Trovati 38 documenti.
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Una buona madre : romanzo / Catherine Dunne ; traduzione di Ada Arduini
Milano : TEA, 2024
TEA hit
Abstract: Un appuntamento tra due donne in un caffè di Dublino, che segnerà per sempre il loro futuro. Tess non ha idea di chi sia Maeve, questa donna che l'ha cercata dicendole di avere informazioni importanti su uno dei suoi figli, Luke, quello scapestrato, quello che a tutti i costi deve distruggere la serenità dei genitori e del fratello Aengus, spesso costretto suo malgrado a coprirlo. Che cosa avrà fatto questa volta Luke? Ma se veramente Maeve è una sconosciuta, perché Tess ha la vaga impressione di averla già vista? Dall'incontro tra Tess e Maeve si dipanano le storie delle loro famiglie, che si scopriranno legate in un intreccio indissolubile. Tess è cresciuta in una famiglia numerosa nell'Irlanda degli anni Settanta, troppe responsabilità hanno gravato precocemente sulle sue spalle perché avesse voglia di diventare madre a sua volta, e ha faticato a calarsi in quel ruolo. Invece Maeve è rimasta incinta troppo presto, ha rischiato di vedersi sottrarre sua figlia, e solo il coraggio di una zia che aveva subito quel feroce destino è riuscito a salvarla da un istituto per ragazze madri molto simile a una prigione. Tess e Maeve sono due facce della maternità in un'Irlanda che, attraverso le generazioni, sembra negare alle donne la possibilità di scegliere. Un filo sottile lega le protagoniste di questo romanzo corale – e le loro madri, e i loro figli –, un filo simile a quello delle coperte patchwork che una di loro realizza, metafora dell'inesauribile capacità femminile di tessere, creare, rammendare e rinnovare sentimenti e relazioni. Gli atteggiamenti radicati nei confronti della maternità richiedono molto tempo per cambiare. C'è la maternità come imperativo biologico e c'è la maternità come costrutto sociale. Navigare in un ambito così impegnativo è il fulcro di questo mio romanzo.
La legge di Yellowstone / Callan Wink ; traduzione dall'inglese di Ada Arduini
Vicenza : Neri Pozza, 2026
I narratori delle tavole
Abstract: In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l’inverno è alle porte. Sono tutto l’uno per l’altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d’alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un’offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l’ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.
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Neri Pozza, 14/01/2021
Abstract: Alla fine degli anni Sessanta il Minerva, nel Connecticut, è all'apparenza un college in tutto simile alle università della West Coast, in cui infuria la rivolta studentesca.Come a Berkeley i ragazzi portano i capelli lunghi, jeans scoloriti e magliette psichedeliche. Nei dormitori fumano erba, ascoltando i Doors e i Buffalo Springfield. Il primo dicembre 1969, davanti a un minuscolo televisore in bianco e nero, in una stanza del college, tre di questi ragazzi, Lincoln Moser, Teddy Novak e Mickey Girardi, assistono, in trepida attesa, alla prima lotteria nazionale di reclutamento dei soldati che, estratti a sorte per giorno di nascita, vengono spediti in Vietnam. Come tutti quelli nati tra il 1944 e il 1950, i tre conoscono le possibilità che quel sorteggio riserva: morire di morte violenta in guerra, scappare in Canada o disertare e languire in una prigione degli Stati Uniti.Al Minerva, i ragazzi sono noti per il profondo legame esistente tra loro. Tre moschettieri diversi eppure indissolubilmente uniti: Lincoln Moser, cresciuto in Arizona, è tanto bello da essere soprannominato "Face man"; Teddy Novak, figlio unico di due insegnanti d'inglese, è minuto, poco atletico e dalle ossa sottili; Mickey Girardi, che proviene da un quartiere operaio famoso per i culturisti, le Harley e le feste etniche, è grande più o meno come un armadio a muro.Tre giovani moschettieri che, con il loro bellissimo d'Artagnan, Jacy Calloway, la ragazza della quale sono innamorati tutti e tre, formano un inseparabile e invidiato quartetto. La lotteria del destino è, tuttavia, in agguato, gravida, come sempre, di fatali e inarrestabili conseguenze.In un fine settimana del Memorial Day del 1971, sull'isola di Martha's Vineyard, dove i quattro amici si recano per trascorrere l'ultimo weekend prima della laurea, Jacy Calloway scompare. Svanita nel nulla, senza lasciare alcuna traccia di sè. Mickey per ritornare a quella misteriosa sparizione, quando, su invito di Lincoln, in un mite giorno di settembre, i tre si ritroveranno, ormai sessantenni, a Martha's Vineyard. In un crescendo di tensione e sospetti, rievocheranno ogni parola o gesto di quel fine settimana di quarantaquattro anni prima, ignari del fatto che non vi è nulla di più pericoloso che riportare in superficie