Trovati 39 documenti.
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Trilogia della guerra / Agustín Fernández Mallo ; traduzione dallo spagnolo di Silvia Lavina
Utopia, 2022
Abstract: Quando una stella muore, la sua luce continua a propagarsi per molto tempo. Accade lo stesso agli uomini, specialmente a quelli che hanno perso la vita in maniera cruenta. L'isola di San Simón, al largo della Galizia, ospitò un campo di concentramento negli anni della guerra civile spagnola; il Vietnam fu una ferita profonda nell'animo e nell'orgoglio degli americani; la costa della Normandia fu testimone degli eventi culminanti del secondo conflitto mondiale. Da questi contesti che hanno ospitato alcuni degli episodi più dolorosi del Novecento, Fernández Mallo, incarnandosi in tre narratori diversi, si spinge alla ricerca di un contatto tra i vivi e i morti, come se i luoghi, intatti a distanza di decenni, potessero forzare le sbarre del tempo, permettendo all'uomo di evadere da una prigione. Accade allo scrittore che visita l'isola del confino franchista e poi parte per un lungo viaggio alla ricerca di una verità, all'anziano che passa in rassegna la propria vita, millantando di essere il quarto astronauta che ha preso parte al primo allunaggio, oltre che un reduce del Vietnam, alla donna che ripercorre a piedi la costa della Normandia, alla ricerca di sé.
Utopia, 2021
Abstract: Anne Carson ritorna in libreria con un'originale meditazione sul tema del desiderio, croce e delizia della donna e dell'uomo. In trentaquattro capitoli snelli e seducenti, l'autrice instaura un dialogo con alcuni dei maggiori autori della letteratura classica, a partire da Saffo, proseguendo con i tragici greci e Catullo, per poi passare al romanzo ellenistico e infine a Platone, in un confronto costante con le migliori penne della modernità, da Dante a Virginia Woolf, da Nietzsche a Italo Calvino, passando per Kafka. «L'eros è sempre una storia in cui a interagire sono l'amante, l'amato e la differenza tra i due», sostiene Carson. Il libro è perciò una metafora sull'amore come esperienza conoscitiva fondamentale nella vita e una riflessione profonda sul desiderio e le relazioni umane.
Eva dalle sue rovine / Ananda Devi ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2021
Abstract: Quattro adolescenti, Sad, Eva, Clélio e Savita, vivono a Troumaron, uno dei quartieri più poveri di Port Louis, la capitale dell'isola Mauritius, rinomata meta turistica per migliaia di villeggianti europei. Il sobborgo africano e le sue strade, veri protagonisti del romanzo, sono il teatro in rovina dove i quattro giovani inscenano i propri destini e, nel contempo, la prigione da cui vogliono fuggire. Eva usa il corpo come merce di scambio, alimentando la malinconia e la frustrazione di Sad, che ne è innamorato. Savita è l'amica più cara della protagonista: complicità e gelosia cementano un rapporto complesso e ondivago. Clélio, invece, è un ragazzo in guerra col mondo e con se stesso, che trova nel pericolo una ragione di sopravvivenza. Il colpo di scena è un crimine abietto che scuote Troumaron e stravolge le giovani vite dei quattro. Con conseguenze imprevedibili.
Utopia, 2021
Abstract: Nel marzo del 2015, la poetessa danese Naja Marie Aidt riceve una telefonata. Carl, il figlio venticinquenne, è morto. Non si sa né come né perché: la madre e il lettore non riescono a fronteggiare l'angoscia che li travolge. Un incidente, un malore, un suicidio? Di pagina in pagina l'autrice mette ordine nella propria disperazione, scoprendo e raccontando cosa è accaduto al ragazzo. È il viaggio di una madre dentro di sé, un viaggio alla scoperta della morte. Un esercizio di consapevolezza di natura maieutica: dare alla luce la morte di una persona a cui si è data la vita. Come si può? La prima reazione della poetessa è il silenzio. La sua penna si inaridisce. Compone linee scarne, rifiuta le maiuscole e la punteggiatura, ricopia lemmi e definizioni dal vocabolario, riporta versi e stralci di grandi autori del passato che sono sopravvissuti a lutti devastanti: da Cicerone a Mallarmé, da Whitman a Roubaud. E così, a poco a poco, qualche lettera riempie il vuoto. La disposizione delle parole sulla pagina si fa sempre più ordinata e il lettore apprende ciò che è accaduto.
