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Filmauro Home Video : De Laurentis Multimedia Home Video, 2007
Abstract: Una nuova serie di avventure nel tempo, per Walter e Ascanio, che incontreranno personaggi di celebri film e star dello spettacolo. La macchina del tempo è ormai completamente impazzita!
Il mondo di Woody / Roberto Escobar
Il Mulino, 2020
Abstract: Nato a Brooklyn il primo dicembre del 1935, non troppo lontano da Coney Island e dalle montagne russe del luna park, Allan Stewart Königsberg a 17 anni cambia all'anagrafe il nome in Heywood Allen, che presto diventa Woody Allen. A tutto il 2019 ha scritto e girato, e spesso interpretato, quarantotto film per il grande schermo, da "Che fai, rubi?" a "Un giorno di pioggia a New York", e uno per la televisione. Un nuovo film, "Rifkin's Festival", è in postproduzione. Pare che ogni lunedì suoni il clarinetto con la sua New Orleans Jazz Band al Café Carlyle di Manhattan. Molto amato, soprattutto in Europa, e molto odiato, soprattutto negli Usa, è stato ed è un grande comico, e al pari di ogni grande comico è stato ed è un grande tragico. Come direbbe lui, non senza ironia, Allan Stewart Königsberg alias Woody Allen è un autore e un uomo con a huge worldview, con un'ampia visione del mondo. Scritte non sul suo cinema, ma nei suoi film e con i suoi personaggi, queste pagine cercano di raccontarla.
Marsilio, 2021
Abstract: «Chi non ha visto Totò a teatro non ha visto Totò», si è sempre sentito dire Paolo Isotta da suo padre. Noi ci troviamo tutti, ora, in questa situazione: di Totò abbiamo solo le interpretazioni cinematografiche, molte delle quali contengono spezzoni di Rivista, il che faceva indignare i critici puristi. L'autore la ritiene invece una fortuna, perché si può così tentare di ricostruire un'immagine intera del sommo attore. Di Totò hanno scritto storici del cinema, del teatro, antropologi, studiosi della lingua italiana e latina, filologi classici e filosofi della politica... ma mai uno storico della musica come Paolo Isotta, che dichiara di aver affrontato l'impresa non da esperto ma in quanto innamorato di Totò. Nella prima parte del volume si tenta un ardito ritratto, completo e sintetico, del principe de Curtis. La seconda, che rappresenta a modo suo una novità, è costituita da «una scheda per film», raccontato ora analiticamente, ora brevemente. Il talento di Totò emerge non solo e non tanto nella recitazione, ma nella creazione, attraverso battute memorabili «ai vertici della metafisica». Egli non temeva la competizione, comprendendo che, quanto meglio veniva accompagnato, tanto meglio il suo genio ne sarebbe emerso, in una sorta d'opera d'arte collettiva. Così, fra teatro e cinema, tra spalle e comprimari, sfilano sotto i nostri occhi grandi personaggi dello spettacolo come Aldo Fabrizi, Mario Castellani, Nino Taranto, Aroldo Tieri, Raimondo Vianello, Paolo Stoppa, Macario, Carlo Croccolo. E poi Peppino («la più naturale intesa e unico alla sua altezza»), Alberto Sordi e Titina De Filippo, Franca Valeri e Franca Faldini, che di Totò fu l'ultima compagna. Un tributo raffinato e giocoso a colui che «affermava di ritenersi lieto di avere fatto per mestiere il comico perché la comicità aiuta la gente a prendere la vita come viene e gliela rende più accettabile. Che altro fanno, i Santi?».
