Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Data 2011

Trovati 839155 documenti.

Il potere di uccidere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Roncone, Fabrizio

Il potere di uccidere

MARSILIO, 26/09/2023

Abstract: È la vigilia di Natale e a Roma si annuncia una storica nevicata. L'ex giornalista Marco Paraldi riceve nella sua vineria dietro Campo de' Fiori la visita di Nazareno Balani, l'anziano capo della tipografia del giornale dove, tanti anni prima, ha cominciato a esercitare la professione.L'uomo è disperato per la scomparsa del figlio Max: i carabinieri, con malcelato scetticismo, hanno raccolto la sua denuncia promettendo di indagare, ma Balani, non fidandosi, chiede aiuto a Paraldi. Max fa l'autista per un deputato dalla reputazione dubbia, Pino Pignataro, che milita nel piccolo partito fondato da Gianfranco Cannone, vecchio pescecane della politica italiana.Per Paraldi è l'occasione di tornare a fare il cronista, anche stavolta accompagnato da Chicca, la principessina romana di vent'anni più giovane innamorata di lui.Insieme attraversano una Roma popolata da cardinali che bevono solo champagne e ministri corrotti, cinici faccendieri, killer spietati e romantici clochard.In questa nuova, appassionante inchiesta del cronista vinaio, Roncone guida il lettore tra i luoghi più oscuri della Capitale, dove il bene e il male sono amministrati dalla stessa violenza.

Lacrime di coccodrillo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rosende, Mercedes

Lacrime di coccodrillo

SEM, 26/09/2023

Abstract: Uruguay, oggi. Germán, criminale recidivo accusato di un rapimento, esce di prigione grazie alle manovre di un losco avvocato. Tuttavia, c'è una condizione per il suo rilascio: dovrà aiutare ad assaltare un furgone blindato strapieno di soldi. Il colpo è pianificato in ogni dettaglio, ma qualcosa va storto... Sul caso si trova a indagare una poliziotta in crisi: Leonilda Lima crede ancora nella giustizia nonostante debba scontrarsi ogni giorno con la misoginia e la corruzione dei colleghi. Mentre il malaffare si propaga come un contagio invisibile, avvelenando Montevideo, alcuni personaggi solo all'apparenza secondari finiscono per prendersi il centro della scena. In particolare, la vendicativa Úrsula López, un'irresistibile antieroina – interprete di un radicale sovvertimento dell'estetica femminile dominante – decisa a superare ogni sfida, anche violando la legge. Di professione traduttrice, Úrsula è una donna matura, ma piena di insicurezze. La sua obesità è il tentativo di colmare un vuoto profondo creato da dolorosi traumi infantili che tornano a farle visita.In una trama sviluppata su molteplici piani, Mercedes Rosende tratteggia con maestria narrativa un'umanità che sfoggia le stimmate del peccato e della colpa, nei cui ranghi è impossibile distinguere tra criminali e poliziotti. Quest'umanità irredimibile popola le strade di Montevideo, la città delle autorità incompetenti e corrotte, l'iniqua giungla d'asfalto, l'ambientazione ideale per un poliziesco dall'umorismo oscuro e foriero di un messaggio universale: mai sottovalutare le donne.

