Trovati 852270 documenti.
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Mosè, Eschilo, Sofocle : all'origine dell'immaginario giuridico / Francois Ost
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Che cosa ci insegnano i miti e i grandi archetipi della letteratura sull'origine e sul destino del diritto? L'arte precede la natura, scriveva Oscar Wilde; e Balzac aggiungeva: Un romanzo è più vero della storia. Allo stesso modo, i grandi autori qui evocati scrivono storie che costituiscono gli scenari immaginari ai quali si ispira il diritto. Irriducibili a un'interpretazione univoca, queste storie sono perfino più vere della loro trascrizione giuridica, perché rendono più efficacemente giustizia all'infinita complessità del reale. La consegna delle tavole della legge (Mosè), l'invenzione della giustizia (Orestea di Eschilo), la ribellione della coscienza (Antigone di Sofocle): sono le principali tappe di un percorso narrativo che si spinge alle fonti di un immaginario giuridico ancora da esplorare. In contrasto con una visione formalista o moralista della legge, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: immergere il diritto nella finzione letteraria per permettergli di ritrovare le proprie radici.
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Scenario di guerra, parole di donne: la ricca gamma di scritture autonarrative custodite presso l'Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano costituisce il cuore di questo volume, dedicato all'esperienza compiuta dalle donne in Toscana che acquisì un ruolo centrale nelle operazioni strategico militari e fu vittima di violenze e stragi. Patrizia Gabelli indaga in particolar modo il difficile periodo compreso tra il 1943 e il 1945, interrogandosi sul segno delle difficoltà incontrate dalle donne e sulle strategie di resistenza attuate, sulla percezione che esse ebbero della guerra e della violenza, sulle trasformazioni intervenute nella quotidianità.
Paternità e lavoro / a cura di Laura Calafà ; [scritti di Marina Piazza ... et al.]
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: È l'ottobre del 2003. In un monolocale di quindici metri quadri, in un sobborgo alle porte di Parigi, una ragazza infreddolita fissa assente un piccolo televisore. Sullo schermo scorrono le immagini, ma lei non le vede, i suoi occhi sono vuoti, il suo cuore batte ma non sente più nulla. Persino i lividi non le fanno più male. Passano i giorni. Nella dispensa c'è solo pane e latte. E quello che resta di cento euro che - così ha detto partendo il marito della donna - devono durare due mesi. D'un tratto, la ragazza sente una voce. È una voce che potrebbe essere la sua, e racconta la sua stessa vita. Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent'anni più vecchio di lei, deportata in Europa dall'Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in un incubo senza fine. Ma la voce di donna che viene dalla televisione racconta anche qualcosa di inimmaginabile: da una vita così si può fuggire. Si può chiedere aiuto, si può scappare. La giovane donna ora sa cosa deve fare. Deve alzarsi, uscire, parlare, piangere, spiegare. E ricominciare a vivere. Solo così potrà ricordare chi è, ritornare al suo villaggio in Guinea, chiudere gli occhi e rivivere i giorni felici con la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venisse inflitta l'usanza spietata dell'infibulazione. Solo così potrà cercare di curare quelle ferite che urlano tutto il suo dolore.
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Solo 21 furono le donne elette il 2 giugno 1946 su 556 componenti l'Assemblea costituente. Alcune di loro divennero grandi personaggi, come Nilde lotti; altre rimasero a lungo nelle aule parlamentari, come Elisabetta Conci e Vittoria Titomanlio; altre infine tornarono, prima o dopo, alle proprie occupazioni, come Ottavia Penna Buscemi e Laura Bianchini. Tutte, con il loro impegno e le loro capacità, segnarono l'ingresso delle donne nel più alto livello delle istituzioni rappresentative. A tutte la Fondazione della Camera dedica questo volume.
Le guerre di religione nel Cinquecento / Corrado Vivanti
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Nel Cinquecento l'affermarsi della Riforma protestante in Europa apre una stagione di aspre lotte fra i seguaci dell'antica fede e coloro che seguono le dottrine di Lutero o di Calvino. Francia, Spagna, Inghilterra e Paesi Bassi sono incendiati dalle guerre civili, strumentalizzate da complesse trame politiche e lotte di potere internazionali. In Francia, a partire dal 1560, gli eccessi e fanatismo provocano massacri e distruzioni e insanguinano il regno fino al 1598, quando l'Editto di Nantes, concedendo ai riformati parità di diritti e libertà di culto, seda il conflitto. La Spagna, maggiore potenza cattolica dell'epoca, interviene pesantemente in appoggio delle forze cattoliche francesi. I riformati francesi appoggiano invece gli indipendentisti dei Paesi Bassi che, guidati da Guglielmo d'Orange, si battono contro gli spagnoli rivendicando la libertà di culto e l'indipendenza politica saltuariamente aiutati anche dall'Inghilterra. Agli albori del Seicento, dopo un lungo secolo di lotte intestine l'Europa si presenterà assai diversa da ciò che era stata mezzo secolo prima.
