Trovati 81 documenti.
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In forma di essere umano / Riccardo Gazzaniga
Rizzoli, 2022
Abstract: Argentina, 1960. Sono passati quindici anni dalla caduta del nazismo e Adolf Eichmann, ex tenente delle SS scampato al processo di Norimberga, si è rifatto una vita sotto falso nome. Niente in lui conserva i segni dell'ufficiale del Reich che ha contribuito a rendere possibile la soluzione finale. Adesso si chiama Ricardo Klement e vive in un sobborgo di Buenos Aires insieme alla moglie Vera e ai figli. Abita in una casupola senza acqua corrente né elettricità e lavora in una fabbrica della Mercedes. Ancora non sa, Eichmann, che i suoi giorni sono contati e incombe su di lui il momento in cui dovrà affrontare il passato. L'agente del Mossad Zvi Aharoni è sulle sue tracce, pronto a tutto pur di consegnarlo alla giustizia israeliana. Quella che ci viene raccontata in queste pagine dalla viva voce dei suoi due protagonisti, di cui Riccardo Gazzaniga ha magistralmente interpretato pensieri, paure e turbamenti, è una delle vicende di spionaggio più incredibili del Ventesimo secolo: una storia potente e appassionante, che scandaglia gli abissi insondabili dell'animo umano. In una narrazione che ha il ritmo della spy story e la profondità dei romanzi di realtà, Gazzaniga si spinge all'origine del Male, componendo i ritratti sconvolgenti di due esistenze che hanno segnato in modo indelebile il Novecento.
Il Ciliegio, 2022
Abstract: Nei primi anni Sessanta, in un paesino dell'Italia centro-meridionale, il buio della notte viene solcato da un bolide incandescente. Lo strano fenomeno mette in subbuglio la popolazione e alimenta il clima di sospetti che si è instaurato tra le due fazioni in lizza per le prossime elezioni comunali. I carabinieri indagano ma per chiarire il misterioso fenomeno si decide di ricorrere all'aiuto di un astronomo dilettante, il professor Felice Occhiobello. Ma gli eventi precipitano in una spirale fatta di miracoli, apparizioni, furti e intrighi paesani.
Il mio vicino Adolf / David Hayman, Udo Kier ; un film di Leon Prudovsky
Eagle Pictures, [2023]
Abstract: Colombia, maggio del 1960. Il signor Polsky è un sopravvissuto dell’Olocausto. Dal carattere schivo e scontroso, trascorre le giornate in campagna giocando a scacchi, curando con dedizione i propri cespugli di rose. Un giorno, un anziano di origine tedesca di trasferisce nella casa accanto alla sua. Alcune coincidenze porteranno presto Polsky a sospettare che quell’uomo possa essere addirittura Adolf Hitler. Non essendo preso sul serio, avvia un'indagine indipendente per provare la sua affermazione, ma quando le prove sembrano ancora inconcludenti, Polsky è costretto a intrattenere una relazione con il nemico per ottenere prove inconfutabili...
Mondadori, 2020
Abstract: Il 1960 è una data cruciale nella storia politica italiana del secondo dopoguerra: mentre il cinema vive il suo periodo d'oro (escono Rocco e i suoi fratelli di Visconti e La dolce vita di Fellini), il «miracolo economico» è al suo culmine e Roma ospita le Olimpiadi, il Paese attraversa la peggiore crisi istituzionale dalla nascita della Repubblica. Ma che cosa accadde di così tragico in quell'anno? Ce lo raccontano Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone in questo libro denso e appassionante che ricostruisce, sulla base di importanti fonti inedite, i drammatici giorni dell'insurrezione di Genova contro la celebrazione del congresso del Movimento sociale italiano (MSI), dell'eccidio di Reggio Emilia, dei sanguinosi scontri di piazza, delle cariche dei carabinieri a cavallo contro un corteo antifascista a Roma, delle manifestazioni funestate da morti in Sicilia. Siamo in pieno clima di guerra fredda e il sistema politico italiano riflette lo spirito del tempo: al Quirinale siede Giovanni Gronchi, il Partito comunista di Togliatti è diviso tra spinte rivoluzionarie e visioni riformiste, i socialisti di Nenni sono alla ricerca di una loro «autonomia», la DC di Moro, Fanfani, Segni, Scelba e Andreotti gestisce il potere e intrattiene legami molto stretti con le gerarchie ecclesiastiche della Chiesa di Roma. È in questo contesto che si inserisce la figura di Fernando Tambroni. Il politico marchigiano eletto alla Costituente nel 1946 nelle file della Democrazia cristiana e più volte ministro della Repubblica, viene però ricordato nei manuali di storia soltanto per i pochi mesi del 1960, durante i quali il governo monocolore democristiano da lui presieduto, e nato con il sostegno determinante del MSI, rischiò di gettare l'Italia sull'orlo della guerra civile. Nella memoria del Paese, la sua figura risulta ancora oggi «divisiva» e i fatti di quel 1960 oggetto di memorie contrapposte. A sessant'anni di distanza, Franzinelli e Giacone, che all'analisi storiografica affiancano numerosi aneddoti e dettagli di cronaca, provano a comprendere con gli strumenti della Storia quella pagina cruciale quanto oscura della Repubblica, ripercorrendo la biografia di uno dei suoi protagonisti e portandoci nelle viscere di un'Italia sotto tanti aspetti ancora premoderna e arretrata, ma nella quale già s'intravedevano i germi di una stagione di rinnovamento democratico e rinascita civile.
