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Milano : TEA, 2025
Saggistica tea
Abstract: Da una neurologa di fama internazionale, un saggio rivoluzionario e di denuncia che si pone con autorevolezza al centro di un dibattito già aperto. Siamo portati a credere che ricevere una diagnosi rappresenti il primo passo verso la guarigione o, almeno, la definizione di una condizione clinica. Ma è davvero sempre così? Talvolta, la ricerca ostinata di un'etichetta può spingerci a sottoporci a esami e interventi che, invece di risolvere o migliorare la situazione, finiscono per peggiorarla. Negli ultimi anni, il costante perfezionamento degli strumenti diagnostici e la volontà, condivisa da medici e pazienti, di dare un nome a ogni disturbo hanno spinto la medicina contemporanea a perdere di vista il suo obiettivo principale: il benessere della persona. Così assistiamo alla definizione di nuove patologie, come il long Covid e la malattia di Lyme; alla ridefinizione di condizioni note, come l'autismo o il disturbo da deficit dell'attenzione; e all'uso di screening genetici sempre più precoci per prevedere il futuro stato di salute. Tuttavia, questa corsa alla diagnosi non è sempre la scelta migliore: può portare a patologizzare le differenze, a considerare malate persone che non lo sono e a incrinare il nostro rapporto con il corpo e con la salute. Grazie alla sua lunga esperienza di neurologa, Suzanne O'Sullivan affronta queste tematiche con rigore scientifico e uno stile narrativo chiaro ed empatico, invitando il lettore a ripensare il significato della cura e a restituire alla medicina il compito più importante: prendersi davvero cura delle persone.
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Beat, 25/06/2020
Abstract: Islanda, 1627. Il mare è increspato di onde lucenti e il vento trasporta l'odore dell'erba tagliata, quando un branco di uomini in abiti variopinti sbuca sul crinale di un colle brandendo le spade al sole. Pirati provenienti da terre barbaresche, gli uomini razziano la costa, uccidono decine di persone e ne catturano centinaia. Come prede di guerra, gli sventurati prigionieri vengono stipati nella lurida stiva di un galeone, senza poter vedere ciò che si lasciano dietro: le falesie coronate dall'erba verde di mezza estate e gli uccelli marini che guardano indifferenti da ogni anfratto. Tra gli ostaggi, ignari del destino che li attende, la giovane Ásta in procinto di partorire, suo marito, il pastore Ólafur, e i loro due bambini, Egill e Marta, cercano conforto stringendosi l'uno all'altro. Dopo un mese di viaggio, il bastimento arriva nel porto nordafricano di Algeri. Incespicando, Ásta e la sua famiglia salgono dalla stiva, intontiti e scossi dalla salva di cannoni che festeggia l'arrivo del carico di schiavi. Dinnanzi a loro si schiude una veduta sbalorditiva: una città dai tetti piatti, completamente bianca e punteggiata di cupole scolpite simili a bulbi. La meraviglia, tuttavia, è di breve durata. I prigionieri vengono condotti al mercato degli schiavi, dove i figli vengono separati dalle madri e i mariti dalle mogli. Anche Ásta dovrà fare i conti con due dolorose perdite: quella del marito e del figlio maggiore, e quella della libertà, poiché, acquistata dal trafficante di schiavi Cilleby, verrà rinchiusa in un harem. Per non abbandonarsi allo sconforto e sopravvivere non le resterà che aggrapparsi alle storie della sua infanzia, alle saghe e ai racconti popolari della sua patria, che le insegneranno ad aprirsi alla nuova vita, al nuovo mondo e, forse, anche a un nuovo amore. Ispirato a uno degli eventi più traumatici della storia d'Islanda, la scorreria turca dell'estate del 1627, La donna venuta dai ghiacci è un potente racconto sul potere salvifico delle storie e, al contempo, "un grande romanzo storico, capace di riportare in vita il passato" (The Scotsman).
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Tea, 08/04/2021
Abstract: La poesia, il conforto, il significato nascosti nelle parole che usiamo tutti i giorni"Uno dei libri più luminosi che abbia mai letto. "Maria Popova (Brain Pickings)"Consolazioni ci forza a riconsiderare tutto e a cominciare di nuovo. Un libro essenziale e bellissimo."Nick Cave"Tenete questo libro sul vostro comodino, per sempre. "Elizabeth GilbertUn poeta ci accompagna alla scoperta del tesoro nascosto nelle parole che tutti i giorni ci feriscono o ci fanno ancora sperare.Per affrontare ogni passo, lieto o doloroso, con ritrovata forza.Con questo libro David Whyte affronta aspetti dell'essere vivi che molti di noi cercano sistematicamente, e invano, di evitare o inseguono con struggimento – perdita, dolore, rimpianto, paura; onestà, amicizia, gioia, silenzio – rileggendoli con coraggio, abbracciandone la complessità, senza mai rifuggire dal paradosso nella sua incessante ricerca di un senso da dare alle nostre esperienze. Ogni brano è una riflessione sul significato e sul contesto di una parola e di un sentimento, un invito a cambiare e ad ampliare le nostre prospettive sulla vita: l'altruismo della rabbia, la benedizione della confessione, l'esperienza di sentirsi sopraffatti e il desiderio di scappare da tutto. Attraverso queste meditazioni, la procrastinazione può essere una maturazione necessaria, nascondersi un atto di libertà e la timidezza qualcosa che accompagna la prima fase della rivelazione. Questo piccolo libro ci invita, suoi lettori spesso spiazzati, a una nuova considerazione poetica e profonda delle parole e dei sentimenti che designano, per scegliere con maggiore consapevolezza le nostre strade, senza mai vergognarsi di mostrare "il nostro – inesausto – bisogno di consolazione".