La meccanica degli spiriti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

West, A. J. - Piccinini, Irene Abigail

La meccanica degli spiriti

Neri Pozza, 24/10/2023

Abstract: "Belfast, 1914. Finita l'era vittoriana, Inghilterra e Irlanda sono scosse dai cambiamenti. L'inaffondabile Titanic è affondato ormai da due anni, e la morte che ha portato con sé ha alimentato la passione – diffusa specialmente nella classe media – per occultismo e spirisimo. Uomo di scienza ma tribolato da infiniti problemi economici, William Jackson Crawford fa parte proprio di quella stessa classe in ascesa. Ingegnere, professore al Municipal Technical Institute di Belfast, è certo che non appena terminerà di scrivere il suo nuovo libro il successo giungerà e, con quello, la fine dei problemi. A interrompere la sua tranquilla vita familiare, tuttavia, giunge la tragedia: la morte dell'unico figlio maschio spinge prima la moglie e poi William stesso nelle spire del circolo di Kathleen Goligher, giovane medium dagli straordinari poteri che impazza in città. Da uomo di scienza qual è, William non può mettere da parte lo scetticismo e la razionalità che accompagnano da sempre la sua esistenza, eppure non può neanche negare ciò che vede e sente: durante le seance, voci dall'oltretomba raccontano segreti mai svelati, riportando a galla traumi di un passato forse non così ben sepolto. Ben presto, dunque, la sua unica missione diventa provare la scientificità del soprannaturale: William Jackson Crawford diventerà l'ingegnere degli spiriti e il suo nome sarà ricordato per sempre. Quello che William non sa, però, è che sta per entrare in un gioco dove ingannati e ingannatori si scambiano continuamente di ruolo, fino a giungere a quella che potrebbe essere la fine… o forse solo un ultimo esperimento. Ispirato alla vicenda reale di William Jackson Crawford e della medium Kathleen Goligher, La meccanica degli spiriti è un romanzo gotico che, con una svolta degna del miglior prestigiatore, prende infine le sembianze di una riflessione sulla repressione, la superstizione e la violenza psicologica in un'era in cui le meraviglie del progresso scientifico non lasciavano immaginare restrizioni al campo del possibile. E se la morte fosse solo un inizio?"Sono stata attirata subito dall'atmosfera misterosa di questo libro e completamente catturata dagli straordinari colpi di scena. Scritto meravigliosamente".Jodie Witthaker"In un gioco di prestigio di cui qualsiasi spiritista dell'epoca edwardiana sarebbe stato fiero, con questo affascinante romanzo A.J. West compie il suo giro di vite".Essie Fox "Ambientato in un'epoca in cui scienza e spiritismo si mescolavano, La meccanica degli spiriti è un romanzo d'esordio estremamente ben congegnato".Sarah Burton, autrice di Le strane avventure di H"Un romanzo delizioso, pieno di inventiva e di immaginazione".The Irish Times"

Mai più Vajont 1963/2023. Una storia che ci parla ancora
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Stefano, Paolo - Iacona, Riccardo

Mai più Vajont 1963/2023. Una storia che ci parla ancora

Fuoriscena, 03/10/2023

Abstract: Sessanta anni dopo, Paolo Di Stefano del "Corriere della Sera" e Riccardo Iacona, conduttore di Presadiretta (Rai 3), raccontano il disastro del Vajont, "il più clamoroso degli eventi quasi-fotocopia" che hanno segnato il nostro Paese, scrive Di Stefano.Nella tragedia del Vajont c'è tutto. Il ruolo del giornalismo, con le grandi firme dell'epoca impegnate a commentare e a ricostruire i fatti, testimoniando il dolore dei superstiti con pezzi spesso memorabili ("Non sono sepolti vivi, sono sepolti morti… Meglio non mentire. Facciamo i cronisti in un cimitero", scrisse Alberto Cavallari). In questo libro, per la prima volta sono raccolti gli articoli e i reportage più importanti sul caso.E ancora, la lunga battaglia giudiziaria, le strumentalizzazioni politiche, l'indifferenza fino al disprezzo per la gente comune, le connivenze tra funzionari pubblici e gruppi industriali. Perfino un caso clamoroso di occultamento a sfondo non solo politico ma anche sessista, quello della giornalista Tina Merlin le cui denunce ben prima dei tragici fatti non solo rimasero inascoltate ma le procurarono pure una querela (che non riuscì a fermarla).Infine, la lezione del Vajont, esemplare e urgente, con la crisi ambientale che incombe e minaccia il nostro futuro, mentre nessuno sembra davvero voler invertire la marcia.Per tutte queste ragioni il disastro del 9 ottobre 1963 è una storia potente che ci parla ancora. Già allora i pericoli erano noti. Tecnici, dirigenti, funzionari governativi, popolazione locale sapevano tutto. Non bastò.Scrisse Lodovico Terzi su "Panorama" nel 1967: "Ci chiediamo se il Vajont non sia stato soprattutto una catastrofe morale, un test che, al prezzo terribile di duemila vite umane, ha dimostrato i mali di un gretto affarismo e l'incapacità del Paese di affrontare situazioni di emergenza". Dopo oltre mezzo secolo, sono ancora parole di estrema attualità.