Il figlio di due madri / Massimo Bontempelli ; prefazione di Marinella Mascia Galateria
Utopia, 2021
Allah 99 / Hassan Blasim ; traduzione dall'arabo di Barbara Teresi
Utopia, 2021
Abstract: Hassan, scrittore iracheno rifugiatosi in Finlandia, è un uomo dissoluto e cinico che ha consacrato la vita all’alcol e al sesso occasionale. Il nome del suo blog è un chiaro riferimento al numero degli appellativi, novantanove, che il libro sacro dell’islam attribuisce alla divinità. Nel blog Hassan sta raccogliendo novantanove interviste a persone segnate dalla violenza del terrorismo, dalla guerra civile e dall’emigrazione clandestina. Dalla giovane dottoressa irachena che, dopo aver assistito all’uccisione del marito per mano dei terroristi dell’ISIS, abbandona il lavoro in ospedale e si trasferisce a Berlino per dedicarsi alla musica techno, al panettiere di Baghdad che si mette a realizzare maschere in silicone per le vittime di attentati terroristici, riproducendo i lineamenti dei visi deturpati dalle esplosioni, fino al giovane afghano che vive in Svezia e diventa un fanatico del jihad. Storie di migrazione clandestina, di razzismo, di attentati, di sesso, vita notturna e sbornie nei bar di Helsinki, di ordinaria vita irachena durante gli anni dell’embargo economico e dopo la caduta di Saddam Hussein. Alle interviste del blog si intreccia la corrispondenza epistolare che un’enigmatica traduttrice, impegnata nella cura delle opere di Cioran, intrattiene con Hassan. Le lettere veicolano profonde riflessioni di natura filosofica sulla vita e la morte, l’arte, la letteratura e un Iraq devastato dal fanatismo e dalle lotte intestine.
La saga di Vigdis / Sigrid Undset ; traduzione dal norvegese di Margherita Podestà Heir
Utopia, 2021
Abstract: Nell'inverno perenne di una Scandinavia medievale, la giovane Vigdis si innamora perdutamente di Ljot, uno sfrontato marinaio islandese, audace in battaglia e sensibile alla poesia. L'attrazione è corrisposta, ma Ljot approfitta dell'ingenuità di Vigdis e abusa di lei. Una donna che subisca violenza non ha strumenti di difesa nell'antica società vichinga. La vittima è l'unica colpevole ed è condannata al pubblico ludibrio. Ljot implora il perdono, ma Vigdis rifiuta ogni compromesso, allontanandolo da sé. La violenza l'ha resa estranea perfino ai propri sentimenti: non può rinnegare l'amore che, prepotente, continua ad animarla, ma sente affiorare in sé un tremendo desiderio di vendetta. Quando scopre di essere incinta dell'uomo che ama e che, senza ucciderla, le ha tolto la vita, Vigdis ritrova la forza per reagire. Ricomincia a esistere. Passano gli anni e non mancano le gioie, le amicizie e gli affetti. Perfino l'onore, che Vigdis ritrova nella sua indipendenza e nell'educazione del figlio. La serenità, però, non le appartiene. I frantumi dell'amore si sono ricomposti in odio e la protagonista sta ordendo, a tratti inconsapevole, la più cruenta delle vendette.
Cenere / Grazia Deledda ; introduzione di Michela Murgia
Utopia, 2021
Abstract: Cadeva la notte di San Giovanni. Olì uscì dalla cantoniera biancheggiante sull'orlo dello stradale che da Nuoro conduce a Mamojada, e s'avviò pei campi. Era una ragazza quindicenne, alta e bella, con due grandi occhi felini, glauchi e un po' obliqui, e la bocca voluttuosa il cui labbro inferiore, spaccato nel mezzo, pareva composto da due ciliegie. Dalla cuffietta rossa, legata sotto il mento sporgente, uscivano due bende di lucidi capelli neri attortigliati intorno alle orecchie: questa acconciatura ed il costume pittoresco, dalla sottana rossa e il corsettino di broccato che sosteneva il seno con due punte ricurve, davano alla fanciulla una grazia orientale. Fra le dita cerchiate di anellini di metallo, Olì recava striscie di scarlatto e nastri coi quali voleva segnare i fiori di San Giovanni, cioè i cespugli di verbasco, di timo e d'asfodelo da cogliere l'indomani all'alba per farne medicinali ed amuleti.
