Trovati 772 documenti.
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[Roma] : Stampa alternativa, [1991]
L'età d'oro dell'illustrazione
Nos années 80: Musée des Arts de la mode : Paris, du 29 novembre 1989 au 1er avril 1990
Paris : Union des arts décoratifs, stampa 1989
Più forte di prima / Danielle Steel ; traduzione di Berta Maria Pia Smith-Jacob
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Madre di due figlie affezionate, sposata ad Andrew, un marito ricco e devoto, Sydney conduce una vita perfetta. O almeno così crede. Fino a quando, all'improvviso, Andrew muore in un incidente stradale e Sydney scopre di essere stata esclusa dal suo testamento. Come se non bastasse, le figlie di Andrew, avute dal suo primo matrimonio, le comunicano che entro un mese deve lasciare la casa. Senza più al suo fianco l'uomo che aveva amato come nessun altro e per il quale aveva rinunciato alla sua carriera di stilista, sul lastrico, senza casa e lavoro, per Sydney la tentazione di lasciarsi andare alla disperazione è forte. Così, quando Paul Zeller, un uomo affascinante che lavora nel campo della moda, le offre un lavoro come designer, lei accetta. Ben presto, però, lo sfavillante mondo della moda rivela a Sydney il suo volto più oscuro. Sola e ingenua, circondata da personaggi disonesti, la donna viene coinvolta, a sua insaputa, in commerci illeciti che le procurano grossi guai con la giustizia. Ora Sydney ha davvero toccato il fondo, e se vuole riprendere di nuovo in mano le redini della sua vita deve fare appello a tutte le sue risorse con coraggio e dignità. Non sarà facile, ma i suoi sforzi saranno ripagati e finalmente ritroverà il posto che si merita nel mondo.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2002
Abstract: L'inconscio, come sostiene Jacques Lacan, è 'strutturato come un linguaggio'. Anche il vestito lo è. E, proprio come l'inconscio, può ritagliare forme più o meno primitive ed elaborate che producono sogni o incubi. Ma anche qualcosa di amorfo per chi non sa interpretare. Che cos'è più radicale, un colpo di forbici o un tratto di matita? Sia l'uno sia l'altro danno origine a una superficie. Ciò che decide è il desiderio e l'atto del soggetto che si imprimono sulla superficie cui danno origine.
Lei e le altre : moda e stili nelle riviste RCS dal 1930 a oggi / a cura di Maria Luisa Frisa
Venezia : Marsilio, 2011
Lo stagista inaspettato / Robert De Niro, Anne Hathaway
Warner Home Video, 2015
Abstract: Una società di moda assume uno stagista decisamente fuori dagli schemi: Ben Whittaker, un settantenne pensionato che ha scoperto che in fondo la pensione non è come immaginava e decide così di sfruttare la prima occasione utile per rimettersi in pista. Nonostante le diffidenze iniziali, Ben dimostrerà alla fondatrice della compagnia di essere una valida risorsa per l'azienda e tra i due nascerà un'inaspettata sintonia.
Como : Nodolibri, 2016
Abstract: Atti del convegno dedicato a Grazietta Butazzi, una delle più importanti storiche del costume e moda italiane del dopoguerra. Per più di quarant’anni, Grazietta Butazzi si è occupata di storia del costume, spaziando dalle corti cinquecentesche al costume popolare, dalla moda italiana del novecento alla stampa di moda del settecento, con una profonda conoscenza degli aspetti materiali dei manufatti vestimentari, ma con una costante attenzione agli intrecci fra le mode, la società, la cultura, il potere, la quotidiana vita delle donne. Il suo metodo di studio ha contribuito a formare una generazione di ricercatori e a creare le basi di una “scuola italiana” negli studi sulla moda.