Fortuna criminale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gimondi, Fausto

Fortuna criminale

Longanesi, 17/10/2023

Abstract: Nella periferia nord di Milano i sogni hanno il profumo dei soldi. Siamo nel pieno degli anni Novanta. Il rumore della tv riempie gli angusti appartamenti dei palazzi, con il rito del sabato sera: l'estrazione del Lotto. La schermata blu con la cornucopia attira a sé milioni di italiani, mentre una voce fuori campo scandisce i numeri estratti sulle dieci ruote. Quando la lettura dei numeri vincenti è conclusa, i biglietti con le puntate perse finiscono nel cestino, insieme agli avanzi della cena e alla speranza di cambiare vita. Mario ha diciannove anni, li ha trascorsi nei palazzi di Cinisello e all'ippodromo di San Siro per le scommesse, e non si aspetta granché dal futuro. Ma ogni cosa è destinata a cambiare quando la sua sorte incrocia quella di una strampalata banda che scopre il modo di truccare le estrazioni della ruota del Lotto di Milano. Un piano eccezionale per la sua disarmante semplicità, concepito e messo in atto da Peppino lo Zoppo e Ciccio nello scantinato di un palazzo popolare, che per ben tre anni frutta migliaia di vincite, distribuite in tante ricevitorie. Con astuzia e ingegno, ricorrendo perfino a intercettazioni e pedinamenti, Mario, da sempre impegnato a fare i conti con le tasche vuote, intercetta i numeri truccati e diventa improvvisamente miliardario. Mette insieme una fortuna…Ma è proprio quando tutto va alla grande che ogni cosa va a rotoli: la truffa sfugge di mano e arriva all'orecchio di criminali veri, feroci e decisi a tutto pur di avere la propria parte.

Tutto è grazia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zarri, Adriana - Budaci, Domenico - Fratus, Tiziano

Tutto è grazia

Compagnia editoriale Aliberti, 27/09/2023

Abstract: In una nuova edizione arricchita dalla prefazione dello scrittore e poeta Tiziano Fratus, torna in libreria Tutto è grazia, l'ultima testimonianza di pensiero di Adriana Zarri, una delle più grandi teologhe contemporanee. Ormai giunta al termine della sua esperienza terrena, ancora lucidissima e vitale com'è sempre stata questa grande donna, Zarri rilascia una lunga intervista al professore Domenico Budaci, cui era legata da una trentennale amicizia. Una sorta di testamento intellettuale, permeato di quella leggerezza nella profondità che era il segno tipico della sua riflessione teologica. Scrive l'intervistatore a proposito di questo libro: "Conobbi Adriana Zarri all'inizio degli anni Settanta a una conferenza su alcuni temi fondamentali espressi dal Concilio Vaticano II. Era stata invitata da miei amici e in quell'occasione stringemmo amicizia con questa straordinaria donna monaco, destinata, attraverso gli anni, a diventare un punto di luce per tutti coloro che aspiravano a un rinnovamento interiore della Chiesa cattolica. Una donna inflessibilmente libera nei confronti di ogni potere, sia politico che religioso. Ha amato in maniera appassionata tutti gli animali: il suo volto, quando parlava di loro, si illuminava... Ciò che maggiormente ci colpiva in lei erano la sua serenità e unificazione interiore. Una donna di straordinaria intelligenza e umanità".

