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Beat, 25/06/2020
Abstract: Islanda, 1627. Il mare è increspato di onde lucenti e il vento trasporta l'odore dell'erba tagliata, quando un branco di uomini in abiti variopinti sbuca sul crinale di un colle brandendo le spade al sole. Pirati provenienti da terre barbaresche, gli uomini razziano la costa, uccidono decine di persone e ne catturano centinaia. Come prede di guerra, gli sventurati prigionieri vengono stipati nella lurida stiva di un galeone, senza poter vedere ciò che si lasciano dietro: le falesie coronate dall'erba verde di mezza estate e gli uccelli marini che guardano indifferenti da ogni anfratto. Tra gli ostaggi, ignari del destino che li attende, la giovane Ásta in procinto di partorire, suo marito, il pastore Ólafur, e i loro due bambini, Egill e Marta, cercano conforto stringendosi l'uno all'altro. Dopo un mese di viaggio, il bastimento arriva nel porto nordafricano di Algeri. Incespicando, Ásta e la sua famiglia salgono dalla stiva, intontiti e scossi dalla salva di cannoni che festeggia l'arrivo del carico di schiavi. Dinnanzi a loro si schiude una veduta sbalorditiva: una città dai tetti piatti, completamente bianca e punteggiata di cupole scolpite simili a bulbi. La meraviglia, tuttavia, è di breve durata. I prigionieri vengono condotti al mercato degli schiavi, dove i figli vengono separati dalle madri e i mariti dalle mogli. Anche Ásta dovrà fare i conti con due dolorose perdite: quella del marito e del figlio maggiore, e quella della libertà, poiché, acquistata dal trafficante di schiavi Cilleby, verrà rinchiusa in un harem. Per non abbandonarsi allo sconforto e sopravvivere non le resterà che aggrapparsi alle storie della sua infanzia, alle saghe e ai racconti popolari della sua patria, che le insegneranno ad aprirsi alla nuova vita, al nuovo mondo e, forse, anche a un nuovo amore. Ispirato a uno degli eventi più traumatici della storia d'Islanda, la scorreria turca dell'estate del 1627, La donna venuta dai ghiacci è un potente racconto sul potere salvifico delle storie e, al contempo, "un grande romanzo storico, capace di riportare in vita il passato" (The Scotsman).
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Tea, 08/04/2021
Abstract: La poesia, il conforto, il significato nascosti nelle parole che usiamo tutti i giorni"Uno dei libri più luminosi che abbia mai letto. "Maria Popova (Brain Pickings)"Consolazioni ci forza a riconsiderare tutto e a cominciare di nuovo. Un libro essenziale e bellissimo."Nick Cave"Tenete questo libro sul vostro comodino, per sempre. "Elizabeth GilbertUn poeta ci accompagna alla scoperta del tesoro nascosto nelle parole che tutti i giorni ci feriscono o ci fanno ancora sperare.Per affrontare ogni passo, lieto o doloroso, con ritrovata forza.Con questo libro David Whyte affronta aspetti dell'essere vivi che molti di noi cercano sistematicamente, e invano, di evitare o inseguono con struggimento – perdita, dolore, rimpianto, paura; onestà, amicizia, gioia, silenzio – rileggendoli con coraggio, abbracciandone la complessità, senza mai rifuggire dal paradosso nella sua incessante ricerca di un senso da dare alle nostre esperienze. Ogni brano è una riflessione sul significato e sul contesto di una parola e di un sentimento, un invito a cambiare e ad ampliare le nostre prospettive sulla vita: l'altruismo della rabbia, la benedizione della confessione, l'esperienza di sentirsi sopraffatti e il desiderio di scappare da tutto. Attraverso queste meditazioni, la procrastinazione può essere una maturazione necessaria, nascondersi un atto di libertà e la timidezza qualcosa che accompagna la prima fase della rivelazione. Questo piccolo libro ci invita, suoi lettori spesso spiazzati, a una nuova considerazione poetica e profonda delle parole e dei sentimenti che designano, per scegliere con maggiore consapevolezza le nostre strade, senza mai vergognarsi di mostrare "il nostro – inesausto – bisogno di consolazione".