CG, 2017
Abstract: La vera storia di una donna che ha attraversato il deserto e cambiato il mondo. Waris Dirie, da ragazza nomade nel deserto somalo a top model di successo e ambasciatrice all'Onu per i diritti delle donne. Somalia, Waris ha 12 anni e vive in una tribù nomade nel deserto. Il suo destino è quello di un matrimonio combinato, ma lei non si vuole arrendere. Inizia quindi la sua fuga, che la porta prima a Mogadiscio e poi a Londra, dove comincia a fare lavoretti di ogni genere per mantenersi. Waris non conosce bene l'inglese e vive questa sua situazione di immigrata con spaesamento, finché un fotografo di moda, Terence Donovan, nota la sua incredibile bellezza e la convince a posare...
Piemme, 2018
Abstract: Quando compriamo una maglietta o un pantalone per poche decine di euro nei negozi di noti marchi di abbigliamento a basso costo, dobbiamo sapere che il prezzo esposto non è mai il prezzo giusto. In realtà, sono "affari" che paghiamo molto cari. Perché ci riempiamo l'armadio di capi usa e getta e perché indossiamo tessuti di bassa qualità, sempre più artificiali e meno naturali, tinti chissà come e chissà dove, che si usurano facilmente, prodotti a getto continuo per rifornire le boutique ogni settimana di nuovi arrivi. In Cina, paese da cui arriva la maggior parte dei vestiti, ci sono distretti appositi, dove lo smog riduce la visibilità a pochi metri. Basso prezzo non vuol dire solo bassa qualità, ma anche bassi salari: quelli che percepiscono gli addetti negli Stati in cui le fabbriche sono state delocalizzate, che sono fortemente sfruttati. In molti Paesi, tra cui l'Italia, il settore tessile ha subito le conseguenze del "fast fashion", con perdita di posti lavoro e know-how, a vantaggio di stati dove si può produrre per pochi euro capi che qui costerebbero il triplo. Partendo dal proprio armadio, stipato di abiti poco o mai usati, o logori dopo due lavaggi, la giornalista Elizabeth L. Cline compie un'indagine mondiale - dalla Cina al Bangladesh all'Italia - sull'industria dell'abbigliamento a basso costo e sui pericoli e sulle conseguenze che l'accumularsi di "fast fashion" ha sulla nostra salute, sull'economia e sull'ambiente. E, non ultimo, sulla nostra anima, dato che la rincorsa all'acquisto produce compulsività, insoddisfazione, stress e perdita di personalità e stile.
Il filo nascosto / Daniel Day-Lewis ; scritto e diretto da Paul Thomas Anderson
Universal, 2018
Abstract: Londra, anni Cinquanta. Reynolds Woodcock, celebre stilista, fa palpitare il cuore della moda inglese abbigliando la famiglia reale, le star del cinema, le ricche ereditiere, le celebrità mondane, le debuttanti e le signore dell'alta società. Scapolo impenitente, le donne vanno e vengono nella sua vita, offrendo compagnia e ispirazione. Lavoratore bulimico e uomo impossibile, Reynolds dispone delle sue conquiste secondo l'umore e dirige la sua maison con aria solenne, affiancato da Cyril, sorella e socia altrettanto ieratica. Mr. Woodcock ha un debole per la bellezza che riconosce in Alma, cameriera in un hotel della costa dove si è fermato per un break(fast). La giovane donna, immediatamente sedotta da quel "ragazzo affamato", lo segue a Londra e ne diventa la musa. Stabilitasi nella casa di Knightsbridge, Alma rivela presto un carattere tenace, vincendo lo scetticismo di Cyril, che la crede di passaggio, e accomodando le (brusche) maniere del suo Pigmalione. Ma la difficoltà crescente di ottenere un vero impegno da Reynolds la spinge a trovare un rimedio.