La brigante bambina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Aprile, Pino

La brigante bambina

Libreria Pienogiorno, 27/09/2023

Abstract: "Io voglio un uomo solo. Voglio sceglierlo io. E dev'essere pieno di universi." Luisa ha sedici anni, è vivace, appassionata, gran conoscitrice dei poteri delle erbe, atavicamente allergica al sopruso. Capelli folti, lunghi sulle spalle, occhi grandi color della terra bagnata, profondi come due pozzi, e una bocca rosso ciliegia che fi n dalla culla le ha dato in sorte il soprannome di Cerasella. Quando da ragazzina sta per sbocciare donna, l'invasione del Regno delle Due Sicilie da parte dell'esercito sabaudo per unificare l'Italia farà di lei una brigantessa, costretta dagli eventi a prendere le armi e la via del bosco, insieme al fratello e a un mite maestro, Antonio. Sarà la loro piccola banda a concepire il progetto di unire, sotto un unico comando e una sola strategia, tutte le formazioni sorte per contrastare l'occupazione militare. E sarà proprio lei, la più piccola di tutti, la Brigante Bambina, a guidare le peregrinazioni del gruppo in una terra devastata da un esercito invasore e da bande contrapposte, rivelando grandi doti di saggezza e di coraggio. Cosa non insolita, si vedrà, perché la guerra si farà tempo di emancipazione per molte donne: nella loro odissea fra formazioni di resistenti, i nostri incontreranno, alla testa di bande temibili, Michelina Di Cesare, la terribile Ciccilla e altre formidabili combattenti che la passione per i propri uomini e per la libertà ha portato a unirsi alla lotta. Con protagonisti che attraversano gli accadimenti di una storia per molti versi ancora misconosciuta, Pino Aprile dà vita all'epopea di un popolo e a un romanzo d'amore e libertà.

La gita di mezzanotte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Doyle, Roddy

La gita di mezzanotte

Guanda, 24/10/2023

Abstract: "Una storia deliziosa in cui amore e amicizia, allegria e serietà si fondono alla perfezione. Incanta sin dalla prima frase. "The GuardianMary ha dodici anni e sta attraversando un brutto periodo: la sua migliore amica si è trasferita, sua mamma Scarlett quando parla con lei esagera con i punti esclamativi e, soprattutto, la sua adorata nonna Emer non sta bene ed è all'ospedale. Mary sa che per la nonna non c'è più speranza, ma non è pronta a lasciarla andare. Lei e la mamma vanno a trovarla spesso, anche se è dura perché la nonna ormai dorme quasi sempre. Un giorno però, tornando da scuola, Mary incontra una signora misteriosa che le dà un messaggio per la nonna. Sembra che le conosca entrambe e ha un'aria familiare, benché d'altri tempi... Inizia così un'avventura speciale, in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e di conoscersi meglio. Un racconto commovente, agrodolce e pieno di ironia che aiuta ad accettare anche ciò che sembra inaccettabile e troppo definitivo.

Vajont senza fine
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Passi, Mario

Vajont senza fine

Baldini+Castoldi, 06/10/2023

Abstract: La notte del 9 ottobre 1963 Mario Passi fu svegliato dalla redazione dell'"Unità" e mandato a seguire la tragedia del Vajont, dove fu il primo giornalista ad arrivare la mattina successiva. Raccolse le testimonianze dei superstiti, persone sconvolte, ragazzi rimasti soli, genitori che avevano perso i figli. Un'esperienza umana e professionale che lo toccò nel profondo. Pochi istanti e duemila persone morirono in una guerra che non seppero di avere combattuto. Oggi, a sessant'anni di distanza, il racconto di quella storia, per il quale Marco Paolini – il cantoreteatrale del Vajont – ha scritto delle singolari "Istruzioni per l'uso", torna in libreria. La storia di un'esclusione di popolazioni da scelte che mettevano in gioco le loro vite. La costruzione di una diga, un bacino idroelettrico, una frana gigantesca che si apre sul fianco della montagna. E la decisione di correre un rischio calcolato, di andare avanti comunque: fino al disastro. Una storia che purtroppo si è spesso ripetuta e continua a ripetersi. Allora venne definita la maggior catastrofe mai accaduta in Italia in tempo di pace, dopo il terremoto di Messina. Ma, a differenza del terremoto, non si trattò di un'aggressione improvvisa della natura. Fu una tragedia a lungo preparata dagli uomini, il frutto di un sistema. Questo libro ne ripercorre lagenesi.

