Trovati 839510 documenti.
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Un giorno come questo / Peter Stamm ; traduzione di Francesco Porzio
Vicenza : Pozza, copyr 2009
Abstract: Andreas vive a Parigi dove insegna tedesco e conduce un'esistenza in cui il vuoto è la sua condizione naturale. Ma è un vuoto che gli piace. Spesso vede Nadja, che accoglie le sue carezze senza ricambiarle. E Sylvie, che a letto gli parla del marito e dei figli e delle sue piccole catastrofi quotidiane. Qualche volta gli capita di intrattenersi con sconosciute dai grandi seni che mugolano il suo nome mentre fanno l'amore. Giornate, sere, notti sempre uguali, senza mai avvicinarsi a niente, senza mai fare esperienza di niente, nella piacevole ripetizione del vuoto. Poi, un giorno, una tosse troppo insistente, la visita dal medico, la TAC, la biopsia ai polmoni e la fredda sala d'attesa... Andreas se ne va senza ritirare il responso. Scappa davanti alla malattia e dalla sua vita, dal lavoro, dalla sua casa, dai suoi amici e dalle sue donne. Si rifugia nel piccolo paese in Svizzera dove è nato e dove, nel bosco vicino a un laghetto, in una giornata afosa di tanti anni fa ha baciato la bellissima Fabienne, la ragazza di Manuel, il suo più caro amico di allora. Se la morte può annunciarsi così, senza preavviso, con un colpo a effetto inaspettato, che senso ha, infatti, continuare a vivere una vita segnata dal vuoto? Non è forse meglio rimettersi in cammino, avere il coraggio di ritornare ai sogni della giovinezza, quando la felicità o l'infelicità, l'amore o la paura riempiono davvero le ore?
Nei campi azzurri / Claire Keegan ; traduzione di Massimiliano Morini
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Ambientate per la maggior parte nell'Irlanda rurale, queste storie narrano di gente comune che vive un momento drammatico e cruciale della propria esistenza, uno di quei momenti in cui ne va del senso stesso della propria vita. C'è, ad esempio, come in Il regalo d'addio, la ragazza che, in una magnifica giornata per la raccolta del fieno, lascia la casa paterna ed entra per l'ultima volta nella stanza del padre, quella camera in cui, almeno una volta al mese, entrava quando era poco più che bambina, e dove il padre-padrone giocava con lei e le diceva che era brava e intelligente, e le metteva il braccio attorno al collo e la toccava con le sue mani così grandi e forti per la mungitura. C'è il prete, come nel racconto che dà il titolo alla raccolta, che alla fine di una cerimonia di nozze attraversa il tappeto rosso e va a stringere la mano dello sposo e non osa fare lo stesso con la sposa, bellissima con le spalle lentigginose, nude, un lungo filo di perle che le pesa sulla pelle, il bouquet che le trema in mano. Il prete fissa soltanto lo sguardo sulla riga bianca che le spartisce i capelli e ricorda il tempo in cui trascorreva ore a guardarla, quella riga. C'è il guardaboschi, nella Figlia del guardaboschi, che ipoteca la casa, indossa un gessato azzurro e, la barba spuntata, si reca in una sala da ballo per trovare moglie, e la trova davvero: una donna dai fianchi larghi, la pelle liscia come un piatto e il profumo che gli ricorda il ginestrone quando brucia.