Marsilio, 2021
Abstract: Dal genio di Federico Fellini l'invenzione dell'Italia del Novecento. A cento anni dalla nascita e a quasi trenta dalla sua scomparsa, il libro di Marco Bertozzi illumina l'inesauribile capacità del regista di raccontarne i caratteri, sollevandone aspetti dell'inconscio profondo. Uno shock estetico che ci ha allenato alla complessità del Paese, alla sua mescolanza, alla sua magica impurezza. Alieno da stereotipi nazionalistici o categorie immobili dell'italianità, Fellini attraversa universi di vicinanze e intimità culturali immergendosi nella conoscenza non protetta, nell'interrogazione curiosa, nell'incontro di molteplici paesaggi antropologici. E, senza presupposti ideologici vincolanti, scolpisce uno dei più acuti ritratti dell'Italia contemporanea.
Che cos'è la transmedialità / Paolo Bertetti
Carocci, 2020
Abstract: Da Matrix a Star Wars, da Harry Potter al Trono di spade: i grandi successi dell'entertainment contemporaneo si basano sempre più sulla creazione di esperienze di fruizione unificate e trasversali, che hanno il proprio fulcro in storie e mondi narrativi che si espandono e si dispiegano su molteplici canali mediali. Si parla a riguardo di transmedialità: una logica ormai centrale nelle produzioni mediali contemporanee, ma anche un modo coordinato di organizzare i contenuti che negli ultimi anni si è diffuso negli ambiti più diversi, dal marketing all'informazione, dal documentario all'educazione, fino a permeare il nostro stesso modo quotidiano di comunicare.
Il cinema è mito : vita e film di Sergio Leone / Marcello Garofalo
[Ed. con bibliografia aggiornata]
Minimum fax, 2020
Abstract: Primo regista postmoderno secondo Quentin Tarantino, innovativo nella tecnica di ripresa, nel montaggio, nell'uso della colonna sonora - leggendario il sodalizio con Ennio Morricone - nella scelta e nella direzione degli attori, gigantesco e contraddittorio come i suoi film, Sergio Leone è stato per molti versi uno spartiacque nella storia del cinema, per la capacità di unire citazionismo e invenzione narrativa, ironia e melodramma, disillusione e mito. Per arrivare a tanto sono bastati sette film in venticinque anni di carriera: una scorribanda nei generi cinematografici sui quali Hollywood ha costruito la propria leggenda, dall'esordio con il peplum "Il Colosso di Rodi" alla «trilogia del dollaro», alle grandi saghe di "Giù la testa", "C'era uno volta il West" e "C'era una volta in America", il gangster movie definitivo. Una vita stroncata troppo presto, prima di poter realizzare l'ultima, fantasmagorica scommessa: un kolossal di produzione russo-americana sull'assedio di Leningrado. Basandosi su un intenso rapporto personale con Leone maturato negli anni in cui il regista lavorava al suo ultimo sogno, su un ampio ventaglio di testimonianze e su un'analisi rigorosa della produzione filmica, Marcello Garofalo ricostruisce il ritratto intimo e autentico di un uomo geniale e complesso, e ne ricorda il ruolo decisivo - tra l'Italia e Hollywood - all'interno di quella che è stata forse l'ultima, grande stagione del cinema.
Baldini+Castoldi, 2020
Abstract: Il dizionario riporta oltre 16.000 schede di film con cast, trama, durata e giudizio critico. Completano il volume gli indici delle voci tematiche, dei titoli originali e dei registi.
Dove Dio respira di nascosto / don Paolo Alliata
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: Siamo al mondo per respirare. Per fare gesti ampi, per riempire lo sguardo di futuro. Per rispondere alla chiamata della libertà, che ci invita a uscire dalle trincee e camminare a testa alta, a levare pesi e sciogliere nodi, ad attingere alla sorgente sepolta dentro di noi e farla fiorire. Di questo parla il Mistero cristiano in un linguaggio non sempre immediato ai nostri giorni. Eppure la Parola di Dio respira in ogni angolo della Terra, nella cultura popolare e in quella alta, nei film da cineteca e in quelli d’animazione, nei miti classici e nella letteratura di ogni tempo, nel nostro immaginario sempre in divenire. È lì che don Paolo Alliata, un sacerdote innamorato delle parole che nutrono, insegue questo respiro, così umano, così divino. E lo trova in Rilke come in Buzzati, in Oscar Wilde come in Ridley Scott, in Calvino e in Karen Blixen, in Darwin, Primo Levi, Gianni Rodari… Lungo il suo cammino, evangelisti e profeti dialogano con poeti e scrittori, Gesù va a braccetto con Babette, Lazzaro esce dal sepolcro come i Croods escono dalla loro caverna, van Gogh incontra la Samaritana ai bordi del pozzo, e insieme vincono la solitudine. Perché la vita, nei suoi lati di sole e in quelli di ombra, nel suo imprevedibile, imponderabile mistero, chiede di essere vissuta fino in fondo. E celebrata, in ogni suo respiro.
