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L'albero della danza / Kiran Millwood Hargrave ; traduzione dall'inglese di Alessandro Zabini
Neri Pozza, 2023
Abstract: In un'estate rovente del 1518, un'estate che porta con sé carestia e siccità, una donna, una figura solitaria e forse impazzita, comincia a danzare nel centro della piazza principale di Strasburgo. Danza per giorni, senza tregua, agitando la testa e dimenando le membra, che sembrano tirate da funi demoniache. È la fame a provocarla, la sete, la ruggine nel pane, forse il diavolo: le autorità, vescovo in testa, si affannano a cercare le cause di quel bizzarro comportamento, per evitare che minacci la vita della comunità. Ben presto, però, alla prima donna danzante se ne uniscono altre, centinaia di donne di tutte le età che si sfiniscono a forza di dimenarsi, senza fermarsi neppure quando sono allo stremo delle forze. Neppure davanti alla morte. Poco distante da lí, nella fattoria dei Wiler, vive Lisbet, con la suocera e il marito. Il suo lavoro è occuparsi delle api, fonte di sostentamento della famiglia. È incinta per l'ennesima volta, la tredicesima, ma in questa occasione, al contrario delle altre, spera che il bambino sopravviva, spera di non sanguinare, di non dover appendere al suo albero l'ennesimo nastro in memoria di un essere umano che non ha mai visto la luce. Nei giorni in cui lei lotta per la sopravvivenza del bambino non ancora nato, fra un marito che non la desidera piú e una suocera che non le ha mai voluto bene, torna dalle montagne Nethe, la cognata in esilio ormai da sette anni per un peccato che non può essere nominato. Un segreto che Lisbet, tuttavia, vuole scoprire a ogni costo. Cosí, mentre in città rimbomba il suono di centinaia di piedi danzanti e di musica mescolata a inutili litanie religiose, Lisbet si trova invischiata in una storia di passioni proibite e inganni, che le insegnerà che cosa significa essere donna nel sedicesimo secolo, epoca di superstizione e di straordinarie scoperte, di pericoli e di paure.
L'elezione e la sua ombra : il Cantico tradito / Monica Ferrando
Pozza, 2022
Abstract: Bruna sono ma bella, / o figlie di Gerusalemme, / come le tende di Chedar, / come i padiglioni di Salma»: cosí i versi del Cantico dei Cantici (I, 5-6). Perché questa bellezza bruna piena di mistero, in cui avviene l'elezione di Israele a Sposa di Dio, è stata ripudiata? Perché la poesia del Cantico, invece di stagliarsi come impenetrabile testimonianza di un'elezione «erotica» è stata sostituita da una teologia dell'elezione avanzata da un'altra religione? Queste sono le domande da cui muove questo agile libro in cui Monica Ferrando mostra come il crescente dominio economico-tecnologico del mondo, non solo del mondo umano ma anche di quello naturale, è avvenuto attraverso un capovolgimento del paradigma biblico dell'elezione. Un capovolgimento in cui il paradigma teologico della predestinazione, dell'imperscrutabilità dell'elezione divina, ha permesso ai gruppi dominanti dei cristiano-protestanti, luterani e calvinisti di vantare un preteso primato su ebrei e cristiani greci e latini. I prescelti sono divenuti gli appartenenti a un certo tipo umano (bianco) e a una certa classe (alta) i quali, grazie a un estorto messianismo fondato sul privilegio di razza, di censo e di cultura, hanno edificato un sistema tecnico ed economico che si arroga il diritto sovrano e patriarcal-maschilista di decidere al posto della divina varietà dell'umano e dell'umanità nel suo complesso.
Nessuna come lei : Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un'amicizia / Sara De Simone
Pozza, 2023
Abstract: Questo libro, arricchito di numerosi materiali inediti in Italia, è la storia di quel nucleo misterioso e intenso al cuore della loro amicizia. Nel luglio del 1916, Garsington, la villa di campagna della patrona delle arti Ottoline Morrell, non è solo un rifugio per obiettori di coscienza in piena Prima guerra mondiale, ma un vero e proprio teatro dove, settimana dopo settimana, approda «una compagnia di giro», pronta a esibirsi senza pudore. C’è chi legge Keats ad alta voce, chi dipinge nudi en plein air, chi alleva maiali, chi scrive opuscoli contro la leva obbligatoria. E poi c’è lei, Katherine Mansfield, detta anche Lili Heron, Elizabeth Stanley, Julian Mark, Boris Petrovsky, Matilda Berry: tutti nomi con cui è solita firmare i suoi racconti e poesie. Lytton Strachey, l’eccentrico scrittore del circolo di Bloomsbury, la trova «decisamente interessante», Bertrand Russell la definisce «una mente brillante», per Leonard Woolf è «straordinariamente divertente». L’unica che sembra non subire il suo fascino è proprio Virginia Woolf. «Mi tampina da tre anni» dice con aria snob, a proposito di quella «straniera» che arriva dalle colonie, indossa gonne corte e intona black spirituals accompagnandosi con la chitarra. Ma è questione di pochi mesi: nonostante le iniziali resistenze, qualcosa di misterioso e intenso scatta fra le due scrittrici, qualcosa che le uní a tal punto da fare di Katherine Mansfield una delle prime autrici pubblicate dalla Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf. Qualcosa che Virginia stessa avrebbe definito come una «stranissima sensazione di eco».