Il marchese di Montespan / Jean Teulè ; traduzione di Riccardo Fedriga
Pozza, 2009
Abstract: È il 20 settembre del 1668 e il marchese di Montespan è appena arrivato alla corte di Saint-Germain-en-Laye, dove Luigi XIV tiene il suo gran Consiglio. Il suo arrivo non è passato di certo inosservato. Tutti sanno che la sua magnifica consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, dama d'onore della regina, è rimasta ferita sul campo. Di ritorno da una delle sue guerre in cerca di fortuna, Louis-Henri l'ha trovata col ventre rigonfio, e non certo della sua spada. La marchesa di Montespan, infatti, è diventata non solo uno dei più bei fiori che Sua Maestà ha colto nel giardino della regina, ma la sua favorita. Il marchese di Montespan è sceso dalla sua vettura al centro della corte lastricata e lo sgomento è calato sui volti dei cortigiani. La sua carrozza è stata ridipinta di nero e i quattro pennacchi che ornavano gli angoli del tetto sono stati sostituiti con gigantesche corna di cervo. Le guardie, impressionate, lo lasciano passare e Louis-Henri, bardato anche lui di nero, raggiunge la Sala dei passi perduti. Seguito da ministri e dignitari di corte, il re si ferma al cospetto del marchese e gli chiede il perché del suo abito nero. Dato che l'etichetta impone di scoprirsi il capo al cospetto di Sua Maestà, Louis-Henri si mette in testa un cappello grigio e risponde che porta il lutto per il suo amore, ucciso da una canaglia. Così comincia la ribellione di Louis-Henri de Montespan, il suo crimine di lesa maestà nei confronti di un dio vivente con la pelle butterata cui tutto è sottomesso
La casa di vetro / Simon Mawer ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Viktor e Liesel Landauer sono una giovane coppia di sposi in viaggio di nozze. La famiglia ebrea di Viktor possiede un impero industriale che produce automobili e motociclette, Liesel appartiene all'alta borghesia tedesca. Dopo aver attraversato la Carinzia, i Landauer si dirigono a Venezia. In occasione di una festa in un antico palazzo sul Canal Grande, incontrano Rainer von Abt, celebre architetto dai modi eleganti. Von Abt si impegna con Viktor in un'appassionate conversazione sull'architettura moderna. Quando illustra la sua idea di costruzione con materiali non convenzionali come il vetro e l'acciaio, Viktor si entusiasma a tal punto da proporgli di disegnare una casa per loro a Mesto, in Cecoslovacchia. Von Abt accetta e nel 1929 iniziano i lavori della casa di vetro, un magnifico edificio modernista fondato su una radicale concezione dello spazio aperto, trasparente. Una volta finita, la casa diviene il centro dell'esistenza dei Landauer. E nella casa di vetro che compare sulla scena Hana, donna giovane, spregiudicata, con molti amanti oltre a un marito, che stabilisce subito un morboso, intimo rapporto con Liesel. È dalla casa di vetro e dalla sua rarefatta eleganza che Viktor a volte fugge tra le braccia della seducente Kata. Così, tra amori proibiti e segreti inconfessabili, prosegue la vita dorata dei Landauer finché l'avvento del nazionalsocialismo non si abbatte come una scure sulla loro esistenza e sulla loro magnifica dimora.
Desiree / Annemarie Selinko ; traduzione di Carlo Picchio
Pozza, copyr. 2009
Abstract: È il marzo del 1794 a Marsiglia e davanti al municipio la ghigliottina continua a tagliare nobili teste. Figlia di François Clary, un commerciante di sete che è riuscito a trasformare la sua bottega in uno dei più eleganti negozi di Marsiglia, Bernardine Eugénie Désirée non avrebbe nulla da temere da quei turbolenti anni seguiti alla grande rivoluzione. Ha natali borghesi e neanche una goccia di sangue blu in famiglia. Tuttavia, Etienne, il fratello maggiore, è stato accusato di oscuri misfatti e Désirée, insieme con la cognata Suzanne, si è recata alla Maison Commune per discolparlo. Lì ha conosciuto Joseph Bonaparte, un còrso in possesso di invidiabili qualità: tra le quali la conoscenza personale di Robespierre e, addirittura, un fratello generale. Désirée ha invitato Joseph e suo fratello Napoleone a casa Clary. Davanti a lei, il generale appare piccolo, con addosso niente che luccichi, né decorazioni né cordoni. Solo delle piccole spalline dorate. Il volto magro, dalla pelle tesa e bruciata dal sole, è incorniciato da capelli rosso-bruni che cadono fin sopra le spalle senza nessuna traccia di cipria. Quando ride, la sua faccia assume improvvisamente un aspetto fanciullesco e allora sembra più giovane di quanto in realtà non sia... Così comincia il romanzo che narra la vita di Désirée Clary, ragazza di Marsiglia che infranse il cuore di Napoleone Bonaparte e, dopo aver sposato il maresciallo Jean-Baptiste Bernadotte, divenne regina di Svezia e Norvegia col nome di Desideria.