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Il volume ha l'obiettivo di fornire al lettore una mappa autorevole per comprendere i punti di snodo essenziali dell'arte del Ventesimo secolo. I temi toccati delineano i confini e i luoghi caldi del dibattito: l'abbandono dell'idea dell'arte come riproduzione delle apparenze del mondo visibile, a vantaggio di una proposta dell'opera come espressione di una specifica qualità d'emozione; il richiamo a non dimenticare le basi sociali dell'arte anche quando, come nell'astrazione, sarebbe facile perderle di vista; la riproducibilità tecnica, la perdita dell'aura e il rapporto tra l'arte moderna e le masse; l'avanguardia come unica possibilità di sopravvivenza della cultura di élite; la definizione e la critica al Modernismo; il new dada, l'arte pop, la definizione di un'arte postmoderna. Chiudono la scelta antologica alcune pagine dalla Teoria estetica di Theodor W. Adorno, che affronta la questione dell'arte moderna nel suo rapporto di autonomia e insieme di non autonomia nei confronti della realtà.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Il fine della pittura è andare oltre la pittura, afferma Honoré de Balzac, che nel Capolavoro sconosciuto narra il mito di quest'arte, le sue origini, i suoi mezzi, i suoi estremi. Nella scena cruciale del racconto, Poussin e Porbus sono davanti all'opera del loro maestro Frenhofer, un ritratto così perfetto agli occhi del pittore, da fargli credere che la donna raffigurata sia viva, che si muova, che respiri. Dal drammatico desiderio dell'artista di rendere viva la carne dipinta, nascono i pensieri sparsi di Georges Didi-Huberman sul problema estetico dell'incarnato in pittura. L'autore ripercorre e interpreta le riflessioni sviluppatesi intorno all'esigenza della carne, da Cennini a Diderot, Hegel, Merleau-Ponty. Richiama i miti di Pigmalione e Orfeo. Penetra nello struggimento che costringe l'artista a scendere nell'inferno per rendere vivo l'oggetto della pittura, per dare vita alla sua Galatea, per ridare la vita alla sua Euridice. Non solo. Didi-Huberman affronta anche il dopo, quello che avviene quando l'artista ha ormai realizzato l'opera, il senso di perdita, o la perdita di sé, che può derivarne: se l'oggetto della pittura, la carne, si perde irrimediabilmente sulla superficie piana, che cosa rimane? Un bagliore? Un dettaglio? Un lembo? O niente? In appendice Il capolavoro sconosciuto di Honoré de Balzac.
I simboli e l'invisibile : figure e forme del pensiero simbolico / Elio Franzini
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Icona, simbolo e immagine sono parole che nell'uso odierno hanno smarrito il loro profondo significato originario. Seguendo la via indicata da Kant, Goethe e Husserl, il dialogo tra filosofia, arte e mito restituisce al simbolo la sua valenza epistemologica, permettendoci l'accesso a orizzonti spirituali stratificati e complessi. Per spiegare il rapporto tra rappresentazione artistica e immagine simbolica, l'autore trae spunto da Giotto, Carpaccio, Cézanne. Bacon e Klee, offrendo al lettore un originale approccio filosofico ai concetti di tempo, memoria, amore, bellezza e nostalgia.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Clonazione, cellule staminali, organismi geneticamente modificati. Questi termini, non più confinati nei laboratori di ricerca, sono sempre più diffusi nei media, nella discussione pubblica, nelle agende politiche e innescano tensioni tra le diverse visioni etiche. Nel contempo, sono meno percepite le interazioni tra scienza, tecnologia e pratiche sociali, in particolare le questioni normative connesse all'evoluzione tecnoscientifica. Da più di vent'anni Sheila Jasanoff costruisce con metodo e dedizione un ponte tra i saperi scientifico-tecnologici e la riflessione normativa. In Fabbriche della natura, le politiche e le pratiche giuridiche che hanno accompagnato la storia e le applicazioni delle biotecnologie sono seguite nel loro evolversi negli Stati Uniti e nei paesi europei. Un confronto transnazionale e transculturale, dal quale emerge che, nonostante il carattere globale della ricerca biologica, ogni paese costruisce forme proprie di legittimazione dei processi scientifici difficilmente trasferibili in altre culture e società. Ciascuna realtà nazionale si confronta con il proprio passato, con i successi o i traumi; definisce e ridefinisce la propria identità e la propria cultura politica. Questo processo incide sull'idea che i cittadini elaborano intorno alle scienze della vita e alle loro applicazioni.
