Trovati 123 documenti.
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Senza parole : piccolo dizionario per salvare la nostra lingua / Massimo Arcangeli
Il Saggiatore, 2020 (stampa 2019)
Abstract: Quante volte avete avuto un alterco con qualcuno? Vi è mai capitato di sentirvi pieni di astio di fronte a un interlocutore decisamente becero? E di avere una fame pantagruelica? Pensate di possedere un certo contegno (anche se non quanto il vostro azzimato cugino)? Se vi dicono che siete morigerati vi offendete o inorgoglite? Esistono termini che riescono a raccontare molte cose diverse, ed eventi, azioni, stati d'animo della nostra quotidianità che possono essere descritti con precisione solamente da un'unica parola, magari un po' desueta: conoscerla significa saper dare un nome a una parte di noi stessi. Massimo Arcangeli ci guida nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, alla scoperta di cinquanta aggettivi, verbi e sostantivi in grado di esprimere meglio di qualunque altro il nostro modo di gioire, arrabbiarci e dire «Ti voglio bene». Tra storia e letteratura, ascendenze straniere e cadenze popolari, Arcangeli attraversa un patrimonio che unisce le Alpi e le isole, Pinocchio e Paperino, la poesia di Dante e il dialetto dei nostri nonni: la cartolina di un'Italia che non esiste più, con cui allontanarci dall'appiattimento lessicale di oggi e in cui riscoprire una lingua lussureggiante, piena di colori e suoni, capace di una vitalità e di una ricchezza espressiva strabilianti. "Senza parole" è nello stesso tempo un viaggio sentimentale nella nostra cultura e una pratica di resistenza civile; un prontuario per ravvivare il nostro dizionario privato e una carrellata di aneddoti curiosi sul nostro passato comune. Per ricordarci - o conoscere per la prima volta - di che cosa parliamo quando parliamo in italiano.
E finsero felici e contenti : dizionario delle nostre ipocrisie / Giuseppe Culicchia
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nel 1852 Flaubert scriveva queste parole a proposito del suo Dizionario dei luoghi comuni: "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia, e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano". Anche noi, oggi, ci ostiniamo a usare parole vuote e politicamente corrette, per comodità, per pigrizia o per interesse. Viviamo nell'epoca dello storytelling e delle fake news e, magari senza accorgercene, siamo diventati attori, grandi maestri di ipocrisia. Oggi la famiglia ideale non prevede più una mamma e un papà, concetti ormai obsoleti, tradizionalisti e dunque intimamente "fascisti", ma corrisponde a quella formata da Genitore 1 e Genitore 2. I lavoratori licenziati si chiamano "esuberi". Martina Navratilova, nove volte vincitrice a Wimbledon e lesbica dichiarata da decenni, è stata espulsa dall'associazione delle tenniste lgbt per aver detto che la competizione tra tenniste donne e tenniste transgender non era equa... Giuseppe Culicchia gioca con le parole dello spirito del tempo: ci sono gli Immigrati, i Marocchini e i Meridionali, e poi i Razzisti, i Russi, i Sovranisti, Ariana Grande e la Merkel. Un'opera di satira chirurgica e impietosa, che fa ridere e fa riflettere sulle finzioni comode e talvolta mostruose a cui siamo tutti assuefatti. "Benvenuti tra le parole di cartapesta del nostro piccolo-grande Truman Show, in cui il Grande Fratello si è incarnato nello smartphone che ci portiamo in tasca." Un dizionario allegro e feroce delle finzioni grottesche e politicamente corrette della nostra epoca.
Per un lessico della poesia italiana nel primo Novecento / a cura di Claudia Bonsi e Davide Colussi
Firenze : Cesati, 2019
Quaderni della Rassegna ; 166
Abstract: Com'è cambiata la lingua della poesia con la dissoluzione del lessico poetico tradizionale e il parallelo ingresso di voci appartenenti al lessico comune o settoriale? Quale dialettica si è instaurata tra lessico alto e lessico basso, tra relitti della tradizione e apporti dal quotidiano? A partire da questi interrogativi generali, gli interventi qui raccolti tracciano un quadro della lingua poetica nella prima parte del secolo secondo prospettive diverse, entro un arco cronologico che si dipana tra il 1903 e il 1945. Agli studi che si basano su corpora poetici al fine di osservare l'andamento di arcaismi, forestierismi e voci specialistiche si affiancano saggi sulla lingua delle traduzioni, sul lessico d'autore e sulla storia di singole parole: una tappa nella costituzione ideale di un lessico critico della lingua poetica novecentesca, in cui vengano rilevate linee di influenza e di opposizione che congiungono, o disgiungono, autori e tradizioni poetiche.
