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Neri Pozza, 03/09/2020
Abstract: Tracy Chevalier aggancia la sua storia di emozioni ai temi emergenti dell'epoca, a cui la figura di Blake, come un filosofico deus ex machina, si incarica di dare un senso. (Elisabetta Rasy)NUOVA EDIZIONEÈ il 1792 a Londra, e il traffico è intenso in Hercules Buildings: ventidue case a schiera di mattoni con un piccolo giardino sul davanti e un pub a ciascuna estremità della strada. Nel trambusto di carrozze, cavalli e barrocci, i Kellaway trasportano all'interno del numero 12 le loro masserizie trainate su un carro dalla lontana campagna del Dorsetshire: sedie Windsor e pezzi di tornio, accette, scalpelli, cerchi di legno, gli arnesi utili a Thomas Kellaway, il capofamiglia, per lavorare a Londra come carpentiere nel celebre circo di Philip Astley. È il mese di marzo e il caldo e il frastuono sono insopportabili. Il baccano sembra però cessare all'improvviso quando i giovani Kellaway, il dodicenne Jem e sua sorella Maisie, scorgono un uomo attraversare la strada. Robusto, la faccia larga, la fronte spaziosa, la carnagione pallida, vestito semplicemente, camicia bianca, giacca e brache nere, e un bizzarro berretto in testa, un bonnet rouge, il copricapo con la coccarda blu, bianca e rossa della rivoluzione francese, l'uomo avanza spedito. È uno degli abitanti più noti degli Hercules Buildings: William Blake, l'artista, il poeta che stampa "strani libretti" e inneggia alle idee che incendiano il paese dall'altra parte della Manica. Così comincia questo romanzo, che a ritmo incalzante conduce il lettore davanti a tutti i suoi temi: l'amore pericoloso di Maisie per John Astley, gli spettacoli maliardi del Circo Astley, le strade brulicanti della Londra di fine Settecento, con le sue miserie e il suo splendore, e la straordinaria figura di William Blake, l'autore dei Canti dell'innocenza e dell'esperienza, con le sue folgoranti, improvvise apparizioni.
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La ragazza con l'orecchino di perla
Neri Pozza, 03/09/2020
Abstract: "Uno dei più bei libri che abbia letto negli ultimi anni. Una storia di passione inespressa…che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura". Roberto Cotroneo, L'EspressoNUOVA EDIZIONEDelft, XVII secolo.Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delft, è in cucina, intenta a sistemare, com'è solita fare, le verdure tritate, quando ode voci decisamente insolite nella casa di un modesto decoratore. Sull'uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo dagli occhi grigi come il mare e un'espressione ferma sul volto lungo e spigoloso, e una donna – piccoli ricci biondi, sguardo che guizza qua e là nervosamente – che sembra portata dal vento, benché la giornata sia calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente, proveniente da vicino, dal Quartiere dei Papisti, eppure lontanissima da Griet e dal suo mondo. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà fare le pulizie nell'atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente senza spostare né urtare nulla. Nella casa dei Vermeer, tra l'artista e la serva, l'uomo potente e la giovane donna che non possiede altro che il suo incanto e la sua innocenza, si stabilisce un'intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette. Invisa a Katharina, gelosa della sua intima relazione col marito, costretta a subire i rimproveri di Maria Thins, la suocera del pittore, Griet non cessa per un solo istante di ubbidire all'amore per l'arte e alla passione che la muove. Gesto inaudito per la morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente dischiuse per quel ritratto di Vermeer (La ragazza col turbante) che è giunto fino a noi, e non cessa di stupirci per l'enigmaticità dello sguardo che vi è dipinto. Romanzo che ci conduce con straordinaria precisione là dove l'arte è divisa dai fantasmi della passione soltanto da una linea sottile, La ragazza con l'orecchino di perla ci offre anche alcune delle pagine più felici, nella narrativa contemporanea, sulla dedizione e sul coraggio femminile.
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Neri Pozza, 03/09/2020
Abstract: Il primo romanzo di Tracy Chevalier...Straordinario! Un vero trionfo! (Time Out)NUOVA EDIZIONENella seconda metà del Cinquecento, Monsieur Marcel, un predicatore calvinista, incendia con i suoi sermoni gli animi degli abitanti del villaggio in cui vive Isabelle la Rossa, una ragazza chiamata così per la sua somiglianza con un'altra Rossa: la Madonna che, in un'edicola di un azzurro vivido, troneggia sul portone della chiesa del paese. Per liberarsi di quel soprannome diventato una maledizione da quando il predicatore ha persuaso il paese a mondare dal peccato la chiesa e a liberarla dagli idoli, Isabelle compie un gesto estremo: distrugge con un rastrello la statuetta. Così si annuncia la fine della fanciullezza di Isabelle la Rossa e l'inizio del suo destino di donna. Un destino che starebbe nascosto per sempre se, secoli dopo, non arrivasse nel sud della Francia Ella Turner, un'americana perseguitata da uno strano sogno in cui le appare una veste azzurra. Per risolvere il mistero Ella si ritrova tra le Cévennes, le isolate montagne dove ebbero origine i Tournier-Turner.
