Trovati 56 documenti.
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Milano : Rizzoli, 2022
BUR grandi classici
Abstract: Robinson Crusoe è un mito, il capostipite del romanzo moderno. È stato e continua a essere un'icona per generazioni di lettori di ogni età, sempre così vicino a noi nei suoi innumerevoli echi cinematografici e letterari da farci scordare che la storia del naufrago più famoso di tutti i tempi ha avuto origine nell'Inghilterra del XVIII secolo. In questa nuova traduzione di Flavio Santi, arricchita dalle illustrazioni di Grandville e dalla curatela di Riccardo Capoferro, ritroviamo il ritmo antico e meraviglioso della prosa di Defoe, ma soprattutto la sua stupefacente modernità. E ci immergiamo nel racconto del naufragio di Robinson, nel suo adoperarsi - unico sopravvissuto - per non soccombere alla natura selvaggia in un'avventura durata ventotto anni su un'isola sconosciuta ma non deserta come lui pensava; una parabola che racconta attraverso la vita di un singolo individuo il paradigma dell'intero Occidente. L'isola si fa così microcosmo in cui l'uomo riscopre le proprie radici mostrandoci come - con ingegno e disperato desiderio di sopravvivenza - sia possibile affrontare, superandole, le sfide della natura.
Mrs Dalloway / Virginia Woolf ; adaptation and teaching material Rosa Anna Rizzo
Hoepli, 2022
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
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Ritratto della scrittrice da giovane
UTET, 05/12/2017
Abstract: "Negli anni che vanno dal 1896 al 1912, Virginia, che è nata nel 1882, è prima un'adolescente, sviluppa poi in una giovane ragazza e nel 1912 infine diventa una donna vivace, allegra, divertita, a volte annoiata, per lo più manifestamente eccitata, travolgente nella sua ironia, e spiritosa, altre volte malinconica, afflitta com'è da dolori e lutti che l'esistenza non le risparmia. Sono la sua iniziazione alla vita, al ritmo alternato di gioia e dolore che ne segnano il tempo. C'è molta gioia, eccitazione, tenerezza e felicità, e c'è molta bellezza; ma c'è anche molta angoscia e molta apprensione e molta infelicità nell'esperienza del vivere. Virginia Stephen sente la gioia e soffre il dolore e cresce." Dalla prefazione di Nadia Fusini
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Mondadori, 26/04/2022
Abstract: "In people's eyes, in the swing, tramp, and trudge; in the bellow and the uproar; the carriages, motor cars, omnibuses, vans, sandwich men shuffling and swinging; brass bands; barrel organs; in the triumph and the jingle and the strange high singing of some aeroplane overhead was what she loved; life; London; this moment of June."
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La sorella di Shakespeare e altri ritratti di scrittrici
Mondadori, 28/03/2023
Abstract: "Come possiamo combinare le parole vecchie in nuove sequenze, così che esse sopravvivano, che creino bellezza, che dicano la verità?" Era questo, per Virginia Woolf, "il problema" del linguaggio letterario. Problema alla cui soluzione si dedicò con la sua riflessione teorica e con la pratica narrativa, alla ricerca di una frase elastica e flessibile, una frase femminile. E allo studio dell'esperienza letteraria femminile Virginia si dedicò fin da giovane quando, poco più che ventenne, iniziò a collaborare con il "Times Literary Supplement", affermandosi presto come una delle voci più importanti della critica anglosassone. Le sue recensioni coprono un ampio spettro di generi, dal romanzo alla poesia, dagli epistolari alla memorialistica ai libri per l'infanzia, contribuendo a infrangere i confini tra fiction e non-fiction.Ne è testimonianza l'antologia di testi costruita da Oriana Palusci: dalle scrittrici del Seicento, reali o immaginarie (emblema di queste ultime è Judith, l'ipotetica e "meravigliosamente dotata" sorella di William Shakespeare), fino alle "consorelle" sue contemporanee Katherine Mansfield e Vita Sackville-West, Woolf va componendo una vera e propria storia della letteratura inglese scritta da donne, e anche una storia della coscienza femminile che si batte per affrancarsi. Culmine di questo percorso è l'opera della stessa Virginia, nella quale si intravede un'Inghilterra utopica in cui le scrittrici saranno grandi perché avranno ottenuto "una stanza tutta per sé".