Lingua madre / Maddalena Fingerle
Italo Svevo, 2021
Abstract: Paolo Prescher, bolzanino di lingua italiana, è ossessionato dalle parole che si sporcano. Dopo la morte del padre, si trasferisce a Berlino dove lavora come bibliotecario. Ma il ritorno a Bolzano, al bilinguismo, e la nascita del figlio lo fanno ripiombare tragicamente nella mania della lingua.
Italiano: la formazione delle parole / Maria G. Lo Duca
Carocci, 2020
Abstract: Il lessico dell'italiano (e di qualsiasi altra lingua) si rinnova di continuo, via via che mutano le esigenze di designazione della collettività. A volte si ricorre al prestito da altre lingue, fenomeno subito evidente e spesso giudicato sfavorevolmente dai parlanti; a volte si attivano procedimenti di formazione di nuove parole, che sono percorsi interni alla lingua stessa, che trova in sé le risorse necessarie (parole, affissi, regole di combinazione) per sopperire alle sue necessità. Il libro esplora questa seconda opzione, solo di recente indagata con sistematicità dalla ricerca, cui costantemente si ispira. L'intento è quello di guidare il lettore non specialista, con un linguaggio semplice e piano, in un viaggio fra le parole: le parole di oggi, ovviamente, così inestricabilmente intrecciate col loro passato, e insieme così chiaramente indicative dei percorsi futuri.
Femminili singolari : il femminismo è nelle parole / Vera Gheno
Effequ, 2019
Abstract: Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo. Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell’Accademia della Crusca, l’autrice smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista. Questo libro mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un uso consapevole di esse, vero primo passo per una pratica femminista. Tutto con l’ironia che solo una social-linguista può avere.
UTET università, 2021
Abstract: Il lessico è fatto di parole. L'unità di base del lessico, tuttavia, non è né la parola, né una sequenza di parole, ma una struttura articolata - di tipo frasale - incentrata su un predicato saturato da classi di oggetti. Questa struttura prende il nome di «impiego predicativo». Da un lato, lo studio degli impieghi predicativi offre l'accesso a una dimensione di relazioni concettuali depositata nel lessico: una sintassi del lessico. Dall'altro lato, lo studio degli impieghi predicativi implica il riconoscimento di una dimensione di relazioni formali che trascende il lessico stesso: una sintassi al di là del lessico. Questo libro propone un'introduzione alla linguistica dal punto di vista della sintassi del lessico. Le nozioni di impiego predicativo e classi di oggetti sono pertinenti non solo per lo studio del lessico, ma anche per l'elaborazione di ontologie funzionali al trattamento automatico del linguaggio naturale, e per la descrizione dell'ontologia della vita quotidiana nel solco del programma di «metafisica descrittiva» inaugurato da P. F. Strawson. Destinato a studenti, insegnanti e ricercatori in Scienze del linguaggio, Informatica e Filosofia, questo manuale è accessibile anche senza alcuna precedente conoscenza di linguistica.
Femminili singolari : il femminismo è nelle parole / Vera Gheno
2. ed., nuova ed.
Effequ, 2021
Abstract: Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo. Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell’Accademia della Crusca, l’autrice smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista. Questo libro mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un uso consapevole di esse, vero primo passo per una pratica femminista. Tutto con l’ironia che solo una social-linguista può avere.