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Neri Pozza, 02/09/2021
Abstract: Per ottocento anni Trelawney Castle – una stanza per ogni giorno dell'anno, undici scaloni e oltre sei chilometri di corridoi – è stato il più maestoso e il più sontuoso castello della contea di Cornovaglia, rappresentando degnamente la famiglia omonima.Ma con l'incespicante trascorrere dei secoli, la mollezza delle abitudini ha smorzato l'ambizione dei signori di Trelawney: gli ultimi otto dei ventiquattro conti si sono distinti per dissolutezza e inettitudine finanziaria, mentre due guerre mondiali, il crollo di Wall Street e le tasse ereditarie hanno finito col dissipare il patrimonio della famiglia.Nel 2008 le finestre sono ormai oscurate dall'avanzata dell'edera e dei rovi, alcuni soffitti parzialmente crollati rivelano gli ambienti soprastanti e gli attuali abitanti del castello tengono a bada il degrado chiudendo le porte a chiave.Jane Tremayne, nuora del ventiquattresimo conte di Trelawney e moglie dell'erede, Kitto, svolge la maggior parte delle mansioni domestiche e accudisce il giardino, gli anziani suoceri e l'ultimo cavallo rimasto nella stalla. Kitto investe in progetti improbabili, con l'inettitudine di chi è consapevole di essere l'ultimo, biasimato superstite di una nobile dinastia. Dei loro tre figli solo il maggiore, Ambrose, frequenta l'ultimo anno a Harrow, mentre le tasse esorbitanti della scuola privata costringono il secondogenito, Toby, e la sorella, Arabella, a frequentare il liceo pubblico locale.E poi ci sono Enyon e Clarissa, conte e contessa di Trelawney, intenzionati a fingere che ogni cosa si sia conservata nello splendore di un tempo, mentre l'eccentrica prozia Tuffy si è barricata in un villino fatiscente in fondo al parco, dedicando la sua esistenza allo studio delle pulci.L'unica che sembra essersi salvata dalla rovina è Blaze, la sorella di Kitto: allontanata da Trelawney Castle per questioni ereditarie, ha rinnegato il passato e fatto fortuna nella finanza a Londra.Ma quando una vecchia amicizia in comune, Anastasia, chiede ospitalità per la figlia diciannovenne, Ayesha, Blaze e Jane, da tempo estranee, dovranno necessariamente riunirsi per salvare quel che resta di Trelawney Castle dal dissesto finanziario, ora che i mercati e le banche sono sull'orlo del tracollo. Un'occasione, forse, per scoprire anche cosa tiene davvero unita una famiglia.Con sferzante humour britannico, e grazie a una prosa vivace, Hannah Rothschild dà vita, attraverso le vicende di un'antica casata sull'orlo del lastrico, a una trascinante commedia sociale. Un romanzo irresistibile che racconta le eccentricità dell'aristocrazia britannica con l'arguzia di Jane Austen e la comicità di Evelyn Waugh."Irresistibile... Una storia vivace e divertente". The Guardian"Questa arguta commedia di buone maniere è a cavallo tra il mondo dell'alta finanza e quello dell'aristocrazia in declino, intrecciando amori, vendette e crolli del mercato... Un romanzo che delizia dall'inizio alla fine". The Daily Mail
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L'ho sposato, lettore mio. Sulle tracce di Charlotte Brontë
Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt'altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un'orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare "mi ha sposata, lettore mio" – com'era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: "l'ho sposato, lettore mio". Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell'autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l'ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna. "In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe", dice Chevalier. In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson, la moglie dell'arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l'ha resa una delle scrittrici più lette e amate d'Italia, "in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico" (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, "come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio". Il risultato è una collezione di ventuno storie d'amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io "l'ho sposato, lettore mio". Ventuno storie per celebrare Charlotte Brontë e Jane EyreRacconti di:Tracy Chevalier, Tessa Hadley, Sarah Hall, Helen Dunmore, Kirsty Gunn, Joanna Briscoe, Jane Gardam, Emma Donoghue, Susan Hill, Francine Prose, Elif Shafak, Evie Wyld, Patricia Park, Salley Vickers, Nadifa Mohamed, Esther Freud, Linda Grant, Lionel Shriver, Audrey Niffenegger, Namwali Serpell, Elizabeth McCracken
