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Mondadori, 01/06/2015
Abstract: La prima esperienza con Miss Marple non partì sotto i migliori auspici. Avevo la febbre e, quando mia madre era uscita, le avevo chiesto di portarmi un Asterix; quindi mi aspettavo un fumetto. Appena lo vidi, con sospetto, chiesi che libro fosse. "Un giallo di Agatha Christie" rispose lei "di quelli che piacciono tanto a tuo fratello." Di bene in meglio. "Sai, il protagonista non è un poliziotto, e nemmeno un investigatore privato. È una vecchietta che risolve i casi mentre lavora a maglia." E mi lasciò il libro sul comodino. Dalla prefazione di Marco Malvaldi Una selezione di racconti di Agatha Christie scelti da Marco Malvadi.
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BUR, 27/01/2016
Abstract: Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo? Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. "Cercare di capire il motivo per cui una punizione può seguire una traiettoria inspiegabile a livello intuitivo, o ragionare sul perché un tuffatore tenga le mani intrecciate e parallele all'acqua, o un saltatore in alto trovi conveniente aggirare l'asticella di schiena dà al nostro ruolo di spettatori una dimensione ulteriore." E nobilita il divano sul quale siamo spaparanzati.
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Rizzoli, 16/03/2016
Abstract: Ben prima dell'invenzione del microreticolo metallico, Efesto nell'Odissea forgiava "catene impossibili da infrangere, sottili come fili di ragnatela", catene che "nessuno avrebbe potuto notare, neppure un dio, tanto erano ingannevoli". Ben prima degli studi di Maxwell sul tempo di rilassamento dei liquidi, Lucrezio intuì che molecole di lunghezza differente scorrono con tempi differenti. Anche Gozzano, in una delle sue poesie più belle, descrive con precisione l'imprevedibilità di una crepa, oltre che la viltà di un giovane pattinatore di fronte a una donna innamorata. E questo molto prima che i matematici dimostrassero - anche attraverso il Gioco della vita - l'assoluta impossibilità di predire l'evoluzione di alcuni sistemi. "Ahimè, non mai due volte configura il tempo in egual modo i grani!" scrive Montale: non è forse questa l'entropia? E Borges sa - forse meglio dei neuroscienziati - che "aver saputo e aver dimenticato il latino è un possesso, perché l'oblio è una delle forme della memoria." La poesia arriva prima? Forse. D'altra parte, però, il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie, esattamente come quello dei poeti. Cos'è, per esempio, la "trama algebrica" che ricercava Ada Lovelace nella Macchina analitica di Sir Charles Babbage? C'è addirittura chi sostiene che Paul Dirac, il padre della meccanica quantistica relativistica, sia il più grande poeta inglese di tutti i tempi. La poesia e la scienza, ci spiega l'autore vagabondando tra un secolo e l'altro, non sono opposte, non lo erano alle origini e non lo sono oggi, che si concepiscono entrambe come tensione alla conoscenza del mistero del reale.
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Rizzoli, 13/04/2017
Abstract: La matematica è rivoluzionaria. Attinge alla dimensione della libertà umana per creare mondi diversi e opposti, negando un codice già affermato per strutturarne liberamente un altro. Affermazioni matematiche all'apparenza inutili o sbagliate preannunciano quasi sempre vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Il teorema di Bayes, per esempio, da puro gioco intellettuale è diventato un pilastro della diagnostica medica, della scienza forense, delle neuroscienze e nelle ricerche sull'intelligenza artificiale. In un viaggio che dai filosofi greci ci conduce alla Ultimate Machine di Claude Shannon, l'autore ci mostra che la matematica è rivoluzionaria anche in un modo più profondo: ci mette in grado di capire il mondo e di partecipare alla costruzione della società; di sconfiggere il tiranno: quello vero, ma soprattutto quello generato dal nostro stesso pensiero. Tutti possiamo intervenire, decidere se un ragionamento è corretto o meno, e tutti possiamo accedere agli assiomi iniziali e alle regole usate per svilupparli. Nel mondo fantastico dei numeri e dei teoremi non ci sono limiti all'immaginazione e in questo esercizio di fantasia siamo tutti liberi e tutti uguali. Non c'è nulla di controverso. "Sire", spiegò ad Alessandro Magno il suo precettore Menecmo, "in geografia esistono strade per i re e strade per il popolo, ma in geometria c'è un'unica strada per tutti."