Milano : Sperling & Kupfer, 2018
Pickwick
Abstract: Lo stesso giorno in cui Bobby Garfield compie undici anni, l'anziano Ted Brautigan si trasferisce nella casa accanto alla sua. Entrambi condividono la passione per la lettura, che presto li lega in un'amicizia vera e sincera. Ma Ted nasconde un segreto legato alle sue facoltà mentali, e affida a Bobby uno strano compito: vigilare sulla presenza degli «uomini bassi in soprabito giallo», pericolosi personaggi disposti a tutto per rintracciare Ted e la cui presenza è rivelata da piccoli indizi: annunci di animali scomparsi o lune e stelle disegnate per terra... Questo racconto è già comparso in traduzione italiana con il titolo "Uomini bassi in soprabito giallo" nella raccolta "Cuori in Atlantide".
Vincere a Roma : l'indimenticabile impresa di Abebe Bikila
66thand2nd, 2020
Abstract: Roma, sabato 10 settembre 1960, penultimo giorno dei Giochi olimpici e ultimo del calendario etiope. Sulla linea di partenza i corridori si scaldano in attesa del colpo di pistola che sancirà l'inizio della maratona. Tra loro un atleta sconosciuto, serio in volto e taciturno. È scalzo. Il suo nome è Abebe Bikila, caporale della guardia reale del negus. È lì per vincere, e vincerà. Due ore, quindici minuti e sedici secondi di corsa sui sampietrini della via Sacra, l'asfalto rovente della Colombo, il basolato di via Appia, accarezzando a piedi nudi il selciato della Città Eterna come fosse la terra dei suoi altopiani. «Vincere a Roma sarà come vincere mille volte» aveva detto l'imperatore Hailé Selassié, una rivalsa a ventiquattro anni dalla presa di Addis Abeba a opera delle truppe di Mussolini. E così Abebe corre, misura il ritmo delle falcate, risparmia il fiato, ascolta i muscoli che vibrano e mordono il freno in attesa dello sprint finale. Ad accompagnarlo la sagoma sfocata del grande Emil Zátopek e un uomo in carne e ossa, pettorale 185, misterioso contendente con cui percorrerà appaiato più di venticinque chilometri per poi staccarlo nel finale e andare da solo verso il trionfo. Un oro olimpico che incorona non soltanto Abebe ma l'intero continente africano in un'epoca in cui gli imperi coloniali si stanno sfaldando e si alza forte il grido dell'indipendenza. Accordando la sua prosa al passo instancabile del maratoneta, Sylvain Coher s'insinua nella mente di Bikila sotto forma di Piccola Voce e racconta dall'interno una delle imprese più memorabili nella storia dello sport: l'epopea del corridore scalzo, la nascita di una leggenda.
Bompiani, 2017
Abstract: Nel settembre 1960 John Steinbeck affronta un viaggio attraverso gli Stati Uniti a bordo di un furgoncino chiamato Ronzinante in compagnia del barboncino Charles Le Chien, detto Charley. Lo scrittore ha sempre amato viaggiare e alle soglie dei sessant'anni sente che deve uscire di casa alla ricerca di ispirazione e di storie nuove per i suoi racconti e romanzi. Dalle piccole cittadine alle grandi metropoli fino ai paesaggi selvaggi, in questo libro ritroviamo lo sguardo maturo dello scrittore, e la sua curiosità e sensibilità per ogni aspetto della vita, umana e naturale. Un resoconto unico che offre uno spaccato dell'America degli anni sessanta, fatto di ritmi quotidiani, incontri con persone umili come un garagista o un negoziante, problemi vecchi e nuovi, come la questione razziale nelle periferie o l'inquinamento dei fiumi. Steinbeck rivela un acume unico nell'osservare la realtà dalla prospettiva degli umili e una vena lirica inconfondibile nel descrivere un'America che scopriamo pagina dopo pagina, chilometro dopo chilometro.