Il figlio dell'uomo / Jean-Baptiste Del Amo ; traduzione dal francese di Riccardo Fedriga
Neri Pozza, 2023
Abstract: "Un uomo torna dopo anni di assenza e porta moglie e figlio nell'oscuro ventre di una montagna, in una casa tetra in cui viveva con il padre, impazzito. Attorno a questi personaggi senza nome si svolge, in questo potente romanzo, l'antica tragedia che, da tempo immemorabile, va in scena nel crudele teatro della vita famigliare. In quella casa dalle imposte sgangherate e dal tetto in ardesia coperto da un telone nero, l'uomo non potrà, infatti, sfuggire al suo destino: ripetere la violenza del padre-padrone che ha caratterizzato la sua infanzia, nell'istante in cui la donna mostrerà i segni della nuova vita germogliata in sua assenza. E alla donna e al figlio spetterà ancora una volta l'antico compito di proteggersi a vicenda, quando in quel luogo inghiottito dalle montagne, tra drammi passati e segreti inconfessati, irromperà la follia dell'uomo. Dopo essersi aggiudicato a soli 26 anni il Goncourt per l'opera prima con Un'educazione libertina, Jean-Baptiste Del Amo, a cinque anni dalla pubblicazione di "Regno animale", riprende a esplorare i temi che sono il cuore della sua scrittura: la trasmissione della violenza da una generazione all'altra; il confronto del mondo infantile con la brutalità del mondo adulto; l'ineluttabilità degli eventi che corrono verso un epilogo tragico inscritto nella natura dell'esistenza umana. Come ha opportunamente notato Clément Ghys su Le Monde, «scrivere, per Del Amo, è andare oltre la propria storia, inventare uno sguardo». Qui, è lo sguardo del figlio dell'uomo, restituito con una scrittura che, come un bisturi, penetra con assoluta precisione nelle ferite dell'anima e nel buio della mente.
Nei mari di Ulisse : sulle tracce di Omero alla scoperta di Palmira / Maria Teresa Giaveri
Neri Pozza, 2023
Abstract: Il 5 maggio 1750 il trealberi Matilda salpa da Napoli per le terre del Levante; a bordo, tre gentiluomini inglesi appassionati di Omero, decisi a ritrovarne le tracce, e un valente artista italiano, grazie ai cui disegni l'Europa riscoprirà le meraviglie del mondo antico. Il viaggio era stato progettato a lungo: sognato in eleganti interni inglesi, fra legni lucenti e scoppiettii aromatici nei caminetti, messo a punto nelle dolcezze di un autunno romano, è infine intrapreso con l'arrivo, nel porto di Napoli, della nave noleggiata a Londra - un trealberi fornito di tutte le comodità indispensabili al benessere di giovani aristocratici e di un'invidiabile biblioteca. La spedizione, che si protrae fino all'estate del 1751, percorre le coste del Mediterraneo, da Smirne a Costantinopoli, dalla piana di Troia all'Egitto, trasformandosi in carovana armata per penetrare nell'interno, accumulando marmi e dati archeologici, deviando dal percorso per scoprire e rivelare al mondo le meraviglie di Palmira e di Baalbeck. Giaveri ricostruisce l'affascinante avventura che inaugurerà una nuova stagione d'amore e di studi per l'antichità classica, congiungendo il Secolo dei Lumi con quello del Romanticismo. Un libro storicamente preciso e letterariamente libero. Perché leggere una storia di mare navigando su quello stesso mare può condurre i giovani avventurosi a mirabili scoperte ma anche a discussioni divertite e irriverenti sui grandi testi omerici. Il viaggio è infatti accompagnato dalla lettura dell'Odissea. Mentre i tre raffinati grecisti di Oxford discutono di poesia orale o dell'esistenza stessa di Omero, il disegnatore piemontese pone un quesito ingenuo che scatena un'indagine serrata e impertinente: «L'avventuriero che giunge a Itaca e rivendica il trono si chiama davvero Ulisse?»
Pozza, 2023
Abstract: Londra, 1930. Maisie Dobbs, caschetto nero lucido e un velo di rossetto, è ormai una detective affermata. Accompagnata dal fedele assistente Billy Beale, risolve i suoi casi con grazia e intelligenza, battendo spesso sul tempo Scotland Yard e l'ispettore Stratton, cui la lega un rapporto misto di corteggiamento educato e conflittualità. Nei primi anni del nuovo decennio il mondo sfavilla di luci e divertimento, ma in Inghilterra le ferite della Grande Guerra non sono ancora del tutto rimarginate. Sono in molti a rivolgersi a sensitivi e spiritisti, nel disperato tentativo di scambiare ancora una parola con i cari perduti. È il caso della compianta moglie di Sir Cecil Lawton che, per via dell'intervento di una medium particolarmente priva di scrupoli, si era convinta che il figlio Ralph non fosse davvero deceduto in battaglia. È per questo che Sir Cecil ingaggia Maisie Dobbs: per avere conferma una volta per tutte che Ralph, disperso durante l'esplosione del suo areo in Francia, non è più tra i vivi. Il caso, potenzialmente lucroso, turba però Maisie, che intuisce dietro la richiesta di Sir Cecil un conflitto irrisolto e un dolore ambiguo, carico di reticenza e paura. Per quanto tormentata dal dubbio, la donna decide comunque di accettare, ma a una condizione: che Sir Cecil difenda Avril Jarvis, una tredicenne che, accusata di omicidio da Scotland Yard, ha bisogno di un «avvocato miracoloso»: proprio ciò che Sir Cecil, barrister di alto rango, è. Con la sua prosa vivida e arguta, Jacqueline Winspear restituisce al lettore il fascino intatto di un'epoca remota, e i tormenti, le passioni, i dolori che la animano, così prossimi ai nostri.
