Trovati 252 documenti.
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Io sono il mio nome / Alessandro Riccioni, Simona Mulazzani
Carthusia, 2021
Abstract: Amin è un nome, un nome tra tanti, e la sua è solo una delle tante storie di chi lascia la propria casa e rischia di perdere tutto, nel mare e lungo il viaggio. Amin è un nome che rischia di smarrire sé stesso e la propria storia, fino a quando approderà a una nuova spiaggia e potrà così ritrovare la sua identità e tornare a vivere. Parole attuali che rivendicano per ogni uomo e ogni donna la dignità di un nome.
Feltrinelli, 2021
Abstract: "Spesso è la mancanza di immaginazione che non ci permette di vedere negli altri il mondo intero." Quindici parole per stimolare la riflessione e il confronto, perché per sconfiggere il razzismo dobbiamo aprirci al dialogo e riconoscere che abbiamo tutti gli stessi sogni, gli stessi desideri di giustizia e libertà. Come trasmettere i valori di tolleranza, solidarietà e giustizia? A volte con un libro. E con la possibilità di fermarsi a riflettere su ciò che la diversità suscita in noi. Quindici parole. Quindici pensieri per stimolare il confronto e aprirci al dialogo. Perché per sconfiggere il razzismo dobbiamo partire anche, e soprattutto, da qui. Rispetto, coraggio, immaginazione, ascolto, giustizia. Sono solo alcune delle parole da ricordare per costruire un sogno fatto di uguaglianza e amicizia, dove la parola "razza" non esiste più e dove ci riconosciamo solo come esseri umani, diversi ma uguali.
Il bistrò delle delizie / Tugba Doğan ; traduzione di Nicola Verderame
Carbonio, 2022
Abstract: Salih ha deciso di lasciare per sempre la Turchia, il Paese dove è nato e che ama, ma da cui si sente irrimediabilmente tradito. È ora di dire addio alla sua vecchia vita e di festeggiare la partenza al Bistrò delle delizie, un ristorante intimo e accogliente la cui proprietaria, Afitap, prepara tutte le estati la sua salsa speciale e si riserva di modificare le ordinazioni se i clienti scelgono il piatto sbagliato. E così, tra una portata e l’altra, i più cari amici lo ascoltano e a loro volta raccontano, cercando di convincerlo a restare, mentre Istanbul, con i suoi abitanti, i suoi profumi, i tramonti sul Bosforo, rivive nei ricordi di Salih, e le vere ragioni della partenza si fanno sempre più chiare… Tuğba Doğan ci consegna un romanzo struggente sulla Turchia contemporanea, ricco di colori, di umanità e di poesia.
Abbandono : tre donne, tre città, una famiglia / Elisabeth Åsbrink ; traduzione di Alessandra Scali
Iperborea, 2022
Abstract: «Per capire la mia solitudine avevo bisogno di capire quella di mia madre. E per capire lei dovevo prima capire mia nonna, Rita.» Così Katherine – antico nome di famiglia dietro al quale si cela la stessa Åsbrink – ricostruisce la storia di Rita, il suo arrivo fortuito a Londra a causa di un padre distratto che presto abbandonerà la famiglia, la sua lunga relazione clandestina con Vidal, un ebreo sefardita esule da Salonicco al quale la rigida tradizione famigliare vieterebbe di sposarla, e infine il suo tardivo e malinconico matrimonio. E poi le inquietudini di Sally, la loro prima figlia, insofferente nei confronti del padre e angosciata dal clima antisemita di Londra, che cercherà rifugio in Svezia. Attraverso le vite complicate e insoddisfatte delle due donne, Katherine ripercorre la storia del nonno, Vidal, un uomo nato nell’impero ottomano che nella Londra del primo Novecento non può essere né turco, né greco né tantomeno inglese, ma riconosce come unica vera patria la Spagna da cui i suoi avi vennero espulsi nel XIV secolo. Con la sua capacità di intrecciare i ricordi famigliari e gli eventi storici, Åsbrink ricostruisce le tormentate vicende del popolo sefardita dal Medioevo al secolo scorso, e ne raccoglie il retaggio in un’appassionata ricerca delle proprie origini nella Salonicco di oggi. E nel ricordo della madre e della nonna avverte un legame doloroso, la condivisione del medesimo sentimento di abbandono da cui non può sfuggire e che la porta, con tutta l’intransigenza di cui è capace, a fare i conti con la sua storia e le sue stesse scelte di vita.