Scriviamo un film : manuale di sceneggiatura / Age
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Scrivere un film, proprio come girarlo, è frutto di un lavoro corale in cui l’ascolto delle voci è fondamentale. Dal soggetto al trattamento, dal trattamento alla sceneggiatura, bisogna ascoltare e prendere spunto da continui stimoli esterni: una semplice chiacchierata, una favola di Fedro, la celebre battuta finale di “A qualcuno piace caldo”. In questa filiera le immagini fanno quasi da cornice: compaiono all’inizio, nella mente degli autori, e alla fine, sulla pellicola, seguendo un tracciato di parole scritte in cui il cinema dialoga con il teatro, la poesia e la letteratura. È questa la via percorsa da Age, uno dei più noti sceneggiatori del cinema italiano, il quale si immagina come un artigiano capace e invisibile che identifica e risolve i problemi della costruzione di una buona sceneggiatura e che fornisce, grazie a un’esperienza pluridecennale, preziosi suggerimenti e saldi punti d’appoggio per l’aspirante sceneggiatore: regole da manuale fissate a modello, anche e soprattutto per essere riscritte o rovesciate. Ideare un buon incipit, rendere esplicito un antefatto, tenere viva la suspense, costruire un dialogo serrato e credibile: sono ostacoli nei quali, quando si scrive un film, è impossibile non incappare, ma che vengono superati da Age con la dimestichezza del veterano; problemi risolti con la medesima vivacità, ironia e immediatezza dei suoi dialoghi. “Scriviamo un film” ci porta dietro la macchina da presa, dall’origine concettuale del film fino al progetto che muove la regia, svelando un lavoro troppo spesso sconosciuto, nel quale è essenziale immaginare, anticipare e rispettare il futuro spettatore per creare i grandi capolavori di domani.
Nascita di un capolavoro del cinema / Tom Hanks ; traduzione di Alessandro Mari
Bompiani, 2023
Abstract: Lone Butte, 1947. Robby, cinque anni e una spiccata propensione per il disegno, incontra per la prima volta il leggendario zio Bob, appena tornato dalla guerra. Bob arriva in moto, ha l’aria sciupata ma affascinante e per Robby diventa subito un eroe: e lo resta anche quando sparisce, o forse proprio per quello. Oakland, 1971. Robby, diventato un autore di fumetti underground, riceve una lettera dallo zio Bob. Rievocando quello straordinario incontro, ricordando i giornalini che lo zio gli aveva regalato, crea un personaggio plasmato sul giovane veterano. È così che nasce La leggenda dell’Incendiario. New Mexico, 2020. Bill Johnson, regista affermato, una passione per il golf e le macchine da scrivere, riscopre per caso il fumetto del 1971 e decide di farne un film di supereroi: Guerriera insonne. Da qui in poi il romanzo si sposta a Lone Butte, il paesino di Robby e zio Bob che si rivela un set naturale perfetto, e si accendono tutte le dinamiche che possono fare di un film un trionfo o un disastro, a partire dal materiale umano: entrano in scena OKB, l’attore capriccioso e narciso che deve interpretare l’Incendiario; Wren, antidiva intelligente e sensibile, ovvero Eve la Guerriera, l’eroina che non dorme mai; e una folla di tecnici, attrezzisti, vecchi attori di talento, più due donne eccezionali a cui spetta di far funzionare la macchina, dall’alto e dal basso: Al, la produttrice che per rilassarsi lavora a maglia, e Ynez, promossa sul campo da tassista a prodigiosa factotum. Dopo i racconti di Tipi non comuni Tom Hanks torna alla scrittura con una storia che celebra il grande cinema di oggi e di sempre, tra assilli di tempo e denaro e grandiose aspirazioni, raccontando come si fa, come si dovrebbe fare un film. Si ride, si piange, si rievoca la Hollywood di una volta, si leggono i fumetti che sono al cuore della storia (scritti da Hanks e illustrati da R. Sikoryak) e si scivola fuori dalle pagine di questo romanzo con quel misto di gioia indefinita e istantanea nostalgia che ancora ci prende quando usciamo da un cinema e per un istante non sappiamo dove siamo.