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Neri Pozza, 02/09/2021
Abstract: Per ottocento anni Trelawney Castle – una stanza per ogni giorno dell'anno, undici scaloni e oltre sei chilometri di corridoi – è stato il più maestoso e il più sontuoso castello della contea di Cornovaglia, rappresentando degnamente la famiglia omonima.Ma con l'incespicante trascorrere dei secoli, la mollezza delle abitudini ha smorzato l'ambizione dei signori di Trelawney: gli ultimi otto dei ventiquattro conti si sono distinti per dissolutezza e inettitudine finanziaria, mentre due guerre mondiali, il crollo di Wall Street e le tasse ereditarie hanno finito col dissipare il patrimonio della famiglia.Nel 2008 le finestre sono ormai oscurate dall'avanzata dell'edera e dei rovi, alcuni soffitti parzialmente crollati rivelano gli ambienti soprastanti e gli attuali abitanti del castello tengono a bada il degrado chiudendo le porte a chiave.Jane Tremayne, nuora del ventiquattresimo conte di Trelawney e moglie dell'erede, Kitto, svolge la maggior parte delle mansioni domestiche e accudisce il giardino, gli anziani suoceri e l'ultimo cavallo rimasto nella stalla. Kitto investe in progetti improbabili, con l'inettitudine di chi è consapevole di essere l'ultimo, biasimato superstite di una nobile dinastia. Dei loro tre figli solo il maggiore, Ambrose, frequenta l'ultimo anno a Harrow, mentre le tasse esorbitanti della scuola privata costringono il secondogenito, Toby, e la sorella, Arabella, a frequentare il liceo pubblico locale.E poi ci sono Enyon e Clarissa, conte e contessa di Trelawney, intenzionati a fingere che ogni cosa si sia conservata nello splendore di un tempo, mentre l'eccentrica prozia Tuffy si è barricata in un villino fatiscente in fondo al parco, dedicando la sua esistenza allo studio delle pulci.L'unica che sembra essersi salvata dalla rovina è Blaze, la sorella di Kitto: allontanata da Trelawney Castle per questioni ereditarie, ha rinnegato il passato e fatto fortuna nella finanza a Londra.Ma quando una vecchia amicizia in comune, Anastasia, chiede ospitalità per la figlia diciannovenne, Ayesha, Blaze e Jane, da tempo estranee, dovranno necessariamente riunirsi per salvare quel che resta di Trelawney Castle dal dissesto finanziario, ora che i mercati e le banche sono sull'orlo del tracollo. Un'occasione, forse, per scoprire anche cosa tiene davvero unita una famiglia.Con sferzante humour britannico, e grazie a una prosa vivace, Hannah Rothschild dà vita, attraverso le vicende di un'antica casata sull'orlo del lastrico, a una trascinante commedia sociale. Un romanzo irresistibile che racconta le eccentricità dell'aristocrazia britannica con l'arguzia di Jane Austen e la comicità di Evelyn Waugh."Irresistibile... Una storia vivace e divertente". The Guardian"Questa arguta commedia di buone maniere è a cavallo tra il mondo dell'alta finanza e quello dell'aristocrazia in declino, intrecciando amori, vendette e crolli del mercato... Un romanzo che delizia dall'inizio alla fine". The Daily Mail
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L'ho sposato, lettore mio. Sulle tracce di Charlotte Brontë
Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt'altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un'orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare "mi ha sposata, lettore mio" – com'era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: "l'ho sposato, lettore mio". Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell'autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l'ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna. "In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe", dice Chevalier. In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson, la moglie dell'arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l'ha resa una delle scrittrici più lette e amate d'Italia, "in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico" (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, "come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio". Il risultato è una collezione di ventuno storie d'amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io "l'ho sposato, lettore mio". Ventuno storie per celebrare Charlotte Brontë e Jane EyreRacconti di:Tracy Chevalier, Tessa Hadley, Sarah Hall, Helen Dunmore, Kirsty Gunn, Joanna Briscoe, Jane Gardam, Emma Donoghue, Susan Hill, Francine Prose, Elif Shafak, Evie Wyld, Patricia Park, Salley Vickers, Nadifa Mohamed, Esther Freud, Linda Grant, Lionel Shriver, Audrey Niffenegger, Namwali Serpell, Elizabeth McCracken
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Neri Pozza, 20/01/2022
Abstract: A bordo della sua moto rossa, Samson O'Brien ritorna dopo dieci anni di lontananza a Bruncliffe, un'accozzaglia di fabbricati bassi cinta su tre lati dalle ripide colline delle Yorkshire Dales. È nei guai, come ogni agente di polizia sospeso dal servizio e in attesa del giudizio. Sa bene anche che a Bruncliffe non festeggeranno di certo il suo arrivo, considerati i suoi trascorsi in paese. Tuttavia, cosa gli resta se non il ritorno a casa, dove reinventarsi magari come investigatore privato? A Bruncliffe anche Delilah Metcalfe non se la passa tanto bene. La Dales Dating Agency, DDA per i clienti desiderosi d'avventura, l'agenzia di appuntamenti on line che ha fondato da esperta informatica, è sull'orlo della bancarotta. Affittare il piano terra della DDA è perciò l'unica soluzione per salvare il salvabile. Quando però scopre che l'affittuario è Samson O'Brien, i cui nefasti trascorsi a Bruncliffe la riguardano profondamente, e quando soprattutto scorge il nome della società destinata a occupare il piano terra, la Dale Detective Agency, Delilah va su tutte le furie. Va bene tutto, ma non un'agenzia con le stesse iniziali della sua! Le cose, tuttavia, prendono una piega inaspettata dopo il presunto suicidio di un cliente della Dales Dating Agency, Richard Hargreaves, travolto da un treno, e dopo il rinvenimento, in fondo a Gordale Scar, del cadavere di un altro cliente della DDA, Martin Foster. A Delilah non resta infatti che mettere da parte il risentimento nei confronti di Samson e chiedere il suo aiuto per dare un volto all'assassino. Sarà l'inizio di una bizzarra e avvincente indagine che, tra folklore, colline verdeggianti e antichi rancori mai sopiti, segna l'esordio di una nuova, straordinaria coppia di detective."Un giallo ambientato nello spettacolare paesaggio delle Yorkshire Dales. Una lettura avvincente piena di humour britannico". Cath Staincliffe "Il romanzo di Julia Chapman è direttamente in cima alla lista dei cosy crime!". Kirkus Reviews