Parola di Dante / Luca Serianni
Il Mulino, 2021
Abstract: Da qualche anno, nei dibattiti televisivi o in presenza, si sente l'oratore di turno che non si risolve a terminare il suo intervento e dice «Un'ultima cosa e poi mi taccio». Si tratta di una lepida formula anticheggiante restata inconsapevolmente nell'orecchio dal canto di Farinata, uno dei più famosi: «qui dentro è 'l secondo Federico / e 'l Cardinale; e degli altri mi taccio». La memorabilità di questa clausola ha probabilmente generato questo uso imperversante, senza nessuna consapevolezza da parte di chi usa questa formula. La Commedia di Dante non è soltanto un esempio insuperato di creazione poetica, ma anche un serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell'italiano. L'eredità dantesca è fatta di parole ed espressioni dalla storia diversa. Alcune resistono nella nostra lingua fino a oggi, a volte cambiando in tutto o in parte il significato. Altre è stato Dante stesso a coniarle, o a usarle per primo in italiano. Ma in un'opera letteraria come la sua le parole non possono essere staccate dalla poesia, e così il libro si sofferma su alcuni casi esemplari, ne tratteggia il profilo in riferimento al contesto in cui occorrono e alle implicazioni di senso di cui sono portatrici. Serianni guida il lettore ad accostarsi al genio linguistico del nostro poeta nazionale.
Le parole del greco : lessico essenziale di greco antico / Francesco Piazzi
Milano : Hoepli, 2021
La vita delle parole : il lessico dell'italiano tra storia e società / a cura di Giuseppe Antonelli
Il Mulino, 2023
Abstract: Ci sono parole che per ognuno di noi hanno un valore speciale: da cui la memoria sprigiona in forma di pura emozione, si fa sentimento attraverso i sensi; porta con sé un suo sapore, un suo odore o colore, una superficie levigata o ruvida, una strana consistenza concreta e tridimensionale. In un tempo in cui ogni nostra parola può essere amplificata, moltiplicata, enfatizzata o tradita dalla rete e dai social network, la responsabilità dell'uso del linguaggio è diventata molto più grande per ciascuno di noi. Il volume illustra l'inesauribile ricchezza del nostro lessico: la provenienza delle parole, la loro storia e struttura, il loro ambito d'uso, il modo in cui hanno segnato un'epoca o un aspetto della nostra società. I capitoli, scritti con passione e competenza da firme di rango, disegnano nel loro insieme un mosaico vivace e variegato. Uno straordinario viaggio alla scoperta del patrimonio lessicale dell'italiano, una lettura di grande piacevolezza, che riserverà utili consigli, curiosità e sorprese.
L'alfabeto della moda / Sofia Gnoli ; illustrazioni di Aldo Sacchetti
Carocci, 2019
Abstract: Gli abiti castigati di Catherine Deneuve in Bella di giorno, i travestimenti camp di David Bowie, i cappellini color sorbetto della regina Elisabetta. Tra consigli di eleganza, curiosità e qualche pettegolezzo, questo alfabeto della moda descrive l’atmosfera intorno a un certo tipo di abito, di accessorio o di stile. Come in un viaggio nel tempo, tornano alla memoria arbitri d’eleganza, creatori di moda e stelle del cinema, che hanno insegnato a milioni di donne come vestirsi, camminare, dissimulare i propri difetti e perfino pensare. Da Gabriele d’Annunzio a Diana Vreeland, da Coco Chanel fino a Mae West, che affermava falsamente svagata: «mi fanno ridere le donne che vogliono governare il mondo da sole, senza uomini chi è che ti tira su la chiusura lampo sul dietro di un abito?». Tutti suggerimenti che in un momento di totale assenza di regole aiutano a sorridere e a tenere alto il morale.
Potere alle parole : perchè usarle meglio / Vera Gheno
Einaudi, 2019
Abstract: Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il piú grande di tutti. Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.
Le basi proprio della grammatica / Manolo Trinci
Bompiani, 2019
Abstract: Un prontuario semplice, divertente ma soprattutto utile come aiuto per i principali dubbi di grammatica che capitano a tutti. «Ci sono poche certezze nella vita: una è la morte, l'altra è che la virgola non va messa tra soggetto e verbo.» Lo sappiamo: la grammatica, come l'aritmetica, incute soggezione. Sarà colpa del nome, sarà perché alle regole noi italiani reagiamo con fastidio. Ma poi che importa fare errori nello scrivere, l'importante è farsi capire, no? Devono pensarla così amici e conoscenti, influencer e politici che non si lasciano frenare dai dubbi e scrivono post, tweet e stories tralasciando la forma. Eppure la forma dice molto, tanto quanto i contenuti. E un messaggio intenso se contiene uno strafalcione rischia di diventare oggetto di derisione e imbarazzo per chi l'ha scritto. Questo libro non vuole dare tutte le risposte ai dubbi grammaticali che quotidianamente ci assillano. Anzi, è bene continuare a farsi domande, fermarsi e controllare prima di scrivere. Se il libro di grammatica delle elementari è sepolto dalla polvere in solaio questo libro è un prontuario semplice e divertente per tutti, dai grandi scrittori ai poveri corteggiatori online.