Voci della notte / Elizabeth Hay ; traduzione di Giovanna Scocchera
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: E l'estate del 1975 e nella stazione radiofonica di Yellowknife, nel nord del Canada, un piccolo gruppo di uomini e donne si ritrova a vivere e lavorare insieme. C'è Dido Paris, la più giovane, la nuova annunciatrice, una donna di una bellezza straordinaria, alta, capelli folti e neri e una voce dalla sensualità scura e modulata. C'è Harry Boyd, sospinto sulle sponde di quella piccola emittente dalle correnti della cattiva reputazione. Dopo il fiasco di un talk show televisivo, è arrivato a Yellowknife seguito da un coro di innumerevoli dicerie sul suo conto. Le più benevole narrano di una nutrita serie di ex mogli, di un'incredibile tolleranza agli alcolici e di un oscuro accadimento nel suo passato. C'è Gwen Symon: un paio di occhi di un azzurro incredibile che guardano da un viso di un pallore mortale. C'è Ralph Cody, il critico freelance che si occupa di recensioni di libri, un sessantenne con giacca di tweed, denti macchiati dal caffè e dal tabacco e mani piccole e delicate. C'è Eleanor Dew, che legge Milton tra una telefonata e l'altra e riesce a essere graziosa anche se di grazioso non ha niente. C'è Eddy, il tecnico, capelli rossi, occhi piccoli, alto, asciutto, una presenza perturbante. Le passioni e gli amori, come anche gli odi e i rancori non tardano a irrompere nella vita quotidiana del gruppo e a sconvolgere gerarchie ed equilibri nella piccola emittente di Yellowknife.
La voce del sindaco / Nathaniel Rich ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Il giovane Eugene Brentani ha finito l'università e lavora a New York: trasporta casse e mobili per una ditta di traslochi assieme a un ispanico dal carattere straordinario. Un giorno i due entrano nella casa di uno studioso che sta curando la biografia dell'autore preferito di Eugene, Constance Eakins, e in quel momento il giovane intravede il suo destino: la passione e la curiosità letteraria lo spingono ad aiutare il biografo e a impegnarsi nelle ricerche, mentre il cuore si accende d'amore per la figlia del suo nuovo datore di lavoro. Quando la ragazza parte per l'Italia Eugene è pronto a seguirla, sulle tracce dello scrittore scomparso. Che forse è ancora vivo in un paesino del Nord. Nel frattempo a New York un anziano assicuratore ha perduto l'amore di un'intera esistenza: la moglie è morta, e la sua mancanza improvvisa lo ha lasciato smarrito, vuoto, sbigottito. Il signor Schmitz preferirà abbandonarsi a un lungo viaggio per affrontare il passato e trovare di nuovo un caro amico, che sembra sparito nel nulla. Insieme nel Carso, tra foreste e colline, fiabe e misteri, Eugene e il signor Schmitz incontreranno le storie della loro vita, affronteranno la disperazione e la gioia dell'amore, scopriranno creature fragili, in bilico tra realtà e sogno, tra speranza e disillusione, e arriveranno infine in un piccolo paese dominato da un sindaco affascinante e carismatico, dove ogni vicenda troverà la sua fine, o forse un nuovo inizio.
Vita dura / Flann O'Brien ; traduzione di Daniele Benati
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: È il 1890 e un grande cambiamento sta per avvenire nella vita di Finbarr e Manus, piccoli orfani irlandesi. La madre è appena volata, come ha detto Manus, verso una terra migliore, e i due fratellini sono stati subito condotti nella zona meridionale di Dublino, dove Mr Collopy, fratellastro della madre, dovrà provvedere alla loro educazione col soccorso di Mrs Crotty, la sua seconda moglie. Che educazione può, tuttavia, offrire un uomo che se ne sta seduto per ore in cucina in una specie di poltrona di vimini, storta e sfondata, e si guarda minacciosamente intorno con due occhietti rossicci e la testa piegata in avanti? Un uomo che ha lunghi capelli grigi appiccicati sulla calotta cranica, la bocca nascosta da baffi scoloriti, il mento sfuggente che fa tutt'uno col collo fibroso e degli abiti che sembrano buttati a casaccio su una carcassa di bassa statura? Un uomo, infine, che nutre un fervente interesse per la dottrina e i dogmi della Chiesa e trascorre le giornate a discutere e ingollare whiskey con un sacerdote tedesco della Compagnia di Gesù?