Uomini per la pianura : l'emigrazione dalle valli dell'antica diocesi di Como / Raul Merzario
Bellinzona : Arti grafiche A. Salvioni & Co., [1991]
Café Ida : una saga dalla Ciociaria alla Scozia / Alberta Riccardi
Piemme, 2022
Abstract: Ida aveva gli occhi lucidi. Tre pezzi del suo cuore se ne stavano andando via, e pure se non era l'America, questa Scozia era lontanissima. Quando li aveva messi al mondo non aveva pensato che a questo, di mondo, che spaziava tra il monte Asprano e la Valle del Liri, e conteneva un sacco di paesi. Quanto altro spazio serviva per crescere e metter su famiglia? Libertà! Il suono potente di quella parola, cui suo padre è così legato, riecheggia nella mente di Giovanni che non riesce ad afferrarne completamente il significato. Che bisogno possono avere loro, i Datti di Lanza, padroni in quella terra di Ciociaria in cui tutti si spaccano la schiena nei campi appartenenti ad altri, di essere liberi? È più comprensibile che sia il suo amico Nevio, penultimo dei sei figli di una famiglia contadina, a voler fuggire dal giogo di un destino già deciso, alla fatica e alla vita identica a quella dei suoi cari. E infatti Nevio parte per la Scozia per scrollarsi di dosso la povertà e costruirsi un futuro. Per questo Giovanni non ha paura quando scopre di doversi trasferire con i genitori proprio in Scozia. La dolorosa separazione dal nonno tanto amato è attenuata dalla certezza di rivedere l'amico. La Scozia che gli appare davanti agli occhi dopo il lungo viaggio, però, nulla ha a che fare con il paradiso di cui parlavano in paese. È una terra fredda, dura, inospitale, per un ragazzino che si ritrova improvvisamente capofamiglia, senza soldi e con un alto lignaggio che è diventato carta straccia. Giovanni e Nevio non potrebbero essere più diversi, ma entrambi, aiutati o ostacolati dalla costellazione di personaggi che incontreranno in questa nuova vita, dagli amori, dalle sfide e dalle perdite, proveranno, secondo le proprie inclinazioni e capacità, a diventare qualcuno. Un romanzo intenso e potente, una storia di fughe e di ritorni dove la ricerca della libertà si scontra e si intreccia con la necessità di chiamare un luogo casa.
Baldini+Castoldi, 2022
Abstract: Enaiatollah è ancora un bambino quando sua madre lo lascia da solo in Pakistan per salvarlo dai talebani che vogliono portarlo via. Inizia così il suo viaggio per la salvezza che, attraverso l'Iran, la Turchia e la Grecia, lo condurrà fino in Italia. Un viaggio pieno di insidie, durante il quale Enaiat diventerà grande, imparerà a cavarsela da solo e scoprirà il potere della gentilezza e dell'accoglienza. Un'avventura che commuove e fa sognare, unica e al tempo stesso universale.
Exodus / Sebastiao Salgado ; ideazione e concezione grafica di Lelia Wanick Salgado
Taschen, 2016
Abstract: E' passata quasi una generazione da quando Sebastião Salgado ha pubblicato Exodus per la prima volta, eppure la storia narrata - quella di snervanti migrazioni umane in tutto il mondo - è cambiata poco negli ultimi 16 anni. I fattori di partenza e richiamo sono mutati e la zona calda si è spostata dal Ruanda alla Siria, ma chi è costretto ad abbandonare la propria casa racconta sempre la stessa storia fatta di privazioni, avversità e barlumi di speranza, lungo un percorso estenuante dal punto di vista fisico e psicologico. Salgado ha trascorso sei anni con i migranti, visitando oltre 35 Paesi per documentare il loro viaggio sulla strada, negli accampamenti e nei sovraffollati bassifondi dove spesso finiscono i nuovi arrivati. Nel suo reportage troviamo latinoamericani che attraversano il confine degli Stati Uniti, ebrei che abbandonano l'ex Unione Sovietica, kosovari che fuggono in Albania, rifugiati hutu del Ruanda e i primi barconi di arabi e africani subsahariani che tentano di raggiungere l'Europa attraverso il Mediterraneo. Le sue immagini ritraggono persone che sanno dove stanno andando e altre che sono semplicemente in fuga, liete di essere vive e ancora in grado di correre. I loro volti mostrano dignità e compassione nelle circostanze più difficili, ma anche innumerevoli segni di violenza, odio e avidità. Con il suo occhio per i particolari e il movimento, Salgado immortala gli angosciosi istanti del movimento migratorio, così come il flusso della massa.