Formichità / Charlie Kaufman ; traduzione di Gaspare Bona
Einaudi, 2023
Abstract: B. Rosenberger Rosenberg non è razzista – ha persino una fidanzata di colore! – e non è ebreo. Non che sia importante, certo, ma la gente tende a sbagliarsi e lui ci tiene a specificarlo. Finissimo critico cinematografico, non è famoso come dovrebbe perché, con il coraggio delle sue opinioni, si è messo contro la camarilla di teorici del cinema che manipola l’industria. Quando si imbatte nel capolavoro di uno sconosciuto e ultracentenario regista afroamericano (o era svedese?), ha finalmente un’occasione di riscatto: per farlo conoscere al mondo, è disposto persino a gettarsi nel fuoco. B. Rosenberger Rosenberg, critico cinematografico newyorkese prossimo ai sessant’anni, ha la testa pelata, una grossa voglia color vino in faccia e una barba rigogliosa che, per puro caso, la copre completamente. È divorziato e ha una figlia che lo odia, ma pazienza: in compenso ha una bellissima fidanzata afroamericana che lo ama, anche se ogni tanto non gli risponde al telefono. Andato in Florida a fare ricerche per uno dei suoi dotti saggi, fa conoscenza con Ingo Cutbirth, un ignoto regista afroamericano che ha passato novant’anni a lavorare a un film d’animazione in stop-motion. Risultato: un capolavoro lungo tre mesi, comprensivi di pause per andare in bagno, mangiare e dormire. Con questa clamorosa scoperta B. ha finalmente l’occasione di soddisfare i propri inappagati sogni di gloria. Ma la sfortuna ci mette lo zampino e, nel posteggio di un inquietante fast food, i suoi piani vanno in fumo. Mentre B. tenta di recuperare il recuperabile con l’aiuto di Barassini, ipnotizzatore stizzoso ma qualificato, la sua vita da formica prende pieghe via via più bizzarre e umilianti. Non c’è abisso troppo profondo in cui B. non riesca a scendere, anche perché continua a cadere nei tombini. Che qualcuno ce l’abbia con lui? Non è forse un qualcuno dall’aria familiare? Charlie Kaufman, nota figura di Hollywood, ha creato una storia all’altezza dei suoi originalissimi film. Nel romanzo, attraverso la voce del nevrotico protagonista, si mescolano riferimenti veri, storpiati e gustosamente inventati al mondo del cinema e non solo. Pagina dopo pagina, quasi senza rendersene conto, il lettore si addentra in un’esilarante galleria dell’assurdo in cui trovano posto anche Donald J. Trunk, fiero sul suo piedistallo, e Calcium, una geniale formica del futuro che, forse, oltre al film di Ingo chiude anche il cerchio della storia.
Goodbye, Eri / Tatsuki Fujimoto
Deluxe ed.