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Neri Pozza, 03/09/2020
Abstract: Questa è una storia vera, poetica e sorprendente. Tracy Chevalier ha voluto rendere omaggio a eroine che intendono sottrarsi al loro destino e spiccare il volo. (La Repubblica)È il 1811 a Lyme, un piccolo e tranquillo villaggio sulla costa meridionale inglese. Ma dall'arrivo delle sorelle Philpot, la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha e l'aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista, una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa.
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Neri Pozza, 12/11/2020
Abstract: Somerset, xv secolo. Oakham è un piccolo Villaggio diviso a metà da un fiume senza ponti. Una mattina, alle prime luci dell'alba, John Reve, il parroco, viene svegliato da Herry Carter, un giovane noto a tutti in paese. Con voce concitata Carter gli dice che c'è un annegato nel fiume, giù a West Fields. Il corpo si è impigliato in un tronco e ci sbatte contro come uno straccio.Reve afferra l'ampolla del vino consacrato e quella dell'olio santo, e si precipita al fiume per impartire l'estrema unzione all'annegato. Una corsa a perdifiato alle calcagna di un giovanotto basso di statura ma di buone gambe, e il parroco è a West Fields. Del corpo, però, non c'è più alcuna traccia, tutto ciò che rimane è un pezzo di stoffa, una bella camicia olandese di buon lino, verde come i campi in primavera. Un indumento prezioso che può appartenere soltanto a una persona a Oakham, al benestante del paese che risponde al nome di Thomas Newman.Newman, del resto, è scomparso da due giorni, dalla mattina in cui il corpulento Robert Tunley, di ritorno forse da una delle sue numerose conquiste femminili, ha visto qualcuno rotolare nel fiume e svanire tra i flutti. É chiaro che l'uomo, che ha appena donato una cospicua somma per la costruzione di un ponte, non può essere annegato, né per accidente né per mano di qualcuno, senza che si indaghi attentamente sulla sua sorte. Il solo sospetto che possa essere stato ucciso spinge il vicario episcopale a recarsi a Oakham e dα inizio a una convulsa serie di false ammissioni, intrighi e sospetti che John Reve ha l'ingrato compito di raccogliere nel segreto della confessione.Thomas Newman è stato ucciso davvero? E chi può essere l'assassino? Il violento Oliver Townshend, signore del villaggio? O l'esangue Sarah Spenser che va dicendo di essere lei la colpevole? Oppure ancora Tunley, il seduttore abile nell'uso del veleno? Del resto, a Oakham, tutti hanno i loro segreti…Con una impeccabile scrittura, Samantha Harvey consegna al lettore un avvincente thriller ambientato nell'Inghilterra medievale, ricco di atmosfera e capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.
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Neri Pozza, 06/05/2021
Abstract: "Un libro molto bello…Brillante e acuto". David Nicholls"Meraviglioso". Tracy ChevalierLondra, 1957. La guerra e le sue privazioni sono passate solo da un decennio e i danni delle bombe sono ancora visibili nel paesaggio londinese. Sulle pagine del North Kent Echo, un piccolo giornale locale, appare un giorno un trafiletto che parla dei progressi negli studi sulla partenogenesi: gli esperimenti compiuti su ricci di mare, rane e conigli fanno ipotizzare che la si possa applicare anche all'uomo. Probabilmente i lettori del North Kent Echo non l'avrebbero nemmeno notato, se non fosse stato per il sensazionale titolo: "I maschi non servono più per la riproduzione!".A seguito dell'articoletto, la redazione viene invasa da una valanga di lettere indignate. Tra di esse ve ne è però una alquanto singolare. A scriverla è una certa Gretchen Tilbury, residente a Sidcup, che dichiara di aver dato alla luce una bimba quando era ancora vergine. L'affermazione suonerebbe priva di qualunque fondamento, se non fosse che, nel lasso di tempo in cui asserisce di aver concepito la figlia per partenogenesi, Gretchen Tilbury era ricoverata presso la clinica St Cecilia di Broadstairs, dove ha trascorso mesi a letto, a causa di una grave forma di artrite reumatoide, dividendo la corsia con altre tre giovani donne, assistite da suore e infermiere.A fare luce sul controverso caso viene inviata Jean Swinney, responsabile delle rubriche di economia domestica e unica donna presente nella redazione del North Kent Echo. Trentanove anni e alle spalle un'esistenza fatta di aspettative deluse, Jean ha imparato da tempo a sopravvivere grazie ai piccoli piaceri quotidiani che la vita concede, quando non è troppo avara.Mentre indaga per scoprire se si tratta di un miracolo o di una frode, Jean stringe, con i Tilbury, un legame destinato a cambiare profondamente la sua esistenza tranquilla e abitudinaria. Ma quale sarà il prezzo da pagare per conoscere la verità?Con l'intelligenza emotiva di Maggie O'Farrell e l'arguta capacità di osservazione di Kate Atkinson, Clare Chambers evoca abilmente l'atmosfera del dopoguerra, raccontando "delle passioni più grandi e dei dolori inespressi che giacciono sepolti sotto la superficie di una vita rispettabile, e di come questi possano minacciare di far deragliare una vita, specialmente in una società che si aspetta che le donne si comportino in un certo modo" (The Guardian).