La gara di ritorno, Cile 1973
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Scorsetti, Gregorio

La gara di ritorno, Cile 1973

66THAND2ND, 26/09/2023

Abstract: Santiago, 1973: il Cile è in fermento. Le elezioni parlamentari di marzo confermano il governo socialista di Salvador Allende aprendo a una lunga crisi politica, economica e sociale che spezza in due il paese e culmina nel colpo di stato militare dell'11 settembre, quando le truppe del generale Augusto Pinochet bombardano il palazzo della Moneda. Il nuovo regime invade presto anche il mondo dello sport: l'Estadio Nacional, monumento del calcio cileno, è convertito in campo di concentramento e di sterminio per gli oppositori. Politici, artisti come Victor Jara, attivisti, miti dello sport come Hugo Lepe: nessuno sfugge al controllo e alla repressione della dittatura militare. Neanchei calciatori della Roja, la Nazionale cilena, veri e propri idoli in patria impegnati nello spareggio contro l'Unione sovietica. Un incontro che deciderà l'accesso ai campionati mondiali, e che metterà presto nel mirino dei golpisti il capitano Francisco Valdés, amico e sostenitore di Allende. Il giocatore chiede che due suoi vecchi compagni vengano liberati dalla prigione del Nacional e minaccia di boicottare una gara di enorme importanza simbolica per la giunta. Comincia un lungo ed estenuante braccio di ferro che getterà Valdés nel mezzo di una crisi internazionale tra Pinochet, i sovietici e la Fifa, fino alla conclusione il 21 novembre, al Nacional, in quella che ancora oggi, a cinquant'anni di distanza, viene ricordata come la "partita fantasma".

Sposto il limite. Le parole che non uccidono lavorano per il nemico
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Meo, Cataldo Dino

Sposto il limite. Le parole che non uccidono lavorano per il nemico

Agenzia X, 29/09/2023

Abstract: Personaggi come Cataldo Dino Meo nascono ogni cento anni. Nato albino in un piccolo paese della Puglia, in una famiglia molto povera, a due anni contrae la poliomielite e viene deportato a Milano nel 1956. Sopravvissuto ai gironi infernali delle periferie sottoproletarie grazie alla passione per la poesia e la musica rock, Dino cavalca le trasformazioni degli anni sessanta che rimescolano le differenze di classe e annunciano l'esplosione di creatività sovversiva nel decennio successivo.Con il suo ciuffo bianco pettinato alla Elvis e il giubbotto di pelle nera è a capo di una banda di giovani poeti situazionisti di Quarto Oggiaro, sempre in prima linea nelle furiose lotte contro la società dello spettacolo: sfondamenti di massa nei grandi concerti, assalti a palchi istituzionali, autoriduzioni nei cinema e nei supermercati, riviste autoprodotte sequestrate e mesi di galera.In breve diventa un poeta tra i più trasgressivi e geniali di quell'epoca.Nel 1982 con la poesia Voglio uccidere vince il premio alla rassegna Filmmaker e da allora ha continuato a sfornare poesie e performance con la stessa carica rivoluzionaria che l'aveva fatto conoscere sulle strade di Milano.Sposto il limite è un volume antologico che raccoglie l'intera opera di Meo, la sua incredibile autobiografia e una sezione video realizzata dal fratello Antonio. Un libro importante per il suo linguaggio originale, disincantato e visionario capace di colpire con violenza anche il più distratto dei lettori e delle lettrici.