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Neri Pozza, 20/01/2022
Abstract: A bordo della sua moto rossa, Samson O'Brien ritorna dopo dieci anni di lontananza a Bruncliffe, un'accozzaglia di fabbricati bassi cinta su tre lati dalle ripide colline delle Yorkshire Dales. È nei guai, come ogni agente di polizia sospeso dal servizio e in attesa del giudizio. Sa bene anche che a Bruncliffe non festeggeranno di certo il suo arrivo, considerati i suoi trascorsi in paese. Tuttavia, cosa gli resta se non il ritorno a casa, dove reinventarsi magari come investigatore privato? A Bruncliffe anche Delilah Metcalfe non se la passa tanto bene. La Dales Dating Agency, DDA per i clienti desiderosi d'avventura, l'agenzia di appuntamenti on line che ha fondato da esperta informatica, è sull'orlo della bancarotta. Affittare il piano terra della DDA è perciò l'unica soluzione per salvare il salvabile. Quando però scopre che l'affittuario è Samson O'Brien, i cui nefasti trascorsi a Bruncliffe la riguardano profondamente, e quando soprattutto scorge il nome della società destinata a occupare il piano terra, la Dale Detective Agency, Delilah va su tutte le furie. Va bene tutto, ma non un'agenzia con le stesse iniziali della sua! Le cose, tuttavia, prendono una piega inaspettata dopo il presunto suicidio di un cliente della Dales Dating Agency, Richard Hargreaves, travolto da un treno, e dopo il rinvenimento, in fondo a Gordale Scar, del cadavere di un altro cliente della DDA, Martin Foster. A Delilah non resta infatti che mettere da parte il risentimento nei confronti di Samson e chiedere il suo aiuto per dare un volto all'assassino. Sarà l'inizio di una bizzarra e avvincente indagine che, tra folklore, colline verdeggianti e antichi rancori mai sopiti, segna l'esordio di una nuova, straordinaria coppia di detective."Un giallo ambientato nello spettacolare paesaggio delle Yorkshire Dales. Una lettura avvincente piena di humour britannico". Cath Staincliffe "Il romanzo di Julia Chapman è direttamente in cima alla lista dei cosy crime!". Kirkus Reviews
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Neri Pozza, 02/08/2022
Abstract: Un pugno di case con i tetti in ardesia annidate nel fondovalle, una rupe torreggiante alle spalle, una quinta di verdissime colline: benvenuti a Bruncliffe, paesino delle Yorkshire Dales, dove tutti gli abitanti hanno opinioni da esprimere con veemenza e, con rare eccezioni, vantano radici autoctone da plurime generazioni. A Bruncliffe è ritornato l'ex poliziotto Samson O'Brien, dopo un'assenza di molti anni che è sembrata più una fuga, aprendo la Dales Detective Agency proprio nello stabile di proprietà della bella Delilah Metcalfe,sua vecchia conoscenza dal carattere pepato e la lingua sciolta, che sempre lì ha avviato la Dales Dating Agency, agenzia per cuori solitari. Stesso edificio, stesso acronimo, stesso episodio biblico, Sansone e Dalila: i potenziali clienti spesso sbagliano piano quando cercano un investigatore o un'anima gemella. In ogni modo Samson, dopo anni nella polizia metropolitana di Londra, sta cercando di riabituarsi ai ritmi torpidi di Bruncliffe, dove la gravità dei problemi da risolvere, salvo qualche rara impennata, è a misura del numero delle anime. Perciò, quando in un gelido mattino di dicembre si trova di fronte la svaporata Mrs Shepherd che gli chiede aiuto perchè teme per la propria vita, non trova le parole per convincere l'inquilina della residenza per anziani Fellside Court che, forse, quel pericolo esiste solo nella sua testa. A conferma del suo declassamento professionale, irrompe nel suo ufficio Clive Knowles, un allevatore collerico in