Lungo cammino / Ayhan Geçgin : traduzione dal turco di Giulia Ansaldo
Utopia, 2023
Abstract: Deciso a liberarsi di tutto, compresa la propria identità, il protagonista del romanzo parte per un lungo viaggio nell’intento di trovare un posto isolato dove ripararsi. Esce di casa con uno zaino sulle spalle, un mattino, all’alba. Dapprima si trascina nei parchi della città, nelle periferie, quasi come un senzatetto. Un giorno, però, si risveglia dolorante in un letto d’ospedale. Una dottoressa gli fa capire che è stato picchiato dalle forze dell’ordine, che per giunta si presentano in reparto e aprono una cartella sul suo conto. Uscito dall’ospedale prima delle dimissioni, ormai senza più un nome, l’uomo si rimette in viaggio. È debole, comincia a dimenticare il motivo che lo ha spinto a partire. Cosa cerca? E perché? Dove sta andando? Camminando lungo una strada, viene fermato da alcuni militari che lo costringono a un rapido arresto. Quando riprende il cammino, la fame, la sete, il freddo e la pioggia lavorano il suo corpo ormai scheletrico. È vero, la mente perde lucidità, ma il suo spirito acquista leggerezza. Cos’è che cercava quando è partito? Non lo sa. Ormai l’unico suo desiderio è completare il viaggio. Ma verso dove? E perché? In un’avventura commovente tra città e montagne, innocenti e carnefici, guerriglia e silenzio, l’autore dona al lettore un’opera cardinale della nuova letteratura esistenzialista. C’è un fine, un obiettivo nel lungo cammino della vita umana? Forse sì. Ma la ricerca ha esiti imprevedibili.
Sister Deborah / Scholastique Mukasonga ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2023
Abstract: Negli anni trenta del novecento, un vasto movimento di conversione al cristianesimo investe l’Africa orientale. In Ruanda i missionari cattolici invocano la discesa dello Spirito Santo, perché possa annientare il paganesimo indigeno. Il reverendo Marcus, pastore afroamericano giunto dagli Stati Uniti, fonda assieme a una guaritrice, Sister Deborah, una missione evangelica in territorio ruandese. Nei suoi sermoni l’uomo annuncia l’arrivo ormai prossimo di un salvatore. È proprio Sister Deborah a precisare che non solo il messia sarà di colore, ma addirittura una donna. Le ruandesi iniziano allora a scioperare, abbandonano i campi, tengono lontani i mariti, convinte che, dopo mille anni di infelicità, una nuova epoca di gioia e prosperità attenda le donne. I disordini si diffondono, ma sono rapidamente repressi dalle truppe coloniali. Sister Deborah scompare e la sua vita si sublima in leggenda. Non tutto, però, è perduto. Ikirezi, una bambina ruandese che un tempo la suora ha miracolosamente curato, infondendo in lei il suo potere taumaturgico, è nel frattempo diventata una brillante accademica africanista e si mette sulle tracce della sua benefattrice. Riuscirà a ritrovarla? E, se sì, prima o dopo che una donna nera, messia di un’era nuova, rivoluzioni il mondo?
L'alveare / Camilo Josè Cela ; traduzione dallo spagnolo di Sergio Ponzanelli
Utopia, 2022
Abstract: Racconta in una narrazione a più voci le piccole storie che si intrecciano tra le vie ed i negozi di Madrid durante alcuni giorni nel duro periodo successivo alla fine della guerra civile. La guerra civile è finita da poco, siamo nel 1942, e per le strade ed i caffè di Madrid l'eco di un'altra guerra che infuria in Europa giunge molto affievolita. In questo ambiente permeato da una diffusa povertà e da un conformismo a cui nessuno può illudersi di sfuggire, si incrocia una triste umanità, accompagnata dalle piccole inquietudini e miserie che la vita non manca di distribuire, unica sua vera generosità.