Rocky Marciano Blues
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pastonesi, Marco

Rocky Marciano Blues

66THAND2ND, 26/09/2023

Abstract: Non aveva gioco di gambe. Non aveva varietà di colpi. Non aveva l'arte della difesa. Non aveva stile, eleganza, classe, talento. Non aveva fantasia. Non aveva l'altezza né l'allungo. Non aveva neanche la pelle nera dei più grandi pesi massimi di quell'epoca. Ma aveva un pugno, uno solo: il destro, ribattezzato "Suzie Q", che prima o poi metteva a segno. E per l'avversario si spegneva la luce. In un angolo del ring c'è lui, Rocky Marciano, il Bombardiere di Brockton, l'imbattuto campione dei pesi massimi, con le sue origini italiane, i 49 match con 49 vittorie e 43 ko. Tra le vittime Joe Louis e Jersey Joe Walcott, Roland LaStarza e Archie Moore; e a giudizio di un'intelligenza artificiale, perfino Muhammad Ali. Nell'altro angolo ci sono loro, gli uomini e le donne del blues e del jazz, con voci e armoniche, pianoforti e trombe; con le loro origini afroamericane, le storie di razzismo, gli accordi con il diavolo, i colli di bottiglia, le notti nelle bettole e le sessioni in studio. Le corde del ring e quelle della chitarra. Ma cosa c'entra Rocky Marciano con Bessie Smith, Robert Johnson, John Lee Hooker e Miles Davis? C'entra a suon di pugni. E c'entra a ritmo di blues. Marco Pastonesi attraversa musica e boxe per raccontare nel suo stile inconfondibile la storia di uno dei più grandi campioni mai espressi dal pugilato, una storia in quindici round e dodici battute.

Kurofune
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Palazzesi, Marta - Aimè, Luigi

Kurofune

Il Castoro Editrice, 03/10/2023

Abstract: Luglio 1853. Tiago è portoghese e ha quindici anni. Imbarcato sulla nave Mississippi alla volta del Giappone, viene ingiustamente accusato di omicidio ma riesce a fuggire quando la nave raggiunge la costa. Solo, in un Paese in cui da 250 anni gli occidentali non mettono piede, Tiago viene catturato dal coetaneo Kentaro, ansioso di dimostrare il proprio valore alla sua famiglia portando in ostaggio un barbaro delle kurofune, le temute "navi nere" americane. Ma quando un clan antagonista rade al suolo la casa di Kentaro e rapisce la sorella Sakura, fra i due si crea un'insolita alleanza. Ha così inizio un lungo e avventuroso viaggio via terra e via mare, durante il quale le differenze fra i due ragazzi si trasformano in comprensione, solidarietà, e in un insperato legame di amicizia.

Il mondo antico in 20 stratagemmi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Eramo, Immacolata

Il mondo antico in 20 stratagemmi

Laterza, 03/10/2023

Abstract: Il cavallo di Troia, le terre di Didone, il ratto delle Sabine, il tappeto di Cleopatra…La storia antica è costellata di fatti e vicende in cui la soluzione di problemi e la vittoria sui concorrenti si ottengono grazie a un guizzo di intelligenza. Imbrogli, trucchi e raggiri che ci raccontano le sorprendenti sfaccettature del carattere e del mondo dei nostri antenati.I Greci presero Troia; Ramses II sconfisse gli Ittiti; Didone fondò Cartagine; Romolo fece rapire le Sabine; Temistocle vinse a Salamina; Annibale tenne in scacco l'esercito romano. Cosa accomuna questi e altri episodi della storia antica, greca, romana e non solo? Il ricorso a imbrogli, trucchi, raggiri: in una parola, stratagemmi. Anche se lasciavano credere che fossero sempre e solo i nemici a perpetrare le astuzie più ambigue ai loro danni, in realtà i popoli antichi non si fecero mai scrupoli a utilizzare mezzi subdoli e ingannevoli. Ritenevano l'intelligenza l'arma più efficace, affidabile e pronta per superare difficoltà, vincere nemici, imporsi sulla scena politica.I protagonisti di questo libro sono personaggi noti e meno noti della storia antica. Alcuni leggendari, come Ulisse, Pericle, Alessandro Magno, Annibale, Cleopatra. Altri meno familiari, ma ugualmente significativi per l'entità delle loro gesta. Tutti emergono vincenti da contesti competitivi o escono indenni da situazioni di disagio. Tutti mostrano come l'intelligenza, nelle sue diverse declinazioni – e tra queste, soprattutto l'astuzia –, sia la chiave per imporsi, o anche solo per sopravvivere, in ogni occasione.