Mobbing / Annette Pehnt ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Jo arriva a casa con aria agguerrita, getta una lettera sul tavolo. Davanti a lui una donna, la moglie: Ci sono riusciti. Licenziato senza preavviso. Tutte le loro motivazioni non sono altro che menzogne. Perché? Che cosa è accaduto veramente? Sono le parole della moglie a raccontare con dolorosa lucidità l'intera storia, a scrutare la zona grigia dell'amarezza, del rancore, dello sgomento in cui è precipitato l'uomo che ama. Jo non le ha mai detto tutto, Jo per lei era un ottimo impiegato, apprezzato dai colleghi, serio, partecipe, professionale. Poi in ufficio è arrivata una nuova dirigente, e con lei ogni cosa è cambiata. Questo almeno è ciò che sostiene lui, mentre lei non sa più quale sia la verità. Nemici, spettri e cospirazioni erano già parte della loro vita da qualche anno. Erano nella testa di Jo, al centro delle sue preoccupazioni. Ma adesso non deve discutere del suo lavoro. Adesso non c'è più un lavoro, c'è solo un tempo infinito da trascorrere in casa, giorni interi da riempire e vivere, come mai era successo prima. Solo ora la donna comprende di non aver condiviso fino in fondo gli innumerevoli dettagli della vicenda. Un uomo che perde il lavoro diventa una vittima sospettosa che ripete all'infinito sempre le stesse storie, rincorrendo la giustizia risolutrice di chi si sente screditato e sostituito nel cuore stesso della propria vita. Chi gli sta di fronte scruta un vuoto, una debole luce in fondo al tunnel, che aspetta di essere attraversato.
I due volti del mondo : storie di Fengyangshu / Su Tong ; traduzione e cura di Fiorenzo Lafirenza
Vicenza : Pozza, copyr. 2000
Abstract: Spesso ambientate a Fengyangshu, un luogo immaginario dietro il quale si nasconde Suzhou la città del Jiangsu, patria dello scrittore, le storie di questo libro si propongono di tastare il polso degli avi per ridestare un volto del mondo perduto: quello della Cina rurale, dove la crudele innocenza degli animi era un tempo in perfetta armonia con la durezza e l'incanto del paesaggio. Fengyangshu è la casa dei fantasmi familiari rimasti sconosciuti, il luogo dell'origine che non esiste più se non nel desiderio che alimenta la memoria e, dunque, la scrittura. Tuttavia, come avviene in ogni grande narrazione, il ritorno all'origine non ridesta semplicemente un mondo scomparso.
Animal / Indra Sinha ; traduzione di Vincenzo Mingiardi
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: La storia di Animal comincia la notte in cui lo trovarono steso davanti a una porta, bimbo di pochi giorni, avvolto in uno scialle. La notte famosa in cui la Kampani, la fabbrica chimica americana, sparse nel cielo del piccolo villaggio indiano di Khaufpur dei veleni così buoni che dopo tanti anni non si riescono ancora a togliere. Animal tossiva quella notte, aveva la bava alla bocca, gli occhi storti dalla nebbia bruciante. Nessuno si aspettava che sopravvivesse, quando lo portarono all'ospedale. E invece sopravvisse. E allora lo affidarono all'orfanotrofio locale visto che non c'era anima viva a reclamarlo. A sei anni, però, ecco un improvviso bruciore nel collo e dietro le spalle, e la schiena che comincia a piegarsi. Quando la spina dorsale ha smesso di fondersi, le ossa erano piegate come una forcina e la parte più alta di lui era il culo. I primi a chiamarlo Animal sono stati i bambini dell'orfanotrofio quando l'hanno visto camminare a quattro zampe. E da allora il nome gli è rimasto appiccicato come fango. Ora, però, ha trovato un lavoretto. È entrato a far parte della banda di Zafar, un tipo che ha lasciato l'università ed è venuto a Khaufpur per organizzare la lotta contro la Kampani. Da un grave tragico evento reale (il più grave incidente chimico-industriale della storia avvenuto a Bhopal nel 1984) un libro che celebra la vita descrivendo lucidamente la crudeltà del male.