La rivoluzione dei gelsomini / Takoua Ben Mohamed
Becco Giallo, 2018
Abstract: A soli otto anni Takoua ha dovuto lasciare il paese in cui è nata per raggiungere il padre, rifugiato politico in Italia. Solo molto più tardi, dopo la Rivolta dei Gelsomini che abbatte la dittatura di Ben Ali, quella giovane donna cresciuta parlando con l’accento romano è potuta tornare in Tunisia per rimettere assieme i pezzi della sua storia familiare, per smascherare il funzionamento della macchina repressiva e testimoniare di come le donne – le grandi protagoniste di questa storia – ne fossero oggetto. Ed è ripercorrendo al contrario quel viaggio, che l’ha portata dalle porte del deserto del Sahara alla periferia di Roma, che conosciamo la storia di Takoua: la storia di una delle tante bambine che, nate o cresciute in Italia da genitori non italiani, molti si ostinano ancora a definire straniere.
[S.l.! : Edizioni dello Stato, 1963
La casa degli uccelli / Davide Calì, Tiziana Romanin
Marameo, 2019
Abstract: Svizzera primi anni ’70: un ragazzino scopre che nella soffitta del suo palazzo vive una bambina clandestina figlia di una coppia di italiani. Passano i pomeriggi insieme, disegnando, finché la polizia porterà via la bambina, denunciata dai vicini.
Marotta & Cafiero, 2021
Abstract: Un appello di Pennac a un'Europa che chiude le porte. Fermiamoci, zittiamo la TV che ci fa sentire sotto attacco. Disinneschiamo parole come ondata, invasione, minaccia e in questo silenzio guardiamoci indietro. L'Europa che ha vissuto le guerre, gli esodi e i genocidi non può essere sorda alle grida di chi viene fermato davanti a frontiere che non hanno più senso. Pennac non condanna chi ha paura, ma invita a riflettere, ad andare oltre i numeri, oltre le polemiche disumanizzanti. Arriva in Italia un pamphlet di Pennac che ha venduto oltre centomila copie in Francia. Libro arricchito dalle immagini del fotoreporter Roberto Salomone, che ha documentato i drammi di Lesbo e del Mediterraneo.
Gribaudo, 2021
Abstract: Nonna Caterina, che vive da sessant'anni in Belgio, porta il nipotino Rocco a visitare i luoghi della sua infanzia, sulla Majella, in Abruzzo. Mentre Rocco scopre panorami mozzafiato, per Caterina questo viaggio ha il sapore della riconciliazione con il passato; un passato duro, segnato dall'emigrazione della sua famiglia in Belgio, dove l'Italia nel dopoguerra spedì 64 mila uomini a lavorare nelle miniere di carbone, promettendo il miraggio di un futuro più roseo. Invece, la famiglia di Caterina in Belgio trovò la tragedia, quando l'8 agosto del 1956 nella miniera di Marcinelle scoppiò un incendio che causò la morte di 275 uomini, tra cui suo padre.
Canto per Europa / Paolo Rumiz ; illustrazioni di Cosimo Miorelli
Feltrinelli, 2021
Abstract: Una giovane siriana, profuga di guerra, fugge sulla barca a vela di quattro uomini assetati di miti. La ragazza si chiama Evropa. Da quel momento la leggenda della principessa fenicia rapita sulla costa del Libano da Giove trasformatosi in toro si intreccia con gli eventi del Mediterraneo di oggi: emigrazioni, secessioni, conflitti, turismo di massa. Ingravidata in sogno dal re degli dèi, la ragazza riesce a sbarcare in Italia dopo infinite avventure e a dare il suo nome alla Terra del Tramonto, che però non riconosce in una figlia dell'Asia la Grande Capostipite. Dopo il suo drammatico sbarco, Petros, il capitano, continuerà a viaggiare da solo senza più attraccare in nessun porto. Clandestino anche lui, ma libero, fino alla sua misteriosa scomparsa.