Travels with Charley / John Steinbeck ; with an introduction by Jay Parini
London : Penguin books, 1997
Abstract: Nel settembre 1960 John Steinbeck affronta un viaggio attraverso gli Stati Uniti a bordo di un furgoncino chiamato Ronzinante in compagnia del barboncino Charles Le Chien, detto Charley. Lo scrittore ha sempre amato viaggiare e alle soglie dei sessant'anni sente che deve uscire di casa alla ricerca di ispirazione e di storie nuove per i suoi racconti e romanzi. Dalle piccole cittadine alle grandi metropoli fino ai paesaggi selvaggi, in questo libro ritroviamo lo sguardo maturo dello scrittore, e la sua curiosità e sensibilità per ogni aspetto della vita, umana e naturale. Un resoconto unico che offre uno spaccato dell'America degli anni sessanta, fatto di ritmi quotidiani, incontri con persone umili come un garagista o un negoziante, problemi vecchi e nuovi, come la questione razziale nelle periferie o l'inquinamento dei fiumi. Steinbeck rivela un acume unico nell'osservare la realtà dalla prospettiva degli umili e una vena lirica inconfondibile nel descrivere un'America che scopriamo pagina dopo pagina, chilometro dopo chilometro.
Luci di luglio : romanzo / Gian Mauro Costa
Mondadori, 2022
Abstract: Luglio 1960 a Palermo. La polizia del governo Tambroni spara sui manifestanti dello sciopero generale e lascia morti in piazza. In un'altra piazza vicina, quella di Monreale, la gente si accalca sotto il palco di "Campanile sera", popolarissima trasmissione di Mike Bongiorno in cui alcuni Comuni italiani si sfidano su cultura e sport. Monreale si prepara a un contestatissimo bis della sfida con Chioggia, accendendo lo scontro fra Nord e Sud. Intanto, si allestiscono i tradizionali festeggiamenti per Santa Rosalia. E su tutto incombe la profezia di fratello Emman, che fissa per le 13.45 del 14 luglio la fine del mondo. In questo turbine di avvenimenti, due adolescenti, un apprendista muratore e un cameriere, si ritrovano per caso e decidono di incrociare i loro destini in un progetto balordo, un sequestro che cambierà per sempre le loro esistenze. In una Palermo illuminata dalla luce, anzi dalle luci, di un riscatto universale, i protagonisti del romanzo trasformano in avventura purissima il groviglio in cui, senza calcolo delle conseguenze, si sono infilati.
L'enigma de La coubre / Hernando Calvo Ospina ; traduzione di Paola Monottoli
Roma : Castelvecchi, 2023
Abstract: Il 4 marzo 1960 la nave francese La Coubre, che trasporta un carico di armi belghe destinate al governo cubano, esplode nel porto dell'Avana, ferendo circa duecento persone e provocando quasi cento morti. Incidente, sabotaggio o attentato? Per il governo cubano si tratta di un atto terroristico, di cui la CIA è la principale indiziata. A tutt'oggi, però, gli Stati Uniti negano la consultazione dei documenti in loro possesso. Sessant'anni dopo quello che rimane ancora il più grande attacco terroristico dell'isola, le autorità francesi, che al tempo decisero di non occuparsene, hanno messo a disposizione tutti i fascicoli relativi all'esplosione: Hernando Calvo Ospina, giornalista colombiano e documentarista, è stato tra i primi a consultarli. Non solo ha analizzato i fascicoli, ma ha anche condotto interviste sul campo, raccogliendo le testimonianze dei parenti delle vittime, di storici e militari, oltre che degli unici due marinai dell'equipaggio ancora in vita, e persino del passeggero americano de La Coubre sospettato di aver installato l'esplosivo a bordo. Ne è nata questa indagine accurata e appassionante, in cui vengono ricostruite le azioni messe in atto dalla CIA e da altri servizi di intelligence contro Cuba e la sua Rivoluzione.
