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× Nomi Oldoni, Massimo

Trovati 13 documenti.

Manuale di latino medievale
Libri Moderni

Norberg, Dag

Manuale di latino medievale / Dag Norberg ; a cura [e traduzione] di Massimo Oldoni

Firenze : La nuova Italia, 1974

Paideia ; 17

La storia del Franchi : libri 1.-5. / Gregorio di Tours
Libri Moderni

Gregorius : Turonensis <santo>

La storia del Franchi : libri 1.-5. / Gregorio di Tours

[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1981

Scrittori greci e latini

Il Medioevo fantastico.Antichita' ed esotismi nell'arte gotica.Intr. di M. Oldoni..
Libri Moderni

Baltrušaitis, Jurgis <1903-1988>

Il Medioevo fantastico.Antichita' ed esotismi nell'arte gotica.Intr. di M. Oldoni..

Milano : Mondadori, 1979

La storia dei Franchi / Gregorio di Tours ; a cura di Massimo Oldoni. Volume 1. : libri 1.-5.
Libri Moderni

Gregorius : Turonensis <santo>

La storia dei Franchi / Gregorio di Tours ; a cura di Massimo Oldoni. Volume 1. : libri 1.-5.

Scrittori greci e latini

La storia dei Franchi / Gregorio di Tours ; a cura di Massimo Oldoni. Volume 2. : libri 6.-10.
Libri Moderni

Gregorius : Turonensis <santo>

La storia dei Franchi / Gregorio di Tours ; a cura di Massimo Oldoni. Volume 2. : libri 6.-10.

Scrittori greci e latini

Italia e Bisanzio alle soglie dell'anno Mille / Liutprando di Cremona ; a cura di Massimo Oldoni, Pierangelo Ariatta
Libri Moderni

Liutprandus : Cremonensis

Italia e Bisanzio alle soglie dell'anno Mille / Liutprando di Cremona ; a cura di Massimo Oldoni, Pierangelo Ariatta

Italia e Bisanzio alle soglie dell' anno Mille / Liutprando di Cremona ; a cura di Massimo Oldoni, Pierangelo Ariatta
Libri Moderni

Liutprandus : Cremonensis

Italia e Bisanzio alle soglie dell' anno Mille / Liutprando di Cremona ; a cura di Massimo Oldoni, Pierangelo Ariatta

Ed. speciale per IAC.

[Novara] : Europia, 1998

Cronache, segreti e sogni nel Medioevo

Italia e Bisanzio alle soglie dell'anno Mille / Liutprando di Cremona ; a cura di Massimo Oldoni, Pierangelo Ariatta
Libri Moderni

Liutprandus : Cremonensis

Italia e Bisanzio alle soglie dell'anno Mille / Liutprando di Cremona ; a cura di Massimo Oldoni, Pierangelo Ariatta

[Bologna] : I.A.C. ; [Novara] : Europìa, 1998

Cronache, segreti e sogni nel Medioevo

Manuale di latino medioevale. A cura di Massimo Oldoni
Libri Moderni

Norberg, Dag

Manuale di latino medioevale. A cura di Massimo Oldoni

Firenze : La Nuova Italia, 1974

La famiglia di Arlecchino
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Oldoni, Massimo

La famiglia di Arlecchino

Donzelli Editore, 23/09/2021

Abstract: Normandia, 1° gennaio 1091: in una notte di luna il prete Gualchelino sta tornando a casa dopo essersi recato presso un malato in una contrada lontana. All'improvviso sente un chiasso che s'avvicina: Gualchelino ha paura, cerca di nascondersi, ma qualcuno gli sbarra la strada…Comincia la più bella e incredibile storia vera del Medioevo. Giganti, Nani, Etiopi, demoni, morti redivivi, carovane di viandanti misteriosi, uomini, donne, animali, e poi paesaggi, caverne, grotte e incantesimi… Tutto in obbedienza ad Arlecchino, signore dell'impossibile e del fuoco, nell'immenso palcoscenico colorato della terra e del cielo dove si muove la sua interminabile Famiglia. Il libro racconta il drammatico circuito di emozioni che dall'antichità e dal Medioevo patiscono intrecci d'esistenze privi di certezze e intrisi di paure e rimorsi. Nella giostra delle apparizioni i protagonisti s'interrogano in un disperato colloquio sulla vita e la morte, in un incessante paesaggio di cortei, treni apocalittici all'intersezione di due mondi. E Gualchelino porta in faccia il segno fisico di quell'esperienza, dove diventano reali perfino le dimensioni di un immaginario che affollerà i sentieri, le strade e le piazze fino a recite grottesche. Un indimenticabile universo, abitato da chi riflette sulla vera destinazione dell'individuo oltre il tempo suo. Come se Gualchelino abbia visto le sorprendenti e complesse profondità di un Medioevo che svela il proprio abisso.