allarme per la scomparsa del suo campione di riproduzione ovina.Ma quando poi proprio a Fellside Court cominciano a verificarsi fatti inquietanti, Samson deve ricredersi e iniziare a indagare, a costo di riprendere i rapporti col vecchio padre, alcolista forse redento. A costo di coinvolgere anche Delilah, che non rinuncia mai a punzecchiarlo, in quella che potrebbe essere l'occasione per lui, la pecora nera di Bruncliffe, di riconquistare la fiducia dei suoi diffidenti abitanti.In Appuntamento con il male torna la coppia di investigatori dei Delitti dello Yorkshire, Samson e Delilah, in un altro intricato caso ambientato nel piccolo villaggio della verde provincia inglese che tutto sa e nulla dimentica."I fan del cozy crime potranno dirsi pienamente soddisfatti". Publishers Weekly"Il gradevole duo investigativo ritorna con questo intrigante giallo dalle atmosfere molto inglesi, venato di scure correnti sotterranee". Library Journal"In queste pagine, sentiamo il freddo del vero inverno dello Yorkshire mentre godiamo del tepore di una comunità unita e a misura umana". Daily Mail"
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Beat, 02/09/2022
Abstract: Anne Sharp viene accolta da Mrs Elizabeth Austen in persona. Trentun anni, nel cuore il sogno di imparare il greco, studiare Eschilo, leggere tanti libri dai dorsi dorati, Anne è assunta a Godmersham Park con il compito di istruire la dodicenne Fanny, la figlia degli Austen. Un compito ingrato. Mrs Austen non vede di buon occhio un'istitutrice dalle "inclinazioni intellettuali", e l'atmosfera nella grande dimora non è priva di tensioni per una giovane donna che ha indossato i panni dell'istitutrice non per vocazione ma per necessità. In una casa in cui non si appartiene né alla famiglia né alla servitú, basta una parola detta con disattenzione per attirarsi le antipatie dei padroni ed essere etichettata come non abbastanza ragionevole, non abbastanza moderata, non adatta, insomma, a quel ruolo che è semplice fonte di sostentamento. E basta un passo falso per inimicarsi la cuoca e trovarsi a digiunare quasi ogni sera. Quando, però, a Godmersham arrivano gli zii di Fanny da Bath, Henry e Jane Austen, la vita di Anne nella dimora degli Austen cambia radicalmente di segno. Jane si dimostra subito una donna dall'ingegno strabiliante, con cui è piacevole conversare, discutere a lungo, intrattenersi al punto tale da scrivere opere teatrali insieme e diventare amiche. L'intelligenza di Anne, a lungo coltivata grazie alla testardaggine della sua cameriera Agnes, convinta che anche una donna abbia diritto all'istruzione, ha finalmente modo di brillare. Quella luce, tuttavia, non attira soltanto l'interesse di Jane, ma anche quello di Henry… Un interesse pericoloso a Godmersham Park."Un libro che si legge tutto d'un fiato, e che mette in scena una figura altrimenti ignorata della biografia di Jane Austen". The Guardian "Senza romanticizzare l'ambientazione d'epoca, Gill Hornby celebra vite inesplorate e virtú come la gentilezza e la lealtà". Sunday Times "Una Gill Hornby al suo meglio narra i complessi rapporti esistenti tra le "donne straordinarie" del suo romanzo". The Times
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Beat, 13/12/2022
Abstract: Caschetto nero, naso appuntito, morbide spalle, fianchi che sa come agitare per meglio incantare il suo pubblico: tutto questo è Kiki, cantante, ballerina, modella; Kiki dall'eleganza ferina di un cervo; Kiki trasportata dalla gioia. Kiki, stella delle notti di Montparnasse, sulla Rive Gauche della Parigi degli anni Venti, una città la cui luce, negli anni fra le due guerre, brilla tanto da accecare. Ma Kiki, nata Alice Ernestine Prin, figlia illegittima dalle origini povere e oscure, è anche qualcos'altro per la platea bohémienne che assiste a quegli spettacoli: la compagna e musa di uno dei piú dirompenti artisti dell'epoca, Man Ray.S'incontrano in un caffè, nel 1921. Kiki è esuberante e provocatoria, a quel tempo la preferita da pittori come Calder e Modigliani; Man Ray è guardingo, taciturno, capace di pronunciare in francese solo poche frasi. Ma tanto