ciò che si riteneva sepolto per sempre.A dieci anni dal suo ultimo libro, Richard Russo, uno dei grandi protagonisti della scena letteraria americana contemporanea, Premio Pulitzer con Il declino dell'impero Whiting, torna con un romanzo potente, un'opera che indaga "il sottile equilibrio tra decisione e destino, scelta e fatalità" (Guardian)."Le storie di Richard Russo narrano della follia umana in un tono di sardonica comprensione che, nell'edificio dello stile americano, lo colloca su un sofisticato piano, tra la complessitα poetica di John Updike e lo sguardo gentile di Anne Tyler". Guardian"Un romanzo sull'amicizia maschile, sui padri e sui figli, sui conflitti sociali e sugli amori che durano una vita". Kirkus Reviews
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Neri Pozza, 17/06/2021
Abstract: "Avviso agli amanti dei romanzi che, come Piccole grandi bugie o Tanti piccoli fuochi, esplorano il fragile mondo dei vicini di casa: questo libro è ciò che fa per voi". BookclubAmpie strade, case di mattoni in stile ranch e giardini rigogliosi… Oak Knoll è un quartiere molto ambito nel bel mezzo di un'amabile città della Carolina del Nord. A Oak Knoll vivono Valerie Alston-Holt, professoressa di silvicoltura, e il suo talentuoso figlio Xavier, che in autunno partirà per il San Francisco Conservatory of Music. Esperta botanica, Valerie ama, del suo quartiere, soprattutto la maestosa vegetazione: cornioli bianchi e rosa, castagni, peri, viburni, camelie, ciliegi, cachi, cespugli di biancospino e agrifoglio. E, soprattutto, la grande quercia che svetta nel suo giardino. Qualche mese prima, però, è accaduto l'irreparabile: un'impresa di costruzioni ha abbattuto tutti gli alberi che ombreggiavano la casa accanto alla loro, demolita senza tante storie e portata via come i resti di una tempesta o di un terremoto. Ora al suo posto c'è un edificio grande e luminoso, con il suo spoglio ma costoso giardino, un'enorme piscina e, soprattutto, i nuovi vicini.I Whitman sono l'esatto opposto degli Alston-Holt: bianchi, benestanti, popolari. Brad Whitman, della Climatizzatori Whitman, è un giuggiolone pieno di soldi; sua moglie, Julia, coda di cavallo alta e un aderentissimo top da fitness, sembra uscita dalle pagine di un catalogo sportivo. E poi ci sono le figlie: la piccola, spumeggiante Lily, e Juniper, con i suoi segreti ben celati di adolescente.Con poco in comune, a parte un confine di proprietà, le due famiglie sono inevitabilmente destinate a scontrarsi, soprattutto quando Brad Whitman, incurante di ogni regola di buon vicinato, lascia che i lavori di ristrutturazione della casa intacchino le radici della quercia tanto amata da Valerie. Tra gli Aston-Holt e i Whitman scoppia, feroce, la guerra. Una guerra che cela in sè il seme dell'odio razzista e che rischia di sfociare nel più drammatico degli esiti. Una guerra che non si arresta nemmeno quando tra Xavier e Juniper sboccia l'amore.Spietato ritratto dell'America di oggi, dei conflitti razziali e sociali che la attraversano, Un bel quartiere ha ottenuto, al suo apparire negli Stati Uniti, un grande successo di pubblico e di critica."Conflitti di razza, classe, vicinato e… un tragico amore. Il risultato è shakesperiano". NPR"Una lettura provocatoria e coinvolgente". People"Una riflessione profonda sui pregiudizi, le opinioni infondate e l'innocenza della gioventù". Publishers Weekly"
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Feltrinelli Editore, 27/05/2023
Abstract: "Africana" è uno strumento per capire quanto l'Africa non vada coniugata al singolare, ma al plurale. Uno strumento di difesa contro tutte quelle visioni che vogliono ancora imporci questo enorme continente, cos. vario, come un'anonima distesa di capanne. "Africana" aprirà le porte al lettore – a chi è già appassionato delle letterature del Continente e a chi ne è del tutto digiuno – delle tante Afriche dentro l'Africa. Un continente moderno, giovane e straordinariamente creativo. Un continente dove la letteratura scorre come un fiume in piena, che si smarca da sguardi stereotipati e da etichette affibbiate dall'esterno per raccontarsi qui in prima persona. Troviamo autori di grande fama internazionale, come Adichie, Wainaina, Bulawayo, ma anche una nuova ondata di scrittori emergenti. Voci diverse tra loro che, attraverso storie quotidiane, metropolitane, ironiche, impegnate, sperimentali e futuriste, ci restituiscono la pluralità dell'Africa. Con una freschezza letteraria che riempie di meraviglia. Gli autori: Binyavanga Wainaina, Agazit Abate, Sulaiman Addonia, Chimamanda Ngozi Adichie, Ken Bugul, NoViolet Bulawayo, Efemia Chela, Pierre-Christophe Gam, Stanley Gazemba, Lelissa Girma, Achille Mbembe, Nadifa Mohamed, Rémi Nganije, Alexis Okeowo, Yvonne Adhiambo Owuor, Johary Ravaloson, Felwine Sarr, Taiye Selasi, Sami Tchack.
