Trovati 854882 documenti.
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La metamorfosi della forma / Henry Moore ; a cura di Francesco Gurrieri
Firenze : Clichy, [2016]
Sorbonne
Abstract: Henry Moore (1898-1986) è stato con Giacometti, Brancusi e Calder uno dei maestri indiscussi della scultura del Novecento. In questo saggio semplice e immediato come gli altri volumi della collana Sorbonne, il curatore ne racconta anche il periodo italiano di metà anni Settanta, in occasione della grande mostra di Firenze e della scultura donata alla città di Prato e diventata simbolo della città toscana. Una rilettura critica e scientifica ma anche umana del percorso artistico di uno dei più importanti scultori del secolo scorso.
Milano : Officina libraria, c2015
I lemuri ; 2
Abstract: La città di Milano conserva, dal 1952, l'ultima scultura di Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese, in provincia di Arezzo, nel 1475 e scomparso a Roma nel 1564. È un'opera rimasta incompiuta alla morte dell'artista, che su questo blocco di marmo si era impegnato per oltre un decennio. Rappresenta la Madonna in piedi, che regge il corpo morto di suo figlio Gesù, dopo la Crocifissione. Le due figure sono molto allungate, quasi filiformi: tanto diverse dalla potenza fisica che di solito accompagna le creature di Michelangelo. Nel blocco di marmo restano le tracce di una versione precedente, con personaggi caratterizzati da un'anatomia più robusta. L'intensità drammatica del rapporto tra Madre e Figlio, quasi fusi in un corpo solo, va intesa alla luce della profonda religiosità di Michelangelo. L'artista ha affrontato più volte il tema della Pietà, con tecniche e soluzioni differenti: a partire almeno dal gruppo nella basilica di San Pietro in Vaticano, scolpito quando Michelangelo aveva venticinque anni e inseguiva un'idea di bellezza completamente differente, con il florido corpo di Cristo sulle ginocchia di una Maria adolescente. A oltre ottant'anni riduce tutto all'essenziale, recuperando uno schema iconografico di tradizione medioevale. Le vicende della Pietà milanese sono ancora avvolte, per larghi tratti, dal mistero: la scultura si trovava nella bottega romana di Michelangelo al momento della sua morte il 18 febbraio 1564...
Cinisello Balsamo : Silvana, stampa 2016
Cesare Ronchi / [presentazione di] Alberico Sala
Treviglio : Galleria Ferrari, stampa 1987
Una vita per l'arte
Giacometti / Charles Juliet ; [traduzione di Alessandra Costa]
Milano : Jaca book, 1987
Art library
Milano : Gian Ferrarii, 1967
Eli Riva / / [testo introduttivo di Franco Catania]
Cantù : Galleria Pianella, [1968]
Catalogo ; 39
Alberto Giacometti : : lo spazio e la forza / / Jean Soldini
Milano ; Udine : Mimesis, 2016
Filosofie ; 436
Abstract: Il saggio si occupa del rapporto di Giacometti con la pratica dello spazio partendo da un'intuizione attestata da un disegno del 1930 circa - un disco con un foro al centro, diviso in sezioni - dove il tempo comincia a trasformarsi in spazio: tutto sprofonda, [...] tutto torna, niente è passato, scrive l'artista su quel foglio. È un'idea che riafferma in modo più esplicito nel 1946: Il tempo diventava orizzontale e circolare, era simultaneamente spazio. Lo ribadirà ancora negli anni Sessanta. Nella seconda parte della sua opera, dopo le esperienze postcubiste e surrealiste, giungerà a una coincidenza di spazio e tempo. Il pittore Jean Hélion, nel 1947, diceva che la figura giacomettiana è carica come una pila. Sono tuttavia le cose stesse che per l'artista sono, in primo luogo, cariche come pile. Di fronte a una testa non si preoccupa di aspetti del tipo: è quella di un giovane, di un vecchio, di un uomo, di una donna, di una persona o di un'altra. Sono aspetti molto importanti, ma in quanto spinti in avanti dalla forza che si manifesta nell'interazione tra quella carica e l'artista. Quest'ultimo contribuisce a generare un campo di forze insieme al suo modello, una distanza che è la profondità temporale e spaziale dell'andirivieni degli esseri, del loro apparire e sparire, della loro violenza che porta lo scompiglio in uno spazio geometrico, astratto.