basta a far scoppiare la passione: è l'inizio di una relazione romantica e artistica che non ha pari fra i contemporanei. Kiki è al suo fianco durante tante avventure creative che costruiranno la fama di Man Ray per la posterità, dal Violon d'Ingres a Noire et blanche, e questo è tutto ciò che il mondo ricorda di lei. Ma la verità, dispiegata per noi in queste pagine da Mark Braude, è che Kiki fu molto di piú. Non soltanto musa, modella e cantante, capace con la sua voce di consolare gli afflitti ubriachi nelle notti vellutate di Parigi, ma anche artista magnetica e irresistibile, pittrice dalla creatività esplosiva, che attirava le folle durante le proprie esposizioni, attrice nei primi film surrealisti, il cui memoir, corredato da un'introduzione di Ernest Hemingway, finí sulle prime pagine di tutti i quotidiani francesi. Una figura imprendibile, con cui la storia è stata ingenerosa. Con questa biografia, che è stata definita "un gioiello anni Venti" (Air Mail), "tanto irresistibile quanto dovuta" (Chicago Review of Books) e "di grande spessore storico" (National Book Review), Braude mescola ricerca accurata a una prosa brillante e poetica, dispiegando il racconto di una vita eccezionale che sfida tutti i nostri preconcetti sugli artisti e le loro muse e mettendo in discussione il confine, spesso poroso, fra i due."L'esuberante biografia di Braude ribilancia i pesi nella storia della Rive Gauche parigina, storia nella quale Kiki – modella e musa – viene considerata troppe volte soltanto un personaggio secondario". The New York Times"Con una prosa vibrante, ammaliante quanto la sua stessa protagonista, questa avvincente biografia restituisce a Kiki il suo posto legittimo: quello di fulcro, di stella irradiante di Montparnasse". Toronto Star"Un'inebriante scorribanda fra le gallerie e i nightclub della Francia fra le due guerre". Vogue"Un libro irresistibile, come irresistibile fu Kiki". Jim Jarmusch
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Neri Pozza, 21/02/2023
Abstract: In un'estate rovente del 1518, un'estate che porta con sé carestia e siccità, una donna, una figura solitaria e forse impazzita, comincia a danzare nel centro della piazza principale di Strasburgo. Danza per giorni, senza tregua, agitando la testa e dimenando le membra, che sembrano tirate da funi demoniache. È la fame a provocarla, la sete, la ruggine nel pane, forse il diavolo: le autorità, vescovo in testa, si affannano a cercare le cause di quel bizzarro comportamento, per evitare che minacci la vita della comunità. Ben presto, però, alla prima donna danzante se ne uniscono altre, centinaia di donne di tutte le età che si sfiniscono a forza di dimenarsi, senza fermarsi neppure quando sono allo stremo delle forze. Neppure davanti alla morte. Poco distante da lí, nella fattoria dei Wiler, vive Lisbet, con la suocera e il marito. Il suo lavoro è occuparsi delle api, fonte di sostentamento della famiglia. È incinta per l'ennesima volta, la tredicesima, ma in questa occasione, al contrario delle altre, spera che il bambino sopravviva, spera di non sanguinare, di non dover appendere al suo albero l'ennesimo nastro in memoria di un essere umano che non ha mai visto la luce. Nei giorni in cui lei lotta per la sopravvivenza del bambino non ancora nato, fra un marito che non la desidera piú e una suocera che non le ha mai voluto bene, torna dalle montagne Nethe, la cognata in esilio ormai da sette anni per un peccato che non può essere nominato. Un segreto che Lisbet, tuttavia, vuole scoprire a ogni costo. Cosí, mentre in città rimbomba il suono di centinaia di piedi danzanti e di musica mescolata a inutili litanie religiose, Lisbet si trova invischiata in una storia di passioni proibite e inganni, che le insegnerà che cosa significa essere donna nel sedicesimo secolo, epoca di superstizione e di straordinarie scoperte, di pericoli e di paure. Dopo il successo di Vardø. Dopo la tempesta, Kiran Millwood Hargrave narra di una famiglia e dei suoi segreti, ricostruendo con la sua impeccabile prosa una straordinaria vicenda storica che illumina l'ingrato destino toccato spesso alle donne nel corso della Storia. "Hargrave, poetessa di formazione, rievocando un incredibile episodio storico esplora temi universali e attuali come maternità, misoginia, patriarcato, amore proibito". The Irish Times "Una storia originale, di grande atmosfera. Eccezionale". The Sunday Times "Kiran Millwood Hargrave è una scrittrice rara". Historical Novel Society
