Trovati 845279 documenti.
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Torino 06 : l'Olimpiade più bella
Torino : La Stampa, 2006
Milano : Mursia, 1988
Fatti, testimonianze, réportages ; 2
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: L'autore ha inteso raccontare quell'anno facendone un bilancio. L'attenzione non è però solo centrata sulla crisi comunista; con la crisi di Suez infatti, nel 1956 entra in gioco anche la decolonizzazione. E' insomma un generale riassetto degli equilibri internazionali, che sancisce la definitiva perdita di ruolo e di potere dell'Europa dinanzi alle due superpotenze. Flores poi non manca di ricordare le ripercussioni che la crisi del mondo comunista (XX Congresso, autunno polacco, rivoluzione ungherese) ebbe in Italia, e di tracciare un quadro del nostro paese, che sentiva le prime avvisaglie del boom economico che di lì a poco l'avrebbe radicalmente trasformato.
7 giorni di libertà : l'insurrezione ungherese del '56 / Noel Barber
Roma : Città nuova, 1978
Collana di storia ; 2
Splendori dello sport : Euro Cup 1988, Motor champion 1988, Calgary festival
Segrate : Sport e cultura, 1988
Segrate : Sport e cultura; [etc.], c1988
Budapest 1956 : la prima rivolta contro l'impero sovietico / Victor Sebestyen
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Il 23 ottobre 1956, gli ungheresi si sollevarono in massa per liberarsi dal giogo imposto dall'Unione Sovietica alla fine della Seconda guerra mondiale. Fu una ribellione popolare che costrinse alle dimissioni il segretario del Partito comunista e portò al potere Imre Nagy, pronto a far sua la richiesta di libere elezioni, neutralità e denuncia del patto di Varsavia. Durante le trattative, i russi e i loro alleati ripresero il controllo del Paese. Budapest fu devastata e migliaia di persone uccise. Ma la rivolta di Budapest, l'evento che meglio di ogni altro definì il clima della Guerra fredda, avrebbe ispirato la Primavera di Praga, l'ascesa di Solidarnosc in Polonia e, infine, la caduta del Muro di Berlino.
Annuario di politica internazionale : 1956 / Istituto per gli studi di politica internazionale
Milano : Istituto per gli studi di politica internazionale, [1957]
Un decennio di vita italiana : 2 giugno 1946 - 2 giugno 1956.
Roma : Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1956
Ungheria 1956 : la rivoluzione calunniata / Federigo Argentieri ; introduzione di Giancarlo Bosetti
[Nuova ed.]
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Perché Togliatti aveva brindato nel 1956 dopo la repressione sovietica a Budapest, e perché solo dodici anni dopo, in una simile situazione a Praga, il PCI avrebbe riprovato l'occupazione? Certo non perché la dinamica dei fatti era stata diversa, ma perché era cambiato il PCI, che con Longo aveva cominciato a prendere le distanze da Mosca. Ma l'autonomia, pur progredita sotto Berlinguer, non divenne mai definitiva, soprattutto sul piano intellettuale, al punto che ancora oggi molti storici e qualche politico esitano o rifiutano di prendere atto delle dure repliche della storia, soprattutto per quanto riguarda Togliatti.
Trento : Erickson, copyr. 2003
Abstract: Questo libro nasce da anni di esperienza nell’insegnamento della musica nelle più diverse situazioni e con i più diversi allievi: bambini, adolescenti, adulti, genitori, insegnanti, persone più o meno negate per la musica. L’idea alla base è che la musica può costituire un’occasione stimolante per giocare: si può scomporre e ricomporre in modo diverso, e si può stravolgere e deformare per creare altri suoni, altre melodie. I giochi, adatti per la scuola elementare e media, sono divisi in tre gruppi, che ruotano attorno ai concetti di ascoltare, perché non saper ascoltare ciò che si suona significa rendere l’esecuzione fredda e automatica, fare, soprattutto riprodurre i suoni che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, e inventare la musica, proponendo un brano completamente nuovo oppure rielaborandone uno già conosciuto, utilizzando la scrittura musicale o qualunque altro mezzo che non sia il suonare. All’interno di ogni sezione le attività sono organizzate in ordine di difficoltà e indipendenti l’una dall’altra, in modo che l’insegnante possa decidere autonomamente quale percorso seguire.Un libro divertente e innovativo, che invoglia i bambini ad avvicinarsi alla musica attraverso giochi divertenti.
Roma : E/O, [2006]
Dal mondo
Abstract: Nel cinquantesimo anniversario della Rivolta di Budapest si ripubblica, dopo più di venticinque anni dalla prima edizione, un libro che narra i fatti del 1956 con la tensione e la suspense di un thriller. Il giovane operaio Sándor Kopácsi si distingue tra le fila della Resistenza contro i tedeschi, finché l'intervento delle truppe sovietiche segna per lui l'inizio di una folgorante carriera nel nuovo Stato socialista. Appena trentaduenne e già questore di Budapest, nel 1956 deve affrontare la rivolta popolare, questa volta dall'altra parte della barricata. Tra bombe molotov, invasioni di carri armati, raffiche di mitra, il protagonista agisce come in un giallo, alla ricerca della verità, sempre incerto sulle intenzioni dei suoi interlocutori; insorti, soldati dell'esercito, consiglieri russi e politici ungheresi tramano per la conquista del potere. Gradualmente il questore di Budapest passerà dalla parte dei ribelli e resterà al loro fianco. Un documento sui fatti realmente accaduti nei dieci giorni dell'insurrezione di Budapest, scritto da un uomo che fu al centro della mischia e che solo vent'anni dopo ha potuto prendere la parola, dopo essere sfuggito alla condanna a morte.
