Trovati 854983 documenti.
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Palermo : Aesthetica, copyr. 1988
Milano : Ubulibri : in collaborazione con La corte ospitale, copyr. 1997
L' utile e il futile : per un'economia dell'immateriale / Charles Goldfinger.
Torino : UTET libreria, 1996
Mediamorfosi
Ed. interamente aggiornata
Torino : UTET libreria, 1998
Ed. 1998 interamente aggiornata
Torino : UTET libreria, 1997
Ed. 1999 interamente aggiornata
Torino : UTET libreria, 1998
Torino : UTET libreria, copyr. 2003
Manuale del disegno infantile : storia, sviluppo, significati / Rocco Quaglia
Torino : UTET libreria, copyr. 2003
Torino : UTET libreria, copyr. 2004
Abstract: Il cinema delle montagne, in questa ricostruzione fatta attraverso quasi 4000 titoli di film di finzione, realizzati da oltre 2600 registi e molte migliaia di attori, va oltre la storia riconosciuta del cinema di montagna, ne amplia la visuale, andando ad analizzare le varie filmografie nazionali, portando alla luce le caratteristiche peculiari dei diversi paesi presi in considerazione e la diversa ottica riservata alla rappresentazione della montagna e dell'alpinismo. Oltre ai film di genere quest'opera raccoglie molti altri titoli in cui i luoghi elevati non sono strettamente collegati al filo della narrazione anche se compaiono in sequenze brevi ma importanti.
Vertigo : l'ansia moderna del tempo / Paolo Lagazzi
Milano : Archinto, copyr. 2002
Abstract: Quello che ci è dato di attraversare è davvero il tempo dell'ansia e delle vertigini. Presi fra gli appelli incessanti della civiltà della fretta, le impasse del mondo e le voragini del nostro cuore, ci dibattiamo come funamboli su un filo sdrucciolevole alla ricerca di qualcosa che ci liberi dal senso di precarietà dei giorni, che dia consistenza e respiro alle nostre vite. Molte fra le opere della letteratura, dell'arte e del cinema novecenteschi testimoniano la marea montante dell'ansia di fronte ai vortici del tempo. Muovendosi fra testi narrativi e poetici, tra film e quadri, riti mediatici e scenari epocali, Paolo Lagazzi focalizza la sua attenzione su alcuni dei capolavori di Joseph Conrad, di Alfred Hitchcock e di Bernard Malamud.
I pozzi di Betlemme / Giabra Ibrahim Giabra ; traduzione dall'arabo e postfazione di Wasim Dahmash
Roma : Jouvence, copyr. 1997
Abstract: Ricordo autobiografico dello scrittore che racconta di sé bambino e giovinetto, sullo sfondo di una Palestina che non c'è più e in cui ebrei e arabi vivevano insieme.
Milano : Guerini e associati, 1993
Network strumenti
Milano : Guerini e associati, 1996
Kepos quaderni ; 8
Il giardino nel mondo / Ovidio Guaita ; consulenza botanica di Laura Cucè
Milano : Leonardo arte, copyr. 1998
Italia taglia / a cura di Tatti Sanguineti
[Ancona] : Transeuropa, copyr. 1999
Abstract: Un progetto nato in seno al dipartimento spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, volto a esaminare il fenomeno filmico come parte integrante della cultura del nostro Paese. In anni recenti il tema della censura nella storia del cinema italiano è stato oggetto di aspre polemiche culturali, qui si propone invece un'attenta e imparziale ricostruzione storica, fondata sull'analisi delle fonti e dei materiali disponibili. Attraverso i testi, le pellicole e le schede dei censori messi a disposizione del Ministero in questo volume sono raccolti saggi e testimonianze sulla censura dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, sono analizzati alcuni film, sono riportati scritti con le modalità di intervento del comitato di censura.
Da problema a risorsa : sostenibilità della montagna italiana / Gino De Vecchis
Roma : Kappa, copyr. 1996
Mercati e mercatini di piazza : per trovare il meglio al prezzo più conveniente / di Neri Torrigiani
Firenze : Ponte alle Grazie, copyr. 1997
Quel che resta dell’architettura : un progetto storico / Marco Biraghi
Einaudi, 2025
Abstract: È pura utopia al giorno d'oggi pensare a un'architettura libera dal mercato? Se la risposta affermativa a tale domanda risulta essere perfettamente scontata, ciò comporta quale sua necessaria conseguenza la rinuncia dell'architettura a ogni ambizione utopica? Una resa cioè a quell'«estetica del consenso» dietro cui, con assillante inquietudine, già Vittorio Gregotti intravedeva lo «spettro» delle tecnoscienze applicate? Sono questi solo alcuni degli interrogativi che i mutamenti del mondo attuale pongono a chi quei mutamenti dovrebbe attuarli: l'architetto. Ed è proprio il ruolo dell'architetto a dover essere rimesso in questione per cercare di comprendere «quel che resta dell'architettura» nella fase di pur apparente sviluppo (inarrestabile crescita urbana, incessante proliferazione degli edifici) che stiamo attraversando: ovvero, quali sono i suoi limiti, ma anche quali sono le sue reali possibilità. Per farlo occorre ripensare le stesse radici su cui l'essere architetto si fonda, il senso originario dell'"arché" che sta nel suo nome. Ma anche ripensare la rilevanza strategica che può avere tornare a dotare l'architettura di una mitologia di fronte alla prospettiva futura della sua riduzione a una semplice «tecnica» gestita dall'intelligenza artificiale. Conseguendo così qualcosa di più che un oggetto «bello» o «idoneo allo scopo»; piuttosto, la manifestazione-incarnazione di un possibile necessario, come direbbe ancora Gregotti, ossia un «frammento di verità».
Diario / Anna Frank ; prefazione di Natalia Ginzburg
Torino : Einaudi, copyr. 1966