Trovati 858990 documenti.
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Lagaffe nous gâte / par Franquin
Charleroi : Dupuis, 1987
Gaston ; 8
Le bureau des gaffes en gros / par Franquin et Jidéhem
Charleroi : Dupuis, 1988
Gaston ; R2
Gala des gaffes à gogo / par Franquin et Jidéhem
Charleroi : Dupuis, c1977
Gaston ; R1
Charleroi : Dupuis, c1982
Boule et Bill ; 19
Il paese di Obama : come è cambiata l'America / Maurizio Molinari
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Se volete sapere perché i bianchi hanno scelto di votare per un nero, come fanno i neri a emanciparsi dal complesso della schiavitù, in che maniera si possa immaginare un modello di sviluppo basato sulle energie alternative e qual è la ricetta per garantire sicurezza e libertà, allora dovete visitare la terra di Barack Hussein Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti. Un paese in grande trasformazione, così come le stanze del potere che lo governa. Un'America che sembra far suo quel tutto è possibile che avvicina le differenze, non tiene conto delle ideologie, governa con pragmatismo, si mobilita contro la crisi economica proponendo riforme strutturali. E che mette tutti alla prova. Chiedendo agli europei, che negli anni di George W. Bush denunciavano Abu Ghraib e Guantanamo, di immaginare assieme nuovi codici per difenderci dai kamikaze in abiti civili. Chiedendo agli arabi e ai musulmani di lasciarsi alle spalle il vittimismo e l'odio antioccidentale. Chiedendo a Russia e Cina di essere attori responsabili della stabilità del pianeta. Chiedendo a popoli e leader del Terzo Mondo di partecipare a pieno titolo alla lotta all'inquinamento, senza delegarla solo ai paesi più industrializzati. Sfide difficili: proprio quelle che Obama sta sostenendo in America e che riguardano anche noi molto da vicino.
La bolla : la pericolosa fine del sogno berlusconiano / Curzio Maltese
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Ci stanno rubando il futuro! hanno gridato nelle piazze di tutta Italia gli studenti del movimento dell'Onda. Ma lo stesso grido potrebbe accomunare in realtà l'intero paese. Perché l'Italia si è fermata, ha perso la capacità di progettare il futuro, e la crisi economica non fa altro che rendere più visibile e più dolorosa una malattia contratta già da tempo. Il collasso è la radiografia impietosa ma reale di un paese che non sa più proiettarsi in avanti. Che spreca le sue migliori risorse intellettuali non riconoscendo loro alcun merito e costringendole a emigrare. Che non ha il coraggio di investire sull'innovazione e la tecnologia. Che sta perdendo la sfida della competizione internazionale. E che continua a devastare il suo territorio senza preoccuparsi di cosa troveranno le prossime generazioni. Al culmine della piramide, purtroppo, una classe dirigente che è più che mai parte del problema anziché una possibile soluzione. Una classe dirigente che nella sua parte conservatrice continua a coltivare la nostalgia di un passato autarchico, quando sul mondo non spiravano ancora i venti della globalizzazione. E che nella sua parte progressista appare immobile, incapace di ricambio generazionale, sorda agli umori del paese reale, addirittura messa in discussione dal punto di vista dell'onestà.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 5/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
Roma : Casini, stampa 2009
Abstract: Ironico, paradossale, dissacrante... l'universo di Davide La Rosa è tutto questo e molto altro. Una serie di strisce esilaranti rigorosamente disegnate male, che hanno come protagonista niente meno che Dio: un simpatico triangolo che campeggia in ogni disegno e se la chiacchiera coi più svariati personaggi del cinema, della politica e della cultura. Nessuno sfugge alle sferzate di questo Dio ingenuo, cinico e spregiudicato. Da Bruce Willis a Michael Jackson, passando per Mengacci, Berlusconi e Ratzinger. Una volta catapultati nel mondo surreale e nella comicità sulfurea di Davide La Rosa, sarà difficile uscirne!
Modena : Panini comics, c2009
100 % Cult comics
Abstract: I crudeli Decepticon sono stati sconfitti, Megatron è morto, l'Allspark è andato perduto. Ora il mondo ha dei nuovi, nobili protettori, gli autobot, robot in incognito guidati dall'eroico optimus prime. Ma il male non muore mai e torna a imporre un regno di terrore... il regno di Starscream! Un volume autoconclusivo con il seguito ufficiale del film diretto da Michael Bay.