Parole sull'arte : 1965-2007 / Lea Vergine ; a cura di Aurelio Pino
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Una grande protagonista del mondo dell'arte ha saputo cogliere e restituire sulla carta con talento, passione e sensibilità non solo le opere, ma la vita e lo spirito di un'intera generazione di pittori e scultori destinati a influenzare le principali correnti artistiche della seconda metà del Novecento. Grazie a lei movimenti come Arte Povera, Body Art, Arte dei Rifiuti, Arte Concettuale, Arte Programmata e Arte Cinetica sono stati valorizzati da memorabili allestimenti espositivi e sono divenuti accessibili anche al grande pubblico. Concentrato sul fatto artistico, lo stile documentario di Lea Vergine ha fatto scuola in Italia e nel mondo, rendendo il suo lavoro più che mai attuale.
Il mito di Arianna : da Omero a Borges / Giorgio Ieranò
Roma : Carocci, 2007
Abstract: Una principessa aiuta un giovane eroe a combattere un mostro biforme e a ritrovare la strada tra i meandri di un palazzo di morte. Così fa la sua apparizione sulla scena del mito Arianna, figlia del re di Creta Minosse: l'aiutante magica che permette a Teseo di uccidere il Minotauro, il mostro metà uomo e metà toro, e di uscire dal Labirinto. La figura di Arianna è legata a mondi archetipici, a partire proprio da quel Labirinto di cui ella tiene le chiavi. Nella sua storia millenaria, l'eroina cretese ha rivestito molti ruoli: è stata un'antichissima divinità mediterranea; l'immagine di una femminilità fragile e ambigua; il simbolo di tutte le donne abbandonate, nel suo lamento solitario sulla spiaggia deserta dell'isola di Nasso, dove Teseo l'abbandona. Ma ha incarnato anche il sogno di una felicità sovrumana, diventando la sposa del dio Dioniso, venuto a salvarla dall'abbandono con la promessa di una vita impareggiabile. Questo libro segue le tracce di Arianna attraverso i secoli, da Omero a Borges, da Catullo a Marguerite Yourcenar. Raccontando la storia di una figura mitica il cui enigma affascina da sempre l'umanità.
Il Sessantotto : una breve storia / Marica Tolomelli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Spesso, più che un oggetto della ricerca storica, il '68 serve ad evocare fenomeni eterogenei e nebulosi: la musica beat, i capelloni, la controcultura, la contraccezione, la protesta, la rivoluzione, l'antiautoritarismo, la guerra del Vietnam, l'antimperialismo. Nell'immaginario sociale, però, ancora oggi questo confuso agglomerato di fatti è capace di determinare contrapposizioni ideologiche e di costituire un riferimento storico-politico incisivo. Ma che cosa è stato veramente? Ha avuto lo stesso impatto ovunque? Quali sono state le conseguenze che ha provocato? Dopo quarant'anni, il volume offre una sintesi e un'interpretazione efficace degli eventi che hanno segnato uno spartiacque nella storia contemporanea.
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Il 15 maggio uscirà il primo numero di una rivista scrive Giorgio de Chirico a Carrà nell'aprile del 1918. E precisa: Sarà una rivista seria. Una rivista, va aggiunto, che segnerà le sorti dell'arte italiana e la farà conoscere in tutta Europa. A Valori plastici, che prenderà avvio nel novembre, Savinio collaborerà con un gruppo di testi temerari, qui radunati per la prima volta. Basti pensare alla figura di artista che campeggia in Arte = Idee moderne, quell'amico della conoscenza pronto a evadere dalla torre d'avorio e di bestialità e a penetrare in ogni dominio sociale, quel mago moderno (incarnato da Giorgio de Chirico) capace di giungere al di là dell'oggetto e di mettere a nudo l'anatomia metafisica del dramma, giacché l'intuizione del mondo esterno non è solo sensoria ma soprattutto cerebrale . Il volume raduna per la prima volta i contributi pubblicati da Savinio su Valori plastici fra il 1918 e il 1921, ed è accompagnato da un saggio di Giuseppe Montesano.