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Neri Pozza, 10/06/2021
Abstract: IL NUOVO THRILLER DELL'AUTRICE DE LA QUATTORDICESIMA LETTERA.Londra vittoriana, 1882Londra, 1882. Conosciuto come "il paladino degli innocenti", l'avvocato Cage Lackmann non ha mai perso una causa, nemmeno quando si è trattato di difendere i peggiori tagliagole.L'arte teatrale, del resto, così come l'inganno e la simulazione, ce le ha nel sangue: sua madre, Honor Dossett, è una consumata attrice. Ora, però, la carriera di Cage Lackmann rischia di essere travolta da uno scandalo che scuote la buona società londinese.Cinque anni prima, Cage ha difeso con successo Moses Pickering, accusato di uno di quegli omicidi spettacolari che sono la delizia dei quotidiani: il figlio quindicenne dell'abbiente famiglia Crewler, presso cui Pickering alloggiava, era stato trovato vestito da donna, violentato e strangolato. In realtà, l'accusa non aveva in mano niente contro il gentile e sofisticato Moses Pickering. Certo, Moses si trovava in quella casa la sera in cui il ragazzo era stato ucciso, ma erano presenti anche il fratello maggiore della vittima e l'intera servitù. A far cadere il sospetto su di lui erano stati solo e unicamente i suoi modi effeminati.Il caso vuole, però, che a un tiro di sasso dalla casa di Cage, in una delle strade più pericolose di Whitechapel, cinque anni dopo il caso Crewler, venga rinvenuto il corpo di un altro ragazzo vestito da donna e strangolato.Gli indizi sembrano condurre nuovamente a Pickering, svanito nel nulla proprio il giorno dell'omicidio. Incalzato dall'ispettore Jack Cross, più che mai intenzionato a smascherarlo come il peggior bugiardo che abbia mai calcato le aule di un tribunale, l'infallibile avvocato deve trovare Pickering al più presto e provare a salvarlo per la seconda volta con una delle sue magie. Tra false piste, intuizioni geniali e un'indagine dal ritmo serrato, l'autrice della Quattordicesima lettera ritorna con un avvincente thriller che trasporta il lettore nelle incantevoli, oscure atmosfere della Londra vittoriana."Irresistibile". Daily Mail"Una trama esuberante e una scrittura brillante. Un piacere leggerlo". Times
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Neri Pozza, 18/07/2023
Abstract: Incantevole, dai modi squisiti, immancabilmente chic, Ayesha Sleet è l'incarnazione stessa del glamour. Seppur dotata di una bellezza non convenzionale, il viso a cuore, i grandi occhi ambrati e la bocca piena sembrano attirare l'attenzione di tutti i fotografi e i direttori di giornali del Regno Unito, come testimoniano gli innumerevoli articoli e fotografie che la ritraggono a questo o quel party. D'altro canto Ayesha unisce alla bellezza una storia altrettanto poco convenzionale: figlia illegittima del Conte di Trelawney, è cresciuta nel palazzo indiano di un maharaja, e solo grazie a un matrimonio con il ricchissimo Sir Thomlinson Sleet è rientrata in possesso di Trelawney Castle, la monumentale dimora di famiglia ormai in stato di abbandono. Eppure, la qualifica che Ayesha sente piú adatta a sé non è quella di socialite, bensí quella di "storica dell'arte" ed è proprio a questo che si è dedicata negli ultimi anni: riempire Trelawney Castle di preziosissimi pezzi d'arte antica e contemporanea. Tutto sembra crollare, però, quando Sir Thomlinson decide di vendere il maniero a un costruttore di parchi a tema e il lavoro di Ayesha, cosí come il futuro di sua figlia Stella, rischiano di svanire in una nuvola di fumo. Anche perché Sleet, spinto dalle sue insicurezze e dalla brama di successo, e invaghito di una misteriosa truffatrice, prende decisioni che mettono a repentaglio l'integrità della famiglia. Ferita e tradita da tutti, Ayesha si troverà a lottare per difendere le cose che ama. Ma riuscirà a farlo senza chiedere aiuto all'eccentrico clan dei Trelawney, da sempre poco benevolo nei suoi confronti? Dopo il successo di Casa Trelawney, Hannah Rothschild torna in libreria con un romanzo acuto e travolgente, che ci conduce con allegria e ironia pungente al cuore dell'alta società inglese. "Hannah Rothschild è una storyteller di classe". The Sunday Times "Ritorno a Trelawney è un Downton Abbey ma con il batticuore di un giro di giostra". The Independent "Impossibile resistere!" The Guardian "In quest'ultimo romanzo di Hannah Rothschild, Evelyn Waugh incontra Nancy Mitford". YOU
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Neri Pozza, 17/09/2024
