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Trovati 4 documenti.

I segni sul corpo
Libri Moderni

Fusaschi, Michela

I segni sul corpo : per un'antropologia delle modificazioni dei genitali femminili / Michela Fusaschi

Torino : Bollati Boringhieri, 2003

Abstract: Da qualche anno il tema delle mutilazioni genitali femminili viene periodicamente riproposto in numerose campagne di sensibilizzazione a favore della tutela dei diritti umani e con riferimento alla condizione della donna nel Sud mondo. L'approccio alla questione rimane purtroppo prevalentemente sensazionalistico, spesso fondato su una semplificazione eccessiva che giunge talvolta alla totale banalizzazione di una realtà molto complessa. Una certa informazione che ripropone confusamente una lettura medicalizzata, non rappresenta un contributo sufficiente al superamento di queste pratiche. Il primo obiettivo consiste nello stabilire le condizioni di un dialogo alla ricerca di un rapporto con le donne e con la loro soggettività.

Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi
Libri Moderni

Fusaschi, Michela

Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi

Torino : Bollati Boringhieri, 2000

Saggi :Storia, filosofia e scienze sociali

Hutu-Tutsi
Libri Moderni

Fusaschi, Michela

Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi

Torino : Bollati Boringhieri, 2000

Abstract: Il lavoro propone una ricerca delle ragioni profonde del conflitto che ha sconvolto il piccolo paese africano, analizzandone le premesse storico-antropologiche. L'autrice intraprende una completa rilettura della vasta letteratura etnografica e sociologica sul Rwanda, affrontando in particolare la revisione critica dei concetti di etnia e conflitto etnico impiegati indiscriminatamente quali categorie.

Quando il corpo è delle Altre
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Fusaschi, Michela

Quando il corpo è delle Altre

Bollati Boringhieri, 23/06/2011

Abstract: Giù le mani dal corpo delle donne, recitava uno storico slogan femminista, rivendicando il diritto a disporre di sé senza ingerenze di sorta. Un'istanza a cui sembra dare voce l'Organizzazione mondiale della sanità, quando vieta le cosiddette mutilazioni genitali femminili (Mgf), ancora praticate in altri universi socioculturali, in particolare - ma non solo - in Africa. Mentre tali pratiche suscitano indignazione, non viene sanzionata la chirurgia estetica intima, che in Occidente assume un rilievo via via crescente, spesso in assenza di una significativa letteratura medica che ne esamini la criticità. Il corpo non si tocca, ma lo si può impunemente ritoccare. Se la violenza di clitoridectomia, escissione e infibulazione risulta inaccettabile, l'imenoplastica e le varie forme di ringiovanimento vaginale operate dal bisturi o dal laser appaiono invece consapevoli esercizi di autodeterminazione. Già, perché il corpo oltraggiato è sempre quello delle Altre, sottolinea Michela Fusaschi in un saggio che non fa sconti alla nostra miopia travestita da retorica umanitaria. Dalla prospettiva transculturale in cui Fusaschi si colloca, si vede con chiarezza quanto l'integrità del corpo femminile sia giudicata tale a seconda dell'immaginario di riferimento: il nostro, ipertecnologico, ritiene una brutale prevaricazione solo ciò che accade in contesti dichiarati "arretrati". Così non riesce neppure a supporre che esistano, in quei contesti, manipolazioni non mutilanti, come dimostrano le dinamiche rwandesi di costruzione dell'identità di genere. E soprattutto non coglie la menzogna dei propri, compiaciuti buoni sentimenti.