Trovati 1327 documenti.
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Edipo re / Sofocle ; a cura di Federico Condello
Santarcangelo di Romagna : Rusconi libri, 2016
Grande biblioteca Rusconi
Vol. 5: Libri XVII-XX / introduzione, testo e commento a cura di Joseph Russo
Ed. riv., 6. ed.
2001
Lirici greci / tradotti da Roberto Mussapi ; introduzione di Giulio Guidorizzi
Milano : Ponte alle grazie, 2021
Abstract: Nel 1940 il poeta Salvatore Quasimodo, Premio Nobel, creava un libro in versi destinato a diventare un classico, traducendo poeti greci arcaici. Un'opera unica e originale, in cui il tratto ieratico e potente del mondo greco si fondeva con la poesia moderna. Oggi Roberto Mussapi, uno dei maggiori poeti contemporanei, crea un suo libro di Lirici greci con analoga ispirazione e intenzione: offrire quel mondo straordinario nella sua molteplice, misteriosa e travolgente potenza. Accanto alle molte traduzioni italiane dei lirici, sull'esempio di Quasimodo, nasce un libro assolutamente originale, un'opera poetica autonoma, un'antologia che non segue alcun ordine cronologico, ma un ordine interno, poetico e drammatico. Un libro coraggioso, dove non si incontrano soltanto i grandi lirici, Alceo, Mimnermo, Archiloco, accanto alla regina Saffo. Mussapi unisce le voci dei tragici: traduce e mette in scena quella di Prometeo che si alza a difesa dell'uomo, le voci di Sofocle e Euripide, voci della tragedia, nate per risuonare nei teatri, accompagnano quelle dei lirici, nate come soliste, accompagnate dalla cetra. L'introduzione è di Giulio Guidorizzi, celebre grecista e contemporaneamente interprete del mito, dell'inconscio, e della magia nella letteratura.
Arche megiste : per una didattica del greco antico / Fabio Roscalla
Pisa : ETS, 2009
Ione / Platone ; con introduzione e commento a cura di Umberto Albini
Firenze : La nuova Italia, 1954 (stampa 1979)
I classici della nuova Italia ; 42
Teogonia : la nascita degli dèi / Esiodo ; tradotta e raccontata da Pierpaolo Quattrone
Roma : Dante Alighieri, 2017
Abstract: La monumentale e lussureggiante architettura di uno dei più importanti poemi epici dell'antichità classica, in una nuova traduzione in endecasillabi sciolti. Dall'origine del cosmo all'instaurazione del regno di Zeus, Esiodo accompagna il lettore moderno attraverso un viaggio affascinante nel tempo fuori dal tempo. La nascita di Afrodite, gli inganni di Promèteo, la creazione della donna, la battaglia di Zeus contro i Titani sono solo alcune delle vicende mitiche che si snodano nel corso del racconto, mentre il mondo si riempie di dèi, il mare di Ninfe, il sottoterra di grandi peccatori e la terra di eroi ed esseri mostruosi. E su tutto, nel mondo divino come in quello umano, aleggia il grande tema della Giustizia, così antico e così attuale. La presente versione, condotta in un italiano nitido e piacevolmente leggibile, è accompagnata da un breve ed agile commento che la rende adatta alla lettura anche da parte dei non specialisti. L'edizione è completa di testo greco a fronte e di un indice dei nomi propri.
Settima lettera / Platone ; introduzione, traduzione e commento di Filippo Forcignanò
Carocci, 2020
Abstract: La Settima lettera costituisce uno dei primi esempi di autobiografia nella nostra tradizione filosofica e letteraria, ed è stato l'oggetto delle più intense discussioni, sul suo vero autore, sulla natura della filosofia platonica come vi è delineata, sui rapporti tra il filosofo e la politica. Con grande abilità, l'autore di questo testo - Platone o un suo discepolo trasforma il problema della proprietà dei beni e della conoscenza nella questione dell'autenticità del sapere, e conduce la discussione sui consigli del filosofo agli uomini di potere estendendola alla considerazione della natura della conoscenza e della verità.