Nel dolce rumore della vita : biografia di Sandro Penna / Elio Pecora
Pozza, 2022
Abstract: La biografia di Sandro Penna raccontata attraverso le carte, i diari, le corrispondenze ritrovate nella casa del poeta e i luoghi in cui maturarono vita e poesia. L’esito di un lungo lavoro di riflessione e ricerca, nei luoghi penniani dell’adolescenza e della vita matura e per lo più sulle carte, le pagine di diario che il poeta aveva annotato nel corso degli anni.
D'amore e di rabbia / Giusy Sciacca
Neri Pozza, 2023
Abstract: Sicilia, luglio 1922. A Lentini, centro agricolo della provincia siracusana sotto il fiato dell'Etna, avviene un sanguinoso fatto di cronaca, poi sepolto dalla polvere. Tra i protagonisti anche Maria Giudice, fervente sindacalista di origine lombarda e madre della scrittrice Goliarda Sapienza. Alla vigilia della prepotente affermazione fascista, nella cittadina si consuma un'accesa lotta di classe tra la decadente nobiltà latifondista, arroccata nel palazzo baronale dei Beneventano della Corte, e i braccianti. In mezzo, sul confine di quei due mondi, c'è Amelia Di Stefano, una donna fuori posto. Un proverbio popolare siciliano recita che un uccello in gabbia non canta per amore ma per rabbia. Amelia è una donna in trappola. Catanese di nobili origini, ha pagato duramente un errore commesso da giovane. Ora, tradita dalla famiglia e dagli amici della Catania dei salotti, si ritrova in esilio a Lentini, dove oscilla tra la relazione clandestina che la vincola a Francesco, primogenito del potente barone Beneventano della Corte, e il carisma della fiamma ideologica di Mariano Fortunato, personalità di spicco del sindacalismo locale. Attorno a lei, il popolino, la putía di Santina, i dammusi umidi, i colori e le voci del mercato, le corse dei devoti a piedi scalzi, le vanedde strette, la Grotta dei Santi e i suoi miracoli. A confortarla saranno l'affetto di Enza, capociurma di campagna dalla forte personalità, il sorriso imperfetto di Tanino, l'amico artigiano, o ancora la presenza di Ciccio lo sciancato, ultimo tra gli invisibili, che c'è sempre. I due universi convivono, si intrecciano. E Amelia sempre in mezzo, sempre in bilico. Fino a quando non si imporrà l'imperativo di una scelta. E allora nulla sarà come prima.
Gli spettri della sera / Piera Ventre
Neri Pozza, 2023
Abstract: «È bello arrivarci col tramonto, a Sansenesio…Con la luce radente che si posa sulle cose sembra, chissà perché, che tutto sia irreale, come sospeso». In un giorno di agosto degli anni Ottanta, Stella, sedici anni e il «sogno americano» in testa, coltivato sulle pagine di On the Road, e suo cugino Michele, dieci anni scarsi e il naso ficcato sempre in qualche libro, arrivano in un piccolo borgo del Monferrato. Partiti dalla stazione centrale di Napoli, si ritrovano in un paesaggio di vigneti arrampicati sulle colline, dove, a ridosso di una strada provinciale cinta da pali della luce su cui si appollaiano spesso falchetti, nibbi e poiane, si erge il cascinale di Rensín. Con i calzoni macchiati dalle gore di grasso del trattore, un rigo nero di terra sotto le unghie, Rensín vive in quella casa da quando è nato. Quando assomigliava a Mastroianni, ha fatto breccia nel cuore di Marina, la zia di Stella che lavorava in una clinica a Napoli come inserviente prima di trasferirsi nel Munfrà, il nomignolo fraterno con cui Rensín chiama il Monferrato. In quel cascinale del Munfrà, Stella, Michele e poi Angela, la sorella di Stella, assisteranno, nel corso degli anni, allo svolgersi delle vite racchiuse tra quelle mura. Alla vita della zia Marina, innanzi tutto, che sarchierà la terra, legherà le viti, raccoglierà le uova dal pollaio, ma resterà sempre prigioniera di un amore impigliato, incapace di sciogliersi dalla trama del destino. A quella di Rensín, che, attaccato alle leggi della terra, tratterà le bestie da bestie finché non si ammalerà. Alla vita, infine, di Lodovina, la nonna piccola, bassina, con la bocca grande e gli occhi enormi e distanziati, che narrerà degli spettri celati in ogni casa, in ogni famiglia, in ogni paese, spettri che non l’aiuteranno, però, ad alleviare la spietata durezza della vecchiaia. Vite appartate, lontane dai clamori della Storia, vite tuttavia che hanno il proprio posto nel mondo e, sapendo che l’amore si nutre soltanto della creatura che lo genera, sono capaci di cogliere gli istanti di felicità che l’esistenza riesce a elargire.
