Trovati 839326 documenti.
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Sentendo che il campo di battaglia / Paco Ignacio Taibo II ; traduzione di Bruno Arpaia
Milano : Tropea, copyr. 1996
Abstract: Olguita è una ragazza meravigliosa, basta non farsi spaventare dai suoi modi irruenti, dal suo linguaggio piuttosto colorito e dalla temibile tenuta da centauro con cui si aggira per la metropoli più smisurata del mondo: Città del Messico. Professione: giornalista, con un intuito formidabile per scegliersi i casi dai quali sarebbe bene tenersi alla larga. Per esempio, il ritrovamento di quattro cadaveri che galleggiano in uno scolmatoio di periferia. Sono veramente solo un gruppo di fanatici adepti di riti satanici? E per quale strana magia questi morti viventi prima di sparire hanno tutti deciso di prosciugare i loro conti in banca? L'enigma è eccitante, le risposte della polizia poco persuasive, ma Olguita vuole vederci chiaro.
Firenze : Passigli, 1995
Le lettere ; 80
Stagion de Milan : poesie milanesi / Ciro Fontana
Milano : Electa, 1981
Il rabdomante / Riccardo Bacchelli
[Milano] : A. Mondadori, 1961
Biblioteca moderna Mondadori ; 671
Stefano Franscini : il politico educatore / [a cura di Domenico Bonini ... et al.]
Locarno : Dadò, 2007
Il naufragio del Mentor : i marmi del Partenone e la guerra per il dominio d'Europa / Marta Boneschi
Roma : Luiss University press, 2021
Pensiero libero
Abstract: Quando, il 17 settembre 1802, il brigantino Mentor affonda all'imbocco del porto di San Nicolò nell'isola di Cerigo, pochi sanno che sta trasportando una grande quantità di opere d'arte sottratte al Partenone, all'Acropoli di Atene e ad altre località della Grecia. La spoliazione sta avvenendo per mano di un aristocratico scozzese, Thomas Bruce, settimo conte di Elgin, che sta impegnando gran parte delle sue energie a traslocare in patria i tanti tesori, o a salvarli, come lui è fermamente convinto, dall'incuria, dai furti e dalla distruzione. L'avventurosa storia dei marmi del Partenone che Marta Boneschi ricostruisce in questo libro non è soltanto una vicenda centrale per la storia dell'arte. È attorno a queste poche pietre di nessun valore, come Elgin le definì, che si svolge la storia delle identità nazionali europee e della loro emersione: oltre che con l'uso delle armi, infatti, le grandi potenze dell'epoca si scontrarono anche sul particolare campo di battaglia della supremazia culturale, con il possesso e l'esposizione delle antichità che divenne un elemento centrale di prestigio e ostentazione di potenza. Il naufragio del Mentor, ripercorrendo la vicenda dello sfortunato viaggio dei marmi di Elgin verso l'Inghilterra e quella del loro recupero, ricostruisce un momento centrale della storia del Vecchio Continente. Napoleone, l'Ammiraglio Nelson e il Sultano Selim III, Antonio Canova e Giovanni Battista Lusieri, Lord Byron e John Keats sono solo alcuni dei protagonisti di una questione ancora aperta che vive nel dibattito sull'appropriazione del patrimonio culturale e nell'eco stessa di ciò che oggi significa essere europei.
De la nature / Lucrece ; texte etabli par Alfred Ernout
Paris : Les belles lettres, 1920
Collection des universités de France
Abstract: Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno Rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il De rerum natura, poema filosofico in esametri composto da Lucrezio nel I secolo d.C, è un unicum nella storia della letteratura e del pensiero antico. Si compone di tre coppie di libri che hanno per argomento la fisica - il molteplice aggregarsi degli atomi, in un ciclo infinito di nascita e di distruzione - la natura e il cosmo. Ispirato alla tradizione greca di poemi didascalici oggi andati perduti, il De rerum natura è al contempo un'opera letteraria ricca d'immagini evocative, invenzioni linguistiche, picchi lirici e passaggi avvincenti quali la celebre fenomenologia dell'amore e la toccante descrizione della peste di Atene. Il capolavoro di Lucrezio è anche un viaggio iniziatico attraverso gli insegnamenti del maestro Epicuro. Solo conoscendo i principi che regolano la natura e l'uomo, infatti, il saggio potrà raggiungere l'unico traguardo davvero ambito: la prospettiva di prezioso distacco da cui contemplare le cose, libero dai travagli di ogni giorno, con la gioia e il sollievo dell'uomo salvo sulla riva che fissa lo sguardo sul mare in tempesta.
Il peccato, chi è costui? : apologia di un nobile decaduto / Raffaele Ruffo
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2020
Abstract: Il volume propone una riflessione semplice, ma allo stesso documentata, sul "peccato. L'autore spiega perché approfondire la realtà del peccato aiuti ad approfondire la realtà della misericordia di Dio e la chiamata alla santità di ogni essere umano. Per raggiungere tale scopo vengono chiariti alcuni aspetti inerenti al peccato. Per esempio, che il peccato originale non è di Adamo ed Eva, ma di Satana; che c'è differenza tra male e peccato; che compiere un vero e proprio peccato non è poi così semplice, perché bisogna che si verifichino condizioni precise. Un capitolo centrale è dedicato in particolare al modo concreto in cui Gesù ha liberato l'intera umanità e ogni essere umano dal peccato. Il volume si conclude con una breve catechesi, chiara e "simpatica", per aiutare a celebrare con frutto il sacramento della riconciliazione.
La vita dopo Dio / Douglas Coupland ; traduzione di Marco Pensante
Milano : Tropea, copyr. 1996
A che punto siamo? L'epidemia come politica / Giorgio Agamben
Nuova ed.
Quodlibet, 2021
Abstract: Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
Una stanza chiusa a chiave / Yukio Mishima ; traduzione di Lydia Origlia
Milano : SE, copyr. 1997
2Piccola enciclopedia ; 120
[2]: Espansione e conflitto : gli Stati Uniti dal 1820 al 1877 / David B. Davis, David H. Donald
Copyr. 1987
Fa parte di: Storia degli Stati Uniti d'America
Taylor e la rivoluzione manageriale : la nascita dello scientific management / Daniel Nelson
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Il medico naturale sempre con te : per ogni sintomo il rimedio più efficace
Milano : Riza, [2019]
Einaudi, 2019
Abstract: I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L'ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante 'fuoco amico' fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l'apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. E necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale. La qualità del paesaggio e dell'ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell'uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.
Una vittoria mutilata? : l'Italia e la Conferenza di Pace di Parigi / Paolo Soave
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2020
Abstract: La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 doveva culminare il ciclo storico italiano avviatosi con il Risorgimento. Nel disegno degli uomini che avevano condotto il Paese alla guerra, in base al Patto, di Londra il Regno d'Italia avrebbe dovuto ottenere lo status di Grande Potenza e rafforzarsi sul piano interno scongiurando ipotesi rivoluzionarie. Tuttavia, già dall'ottobre 1918 Gabriele D'Annunzio aveva iniziato a parlare di "vittoria mutilata" trovando crescente seguito nell'opinione pubblica sino all'impresa di Fiume. Se in guerra i rapporti con gli alleati erano stati ambigui, cessate le ostilità la dipendenza economica del Regno d'Italia dalle maggiori potenze risultò accentuata. Fra gli errori della delegazione guidata da Orlando e Sonnino, e l'ostilità degli altri vincitori, la "vittoria mutilata" distorse la percezione dei risultati di guerra, contribuì alla definitiva delegittimazione dell'élite liberale e alla debolezza generale della pace.