Aniko / Anna Nerkagi ; traduzione dal russo di Nadia Cigognini
Utopia, 2022
Abstract: Una tragedia si abbatte sulla vita di Seberuj, cacciatore e allevatore di renne dell'antico clan Nogo, che vive insieme alla famiglia in un accampamento, tra le nevi e i ghiacci quasi perenni della Siberia. La moglie e la figlioletta sono aggredite e sbranate da un lupo solitario che semina il terrore tra le mandrie dell'intero circondario e a cui gli uomini da mesi danno invano la caccia. Dopo aver recuperato i loro corpi martoriati e aver adempiuto a tutti i riti funebri, l'anziano Seberuj si ritrova a vivere da solo, accudito di tanto in tanto dai vicini. Da una decina d'anni, infatti, la figlia maggiore, Aniko, ha abbandonato la sua tribù per trasferirsi a studiare in città. Il suo sogno è diventare geologa. Seberuj non ha più notizie della ragazza. Scopre, tuttavia, il suo nuovo indirizzo e, non sapendo scrivere, detta una lettera per lei, informandola della morte della madre e supplicandola di tornare a casa. Turbata dai sensi di colpa e desiderosa di ritrovare il tempo della sua infanzia, Aniko torna dal padre, ma si ritrova in un mondo isolato, ormai estraneo, di cui ha quasi dimenticato la lingua; un mondo ancora scandito dai ritmi della natura, da rituali arcaici e credenze anacronistiche, dove la vita le appare desolata e piena di privazioni. Nuovi dubbi, perciò, le impongono scelte complicate.
Il vecchio e i fanciulli / Grazia Deledda
Utopia, 2023
Abstract: Nella campagna selvaggia della Sardegna, il vecchio Ulpiano Melis è alla ricerca di un servitore, ma ha difficoltà nel trovarlo: i tempi sono duri e le braccia migliori sono state sottratte ai campi e ai pascoli dalla guerra. In assenza di giovani forti e fidati, il pastore accetta l’aiuto di Luca, un ragazzino sedicenne che si propone per il lavoro. Nonostante la giovane età, Luca ha un carattere forte e un carisma straordinario. Il vecchio Ulpiano non fa che rallegrarsene: il giovane servo può aiutarlo a risolvere ogni problema, può sottrargli lavoro e alleviare la sua antica solitudine. Tra i due si instaura un rapporto di rispetto e fiducia, un’amicizia sincera che quasi si converte in un legame di parentela. A Ulpiano, tuttavia, non sfugge che tra la nipote Francesca e il giovane Luca sta nascendo un rapporto di ossessione e contrasto, che li porta a inseguirsi e a respingersi in continuazione. Come può, però, immaginare che sarà proprio il giovane servitore a portare, in poco tempo, dolore e confusione in tutta la famiglia?
L'amante fedele / Massimo Bontempelli ; prefazione di Marinella Mascia Galateria
Utopia, 2023
Abstract: Diversi nelle ambientazioni e nelle atmosfere i 15 racconti sono uniti innanzitutto dallo stile di Bontempelli convinto che l'arte del Novecento dovesse essere in grado di esprimere l'"avventuroso miracolo" della vita quotidiana, in una visione in cui erano centrali i concetti di immaginazione, ironia e candore. Se, come scrisse Bontempelli, il mistero è "la sola realtà", attraverso uno sguardo candido, non filtrato cioè da intellettualismi o convenzioni sociali, è possibile pervenire a una comprensione istintiva del mondo, in piena sintonia con la natura. E candidi sono, per gran parte, i protagonisti de "L'amante fedele".
La donna dai piedi nudi / Scholastique Mukasonga ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2024
Abstract: Questo romanzo è una sorta di sudario di parole che l'autrice tesse per Stefania, la madre, in sostituzione del telo funerario con il quale avrebbe voluto ricoprirne il corpo. Nel genocidio del Ruanda, infatti, l'autrice ha perso trentasette membri della propria famiglia, ma la morte è seguita a una lunga vigilia, iniziata con la deportazione in una sperduta e arida regione del paese, molto diversa dalle verdi colline sulle quali intere generazioni di pastori tutsi erano nate e cresciute
Il matto di Piazza della libertà / Hassan Blasim ; traduzione dell'arabo di Barbara Teresi
Utopia, 2024
Abstract: Immaginate un uomo rapito e costretto a dichiarare in video di aver commesso atroci crimini in nome della religione. Oppure un viaggio di clandestini diretti in Europa che si trasforma in una carneficina. Immaginate un soldato che, rimasto chiuso in una stanza per diversi giorni con la sua amata, per sopravvivere si nutre del suo corpo e del suo sangue. Cadaveri che parlano, lupi mannari, teste mozzate, corpi dilaniati o scuoiati, padri che avvelenano le figlie, figli che portano in valigia lo scheletro della madre, morti che scrivono romanzi, suicidi, esplosioni di autobombe, neonazisti che in Europa picchiano a sangue gli immigrati. E poi matti, matti dappertutto, e un confine labile tra il reale e l'irreale. Provate a immaginare tutto questo e altro ancora. Immagini raccapriccianti e scene da brivido, come nella migliore letteratura gotica. Ma questa non è semplicemente letteratura gotica. Questo è l'Iraq. O l'Europa dei rifugiati iracheni. Talvolta, sembra dirci Hassan Blasim in questo suo libro d'esordio, la realtà supera la finzione in orrore e crudeltà.