All'arme! All'arme! I priori fanno carne!
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Barbero, Alessandro

All'arme! All'arme! I priori fanno carne!

Laterza, 03/10/2023

Abstract: "All'arme! All'arme! I priori fanno carne!" grida un artigiano per incitare alla rivolta. È il 20 luglio del 1378, siamo a Firenze in piena rivolta dei Ciompi, una delle tante che infiammano l'Europa nel corso del Trecento.Utilizzando le cronache del tempo, Alessandro Barbero ci fa rivivere la concitazione, l'entusiasmo, la violenza di quelle giornate in cui una massa di persone decise che il futuro così come lo vedeva non gli piaceva e provò a cambiarlo.Arrivano completamente inaspettate. Durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. Ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. Sono le rivolte popolari. La storia, almeno nell'ultimo millennio, è tutta punteggiata da momenti critici in cui una massa di persone decide che il futuro così come lo vede non gli piace, e prova a cambiarlo.Il Medioevo non fa eccezione: anche allora non sono mancati movimenti insurrezionali che nel loro sviluppo iniziale non sembrano affatto distinguibili dalle più travolgenti rivoluzioni moderne. In particolare nella seconda metà del Trecento se ne sono concentrati così tanti da costituire un'anomalia. Alessandro Barbero racconta proprio le più spettacolari fra queste insurrezioni. Per molto tempo gli storici hanno visto nel loro fallimento non solo la prova che i rivoltosi non avevano nessuna possibilità di riuscire, ma che non perseguivano neppure un obiettivo consapevole. Nulla di più falso: i rivoltosi sapevano quello che stavano facendo, avevano rivendicazioni precise e si battevano consapevolmente per realizzarle.

Il nichilismo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Volpi, Franco

Il nichilismo

Laterza, 06/10/2023

Abstract: Un'analisi storico-concettuale davvero magistrale.Umberto Galimberti, "la Repubblica"Sulla diagnosi del nichilismo, sulla anamnesi delle patologie e del disagio culturale che rappresenta, gli animi si dividono. Crisi della ragione, perdita del centro, decadenza dei valori: il nichilismo si è presentato a volte con il proprio nome, a volte sotto altre sembianze. Ma che cos'è propriamente il nichilismo? Da dove viene quest'"ospite inquietante" – come Nietzsche lo definisce – che nessuno può mettere alla porta?Franco Volpi, attraverso un'analisi storico-concettuale, risale alle radici del fenomeno, ne illustra il manifestarsi nel pensiero del Novecento in un libro divenuto ormai un classico.

Governare le migrazioni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Allievi, Stefano

Governare le migrazioni

Laterza, 06/10/2023

Abstract: Le migrazioni sono un fenomeno troppo importante per essere affrontato ideologicamente e a colpi di slogan. Dalle politiche di ingresso al controllo dei confini, dalla gestione di flussi regolari di immigrazione al contenimento di quelli irregolari, dalle norme sulla cittadinanza alle politiche di integrazione, dal mantenimento della sicurezza alla prevenzione dei conflitti culturali, dalla distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo alle famiglie miste: tutti i nodi caldi della discussione sui fenomeni migratori sono qui analizzati con un focus costante su cosa fare e come farlo.

La storia come pensiero e come azione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Croce, Benedetto - Canfora, Luciano

La storia come pensiero e come azione

Laterza, 06/10/2023

Abstract: Un classico che coniuga sapientemente storicismo e libertà.La storia come pensiero e come azione esce presso Laterza nel 1938. La prima tiratura risulta rapidamente esaurita e viene subito preparata la seconda edizione. Un anno dopo esce la terza edizione, accresciuta di nuovi capitoli.Come scrive Luciano Canfora nella sua introduzione: "Questo libro, dal titolo mazziniano e goethiano al tempo stesso, è stato definito, non a torto, "il maggior libro della maturità crociana". Esso consiste, in primo luogo, in una appassionata difesa dello storicismo contro i suoi detrattori. Croce li chiama "avversari della storiografia". Essi denunciano, dello storicismo, la avalutatività; gli contrappongono l'illuminismo; a costoro, esso appare come la "maschera" che nasconde immobilismo, fatalismo, inerzia. È dunque un libro di battaglia culturale tanto quanto 'olimpico' era il remoto suo predecessore concepito e diffuso prima della 'grande guerra' (1912/1913) Teoria e storia della storiografia. Ma è una battaglia su più fronti".