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Neri Pozza, 30/05/2023
Abstract: Nate e cresciute a Manhattan, le tre sorelle Geller hanno davvero poco in comune: Beck, la maggiore, è una giornalista freelance il cui matrimonio assomiglia più a un legame tra fratelli che a un'unione appassionata. Nonostante i suoi successi come cardiologa pediatrica, Claire, la figlia di mezzo, si è sempre sentita la pecora nera della famiglia: è divorziata da poco e l'amore non corrisposto per l'uomo sbagliato la sta lentamente distruggendo. E poi c'è Sophie, la minore, la cui vita da influencer è una folle girandola di viaggi extralusso, incontri con personaggi famosi e sponsorizzazioni di prodotti di alto livello con cui a stento riesce a coprire le spese delle carte di credito. Dopo la morte della madre Marti, le tre sorelle si trovano a fare i conti con uno strano lascito testamentario. Poiché i testamenti servono a tirare le fila che nella vita non hai potuto o voluto tirare, e giacché Marti non aveva alcuna intenzione di confessare, sul letto di morte, il segreto che l'ha sempre perseguitata, ha trovato un modo per riavvicinare le figlie e svelare loro il suo passato: entro un mese dalla sua morte Beck, Claire e Sophie dovranno riunirsi a Mount Desert Island, nel Maine, per vendere l'amato cottage di famiglia. Quello che Marti non ha potuto prevedere, però, è che in quello stesso mese di febbraio l'ex detenuto C.J. Reynolds, un uomo il cui passato ha diverse zone d'ombra, ha deciso di ricostruire la sua esistenza partendo proprio da Mount Desert Island, dove il suo destino si intreccerà in maniera inaspettata a quello delle sorelle Geller. Potente riflessione sulle scelte che compiamo e sulle loro conseguenze, Tre sorelle è al tempo stesso un trascinante racconto di legami familiari e delle bugie che vengono dette per tenerli in vita."Tre sorelle con le loro storie, i loro problemi e i tanti segreti che si svelano pagina dopo pagina. Contemporaneo, ma con un tono deliziosamente austeniano". Karen Joy Fowler "È la sua costruzione perfetta a rendere l'ultimo romanzo di Fowler così acuto e sovversivo nell'affrontare temi come il classismo, il femminismo, la sessualità". Bookreporter
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Neri Pozza, 01/08/2023
Abstract: Londra, 1895. Mabs Daley ha diciotto anni e, da quando è morta sua madre, si è assunta il gravoso compito di provvedere alla sua numerosa famiglia. Per farlo, ha indossato abiti maschili, nascosto i capelli sotto un logoro berretto e detto a tutti di chiamarsi Mark. Il lavoro, che consiste nel trasportare blocchi di ghiaccio dal Regent's Canal alle dimore degli aristocratici, è duro e faticoso, ma Mabs è determinata a non soccombere. Certo, se dovesse presentarsi una possibilità di migliorare le proprie condizioni, una qualsiasi, lei la coglierebbe al volo. Olive Westallen, che di anni ne ha ormai a sufficienza per essere considerata una zitella, è l'unica figlia del capitano Westallen, ex eroe della marina mercantile. Appartiene a una famiglia agiata, ma l'aspetto scialbo, un carattere fermo e un'ottima istruzione non la rendono certo un buon partito. Allo scoccare del suo ventottesimo compleanno, tuttavia, Olive realizzerà il sogno di diventare madre presentandosi all'orfanotrofio per adottare una di quelle bambine silenziose che aspettano solo la loro occasione di avere una famiglia. La dodicenne Otty Finch, invece, si è appena trasferita con la famiglia da Durham. Suo padre si è assicurato una nuova e meravigliosa opportunità di fare soldi acquistando delle azioni del Regent's Canal, ma non è questo l'unico motivo per cui i Finch si sono precipitati a Londra. Sembra, infatti, che siano fuggiti da uno scandalo, una terribile vicenda che riguarda la signora Finch, la quale ora trascorre il proprio tempo a fissare il giardino dove si aggrovigliano furiosi i rami spogli, irti di spine, delle rose. Quando a Mabs viene offerta la possibilità di lasciare i canali e diventare la dama di compagnia della signora Finch, accetta senza esitazioni, incredula davanti alla prospettiva di lavorare in una dimora signorile. Ma nulla è mai davvero come appare, e Mabs, Otty e Olive verranno presto trascinate in una storia piena di ombre, di antichi rancori e segreti troppo a lungo taciuti… Dopo il successo dei suoi libri precedenti, Tracy Rees torna con un avvincente romanzo che, spaziando tra il lusso e la povertà dell'Inghilterra vittoriana, racconta l'amicizia e la solidarietà femminili."Tracy Rees è la nuova, eccezionale voce del romanzo storico". Lucinda Riley "Tracy Rees ha il raro dono di creare personaggi per cui si fa il tifo fin dalla prima pagina. La scrittura è fresca e coinvolgente, con un umorismo delicato... Questo è un romanzo che ti tiene avvinto fino alla fine". Gill Paul "Scritto magnificamente, Il giardino delle rose raggiunge il perfetto equilibrio tra dramma storico da assaporare e romanzo d'evasione da divorare". Hazel Gaynor "Una storia avvincente". Woman's Weekly "Un ricco e prezioso arazzo di storie femminili". Liz Fenwick
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RIZZOLI, 02/05/2023
Abstract: Dublino, 7 ottobre 2019. Ruth e Pen camminano per le strade assolate della città. Non si conoscono ma quel giorno, mentre l'aria del pomeriggio s'infiamma per la manifestazione di protesta contro il cambiamento climatico, le loro storie si sfiorano. Ruth ha quarantatré anni, è una psicologa e pensa di essere una macchina difettosa; sta affrontando un avvilente percorso di fecondazione assistita e non sa più dire se il suo matrimonio sopravviverà al senso di colpa, all'imbroglio degli egoismi. Oggi deve scegliere se andar via o restare. Pen ha sedici anni e un disturbo dello spettro autistico: è un'adolescente diversa, quotidianamente ferita da sollecitazioni che dentro di lei fioriscono, si smagliano come fuochi artificiali intrappolati. Con coraggio, oggi è uscita di casa per parlare d'amore a un'amica. Intorno a loro - ognuna sul proprio sentiero, la testa piena di domande e nuove possibilità - le chiese e gli alberi autunnali di Dublino sembrano osservarle con tenerezza. E forse, il breve incontro che per un attimo le avvicina, nell'ingresso di un museo, sarà benefico per sciogliere le fragilità di entrambe, per alleggerire il passo che le porta alla sera. Emilie Pine, qui alla sua prima prova narrativa dopo il grande successo ottenuto con il memoir Appunti per me stessa, ci regala una storia in cui l'animo femminile prende forma, nelle sue tante spigolature, dentro gli occhi di una donna matura e in quelli, ancora in boccio, di una ragazza. Una giornata particolare nel XXI secolo: sulla strada il racconto del nostro tempo, nei pensieri di queste due donne che la attraversano, il futuro che vogliamo.