Roma : Donzelli, [2007]
Virgola ; 37
Abstract: La pubblicazione degli scritti di Mark Rothko - uno dei più grandi artisti del XX secolo -, inediti fino a pochissimi anni fa, ha rappresentato un vero e proprio evento nel mondo dell'arte contemporanea. Il volume si presenta come un'insostituibile guida all'opera di Rothko, seguendone l'itinerario artistico dal debutto, nel 1934, fino al 1969, un anno prima della morte. Si tratta di documenti di straordinario interesse: dalle lettere ai suoi amici pittori alle memorie del viaggio in Europa - in particolare a Paestum, dove Rothko scopre di «aver sempre dipinto templi greci senza saperlo» -, dai quaderni di note sul surrealismo, su Picasso o Miró, alle amare confessioni sul mondo dei mercanti e dei critici d'arte. Emergono così le ambizioni e lo spessore teorico di una personalità artistica che ha rivoluzionato la pittura del Novecento.
Perchè insegnare la storia dell'arte / Cesare de Seta.
Roma : Donzelli, [2008]
Saggine ; 115
Abstract: Difendere i paesaggi reali dipinti da Piero della Francesca è importante quanto difendere le sue tele; educare i giovani a intendere l'uno e l'altro è assicurare che quel paesaggio e quel dipinto costituiscano un'eredità di bellezza da trasmettere alle future generazioni. L'Italia ha un'invidiabile tradizione artistica che da secoli ne fa una meta abbligata per i viaggiatori, letterati, uomini di cultura da ogni parte del mondo che vengono a scoprire bellezze antiche e moderne. Consaevole di questo primato Giovanni Gentile nel 1923 inserì l'insegnamento della storia dell'arte nei licei classici: provvedimento negli anni eroso e annacquato, malgrado dall'arte l'Italia tragga un fiume di turisti e moneta pregiata. L'autore ripercorre queste vicende fino ai giorni nostri e propone nuove linee di metodo per il rinnovo della disciplina. non una storia di capolavori e di maestri nozionistica, ma una conscenza di grado in grado più approfondita che sappia avvicinare i giovani a questo immenso patrimoniodi oggetti d'arte, musei, città e paesaggi. Una disciplina che sappia dialogare con storia e letteratura.
Roma : Donzelli, 2008
Abstract: L'invenzione della stampa ha segnato una svolta decisiva nella storia della civiltà, ha cambiato il nostro modo di concepire la letteratura e lo stile, ha modificato i processi psicologici che regolano la comunicazione. Quando prendiamo in mano un'edizione a stampa di un testo medievale ci portiamo dietro nella lettura pregiudizi e atteggiamenti che anni di consuetudine con il testo scritto hanno consolidato. Inoltre, la letteratura medievale produsse poca riflessione critica, almeno nell'accezione odierna del termine. Il passaggio dall'ascolto alla lettura personale, tradizionalmente fatto coincidere con l'invenzione della stampa, avviene in realtà in modo graduale, con la sempre più vasta circolazione dei manoscritti e il progredire dell'alfabetizzazione. La prosa e la poesia cominciarono così a cambiare in modo significativo, fino alla rivoluzione determinata dall'invenzione della stampa. Di questa articolata situazione letteraria, Chaytor offre un quadro insieme preciso e agile, aprendo più di uno squarcio sulle possibili e inaspettate analogie con fenomeni propri dei nuovi media e della globalizzazione. Come osserva Walter Meliga nella prefazione al volume, oggi tornano attuali alcuni aspetti che diremmo tipicamente medievali: una rinnovata presenza dell'oralità e un nuovo universalismo culturale.
Gorizia : Libreria editrice goriziana, [2008]
Leguerre ; 49
Abstract: Le operazioni speciali (spionaggio, sabotaggio, infiltrazione, controinformazione ecc...) sono oggetto di studio dell'arte della guerra soprattutto a partire della Seconda guerra mondiale. Questo studio innovativo getta una luce del tutto originale sulla pratica delle operazioni di guerra non convenzionale presenti già nel Medioevo.
Lupo Alberto è messer Correggio, pittore rinascimentale / Silver
Roma : Gallucci, 2008
Abstract: Gli anni di Michelangelo e di Raffaello. L'adolescenza di un ragazzo di provincia. La bottega del maestro, la vita di un artista, sullo sfondo delle Signorie, raccontata con ironia da un grande del fumetto: Silver. Così Lupo Alberto diventa il pittore rinascimentale Antonio Allegri, detto il Correggio. E le sue vicende si mescolano con quelle del futuro, la Danae gioca con le conterranee Ferrari, Giotto con i pennarelli Carioca, e Picasso con le Tartarughe Ninja. Età di lettura: da 6 anni.