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Rizzoli, 04/09/2018
Abstract: Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale - determinato biologicamente - in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? "Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti." Che rapporto c'è tra questa lettura e un'emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione - alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni - agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell'economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer
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Mondadori, 09/06/2020
Abstract: Di cosa abbiamo paura oggi? Mai come adesso risulta valido l'antico adagio "quando c'è la salute c'è tutto". Come ai tempi in cui il nostro mondo era percorso da guerre, carestie e pestilenze, ciò che più di ogni altra cosa ci spaventa è ancora l'idea di un'epidemia catastrofica. Lo abbiamo visto nei primi mesi del 2020, con la pandemia di Covid-19. Ma come interpretare e "leggere" questi fenomeni? Come dare risposte scientifiche alle paure e alle reazioni emotive che producono nelle società e nell'informazione? In questo saggio illuminante, il chimico Marco Malvaldi e l'ingegnere Roberto Vacca analizzano diversi casi esemplari (dalla peste al colera, fino alla SARS, all'aviaria, al nuovo coronavirus, senza tralasciare le "epidemie" di tumori, di obesità o di disturbi psichiatrici) e ci aiutano a razionalizzare i timori e le ansie che ci assalgono ogni volta che eventi così imprevedibili e radicali si verificano.
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Mondadori, 15/03/2022
Abstract: A Collerotondo la vita scorre tranquilla - troppo tranquilla - direbbe subito Zoe, mescolando disgusto e sarcasmo sul suo volto di quattordicenne che ha fretta di crescere. Poche case, molti vecchietti, e come sola attrattiva un ristorante stellato, La lupa e la luna, che suo fratello Achille, undici anni e un (presunto) futuro da chef, ha subito dichiarato di dover assolutamente provare. Quando però il proprietario del ristorante viene trovato morto, ucciso con un colpo di pistola, il noioso paese di provincia diventa il teatro di un mistero. Achille e Zoe, lettori appassionati di Agatha Christie, cominciano a scorgere segnali sospetti. E sarà proprio il loro sguardo sulle cose, attento, mai scontato, capace di ribaltare i codici consueti, a dare una svolta fondamentale alle indagini...
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Perché studiare chimica (non) è difficile. Ora buca
Mondadori, 16/05/2023
Abstract: Driiin driiin! Suona la campanella per il cambio dell'ora, ma... manca il prof? ORA BUCA! Finalmente una pausa fra le tante lezioni trascorse a prendere appunti e a ricopiare esercizi o, peggio ancora, a essere interrogati... Ma se come supplente dovesse arrivare un insegnante d'eccezione, pronto a raccontare la bellezza della propria materia? È ciò che fa Marco Malvaldi in queste pagine, spiegando come atomi e molecole si incontrano negli oggetti che maneggiamo ogni giorno (per esempio una matita!) o che sarebbe meglio non maneggiassimo mai (tipo la nitroglicerina!). Ma l'autore racconta anche in che modo lo studio della chimica insegni molto più di formule e reazioni, offrendo occasioni di crescita che torneranno utili nei più diversi ambiti della vita. Ecco che così, all'improvviso, la scuola diventa sorprendentemente appassionante!
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Mondadori, 30/04/2024
Abstract: A Collerotondo la vita scorre sempre tranquilla - troppo tranquilla - per Achille e Zoe: lui è l'unico della sua classe a non avere ancora il cellulare, lei vorrebbe tanto uno scooter per potersi levare da quella noia di paese e andare in città con le amiche. Ma quando Liana Salvadori, investigatrice privata e amica di famiglia, riceve una telefonata di lavoro, Zoe si ritrova ad ascoltarla suo malgrado. Scopre così che è in corso una delicata indagine sul rapimento di... un cane. Ma scopre anche di sapere qualcosa in proposito. Qualcosa di determinante, e di cui nessun altro è a conoscenza...