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BUR, 02/09/2025
Abstract: Sorella discreta del reverendo, zia nubile di mezza età, Charlotte Morrison è da sempre spettatrice silenziosa della vita altrui, figura di contorno e di compagnia. Ma nell'estate del 1851, durante un viaggio sul Reno con la famiglia del fratello, qualcosa si incrina: sul ponte di un battello, tra i vapori dell'acqua e le voci dei passeggeri, Charlotte incrocia un volto che, per un istante, le riporta alla mente l'unico amore della sua giovinezza, sommerso ormai dal tempo. Uno strappo nel suo cielo di carta che la costringe, dopo tanti anni, a entrare a contatto con se stessa. Lungo il viaggio, le città e le acque scorrono come visioni: tra guglie avvolte nella foschia, salici e rovine, Charlotte si perde - o forse si ritrova. E mentre, sullo sfondo, all'indomani della tempesta del 1848 l'Europa si ricompone, dentro di lei qualcosa cede, le immagini del passato irrompono nel presente e spalancano porte al desiderio, al rimpianto, alle possibilità. Finalista al Booker Prize 1981, recentemente rilanciato con successo in Inghilterra e venduto in diversi Paesi, Un viaggio sul fiume è una gemma ritrovata della narrativa inglese del Novecento: un romanzo che fonde la precisione storica allo scandaglio psicologico, anticipando con sorprendente chiarezza il tema dell'emancipazione femminile attraverso il percorso di ribellione di una donna di epoca vittoriana.
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Bollati Boringhieri, 18/06/2024
Abstract: "Il racconto insieme divertente e pieno di suspense sulla lotta di una giovane madre per affermarsi in un mondo che è contro di lei… Margo è un'eroina indimenticabile, così vera che è uscita dalla pagina e mi è entrata nel cuore."Kirstin Chen, autrice di "Counterfeit""Una commedia brillante sulla capacità di accettare ciò che abbiamo. Uno sguardo comprensivo sulla maternità in giovanissima età, sul wrestling e su, sì, OnlyFans. L'ho divorato."Emma Straub, autrice di "Domani a quest'ora""Un romanzo audace, divertentissimo, del tutto imprevedibile, di una scrittrice così singolare che è difficile paragonarla a qualunque altro autore… Rufi Thorpe descrive in maniera straordinaria le nostre piccole follie, le nostre scelte spesso confuse, i modi curiosi in cui ci pieghiamo per farci andare bene quelle scelte, e lo fa con la rara qualità di una tenera empatia. Un libro assolutamente luminoso."Kevin Wilson, autore di "I bambini sono calmi"Un vero page turner dal piglio trascinante, Margo ha problemi di soldi racconta la storia di una ventenne studentessa californiana, che un giorno scopre di aspettare un bambino da Mark, suo professore all'università, sposato e con due figli. Margo decide di tenere il bimbo, nonostante tutti le ricordino che l'aspetta una vita difficile, soprattutto perché non ha un soldo. E infatti, com'è prevedibile, quando Bodhi nasce la situazione si complica: le coinquiline con cui divide l'appartamento si lamentano per le urla del piccolo, Margo non riesce a trovargli un posto all'asilo nido e il ristorante in cui lavora la licenzia. Del tutto al verde, Margo decide di sbarcare su OnlyFans ma la situazione finisce solo per intricarsi ulteriormente…Con un tono scanzonato che accompagna il lettore lungo i divertenti successivi snodi di trama, Rufi Thorpe ha scritto un romanzo dal ritmo serrato che tiene il lettore incollato alla pagina con il sorriso sulle labbra, fino a un happy ending che lascia un sentimento di positività. E se per i personaggi, la materia trattata, l'ironia con cui si guarda al presente e la velocità della narrazione sembra quasi di leggere lo script di una sit-com, Thorpe è comunque abilissima nell'inserire riflessioni acute ed emozionanti sulla vita e le relazioni affettive, con una prosa molto curata e di grande potenza.