Abstract: Murano, 1486. Davanti agli occhi di Orsola Rosso si spalanca uno spettacolo meraviglioso: globi incandescenti che roteano come in una danza, ripiani e ripiani di bicchieri, vasi, lampadari aggrovigliati come polpi tentacolari, e poi i colori, lunghe canne blu, bianche, rosse, e dappertutto schegge di vetro che scricchiolano sotto i piedi come brina variopinta. È la vetreria Barovier, dove Orsola, figlia di un artigiano rivale, si è intrufolata per spiare. Lì, nella fornace, Marietta Barovier, una delle rarissime maestre di quell'arte, sta lavorando a qualcosa che cambierà il mondo: una nuova perla. Alle donne non è concesso fare altro, con il vetro, e Orsola si innamora subito di quell'oggetto ricoperto di stelle candide destinato a adornare il collo delle donne d'Europa e arrivare fino in Africa. Quando, poco dopo, il padre di Orsola muore in un incidente tanto doloroso quanto banale, saranno proprio la sua passione, la sua intraprendenza e il suo coraggio a tenere alto il nome dei Rosso. E tuttavia, anche se Orsola ha le mani e il cuore per lavorare il vetro, non potrà fare altro che le perle, dapprima di nascosto, al lume della cucina, e poi apertamente, ma sempre in lotta con la famiglia, le consuetudini, il pregiudizio. Nel corso dei secoli i Rosso vivranno straordinari trionfi creativi e perdite strazianti, ascese vertiginose e improvvise cadute, ma il tempo nella laguna si muove lentamente come il vetro fuso, e il dono di Orsola continuerà a brillare, all'apparenza delicato come le sue creazioni, in realtà indistruttibile. Come la Città d'Acqua. Come l'amore. La maestra del vetro è l'attesissimo ritorno di Tracy Chevalier, la celebrazione di un'arte antica e di un luogo immortale. Di una ragazza che ha saputo forgiare da sé il proprio destinoLa Città d'Acqua è senza età. Venezia e le isole intorno sembrano fuori dal tempo. E forse lo sono. Te ne accorgeresti, se in un luogo tutti gli orologi si muovessero a una velocità diversa? O se gli artigiani della Città d'Acqua e dell'Isola di Vetro invecchiassero più lentamente che nel resto del mondo? "Ammaliante, un romanzo ricco e potente che getta il suo incantesimo con grazia". Elif Shafak "Un trionfo. Un'idea brillante portata avanti con maestria e brio, un amore profondissimo per una città straordinaria". Philip Pullman "Una storia d'amore lunga seicento anni, un inno a un'arte senza tempo. Chevalier cattura il ruggito della fornace, il sudore sulla pelle e la bellezza scintillante del vetro veneziano". Geraldine Brooks "La maestra del vetro evoca tutta la bellezza della laguna e trasporta il lettore attraverso il tempo e lo spazio". Philippa Gregory
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Neri Pozza, 24/02/2026
Abstract: Maine, villaggio di Hallowell, una notte d'inverno del 1789. Il fiume Kennebec è quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. Prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di Joshua Burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. A esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata Martha Ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. E il corpo di Joshua Burgess parla, e dice che la morte non è arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato Burgess, prima di gettarlo nel Kennebec. Anche se poi il dottore, dall'alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: è stato un incidente. Burgess, tuttavia, non può essere morto per una banale imprudenza. Oltre a Martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l'oltraggiosa violenza ai danni della giovane Rebecca. Martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l'aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perché non vadano perduti, perché le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. Comincia così un'estenuante ricerca della verità per la levatrice Martha Ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una società che non intende ascoltarle. Con una prosa tesa e delicata, Ariel Lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. Un'eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l'ardire di levarsi in difesa dei più deboli, cambiando per sempre la storia di un'America che stava ancora muovendo i suoi primi passi.A volte, il mio lavoro mi porta ad ascoltare storie. Donne che si ritrovano a confessare peccati che non hanno commesso, ancora incredule che sia capitato proprio a loro. Così quel pomeriggio sono rimasta ad ascoltare Rebecca, in silenzio. Avevo due certezze: Rebecca doveva raccontarmi tutto e io dovevo scoprire chi andava punito per ciò che le avevano fatto. "I lettori che hanno amato la protagonista di Outlander apprezzeranno Martha, l'eroina di Lawhon: coraggiosa, schietta e pronta a tutto pur di proteggere gli innocenti". The Washington Post "Un romanzo tutt'altro che rassicurante, che affronta in profondità gli squilibri di potere tra uomini e donne, poveri e ricchi". NPR "Martha Ballard non è solo una levatrice nel Maine del XVIII secolo. È anche una persona che cerca giustizia in un'epoca in cui alle donne non era nemmeno concesso testimoniare in tribunale". People