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Capra e calcoli. L'eterna lotta tra gli algoritmi e il caos
Laterza, 01/05/2014
Abstract: Per capire realmente quanto profonda e autentica sia la nostra conoscenza, e i suoi limiti, è molto più utile insegnare a uno stupido che non dialogare con un genio. E il computer, per sua stessa natura, è stupido.Senza il motore a scoppio non ci sarebbero le autoambulanze ma nemmeno gli incidenti stradali. Il doppio lato della medaglia vale per qualsiasi frutto dell'ingegno umano. Ogni avanzamento tecnologico, che spesso nasce per risolvere un problema, altrettanto spesso è il punto di partenza di altri grattacapi. Per il computer non è diverso.Marco Malvaldi e Dino Leporini raccontano l'origine, lo sviluppo, i problemi che un computer è in grado di risolvere, la sua mostruosa velocità, le conseguenze del suo utilizzo. A volte i risultati sono meravigliosi, come la possibilità di prevedere il tempo atmosferico o di salvare vite umane attraverso la progettazione di veicoli sempre più sicuri. Altre volte, come è facile immaginare, i risultati sono disastrosi, tragici o semplicemente ridicoli: dalla crisi economica statunitense del 2009 al prezzo di 24 milioni di dollari richiesto da un rivenditore online per un testo universitario sulle abitudini delle mosche. Ma le questioni non finiscono qui. È possibile immaginare che un computer possa intuire? È in grado di capire quando scherziamo o potrà mai sviluppare una coscienza? Domande meno scontate di quanto potrebbe sembrare…
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Rizzoli, 16/04/2015
Abstract: Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo?Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva.In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. "Cercare di capire il motivo per cui una punizione può seguire una traiettoria inspiegabile a livello intuitivo, o ragionare sul perché un tuffatore tenga le mani intrecciate e parallele all'acqua, o un saltatore in alto trovi conveniente aggirare l'asticella di schiena dà al nostro ruolo di spettatori una dimensione ulteriore." E nobilita il divano sul quale siamo spaparanzati.
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Laterza, 24/09/2015
Abstract: A Pisa, si tende a pensare, c'è solo la Torre che pende. Innanzitutto, ad essere precisi, le torri che pendono sono tre: e quella famosa, oltretutto, è quella meno inclinata.Mi è venuto in mente che sarebbe stato bellino scrivere un libriccino su tutto quello che c'è, di significativo e di godibile, a Pisa. Non, intendiamoci, una vera e propria guida turistica. Piuttosto, un pot-pourri di aneddoti, descrizioni, impressioni. Qualcosa che possa colpire tutti, pisani e forestieri, esperti e novellini, gente colta e livornesi. Qualcosa che non spieghi, ma piuttosto incuriosisca. "Ti garberebbe?" gli ho chiesto io (che, d'altronde, sono pisano). "Dio Bono!" mi ha risposto lui. Ed eccoci qua.