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Feltrinelli Editore, 24/06/2025
Abstract: Steven Mills è arrivato a un bivio. Sua moglie e suo figlio se ne sono andati, forse per sempre. Ma nella vita di Steven c'è stato un altro abbandono, anni prima, quando il padre – brillante e carismatico professore universitario – scompare dopo uno scandalo mai chiarito completamente. Steven allora si mette sulle sue tracce, forse come unico appiglio a una realtà che gli sta sfuggendo di mano. Mentre guida lungo la costa della California, alla ricerca degli amici, dei familiari e degli ex colleghi del padre, l'infanzia e l'adolescenza di Steven prendono forma: le leggendarie feste in piscina dei genitori, i film in bianco e nero sul proiettore del cortile, i segreti condivisi con l'amico più caro. Ogni conversazione nel presente rivela un altro strato del passato di suo padre, un'altra intuizione sulla sua assenza. Eppure, a ogni rivelazione, quell'uomo che per un attimo sembra apparirgli finalmente davanti agli occhi, l'attimo successivo scompare di nuovo, costringendo il figlio ad affrontare la verità sulla propria vita. Ricco di atmosfera e dotato di una bussola emotiva straordinariamente sicura, La vita immaginata è un romanzo indagatore e nostalgico sull'impossibilità di comprendere i propri genitori, sui primi amori e fallimenti, sull'innocenza perduta, sui legami indistruttibili tra un padre e un figlio."La vita immaginata è permeato di empatia e alimentato dal mistero dietro la rovina della famiglia Mills. Vuoi scoprire cosa succede." Rand Richards Cooper, The New York Times Book Review"La scrittura di Andrew Porter è ponderata, lucida, sorvegliata... Ha un tipo di voce universale: onesta e grave, trasparente." Marilynne Robinson
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Gramma Feltrinelli, 24/06/2025
Abstract: Agosto 2020, Londra. In uno dei più frequentati teatri cittadini si svolge la prima della pièce di Sophia, giovane drammaturga di successo. È una matinée e tra il pubblico accorso non mancano esponenti della nuova scena artistica londinese che, secondo le espressioni care al "Guardian", affidano all'arte il compito di "cambiare la narrazione" sfidando il potere del "maschio bianco privilegiato".Spettatore inquieto, in sala siede anche il padre di Sophia, invitato alla prima dalla figlia. Sessant'anni, tra i protagonisti più importanti della cultura britannica del Ventesimo secolo, non dà alle stampe un libro da una decina d'anni. I suoi commenti caustici, pronunciati con il bicchiere in mano, su autori venerati e sulla futilità del sesso, commenti che un tempo apparivano come l'esercizio di una brillante intelligenza, sono ora oggetto di pubblico biasimo. Un articolo sul declino della voce maschile nell'editoria e una citazione su omosessualità e autoflagellazione gli sono valsi l'esecranda fama di omofobo. Consapevole del destino che lo attende, lo scrittore si augura soltanto che sia pieno di stile.Quando si apre il sipario, la speranza di un tramonto simile svanisce, però, d'incanto. La pièce, che mette in scena senza pudore un capitolo della sua vita privata, è una resa dei conti della figlia nei suoi confronti, una spietata denuncia pubblica della sua misoginia e del suo essersi sempre sottratto ai compiti propri di un padre. Come ha scritto il "New York Times", L'ipocrita è un magnifico romanzo che ritrae il conflitto tra le generazioni e tra le diverse idee dell'arte e della letteratura che le dividono, mostrando come sia labile la linea che divide l'ipocrisia dalle pubbliche virtù. "Com'è possibile raggiungere il già difficile obiettivo di mantenersi virtuosi in un ambiente in cui vedere il male in tutto è considerato uno strumento di progresso?""Chi è l'ipocrita del titolo? Il provocatore di professione o la drammaturga che non accetta che le sue ossessioni possano essere tanto megalomani e brucianti quanto quelle di suo padre?"Joumana Khatib, The New York Times "Un romanzo che riesce a raccontare in modo acuto, arguto e intelligente il rapporto tra genitori e figli, senza mai essere crudele; l'ho apprezzato immensamente."David Nicholls, autore del romanzo Un giorno "Un dramma familiare ricco di humour, che ci lascia in sospeso fino alla fine… con una prosa incisiva e scorrevole."Times Literary Supplement"Un'analisi intelligente sul mondo dell'arte, sulle disfunzioni nei rapporti familiari e le differenze generazionali."The Guardian Traduzione dall'inglese di Ada Arduini
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Neri Pozza, 28/10/2025
Abstract: È con passo lento e strascicato che John Montrolfe sale i gradini di Cliff House, la grande casa sulla scogliera che da oggi sarà sua. Quella magione ormai in rovina non è, tuttavia, l'unica cosa che Montrolfe, ultimo rappresentante di una schiatta formidabile, ha ereditato: una terribile deformità fisica si tramanda come una maledizione nella sua famiglia. L'accoglienza a Cliff House è fredda, ma le notti di John sono rischiarate da un evento portentoso: l'apparizione di una fanciulla dalla pelle di seta bianca e gli occhi color genziana, che lo guarda come nessuna lo ha mai guardato prima. È il fantasma che, da quando esiste Cliff House, tormenta i Montrolfe, rendendoli pazzi d'amore. Fino a che, in una notte d'orrore, il sogno si fa incubo – il fantasma muore, il collo spezzato. Per John è l'inizio di un'affannosa ricerca della verità: chi era la ragazza del sogno, se mai è esistita? E quel quaderno ritrovato in uno scrittoio, che racconta la