La città stregata. Gli investigatori del mistero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Anita Stories

La città stregata. Gli investigatori del mistero

Nord-Sud Edizioni, 17/10/2023

Abstract: La A&V Misteri e Investigazioni sta per entrare in azione. Unisciti ad Anita e Vitale e vesti i panni di un vero detective! Anita e Vitale amano il brivido. Ecco perché hanno appena fondato la loro prima agenzia, la A&V Misteri e Investigazioni Inc. Mentre arredano la mansarda che ospiterà l'attività, non si aspettano certo che il primo caso da risolvere sia dietro l'angolo. La tranquillità di Fogtown, una pittoresca cittadina in cui il tempo si è fermato, è stata spazzata via da alcune inspiegabili sparizioni. Nell'ultima settimana, quattro abitanti si sono volatilizzati nel nulla e la polizia brancola nel buio. In paese si vocifera persino che ci sia sotto qualcosa di soprannaturale… I ragazzi non se lo fanno ripetere due volte e saltano sul treno per mettersi alla prova come detective. Una volta arrivati sul posto, Anita e Vitale danno subito inizio all'indagine. Gli indizi raccolti li portano a villa Roshville, un'antica dimora che domina dall'alto Fogtown. I proprietari di casa sono appena scomparsi e i loro figli, due ragazzini pallidi come fantasmi, sembrano avere qualcosa da nascondere. Fra oggetti magici ed enigmi da risolvere, Anita e Vitale dovranno dimostrare di avere la stoffa degli investigatori. Gli abitanti di Fogtown contano su di loro!

Quando eravamo sorelle
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Asghar, Fatimah

Quando eravamo sorelle

66THAND2ND, 26/09/2023

Abstract: Noreen, Aisha e Kausar, tre giovani sorelle americane di origine pakistana, si ritrovano sole dopo la morte della madre e l'improvvisa perdita del padre. Ancora bambine, sono affidatein custodia allo zio, uno sconosciuto, un uomo autoritario e distante il cui solo interessenei loro confronti è legato agli assegni mensili che riceve dal governo. Strappate al mondo che conoscono, vengono sottoposte a un regime di privazione affettiva e materiale che le accompagnerà per anni. In questa solitudine spiazzante il lutto è un compagno tenace, ma gli orizzonti di queste bambine, adolescenti, poi giovani donne si aprono alla scoperta del posto che il loro corpo occupa nel mondo – quel corpo così mutevole, estraneo, oggetto degli sguardi altrui. Quel corpo su cui, da quel giorno infelice, gli appellativi al femminile gravano come macigni. Ragazze. Orfane. "Sorelle". Ed ecco che, nel disorientamento, è proprio quest'ultima identità a salvarle, questo inscindibile legame che, oltre ogni ostacolo, le lega l'una alle altre.Il loro sguardo abbraccia finalmentela possibilità di un futuro diverso, di una vita nuova, scontrandosi però quotidianamente con una realtà claustrofobica in cui il Sogno americano è svanito. Il Sogno americano è solo un'altra illusione vacua, come la magica nuova vita che gli era stata promessa.Con una prosa commovente e intessuta di lirismo, questo debutto narrativo indaga il sentimento profondo e le fratture che contraddistinguono i rapporti familiari, così come i difficili scenari in cui si muove in questi anni chi è musulmano in America. Ma più di tutto Asghar ci mostra come, anche quando ci sembra di aver perduto ogni cosa, pur abitando ai margini si possa trovare la forza per rialzarsi. Andare avanti. Ricominciare.