Trovati 4 documenti.
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Famiglia acrobati / un numero messo in scena da Anouck Boisrobert & Louis Rigaud
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Signore e signori, sotto il nostro tendone stasera, in esclusiva mondiale, ecco l'inimitabile, fantastica, indimenticabile... Famiglia Acrobati!
Trattato di funambolismo / Philippe Petit ; prefazione di Paul Auster ; traduzione di Danilo Bramati
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 1999
Abstract: Philippe Petit è un funambolo di fama mondiale, che ha attraversato su un filo la distanza tra le guglie di Notre-Dame, tra le Torri gemelle del World Trade Center, tra altissimi picchi alpini e tra sponde di pericolose cascate. In questo libro Petit ha raccolto l'essenza del funambolismo, unarte sottile, effimera e ineffabile come l'arte di vivere: l'uomo che sa camminare sulla corda, cammina anche sulla corda metaforica tesa sulle difficoltà quotidiane della vita. Per questo il Trattato di funambolismo è risultato fatalmente un libro sulla vita, poetico e filosofico, ed è subito diventato un caso letterario che ha affascinato artisti e intellettuali di tutto il mondo.
Notti al circo : romanzo / Angela Carter
Corbaccio, 2003
Abstract: Un nome è sulla bocca di tutti: Sophie, in arte Fevvers, è la Donna Alata. È il 1899 e in un camerino della Alhambra Music Hall di Londra un giovanotto californiano, Jack Walser, è venuto a intervistarla. E Fevvers gli racconta come è nata una stella: abbandonata in un cesto davanti a un bordello, viene allevata da Lizzie, una delle ragazze. Le singolari protuberanze che ha sulla schiena (sono forse ali?) la destinano ben presto a fare il quadro vivente ma la vita le riserva molte sorprese e avventure. L'attendono il trapezio e la gloria, Parigi, Berlino, Londra e Mosca. Finzione o realtà? Il giornalista passa dallo scetticismo al coinvolgimento totale e si ritrova a Mosca come clown del circo.
Notti al circo / Angela Carter ; postfazione di Dacia Maraini ; traduzione di Mariagiulia Castagnone
Fazi, 2017
Abstract: Un nome è sulla bocca di tutti: Sophie, in arte Fevvers, è la Donna Alata. È il 1899 e in un camerino della Alhambra Music Hall di Londra un giovanotto californiano, Jack Walser, è venuto a intervistarla. E Fevvers gli racconta come è nata una stella: abbandonata in un cesto davanti a un bordello, viene allevata da Lizzie, una delle ragazze. Le singolari protuberanze che ha sulla schiena (sono forse ali?) la destinano ben presto a fare il quadro vivente ma la vita le riserva molte sorprese e avventure. L'attendono il trapezio e la gloria, Parigi, Berlino, Londra e Mosca. Finzione o realtà? Il giornalista passa dallo scetticismo al coinvolgimento totale e si ritrova a Mosca come clown del circo.