Segnali di fuoco / Dani Shapiro ; traduzione dall'inglese di Gaja Cenciarelli
Pozza, 2023
Abstract: 2010, Pennsylvania. Un'antica quercia maestosa si staglia contro la notte stellata di Division Street, nell'elegante sobborgo di Avalon. L'albero magico, lo chiamano da generazioni; col suo tronco immenso, le radici nodose, i grovigli di fiori selvatici ai suoi piedi, domina il suo personale pezzetto di giungla in mezzo alle aiuole pettinate del distinto quartiere. Sotto la quercia sono seduti Ben Wilf, un medico in pensione, e Waldo Shenkman, un ragazzino solitario e geniale, che gli sta mostrando le sue stelle preferite nel cielo nero. Per Waldo, fragile creatura sensibile alla bellezza del mondo, le stelle non sono astri distanti e implacabili, ma amiche, compagne di viaggio che gli illuminano il cammino, segnali di fuoco nella sconfinata oscurità del suo futuro. Waldo non può ricordare che in una notte di dieci anni prima lui e Ben si sono già incontrati; sente tuttavia che parlare con quel signore gentile placa il suo divorante senso di inadeguatezza. Non può nemmeno sapere che continueranno a cercarsi negli anni che verranno, nel tempo e nello spazio, in un destino che li tiene uniti come un filo. In una sera di fine estate di venticinque anni prima, davanti a quella stessa quercia è accaduto un fatto terribile. Da allora, un segreto tormenta il dottor Wilf e i membri della sua famiglia, un segreto di cui non faranno più parola, nemmeno tra di loro, creando un silenzio che ingoierà per sempre ogni possibile felicità. Anche gli Shenkman, la giovane coppia in attesa di un figlio trasferitasi nel sobborgo molti anni dopo, portano con sé il loro fardello di cose non dette. Sotto il cielo di Division Street, il tempo corre e i destini delle due famiglie si intrecciano, divergono e poi ancora collidono esplodendo come stelle nelle galassie. Tutti si trovano a fare i conti con i vecchi segreti che affiorano inesorabili e i nuovi che chiedono di essere celati, mentre la vita assegna a ciascuno la sua quota di smarrimento e di perdita ma anche di stupore e speranza, di dolore ma anche di infinita bellezza.
Un altro Eden / Paul Harding ; traduzione di Massimo Ortelio
Pozza, 2023
Abstract: Dalla fine del Settecento fino al 1912, l'isola di Malaga accolse una comunità di pescatori composta da afroamericani, bianchi poveri e altre etnie che avevano trovato rifugio su quel lembo di terra nel Golfo del Maine. Nel 1912, il governatore dello Stato decretò «lo sgombero dei quarantasette residenti e la traslazione delle salme dei loro defunti». Un atto che sancì con efferata violenza la fine di quella comunità. In Un altro Eden, con la grazia della sua impeccabile scrittura, Paul Harding ritorna su quella vicenda crudele per narrare una magnifica storia «fatta di poesia e luce solare», come ha scritto il New York Times. Il romanzo si apre nel 1793 con l'arrivo ad Apple Island - così l'isola viene ribattezzata nella finzione letteraria - di Benjamin Honey, nero nato in schiavitù, e di sua moglie Patience, irlandese di Galway. Aspirante frutticultore, Benjamin Honey sbarca sull'isola con dodici sacchetti di iuta contenenti semi di diverse varietà di mele e, con ostinata pazienza, riesce a creare il suo piccolo Eden: un frutteto di trentadue meli. Più di un secolo dopo, nel 1911, una manciata di esseri umani vive sull'isola: i discendenti di Benjamin e Patience Honey, innanzi tutto, Esther Honey e suo figlio Eha, i figli di Eha; le sorelle McDermott, che passano le giornate a lavare i panni e ad accudire tre orfani; i fratellastri Lark, abili pescatori dai capelli e dagli occhi incolori, ereditati da padri africani, mamme irlandesi e nonni svedesi, e i loro quattro figli, vaganti per l'isola come spettri gentili e affamati; la vecchia Annie Parker e Zachary Hand to God Proverbs che vive in un albero cavo. Gli abitanti di Apple Island conducono un'esistenza semplice e povera nel loro piccolo Eden, in cui ciascuno è libero di prendersi cura delle proprie ore e dei propri giorni. Ignorano, dunque, che qualcun altro possa decidere del loro tempo e decretarne addirittura la fine. Ignorano anche i tormenti di Matthew Diamond, il missionario bianco che ogni mattina rema fino all'isola per predicare e insegnare tutto lo scibile ai bambini. Fermamente convinto che ogni uomo è suo fratello, Matthew Diamond non può, tuttavia, fare a meno di provare un istintivo e viscerale senso di repulsione ogni volta che si trova, come afferma con candore in una lettera, «alla presenza di un negro». Angustiato dal senso di colpa, si rivela non soltanto impotente dinanzi alla distruzione della piccola comunità di Apple Island, decretata dai deliri eugenetici e razzisti dell'epoca, ma anche incapace di scorgere in quel lembo di terra un'antica verità della sua fede: che l'Eden è dei poveri e dei semplici.