Record of the Venus wars / Yoshikazu Yasuhiko ; [traduzione di Cristian Giorgi]
Ariccia : Magic Press, c2009
Naruto / [storia e disegni di Masashi Kishimoto ; traduzione di Ryo Guzzonato]
Modena : Panini comics, 2009
Naruto gold ; 19
Abstract: Tsunade, sebbene in un primo momento avesse drogato Jiraiya e messo k.o. Shizune per incontrare indisturbata Orochimaru, decide infine di non accettare la proposta del suo ex compagno di squadra. La voglia di riabbracciare il fratellino e il fidanzato è grande, ma in cuor suo Tsunade comprende che è ancora più importante rispettarne la memoria e le ultime volontà. Tsunade ingaggia quindi una furiosa battaglia con Orochimaru e Kabuto. Presto si uniscono a lei nella lotta Shizune, Naruto e Jiraiya. Lo scontro si conclude con un nulla di fatto, e Orochimaru e Kabuto scappano giurando vendetta. I ninja della Foglia tornano infine al villaggio, guidati dal nuovo hokage: Tsunade.
Lo scontro quotidiano / Manu Larcenet ; [traduzione di Francesca Scala]
Bologna : Coconino Press, [2009]
Coconino cult
Abstract: Larcenet ci regala la toccante conclusione delle avventure del fotografo Marco. Un racconto emozionante, personale e introspettivo che si intreccia con il dramma comune della Storia, nel ricordo della guerra d'Algeria.
1989 : del come la storia è cambiata, ma in peggio / Angelo D'Orsi
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: Doveva esser pace: è stata guerra, un proliferare di guerre atroci e pretestuose. Doveva sorgere la giustizia: si è accresciuto il potere politico ed economico di un'oligarchia globale, si è diffuso un individualismo feroce, sordo al dolore e alle legittime aspirazioni degli altri. Doveva espandersi il benessere: si è estesa la fame e, anche da noi, la povertà. Doveva rafforzarsi la democrazia: è stata svuotata e affossata dalle menzogne dei politici, dal restringimento dei diritti, dal silenzio complice di intellettuali asserviti. In queste pagine, Angelo d'Orsi ripercorre con rigore e acutezza tutti gli aspetti di questa molteplice disfatta, individuando nelle neoguerre, le guerre di esportazione democratica degli USA e dei suoi alleati, il carattere principale del ventennio postsocialista; racconta come proprio la vittoria dell'Occidente libero abbia contribuito alla barbarie del ventennio successivo; spiega come le speranze nel futuro che quei berlinesi, scavalcando il Muro la notte del 9 novembre 1989, infusero in tutti noi, siano state, tutte, tradite a morte.
Paris : Flammarion, 1995
Paris : La Martinière ; Mulhouse : Musée d'impression sur étoffes, c1995
Artémuse
Zürich ; New York : Stemmle, c1998
Bestandskatalog / Kunstsammlungen Chemnitz ; 4.
La guerra civile fredda / Daniele Luttazzi
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Dopo aver introdotto il concetto di golpe al rallentatore Luttazzi aggiorna il quadro con l'esame satirico della tappa successiva: la guerra civile fredda. Essa è il risultato del progetto reazionario, creatore di disuguaglianze e gerarchie, in atto da un ventennio nel Paese. Se risulta paradossale l'appoggio che col loro voto i cittadini italiani stanno dando alle politiche classiste che da anni li danneggiano, una spiegazione tuttavia c'è. Che Berlusconi e la Lega continuino a vincere le elezioni; An si fonda col PDL; Di Pietro cresca nei sondaggi; il PD resti inconcludente; Prodi abbia battuto Berlusconi per due volte; la Chiesa attragga fedeli da duemila anni; e Grillo riempia i palazzetti e le piazze coi suoi meet up lo si deve innanzitutto al potere di una forte tecnica di persuasione: la narrazione emotiva. Le strategie del marketing politico Usa insegnano che l'elettorato non vota in modo razionale, ma in base a suggestioni emotive. Il programma elettorale diventa secondario, se non sai come raccontarlo. Nella nuova realtà politica, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l'ideologia. La satira di Luttazzi esplora i cinque elementi della narrazione emotiva con una serie di casi tratti dalla cronaca più recente, mostrando come l'analisi narratologica riesca non solo a spiegare certi fatti, ma anche a prevederli. In appendice, la raccolta di vignette Cow Crucis del disegnatore Massimo Giacon.
La draperie au moyen age : essor d'une grande industrie europeenne / Dominique Cardon
Paris : CNRS editions, stampa 1999