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Neri Pozza, 02/08/2022
Abstract: Un pugno di case con i tetti in ardesia annidate nel fondovalle, una rupe torreggiante alle spalle, una quinta di verdissime colline: benvenuti a Bruncliffe, paesino delle Yorkshire Dales, dove tutti gli abitanti hanno opinioni da esprimere con veemenza e, con rare eccezioni, vantano radici autoctone da plurime generazioni. A Bruncliffe è ritornato l'ex poliziotto Samson O'Brien, dopo un'assenza di molti anni che è sembrata più una fuga, aprendo la Dales Detective Agency proprio nello stabile di proprietà della bella Delilah Metcalfe,sua vecchia conoscenza dal carattere pepato e la lingua sciolta, che sempre lì ha avviato la Dales Dating Agency, agenzia per cuori solitari. Stesso edificio, stesso acronimo, stesso episodio biblico, Sansone e Dalila: i potenziali clienti spesso sbagliano piano quando cercano un investigatore o un'anima gemella. In ogni modo Samson, dopo anni nella polizia metropolitana di Londra, sta cercando di riabituarsi ai ritmi torpidi di Bruncliffe, dove la gravità dei problemi da risolvere, salvo qualche rara impennata, è a misura del numero delle anime. Perciò, quando in un gelido mattino di dicembre si trova di fronte la svaporata Mrs Shepherd che gli chiede aiuto perchè teme per la propria vita, non trova le parole per convincere l'inquilina della residenza per anziani Fellside Court che, forse, quel pericolo esiste solo nella sua testa. A conferma del suo declassamento professionale, irrompe nel suo ufficio Clive Knowles, un allevatore collerico in allarme per la scomparsa del suo campione di riproduzione ovina.Ma quando poi proprio a Fellside Court cominciano a verificarsi fatti inquietanti, Samson deve ricredersi e iniziare a indagare, a costo di riprendere i rapporti col vecchio padre, alcolista forse redento. A costo di coinvolgere anche Delilah, che non rinuncia mai a punzecchiarlo, in quella che potrebbe essere l'occasione per lui, la pecora nera di Bruncliffe, di riconquistare la fiducia dei suoi diffidenti abitanti.In Appuntamento con il male torna la coppia di investigatori dei Delitti dello Yorkshire, Samson e Delilah, in un altro intricato caso ambientato nel piccolo villaggio della verde provincia inglese che tutto sa e nulla dimentica."I fan del cozy crime potranno dirsi pienamente soddisfatti". Publishers Weekly"Il gradevole duo investigativo ritorna con questo intrigante giallo dalle atmosfere molto inglesi, venato di scure correnti sotterranee". Library Journal"In queste pagine, sentiamo il freddo del vero inverno dello Yorkshire mentre godiamo del tepore di una comunità unita e a misura umana". Daily Mail"
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Beat, 02/09/2022
Abstract: Anne Sharp viene accolta da Mrs Elizabeth Austen in persona. Trentun anni, nel cuore il sogno di imparare il greco, studiare Eschilo, leggere tanti libri dai dorsi dorati, Anne è assunta a Godmersham Park con il compito di istruire la dodicenne Fanny, la figlia degli Austen. Un compito ingrato. Mrs Austen non vede di buon occhio un'istitutrice dalle "inclinazioni intellettuali", e l'atmosfera nella grande dimora non è priva di tensioni per una giovane donna che ha indossato i panni dell'istitutrice non per vocazione ma per necessità. In una casa in cui non si appartiene né alla famiglia né alla servitú, basta una parola detta con disattenzione per attirarsi le antipatie dei padroni ed essere etichettata come non abbastanza ragionevole, non abbastanza moderata, non adatta, insomma, a quel ruolo che è semplice fonte di sostentamento. E basta un passo falso per inimicarsi la cuoca e trovarsi a digiunare quasi ogni sera. Quando, però, a Godmersham arrivano gli zii di Fanny da Bath, Henry e Jane Austen, la vita di Anne nella dimora degli Austen cambia radicalmente di segno. Jane si dimostra subito una donna dall'ingegno strabiliante, con cui è piacevole conversare, discutere a lungo, intrattenersi al punto tale da scrivere opere teatrali insieme e diventare amiche. L'intelligenza di Anne, a lungo coltivata grazie alla testardaggine della sua cameriera Agnes, convinta che anche una donna abbia diritto all'istruzione, ha finalmente modo di brillare. Quella luce, tuttavia, non attira soltanto l'interesse di Jane, ma anche quello di Henry… Un interesse pericoloso a Godmersham Park."Un libro che si legge tutto d'un fiato, e che mette in scena una figura altrimenti ignorata della biografia di Jane Austen". The Guardian "Senza romanticizzare l'ambientazione d'epoca, Gill Hornby celebra vite inesplorate e virtú come la gentilezza e la lealtà". Sunday Times "Una Gill Hornby al suo meglio narra i complessi rapporti esistenti tra le "donne straordinarie" del suo romanzo". The Times
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Beat, 13/12/2022