Neri Pozza, 2023
Abstract: Nel giardino in cui Dylan ha piantato un orto, un tempo si aggirava il signor Thorpe, un tipo alto, con i capelli bianchi e un paio di occhiali che riflettevano sempre un po' di luce, di modo che era impossibile guardarlo negli occhi. A parte il giardino e qualche albero che il ragazzo ha tagliato per procurarsi legna da ardere, la casa è esattamente come i coniugi Thorpe l'hanno lasciata. Un tempo per le strade di Nebo camminavano donne che Dylan vede ora soltanto sulle copertine dei libri: con labbra rosse e carnose, pelle liscia e bianca come il latte, capelli morbidi e ben pettinati. Un tempo lui festeggiava il compleanno con la torta e le candeline insieme con altri bambini, di cui ormai non ricorda più nulla se non il nome, Freddie, Dewi, Ned, Ella. Un tempo... prima della Fine. Dylan se la ricorda la Fine, arrivò all'improvviso mentre lui era a scuola e la madre al lavoro. Rowenna faceva la parrucchiera, tagliava i capelli a bambine e vecchiette nel negozio in cui un giorno annunciarono alla radio sempre accesa che erano state bombardate alcune grandi città americane. Prima della Fine, portava i capelli corti e se li tingeva di biondo, ora li ha neri come la notte. Nella zona morta in cui abitano insieme con la piccola Mona, un posto sperduto dove non viene piú nessuno, madre e figlio si aggirano nelle case abbandonate alla ricerca di piccole cose: libri, fiammiferi, trappole per topi, qualche quaderno, come quello blu che Rowenna ha regalato a Dylan per scriverci sopra, visto che, avendo letto un bel po' di libri, sa scrivere bene. Dylan lo ha intitolato il Libro blu di Nebo, ricordando i libri in cui gli antichi narravano la loro storia: il Libro nero di Carmarthen, il Libro rosso di Hergest. Il ragazzo scriverà della sua storia, la storia di un sopravvissuto a una catastrofe nucleare. Ma anche Rowenna vi annoterà i suoi pensieri, consegnando al Libro blu di Nebo i ricordi della sua vita, la vita prima della Fine in cui nessuno avrebbe mai immaginato che il mondo sarebbe diventato una terra desolata.
La porta del non ritorno / David Diop ; traduzione dal francese di Margherita Botto
Neri Pozza, 2023
Abstract: Grazie a suo padre, Aglaé ha imparato fin da bambina l'arte di stare china su un fiore per giorni interi, a spiare i misteri della sua vita effimera, anche se forse - ora che è morto può finalmente dirselo - da lui avrebbe voluto l'amore, il sostegno di un genitore. Ma Michel Adanson, studioso di botanica, si sentiva chiamato a una missione piú grande: lavorare a un'Enciclopedia che, sbrogliando i fili nascosti nell'enorme ma - tassa del mondo, catalogasse tutti gli esseri viventi del globo. A quel sogno, che piú di ogni altro incarnava appieno l'Età dei Lumi in cui stava vivendo, Adanson aveva sacrificato ogni cosa, anche il possibile conforto degli affetti; giunto poi davanti al termine di un'esistenza in cui la gloria gli era sfuggita fino all'ultimo come una cerbiatta davanti a un predatore, aveva sentito il bisogno di lasciare in eredità a sua figlia almeno il racconto sincero di una vita, ormai al riparo da un qualsivoglia giudizio terreno. Tutto comincia nel 1750, quando l'allora ventitreenne naturalista sbarca in Senegal, splendido eden dalle foreste d'ebano e dalle infinite coste luminose, in cerca di piante, fiori e alberi che nessuno scienziato europeo ha mai descritto. Vi trova invece esseri umani, belli e misteriosi, che la sua cultura gli ha insegnato a considerare inferiori, buoni solo per essere resi schiavi. Attratto dalle tradizioni come dalla lingua che ha deciso di imparare, Adanson ascolta le storie che i griot avvolti nelle loro vesti sgargianti cantano e si tramandano, e apprende cosí di Maram, la Rediviva, rapita per essere venduta, miracolosamente fuggita ai suoi aguzzini e ora nascosta ai confini della terra senegalese. Trovare Maram, dietro mille piste e altrettante leggende, diventa la nuova ossessione di Adanson, lo scopo segreto del suo viaggio, lei che simboleggia il cuore dell'Africa depredata di cui correggere il tragico destino.