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Beat, 27/02/2026
Abstract: C'è sempre stata un'altra Londra, al di sotto di Londra. Una città sepolta, più vasta e più oscura di quella visibile, dove il buio è assoluto, l'aria resta calda anche d'inverno e il tempo sembra aver perso le sue regole. Un mondo di gallerie, cunicoli e vicoli ciechi, attraversato da fiumi antichi e torbidi. C'è chi giura che laggiù vivano soltanto ratti, cani randagi, vagabondi e vecchi assassini sfuggiti alla giustizia. Di certo, è un luogo proibito e dimenticato, che giace circa trenta metri sotto la superficie della capitale inglese. Con la sua inconfondibile miscela di rigore storico e immaginazione visionaria, Peter Ackroyd si cala nei sotterranei di Londra come un moderno Jules Verne. Attraversa catacombe nascoste sotto i mercati, gallerie preistoriche, tombe anglosassoni e strade sepolte; esplora congegni idraulici concepiti come portali d'accesso agli Inferi, tunnel invasi di cavi elettrici, passaggi segreti celati sotto i piedistalli dei monumenti. Passeggiare sotto Londra significa, per Ackroyd, illuminare un passato che non è mai passato. Dalle ere geologiche alle ossessioni vittoriane, dalle citazioni bibliche ai richiami classici, l'autore rischiara le ombre del mondo che ci circonda e apre uno spiraglio sull'ignoto: sui luoghi che non abbiamo mai visitato – luoghi che neppure i londinesi immaginavano potessero esistere – e su quelli, più inquietanti, che ci portiamo dentro. Un libro sorprendente e magnetico, che intreccia saggio, racconto e mito, e ci ricorda che proprio dove abbiamo paura di guardare si nascondono i più inestimabili tesori."Con veloci e abili pennellate, Ackroyd dipinge il fantastico e il familiare nel macabro campionario che si nasconde sotto i piedi dei londinesi". The Times"Bellissimo. Ogni capitolo è una storia vivida e piena di dettagli, tra demoni e tesori nascosti". The Columbus Dispatch"La Londra sotterranea: un'ombra o una replica della città, e un'ombra di noi stessi, e dei nostri pensieri". The Daily Beast
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Neri Pozza, 12/01/2011
Abstract: È il 1880 a Parigi e Pierre-Auguste Renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da Claude Monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca.Alphonsine Fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della Senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore.La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci, Alphonsine allarga le braccia davanti alla meraviglia che si spalanca non appena scosta la tenda a righe grigie e rosso corallo.Le canoe affiancate lungo la riva spiccano sul verde scuro dell'acqua. Sulla riva orientale una locanda, con i muri bianchi e il tetto di tegole rosse, è illuminata dal sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si allunga sul fiume circondato di barche, e qua e là si vedono case di contadini accoccolate accanto ai loro orti.In che modo Renoir potrebbe ritrarre quel magnifico luogo in cui la città incontra la campagna? Dipingendo alla maniera degli impressionisti una scena da ballo su una delle rive? Oppure una gita in barca con poche, veloci pennellate?Non darebbe, in questo modo, ragione a Émile Zola che accusa lui, Pissarro, Sisley, Caillebotte e gli altri impressionisti, di creare "bozzetti ancora freschi di pittura", opere incomplete e strampalate?No, sulla terrazza della Maison Fournaise, Auguste cercherà di creare il suo capolavoro, la grande opera che sogna da anni: un inno alla vie moderne, un quadro che rappresenti l'ebbrezza e l'allegria che caratterizzano il nuovo stile di vita nelle grandi metropoli europee, Parigi innanzi tutto…Così Susan Vreeland immagina, nelle pagine che seguono, la nascita di una delle opere fondamentali dell'impressionismo, Il pranzo dei canottieri, un quadro in cui Renoir celebra se stesso come il pittore per eccellenza della joie de vivre, del sentimento gioioso della vita.Monsieur Fournaise e la bella Alphonsine, il barone Barbier, la seducente Angle, Lestriguez, l'ipnotizzatore affascinato dall'occultismo, Paul Lhote, l'instancabile rubacuori, Jeanne Samary, Gustave Caillebotte, il pittore che amava dipingere barche, Ellen Anurie, Maggiolo, e soprattutto Aline Charigot, la donna che avrebbe stregato Renoir, tutti i personaggi del Pranzo dei canottieri rivivono magnificamente in questo romanzo destinato a diventare un classico della narrativa dedicata all'arte.