La città del fumo / Can Xue ; traduzione dal cinese e cura di Maria Rita Masci
Utopia, 2025
Abstract: I racconti di questa raccolta mettono in scena mondi paralleli dalla natura meravigliosa, spesso ineffabile, in cui i personaggi si confrontano costantemente con l'enigma e la sorpresa. In una storia, per esempio, la protagonista parte alla ricerca di un fratello del quale non ha più notizie, e che sembra non volersi far trovare, mentre in un'altra un esperto conoscitore di musica riesce a mettere in contatto i vivi e i morti, creando un ponte tra l'esistenza terrena e quella successiva. Mentre gli abitanti di una città si abituano a vivere in una quotidianità avvolta dal fumo dove tutti i contorni sono confusi, un villaggio viene invaso da pietre che spuntano dal terreno, e una vecchia cicala guida il canto estivo dei suoi simili per poi smembrarsi e reincarnarsi in una nuova ibrida creatura. I confini tra la vita e la morte si fanno sempre più labili e incerti, e il mistero regna sovrano.
L'insieme delle parti / Ivan Vladislavić ; traduzione dall'inglese di Carmen Concilio
Utopia, 2025
Abstract: In una visione caleidoscopica di Johannesburg, quattro uomini, un addetto al censimento, un tecnico idraulico, un artista e un esperto di cartellonistica per cantieri edili, percorrono la città in lungo e in largo, mettendone in luce le ipocrisie e le contraddizioni. A dieci anni dalla fine dell’apartheid, nascono nuovi quartieri residenziali per la classe abbiente, cittadelle satellitari o comunità recintate da alte mura, con pesanti cancellate, protette da vigilanti e agenzie per la sicurezza, anche armati. Eppure, di fronte a queste stucchevoli villette a schiera color pastello, dai nomi rivieraschi che alludono all’Italia e alla Francia, spuntano qui e là le baraccopoli e le file di case popolari, riservate ai neri. Dietro il gran flusso del traffico, il puro schermo di un’area densamente popolata, la violenza serpeggia gratuita.
Kristin Lavransdatter. 3, La croce / Sigrid Undset ; traduzione dal norvegese di Andrea Berardini
Utopia, 2025
Abstract: Nella Norvegia medievale, il matrimonio tra Erlend e Kristin è minacciato da vicissitudini economiche e politiche. Quando la coppia, assieme ai numerosi figli, si trasferisce a Jørundgård, nella tenuta paterna della donna, la tensione tra Erlend e il cognato Simon, un tempo innamorato di Kristin e ora compagno di sua sorella, sfocia in una lite di famiglia che causa la separazione tra la protagonista e il marito. L’amore è forte, ma i caratteri restano incompatibili e così, tra discussioni e tentativi di riavvicinamento, ingiurie e chiarimenti, la vita trascorre su un uomo e una donna che si sentono sempre più distanti dalla gioventù. A mano a mano che attorno a lei le persone più care vengono a mancare, Kristin si isola dal mondo, rasserenata dalla fede. Ormai anziana e stanca, decide di chiudersi in convento. Quando la peste inizia a mietere vittime, si adopera per aiutare gli ammalati, nella speranza di ottenere il perdono per una vita piena di errori e peccati.
Elias Portolu / Grazia Deledda
Utopia, 2022
Abstract: «Giorni lieti s'avvicinavano per la famiglia Portolu, di Nuoro. Agli ultimi di aprile doveva ritornare il figlio Elias, che scontava una condanna in un penitenziario del continente; poi doveva sposarsi Pietro, il maggiore dei tre giovani Portolu. Si preparava una specie di festa: la casa era intonacata di fresco, il vino ed il pane pronti; pareva che Elias dovesse ritornare dagli studi, ed era con un certo orgoglio che i parenti, finita la sua disgrazia, lo aspettavano. Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, specialmente da Zia Annedda, la madre, una donnina placida, bianca, un po' sorda, che amava Elias sopra tutti i suoi figliuoli.»