Il soldato perduto / Gilles Marchand ; traduzione dal francese di Sonia Folin
Pozza, 2023
Abstract: 1925, Parigi. Quando l’uomo entra nel ristorante, il maître col monocolo fissa con sospetto la sua camicia mal stirata, la giacca con le toppe ai gomiti da cui spunta una mano sola, le scarpe lucidate ma col fango sotto la suola. Chi ha combattuto si porta la guerra addosso, sotto la pelle, per sempre. Ed è stata una guerra feroce, tremendissima, quella che a lui ha strappato una mano, alle famiglie ha strappato padri, fratelli, figli. C’è una donna che lo attende seduta al tavolo con una questione urgente da sottoporgli: suo figlio non è mai tornato dal fronte e, sebbene siano trascorsi nove anni dalla battaglia di Verdun, Madame Joplain è graniticamente certa che Émile sia ancora vivo. L’uomo riconosce il lampo di folle speranza negli occhi di chi ha perso qualcuno ma non ha una tomba su cui piangere; ha cercato le tracce di tanti soldati spazzati dal conflitto, anche se finora non ne ha mai trovato uno in vita: che la triste signora non si faccia illusioni di sorta. Sono passati oltre dieci anni da quando lui stesso ha dovuto lasciare il combattimento attivo per colpa di quella mutilazione e da allora non ha mai smesso di occuparsi delle tragedie che la guerra ha lasciato dietro di sé, cercando un modo per fare ammenda, per perdonare a sé stesso di essere ancora tra i vivi. Per questo accetterà l’incarico, si metterà in cerca di Émile su campi di battaglia ormai freddi, fra ex soldati e testimoni che cercano solo di dimenticare; avvierà un’indagine disperata che si tramuterà in annosa ossessione e porterà alla luce mille storie di dolore e sangue ma anche di amore e speranza. Tra queste, una spicca per intensità e poesia, la storia della Figlia della Luna, quella donna bellissima che attraversava, notte dopo notte, la terra di nessuno tra i due schieramenti in cerca dell’amato perduto, indenne dal fuoco perché invisibile al nemico, come una creatura soprannaturale. E quando sulla Francia, sull’Europa intera, cominciano a soffiare nuovi venti di guerra con il loro carico di orrore e caos, è a quella storia dolce che il protagonista si aggrappa, unica luce in un mondo che affonda nelle tenebre.
Neri Pozza, 2023
Abstract: 2017, Upfield Common, Surrey. Il bambino sta cominciando a piangere. Kim ha impiegato ore per farlo addormentare. È una sera afosa di mezza estate e sono le undici. Dovrebbe essere fuori con gli amici. Invece è in tuta con i capelli legati a origliare il pianto del nipote. È diventata madre molto giovane, Kim, ma Tallulah, sua figlia, di anni ne ha appena diciannove e anche lei ha diritto di divertirsi un po'. Perciò quando le ha chiesto di tenere Noah, perché lei e Zach potessero passare un po' di tempo da soli, non si è sentita di dirle no. I ragazzi, però, non sono ancora tornati e la sera è diventata notte e poi è sbiadita nell'alba. Kim ha un brutto presentimento. Tallulah è sparita, Tallulah non tornerà. 2018: Sophie vuole fare due passi attorno alla scuola di cui il suo fidanzato è stato nominato preside, la Maypole House. Si conoscono da poco, è vero, lei e Shaun, ma ha deciso ugualmente di buttarsi in questa nuova vita con lui nel paesino pittoresco sulle colline del Surrey in cui si sono appena trasferiti. Dovrà riempire le giornate mentre Shaun è in classe ed è decisa a esplorare i dintorni in cerca, perché no, di un'ispirazione per il suo prossimo romanzo. Appena uscita dal cottage, tuttavia, il suo sguardo cade su un pezzo di cartone inchiodato a una staccionata: scavare qui. Un tuffo al cuore e una sensazione di forte déjà-vu: dove ha già visto quella scritta? Una misteriosa sparizione, una grande dimora disabitata, la disperazione di una madre sono al centro del nuovo romanzo di Lisa Jewell, che illumina, sullo sfondo della provincia inglese con i suoi rancori e segreti, l'insondabile mistero dell'adolescenza e al contempo la forza ostinata dei legami familiari.