Star Comics, [2023]
Abstract: La madre di Yuta soffre di una malattia terminale e chiede al figlio di registrare il più possibile della vita che le resta, per mantenere vivo il suo ricordo anche dopo che sarà morta. Yuta accetta e registra ore e ore di filmati. Con il materiale raccolto, il ragazzo crea un film da mostrare a scuola con un finale di sua invenzione, ma riceve aspre critiche per avere mancato di rispetto alla memoria di sua madre. Distrutto, Yuta decide di gettarsi dal tetto dell’ospedale, ma qui incontra Eri, l’unica fan del suo film. La ragazza gli propone di realizzare una seconda opera, incentrata su di lei e così bella da mettere a tacere tutti i critici.
Scrivere per il cinema e la televisione / Cristina Borsatti
Editrice bibliografica, 2018
Abstract: Siete aspiranti sceneggiatori? Desiderate affinare il vostro mestiere? Questo pratico manuale contiene tutti gli strumenti per avvicinarvi a uno script o perfezionare la vostra tecnica. Una cassetta degli attrezzi che vi aiuterà a scrivere soggetti, trattamenti, concept, scalette, scalettoni, bibbie e dossier, indispensabili sia per elaborare un'idea sia per "venderla". Vi guiderà nella stesura della sceneggiatura, una forma unica di letteratura, in bilico tra parola e immagine, attraverso l'apprendimento di convenzioni e strategie che vi permetteranno di imprigionare perfettamente il film sulla carta. Avvalendosi di numerosi esempi, tratti dal cinema e dalla televisione, vi immergerà nelle intramontabili dinamiche del racconto. Principi e meccanismi tesi a eliminare la noia e a produrre emozioni. Tutto a beneficio dello spettatore, che questo manuale vi insegnerà a conquistare.
Cinema, istruzioni per l'uso / Blain Brown ; traduzione e cura dell'edizione italiana Giovanna Volpi
Audino, 2023
Abstract: Uno strumento concreto per formare il lettore alle diverse professioni del cinema. Nato per guidare studenti (e insegnanti) lungo l’intero processo cinematografico, Cinema: istruzioni per l’uso ripercorre tutte le tappe seguite nel lavoro di filmmaking e offre le basi teoriche, tecniche e pratiche, per realizzare un prodotto audiovisivo. Conosciuto nel mondo anglosassone per l’efficacia della sua didattica, Blain Brown unisce a un linguaggio semplice e immediato tabelle, documenti e altri materiali esplicativi per proiettare chi legge direttamente sul set. Giovanna Volpi, la curatrice italiana, forte della sua esperienza di insegnamento, ha ulteriormente integrato il testo con esempi ed esercizi basati su documentari e film contemporanei e serie televisive, al fi ne di tradurre ogni concetto proposto in esperienze visive proprie dell’immaginario degli studenti a cui questo manuale è rivolto. Infine, sulla base di tracce d’esame proposte dal Miur negli anni passati, sono state sviluppate alcune prove per indicare una metodologia utile a superare l’Esame di Stato nei Licei artistici e negli Istituti professionali con orientamento all’audiovisivo. L'autore è direttore della fotografia e regista a Los Angeles.