2019
Fa parte di: Tragedie e frammenti / Sofocle
Fa parte di: Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>. Tragedie e frammenti / Sofocle
Le rane / Aristofane ; saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di Vinicio Tammaro
Ed. integrale
RL, 2017
I profumi / Teofrasto ; a cura di Francesca Focaroli ; prefazione di Simone Beta
Milano : La Vita Felice, 2009
Saturnalia ; 19
Abstract: "I profumi" è dedicato alle piante aromatiche e ai loro impieghi nell'arte della profumeria antica. L'opera, che si apre con un'introduzione generale sugli odori, sulla loro origine e classificazione, si presenta come una discussione completa e dettagliata sui profumi prodotti artificialmente dagli uomini per il piacere dell'olfatto. Teofrasto passa in rassegna le qualità delle spezie e degli olii in cui si conservano le loro fragranze, descrive le fasi salienti della preparazione di unguenti profumati e polveri odorose, spiega come i profumieri conservano i propri prodotti e quali accorgimenti usano per venderli.
Frammenti etnografici / Posidonio ; a cura di Miska Ruggeri
Milano : La Vita Felice, 2016
Saturnalia ; 37
Abstract: L'etnografia antica ha il suo vertice nel filosofo stoico Posidonio di Apamea (135-50 a.C. circa), una mente universale alla Leonardo, che nelle Storie purtroppo giunte fino a noi solo in frammenti - elimina con l'autopsia secolari pregiudizi nei confronti dei barbari e con un'accurata critica delle fonti errori e leggende, spiegando con una salda teoria filosofica l'uguaglianza di fondo e al contempo le diversità tra i popoli. Al centro delle sue ricerche, che riguardano comunque tutte le genti gravitanti attorno al mondo greco-romano, ci sono i Celti, coraggiosi, forti e sani, contrapposti ai popoli orientali, in piena decadenza tra lussuria e superstizione. Ma Posidonio si rivela anche grande scrittore, capace di descrizioni precise e divertenti in uno stile limpido e vivace. Non è certo un caso che Cesare, Diodoro, Strabone e Plutarco gli siano profondamente debitori.
Sulla curiosità / Plutarco ; a cura di Simona Micheletti ; prefazione di Simone Beta
Milano : La vita felice, 2016
Saturnalia ; 40
Mimiambi / Eroda ; a cura di Valentina Barbieri ; prefazione di Michele Napolitano
La Vita felice, 2016
Abstract: Nella letteratura greca vengono detti mimiambi i mimi scritti in versi giambici. Il mimo proponeva la messa in scena di azioni che intendevano imitare gli aspetti quotidiani della realtà, con protagonisti appartenenti al ceto più umile, ed era probabilmente di origine popolare. Sebbene Eroda non possa essere considerato un autore "maggiore", bisogna dargli il dovuto riconoscimento a livello artistico per avere scritto opere tra le più interessanti e divertenti di età alessandrina.
Baccanti / Euripide ; a cura di Giulio Guidorizzi ; appendice metrica a cura di Liana Lomiento
Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2020
Fa parte di: Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>. Tragedie / Euripide
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla, 2020-
Scrittori greci e latini
Editio septima emendatior, & auctior
Patavii : typis Seminarii : apud Joannem Manfre, 1752
Retorica / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Fabio Cannavò
Bompiani, 2014
Abstract: Scritta dopo la Poetica, la Retorica appartiene all'ultimo periodo della vita di Aristotele. Ci è stata tramandata in tre libri che l'antico dossografo, Diogene Laerzio, ricorda separatamente. I primi due libri hanno per oggetto generale l'argomentazione, mentre il terzo prende forma dalla composizione di due trattatelli, rispettivamente sullo stile (elocutio) e sull'ordine (dispostilo) delle parti del discorso. Riassumendone altrimenti i contenuti, il primo libro si potrebbe considerare il libro dell'oratore, il secondo il libro del pubblico, il terzo, infine, quello più vicino alle tematiche della retorica tradizionale, il libro della comunicazione. L'importanza attribuita nei primi due libri al ragionamento retorico, alle argomentazioni concepite dall'oratore (I libro) e recepite dall'uditorio (II libro), sta a indicare il contributo che Aristotele apporta alla retorica tradizionale, proponendo una retorica del ragionamento in luogo di quella della mozione degli affetti, una retorica di cui l'elocutio (lo stile) è ormai solo una parte e, certo, non la più importante.