Neri Pozza, 2021
Abstract: Uno degli aspetti più affascinanti della genetica è rappresentato dal fatto che, partendo dal DNA appartenente a individui viventi oggi, sia possibile ricostruire l’evoluzione di interi popoli. I geni sono infatti una straordinaria macchina del tempo capace di approdare a un passato dove nessun archivio è disponibile. Antropologa genetica, Évelyne Heyer da anni si interessa della diversità e della storia degli esseri umani raccontate dalla genetica, con un’attenzione particolare ai movimenti migratori che hanno scandito la conquista del globo. Come è possibile che, da un pugno di sapiens erranti nella savana, la specie umana sia diventata la specie dominante in solo pochi milioni di anni? Fino a che punto il nostro genoma si è modificato per far fronte alle sfide dei nuovi climi? La risposta a queste domande, situate nell’intimo delle nostre cellule, risultava inaccessibile fino a poco tempo fa. Ma oggi, grazie alla potenza dell'informatica e a tecnologie di amplificazione dell’informazione genetica, sappiamo far parlare non solo il DNA di esseri umani attuali, ma anche quello dei nostri lontani antenati. Viaggiando dalla Siberia all’Asia centrale, fino all’Africa, calcando deserti e steppe che si stendono a perdita d’occhio e percorrendo monti dai sentieri bruciati dal sole, Évelyne Heyer cammina al fianco di specie scomparse come Neanderthal e Denisova, ma anche in compagnia dei primi agricoltori della Mezzaluna fertile, del misterioso popolo delle steppe, forse all’origine delle lingue indoeuropee, e di Gengis Khan, dal quale discenderebbe il 10% dei cinesi e dei mongoli attuali. Un'affascinante odissea che, volgendosi al passato, ci proietta nel futuro, rispondendo a una serie di urgenti domande del nostro presente: c’è un limite all’allungamento della speranza di vita? Come quantificare l’influenza dell’ambiente? E, soprattutto, quali vie seguire affinchè l’epopea umana prosegua in armonia con il pianeta? «Évelyne Heyer conduce i lettori nel cuore di una storia vecchia sette milioni di anni. La storia della nostra stessa umanità». Lire «Un’affascinante epopea scientifica». Pour la science «Un’odissea che illumina le differenze di oggi e plasma il futuro di domani».
Storia avventurosa della medicina / Paolo Mazzarello
Pozza, 2023
Abstract: «Chiunque abbia assistito a un'autopsia può testimoniare il senso di profonda inquietudine, disagio e disgusto che si prova entrando in una sala anatomica. Il corpo sta lí freddo ed esanime, pallido e violaceo...» Comincia cosí questa storia che riguarda tutti noi: la nostra vita, la nostra morte e soprattutto il nostro tentativo di domare e vincere il dolore e le malattie. Paolo Mazzarello, storico della medicina riconosciuto a livello internazionale, risale, con un registro narrativo, i tanti rivoli che hanno portato allo stato attuale delle nostre conoscenze sul funzionamento e soprattutto sul malfunzionamento del nostro organismo. L'idea che ispira questo libro, infatti, è quella di un corso d'acqua dai molti affluenti, ognuno rappresentato da un tema fondamentale seguito nel suo divenire dal momento in cui ha origine. Le molteplici sorgenti della disciplina si sono progressivamente ingrossate, talvolta deviando o scomparendo nel tessuto della storia per riapparire a valle, come i tanti immissari di un fiume principale. L'autore raggruppa questi filoni in dodici capitoli che comprendono la dissezione anatomica, l'evoluzione del concetto di normalità e - per contrasto - di patologia, la circolazione del sangue, la teoria microbiologica delle malattie infettive, le vaccinazioni e l'immunologia, l'igiene e l'antisepsi, la chemioterapia, l'anestesia, la radiologia, le neuroscienze, l'arte del nascere e, infine, la scoperta dell'insulina. Per ogni filone descrive i punti di svolta, i momenti che hanno prodotto una trasformazione sostanziale destinata a incidere in profondità nella medicina. Un lungo e molteplice fluire che alla fine converge verso una meta, vale a dire quanto rappresenta oggi ciò che attiene alla salute. L'insieme delinea un cammino non convenzionale della medicina, una lunga catena di vicende epiche, di grandezza e miseria, di coraggio e vigliaccheria, di trionfi e fallimenti, di generosa abnegazione e meschinità. Una lunga catena di avvenimenti che racconta la molteplicità camaleontica della vita e ci proietta nel nucleo incandescente di quello che siamo. «Vi fu tuttavia un periodo straordinario - una breve finestra temporale - durante il quale si osò l'indicibile, rompere il tabú della inviolabilità del corpo. Due medici greci infransero il dogma grazie alla situazione politica che si era venuta a creare in Egitto dopo la morte di Alessandro Magno. Per un millennio e mezzo fu questa l'opportunità irripetibile per esplorare sistematicamente l'anatomia interna del corpo attraverso la dissezione».
Tre sorelle / Therese Anne Fowler ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini
Neri Pozza, 2023
Abstract: Nate e cresciute a Manhattan, le tre sorelle Geller hanno davvero poco in comune: Beck, la maggiore, è una giornalista freelance il cui matrimonio assomiglia più a un legame tra fratelli che a un’unione appassionata. Nonostante i suoi successi come cardiologa pediatrica, Claire, la figlia di mezzo, si è sempre sentita la pecora nera della famiglia: è divorziata da poco e l’amore non corrisposto per l’uomo sbagliato la sta lentamente distruggendo. E poi c’è Sophie, la minore, la cui vita da influencer è una folle girandola di viaggi extralusso, incontri con personaggi famosi e sponsorizzazioni di prodotti di alto livello con cui a stento riesce a coprire le spese delle carte di credito. Dopo la morte della madre Marti, le tre sorelle si trovano a fare i conti con uno strano lascito testamentario. Poiché i testamenti servono a tirare le fila che nella vita non hai potuto o voluto tirare, e giacché Marti non aveva alcuna intenzione di confessare, sul letto di morte, il segreto che l’ha sempre perseguitata, ha trovato un modo per riavvicinare le figlie e svelare loro il suo passato: entro un mese dalla sua morte Beck, Claire e Sophie dovranno riunirsi a Mount Desert Island, nel Maine, per vendere l’amato cottage di famiglia. Quello che Marti non ha potuto prevedere, però, è che in quello stesso mese di febbraio l’ex detenuto C.J. Reynolds, un uomo il cui passato ha diverse zone d’ombra, ha deciso di ricostruire la sua esistenza partendo proprio da Mount Desert Island, dove il suo destino si intreccerà in maniera inaspettata a quello delle sorelle Geller. Potente riflessione sulle scelte che compiamo e sulle loro conseguenze, Tre sorelle è al tempo stesso un trascinante racconto di legami familiari e delle bugie che vengono dette per tenerli in vita.