storia di Catherine Barton, a chi appartiene? Che fine terribile, povera Catherine! Nata con uno spirito ardente, una mente brillante e un cuore che non conosce paura, forse è stata vittima dell'incantesimo di Max Fabian, misterioso bandito dalla bellezza di angelo caduto. O forse la verità è nascosta ancora più a fondo, in un luogo oscuro dove le delicate fattezze della giovane paiono più le sembianze di una piccola Lady Macbeth… Dalla penna di un'autrice "sorprendente, molto in anticipo sui tempi" (Donna Tartt), La maledizione dei Montrolfe è una straordinaria riscoperta: favola nera e storia di fantasmi, romanzo d'avventura e folie à deux malefica e infinita. Un gioiello nella corona narrativa gotica, pronto a rubarvi il cuore.Era leggera come un soffione e fragrante come la brezza, non aveva il minimo timore dell'altezza o dell'acqua. Com'era affascinante la mia compagna onirica in quel mondo onirico. E così la mia vita si capovolse completamente. Durante il giorno esistevo solo per tornare a dormire, in modo da poterla sognare. "Una storia da leggere mentre il vento ulula come un demone attorno alla casa". The Pittsburgh Press "Chi potrebbe resistere alla maledizione dei Montrolfe? Un romanzo nello spirito e nella tradizione de Il castello di Otranto". The Baltimore Sun
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Neri Pozza, 10/02/2026
Abstract: In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l'inverno è alle porte. Sono tutto l'uno per l'altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d'alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un'offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l'ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.Prima di svegliarsi aveva fatto un sogno, questo alme no se lo ricordava. Suo padre, che veniva da lui e gli diceva qualcosa. Un consiglio. Delle soluzioni. Gli mostrava la strada, peccato che non si ricordasse più niente. "Feroce, trascinante, primordiale: un libro che è al tempo stesso intimo ed epico, in cui l'amicizia, la libertà e la bellezza selvaggia sono inevitabilmente legate alla barbarie, alla disperazione e a un realismo brutale". Colin Walsh "La legge di Yellowstone è inarrestabile, un vero tesoro letterario". Junot Díaz "Per chi ha amato Il Padrino, Dallas e, naturalmente, la serie tv Yellowstone". The New York Times
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Einaudi, 31/05/2016
Abstract: Sul palcoscenico di una spettrale metropoli sudamericana in passato dilaniata dalla guerra e dalla rivoluzione, va in scena il dramma a scatole cinesi di Nelson, attore giovane ossessionato da un commediografo misterioso ormai caduto nell'oblio. L'incontro con l'oggetto della sua ossessione dà il via a un'avventura stralunata e perturbante lungo il percorso di una tournée che porta la ricostituita compagnia "Diciembre" a rappresentare, tra i piú sperduti villaggi andini, una pièce di teatro dell'assurdo che presto si intreccia inesorabilmente alle esistenze dei suoi componenti. "Un commovente romanzo on the road, due storie d'amore condannato e un caso di omicidio incalzante e irrisolvibile, il tutto racchiuso in una scrupolosa indagine di ordine etico: davvero un'impresa notevole". "The Guardian" Nelson è un aspirante attore e drammaturgo, cresciuto nella capitale di un paese inquieto con alle spalle vent'anni di tumulti politici. Gli manca il padre, scomparso prematuramente, forse spentosi per assenza di ideali, e l'amato fratello è emigrato. L'amore appassionato per la giovane Ixta non riesce a dargli un centro, uno scopo. Il cambiamento tanto agognato viene dall'incontro con Henry Nuñez, il fondatore di "Diciembre", una compagnia d'avanguardia che vent'anni prima ha goduto di grande popolarità ma ha dovuto pagare per il proprio impegno politico: Henry è perfino finito in prigione per avere scritto e rappresentato la pièce Il presidente idiota, evidente satira di ogni totalitarismo. Da quando ha sentito la voce di Henry alla radio, trasmessa dal carcere, Nelson ne è ossessionato e, venuto a sapere della rinascita di "Diciembre ", si candida per un ruolo nella compagnia e con quella parte per il viaggio che gli cambierà la vita. Alarcón utilizza le atmosfere di un romanzo on the road per mettere in atto un potente gioco di specchi: le parole dell'anonimo narratore che con pervicacia documentaria ricostruisce la storia di Nelson coincidono solo parzialmente con le testimonianze dei protagonisti, confondendo il limite tra realtà e finzione, un po' come accade sui palcoscenici di fortuna calcati dalla sgangherata troupe di Nelson, Henry e del loro compagno Patalarga. La scena stratificata su cui si articolano i drammi concentrici del romanzo è fatta di paesaggi urbani che portano ancora le cicatrici di una fantomatica guerra civile, di sperduti villaggi andini popolati da minatori e prostitute, di piccole cittadine svuotate dall'emigrazione in cui la vita scorre intatta fuori dal tempo, di prigioni sconfinate dove si aggirano personaggi terrificanti. In un mondo ormai derubato di ogni futuro c'è chi fugge, come il fratello di Nelson, che ha provato a costruirsi un domani negli Stati Uniti ma al prezzo di interrompere ogni legame famigliare, e chi si limita ad assistere impotente. Dal canto suo, Nelson crede di vedere una via d'uscita in un continuo gioco di ruoli - figlio, fratello, attore, amante, padre - da cui è fatalmente attratto, e che tuttavia non fa che accelerare, inghiottendolo in un vortice in cui è trascinato anche il lettore.