Abstract: Caschetto nero, naso appuntito, morbide spalle, fianchi che sa come agitare per meglio incantare il suo pubblico: tutto questo è Kiki, cantante, ballerina, modella; Kiki dall'eleganza ferina di un cervo; Kiki trasportata dalla gioia. Kiki, stella delle notti di Montparnasse, sulla Rive Gauche della Parigi degli anni Venti, una città la cui luce, negli anni fra le due guerre, brilla tanto da accecare. Ma Kiki, nata Alice Ernestine Prin, figlia illegittima dalle origini povere e oscure, è anche qualcos'altro per la platea bohémienne che assiste a quegli spettacoli: la compagna e musa di uno dei piú dirompenti artisti dell'epoca, Man Ray.S'incontrano in un caffè, nel 1921. Kiki è esuberante e provocatoria, a quel tempo la preferita da pittori come Calder e Modigliani; Man Ray è guardingo, taciturno, capace di pronunciare in francese solo poche frasi. Ma tanto basta a far scoppiare la passione: è l'inizio di una relazione romantica e artistica che non ha pari fra i contemporanei. Kiki è al suo fianco durante tante avventure creative che costruiranno la fama di Man Ray per la posterità, dal Violon d'Ingres a Noire et blanche, e questo è tutto ciò che il mondo ricorda di lei. Ma la verità, dispiegata per noi in queste pagine da Mark Braude, è che Kiki fu molto di piú. Non soltanto musa, modella e cantante, capace con la sua voce di consolare gli afflitti ubriachi nelle notti vellutate di Parigi, ma anche artista magnetica e irresistibile, pittrice dalla creatività esplosiva, che attirava le folle durante le proprie esposizioni, attrice nei primi film surrealisti, il cui memoir, corredato da un'introduzione di Ernest Hemingway, finí sulle prime pagine di tutti i quotidiani francesi. Una figura imprendibile, con cui la storia è stata ingenerosa. Con questa biografia, che è stata definita "un gioiello anni Venti" (Air Mail), "tanto irresistibile quanto dovuta" (Chicago Review of Books) e "di grande spessore storico" (National Book Review), Braude mescola ricerca accurata a una prosa brillante e poetica, dispiegando il racconto di una vita eccezionale che sfida tutti i nostri preconcetti sugli artisti e le loro muse e mettendo in discussione il confine, spesso poroso, fra i due."L'esuberante biografia di Braude ribilancia i pesi nella storia della Rive Gauche parigina, storia nella quale Kiki – modella e musa – viene considerata troppe volte soltanto un personaggio secondario". The New York Times"Con una prosa vibrante, ammaliante quanto la sua stessa protagonista, questa avvincente biografia restituisce a Kiki il suo posto legittimo: quello di fulcro, di stella irradiante di Montparnasse". Toronto Star"Un'inebriante scorribanda fra le gallerie e i nightclub della Francia fra le due guerre". Vogue"Un libro irresistibile, come irresistibile fu Kiki". Jim Jarmusch
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Neri Pozza, 30/04/2024
Abstract: La donna che ha volato sui bombardieri Lancaster durante la guerra. La proprietaria dell'appartamento in cui è morto Charlie Parker. La padrona di trecentosei gatti. La protagonista di venti canzoni (anzi no, ventiquattro). La sfidante di Miles Davis in una gara automobilistica sulla Fifth Avenue. L'amante di un pianista nero, Thelonious Monk, per il quale è persino andata in prigione. La Baronessa del Jazz. Molte cose è stata Pannonica de Koenigswarter, detta Nica, la protagonista di questo libro, e molti sono i modi in cui è stata definita, anche se non tutti veritieri. Nica, née Rothschild, è bella, romantica, vivace, detentrice di un cospicuo patrimonio: in sole cinque generazioni i Rothschild sono passati dal ghetto di Francoforte ai palazzi nobiliari inglesi, come quello nel cui parco Nica impara a camminare tra canguri, tartarughe giganti, emu e zebre, lei che ha il nome di una farfalla. Dopo il matrimonio col barone de Koenigswarter, si stabilisce in un castello in Francia e diventa madre di cinque figli, ma quando scoppia la Seconda guerra mondiale parte subito alla ricerca del marito, arruolato nell'esercito della Francia Libera in Africa, e nemmeno lì Nica si risparmia: guida ambulanze, decodifica codici, organizza rifornimenti. Eppure è la passione di sempre per il jazz a cambiare tutto. È il 1948 quando Nica si infiamma ascoltando per la prima volta 'Round Midnight, di Thelonious Monk: un coup de foudre, in tutti i sensi. Abbandona marito e figli, si trasferisce nella città dove tutto accade, New York. È nata la Baronessa. In questo libro la pronipote di Nica, Hannah Rothschild, scava nel suo album di famiglia per raccontare una figura piena di fascino, una donna che ha saputo vivere la vita che desiderava fino all'ultimo dei suoi giorni, senza mai rinunciare a indipendenza e libertà. Non dimenticherò mai la sua voce. Era logorata dal whisky, dalle sigarette e dalle notti bianche come una costa dalle onde del mare: una voce che era in parte rombo e in parte brontolio, spesso punteggiata da ansimanti scoppi di risa. "Fascinosa, brillante, una storia familiare al contempo triste e bellissima". Interview Magazine "Nica è una combinazione irresistibile di eccentricità britannica e raffinatezza à la Rothschild. La storia di una vita passata a sbaragliare le regole". Publishers Weekly "Ricca e godibilissima, in parte storia della famiglia Rothschild, in parte ritratto di Nica e in parte biografia di Monk". The Sunday Times
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Il diario del colonnello Brandon
Tre60, 16/09/2022
Abstract: James Brandon ha solo diciotto anni, ma è convinto che nella sua esistenza non ci sia posto per la felicità: Eliza, la donna di cui è perdutamente innamorato, è stata promessa in sposa al fratello, Harry. Disperato, decide di arruolarsi: lascia l'Inghilterra alla volta delle Indie orientali e ne fa ritorno solo diversi anni dopo... soltanto però per scoprire che Harry ha divorziato da Eliza e la donna, malata di tisi, sta per morire. Nonostante tutto, James non si arrende, neanche quando il destino sembra deciso a mostrargli il suo volto più crudele: Marianne Dashwood, l'unica donna dopo Eliza che ha acceso una scintilla nel suo cuore, gli rivela di essere innamorata di un altro. Ma è possibile che non ci sia nessuna luce di speranza per lo sfortunato e romantico colonnello Brandon?Con questo appassionante romanzo, Amanda Grange ha voluto rendere omaggio a un altro capolavoro di Jane Austen, Ragione e sentimento, narrandoci gli amori travagliati di James Brandon, dal punto di vista del giovane gentiluomo, in una attenta e accurata rivisitazione di un grande classico della narrativa di tutti i tempi.