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BUR, 22/10/2024
Abstract: In un soleggiato giorno di giugno Clarissa Dalloway esce di casa per scegliere i fiori per la festa che darà quella sera. Lungo le strade di Westminster incrocia una variegata umanità narrata attraverso il flusso continuo dei suoi pensieri, tra gioia, nostalgia, ansia e amore. Tocca gli stessi luoghi anche Septimus Warren Smith, reduce dalla Grande Guerra, col diverso obiettivo di recarsi da uno psichiatra nel tentativo di scacciare i propri demoni. Alla fine di questa giornata, il lettore è invitato alla festa di Clarissa, dove lo sfavillio delle luci e l'allegria dei commensali sono increspati da una notizia scioccante. Non si offusca però lo splendore della festa: entrano anzi in connessione mondi apparentemente incompatibili, vita e morte si muovono fianco a fianco, mai realmente in opposizione. Con una prosa cristallina e vorticosa, Virginia Woolf consacra innovative tecniche narrative e inaugura una più matura modalità di dar vita ai personaggi. La creazione di Clarissa Dalloway segna un momento di svolta, trasformando per sempre il romanzo moderno. Accompagnano il testo i racconti dedicati a Clarissa Dalloway, qui pubblicati in Italia per la prima volta nella traduzione e curatela di Paolo Bugliani.
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EINAUDI, 27/05/2025
Abstract: Un piccolo capolavoro che racconta l'intreccio di due vite: quelle del cocker spaniel Flush e della sua padrona, la poetessa inglese Elizabeth Barrett. Nell'estate del 1842 un cucciolo di cocker spaniel di nome Flush entra al numero 50 di Wimpole Street a Londra, pronto a stravolgere la vita di Elizabeth Barrett, una delle piú grandi poetesse inglesi. Tra i due scatta subito una scintilla, ma l'idillio è presto disturbato dall'arrivo di Robert Browning, poeta e futuro marito di Elizabeth. Da questo triangolo nasce la biografi a scritta da Virginia Woolf che, scegliendo un punto di vista insolito, gli occhi e la percezione animale, mescola realtà e fantasia per raccontare non solo il rapporto esclusivo tra il cane e la sua padrona, intessuto di reciproca comprensione e affetto, ma una società in trasformazione, quella dell'Inghilterra ottocentesca. Dalla rigida e opprimente casa londinese, dove Elizabeth vive reclusa per motivi di salute, fi no alla libertà e alla luce dell'Italia, Flush è un racconto raffinato e originale che intreccia la fragilità e la forza di due anime straordinarie, offrendo un ritratto unico dell'epoca vittoriana.
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Mondadori, 16/04/2013
Abstract: Roger Fry è stato pittore, storico dell'arte, curatore dei dipinti del Metropolitan Museum di New York. Soprattutto, è stato lo scopritore di Cézanne, colui che nel 1910 ha organizzato la prima mostra di Post-Impressionisti, e ha dato loro un nome. Roger Fry è colui grazie al quale Virginia Woolf, dopo aver visto il miracolo creativo delle mele di Cézanne, arrivò al suo inconfondibile stile, a quel suo modo totalmente nuovo di concepire la scrittura come una forma, come una visione, ben consapevole dell'intimo contatto tra i sensi, tra le arti. Fry aprì a Virginia gli occhi davanti alla bellezza e alla verità del mondo moderno, la guidò a cogliere l'impronta fuggevole dell'essere umano, le insegnò che l'arte è vita, è creazione. Alla sua morte, improvvisa e inaspettata, Virginia reagì con un libro, con questo libro: una biografia scritta con compassione, tatto, umiltà, e soprattutto infinita arte. Che è riuscita, come sempre fa la grande letteratura, a vincere i limiti dell'umano rendendo Fry, l'intellettuale e l'amico, immortale.
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Mondadori, 04/03/2013
Abstract: Eroe irresponsabile, Orlando attraversa lieve i secoli, trasformandosi in donna e oscillando poi tra i due sessi. Un romanzo smagliante e imprevedibile, messaggio d'amore della Woolf all'amica Vita Sackville-West.
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Mondadori, 07/05/2013
Abstract: Una meta ricca di misteriosi significati è per il piccolo James Ramsay la gita al faro in una delle isole Ebridi. Ma dopo molti anni la tanto attesa traversata si rivelerà una delusione. Uno dei romanzi più importanti della scrittrice inglese (1882-1941).
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Una stanza tutta per sé (Mondadori)
Mondadori, 26/11/2013
Abstract: Un saggio narrativo che affronta con ironia e lucidità il tema della creatività femminile e quindi la rivendicazione del diritto della donna a una vita intellettuale. Un'analisi spietata e anticonvenzionale nella quale Virginia Woolf (1882-1941) raggiunge e suggerisce un punto di equilibrio interiore alla ricerca della propria realizzazione.
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Einaudi, 10/03/2015
Abstract: L'inquilino fantasma, Il giro di vite, L'altare dei morti, Gli amici degli amici e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei "racconti di fantasmi" o del soprannaturale di Henry James, cosí come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita. "I fantasmi di Henry James - scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo - hanno le loro origini dentro di noi... Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio".