Le tre culture del Medioevo
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Oldoni, Massimo

Le tre culture del Medioevo

Donzelli Editore, 06/09/2023

Abstract: "La tradizione orale e la tradizione popolare sono come torrenti, e quell'acqua, che finisce nell'alto mare della cultura scritta, è un'inarrestabile sorgente di continuo rinnovamento. E, come ogni acqua, corre il rischio di essere inquinata: discariche orali e popolari, spesso luride, intenzionali e malevole, finiscono nella tradizione dei testi. Eppure questo non impedisce un'incessante evoluzione delle società dove donne e uomini esprimono sempre più forte il loro punto di vista e la loro partecipazione ai fatti con quell'"Io c'ero, io ho visto e ho raccontato…" che sta alla base di ogni processo comunicativo non soltanto del Medioevo".Questo libro cerca di capire che cosa rappresenti la cultura nella società medievale, individuata nei differenti settori sociali di consumo, dai più alti e colti ai più popolari e umili. Certo, la letteratura, cultura scritta, non è mai una sola e, forse, nemmeno è sempre letteratura: perché, prima di arrivare a un testo che qualcuno scrive, sono molte le fasi attraverso le quali quello che diventerà un testo sarà passato di voce in voce, di ambiente in ambiente. E nel continuo passaggio molti elementi possono modificare la storia di qualcosa o di qualcuno: per questo le cose non sono mai come sembrano, e anche per la cultura è così. Molte storie non sono mai state scritte, ma egualmente grande è stata la loro diffusione grazie alla memoria, alle favole raccontate, ai si-dice e agli amarcord di tanti anonimi. E sempre c'è stato un pubblico che ha ascoltato tutto questo e lo ha ritrasmesso, a voce e poi scrivendo: come se, prima di un testo scritto, esista sempre un testo orale, e prima di un testo cólto esista sempre un testo popolare. L'Europa del Medioevo è il grande scenario dove passano gli attori, noti o anonimi, di questo romanzo delle tre culture che raccontano storie vere. Personaggi illustri e anonimi, donne, bambini e vecchi, comparse e protagonisti, potenti e poveri disgraziati, umili e superbi, noiosi eruditi e divertenti creativi, angeli e demoni animano i capitoli, e non soltanto sullo sfondo si stagliano profili di città, abbazie, castelli e boschi che nascondono botole e agguati, pericoli e fragili certezze. I colori e le voci dell'Età di Mezzo emergono da un mare di lingue e di risonanze, di compunte preghiere e inarcate maledizioni. Nella vita, come nel Medioevo, niente è come sembra: in un continuo labirinto di direzioni sbagliate e vie giuste da trovare si muovono le tre culture: dotta, popolare e orale; si muovono fra tranelli e apparenze, generazioni e intelligenze. Un brulicare indimenticabile di certezze e di smarrimenti che riferisce come la cultura stia alla base di ogni cambiamento e ne tracci tutte le direzioni possibili.