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Neri Pozza, 06/08/2024
Abstract: Londra, 1897. È l'anno del Giubileo di Diamante e Rowena, ereditiera della ricchissima famiglia dei Blythe, si chiede cosa vuole davvero dalla vita. Sposarsi, come la sua migliore amica Verity, e concentrarsi su un futuro di balli e ricevimenti? Di certo non rimanere sola come Olive Westallen che, pur facoltosa come lei, ha adottato una bambina senza avere marito e si è anche messa a lavorare nella fondazione che porta il suo nome. Ma quando i genitori di Rowena commissionano un ritratto della figlia in grado di attrarre i pretendenti giusti, tutto cambia. Perché a posarsi sulla ragazza è lo sguardo del fascinoso Bartek: lo straniero, biondo e bohémien Bartek. Peccato che l'uomo altri non sia che l'assistente del famoso pittore ingaggiato per il ritratto. Bartek può prometterle una vita romantica, sì, ma poverissima. O forse Rowena in fondo vorrebbe solo smettere di annoiarsi e soffre della sindrome della gabbia dorata… Ormai da sette anni cameriera in casa Blythe, Pansy Tilney, al contrario di Bartek, disprezza Rowena sopra ogni cosa. La signorina Blythe è viziata e arrogante e dà per scontata ogni comodità della sua vita soave, che in realtà sono Pansy e quelle come lei a offrire ai padroni ogni giorno. Tutto sommato, Rowena si merita quello che le accade quando scappa con Bartek in una scandalosa fuga d'amore: ripudiata dalla famiglia, nessuno in società vorrà più accoglierla, nemmeno riconoscere la sua esistenza. Nessuno tranne la famigerata Olive Westallen. E, forse, proprio Pansy.So che presto dovrò sposarmi perché la gente sta già cominciando a chiedersi che cosa stia aspettando. La verità è che non lo so. Ho bisogno di un motivo straordinariamente valido per essere indotta ad abbandonare tutto questo e tuffarmi nell'ignoto. O forse sto solo aspettando di provare qualche sentimento."Tracy Rees è la nuova, eccezionale voce del romanzo storico. La cura dei dettagli è ormai il suo segno distintivo". Lucinda Riley "Una trama creata ad arte e personaggi da cui farsi incantare precipitano il lettore in un mondo autentico e affascinante, da cui è impossibile staccarsi". My Weekly
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Neri Pozza, 21/01/2025
Abstract: Meirionydd, 1783. Henry Talbot è un celebre chirurgo londinese, costretto da uno scandalo ad abbandonare la città per uno sperduto villaggio del Galles più profondo. A offrirgli un salvifico per quanto degradante posto di lavoro è Lord Julian Tresilian, del maniero di Plas Helyg. Tresilian, a differenza di tutti coloro che Talbot ha incontrato fin lì, persone chiuse nell'asprezza di una lingua impenetrabile, parla un inglese perfetto ma si muove a fatica, consumato da un pallore estremo, e all'occhio clinico di Talbot sembra bruciare le ultime energie prima della morte. Il compito ufficiale di Talbot, tuttavia, non è occuparsi di lui ma della cugina del Lord, la vera proprietaria del maniero, che tutti dicono pazza, e di sua figlia Linette. Linette Tresilian è a sua volta una donna "insolita". Orfana di padre, a ormai ventisei anni non ha particolare talento né interesse per la musica, la danza o il ricamo, meno che mai per il matrimonio. Passa invece tutto il suo tempo a difendere i diritti dei fittavoli, esercitando la sua lingua tagliente e manifestando una pericolosa indipendenza. Anche nel villaggio non mancano le stranezze: i locali sembrano preda di credenze, miti e folklore al punto da avversare, apertamente e violentemente, l'arrivo del medico e dei suoi metodi scientifici. Così, quando Talbot scopre che il suo predecessore è morto in circostanze misteriose, forse addirittura di paura, decide di andare fino in fondo. L'unica a poterlo aiutare però sembra proprio Linette, la sola di cui gli abitanti del villaggio si fidino davvero. Linette che forse ha ereditato la malattia della madre. Linette che sospetta qualcosa si stia agitando nell'ombra, qualcosa che ha a che fare col grimorio che Julian conserva nella libreria…"Ah, sì" sussurra lei. "Lo vedo chiaramente. Vedo molte cose, sapete?" Circospetto, Henry la scruta. "Cosa vedete?" "Cose di cui avreste terrore. Dentro ciascuno di noi alberga un demone". "Vi affascinerà e vi turberà con il suo mistero. Irrestibile". Elodie Harper "Meraviglioso. La chiave delle ombre sa esplorare il male con intelligenza". Laura Shepherd-Robinson "Un romanzo storico seducente in cui il soprannaturale si scontra con la scienza. Una lettera d'amore al Galles e alla sua cultura". Kirkus Reviews