Scrivimi dal confine / Luca Saltini
Piemme, 2023
Abstract: «A volte, stando seduto sulla mia poltrona, guardo la porta chiusa dell'entrata di casa e mi pare di sentire dei passi di donna, un tocco leggero di nocche sul legno, ma la porta rimane chiusa. Mi sono chiesto spesso chi sarebbe comparso se si fosse aperta. Ora lo so. » Aimée non ha mai affrontato un viaggio così lungo da sola, e ora, seduta sul treno che la sta conducendo dall'Italia alla Repubblica Democratica Tedesca, nel gelido inverno del 1960, non fa che pensare all'altro lungo viaggio che aveva intrapreso all'età di cinque anni per lasciare Parigi, e la guerra, e raggiungere l'Italia, la terra di suo padre, in cui trovare un po' di pace, anche se poi il destino le aveva riservato tutt'altro. Pure quella volta avevano viaggiato di notte e l'incertezza del futuro, la precarietà del presente le avevano stretto la gola fino quasi a soffocarla. Ma nel lontano viaggio del 1915 c'era sua madre a fugare con una carezza i suoi dubbi, a scacciare le paure, c'erano le filastrocche giocose di suo padre a tenerle compagnia: 'Piove, non piove, faremo cose nuove'. Le pare di sentirlo ancora oggi, dopo quasi cinquant'anni. Ora invece è completamente sola. Nessuno sa la vera ragione del suo viaggio, nessuno sa che sta mentendo per raggiungere una parte di mondo preclusa agli occidentali. E che quella menzogna potrebbe costarle la galera, o peggio. Per non cedere alla paura, ripercorre tutto il cammino che l'ha condotta a quel preciso momento, su quel treno, con i documenti falsi nella borsa: un garbuglio inestricabile di gioie e dolori che l'hanno portata lì, nell'attesa di compiere fino in fondo il proprio destino. Luca Saltini costruisce un affresco storico che ha il passo del romanzo classico e la voce della contemporaneità, legando a doppio filo la vita di una donna, e il suo desiderio di riscatto, alle tragedie e agli slanci del Secolo Breve. Un romanzo vivo, che mostra come i confini da superare siano sempre quelli dentro noi stessi.
Curiosissimi fatti di cronaca criminale : romanzo / Hans Tuzzi
Bollati Boringhieri, 2023
Abstract: Composta da cento miliardi di stelle, la Via Lattea è una dei milioni di miliardi di galassie, e il nostro Sole ne è una periferica stella. E forse alle galassie, nell'Italia di fine gennaio 1960, gli inquirenti dovrebbero guardare per risolvere un delitto inspiegabile, anzi: impossibile. Al quale ne segue un altro, simile. Per entrambi, testimoni affermano di avere visto in cielo strane luci. Mentre i giornali si buttano sul possibile avvistamento di «marziani», gli inquirenti devono attenersi alla realtà fattuale delle cose. E l'unica sgradevole ipotesi logica è il coinvolgimento di apparati dello Stato. Nel primo delitto, i Carabinieri. Nel secondo, la Polizia. Chiamati però alla massima collaborazione dai competenti ministeri...
Roma : Cinque lune, [1961]
[Quaderni di storia] ; 1-2
Feltrinelli, 2024
Abstract: È il 1960: le due Germanie sono già da tempo divise e il regime socialista della Ddr, per cui l'Occidente rappresenta un'enorme minaccia, si appresta a costruire il Muro di Berlino. In questo clima di rigidità politica e culturale, in cui si analizza ogni azione, scelta e comportamento per verificarne la coerenza con l'ortodossia socialista, un libro arriva come un alieno e varca la cortina di ferro che sta per calare definitivamente sulla Ddr. È Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, romanzo della decadenza di una famiglia aristocratica, già oggetto di una ricezione controversa in Italia, dove non gli sono stati risparmiati attacchi violenti dagli intellettuali della sinistra più ortodossa. Ma, contro ogni pronostico, il romanzo supera la rigida prassi che guida le scelte editoriali della Germania Est, giungendo addirittura a presentarsi come simbolo del nuovo corso socialista. Artefice e primo motore di questa pubblicazione irrituale è Alfred Kurella, capo della Commissione Cultura e braccio destro di Walter Ulbricht, capo di Stato della Repubblica Democratica Tedesca. Muovendosi tra le insidie incrociate delle procedure e dei sospetti di eresia ideologica, fra argomentazioni fantasiose, critiche internazionali e infiniti imprevisti burocratici, Kurella si fa paladino di un libro che per lui è un vero colpo di fulmine. Attraverso materiale d'archivio, testimonianze dirette e documenti finora mai tradotti, prende vita un'avvincente ricostruzione storica che si legge come un'indagine poliziesca. Un prezioso tassello nella storia di uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana del Novecento.
