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Adelphi, 11/02/2025
Abstract: Questo quarto tomo di "Enten-Eller" può considerarsi un testo del tutto nuovo per il lettore italiano. Qui, nella mirabile struttura dialogica dell'opera, assistiamo a un mutamento dei ruoli: non parla più la voce di "A", l'Esteta, le cui divagazioni compongono la prima parte di "Enten-Eller", ma quella di "B", il giudice Wilhelm, portavoce dell'etico, che ad "A" replica con altro stile, con nuovi argomenti. E proprio a questo punto appariranno in definitiva evidenza due peculiarità di quest'opera geniale: innanzitutto la sua rinuncia alla voce unica che trasmette un unico pensiero, quale appartiene alla tradizione della filosofia moderna, per accedere invece alla pluralità delle voci che dicono molteplici pensieri, compresenti e ugualmente legittimi. La seconda peculiarità è quella di evitare la tematica classica della teoria della conoscenza per camuffarne gli interrogativi dietro occasioni che appartengono all'esistenza quotidiana: in questo caso la discussione sul matrimonio, qui difeso da "B" in una replica che in realtà è un nuovo capitolo dell'antica disputa fra l'immediatezza e la mediazione, fra il "vivere di preda" dell'estetico e la riflessione dell'etico. Ma questo camuffamento della metafisica nella vita quotidiana – vero senso di una "filosofia dell'esistenza" che qui mette alla prova per la prima volta le sue categorie –, permette a Kierkegaard anche un'altra impresa: condurre in parallelo una rinnovata, mordente critica di quell'epoca, la sua e la nostra, che "si dichiarò sia per l'amore in modo che venisse escluso il matrimonio, sia per il matrimonio in modo che si rinunciasse all'amore".
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Adelphi, 11/02/2025
Abstract: Questo terzo volume di "Enten-Eller" contiene quello che forse è lo scritto in assoluto più celebre di Kierkegaard, "Il diario del seduttore", preceduto da un altro testo, "La rotazione delle colture", che invece appare per la prima volta completo in italiano e sarà una sorpresa memorabile: qui, in poche decine di pagine, partendo "dal principio che tutti gli uomini sono noiosi", Kierkegaard disegna un vertiginoso arabesco metafisico, che contiene, senza troppo dichiararla, una critica distruttiva della società che lo circondava. Quanto al "Diario del seduttore", il lettore potrà qui constatare ancora una volta la novità della nostra edizione di "Enten-Eller" rispetto alle precedenti: "Il diario del seduttore" era stato sempre presentato, infatti, sino ad oggi, arbitrariamente "da solo", e non come parte e contrappunto di un'opera tentacolare, quale è appunto "Enten-Eller". Restituito al suo luogo, e in connessione con altri testi finora ignoti al lettore italiano, "Il diario del seduttore" sarà letto in una prospettiva del tutto nuova. La traduzione, inoltre, si propone di far apparire in tutta la loro nettezza le sottigliezze stilistiche di quest'opera. Così apparirà, in tutti i suoi molteplici e ingannevoli piani, un testo dove il pensiero, secondo il gesto segreto di Kierkegaard, e quasi vergognandosi delle regole espositive della filosofia, si camuffa nella divagazione e nel romanzo per continuare ad aggirarsi, imprevedibile, per il mondo. E "Il diario del seduttore" è appunto un esempio perfetto di quel procedimento.
