci sono molti protagonisti di lunga data. Tanti nodi sono rimasti irrisolti, tanti errori sono stati ignorati. Come abbiamo fatto a non impedirlo? In questi dieci anni abbiamo assistito senza fare abbastanza alla tragedia dei migranti in mare, al renzismo, al populismo e al sovranismo, alla farsa dell’abolizione della povertà, all’infamia dei porti chiusi, a Mafia Capitale e alla deriva della giustizia, alla decrescita industriale, abbiamo imparato a usare lo smartphone e scoperto il bosone di Higgs, abbiamo visto i comici al governo, l’invasione delle fake news, i “pieni poteri” e il Papeete. L’Italia si è trasformata profondamente. È come un romanzo pieno di scandali, intrecci e svolte inaspettate. I protagonisti siamo noi. Ma conosciamo davvero tutte le regole e i segreti di questo gioco complicatissimo? Enrico Deaglio chiude la trilogia di Patria con una grande cronaca in diretta degli ultimi dieci anni di storia italiana.
Il grande racconto del favoloso Oriente / Attilio Brilli
Il Mulino, 2020
Abstract: Che sia il Vicino Oriente mediterraneo o quello più lontano dell'Asia, dilatato alla Polinesia e ai Mari del Sud, lo sconfinato Oriente ha sollecitato negli occidentali l'erotismo della conoscenza ma anche brame di colonizzazione e di possesso. È un Altrove ideale per l'uomo moderno che anela a liberarsi dai vincoli del conformismo e a rigenerarsi a contatto con popoli e civiltà non stravolti dal progresso: anche se questo implica violare universi gelosamente chiusi da barriere fisiche ma soprattutto simboliche e culturali. Può trattarsi di sfidare i deserti dell'Arabia, gli altopiani tibetani o le giungle cambogiane; oppure di introdursi nell'harem, visitare clandestinamente le città sante dell'Islam, provocare la reazione di civiltà millenarie, dall'Oceano Indiano al Mar del Giappone. È così che esploratori, avventurieri, naturalisti, archeologi, agenti segreti, spie – uomini e donne – partecipano, fra Settecento e Novecento, alla costruzione di una visione leggendaria dell'Oriente.
Corbaccio, 2020
Abstract: «Il gatto è l'unico animale a quattro zampe che ha convinto l'uomo non solo a mantenerlo ma anche a credere che per mantenerlo non ci sia bisogno di fare nulla», scriveva il poeta Karl Tucholsky. Difficile non pensarla allo stesso modo. Forse i gatti esistono semplicemente per dimostrarci che non tutto nella vita è questione di soldi, che ci sono dimensioni libere dal duro governo di Mammona, che possiamo trovare riparo in un mondo incantato, dove le fusa, i miagolii e le carezze valgono ancora qualcosa. Dove si può passare tutto il giorno a dormire e a dedicarsi alla propria toilette senza sentirsi dare del fannullone. Dove si ha sempre la possibilità di riprovarci, dato che le vite dei gatti sono sette e in una di queste le cose dovranno pur funzionare. Per noi che subiamo il fascino di questi incantevoli animali la buona notizia è che in ogni tempo e in ogni luogo ci sono stati uomini e donne che hanno riconosciuto apertamente la loro passione per i gatti. Uomini e donne celebri, membri anch'essi di quella nobile e selezionata comunità che tiene insieme tutti gli appassionati dei gatti e alla quale si dev'essere orgogliosi di appartenere. Grazie all'amore condiviso per i gatti, queste persone colte, erudite, creative, importanti, potenti, belle e ricche ci appaiono meno distanti, dato che, per quanti successi abbiano potuto mietere, nell'accarezzare sapientemente un gatto sono proprio uguali a noi. E perché non pensare che al loro successo abbiano contribuito anche queste carezze e le tenere fusa dei loro gatti quando si sdraiavano, mostrando loro la pancia e stiracchiando le zampe?
Attenti ai cani : una storia di 40.000 anni / Paola Valsecchi
Il Mulino, 2020
Abstract: Questa storia inizia quasi 40.000 anni fa, quando Homo sapiens e Canis lupus fanno le prime prove di un rapporto che diventerà unico nella storia della domesticazione. Dal Paleolitico al Neolitico, i cani si sono via via adattati alle nuove funzioni richieste dall'agricoltura e dall'allevamento, hanno difeso i nostri villaggi e le nostre greggi, si sono sintonizzati sull'universo comunicativo umano e, oggi, sono in grado di comprendere i nostri gesti referenziali, il nostro sguardo, la nostra voce. Sappiamo davvero tutto di questo animale che sembra fatto a immagine e somiglianza dei nostri desideri e bisogni?
Nel cantiere della memoria : fascismo, Resistenza, Shoah, foibe / Filippo Focardi
Viella, 2020
Abstract: Da decenni ormai, con la fine della guerra fredda e i mutamenti dello scenario internazionale, i processi di ridefinizione delle memorie pubbliche nazionali hanno innescato in tutta Europa delle vere e proprie "guerre di memoria". In Italia, in particolare, i conflitti tra memorie contrapposte si affiancano a reiterati tentativi di ridefinizione dell'identità nazionale all'insegna della costruzione di presunte memorie condivise, alimentati da un intenso uso politico del passato. Si assiste così all'istituzione di nuove date del calendario civile, come la Giornata della Memoria per le vittime della Shoah e il Giorno del Ricordo per quelle delle foibe; al confronto fra revisionismo e anti-revisionismo su fascismo e Resistenza; a un dibattito sui crimini di guerra italiani nelle colonie e nei territori occupati durante il secondo conflitto mondiale; e all'impegno in prima persona dei presidenti della Repubblica (Ciampi, Napolitano, Mattarella) nel costruire una memoria pubblica nazionale lungo l'asse Risorgimento, Grande guerra, Resistenza, Unione Europea
EDT, 2020
Abstract: Johny Pitts è un giovane artista e scrittore nato nella periferia operaia di Sheffield, Inghilterra del nord, da padre afroamericano e madre inglese. Come molti altri neri delle seconde generazioni europee è insoddisfatto del modo in cui la società inquadra la sua identità etnica: sente che la sua storia è portatrice di una cultura radicalmente nuova, vitale e creativa, non assimilabile appieno né al mondo dell'immigrazione né alla tradizione europea. Decide così di mettersi sulle tracce di quello che, usando un termine coniato da David Byrne, è il mondo degli afropei, gli europei di origine africana. Uno spazio in cui la tradizione nera contribuisce a dare forma a una nuova identità, "la possibilità di vivere in e con due concetti diversi, l'Africa e l'Europa, o per estensione il Sud del mondo e l'Occidente, senza sentirsi misti, mezzo questo e mezzo quello". In cinque mesi di un viaggio "in economia, nero e indipendente" attraversa l'intera Europa: visita Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Stoccolma, Mosca, Marsiglia e Lisbona, e in ciascuna di queste città entra in contatto con la comunità nera e con i nuovi ghetti, ne osserva le caratteristiche, ne racconta la storia, ne descrive le mille forme di esclusione, ne tratteggia le abitudini e l'umanità; ascolta, si confronta, fotografa, scrive, stringe amicizie. Afropei è il risultato di questa nuova odissea: un diario di viaggio che fa discutere per la sua capacità di scardinare l'equazione "nero uguale immigrato" che da decenni inquina il dibattito politico e culturale del nostro continente. E che delinea i contorni di una cultura emergente di enorme importanza per il futuro dell'Europa e per la sua identità.