Il futuro non può aspettare : perché la mia generazione è costretta a partire / Michela Grasso
DeAgostini, 2021
Abstract: L’Italia è davvero condannata a restare “un paese per vecchi”? Una testimonianza personale, un’analisi lucida e approfondita e un grido d’allarme sul futuro dei giovani costretti a emigrare all’estero. “Giovani via dall’Italia”, “Fuga di cervelli in aumento”, “Emorragia di talenti”: nei titoli dei giornali e nei discorsi dei politici, espressioni come queste si ripropongono ciclicamente. Ma in questo dibattito, che si trascina in modo piuttosto stanco e sterile, capita raramente di sentire la voce dei diretti interessati. Cosa significa vivere sulla propria pelle la totale miopia che l’Italia dimostra nei confronti delle nuove generazioni? E cosa si prova davvero a fare un biglietto di sola andata per un paese straniero? Partendo dalla sua esperienza personale di studentessa universitaria ad Amsterdam, e attingendo ai dati sempre più allarmanti degli ultimi rapporti e studi sociali, Michela Grasso esplora il caleidoscopico mondo degli “expat”, raccogliendone le storie, le motivazioni, i sentimenti contraddittori. C’è chi è partito per conoscere altre realtà e mettersi alla prova in un sistema educativo più stimolante, chi per inseguire i propri sogni, chi per trovare un’occupazione e una stabilità che il mondo del lavoro italiano gli nega, chi per vedere pienamente riconosciuti i propri diritti e non sentirsi discriminato... In comune hanno un profondo amore per le proprie radici, e un’altrettanto profonda disillusione verso la possibilità di avere un futuro in Italia. Perché, se anche molti maturano il desiderio di tornare, farlo sembra impossibile. Smontando gli stereotipi in cui spesso i suoi coetanei sono incasellati, l’autrice di @spaghettipolitics getta un sasso nello stagno e rivendica per la sua generazione l’attenzione, l’investimento e l’impegno che potrebbero mettere un freno alla partenza delle migliori risorse del nostro paese.
Besa muci, 2021
Abstract: Bosko è al suo primo giorno di scuola, quando fa giuramento al Presidente Tito, morto da anni, diventando così un suo pioniere. Ancora non sa quanto questo momento segnerà la sua vita. È poco più che adolescente quando scoppia la guerra in Jugoslavia. La situazione lo costringe a trasferirsi in Italia, lasciandosi tutto alle spalle. Bosko è uno straniero alla ricerca della propria identità: da sradicato osserva le ingiustizie e le contraddizioni di un Paese, il suo, che oramai non esiste più. Quello che fatica a scomparire è l'odio che si annida tra i popoli che lo costituivano, un odio atavico e cieco che guarda con sospetto persino l'amore. Un romanzo in cui, grazie allo sguardo del protagonista, lucido e impietoso, si ritrova la bellezza sopita e mai perduta di un Paese sfregiato dalla guerra ma alla costante ricerca del proprio riscatto.
Ammare : vieni con me a Lampedusa / Alberto Pellai, Barbara Tamborini ; prefazione di Viviana Mazza
Nuova ed.
DeA, 2021
Abstract: Mattia ha quindici anni, Caterina tredici. Hanno mille domande e poche risposte: sul mondo, sul futuro, su di sé. Le loro strade si incrociano. Prima, quasi per caso, nella vita reale. Poi, di proposito, tra le righe di un blog: Vieniconmealampedusa. È Mattia a curare il blog, sotto falsa identità. Lì è Franz, un ragazzo che vuole sensibilizzare il mondo sul destino dei migranti. L’idea nasce da una ricerca scolastica: lui che non si è mai messo davvero in gioco, lui che si nasconde dietro una massa di ricci disordinati, lui che ha una lista di sogni ben custodita nel cassetto, sente di non poter più rimanere in silenzio. Non davanti al dramma di chi muore nel Mar Mediterraneo cercando una speranza, una via d’uscita. Per la prima volta Mattia prende in mano la sua vita per fare qualcosa di concreto, per lasciare il segno. E invita un politico a trascorrere una settimana con lui in un centro per migranti. Forse questo non accadrà, forse nessun politico risponderà all’appello di Mattia, ma quello che il ragazzo troverà grazie al suo blog è molto di più. Migliaia di followers disposti ad alzare lo sguardo insieme a lui. E un’amica speciale, come Caterina.