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Storie di culto. Le 30 sette più incredibili ed estreme del mondo
Tea, 19/09/2025
Abstract: "Una lettura obbligata per tutti gli appassionati del genere."Publishers WeeklyCulti, rituali, deliri e manipolazioni: un viaggio sorprendente (e inquietante) tra le 30 sette più estreme della storiaQuando sentiamo parlare di culti e sette, è facile immaginare rituali esoterici, sotterranei misteriosi e persone dal volto mascherato avvolte in tuniche color porpora. Ma la realtà è spesso molto diversa e molto più inquietante: i seguaci di questi movimenti sono persone normali, con vite più o meno normali, che però si sono unite a gruppi tutt'altro che normali. L'aspetto più sorprendente e disturbante è che il più delle volte è sufficiente un momento di debolezza, una crisi emotiva o una fase di fragilità nella propria vita per restare invischiati in queste compagnie da cui è difficile, se quasi non impossibile, uscire. Ed è così che si finisce per aderire a un culto che crede di poter diventare immortale bevendo il sangue dei propri nemici; o per cercare di dare vita all'anticristo tramite la procreazione tra i vari membri della setta; o ancora convincersi che si possa smettere di nutrirsi e vivere soltanto del proprio respiro.J.W. Ocker racconta trenta delle sette più spaventose e assurde della storia moderna. Dal true crime al misticismo estremo, dal delirio spirituale al crimine organizzato, ogni capitolo è una discesa nelle zone d'ombra dell'animo umano. È un'esplorazione profonda della fragilità umana, tra bisogni spirituali, manipolazioni mentali e tragedie reali. L'autore, però, non si limita a elencare fatti e svelare segreti, ma esplora con empatia i meccanismi psicologici e sociali che portano individui normali a compiere scelte impensabili. Perché il confine che separa dalla follia è molto più sottile di quanto si possa pensare…
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Angelica. Marchesa degli angeli
Tea, 14/11/2025
Abstract: La nuova edizione integrale della saga storica, avventurosa e sentimentaleche ha appassionato i lettori e le lettrici di tutto il mondo.Francia, meta del XVII secolo. Le fate del Poitou hanno colmato la bambina nata a Monteloup, da nobile stirpe discendente dalla fata Melusina, di tutti i doni della felicità: bellezza, salute, gioia di vivere, gioia di piacere, gioia di amare, gioia di correre e ballare, e anche il dono più raro di curare il dolore e la malattia con una carezza. I suoi genitori l'hanno chiamata Angelica, e la sua è un'infanzia libera e felice, sempre in giro per boschi e campi, alla guida dei suoi compagni di gioco in mille avventure: "Sono Angelica e conduco alla guerra i miei angioletti", diceva, ed è stato così che la gente del posto le ha dato un soprannome: Marchesa degli Angeli… Ma la felicità non può durare, soprattutto in un Paese il cui re, Luigi XIV, è ancora affidato alla tutela della madre, Anna d'Austria, e del cardinale Mazzarino; una terra attraversata, da guerre, carestie, rivolte e ambizioni di ogni tipo. La giovane Angelica, sempre più bella e indipendente, viene mandata in convento affinché impari la sottomissione e la pazienza e sappia quale sarà il suo posto in questo mondo governato dagli uomini. Ma Angelica non è pronta a tacere e ad abbassare la testa, né lo sarà mai…Con questa nuova edizione Anne Golon ha voluto restituire alla loro forma originale i primi volumi della saga, raccontando la storia della sua eroina esattamente come l'aveva concepita: "Volevo che un giorno Angelica rinascesse dopo aver fatto amare la Francia a milioni di lettori in tutto il mondo. E volevo che ricomparisse integralmente."