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Distruggere la Palestina, distruggere il pianeta
Ponte alle Grazie, 07/03/2025
Abstract: Un testo fondamentale per capire il legame fra oppressione umana e degrado ambientale"Uno dei nostri pensatori più originali. "Naomi Klein Nel 1840 le nuovissime cannoniere a vapore inglesi rasero al suolo la città di Acri, nel corso della lotta con l'Egitto per proteggere gli interessi dell'Impero britannico. Da allora, il legame tra i combustibili fossili e la distruzione della Palestina, sempre in nome dell'imperialismo capitalista, è diventato una costante. In questo libro Andreas Malm dimostra come, per comprendere l'attuale crisi e l'atroce devastazione condotta da Israele a Gaza a partire dall'ottobre del 2023, sia necessaria un'analisi della lunga storia della sottomissione della Palestina all'impero dei combustibili fossili. Dall'occupazione britannica alla fondazione dello Stato sionista alla guerra dei Sei giorni, fino al genocidio di questi anni Venti: l'obiettivo dell'Occidente, con in testa prima la Gran Bretagna poi gli Stati Uniti, è sempre stato trasformare Israele in un fedele avamposto in MedioOriente, area cruciale per il capitale fossile. Ed ecco allora che distruzione del pianeta e distruzione della Palestina viaggiano in parallelo, secondo una "causalità reciproca, una dialettica di determinazione". RRigore e passione convivono nella scrittura di Malm: Distruggere la Palestina, distruggere il pianeta è un grido di allarme e un invito all'azione, un'opera feroce che non lascia spazio all'indifferenza. Da che parte stiamo nella lotta per la giustizia e la sostenibilità?
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Lenin e Stalin. Lo stato totalitario
Rubbettino Editore, 10/02/2025
Abstract: "Guerra civile": questo è il programma di Lenin fin dall'inizio della guerra mondiale nel 1914. La guerra civile è indispensabile per attuare la rivoluzione e la rivoluzione è indispensabile per "eliminare per sempre il capitalismo". Ma c'è anche un altro nemico, persino più pericoloso perché più subdolo. Sono i partiti socialisti che ingannano il popolo, perché rifiutano la guerra civile, credono nelle elezioni e rinunciano così alla rivoluzione. Quindi il monopolio del potere spetta al partito comunista, unico garante della rivoluzione. Per Stalin, poi, è indispensabile trasformare l'Unione Sovietica in una grande potenza industriale (e militare) in tempi rapidissimi. Anche per questo crea un sistema schiavistico di massa nei campi di lavoro forzato e porta a termine la sottomissione del mondo contadino avviata da Lenin.
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Neri Pozza, 04/03/2025
Abstract: È la sera di Natale quando Marco Follini riceve una telefonata dall'ex presidente della Repubblica, in cui questi gli confida che suo padre era uno dei capi di Gladio. La notizia lascia spiazzato e sorpreso Follini, voce narrante di Beneficio d'inventario, ed è lo spunto che lo porta a ripercorrere la vita del padre, dagli "esordi" nella lotta partigiana e poi lungo tutto il dopoguerra, durante il quale svolse un importante, anche se defila to, ruolo di ponte tra l'Italia e gli Stati Uniti. In questo libro Follini ritrova la qualità stilistica e narrativa che già è stata apprezzata da pubblico e critica in molte sue opere, e che qui viene messa al servizio di una storia originale, sfaccettata, acuta e profonda sia per quanto riguarda lo scandaglio delle dinamiche personali, quelle del rapporto tra un padre e un figlio, sia per l'analisi storica e politica, per le riflessioni spesso folgoranti sul potere e sui suoi meccanismi, per le considerazioni sullo svilupparsi della cosiddetta Prima Repubblica, e ancora per la capacità di raccontare come la dimensione pubblica sia stata, per gli uomini di quegli anni, un riflesso di quella privata, e viceversa. Ciò che infatti rende notevole questo libro è proprio la capacità di fondere le due dimensioni (privata e familiare, storica e politica) in una forma nuova, dove si passa con naturalezza dall'una all'altra, arricchendo la lettura di implicazioni, suggestioni, stimoli sentimentali, intellettuali e politici.Questa è la storia di un padre e (molto meno) di un figlio. La storia di un piccolo mistero che ha annodato i loro destini. E la storia di un epilogo che non è mai stato trovato. "Le vicende svolte in queste pagine riguardano certamente un padre e un figlio; ma attraverso di loro si ricompone e insieme s'imbizzarrisce la storia del potere in Italia, ambiguo e fuggevole come sempre è stato, ma come due generazioni l'hanno variamente vissuto". Filippo Ceccarelli
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Neri Pozza, 28/02/2025