Il diavolo veste Prada / [con] Meryl Streep, Anne Hathaway
20th Century Fox Home Entertainment, copyr. 2007
Abstract: Andrea Sachs, ventritre anni, neolaureata con il sogno di diventare scrittrice, trova lavoro presso la rivista di moda piu' venduta e prestigiosa, diretta da Miranda Priestly, mito assoluto nell'ambiente. Miranda si rivela velenosa e volubile, un vero e proprio diavolo in grado di trasformare la vita di Andreain un inferno
Zoolander / [regia di] Ben Stiller
Ed. speciale da collezione
Paramount, copyr. 2004
Abstract: Derek Zoolander, famoso super modello di scarso acume, viene spodestato dal titolo di indossatore dell'anno dal biondo Hansel. Temendo la fine della sua carriera, accetta di lavorare con l'ambiguo stilista Mugatu, trovandosi coinvolto nei loschi traffici di quest'ultimo. Una combutta di stilisti ha deciso di assassinare, il primo ministro della Malesia, che vuole mettere fine allo sfruttamento della manodopera minorile nelle fabbriche tessili del suo paese.
Workwear : lavoro, moda, seduzione
Venezia : Marsilio ; [Firenze] : Fondazione Pitti discovery, 2009
Abstract: Tutto è moda. Tutto sottosta ai dettami della moda e anche l'abito da lavoro che indossiamo, per la maggior parte della nostra giornata, non è da meno. Con la straordinaria rivoluzione economica e sociale, che ha investito il mondo occidentale, anche la funzione dell'abito è mutata e non può che gridare ciò che facciamo, comunicare al mondo chi siamo. Negli ultimi anni il workwear ha conosciuto un'evoluzione continua sia nella ricerca formale e tecnica, sia nella progressiva codificazione, su scala mondiale, di mestieri e professioni in base ai relativi indumenti. Il libro attraverso una sorta di catalogaziene di materiali prelevati direttamente dai vari ambiti lavorativi riflette su forme, usi e materiali. Catalogaziene che s'intreccia con la moda e la sua ricerca, evidenziando quanta influenza hanno avuto gli indumenti lavorativi non solo sul fashion ma anche sul nostro modo di vestire contemporaneo. Designer come Allegri, Giorgio Armani, Adeline Andre, Agnès B, Walter Van Beirendonck, Gomme des Garcons, C.P. Company/Stone Island, Jean-Charles de Castelbajac, DSquared2, Christian Dior, Christian Lacroix, Jean-Paul Gaultier, Marithé e François Girbaud, Hermès, Krizia, Martin Margiela, Marni, Antonio Marras, Max Mara, Moschino, Thierry Mugler, Prada/Miu Miu, Paul Smith, Versace, Louis Vuitton, Yohji Yamamoto hanno saputo dare nuova identità e bellezza a elementi tecnici e funzionali, declinando in infinite varianti la semplice eleganza degli indumenti da lavoro.
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2009
Abstract: Dal vestito, alle stoffe, agli accessori, il futurismo rinnovò radicalmente la moda e questa, altrettanto, divenne uno degli ambiti più concretamente ricettivi della ricostruzione futurista dell'universo, che il movimento andava propugnando. In questo modo, la tuta blu da operaio frutto del genio di Thayaht o le stoffe disegnate da Balla, Crali e Depero, che ancora oggi rivediamo nei disegni di Pucci, divennero presenza del nuovo nella vita di tutti i giorni: una di quelle sollecitazioni assai spinte di continua emotività immaginativa, che il futurismo si proponeva di dare. Una sollecitazione che ancora oggi, nella moda, continua in arrestata.