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Mondadori, 21/06/2016
Abstract: Un modesto ragazzo di provincia riesce a completare gli studi a Cambridge, tra gli inviti dei docenti, la vacanza in battello, la sua camera. La storia di un'educazione culturale e sentimentale narrata con la sensibilità acuta e attentissima di una grande autrice.
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Garzanti Classici, 08/03/2012
Abstract: "Un'opera fragile, rischiosa come tutte le opere che affondano le loro radici nel vivo della carne del loro autore, e tuttavia - una rilettura ce lo dice oggi senza dubbi né equivoci - resistente come il diamante": questa la defizione che Attilio Bertolucci conia per Gita al faro. "Il romanzo è diviso in tre parti, in tre pannelli che si equilibrano e connettono meravigliosamente, proponendosi di svolgere quel tema unico del genere che è il passaggio del tempo. Il fatto quasi miracoloso e irripetibile del libro è che, quando lo leggiamo, siamo di continuo ma leggerissimamente avvinti dal colore, dal suono, dal vibrare delle ore che passano e dal succedersi disordinato e minuto dei pensieri che attraversano la mente dei personaggi (prima tra tutti la signora Ramsay): e ci sembra che questo ci basti, quasi forse ci sazi".
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Feltrinelli Editore, 05/06/2015
Abstract: Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema "Le donne e il romanzo". È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle o-rigini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della pas-sione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, de-dicarsi alla letteratura se non possedeva "denaro e una stanza tutta per sé"? Si sno-da così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta rifles-sione sulla condizione femminile. Un classico della scrittura e del pensiero sulla condizione femminile.
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Feltrinelli Editore, 24/02/2017
Abstract: Fu solo nel 1937 che il pubblico poté leggere "Gli anni", la cronaca della storia di una famiglia della upper middle class inglese, i Pargiter, dal 1880 ai primi anni trenta. Era dal 1931 che la Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf, non dava alle stampe un romanzo di Virginia. Gli anni fu quello di maggior successo, l'unico che entrò nella classifica del "New York Times" dei libri più venduti. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescente fama della romanziera e la sua maggior partecipazione alla vita pubblica. Ma un motivo non trascurabile sembra essere il genere al quale più facilmente è ascrivibile l'opera, il romanzo di famiglia. Una famiglia in cui le relazioni più frequentemente prese in esame non sono quelle dirette, come tra padri e figli per esempio, ma quelle tra fratelli e sorelle, tra cugini, o tra zie e nipoti, spesso non sposati. Gli anni, pur essendo stato concepito già nel 1931, sembra risentire dell'atmosfera di pericolo incombente che la salita al potere dei movimenti fascisti in Europa stava portando con sé. Negli stessi anni in cui Joyce stava completando il suo testamento narrativo, Finnegans Wake, Virginia Woolf scriveva dunque la propria "capsula del tempo" da consegnare ai posteri.
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Baldini&Castoldi, 11/06/2015
Abstract: Una storia d'amore e di dedizione che racconta l'intreccio di due vite: quella del cocker spaniel Flush e della sua padrona, la poetessa inglese Elizabeth Barrett. Afflitta da una strana malattia di origine nervosa e oppressa da un padre tiranno, costretta a condurre un'esistenza da reclusa e a trovare nella poesia un sostituto della vita, Elizabeth soffre e si consuma insieme a Flush, che dimentica l'emozione di scorrazzare per le campagne dove è nato per restare al chiuso di un cupo salotto vittoriano. Ma, senza preavviso, l'avventura irrompe nella vita di Flush e della sua padrona, nei panni del giovane e impetuoso Robert Browning. La passione amorosa, la promessa di una felicità incondizionata, la fuga verso l'Italia, cambiano definitivamente il destino di tutti e due.