Antonio Canova : : anno accademico 1968-69 / / Giulio Carlo Argan ; a cura di Elisa Debenedetti
Roma : Bulzoni, [1969]
Angiola Tremonti : sculture, 2000-2010 / a cura di = curated by Luca Beatrice
Cinisello Balsamo : Silvana, [2010]
Abstract: Angiola Tremonti presenta in questo volume il suo lavoro scultoreo dell'ultimo decennio. Un corpus messo insieme con coerenza e impegno, nonostante le continue digressioni esterne (in particolare nella pittura). Fantasia e rigore, immaginazione e fermezza, sono gli ossimori entro cui si muove l'artista, dando vita a un universo magico abitato da figure fiabesche: corpi femminili in dolce attesa trasformate in alberi - le Mabille, creature soavemente amorfe che incarnano il principio vitale - conigli rappresentati con sembianze umane, e, ancora, tenere marmotte animate da una mano pensierosa. Il catalogo accoglie una ricca selezione di apparati iconografici e di testi critici.
Donatello / / [testo di Filippo Rossi]
Firenze : Electa, stampa 1950
Astra-arengarium ; 15
Roma : Castelvecchi, 2017
Cahiers
Abstract: Nel 1865, la ventenne Edmonia Lewis, figlia di un'indiana Chippewa e di un nero libero, lascia Boston e si trasferisce a Roma per completare la sua formazione di scultrice. A raccontare il contesto in cui si muove sono le innumerevoli lettere, rievocazioni e ricostruzioni letterarie dei tanti artisti e intellettuali americani che vivono a Roma in quegli stessi anni. Restano sullo sfondo i grandi mutamenti politici in atto in Italia, di cui turisti e artisti forestieri sono diretti testimoni, talvolta partecipi e interessati, talaltra distratti e indifferenti. Le vicende romane di Edmonia si integrano in una narrazione più ampia che spazia tra Italia e Stati Uniti, tra eventi politici e vicende religiose, cronache mondane e testimonianze personali.
Giacomo Manzù / Mario De Micheli
2. ed. aggiornata
Milano : Fratelli Fabbri, 1977
Le grandi monografieScultori d'oggi
Henry Moore / [a cura di] Giulio Carlo Argan
Milano : Fratelli Fabbri, c1971
Le grandi monografieScultori d'oggi
Genova : Biblioteca franzoniana, 1985
Igino Legnaghi : : sculptures 1972-1977 / / [edited by] Tommaso Trini
Milan : All'insegna del pesce d'oro, 1979
Italian modern art ; 80
Opere = Werke = Works : 1970-2016 / Adolf Vallazza, Gianni Berengo Gardin
Roma : Contrasto, [2017]
Abstract: Adolf Vallazza e Gianni Berengo Gardin. Gianni Berengo Gardin e Adolf Vallazza. Invertendo l'ordine il risultato non cambia. L'incontro di talenti, con due personaggi così peculiari, non può che generare una sinestesia, un evento sensoriaIe inedito. Uno nasce con negli occhi il mare, l'altro le montagne. Spazialità diverse su cui fermare lo sguardo bambino, odori diversi. Diversa solidità. Uno coglie l'attimo nel momento del suo arrendersi al divenire, alla progressione; l'altro coglie - nelle rughe e nelle cromature delle sue tavole - il segreto dei secoli. Acqua e pietra, accanto a cui convive un elemento più duttile, il legno, come una sintesi, una mediazione. Quel legno - amato da entrambi - che viene plasmato e fatto rinascere da Adolf Vallazza nelle sue sculture, capaci di penetrare il solido, disciplinarlo, estrarne il nocciolo pulsante e redimerne la grezza materia. Di esporlo a nuova luce, luce che Berengo Gardin sa cogliere imbrigliare, sa far danzare sui pieni e sui vuoti, rileggendone le linee. Linee orizzontali e linee verticali, direttrici che diventano direttrici dello spirito. (Alessandra Limetti)
Toccare l'origine: Incontri erratici e Punti essenziali
[Cremona] : Mauri 1969, c2016
Matrice ; 5
Abstract: Un masso erratico, una passeggiata contemplativa in Val d'Intelvi e... Una meteora creativa! Da qui parte il percorso che conduce il lettore a scoprire il significato più profondo dell'opera di Lorenza Morandotti, fondamento dell'eleganza estetica del suo fare. Toccare l'origine è la confessione di un'artista indomita rispetto all'apparente inutilità circa il «perché» della vita, e docile nei confronti del mistero da cui si lascia permeare. Sino al punto in cui, dal buio, trabocca l'energia emotiva che illumina le relazioni tra eventi sorprendenti, cunicoli remoti, coincidenze insolite e, per un istante, il senso appare. Nasce così la narrazione, documentata, dell'esperienza rivelativa che può essere l'arte, quando non rinnega la dimensione del sacro cui essenzialmente appartiene; una narrazione proposta, con umiltà e coraggio, sotto forma di diario intimo, tra le cui righe soffia quel respiro universale che chiunque sia nato da un ventre è in grado, ascoltando, di sentire. Toccare l'origine è una lettura meditativa, su cui fermarsi, respirare e centrarsi. In quel punto in cui il nostro ombelico coincide con quello dell'universo.
Cluj-Napoca : Napoca Nova, [2016]