Abstract: 1984. Berlino Est è una grande prigione a cielo aperto, chiusa nel perimetro di un muro invalicabile che spacca in due la città. Un mondo di ferro e cemento, opprimente e opaco, scrutato in ogni suo recesso dalla Stasi, il servizio segreto più ubiquo e potente di sempre, che usa gli occhi di un esercito di spie, per professione o per coercizione. Qui tutte le persone, tutti i luoghi hanno orecchie e memoria; qui l'amicizia non può esistere perché chiunque, in un giorno di un anno qualunque, può essere interrogato e piegato; qui si esercita una mediocre onni - potenza sui destini degli innocenti. Lo sa bene Immanuel che, accusato vent'anni prima di dissidenza e allontanato dalla figlia piccola, non smette da allora di cercarla tra i volti di tutte le giovani sconosciute incontrate per strada. È perso in una solitudine alleviata solo da Tanja, una vedova che non crede più nell'amore. Quanto sia difficile guardare un orizzonte irraggiungibile lo sa anche Irene, che ama la letteratura e sogna di superare il confine che intravede dalla sua finestra, in cima a uno dei tanti casermoni di Berlino. Vorrebbe progettare una fuga folle, ma è frenata dalla passione per Klaus, alto ufficiale della Stasi e uomo sposato, con cui vive una relazione fatta di incontri fugaci, distacchi silenziosi e ritorni travolgenti. Per Immanuel, Irene e Klaus verrà il tempo della scelta tra la libertà, l'amore, sé stessi. Francesco Pala torna a scrutare il mondo celato dietro alla Cortina di ferro e, con il consueto sguardo lucido sulla Storia, illumina esistenze possibili e accadimenti reali che chiedono di non essere dimenticati."In questo Paese collaboriamo tutti per realizzare al meglio il nostro niente, per costruire il grande niente collettivo. Ci alleniamo, arriviamo puntuali al lavoro, applaudiamo alle parate, viviamo nella paura del nostro vicino di casa, mentre tutto resta immobile. Nel nostro simbolo dovremmo sostituire la spiga, il martello e il compasso con una N gigantesca". Hanno detto de L'ultimo viaggio di Lenin: "Un romanzo d'avventura intriso di una singolare filosofia picaresca, scritto sull'onda di una fantasia ben incardinata nella storia, che mette in scena una fuga e un'utopia". Maurizio Crosetti, Robinson "Un romanzo dotto ma esilarante, foltissimo. Tantissimi i personaggi: e come non rimanere ammirati per la capacità di Pala di far vivere Stalin agonizzante e Berija, che hanno sulle spalle sterminate bibliografie, senza cessare d'essere persuasivo?" Massimo Onofri, Avvenire
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Longanesi, 17/06/2025
Abstract: Un mondo alle soglie di una nuova epoca. Una grande storia di amore, lealtà e vendetta sullo sfondo di una Napoli rinascimentale ricca di fascinoRegno di Napoli, 1442. Arnau Estanyol, conte di Navarcles, compagno d'armi e di caccia del re, è tra i conquistatori di Napoli e tra i membri più in vista della corte aragonese trasferitasi nella città conquistata. Nello sfarzoso palazzo che ha scelto come sua nuova casa, Arnau ascolta con grande attenzione le parole di Sofia, vedova abilissima nel tessere le trame della politica e nel camminare sul filo sottile dei rapporti tra gli spagnoli e l'antica aristocrazia napoletana ostile agli invasori, ne segue gli scaltri consigli e si abbandona all'affetto paterno per la figlia di lei, Marina. Ma nelle ombre che il sole di Napoli non riesce a dissipare, il fratellastro di Arnau, Gaspar, ricco e subdolo, sta congiurando contro il fratello per portargli via tutto, proprio a partire dalla fedele Sofia. Arnau lo conosce bene, ha già sperimentato la ferocia delle sue azioni, ma non riuscirà comunque a impedire che violenza e crudeltà si abbattano rovinosamente sulla sua nuova casa in terra straniera. Intanto anche a Barcellona le trame ostili contro la sua casata si infittiscono, e il nobile Arnau dovrà fare ricorso a tutte le sue arti per impedirne la rovina…
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Una scuola esigente. Educazione, istruzione, senso civico
Rubbettino Editore, 11/02/2025
Abstract: Fare propria la nostra eredità culturale, imparare a esprimersi, a osservare, a pensare; conoscere i diritti e i doveri di ogni cittadino; acquisire, cioè, gli strumenti per creare il proprio futuro: per quanti milioni di ragazzi non è stato possibile negli ultimi decenni? La scuola è stata sempre meno in grado di svolgere il suo ruolo. Investita dalla crisi dell'educazione e dell'autorità, è stata fuorviata da teorie pedagogiche che le chiedono di garantire agli allievi "il diritto al successo formativo", invece di richiamarli all'impegno necessario per raggiungerlo. Una scuola così non assicura le competenze di base per qualsiasi futuro lavorativo e per di più incide negativamente sul senso civico, la cui notoria debolezza in Italia è a sua volta diseducativa. Il libro illustra i tratti della "scuola indulgente" anche con esempi di prima mano e avanza numerose proposte per renderla più esigente nei confronti di tutti i suoi attori.
