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Trovati 2 documenti.

Turbo road. Il Kenya, i suoi scrittori, un bambino
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Bassi, Shaul

Turbo road. Il Kenya, i suoi scrittori, un bambino

Meltemi, 21/10/2022

Abstract: Turbo Road è una piccola strada nei sobborghi di Nairobi. Qui vive una nuova famiglia: due genitori italiani e un figlio kenyano. È da qui che parte questa indagine letteraria – fatta di letture, interviste, visite a scrittori più o meno famo-si – pensata come guida ideale per andare oltre l'Africa stereotipata dell'immaginario occidentale.Il volume racconta otto mesi trascorsi in Kenya, intrecciando piccole avventure familiari a viaggi e incontri con romanzieri, poeti, giornalisti, registi, attori, editori, attivisti. Ogni capitolo affronta un tema principale: il plurilinguismo e l'appello di Ngũgĩ wa Thiong'o ad abbandonare l'inglese; il fermento creativo promosso dalla rivista "Kwani?"; la metropoli e le sue mille stratificazioni sociali; femminismo e ambientalismo; la questione della "tribù" e la violenza politica. E ognuno di questi temi conduce infine a una meta emblematica: abitazioni, istituti culturali, redazioni, musei, centri commerciali, gallerie d'arte, orfanotrofi, parchi, il mare.

Pianeta Ofelia
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Bassi, Shaul - Greenblatt, Stephen

Pianeta Ofelia

Bollati Boringhieri, 24/09/2024

Abstract: "Un libro visionario, innovativo e audacemente sperimentale, che ci invita a utilizzare Shakespeare per riflettere in modi nuovi sulla crisi ecologica che l'umanità ha inflitto all'intero pianeta."Stephen GreenblattQuesto libro è un invito a fare cose con Shakespeare, con grande libertà, in tempi di crisi ambientale. Riattualizzare la sua opera alla luce del nuovo regime climatico, leggerla con gli occhi del presente, è l'audace proposta di Shaul Bassi, resa possibile dalla ricchezza dei testi e da un impegno all'adattamento che sono al cuore dell'arte e del successo di Shakespeare.Per agire in un mondo che si dibatte tra negazionismo climatico, indifferenza e forme di ecoansia, l'alleanza tra sapere scientifico e sapere umanistico è indispensabile. E persino per noi abitanti dell'Antropocene Shakespeare può essere una guida. In Amleto troviamo le origini psicologiche dell'ecofobia e dell'ecofilia; La tempesta ci aiuta a riflettere sul nostro immaginario oceanico, Re Lear a esplorare i cambiamenti di regime e di stili di vita tra generazioni, con i conflitti che inevitabilmente producono, Il mercante di Venezia e Otello a raccontare il rapporto necessario tra ecologia, spazi urbani e comunità. La straordinaria opera di Shakespeare ha la forza di farci immaginare un futuro differente. Come dice Stephen Greenblatt nella prefazione, "se vogliamo comprendere noi stessi – e la nostra sopravvivenza come specie dipende dalla nostra capacità di farlo – è imperativo che esploriamo a fondo la nostra coscienza e la nostra esperienza, e tra le maggiori risorse di cui disponiamo per farlo ci sono le tracce del passato che chiamiamo letteratura".