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Neri Pozza, 11/01/2011
Abstract: Viktor e Liesel Landauer sono una giovane coppia di sposi in viaggio di nozze. Sono a bordo di una Landauer 80 cabriolet, una macchina dell'azienda di famiglia di Viktor, un vero e proprio impero industriale che produce automobili e motociclette. Viktor è di religione ebraica, ma non praticante. Liesel appartiene a una famiglia dell'alta borghesia tedesca. Nella casa dei suoi genitori gli ospiti possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte, un ritratto della madre realizzato da Klimt. Dopo aver attraversato la Carinzia, i Landauer si dirigono a Venezia, dove soggiornano al Royal Danieli. In occasione di una festa in un antico palazzo sul Canal Grande, incontrano Rainer Von Abt, celebre architetto dai modi eleganti. Von Abt è galante con Liesel, giovane donna attraente e sofisticata e loquace con Viktor, con cui si impegna in appassionate conversazioni sull'architettura moderna.Quando illustra la sua idea di costruzione con materiali non convenzionali come il vetro e l'acciaio, Viktor si entusiasma a tal punto da proporgli di disegnare una casa per loro a Mesto, in Cecoslovacchia. Von Abt accetta e nel 1929 iniziano i lavori della casa di vetro, un magnifico edificio modernista fondato su una radicale concezione dello spazio aperto, trasparente.Una volta finita, la casa diviene il centro dell'esistenza dei Landauer. È nella casa di vetro che compare sulla scena Hana, donna giovane, spregiudicata, con molti amanti oltre a un marito, che stabilisce subito un morboso, intimo rapporto con Liesel e funge da trait d'union tra il mondo ceco e quello tedesco, tra gli ambienti dell'arte e quelli della finanza. È dalla casa di vetro e dalla sua rarefatta eleganza che Viktor a volte fugge tra le braccia della seducente Kata. Così, tra amori proibiti e segreti inconfessabili, prosegue la vita dorata dei Landauer finché l'avvento del nazionalsocialismo non si abbatte come una scure sulla loro esistenza e sulla loro magnifica dimora.I Landauer fuggono in America e la casa diviene un laboratorio per gli esperimenti genetici dei nazisti.Romanzo struggente, commovente, straordinario, basato sulla storia vera di casa Tugendhat, il celebre edificio di vetro e acciaio costruito da Mies van der Rohe a Brno per una ricca famiglia ebrea, La casa di vetro illumina il tramonto di un'epoca di splendore e magnificenza, bruscamente travolta dalla prima guerra mondiale e definitivamente annientata dalla seconda, con gli orrori del nazismo prima e dello stalinismo poi.
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Beat, 23/12/2010
Abstract: È la primavera del 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, giunge nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Deve restaurare la Haggadah di Sarajevo, un manoscritto ebraico prodotto in Spagna in età medievale e ricco di inusuali e variopinte miniature; un'opera preziosa e fondamentale nella storia dell'ebraismo, che fu salvata dal bibliotecario musulmano del Museo di Sarajevo quando, negli anni Quaranta, i nazisti e i famigerati reparti della Mano Nera cercarono di impadronirsene.È dalla voce di Hanna che apprendiamo la magnifica storia del libro, una vicenda fatta di macchie di vino e di sangue, di splendidi fermagli smarriti, di farfalle di montagna, di storie d'amore e di vigliaccheria, di secoli di splendore e di decadenza, di gloriose città, la Siviglia del 1480, la Tarragona del 1492, la Venezia del 1609, la Vienna del 1894, e di uomini giusti.