La sublime pazzia della rivolta / Indro Montanelli
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Inviato dal Corriere della Sera a seguire le drammatiche giornate della rivolta in Ungheria, Indro Montanelli arriva a Budapest il l° novembre, mentre i carri armati russi abbandonano la città; vi rientreranno però pochi giorni dopo. Raccoglie gli entusiasmi dei patrioti, certi di un futuro indipendente, neutrale e occidentale. Assiste poi alla fulminea occupazione sovietica della città con cinquemila carri armati; alle cento ore di disperata battaglia e, infine, alla repressione violenta. Costretto a liberarsi dei propri appunti si rifugia a Vienna dove comincia a stendere il suo racconto. In primo piano, la cronaca in diretta della battaglia di Budapest; sullo sfondo gli intrighi della politica internazionale: le incertezze di Tito, i raggiri di Kruscev, le cautele di Nixon, lo stallo delle democrazie occidentali. La riflessione politica dei suoi scritti, raccolti in questo volume, individua i semi del collasso del comunismo, che sopraggiungerà più di trent'anni dopo.
10 piccoli indiani / dal capolavoro di Agatha Christie
Eagle Pictures, [2009]
Abstract: Dieci persone vengono invitate in un castello, situato in cima ad una montagna, dal misterioso signor Owen. Il padrone di casa non compare, ma una voce accusa ogni invitato di una serie di misfatti rimasti impuniti. Col passare del tempo gli ospiti cominciano misteriosamente a morire.
Ungheria 1956 : il cardinale e il suo custode / Clemente Manenti ; con una nota di Adriano Sofri
Palermo : Sellerio, copyr. 2006
Abstract: Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso. Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.
Budapest 1956, la rivoluzione / fotografie di Erich Lessing ; testi di Erich Lessing ... [et al.]
Genova ; Milano : Marietti 1820, c2006
Narrativa
Abstract: Che cosa spinge un popolo a scendere in piazza, nell'Europa martoriata da poco uscita dalla guerra? Le difficoltà della vita, la fame, la povertà, la mancanza di lavoro, la fatica di ricostruire un tessuto sociale e civile erano comuni in tutti i Paesi d'Europa. La rivoluzione di Budapest è una delle grandi testimonianze di libertà nel secolo scorso. Una rivoluzione per sottrarsi alla cappa di un controllo soffocante di ogni espressione di pensiero, realizzata attraverso una burocrazia opprimente.
Roma : RAI ERI, copyr. 2006
Abstract: Questo libro ricostruisce la storia, commovente e spesso purtroppo tragica, di tante persone che all'indomani della seconda guerra mondiale si trovarono costrette a lasciare la loro patria in cerca di un lavoro. Dal 23 giugno 1946, data del Protocollo Italia-Belgio, in base al quale il nostro paese s'impegnava a fornire 50.000 minatori e il Belgio ad accoglierli e a trovare loro una sistemazione, il flusso migratorio fu continuo e la comunità italiana in Belgio divenne assai numerosa. Dieci anni dopo, su di essa si abbatté l'immensa tragedia passata alla storia come la catastrofe di Marcinelle: all'interno di uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, scoppiò un incendio che causò la morte di 262 persone, di cui ben 136 erano italiani. Il volume racconta quella terribile vicenda, anche attraverso una ricca documentazione inedita, foto e ricordi di quanti ne sono stati colpiti direttamente o ne sono stati testimoni. Nel libro trova anche rilievo il ruolo determinante svolto dalla Chiesa belga affinché agli emigranti fossero garantite condizioni di vita e di lavoro dignitose e soddisfacenti; così come vi si descrive l'attività dei patronati come l'Inas-Cisl e delle associazioni cattoliche.
Le multinazionali / Andrea Goldstein, Lucia Piscitello
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Dalla Compagnia delle Indie a Microsoft sono da sempre protagoniste dell'economia mondiale. Spesso di grandissime dimensioni, talvolta di formato tascabile, con una lunga storia nei paesi industrializzati, oggi in crescita anche nelle economie emergenti, le multinazionali sono osannate o contestate, ma in realtà poco conosciute. Il volume ci spiega perché le imprese scelgono di investire all'estero e con quali effetti sulle economie dei paesi ospiti e su quelle dei paesi d'origine; analizza poi il ruolo dei governi nella valorizzazione delle ricadute positive o nel contrasto delle possibili derive. Si sofferma infine sul caso italiano e sulle ragioni del suo modesto grado di internazionalizzazione produttiva.