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Rubbettino Editore, 11/02/2025
Abstract: La figura di Adam Smith è ancora avvolta nel mistero. Sorprendentemente, di lui conosciamo poco: non esiste nemmeno un ritratto ufficiale, ma solo un medaglione. Allo stesso tempo, la sua opera continua a essere al centro di accese dispute che cercano di collocarlo ora in un contesto, ora in un altro, come spesso accade ai grandi classici. La corrispondenza che ci è pervenuta costituisce allora un tassello fondamentale per scoprire, accanto allo studioso, un Adam Smith più umano, presentandoci le sue riflessioni e interazioni con i contemporanei. Da queste lettere, per lo più inedite, emerge infatti non solo la figura del padre dell'economia politica, ma anche quella del filosofo morale, i cui interessi abbracciano una vasta gamma di temi, dalla giustizia sociale all'importanza dell'educazione. Un'opera imprescindibile per chi desidera comprendere non solo le idee di Smith, ma anche il contesto in cui sono nate.
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Autodafè di un esule. Nel ricordo delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata
Rubbettino Editore, 11/02/2025
Abstract: Il processo al capo della polizia politica a Fiume nel 1945, Oskar Piškulić, imputato di omicidio continuato e aggravato, avviato nel 1997, si concluse sette anni dopo, nel 2004. Diego Zandel, figlio di esuli fiumani fuggiti dalla Jugoslavia di Tito e nato in un campo profughi, venne a saperlo per caso quando un amico, giudice allo stesso processo, gli mandò per conoscenza la sentenza allo scopo di avere una sua opinione a riguardo. Diego scoprì così, con stupore, di non aver mai sentito parlare di quel processo, peraltro caratterizzato da clamorose reazioni mediatiche, politiche e diplomatiche. Perché? In Autodafé di un esule l'autore indaga sulle cause della propria ignoranza. E si chiede se fosse perché scriveva su "l'Unità" e "Paese Sera", giornali di una sinistra che giustificava le foibe e imputava gli esuli di essere fascisti fuggiti dal paradiso socialista di Tito. Gli sorge, così, il sospetto di aver ceduto a una sorta di anestesia che, opportunisticamente, lo abbia inibito dall'aprire una pagina che lo avrebbe reso malaccetto nell'ambiente. Con questo suo Autodafé di un esule Diego Zandel ripaga la sua "distanza" di allora, un buco della memoria che oggi ha per lui l'amaro sapore del tradimento e della complicità
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Infermiere e società. La costruzione dell'assistenza
Rubbettino Editore, 11/02/2025
Abstract: Il volume, utilizzando i testi della Wald delinea principi teorici e pratici dell'attività assistenziale sanitaria, mostrandone caratteri ed effetti diretti, in un'epoca nella quale il rapporto terapeutico e di assistenza donna-uomo non era affatto scontato mentre ovviamente era pressoché naturale quello uomo-donna. La costituzione da parte della Wald del primo servizio indipendente di attività infermieristica a domicilio (visiting) per la salute pubblica negli Stati Uniti resta tappa fondamentale del percorso non solo di assistenza ma di costruzione dello stato sociale. E va ricordato che insieme a questo processo determinò una trasformazione interna al rapporto di cura e assistenza superando le separazioni degli spazi ospedalieri e domiciliari e di sesso tipiche di fasi storiche precedenti.