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Neri Pozza, 27/01/2026
Abstract: Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell'intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l'istituto per i malati di mente. E quando l'amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.Penso che i colori abbiano una loro vita, una loro funzione. Adesso io sono il verde nell'ombra, terre verte, forse, una tenue campitura. Così operano i segreti. Invece quando ero bambina, a Ipswich, ero il rosa, il rosa tenero della carne, pallido e iridescente sullo sfondo fosco della terra del Suffolk. "Scritto meravigliosamente, l'ho divorato". Hilary Mantel "Un esordio raffinato. Howes è magistrale nel tratteggiare il sottile confine tra verità e fantasia. Un mondo singolare e affascinante in cui il lettore vorrà restare il più a lungo possibile". Publishers Weekly
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Neri Pozza, 26/11/2012
Abstract: Nel 1871 a New York le grandi Avenue sono piene di immagini di benessere, luminose e sgargianti: case che brillano con la loro illuminazione a gas; uomini d'affari che camminano a passo svelto nei loro bei completi di ottimo taglio; venditori ambulanti che spingono i loro carretti con le merci fresche e ben ordinate anche a fine giornata. Basta, però, avventurarsi in una strada laterale per imbattersi in tutt'altra visione.A Chrystie Street, ad esempio, nei pressi della Seconda Avenue, le case sono lugubri caseggiati chiamati "i mattatoi" dove vivere comporta anche avere eccellenti probabilità di morire, uccisi dalle malattie o dalla fame, dalla rabbia di un vicino, o di propria mano.I ragazzi lì sono inevitabilmente destinati a diventare dei borsaioli, e le ragazze a vendere fiammiferi e spille, fiori e pannocchie calde, prima di vendere se stesse.Moth è nata nella zona più povera di Chrystie Street, da una chiromante dei bassifondi e da un uomo scappato di casa quando lei aveva tre anni, portando con sé l'unico pezzo d'argenteria di sua madre, una zuccheriera ossidata che lei aveva trovato fra i resti di un incendio nella Terza Avenue.A dodici anni Moth viene venduta dalla madre a una donna con lo sguardo dolce, gli occhi umidi e luccicanti e alti stivaletti di cuoio nero ai piedi: Mrs Wentworth, in cerca di cameriere servizievoli e compiacenti. Il destino di Moth è, tuttavia, altrove: alla Bowery, la zona della città piena di case vistose e chiassose, sale da ballo, alberghi di terza categoria, teatri di varietà, sale da concerto, baracconi per il tiro a segno, cenciosi suonatori di organetto e ragazzi dalla faccia triste.Lì Moth incontra Miss Everett, una bruna raffinata e affascinante, che al 73 della EastHouston Street gestisce una pensione speciale che ospita "cinque giovani signorine il cui allegro temperamento tende a scacciare la malinconia". È la casa delle vergini dove, come recitano i gioiosi annunci della pensione, "creature fatate sono devote al servizio di Cupido". È il tempo in cui vige il mito della "cura delle vergini", e gli uomini affetti da deformità o malattie incurabili sono disposti a pagare parecchio per intrattenersi con giovani donne, sperando di trarne miracoloso giovamento. Moth viene accolta al 73 della East Houston Street e istruita con eleganza da Miss Everett che le insegna a comportarsi come una Lady e a soddisfare nel modo migliore le necessità di un gentiluomo. Nella casa Moth fa, tuttavia, anche la conoscenza della dottoressa Sadie, una donna raffinata e colta, che le insegna, invece, ad avere rispetto e cura di sé e a cercare di sottrarre il proprio corpo e la propria anima a un destino forse ineluttabile.
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Neri Pozza, 04/12/2014
Abstract: Un giorno, alla corte di Enrico II e Caterina de' Medici, fa la sua apparizione una giovane donna di stupefacente bellezza. La sua grazia abbaglia tutti i cortigiani, ma la misteriosa adolescente sembra del tutto impermeabile alle lusinghe della galanteria e della mondanità; la madre, infatti, le ha ispirato sentimenti virtuosi e l'ha messa in guardia contro le insidie amorose. Il principe di Clèves, tuttavia, riesce a conquistare la sua stima e a sposarla. L'amore-passione è ancora, per l'eroina di questo romanzo – che è a giusto titolo considerato il primo, sorprendente esempio di romanzo psicologico moderno – un territorio sconosciuto. Il destino le farà incontrare, intempestivamente, un uomo giovane e bello, fra i più desiderati della corte: il duca di Nemours. I due si innamorano a prima vista durante un ballo memorabile che è fra le pagine più note della letteratura francese, ma il duca preferisce non manifestare subito i segni della propria passione; e la principessa, dal canto suo, si oppone con tutte le forze a un sentimento che la turba per la sua natura indecifrabile e la violenza che lo caratterizza. La ferma volontà di restare fedele a un marito premuroso e buono, che nutre per lei un amore profondo, le impedisce peraltro di contemplare la possibilità di una relazione adulterina. Inizia così un romanzo di formazione singolare, che sovverte radicalmente il copione galante e anticipa temi e atmosfere della grande stagione del romanzo settecentesco.La madre della ragazza, che intuisce subito il pericolo, le presenta il suo innamorato come un disinvolto libertino, ma l'espediente, inutile dirlo, non sortisce l'effetto sperato; al contrario. Ecco dunquedipanarsi da questo momento una trama articolata secondo una drammaturgia al tempo stesso rigorosa e incalzante, che culmina nella scena della confessione al marito, da parte dell'eroina, della propria passione per un altro uomo; scena "scandalosa quant'altre mai, perché incrina un codice basato sulla strategia della dissimulazione che governa il sistema claustrofobico della corte. Poco più di un secolo dopo, un altro inedito personaggio femminile farà la sua comparsa sulla scena letteraria francese: quella presidentessa di Tourvel delle Relazioni pericolose che, discendente diretta della Princesse, capovolge a sua volta in maniera irrevocabile le regole del gioco erotico libertino spianando la strada all'avvento dell'eroina romantica moderna.