Castelvecchi, 2021
Abstract: Parlare di flussi migratori significa raccontare paure e incertezze dei viaggi della speranza, persone con un volto, una voce, una storia, ma anche misurare le dimensioni politiche e sociali di un fenomeno senza precedenti. Giorgia Butera e Tiziana Ciavardini si mettono in ascolto di tutti i punti vista: le istituzioni, i tribunali, le Ong, i media, ma anche il sentire dell’opinione pubblica sui social network – dove la migrazione è uno dei temi più discussi e divisivi. Ciò che restituiscono è il quadro aggiornato della situazione oggi, un’accurata analisi socioantropologica e una toccante prospettiva a più voci della fuga forzata dall’inferno libico, dallo Yemen, e tanti altri luoghi ancora, per comprendere cosa significhi lasciare la patria e la famiglia per la Terra Promessa: dove si spera di lasciare la miseria.
Qui da noi non c'è posto / Andrée Poulin, Enzo Lord Mariano
Lindau junior, 2019
Abstract: Marwan e Tarek fuggono dal loro paese in guerra. A bordo di una barca sovraccarica di profughi, i due fratelli affrontano l’ignoto e il pericolo, alla ricerca di una terra che li possa accogliere. Ma sono ignorati, temuti e respinti ovunque. Riusciranno a trovare un luogo dove vivere in pace, accanto a persone accoglienti? Ma in quale porto sbarcare? Su quale isola approdare? In quali cuori trovare rifugio? Ispirato a storie vere. «Nel settembre 2015 il corpo del piccolo Alan Kurdi, di 3 anni, è stato ritrovato su una spiaggia turca. Si sarebbe potuto dire che stava dormendo sulla sabbia… Questo piccolo siriano è annegato cercando di fuggire dalla guerra insieme ai suoi genitori. La foto di Alan Kurdi, che ha fatto il giro del mondo, ha commosso e indignato milioni di persone. Anche io sono rimasta affascinata e orripilata allo stesso tempo da questa foto. Come migliaia di canadesi ho voluto agire, darmi da fare. Insieme alla mia famiglia e ai miei amici ho creato un gruppo per sostenere dei rifugiati. Abbiamo accolto la «nostra» famiglia siriana a febbraio, nel momento più freddo dell’inverno. Il piccolo Alan Kurdi mi ha anche ispirato un album, intitolato Qui da noi non c’è posto». Andrée Poulin
Corbaccio, 2022
Abstract: guria, 1946: durante una notte estiva, più di mille ebrei attendono in silenzio di potersi imbarcare su una nave dalla spiaggia di Vado. Sono sopravvissuti ai campi di sterminio e alle marce della morte, per mesi sono rimasti nascosti in attesa di raggiungere la Palestina forzando il blocco navale imposto dalla Gran Bretagna. Nell'Italia caotica del primo dopoguerra, una parte di loro ha trovato accoglienza in centri sparsi in tutta la Penisola: da via dell'Unione a Milano a Sciesopoli sulle Prealpi bergamasche, da Villa Bencistà a Fiesole a Tradate, a Modena… in una rete di sostegno in cui operano, ai margini della legalità, militari della Brigata ebraica, partigiani, agenti dell'Alyah Bet, figure straordinarie come Yehuda Arazi, Raffaele Cantoni, Ada Sereni. Dall'Europa dell'Est alla spiaggia di Haifa passando per l'Italia, Rosie Whitehouse segue le tracce di questi passeggeri clandestini e ne racconta le storie, ne ricostruisce i nomi e le vicende individuali, talora per la prima volta. Chi erano le persone in attesa sulla spiaggia di Vado? Da dove provenivano, come sono riuscite a sopravvivere?