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Neri Pozza, 31/01/2013
Abstract: La famiglia Salter vive da generazioni nella propria antica residenza nobiliare, una grande e maestosa tenuta incastonata nelle Highlands che si estende per ettari, prepotente e altezzosa, sino alle rive del Loch Peattie, un lago che, come tutti i laghi scozzesi, gode di fama sinistra esigendo ogni tre o quattro anni la vita di un canoista, un pescato re, un bagnante.Tra le rispettabili famiglie delle Highlands, i Salter hanno contribuito a tale fama con una porzione di sciagure e morti premature superiore alla media, tanto che in paese si sussurra che una strega, una donna "dalla pelle scura", li abbia maledetti sin dal lontano 1852, accusandoli di essere così malvagi da essere meritevoli di morire nell'acqua ed essere accolti dal demonio nell'aldilà.Non vi fu, dunque, abitante della contrada che si stupì quando, un giorno dal quale sono trascorsi tredici lunghi anni, Ursula Salter si allontanò di corsa dalle acque minacciose del Loch Peattie e, scossa dai singhiozzi, irruppe nel soggiorno della casa avita, urlando: "Michael! L'ho ammazzato. L'ho ammazzato".Il corpo di Michael, un ragazzo di soli diciannove anni, non fu mai trovato e per molto tempo nessuno riuscì a scoprire che cosa fosse successo quel giorno: se Ursula avesse davvero ucciso il nipote, lasciandolo annegare, o se Michael si fosse suicidato o, in realtà, non fosse affatto morto, ma semplicemente scappato come aveva già minacciato di fare.Ursula aveva allora ventinove anni, un corpo sinuoso da donna, ma una mente rimasta bambina e, per questo, incapace di distinguere con chiarezza la realtà dall'invenzione.Le contraddizioni della sua agghiacciante testimonianza, e il fatto che la tragedia fosse subito annoverata come l'ennesimo capitolo della "maledizione dei Salter", permisero agli illustri abitanti di Peattie House di difendere il nome della famiglia da possibili scandali. Ma può una bugia, anche se detta a fin di bene, essere, come si usa dire, bianca? Esistono davvero bugie innocenti, inoffensive, capaci di non modificare il corso degli eventi e le vite di coloro che le raccontano o che le accolgono?I Salter barattarono la verità con una bugia bianca. Ma i segreti non riposano, aspettano nell'ombra, nelle acque limacciose di un lago; ristagnano e crescono, attendendo pazienti che arrivi il momento di tornare in superficie. E qualcuno sa. Sa cosa è successo a Michael e che cosa accadde al piccolo Sebastian, morto annegato in quello stesso lago venti anni prima.Così, nonostante gli sforzi dei vivi, saranno i morti alla fine a raccontare la propria storia.
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Neri Pozza, 29/04/2013
Abstract: Nel 1940 Hieronymus Falk, detto Hiero, è un bel ragazzo di colore e un genio della musica.Dei componenti gli Hot-Time Swingers, una band di jazz già nota nei locali più famosi di Berlino e d'Europa, è il talento puro, il trombettista capace di prodigiose improvvisazioni mentre, come Robert Johnson, dà sfrontatamente le spalle al pubblico. Nella band vi sono buoni musicisti, come Chip Jones, ed onesti esecutori, come Sidney Griffiths, afroamericani approdati nel vecchio continente a cercare fortuna e a lasciarsi alle spalle il razzismo degli Stati Uniti del Sud. Ma soltanto Hiero è l'innovatore, il Louis Armstrong tedesco, il genio ammirato sui palcoscenici di mezza Europa.Nel 1940 gli Hot-Time Swingers e Hiero sono a Parigi, città nella quale sono appena entrate trionfalmente le truppe di Hitler. Registrano un disco, producono un suono strabiliante mai sentito prima e aspettano con ansia che Hiero riceva un visto per l'America, poiché per i reparti della Gestapo, acquartierati sugli Champs-Élysées, quel ragazzo che suona divinamente la tromba è, più di Chip e di Sidney, un'onta intollerabile, una "vergogna nera". Hiero, infatti, appartiene a un gruppo raro e ristretto: i "bastardi della Renania", i figli nati da donne tedesche e dai neri provenienti dalle colonie africane francesi.L'attesa si rivela, tuttavia, vana. In un amabile caffè parigino la Gestapo arresta il ragazzo, lo accusa di corrompere la razza ariana, di essere un apolide e un comunista, lo trattiene a Saint-Denis per due settimane e poi lo spedisce nel campo di Mauthausen.Trascorrono gli anni e degli Hot-Time Swingers resta la leggenda delle strabilianti registrazioni parigine, leggenda che costituisce la fortuna dei componenti della band sopravvissuti, Chip e Sidney innanzitutto. Di Hiero, del ragazzo che suonava come un Louis Armstrong tedesco, restano solo voci disparate e tristi. C'è chi dice che sia morto nell'agosto del '48 a causa di un'embolia polmonare, chi che se n'è andato a causa di una pleurite, chi, invece, con un'immaginazione più romantica, parla di un arresto cardiaco dovuto alla denutrizione sofferta nel campo.Dalle rovine del passato emerge, tuttavia, a volte la verità. Verità che, nel caso di Hieronymus Falk, prende il crudele aspetto di uno sconvolgente, insospettabile tradimento.Pluripremiato nei maggiori concorsi letterari internazionali, Questo suono è una leggenda è stato un bestseller internazionale che ha consacrato Esi Edugyan come una delle voci più originali e di talento della narrativa mondiale.