Gardolo, Trento : Erickson, 2006
Materiali per l'educazione
Abstract: Partendo da ambienti quotidiani, come la casa, la città, la campagna, il mare, la montagna, il lago e il fiume, si propongono agli studenti una serie di attività, come esercizi di completamento, comprensione e produzione del testo, giochi, approfondimenti sull'etimologia e sulla morfologia delle parole, esercizi sulle figure retoriche, che hanno lo scopo di sviluppare una capacità critica e riflessiva sui meccanismi linguistici. Ogni unità didattica presenta una serie di testi che costituiscono il punto di partenza per vari tipi di attività, dai classici esercizi di grammatica ad altri più motivanti, come giochi, esercizi di scrittura creativa e attività grafico-pittoriche.
Tanto per cambiare : la coazione a variare nella storia dell'italiano / Massimo Palermo
Il Mulino, 2025 (stampa 2024)
Abstract: Come, quando e perché si è affermata la «coazione a variare», vale a dire quella sorta di repulsione per le ripetizioni che si impadronisce dello scrivente italiano medio ogni volta che si cimenta con la penna o con la tastiera per produrre testi ben scritti? È un’abitudine che non si manifesta con la stessa intensità in altre culture, che sanno far convivere in maniera più equilibrata ripetizione e variazione. Dopo aver ripercorso le principali tappe della riflessione su repetitio e variatio nella retorica classica, l’autore esplora testi e autori della nostra tradizione letteraria e linguistica, dal Medioevo alla contemporaneità, per comprendere le ragioni e i modi in cui la tendenza alla variazione lessicale ha preso forma. Non manca un confronto con le traduzioni da altre lingue e uno sguardo finale su come affronta il problema della sinonimia la macchina che genera testi, cioè l’intelligenza artificiale.
Lessico della storia moderna : concetti, processi, spazi / Franco Motta, Sabina Pavone
Carocci, 2024
Abstract: Il volume propone un lessico per capire la storia moderna, dal Quattrocento al primo Ottocento, attraverso le idee, le forze e le dinamiche che ne definirono il corso: uno sguardo d'insieme ai grandi quadri in cui gli eventi si collocano e si fanno leggere a distanza, dalla religione all'economia, dalla scienza alla politica, dalla guerra alla vita quotidiana. Le parole chiave selezionate rimandano inoltre alla concretezza dei processi storici, alle complesse interazioni tra gli uomini e l'ambiente circostante. Oltre a fornire un ausilio per lo studio dei manuali di storia moderna, nei quali la terminologia storiografica viene spesso utilizzata senza chiarimenti, il libro si presenta anche come un testo di approfondimento che sintetizza in maniera efficace i concetti in uso e consente al lettore di tracciare percorsi personali tra i vari argomenti.
Carocci, 2025
Abstract: Ogni epoca ha i suoi feticci lessicali: parole-tormentone, che instaurano mode e le alimentano; parole-slogan, che marcano agende politiche e orientano consensi; parole-chewing gum, che si appiccicano alla lingua e non si staccano più; parole-maquillage, che occultano la verità ma lo fanno in maniera così elegante da passare inosservate. A volte queste parole irritano, più spesso non ci accorgiamo nemmeno della loro presenza, tanto è facile assuefarci ai nuovi paesaggi linguistici che via via disegnano davanti ai nostri occhi. Come tutte le mode, ne siamo impregnati anche se giuriamo di non seguirle; dicono qualcosa di noi e del nostro tempo anche se ne siamo infastiditi e pensiamo di esserne esenti. Questo libro, scritto dagli studenti di Academy della Scuola Holden, è un tentativo di censire i più fastidiosi e pervasivi tra i tic linguistici contemporanei e di ricostruire le circostanze che li hanno resi tali. A volte con ironia. Ma senza pietà.