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DeA Planeta, 20/11/2018
Abstract: Ogni casa ha i suoi segreti. Ogni cuore le sue ombre. ------------------- Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell'angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l'opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l'amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall'isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l'intrigante diario di un'antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli "amici silenziosi" che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite. A lungo in testa alle classifiche inglesi, acclamato tanto dai lettori quanto dai critici, Gli amici silenziosi è un piccolo gioiello nel solco di intramontabili classici quali Giro di vite e Rebecca la prima moglie. Un noir dalle sfumature gotiche modernissimo e sapiente nell'evocare psicologie e atmosfere. "La lettura perfetta per una notte d'inverno." - The Guardian "Conturbante e irresistibile." - The Times
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Neri Pozza, 31/01/2013
Abstract: Katie stava sognando il mare, le sue acque scure e inquiete, le sue correnti sinuose, la notte in cui viene destata dallo squillo del telefono.Un suono inquietante nel silenzio della tenebra, un suono che annuncia l'incubo in cui, in pochi attimi, precipita la sua esistenza. Giusto il tempo di scostare le coperte, scivolare fuori dal letto, raggiungere il telefono e accorgersi che invece suonano al citofono, aprire la porta di casa e, al cospetto di due poliziotti con gli occhi puntati a terra, ascoltare le parole che non avrebbe mai voluto sentire: "Lei è la sorella di Mia Greene? Ci dispiace molto doverla informare che la polizia di Bali ci ha comunicato che Mia Greene è stata trovata morta. L'hanno rinvenuta ai piedi di una scogliera".Suicidio, secondo la polizia, che a conforto della sua tesi esibisce le affermazioni dei testimoni - una coppia sui trent'anni in viaggio di nozze ha visto Mia, sola, vicinissima al bordo della scogliera - e il referto dell'autopsia, che indica come la ragazza si sia lanciata con la faccia in avanti.Quel che resta di Mia è soltanto il suo diario: una giovane vita ridotta a poche pagine scritte e a molte rimaste bianche per sempre.Katie sa, tuttavia, che le cose non possono essere andate in questo modo. Mia non si sarebbe mai tolta la vita. Le piaceva descriversi come la sorella dai capelli scuri e dal carattere ombroso che vagava per le spiagge da sola. Ma in realtà era entusiasta e felice, e libera come il mare aperto.Anche la ricostruzione della polizia non convince; troppi misteri, troppi dettagli che non tornano.Katie decide allora di attraversare l'oceano e ripercorrere le tappe del viaggio di Mia, rivivendolo attraverso le pagine del diario.A ogni sosta del viaggio e a ogni sguardo gettato in quelle pagine, ombre e segreti che non avrebbe mai osato immaginare si spalancano davanti ai suoi occhi. Innanzi tutto, la storia inaudita e sconvolgente che narra di un giovane morto suicida subito dopo la nascita di Mia e svela perché il loro padre le aveva, a un certo punto, abbandonate lasciandole sole con la madre, una figura tanto protettiva quanto reticente sul suo passato. Infine, la scoperta del triangolo sentimentale che ha segnato e angustiato gli ultimi giorni di Mia, lo strano triangolo composto da sua sorella, da Finn, il ragazzo pazzamente innamorato di lei, e da Noah, il surfista per cui Mia aveva perso la testa.Storia di una passione struggente, di rapporti famigliari, di segreti, Le sorelle dell'oceano è un avvincente romanzo sulle molteplici, ardue e meravigliose vie dell'amore.
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Beat, 30/09/2014
Abstract: Varvara Nikolaevna ha sedici anni e le guance rosate quando diventa una "protetta della Corona", una di quelle ragazze, orfane o abbandonate, al servizio dell'imperatrice Elisabetta Petrovna, la figlia minore di Pietro il Grande, salita al trono di Russia nel 1741.Orfana di un legatore polacco apprezzato a corte, svelta e già priva di tutte le illusioni proprie dell'adolescenza, abbastanza carina da doversi difendere da mille attenzioni nei corridoi del Palazzo d'Inverno, Varvara Nikolaevna rimarrebbe una delle innumerevoli e anonime ragazze del guardaroba imperiale, una goffa cucitrice vessata dalla sprezzante capocameriera di corte madame Kluge, se non si imbattesse un giorno nel conte Bestužev. Elegantissimo coi suoi completi di velluto che arrivano da Parigi e i suoi bastoni dalle splendide impugnature d'argento, Bestužev si aggira tra le mura del palazzo come se fosse il signore del creato. Cancelliere di Russia e,secondo le voci ricorrenti tra le cucitrici, uno degli uomini che riscaldano spesso il letto di Elisabetta Petrovna, il conte cerca di non lasciarsi sfuggire nulla di ciò che accade nella residenza imperiale. Nella giovane Nikolaevna scorge una possibile portatrice della "verità dei sussurri", la servetta capace di aprire cassetti nascosti nei secrétaire, di staccare e ripristinare abilmente la ceralacca dalle lettere, di riconoscere all'istante libri cavi, bauli con doppi fondi, meandri di corridoi segreti. Dopo averla istruita all'arte di origliare senza farsi scoprire, le affida perciò il più delicato dei compiti: tenere d'occhio la principessa Sofia Federica Augusta Anhalt-Zerbst, la giovanissima tedesca scelta da Elisabetta come consorte dell'orfano di sua sorella, Karl Peter Ulrich, duca di Holstein, il quindicenne smilzo e tutto pelle e ossa che l'imperatrice ha ribattezzato Pietro Fëdorovicˇ, e nominato principe ereditario.Fanciulla dalla figura sottile e aggraziata e una certa morbidezza negli occhi azzurri, in vivido contrasto con i capelli neri come l'ala del corvo, Sofia Zerbst, la futura imperatrice Caterina la Grande, non tarderà, tuttavia, ad apprendere, con l'inaspettato sostegno della giovane Nikolaevna, che la vita è una partita in cui tutti i giocatori barano.Tra amori clandestini, attentati sanguinari e splendide ricostruzioni storiche, Il Palazzo d'Inverno narra dell'ascesa al potere di una delle imperatrici più moderne e amate di Russia: Caterina la Grande. E illumina, insieme, una straordinaria amicizia femminile: quella tra l'imperatrice e una servetta di corte, Varvara Nikolaevna, spia al Palazzo d'Inverno."Barocco e intimo, mondano e familiare, Il Palazzo d'Inverno offre uno splendido spaccato di storia, nascosto sotto un velo di puro divertimento".The Washington Post