L'ultimo chef cinese / Nicole Mones ; traduzione di Valeria Giacobbo
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Maggie è appena arrivata a Pechino, davanti alla casa del giovane chef che ha deciso di intervistare per la rivista di gastronomia con la quale collabora. La casa ha il tipico aspetto degli edifici cinesi in stile antico: una costruzione bassa, con un portone rosso di legno massiccio, che dà su un lago lungo e stretto. Un paesaggio completamente diverso dal porto di Marina, in California, dove Maggie è andata a vivere su una barca, e dove è riuscita a ritrovare un suo equilibrio, dopo il tragico incidente che è costato la vita a Matt, suo marito. Un equilibrio, tuttavia, decisamente turbato dalla telefonata di qualche giorno fa di Carey, ex collaboratore di Matt nel suo studio legale a Pechino, che le comunica che nelle aule del tribunale della capitale cinese giace un'istanza legale in cui una donna sostiene che Matt è il padre della sua bambina. Maggie ha impiegato del tempo per riaversi dalla sorpresa, poi ha deciso di prendere il primo volo per Pechino per appurare la verità. Una volta in terra cinese, per non macerarsi nell'attesa del test di paternità, ha pensato che non c'era niente di meglio che offrire ai lettori un servizio su Sam Liang, giovane chef emergente, per metà americano e per l'altra metà cinese. Quando Maggie bussa al portone di casa Liang, si trova al cospetto di un giovane uomo affascinante, dagli zigomi pronunciati e dai capelli neri e lisci. Ma quello che le toglie il fiato è il regno di quell'antica casa: una cucina organizzata in modo stupefacente.
Vicenza : Neri Pozza, copyr. 2007
Abstract: Sintesi innovativa di teoria politica ed economica, Il caos prossimo venturo mette in discussione molti dei preconcetti abituali sull'impatto della globalizzazione e getta una nuova luce sulle conseguenze mondiali del processo di industrializzazione. Prem Shankar Jha, uno dei massimi economisti indiani, racconta l'evoluzione del capitalismo secondo una scansione in quattro fasi, a partire dalla sua nascita nei comuni italiani fino all'attuale dimensione planetaria, evidenziando come alla fine di ogni periodo il capitalismo distrugga i propri contenitori per estendere lo scenario della proprie attività, dando vita a situazioni di instabilità e di violenza. Oggi il capitalismo globale considera limitante qualunque tipo di istituzione, dal welfare state agli stati nazionali, mentre le istituzioni non hanno ancora avviato un profondo processo di revisione dei propri ruoli e del proprio funzionamento. Quella che si prospetta è una lunga stagione di disordine sociale e disequilibrio economico, assieme a nuove e pericolose forme di unilateralismo e a uno scenario di guerra permanente popolato da eserciti, di soldati o terroristi, in costante attività.
La grande storia del Tamigi / Peter Ackroyd ; traduzione di Roberto Serrai
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: È lungo 345 chilometri e navigabile per più di 300. È il fiume più lungo dell'Inghilterra ma non della Gran Bretagna, dove il Severn lo supera di circa 9 chilometri. Scorre lungo i confini di nove contee, separando il Wiltshire dal Gloucestershire, l'Oxfordshire dal Buckinghamshire, il Surrey dal Middlesex, il Kent dall'Essex. E non vi è nulla, in Inghilterra, in grado di dare più di lui l'immagine del paese come un'unica, vera nazione. È il Tamigi, il grande corso d'acqua che da secoli fonde terra e acqua in un solo, capace abbraccio, regala coesione e unità a regioni diverse, permette la crescita e la diffusione di una cultura comune, fa nascere l'armonia da un'apparente discordia e celebra in tal modo l'idea stessa di Englishness più di qualunque altro elemento nazionale. L'immagine idealizzata della vita inglese, con i cottage dai tetti di paglia e gli ampi spazi verdi dei villaggi, i laghetti con le anatre e i campi circondati da siepi, nasce dal paesaggio del Tamigi. Questo libro è la sua biografia, il romanzo delle sue gesta come delle sue tragedie. La grande storia di un grande fiume.