Mostra del pittore Giuseppe Antonio Petrini : catalogo : Lugano, 3-X - 6-XI 1960
Lugano : Tipografia gia Veladini & C., [1960]
Mostra nazionale dell'antiquariato : Milano, Palazzo Reale, 19 novembre-11 dicembre 1960
3. ed.
Milano : Tip. A. Lucini, 1960
Mondolibri, 2022
Abstract: È il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa – glielo ripete ossessivamente la madre – che «la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia». Le piace studiare e imparare parole difficili, correre «a scattafiato», copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché «fanno venire i grilli per la testa»), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro. Non le piace invece l’idea di avere «il marchese», perché da quel momento in poi queste cose non potrà più farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell’amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l’ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza.
Gli alpinisti di Mao / Cédric Gras ; traduzione di Barbara Ponti
Corbaccio, 2024
Abstract: Negli anni Cinquanta del secolo scorso furono raggiunte per la prima volta le vette di dieci dei quattordici Ottomila, tra cui l'Everest, salito dal versante nepalese nel 1953 da Tenzing e Hillary. I sovietici sognano l'affermazione di un «alpinismo socialista» e, a questo scopo, puntano alla conquista dell'Everest dal lato tibetano, ormai chiuso agli occidentali, insieme agli alpinisti cinesi di scuola sovietica. La data fissata è marzo 1959, decimo anniversario della proclamazione della Repubblica popolare cinese. Ma la rivolta tibetana manda a monte il progetto. Il governo cinese, a sua volta, nutre ambizioni ancora diverse: è l'epoca del Grande balzo in avanti e della colonizzazione del Tibet a tappe forzate, poco importa se il paese è decimato dalla carestia. In quest'ottica, la scalata dell'Everest non è né un'eroica prodezza individuale né una gloriosa impresa patriottica: è una conquista militare di un territorio, comprese le sue zone più inaccessibili e vertiginose. Una volta soffocata nel sangue la rivolta, nel 1960 i cinesi organizzano la loro spedizione e il 25 maggio dello stesso anno gli alpinisti Qu Yinhua, Wang Fuzhou e Gonpo dichiarano di aver raggiunto gli 8848 metri del Qomolangma (il nome tibetano dell'Everest) dal versante nord. È vero? Di sicuro gli alpinisti sono dotati di un senso del dovere e di una voglia di vincere eccezionali che compensano lacune tecniche e carenze organizzative. La propaganda proclama al mondo intero l'avvenuta conquista e la narrazione ufficiale non verrà mai cambiata di una virgola, anche se prove certe non ce ne sono, le relazioni sono piene di punti oscuri e non esistono foto. Ancora oggi, a più di sessant'anni da questa gigantesca impresa, che ha coinvolto più di duecento uomini e per la quale sono stati costruiti 380 chilometri di strada, non si è arrivati a una conclusione certa...
Il racconto del barista / Ivan Doig ; traduzione di Nicola Manuppelli
Nutrimenti, 2018
Abstract: Tom Harry è il proprietario di un bar chiamato Medicine Lodge, a Gros Ventre, in Montana. Tom è anche il padre di Rusty, che ha dodici anni. Entrambi sono stati abbandonati dalla madre di Rusty parecchi anni prima. Una famiglia singolare, la cui vera casa è il bar. Tutto procede senza scossoni fino a quando, nell’estate del 1960, nella vita di Tom rispunta all’improvviso Proxy, che un tempo al Medicine Lodge faceva la taxi dancer (la ragazza pagata per ballare con i clienti del locale) e con cui Tom ha avuto una relazione. Proxy è tornata a Gros Ventre insieme a Francine, sua figlia, e chissà che Francine non sia proprio il frutto di quella vecchia relazione fra Tom e Proxy. Ogni dettaglio della storia – la vita semplice di una cittadina dell’Ovest, i personaggi bizzarri, i racconti da bar, il complicato mondo degli adulti – è visto attraverso gli occhi curiosi e ingenui di Rusty, il figlio di Tom, ormai sul punto di lasciare per sempre l’età dell’infanzia. I