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Museo più. Il nuovo ruolo sociale dei musei del XXI secolo
Liguori Editore, 01/01/2025
Abstract: MUSEO più nelle testimonianze dei suoi protagonisti, riflette sulle nuove sfide delle istituzioni culturali e sulle trasformazioni in corso. Accompagnano il lettore le voci di coloro che lavorano nei musei e con i musei, dalle note realtà internazionali, come il MoMA di New York, il V&A di Londra, il Centro Georges Pompidou di Parigi, la Collezione Pinault di Venezia con Palazzo Grassi, a quelle di più recente costituzione o di prossima apertura, come il National Slavery Museum di Amsterdam. Filo conduttore del testo sono i grandi nodi della contemporaneità: come contribuire al benessere e alla giustizia, allo sviluppo sostenibile, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla transizione digitale. Attraverso un vivace contrappunto tra testimonianze del pensiero e delle buone pratiche del passato e del presente, con riferimenti che attingono alla pedagogia, come alle neuroscienze, si valorizza l'enorme patrimonio teorico che negli ultimi due secoli ha fornito i presupposti necessari per un agire efficace della comunità museale.
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Socialismo fascista. La risposta fascista alla crisi dell'Europa
Fuoriscena, 07/03/2025
Abstract: Cominciamo da qui. Pierre Drieu La Rochelle (1893-1945), scrittore, saggista, intellettuale francese tra i più raffinati del Novecento. Ha attraversato la grande storia in prima linea. Partito con entusiasmo per il fronte all'inizio della Prima guerra mondiale, combatte e partecipa alla battaglia di Verdun (1916). Negli anni Venti raccoglie nei suoi scritti tutta la disillusione di chi si è sacrificato credendo nel proprio Paese e in quel momento si sente tradito. Nasce allora il legame con il nazionalismo di Charles Maurras, leader di Action française (movimento di estrema destra, monarchico e nazionalista), di cui fa sua l'inquietudine per un'Europa che avverte in decadenza, incapace di riconquistare un ruolo internazionale, senza un'economia solida, caratterizzata da un forte processo di denatalità, tutti temi che rimarranno centrali nella riflessione della destra politica francese, fino a oggi. Negli anni Trenta aderisce al Partito popolare francese di Jacques Doriot. In Germania, a Norimberga, assiste a un raduno del Partito nazista. Si dichiara convintamente fascista. Quando, nel marzo del 1945, i giornali annunciano un mandato di comparizione con l'accusa di collaborazionismo, Drieu sceglie il suicidio. Dal 2012 è uno degli autori inseriti nella prestigiosa Bibliothèque de la Pléiade, edita da Gallimard. Questo libro, introdotto da David Bidussa, apre una nuova serie che Fuoriscena dedica al pensiero e alla cultura di destra. Una serie motivata e contrassegnata da una convinzione, che è la seguente: la destra è oggi egemone in gran parte del mondo anzitutto perché, anche laddove non rappresenti il gruppo politico al potere, comunque definisce i temi al centro della discussione pubblica. Il nazionalismo, l'antiparlamentarismo, il culto del capo, l'antiamericanismo, inteso come critica delle democrazie occidentali, il sovranismo anche economico, con il rilancio di politiche autarchiche, l'attacco a sindacati, scioperi e all'idea stessa di conflitto di classe, l'esclusione dello straniero, la caratterizzazione etnica della democrazia sono tutti temi centrali dell'agenda politica odierna, che sottolineano come pensiero e cultura di destra siano egemoni. E sono temi centrali negli scritti qui raccolti, esposti con lucida chiarezza e precisione, non con la retorica posticcia che spesso trova spazio nel dibattito contemporaneo. L'idea di fondo che ispira questa serie è quella per cui, finché non ci sarà un nuovo vocabolario politico capace di imporsi come valida alternativa, la cultura di destra sarà ancora destinata a crescere e a conquistare spazio. A consolidare la sua egemonia.