Real world / Natsuo Kirino ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: In un affollato quartiere residenziale di Tokyo quattro studentesse trascorrono un'estate caldissima preparandosi ad affrontare gli esami per l'ammissione all'università. Sono molto diverse tra loro: Toshi è affidabile e sicura, Yuzan riservata e malinconica, Terauchi ha un grande talento per gli studi, Kirarin occulta dietro la sua dolcezza un'attrazione morbosa per i comportamenti estremi. Un rumore inconsueto che proviene da un appartamento stravolge improvvisamente il loro destino: il vicino di casa, un liceale che le quattro amiche chiamano il Vermiciattolo, ha ucciso la madre ed è scappato con la bici e il cellulare di una di loro. In fuga dalla polizia, il giovane assassino inizia a contemplare affascinato il proprio volto riprodotto in fotografie e servizi televisivi, assapora l'improvvisa visibilità mediatica, il racconto della sua vita riscritto da giornalisti e reporter, e asseconda la curiosità collettiva intorno alle ragioni che lo hanno spinto a uccidere. Il pigro distacco del giovane si trasforma progressivamente in una consapevolezza crudele: insensibile alle conseguenze del suo crimine, vuole che le ragazze scrivano per lui un manifesto filosofico che esalti la lucida follia delle sue azioni... Immerse in una vita di chat, sms e Reality TV, le quattro adolescenti scoprono un mondo scabroso e brutale. Una realtà popolata di ragazzi in attesa di un esempio, di una guida che li riscatti dalla noia di un sistema che non sa comprendere la loro diversità.
Un minuto di silenzio / Siegfried Lenz ; traduzione di Francesco Paolo Porzio
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Christian e Stella sono usciti in mare con un dinghy, una piccola imbarcazione a vela perfetta per il vento forte e teso del Mare del Nord che increspa magnificamente quelle acque cristalline, e spazza chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima. Giunti sulla spiaggia dell'Isola degli uccelli, una minuscola striscia di terra in mezzo al mare su cui volteggiano come un turbine bianco centinaia di uccelli marini, i due giovani sono stati sorpresi da un'improvvisa tempesta di vento e pioggia. Christian ha condotto Stella in una baracca rivestita di canne sulla spiaggia, un rifugio dove un vecchio ornitologo è solito andare durante la bella stagione. La porta era ancora appesa sui cardini, sulla stufa di ferro vi erano ancora una pentola e un bicchiere d'alluminio, e al centro un giaciglio fatto di alghe secche e tavole di legno inchiodate. Stella si è messa subito a sedere su quel letto improvvisato, la sigaretta in bocca e una canzone sconosciuta sulle labbra. Bellissima, i capelli neri e gli occhi chiari e splendenti, ha sorriso a Christian e l'ha invitato a sedersi accanto a lei. Christian le è scivolato accanto, le ha posato una mano sulla spalla e, desiderando che quel contatto fisico durasse più a lungo possibile, le ha accarezzato la schiena. Solo allora Stella ha gettato la testa all'indietro e l'ha guardato sorpresa, come se avesse sentito o scoperto qualcosa d'inatteso, qualcosa che non aveva previsto, qualcosa che pensava impossibile.
Il cane scomparso tra le foglie / Michele De Krester ; traduzione di Daniela Middioni
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: In mezzo ai tronchi screziati degli eucalipti della boscaglia australiana Tom Loxley passeggia col suo cane. Procede con cautela sul terreno fangoso, nell'aria fredda del mattino, mentre la luce sprizza argentea tra gli arbusti e sulle piume dei cacatua. Ogni tanto il cane fiuta l'aria, da uno strattone alla corda con cui Tom lo tiene e si tuffa dentro un cespuglio agitato dal vento. È un cane bianco e snello, con un bel pelo maculato, un magnifico esemplare, l'ideale per rimorchiare, come amava dire la moglie di Tom prima di andarsene di casa. E a lui che Tom deve la conoscenza di Nelly Zhang, l'affascinante artista che gli ha affittato la casa nel bosco, quattro pareti senza acqua corrente né elettricità, perfette per terminare il libro su Henry James che Tom sta scrivendo. Che splendido animale, aveva detto Nelly la prima volta che si erano visti in una galleria d'arte di Melbourne. Un singolare incontro il loro, l'incontro tra due persone che si trascinano entrambe dietro i mondi, le nazioni, le etnie e le culture più disparate.