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Sonzogno, 22/09/2014
Abstract: L'intima storia di una ricca famiglia inglese nei ruggenti anni Venti riaffiora in un mistero custodito per quasi un secolo.Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte di festa segnata dalla tragedia, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma la giovane regista americana Ursula Ryan, che vuole realizzare un film sulle famose sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e, dando voce a segreti che credeva per sempre chiusi a chiave nel suo cuore, comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate...
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Neri Pozza, 17/11/2014
Abstract: È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sullAdventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per lAmerica. Le due sorelle sono dirette a Faithwell, un villaggio dellOhio in cui Adam Cox, un fattore avanti con letà, attende Grace per prenderla in sposa.Lirrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la propostadi matrimonio, con lintento di lasciarsi alle spalle langusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare in tal modo nuove avventure.Una volta giunta in Ohio, però, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dallamato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza.A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dalluomo e dalla cognata vedova. A turbare lequilibrio di Honor non è, però, il comportamento dei Cox, ma qualcosa di più grande che riguarda lAmerica della metà del XIX secolo, il Paese in cui i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Il villaggio si trova, infatti, nei pressi di un crocevia dove si accalcano i coloni diretti a ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga versonord e i cacciatori di schiavi pagati dai proprietari di piantagione per riportare indietro i fuggitivi. Tra questi Donovan, un uomosfrontato e attraente, con gli occhi di un castano chiaro che spiccano nel viso squadrato e una durezza senza pari nello sguardo.Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine cui è stata educata, Honor decide di aiutare gli schiavi in fuga.Comincia di nascosto a offrire loro acqua e cibo e, in qualche caso, riparo. Una condotta a dir poco imprudente a Faithwell, che si unisce a una tentazione altrettanto pericolosa: cedere a un uomo i cui principi Honor detesta, ma che è lunico in grado di rimescolarle il sangue nelle vene.Romanzo che conduce il lettore nel cuore dellAmerica schiavista, dove i grandi temi della crudeltà e delleroismo, dellonore edella passione, della viltà e del coraggio trovano un fertile terreno, Lultima fuggitiva è una splendida conferma del talento dellautrice della Ragazza con lorecchino di perla.Dallautrice della Ragazza con lorecchinodi perla, la storia di una passione inespressa e di un amore impossibile nellAmerica del 1850, divisa tra schiavismo e abolizionismo."Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".New York Times"Tracy Chevalier dona il soffio della vitaal romanzo storico".Independent
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Beat, 20/11/2014
Abstract: Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una porta di vetro. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi pendole, candelabri, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori.È il regno di Louis Comfort Tiffany, maestro della decorazione del vetro, e delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé.Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes,l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll, l'artefice autentica delle creazioni Tiffany.Una ragazza da Tiffany è, soprattutto, la sua storia. Una storia che non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella metropoli americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.Dall'autrice della Passione di Artemisia un romanzo che "cattura abilmente l'età doro di New York e la sua atmosfera, tra ladri gentiluomini, personaggi eccentrici, fabbriche e ateliers".Publishers Weekly"Susan Vreeland sembra aver trovato la magica via per restituire larte alla vita con lalchimia delle parole".Book ReporterNew York, alla fine del XIX secolo. Nella città pronta ad abbracciare la grande avventura del Novecento, il sodalizio tra un gigante delle arti decorative e una donna dal talento geniale.
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Neri Pozza, 18/02/2016
Abstract: Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dellOhio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, allovest, magari, dove la terra abbonda.La Palude Nera è una landa desolata: lacqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria destate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage.La legge dellOhio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare.La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero.La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, luomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura.Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi dambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.Romanzo che si iscrive nella tradizione della grande narrativa americana di frontiera, I frutti del vento è unopera in cui Tracy Chevalier penetra nel cuore arido, selvaggio e inaccessibile della natura e degli uomini, là dove crescono i frutti più ambiti e più dolci che sia dato cogliere."Un libro magnifico. Potente, evocativo, originale. Lho amato molto".Joanne Harris"Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".The New York Times"Un libro pieno di forza, violento, cupo e commovente".Jane Harris