Morire è poco : l'esilio di Edda Ciano / Enrico Mannucci
Pozza, 2023
Abstract: Fu per un ventennio una delle donne più potenti d’Europa, o per questo almeno passò, circonfusa da un’aura di leggenda che non l’abbandonò mai. Era la figlia del dittatore d’Italia: ne fu sempre consapevole anche se talvolta non a suo agio nel ruolo. Ma alla fine del 1943, Edda Ciano Mussolini era una donna disperata, in fuga, inseguita dai nazisti e aiutata da un passato amante che sarà tra i fondatori della moda Made in Italy. In quei giorni, il marito Galeazzo Ciano, uno dei delfini del regime fascista, stava per essere condannato a morte per aver votato, nella notte del Gran Consiglio, il 25 luglio 1943, contro il suocero Benito. Edda decise di fuggire, sotto falso nome, portando con sé i diari di Galeazzo. In Svizzera sarebbe rimasta per un anno e mezzo, dapprima isolata in un convento a Ingenbohl, poi – sempre sotto sorveglianza da parte delle autorità – in una casa di cura a Monthey, non senza imbarazzo del governo elvetico, che non sapeva bene come trattare questa ingombrante rifugiata. Lei, peraltro, non era tipo da rendere le cose facili; gli svizzeri non comprendevano i suoi sbalzi di umore, talvolta la inquadravano come una figura dissoluta; la sottoposero, infine, a numerosi esami clinici e psichiatrici. Il più importante fu quello del dottor Repond, il primario della clinica di Monthey, che compilò un approfondito rapporto dove descrisse, sotto una luce inedita, le dinamiche della famiglia Mussolini e inquadrò Edda come «una grande neuropatica». Dalla clinica, la Ciano riuscì a entrare in contatto con i servizi segreti americani, con Allen Dulles, colui che poi fonderà la Cia, e, dopo una lunga trattativa, gli cedette i Diari del marito, considerati dagli Alleati di valore strategico. Rientrata in Italia nell’agosto 1945, quattro mesi dopo la macabra esposizione del padre a piazzale Loreto, venne confinata a Lipari, l’isola dove erano stati reclusi tanti oppositori del regime. E dove, poco dopo il suo arrivo, la incontrò e intervistò Carlo Levi, l’autore di Cristo si è fermato a Eboli, antifascista militante che si trovò davanti la donna che non era più «la figlia del dittatore».
Artifici / Claire Berest ; traduzione dal francese di Roberto Boi
Neri Pozza, 2023
Abstract: Abel Bac, poliziotto parigino solitario e burbero, si è appena risvegliato da un incubo quando un rumore strano, proveniente dal pianerottolo, lo mette in allerta. Un raschiare sul legno, o forse qualcuno che armeggia con la serratura. Quando spalanca la porta, pronto a cogliere in fallo l’improvvido malvivente, a cadergli addosso è invece la vicina del piano di sotto, Elsa, un turbine di capelli biondi, occhi stuporosi e odore di gin. Dopo averla riaccompagnata nel suo appartamento, tuttavia, Abel non riesce più a dormire. Esce nella notte parigina, a piedi, da solo: ormai è diventata un’abitudine. Da quando è stato sospeso, la sua vita si è ridotta alle passeggiate notturne e alla sua collezione di orchidee, quasi un centinaio, che cura quotidianamente e con attenzione maniacale. Ma l’incontro con Elsa non è l’unica bizzarria venuta a sconvolgere la solitaria routine di Bac. La collega Camille, preoccupata per l’assenza di sue notizie, decide che è venuto il momento di rintracciarlo, all’insaputa dei superiori. Accadono cose strane a Parigi, in quei giorni: un giornale a cui Bac non si è mai abbonato viene recapitato davanti alla sua porta; un misterioso cavallo è stato fatto entrare – incredibilmente – al Beaubourg; i crimini più singolari si rincorrono per musei e gallerie della città e sembrano – tutti – avere un legame con il suo passato. Un passato traumatico, che a lungo Bac ha tentato di ricacciare nelle tenebre. Sul punto di impazzire, il poliziotto si trova allora costretto a indagare in una città notturna e metafisica, multiculturale ed eccentrica: un’indagine al buio, in cui sarà affiancato – che gli piaccia o meno – da Elsa e Camille. Un’indagine che lo condurrà inesorabilmente verso un’anonima artista internazionale che infiamma le folle e il mondo dell’arte con performance scioccanti.