I due Ladroni e i quattro Re
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Oldoni, Massimo

I due Ladroni e i quattro Re

Donzelli Editore, 05/07/2024

Abstract: I protagonisti di questo libro sono come sei personaggi "in cerca d'autore" sul palcoscenico della Storia. Sono i Tre Re sapienti venuti da lontano e giunti a Betlemme seguendo una stella. E sono i due Ladroni, crocefissi alla sinistra e alla destra di Gesù, ultimi a parlargli. E c'è un quarto re fantasma, che si fa chiamare Prete e manda al mondo una Lettera gentile e minacciosa: sulle sue terre sconfinate nessuno ha più potere di lui. Sono le figure fuggevoli di una condizione umana che supera i limiti temporali degli eventi e celebra gli atti del Bene o le stirpi di Caino. Il viaggio sulle loro tracce va al di là del Mediterraneo, attraversa popoli e paesi verso la Terrasanta, dall'Eurasia all'Africa e al Medio ed Estremo Oriente, mentre le voci, le tradizioni orali e i racconti popolari descrivono un mutevole universo. Ebraismo, Cristianesimo e Islam misurano l'immenso orizzonte di deserti, regioni e distanze mai percorse prima. Questo brulicare di presenze, comunità, linguaggi e abitudini perenni trasmette emozioni che giungono fino ai tempi nostri. Dalla Galilea di Erode e Ponzio Pilato si arriva all'Europa di Goethe, Kafka, Pirandello e Beckett, fino alle strade di Mosca raccontate da Bulgakov. E sempre la domanda ritorna: è bastata la nascita del bambino di Betlemme a cambiare il mondo? Occidente e Oriente se lo chiedono ancora. E se lo chiede la letteratura fra Vangeli, antichi testi, Apocrifi, opere medievali e Libro dei Tre Re, qui tradotto integralmente. Le genti di perdute città, i nomadi delle steppe dell'Asia centrale mandano notizie di sconosciute realtà fra paure, speranze e misteri. Così, ogni anno, i Tre Re si mettono in viaggio per il più antico pellegrinaggio del tempo nuovo. Ogni anno la Lettera del Prete re provoca e ammalia i nemici e, ogni anno, i due Ladroni, crocefissi con Gesù, muoiono insieme a lui, ripetendo il dramma della sofferenza umana o l'ansia incessante per la salvezza. I sei personaggi mettono in discussione i temi del Bene e del Male. Sono attori sempre in scena: la loro storia sta fissata in una realtà che ancora oggi, più di duemila anni dopo, riguarda tutti.

Nel blues del Medioevo. Prima e dopo la Cometa
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Oldoni, Massimo

Nel blues del Medioevo. Prima e dopo la Cometa

Donzelli Editore, 25/11/2025

Abstract: C'è un uomo che cammina, sulla copertina di questo libro, forse un pellegrino che torna a casa, o un viandante che ha attraversato il tempo, cadenzando il suo passo a ritmo di blues. Nel paese immaginario che lo attende ce ne sono altri, come lui: individui che sognano tempi migliori, e scrutano il cielo in cerca di un segno nuovo da interpretare, come una cometa. I secoli medievali non sono mai stati bui, sono però sempre stati inquieti. E in questa inquietudine, che Massimo Oldoni chiama il "blues del Medioevo", sta la complessa originalità di un'epoca rappresentata da una società con poche certezze, qualche speranza, timidi sogni e nessuna utopia. Il blues del Medioevo è il disagio di vivere in un tempo di mezzo, è la tormentata ricerca di Dio, di una fede che non generi paure e sottomissioni, ma suggerisca canzoni e poesie dove infilzare i potenti, esaltando l'ironia dei deboli. Il blues del Medioevo è il cercare una città dove lavorare e amare, studiare e giocare senza rischiare la vita per un capriccio del sovrano, laddove neanche i sapienti riescono a combattere la violenza e le pericolose strategie degli opportunisti. È il margine affollato degli sconfitti, ma è un blues che consente anche di immaginare una vita migliore, con qualche sogno che s'avveri. Basta il passaggio di una cometa a indicare l'inizio di una nuova stagione, quando arrivano nuovi protagonisti di antiche eredità, portando sorprendenti cambiamenti. Gli uomini della cometa, che abitano questo canto, sono come mutevoli e fragili uccelli, o sanguinosi rapaci. Il blues del Medioevo risuona nel viaggio quotidiano di chi si muove in una società che non basta all'individuo, instancabilmente in fuga da un malessere che la Storia non cessa mai di provocare. È un ritmo che accompagna l'ampio panorama di storie, voci e individui che caratterizza il Medioevo, e che, se si ascolta bene, ancora dura.