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Manuale di danza del sonnambulo
Neri Pozza, 16/12/2014
Abstract: Amina è una wedding photographer, una fotografa di matrimoni, e vive a Seattle in un tipico appartamento da middle class, con dei pavimenti di linoleum punteggiati di bolle d'aria che scoppiano quando lei le calpesta. Sua madre, Kamala, vive nel New Mexico in una casa circondata da pioppi e da una mesa contro cui a sera echeggia lo stridio dei grilli. Sua madre detesta Seattle, una città perennemente "senza sole" dove, come ha letto su un numero di Rolling Stone che Amina le ha inavvertitamente lasciato, le rock star non trovano di meglio che spararsi.Una sera di pioggia la ragazza riceve una telefonata di Kamala. All'orecchio le giungono i rumori della notte del New Mexico, l'applauso soffocato del vento che soffia tra i pioppi, il ticchettio del lucchetto del cancello dell'orto. Le giungono anche notizie che non avrebbe mai voluto sentire: Thomas, suo padre, un medico stimato, seguito sempre da un codazzo di infermiere che lo tallonano "come un branco di oche", di notte se ne sta seduto sotto il portico di casa in preda a febbre e a un furore di parole. Prince Philip, il loro anziano e artritico labrador, si è messo mestamente a camminare avanti e indietro in corridoio, mugolando. E Kamala, infrangendo la legge non scritta di non valicare mai il confine della zona di casa riservata a Thomas, si è spinta nella luce gialla del portico giusto per udire il marito parlare con Ammachy, la nonna morta da quasi vent'anni in India. Parlava di storie stupide, di uno zenzero marinato del 1982, del concorso di fotografia vinto da Amina alle medie, ma parlava come se vedesse davvero la donna. Da buona cristiana siriaca capace di citare a proposito e a sproposito la Bibbia, Kamala crede proprio che Thomas "stia per andarsene".Il pensiero di Amina corre subito alla casa dove suo padre trascorre le sue bizzarre notti, a quella dimora del New Mexico in cui, dalle pareti agli oggetti più minuscoli, ogni cosa racchiude la storia della sua famiglia: dalla fuga dall'India, dopo che Thomas litigò con sua madre, al tragico pomeriggio in cui dall'Oriente giunse la notizia della morte della donna e dei familiari nell'incendio appiccato da un vecchio zio squilibrato, ai primi giorni di scuola in cui tutti i compagni parlavano una lingua incomprensibile e sconosciuta. È chiaro che Amina dovrà precipitarsi laggiù, a fare i conti con gli indelebili ricordi della sua infanzia.Scritto con uno stile impeccabile e popolato da personaggi indimenticabili, il romanzo di Mira Jacob racconta la storia di una famiglia indiana emigrata in America e di una ragazza che, scoprendosi donna senza aver realizzato nessuno dei suoi sogni, si avventura alla ricerca delle proprie radici per trovare il proprio posto nel mondo.Barnes&Noble "Discover Great New Writers" 2014 "Intenso e intelligente, il romanzo di Mira Jacob si muove agevolmente dall'India agli Stati Uniti, dipingendo il vivace ritratto di un mondo in continuo mutamento".Gary Shteyngart "Mira Jacob ha un talento magnifico nel ricreare il caotico procedere della vita di una famiglia, tra gioie, tristezze, furori e disillusioni".Publishers Weekly"Il paragone con Jhumpa Lahiri è inevitabile. Entrambe scrivono con disarmante sincerità di divari generazionali e peregrinazioni familiari... Jacob, tuttavia, con una maggiore propensione alla commedia".Kirkus Review
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Marsilio, 12/03/2015
Abstract: Joanna aveva solo sei anni quando, un tardo pomeriggio d'estate, un uomo sconosciuto comparso dal nulla sulla strada che lungo i campi portava verso casa uccise sua madre e i suoi fratelli. "Corri, Joanna, corri" le aveva urlato la madre, e lei aveva obbedito, si era persa in mezzo al grano, ed era riuscita a fuggire. Trent'anni dopo, Joanna non è più la bambina perduta in quel campo irrorato di sangue, ora nella sua vita tutto sembra funzionare alla perfezione: ha un buon lavoro, una bella casa, un marito affettuoso e un bambino per cui nutre un amore immenso. Ma solo perché una volta ti è successa una cosa terribile, non significa che non ti possa succedere di nuovo. Quando Joanna scompare misteriosamente insieme a suo figlio, Jackson Brodie, affascinante detective con la tendenza a confondere la professione con la vita privata, non può ignorare la richiesta d'aiuto di Reggie, la baby sitter poco più che adolescente che un bizzarro gioco del destino ha messo sulla sua strada. Sono proprio le coincidenze della vita, quelle che Brodie chiama "spiegazioni in potenza", l'ingrediente fondamentale di questa intricata storia magistralmente costruita, dove eventi drammatici, omicidi insensati e colpi di scena abbondano, e dove tutto ruota alla fine intorno alla perdita irrecuperabile di un affetto profondo. Ciò che resta, oltre alla consapevolezza che è possibile sopravvivere con grazia anche a un dolore che non passa, è comunque l'amore: feroce, viscerale e travolgente, per tutti l'unica cosa che conta.