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Laterza, 05/05/2016
Abstract: Che cosa c'è dietro un computer? Che cosa può fare? Certo, gli algoritmi sono capaci di farci sapere con una buona probabilità se è meglio prendere l'ombrello prima di uscire, ma sono anche capaci di far crollare la borsa di Wall Street per 'eccesso di stupidità'. Marco Malvaldi e Dino Leporini spiegano in modo divertente ed efficace i limiti e i pregi di questi partner ineludibili. "Sette - Corriere della Sera"Dalle montagne russe del valore dei bitcoin al rischio di vedersi il lavoro rubato dai computer, dallo sviluppo dei droni sino ai dilemmi di privacy sui social. Sono problemi aperti con cui siamo sempre più spesso invitati a fare i conti, e che questo libro ha il grande pregio di trattare con un tono scanzonato anche se si sta parlando di complessi strumenti finanziari o di teoria del caos. Marco Motta, "le Scienze"Malvaldi e Leporini riflettono insieme sul rapporto tra modelli e complessità attraverso i due protagonisti più importanti di questa relazione: gli algoritmi e i dispositivi che da questi algoritmi derivano. Ne viene fuori un libro divertente, a tratti esilarante. Marco Pacioni, "il manifesto"
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Sellerio Editore, 11/03/2014
Abstract: C'è una rapina nella casa di uno scrittore molto noto; col bottino, sparisce il computer in cui è salvato il suo ultimo romanzo non ancora consegnato alla casa editrice e incautamente non conservato in altro modo. Da questo momento il file comincia a scivolare come argento vivo sul piano accidentato della sua avventura, e si insinua, imprendibile e vivificante come il metallo liquido degli alchimisti, nel tran tran quotidiano dei tanti e diversi protagonisti. Ognuno dei quali sarebbe per sorte lontanissimo dagli altri, ma si trova coinvolto occasionalmente a causa della deviazione che quel manoscritto ha impresso nella sua esistenza. Al consueto umorismo fondato sull'equivoco della situazione e sull'effetto sorprendente di un dialogo surreale e ovvio insieme, Malvaldi innesta in questa commedia poliziesca un altro tipo di indagine: una investigazione ambientata in quella zona misteriosa in cui avviene l'incontro tra il caso, la libertà di agire, e il corso necessario delle cose.
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Sellerio Editore, 16/07/2015
Abstract: I vecchietti del BarLume, usciti dal talento comico di Marco Malvaldi, sono in montagna, con la Settimana delle Poste, e si infilano in una storia di eversione: assurdamente, ma l'assurdo è la loro dimensione. Il racconto 'Aria di Montagna' (35 pagine) di Marco Malvaldi è tratto dall'antologia 'Vacanze in giallo' (Sellerio 2014).
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Sellerio Editore, 18/01/2016
Abstract: I vecchietti del BarLume, gli instancabili fabbricatori di ipotesi e pettegolezzi, croce di Massimo e della Polizia, delizia dei lettori, alle prese con un bel caso estivo, pane per le loro dentiere. Il racconto 'Azione e reazione' (38 pagine) di Marco Malvaldi è tratto dall'antologia 'Ferragosto in giallo' (Sellerio 2013).
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Sellerio Editore, 05/11/2015
Abstract: Come in 'Odore di chiuso', Malvaldi ci racconta a suo modo un grande personaggio della letteratura italiana. Lì Pellegrino Artusi, l'inventore della cucina italiana. Qui Ernesto Ragazzoni, anarchico poeta amante della bottiglia.
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Sellerio Editore, 23/01/2014
Abstract: Tra rito di rigenerazione e desiderio di trasgressione Carnevale è la festa che ogni anno sconvolge l'ordine delle cose, scompagina la gerarchia sociale, sospende ogni regola. Niente di più adatto perciò del Carnevale alla scena di un delitto: maschere dietro cui nascondersi, costumi per assumere un'altra identità sembrano, infatti, ingredienti perfetti per la scena di un "caso". Protagonisti gli investigatori di casa Sellerio.
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Costumi di tutto il mondo. Estratto
Sellerio Editore, 14/04/2016
Abstract: Marco Malvaldi traveste i Vecchietti del BarLume da giudici della sorte più che da investigatori del pettegolezzo: la loro dura lex si abbatte con ridanciana ironia su un italianissimo mascalzone. Il racconto 'Costumi di tutti il mondo' (31 pagine) di Marco Malvaldi è tratto dall'antologia 'Carnevale in giallo' (Sellerio 2014).
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Sellerio Editore, 27/06/2013
Abstract: Abbandonati sciarpe e cappotti, lontani dalle atmosfere alcoliche e un po' deprimenti delle feste di fine anno, gli investigatori di casa Sellerio, professionisti o dilettanti che siano, a Ferragosto vanno (o non vanno?) in vacanza. Nel giorno che segna il culmine del caldo, il giorno d'estate per eccellenza, finalmente si rilassano. Ma è una illusione di breve durata, perché l'imprevisto è dietro l'angolo e non possono proprio fare a meno di occuparsi del caso che capita loro improvvisamente.