Il regno fiorito / Fae Myenne Ng ; traduzione di Marco Rossari
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Jack Moon Szeto aveva diciannove anni quando ha lasciato il suo villaggio natale in Cina e ha raggiunto Yi-Tung Szeto, il padre diventato ricco a San Francisco. Lo ha fatto senza esitare, poiché gli avevano insegnato a portare rispetto per il padre, un uomo capace di comprare il nome Szeto, di approdare in California come figlio legittimo di un cercatore d'oro, di farsi chiamare di lì a poco Gold Szeto e, coi soldi guadagnati con una catena di casinò e spediti in piccola parte in Cina, di permettere a lui, Jack, di entrare nella famiglia ed essere educato dalla moglie sterile. Quando è sbarcato sulla banchina del porto americano, Jack Moon lo ha perciò seguito docilmente fino al Dipartimento di Giustizia, dove è stato accettato come figlio legittimo di Yi-Tung Szeto. Jack Moon non ha battuto ciglio nemmeno quando il padre lo ha informato di averlo registrato come uomo sposato, per poter usare un giorno questa opportunità e fare arrivare la sua amante, Ilin Cheung, la moglie di riserva. Jack Moon accetterebbe perciò con devozione di appartenere totalmente a Yi-Tung Szeto, di occupare il posto di macellaio nella Chinatown di San Francisco, se non avesse conosciuto e amasse Joice Qwan, la donna che lui vorrebbe proteggere e venerare per la vita, la donna che, però, è nata negli Stati Uniti, nel Regno Fiorito, e non capisce quello che lui vuole darle. Per lei potrebbe concepire persino un gesto di ribellione.
Le radici del cielo / Romain Gary ; traduzione di Ettore Capriolo
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: A Fort-Lamy, nell'Africa Equatoriale Francese, il centro d'attrazione è l'Hotel del Ciadien. Il caffè-bar-dancing è di proprietà di Habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de Vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a Fort-Lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d'argento. Fino a qualche tempo fa il Ciaden era un luogo piuttosto desolato, poi è arrivata Minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l'atmosfera è cambiata. Un giorno, mentre Minna è al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po' scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. L'uomo ordina un rhum. Poi comincia a parlare a Minna. Non le dice né chi è né da dove viene, ma le parla degli elefanti, delle migliaia di elefanti che vengono uccisi ogni anno in Africa. Meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pietà. E così, quasi senza accorgersene, Minna e Morel, il francese pazzo, l'avventuriero dello spirito compiono l'uno verso l'altra i primi passi di un'avventura che diventerà leggenda in Ciad e in tutta l'Africa Equatoriale Francese.
La follia di una donna innamorata / Susan Fromberg Schaeffer ; traduzione di Simona Fefè
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: A North Chittendon, un piccolo centro a quaranta chilometri da Montpelier, nel Vermont, è opinione diffusa che Agnes Dempster sia una ragazza molto fortunata. È la figlia di un facoltoso proprietario terriero e la nipote della donna più ricca della contea. Come se non bastasse, discende da Cecilia Druitt, la cui straordinaria bellezza si è tramandata a tutte le femmine della stirpe, di generazione in generazione. Bella era la nonna di Agnes, Eurydice. Bella è sua madre, Helen, che ha i capelli come tutte le Druitt, folti e scuri, come se a tingerli sia stata una nuvola o la foschia. Incantevole è anche Agnes, al punto tale che le capita spesso di incrociare sguardi increduli di poterla ammirare. Nessuno a North Chittendon sa, tuttavia, che, in casa Dempster, Agnes è sempre stata nient'altro che una creatura insignificante. È nata dopo la tragica morte di sua sorella Majella, di cui sua madre conserva gelosamente un ritratto sopra il camino in salotto che non permette a nessuno di toccare. È nata in un giorno di dicembre con facilità e senza timori. Quando, però, sua nonna la mostrò a sua madre, Helen scosse il capo e disse: Prendila tu. Cosa può fare una giovane donna con un simile destino se non decidere un giorno che niente del suo universo familiare le appartiene? E cosa può fare quando incontra Frank Holt, un affascinante seduttore desiderato da tutte le ragazze di Montpelier, se non innamorarsi completamente e perdutamente?