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Paul Preuss. Il signore dei precipizi
Corbaccio, 07/03/2025
Abstract: L'alpinista che ha anticipato di un secolo il free soloNei mesi antecedenti alla sua morte, avvenuta nel 1913 durante la prima salita assoluta in free solo dello spigolo nord dell'austriaco Mandlkogel, le conferenze di Paul Preuss facevano il sold out in tutte le sale da concerto di Austria, Italia e Germania. George Mallory, uno dei più grandi alpinisti di tutti i tempi, sosteneva che "nessuno mai potrà uguagliare Preuss". E Reinhold Messner, al quale si deve la "riscoperta" di Preuss, la cui fama per decenni era stata oscurata in quanto ebreo e anche in quanto spirito irregolare e libertario nel mondo alpinistico accademico, è rimasto talmente colpito dall'eccezionalità del giovane alpinista austriaco, da trarre ispirazione per la creazione del Messner Mountain Museum proprio dalla piccozza a martello di Preuss ricevuta in dono e ora esposta a Plan de Corones.Si può senz'altro affermare che l'alpinismo moderno non avrebbe mai sviluppato le sue caratteristiche e la sua etica senza lo stile coraggioso e innovatore di Preuss, che da sempre ha suscitato incondizionata ammirazione e critiche feroci. In questa biografia, David Smart riattualizza la filosofia alpinistica di Preuss a beneficio delle nuove generazioni di alpinisti e di amanti della montagna e della libertà.
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Casa Editrice Nord, 25/03/2025
Abstract: "L'autrice tocca corde profonde che risuonano oltre le pagine. "Frankfurter Allgemeine Zeitung"Hanni Münzer sa trasformare la Storia in emozione pura, portando alla luce il ruolo nascosto delle donne nel plasmare il mondo. "Der SpiegelGermania, primi anni '30. Erede di una ricca famiglia proprietaria di una grande acciaieria, la giovane Daisy von Tessendorf non sa ancora cosa fare della sua vita, ma di una cosa è certa: non ha nessuna intenzione di sposarsi e trascorrere un'esistenza noiosa e confortevole accanto a un uomo che lei non ha scelto. Spregiudicata e anticonformista, per ora preferisce passare il suo tempo a cavallo, alle feste più sfrenate e a immaginare un futuro luminoso e spensierato con la sua cameriera e amica Mitzi, che a sua volta sogna di trasferirsi a Berlino per diventare un'attrice. Ben presto, però, è sua nonna Sybille a riportarla con i piedi per terra. È lei il capo della famiglia, è lei che da decenni si occupa dell'acciaieria e adesso è lei che sceglie di lasciare le redini proprio a Daisy, visto che l'unico nipote maschio, Louis, è del tutto inadeguato. Dopo un'iniziale titubanza, Daisy accetta e si dedica anima e corpo all'impresa di famiglia, scoprendo di avere un vero e proprio talento per gli affari. Ma per la Germania quelli sono anni tumultuosi: le ferite della prima guerra mondiale sono ancora vive, la crisi economica incombe e all'orizzonte si staglia ormai la sagoma minacciosa di un nuovo partito politico che vuole cambiare tutto. Daisy dovrà quindi imparare a navigare in un mare in tempesta, allacciando relazioni, stringendo alleanze e cercando nel frattempo di togliere dai guai il fratello Louis, che a Berlino si è unito a un gruppo di anarchici. Potendo contare solo sui consigli di sua madre Yvette, una donna all'apparenza innocua ma che in realtà nasconde un passato avventuroso, e sull'aiuto della fidata Mitzi, Daisy prenderà strade tortuose e imprevedibili pur di assicurare un futuro alla sua famiglia e prepararla ad affrontare la notte del nazismo…
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Arcadia Edizioni, 29/11/2024
Abstract: Irriverente – sotto il profilo del metodo – ma serissimo nei contenuti, questo Sillabario non è un libro su Pasolini, ma intorno a Pasolini. Si propone di aiutare il lettore a comprendere meglio uno dei grandi scrittori italiani del '900, le sue tematiche, il suo sguardo sulla società d'allora, il suo metodo di lavoro e anche le potenzialità inespresse. Perché se proprio si dovesse individuare un limite di tutta l'esegesi pasoliniana, lo si potrebbe così riassumere: nell'averlo mitizzato togliendolo dall'epoca nella quale visse e operò.Organizzato alfabeticamente a mo' di sillabario, a ogni lettera corrisponde un tema, una figura, una relazione che riguarda lo scrittore, che a lui rimanda e che contribuisce a illuminarlo di luce nuova.