Moderne icone di moda : la costruzione fotografica di un mito / Federica Muzzarelli
Einaudi, 2013
Abstract: Le sette fashion mass icons qui indagate sembrano esemplificare alcuni punti chiave dell'estetica del modernismo e insieme le prime attestazioni vestimentarie o comportamentali di idee della moda che ancor oggi tornano ciclicamente. L'icona è Cléo de Mérode, la ballerina francese che sperimenta in modo aurorale cosa significa essere uno stereotipo visivo popolare di massa imprigionato in un cliché da riprodurre come merce. La poesia è Charles Baudelaire, l'interprete speciale della monocromia luttuosa del nero, il soggetto tra i più celebri dell'obiettivo fotografico dell'amico Nadar. La danza è Vaslav Nijinsky, l'angelo volante dei Balletti russi immortalato da sir Adolf De Meyer. Il post-colonialismo è Nancy Cunard, la scrittrice ribelle e anticonformista che porta nell'arte e nella vita il credo dei negrophiles, e che si fa fotografare da Man Ray con i bracciali-feticcio africani che le ricoprono le lunghe e magre braccia. Il gender-crossing di Annemarie Schwarzenbach, la piccola svizzera che tramite la fotografia di reportage cerca un posto nel mondo, ma che sa anche usare la fotografia per concedersi in immagini indimenticabilmente chic. Il conformismo è D'Annunzio, lo scrittore e poeta che combatte con versi e imprese la mediocrità borghese e la banalità del normale, che crea vesti magiche e immaginifiche per le sue ospiti notturne, ma che nel suo personale guardaroba del Vittoriale non rinuncia all'eleganza snob dettata dalla moda delle élite cui vuole appartenere.
La moda : concetti, pratiche, politica / Tim Edwards ; traduzione di Chiara Veltri
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: La moda è il proverbiale vaso di Pandora. Se si solleva il coperchio per esaminarla, colori, tessuti e incantesimi volano via insieme ai loro significati magici, seducenti e persino irritanti, e - per quanto ci si sforzi - è impossibile riuscire a rinchiuderli di nuovo. Proprio in questo risiedono il suo fascino e la sua difficoltà, nell'assenza di parametri, confini o persino limiti. La moda dunque, tutt'altro che un fenomeno futile o superficiale, è una realtà complessa, di enorme rilevanza sociale e individuale, che trova nell'approccio sociologico lo strumento migliore per la sua decifrazione. Dopo una preliminare rassegna critica delle teorie della moda classiche e storicamente più influenti, il volume prende in considerazione le questioni di genere e sessualità, esplorando i mutevoli significati assunti dalla mascolinità cosi come la costruzione dell'identità femminile. L'autore esamina poi il rapporto tra moda ed età, soffermandosi in particolare sulla cosiddetta sessualizzazione o adultificazione dell'abbigliamento infantile, sull'ascesa di movimenti sociali come il femminismo e quello per i diritti civili e sulla teoria degli stili sottoculturali. Le riflessioni sulla politica del consumo si accompagnano sempre all'esame degli aspetti storici, politici e di sfruttamento della produzione industriale.
Moda : usi e costumi del vestire / Nathalie Bailleux e Bruno Remaury
[Torino] : Electa Gallimard, copyr. 1996
Gli accessori del XX secolo / John Peacock
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Questo volume presenta l'evoluzione stilistica degli oggetti della moda dagli inizi del Novecento ad oggi. Le tavole a colori descrivono nel dettaglio la varietà di fogge, materiali, colori, fornendo una raccolta completa degli accessori da uomo e da donna . La selezione va dagli archetipi del Novecento, come la cloche o il foulard, agli indumenti casual e sportivi, come il berretto da baseball, i sandali di plastica, le scarpe sportive di ogni genere.
Gribaudo, 2019
Abstract: Tutti nuotiamo nel grande mare della moda, anche se a volte non ce ne rendiamo conto. Ecco perché, leggendo questo libro, scoprirai che la Riforma protestante e gli abiti della serie televisiva "Mad Men" sono più vicini di quanto pensi, e che un filo invisibile lega i Sex Pistols e lo streetwear. Capirai che il made in Italy non è un fenomeno - solo - italiano, e che proprio la moda ha avuto un ruolo fondamentale nell'affermazione dei diritti femminili. Scoprirai perché una felpa può costare come un'automobile e che quel vestitino da 19,99 euro in poliestere che hai appena comprato resterà in giro per il mondo per i prossimi due secoli. Perché, semplicemente, tutto è moda, e per capire davvero il mondo bisogna prima di tutto osservare come si veste.
Mode & modi. La ricerca iconografica è curata da Bianca Franchetti
Milano : Mazzotta, 1979
Antologie e saggi ; 10