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Voltando pagina. Saggi 1904-1941
Il Saggiatore, 19/10/2011
Abstract: Virginia Woolf non fu solo la grande romanziera che tutti conosciamo, ma anche una raffinata saggista, una critica acutissima, un'instancabile pubblicista.Lettrice onnivora e anarchica, cercò nei libri "una forma per il caos", vi trovò universi abitati da creature umane, con cui intrecciare ininterrotte conversazioni. Fin dalle prime recensioni lavorò senza pregiudizi: che si trattasse di epistolari, memorie o biografie, saggi critici o romanzi, autori celebri o emeriti sconosciuti, lo studio preparatorio era accurato, il giudizio schietto. La curiosità la guidava senza alcun preconcetto, alimentava i suoi piaceri più intensi, leggere e scrivere, due atti annodati fra loro, due oscure potenze che, finoalla fine, si definirono e si alimentarono reciprocamente.Le qualità della sua penna erano forza, grazia e trasparenza. La sua lingua, ironica e originale, ha attraversato il tempo e lo spazio con una immediatezza folgorante. Femminista, nel senso proprio della consapevolezza di essere una donna, dalla sua scrittura non traspare mai una lagna, nessuna recriminazione, con lei vediamo al lavoro un occhio lucido e spietato, che non perdona, ma spesso sorride e fa ridere. "Pensare le cose come sono" e "dire la verità" le bussole di sempre.In una parola, integrità: "Seguire il proprio istinto, usare il proprio cervello, trarre le conclusionida so li". Sulla disciplina rigorosa applicata alla sua officina saggistica plasmò la prima vera sperimentazionenarrativa, stilistica e formale, messa a punto fin dalla Stanza di Jacob. Gli anni prodigiosi della maturità, in cui lettura e scrittura si nutrirono con gioia e sicurezza, portarono alla com posizione dei suoi capolavori.Liliana Rampello ha qui scelto, tagliato, cucito, montato in un nuovo percorso articoli e saggi noti e meno noti – molti inediti in Italia –, illuminando di una luce suggestiva la pienezza e la felicità di testi che sono, infine, un inno al piacere, all'intelligenza delle cose e della realtà, l'"auto biografia di una lettrice" che scrisse certo per guadagnare le sue ghinee, ma senza mai perdere di vista la ragione ultima per cui parlare: l'amicizia, ovvero quelle libere relazioni umane su cui fondò la sua vita.Voltando pagina è la storia di un infaticabile lavoro critico che ha accompagnato il laboratorio creativo e le invenzioni narrative di un'icona letteraria del Novecento, un appassionato, inesauribile omaggio all'"arte della lettura".
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minimum fax, 19/11/2019
Abstract: Nel 1941, dopo aver donato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più memorabili, Virginia Woolf si toglie tragicamente la vita. Nel 1953, Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata sulla sua attività di romanziera e critico letterario.Nella sua quotidiana "mezz'ora dopo il tè" dedicata al diario - che considera un esercizio e insieme un messaggio alla se stessa di domani - Virginia medita su ciò che sta scrivendo o leggendo, annota riflessioni stilistiche o strutturali (dal dosaggio di sfumature nella Signora Dalloway all'impulso irresistibile che ha dato origine a Orlando), descrive luoghi, eventi e amici, ma esprime anche la sfiducia o l'entusiasmo per il proprio lavoro l'amarezza per un mondo lacerato dalla guerra, la sofferenza delle crisi nervose.Viene così alla luce un libro ricco di sfaccettature, a metà strada fra vita e letteratura, capace di offrirci il ritratto più diretto e suggestivo di una scrittrice-simbolo e della sua epoca.
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Se vedi una luce danzare sull'acqua. Lettere tra sorelle, 1904-1941
Il Saggiatore, 22/10/2024
Abstract: Se vedi una luce danzare sull'acqua è la raccolta, a cura di Liliana Rampello, delle lettere tra Vanessa Bell e Virginia Woolf. Una corrispondenza in gran parte inedita in Italia, che racconta circa quarant'anni di vita di due sorelle: le passioni e le delusioni, i successi letterari e artistici, le tragedie private e gli echi delle due guerre mondiali.Le incontriamo che hanno poco più di vent'anni, le sorelle Stephen: Vanessa si preoccupa affettuosamente della salute di Virginia, le annuncia la sua visita a Londra, la conforta per il crollo nervoso che l'ha appena colpita. Ne ha quasi sessanta, invece, Virginia, quando scrive alla sorella maggiore il suo biglietto di addio: poche frasi, colme di disperazione, nelle quali si intravede un amore che non ha mai smesso di brillare. Tra questi due messaggi c'è una vita intera, trascorsa scrivendosi ogni volta che per qualche ragione erano distanti. Frase dopo frase, Virginia e Vanessa passano da ragazze a adulte, e da adulte a donne mature; si confrontano sulla scrittura dell'una e sulla pittura dell'altra; si confessano gli innamoramenti e le gioie – oltre che le noie – dei rispettivi matrimoni e famiglie; si scambiano pettegolezzi e tenerezze, invidie e gelosie; si abbracciano dopo i lutti e negli abissi della depressione. Nel fare tutto ciò si ritraggono, inevitabilmente, l'una con le parole dell'altra: le loro sono lettere spontanee, ironiche, disinibite, scritte in una lingua scintillante da cui affiora tutta la grandezza e la fragilità di due personalità irripetibili, ma anche il brusio spregiudicato della cerchia di Bloomsbury.Questo epistolario è l'inedita biografia di un rapporto umano indissolubile, qualcosa che è più della somma di due vite: qualcosa che sta tra due vite.