Marvel Studios : la guida con le risposte a tutti i tuoi perché / [Adam Bray]
Giunti, 2019
Abstract: Un'enciclopedia pensata per tutti quelli che vogliono avvicinarsi per la prima volta al mondo Marvel, ma anche per gli appassionati desiderosi di apprendere ogni dettaglio dei loro supereroi preferiti. Strutturata a domande e risposte, parte proprio dalle informazioni di base (per esempio «Che cosa sono i superpoteri?»). La seconda e terza sezione sono dedicate ai vari film della saga da "Captain America" all'ultimo "Infinity War", ne svelano trame e collegamenti e permettono di conoscere ogni dettaglio dei personaggi Marvel: Captain America, Thor, Ant man, Iron man, Black Panther, i Guardiani della Galassia», il dottor Strange, gli «Avengers e tanti altri. E
Marsilio, 2019
Abstract: Appunti corsari, ovvero redatti di corsa, costretti dalla vita a procedere spediti, incalzati dall'ansia delle scadenze. Ma anche corsari in quanto gettati all'arrembaggio sulla carta, con incombente urgenza e il furore della passione. Appunti che raccontano, come scrive Alessandro Mezzena Lona nella prefazione, «il dritto e il rovescio di una pellicola. Andando a sbirciare dietro le quinte, per scoprire le fonti dell'ispirazione che abitano la mente dei registi, e dei suoi collaboratori sul set. Per conoscere i presupposti ideali e le mille, intermittenti variazioni che intervengono nel lavoro di ideazione, scrittura, realizzazione, montaggio delle immagini in movimento». Interviste, recensioni, traiettorie tematiche, faccia a faccia con gli autori, aiutano a capire come il cinema ha raccontato, e continua a raccontare, temi nodali del reale. Documentando e fantasticando. Un arco temporale che va dal 1981 al 2018 con interviste, saggi, colloqui mai sbobinati e relazioni mai edite, raccolti e ricomposti per grandi capitoli tematici. Al lettore il compito di verificare e ricostruire questi appunti, tramite una propria ricollocazione, per districarsi attraverso molteplici schegge di cinema disperse tra le pagine, frammenti di un percorso colmo di sollecitazioni, stimoli, appunti e spunti. Prefazione di Alessandro Mezzena Lona.
La bomba di Maradona / Vincenzo Salemme
Baldini+Castoldi, 2018
Erickson, 2024
Abstract: Il volume, suddiviso in due parti, spiega in che modo utilizzare i film come strumento didattico per l’apprendimento dell’inglese come lingua straniera, fornendo inoltre una serie di schede tecniche operative (con titolo, informazioni relative ai film, sinossi…) da poter utilizzare in classe.
Anselmo Ballester e il cinema dipinto / Stefania Babboni, Elisa Bini
Electa : CSAC, 2024
Abstract: Il volume ricostruisce la figura di Anselmo Ballester (1897-1974), pittore, grafico e illustratore, tra i più significativi cartellonisti cinematografici italiani del Novecento, dagli anni della formazione al momento di massimo successo. Uno sguardo approfondito sull’attività dell’artista, fondata su una solida formazione accademica a cui vanno aggiunti studi delle correnti artistiche contemporanee e una ricerca eclettica. L’esito è solo apparentemente realistico, ed è basato su un repertorio visivo che il grande pubblico aveva imparato a leggere e che la committenza chiedeva insistentemente, come dimostrano le numerose creazioni per le più grandi case di produzione cinematografiche nazionali e internazionali. Le sue opere sono dunque espressione di una ininterrotta e lunga ricerca volta ad individuare un sempre più stretto legame tra film e pubblico, con una combinazione costante di elementi artistici, commerciali e di costume.
Scrivere il sottotesto / Linda Seger ; traduzione Andrea Destito
Audino, 2024
Abstract: Scrivere il sottotesto è il primo libro che affronta in maniera sistematica un elemento “invisibile” della scrittura, il sottotesto. Incontriamo il sottotesto in tanti momenti del nostro quotidiano: uno sguardo, un’intonazione, un comportamento possono essere segnali che rimandano a qualcosa che l’interlocutore non ha voluto esprimere in modo diretto. Nella letteratura i personaggi più belli prendono vita dal sottotesto e le vicende più forti sono quelle che accadono sotto la superficie. Ci sono le parole e c’è la verità sotto le parole, cioè le motivazioni, le emozioni, i pensieri, aspetti umani che risuonano e provocano dentro di noi molteplici significati. Ma come si comunica il sottotesto? In che modo si trasmettono informazioni invisibili ma emotivamente efficaci? Attraverso l’analisi dei grandi capolavori (contemporanei e non) del cinema e della narrativa, Linda Seger svela i segreti per scrivere il non detto e insegna con quali strumenti si creano gli strati nascosti che danno profondità e spessore alla nostra scrittura. Perché, come ricorda l’autrice: «c’è il testo e c’è il sottotesto. Questi due elementi non sono la stessa cosa. Non devono essere la stessa cosa».