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Beat, 04/12/2014
Abstract: È il 1860 e mentre le Grandi Pianure occidentali d'America sono dimora dei bisonti nomadi, il duro acciottolato della città di New York è il domicilio senza tetto di trentacinquemila bambini. Ragazzi di strada, fortunati se riescono a vivere fino a vent'anni, la maggior parte scaricata agli ospizi per trovatelli. Tra loro si aggirano Annie, Dutch e Joe. Dodici anni, indumenti laceri, stivaletti pieni di buchi, Annie è la più grande dei tre ed è lei che conduce a casa di sua madre il Reverendo Charles Brace, dell'Associazione per l'Assistenza all'Infanzia, un tipo alto, magro, con occhi pallidi e infossati, la fronte sporgente e il naso lungo come un vegetale, incontrato per caso davanti alla bottega di un fornaio. Rimasta sola dal giorno in cui suo marito è caduto ubriaco da un'impalcatura mentre portava sulla spalla un carico di mattoni, la madre di Annie non resiste un istante alla parlantina del Reverendo che, affliggendola con storie sul fato funesto dei figli, riesce a portare con sé i bambini, come gattini presi per la collottola e infilati in un sacco.Separata da Dutch e Joe, affidati a famiglie lontane, dopo diverse traversie e dopo essersi ricongiunta alla madre giusto in tempo per vederla spirare di parto, Annie si ritrova a casa del dottore e della dottoressa Evans, a dare una mano in cucina a Mrs Browder, cameriera e governante tuttofare. In quella casa, dove giovani donne accorrono in gran numero per alleviare le sofferenze del parto con il Siero Curativo della dottoressa Evans o per porre rimedio a gravidanze complicate, la ragazza riceve il suo apprendistato di levatrice. Assiste ai parti, accompagna Mrs Evans nelle camere da letto della città, dove le donne in travaglio "figliano più di coniglie" e, prima di compiere i diciassette anni, apprende tutti i rudimenti del mestiere di levatrice semplicemente osservando, ascoltando e posando le mani dove Mrs Evans le dice di metterle.Alla morte di Mrs Evans, Annie sa tutto dei sotterranei aspetti dell'esistenza femminile, di intrugli misteriosi con estratto di oppio, noce moscata, zafferano e ambra grigia. Fortuna vuole che riesca anche a mettere le mani sulla ricetta delle Pillole Lunari, il preparato per la Cura dei Disturbi delle Gentildonne che venderà sul marciapiede di Chambers Street e che le permetterà di diventare la famigerata Madame X, la beniamina delle donne più povere della città, ma anche la levatrice delle ladies intenzionate a cancellare la propria vergogna.Una fama che attirerà invidie, maldicenze e pregiudizi nella vasta schiera dei benpensanti e delle anime pie dell'epoca.Straordinario romanzo storico basato sulla storia vera di una nota levatrice della New York di fine Ottocento, l'opera ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Kate Manning."Una levatrice a New York non è soltanto la splendida e avvincente storia di un'orfana che cerca la propria strada nel mondo, ma mostra qual era un tempo la vita vera delle ostetriche: una vita fatta di glorie e di miserie, e di autentici dilemmi morali. Memorabile".Emma Donoghue"L'avvincente storia di una levatrice che sfida la legge in nome dei diritti delle donne".Publishers Weekly"Basato sulla vita vera di Ann Lohman, una levatrice di New York City … il romanzo di Kate Manning è storicamente accurato e stilisticamente impeccabile".The New York Times Book Review
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Neri Pozza, 09/11/2015
Abstract: È il 22 marzo 1921. Davanti alle Piramidi d'Egitto tre turisti occidentali posano per una foto a dorso di un cammello. I primi due sono gli inglesi più famosi del Ventesimo secolo: il ministro delle Colonie, Winston Churchill, e lo scrittore paladino del nazionalismo arabo, Thomas Edward Lawrence. Il terzo – "cappello di paglia ornato di rose e pistola al polpaccio nascosta dalla sottoveste" – è l'archeologa, poetessa, linguista e maggiore dell'esercito Gertrude Bell.Chi è quella donna così influente e talentuosa da essere paragonata a Elisabetta I? E perché ha scelto di "competere a condizioni maschili nel mondo maschile" delle imprese eroiche mediorientali di inizio Novecento? Dopo la laurea in Storia a Oxford, Gertrude rinuncia agli agi della vita in una delle famiglie più ricche d'Inghilterra e parte a esplorare i ,territori dell'Impero Ottomano. Ci vuole poco a capire di che pasta è fatta. Per prima cosa dice sempre quello che pensa: che si trovi in compagnia di un funzionario turco corrotto, di un diplomatico inglese incapace o di un derviscio dal coltello facile. E poi ha un'inesauribile sete di conoscenza e di giustizia, e detesta sentirsi vincolata a un unico luogo. Naturale, perciò, che l'ingresso nel controspionaggio inglese e la richiesta di Churchill di far parte del gruppo di "orientalisti" che traccerà il nuovo assetto del Medio Oriente, per lei non sia ancora abbastanza. Gertrude vuole afferrare le complesse contraddizioni di quella terra assolata.Parte alla volta della Palestina. Visita la Turchia e la Grande Siria. Conosce emiri, sceicchi e vescovi finché, nel 1917, l'esercito britannico le ordina di stabilirsi a Baghdad nelle vesti di "segretaria orientale", dove rimane dieci anni, fino alla notte in cui morirà per un'overdose di farmaci. Gli ottimi rapporti di collaborazione con re Faysal, la fondazione della Biblioteca pubblica e del Museo nazionale iracheno sono solo alcuni dei tasselli con cui Gertrude dà il via al processo di costruzione di uno stato arabo indipendente e a una fase di stabilità politica che durerà per ben trentadue anni. Un evento che ha dell'incredibile, come sottolinea l'autrice Georgina Howell, se si pensa che oggi Stati Uniti e Gran Bretagna farebbero carte false "per la promessa di un Iraq pacifico e ben governato anche solo per quattro anni".Riportata in auge dal film di Werner Herzog (con Nicole Kidman nei panni di Gertrude Bell), La regina del deserto racconta l'incredibile storia della "Lawrence d'Arabia al femminile ": una donna coraggiosa, altruista e capace come pochi di comprendere l'animo umano. Un libro avvincente e riccamente documentato che ci consegna non soltanto la prima eroina del Novecento, ma anche il ritratto di una terra antica che rischia di scomparire sotto i colpi di mortaio di una guerra infinita."La donna che venne definita la "Lawrence d'Arabia al femminile"".la Repubblica"L'incredibile vita di Gertrude Bell offre una lezione senza prezzo all'Iraq di oggi".The Guardian"Gertrude Bell è stata una donna speciale".Werner Herzog"La britannica Gertrude Bell è stata una figura chiave nel Medio Oriente nato dopo la caduta dell'Impero Ottomano".Il Sole 24 Ore