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Instabilità dei microsatelliti
Guanda, 21/03/2025
Abstract: Per quanto strano possa sembrare, "instabilità dei microsatelliti" indica una cronica difficoltà alla replicazione del DNA. Una anomalia genetica, insomma. Certo, si tratta di un termine settoriale. Ma per Silvia Caratti vale come etichetta per una condizione, oltre che biologica, esistenziale. E introduce al filo conduttore del suo libro: il corpo. Che non è solo la sede del dolore o del piacere, della salute e della malattia. È una zona confinaria tra il vivente e il non vivente. O il percolante frammezzo tra l'inanimato e qualcosa che sta altrove e lo trascende e che può essere perfino nominato con la parola divinità. È noto: il tema della creatura intesa quale soglia tra la materia grezza e l'assoluto rimanda alla grandiosa idea della creatura come interfaccia tra macrocosmo e microcosmo. E se c'è un dato caratteristico di queste poesie, sta nel rendere un argomento alto con mezzi verbali scarni, con una lingua prossima a quella naturale. Che talvolta tocca punte di estrema, scabra, desolata, tesa acutezza. Perché se esiste davvero un nesso tra umano e assoluto, si riverbera nella vita cosiddetta quotidiana, nei pensieri, nei dialoghi tra le persone in carne ed ossa, nella dolcezza o nella tensione dei loro rapporti. A tutto questo e a molto altro sembra alludere Silvia Caratti in un libro che la conferma tra i poeti più importanti della sua generazione.
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Corbaccio, 04/03/2025
Abstract: Una storia di donne, di appetiti e di emancipazione in un oggetto quotidianoIl piatto è un oggetto che parla delle donne. Sono loro che apparecchiano la tavola, servono, riempiono, lavano i piatti. Il piatto è un'arena in cui si combatte la battaglia dei sessi in modo discreto ma non per questo meno efficace. Ma il piatto parla anche di arte: può essere festoso, decorato e prezioso. Annabelle Hirsch conduce i lettori attraverso un'insolita carrellata di cene e di piatti che ci parlano di casalinghe, di suffragette, di femministe. E parla anche dell'appetito delle donne, di scioperi della fame, di disturbi alimentari e di sano appetito perché, come ha scritto Virginia Woolf: "Non puoi pensare bene, amare bene, dormire bene se non hai mangiato bene".
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Lucy Undying. Caccia a Dracula
Il Castoro Editrice, 25/02/2025
Abstract: Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l'inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l'ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente. La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto. Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, si innamora di lei. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. Lucy Westenra è stata un'adolescente uccisa tragicamente, un'avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina?
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Vallardi, 05/09/2025
Abstract: UN'AUTRICE DA OLTRE TRE MILIONI DI COPIE"Credo che la buona gestione delle emozioni sia la chiave per essere felici."Marian Rojas Estapé"Marian Rojas Estapé è un punto di riferimento per la medicina."Vanity FairDALLE RICERCHE PIÙ AVANZATE DELLE NEUROSCIENZE E DELLA PSICOLOGIA, METODI E TECNICHE PER RICONOSCERE LE NUOVE DIPENDENZE, DISINTOSSICARCI E RICONNETTERCI CON LE NOSTRE EMOZIONI E CON TUTTO CIÒ CHE DI MERAVIGLIOSO CI CIRCONDA.Quante volte ci sentiamo impazienti, irritabili o depressi senza alcun motivo? Per trovare sollievo immediato ci rifugiamo in una merendina al cioccolato, nello scroll infinito dei social o in un acquisto impulsivo online. E ci ritroviamo punto e accapo: temporaneamente gratificati ma fondamentalmente insoddisfatti. È proprio questa continua ricerca di stimoli attraverso i social e altre forme di appagamento immediato a renderci sempre più insaziabili, in un ciclo che si autoalimenta.La psichiatra e autrice bestseller Marian Rojas Estapé ci propone qui una via d'uscita: ritrovare la gioia nel quotidiano utilizzando tecniche sperimentate che ci consentiranno di riscattare l'attenzione perduta, riprendere il filo delle nostre emozioni e dare un senso alla nostra esistenza.