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HarperCollins Italia, 02/05/2023
Abstract: Dovevano essere nemici. Ma l'amore per la letteratura li ha uniti per sempre."Un romanzo straordinario e intelligente sulla forza della letteratura che distrugge tutte le barriere e forgia legami eterni." — The West Australian"Lev Tolstoj è il cuore di questo romanzo, ma anche la sua anima." — Australian Financial Review"Solenne e commovente. Un romanzo elegante e pieno di amore per i libri e la loro forza." — The Saturday Paper 1941 Russia. È autunno, la stagione che i russi chiamano rasputitza, "senza strade". Il battaglione tedesco guidato dal chirurgo Paul Bauer arranca nella steppa, stretto nella morsa del gelo e del fango. L'Operazione Barbarossa è a un passo dal suo tragico epilogo e gli uomini si stanno dirigendo alla tenuta di Jasnaja Poljana, dove hanno ricevuto l'ordine di impiantare un ospedale militare. Qui si trova l'ex residenza del più grande scrittore di tutti i tempi, Lev Tolstoj. E qui ha visto la luce il suo massimo capolavoro, Guerra e Pace. In questa oasi risparmiata finora dalla distruzione, una donna, sola, si oppone allo scempio dei militari. È Katerina Dmitrievna Trubeckaja, ex scrittrice in conflitto con il regime e ora curatrice della casa museo dedicata allo scrittore. La donna è decisa a dare un'accoglienza tutt'altro che calorosa agli invasori, anche se tra di loro il chirurgo Bauer attira la sua attenzione, forse perché è l'unico che sembra amare Tolstoj quasi quanto lei… Ma proprio dove sembra non esserci spazio per l'amore, interviene la letteratura. Katerina e Bauer scoprono di essere animati dalla medesima passione per Guerra e Pace e decidono di ripercorrerne insieme le pagine. Così, tra perdite e sofferenze imposte dal conflitto, il loro legame cresce alimentato dall'epopea tolstojana, fino a quando non sarà chiamato a fare i conti con l'incedere crudele e inesorabile della Storia.Con questo memorabile intreccio di amore e guerra ispirato a una storia vera, Steven Conte ci consegna un accorato inno alla forza dirompente e senza tempo della letteratura, fonte preziosa e inestinguibile di luce anche laddove i limiti dell'umanità vengono messi a dura prova.
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Tea, 19/05/2023
Abstract: Comprendere l'unicità genetica dei propri figli per aiutarli a sviluppare il loro pieno potenzialeUn libro provocatorio, basato sulle più recenti evidenze scientifiche, che introduce un nuovo approccio alla genitorialità incentrato sul codice genetico unico di ogni bambino.Con poche eccezioni, i libri di parenting sottolineano il ruolo decisivo che i genitori hanno nel plasmare lo sviluppo dei figli. È una vera e propria ossessione che ignora un fatto biologico fondamentale: la genetica influenza ogni aspetto del comportamento umano, e ogni bambino, nella sua unicità, è "geneticamente codificato" con predisposizioni che riguardano tutte le sfumature della sua personalità, dalla paura all'impulsività, dalla socievolezza all'aggressività, alla felicità.Attingendo al suo lavoro di ricerca come genetista, Danielle Dick sfata il mito che solo i metodi educativi "giusti" possano determinare attitudini e comportamenti futuri di un bambino e ci introduce ai "Tre Grandi" che sono alla base della predisposizione unica di ogni futuro adulto: Estroversione, Emotività, Controllo volontario. Nel codice genetico sono già programmati gli adulti che i bambini diventeranno, con tutte le caratteristiche sconcertanti e meravigliose che costituiscono gli essere umani.La maggior parte delle cose per cui, come genitori, ci angosciamo, non sono tanto importanti per determinare quali persone diventeranno i nostri figli. Il grosso del lavoro è svolto dai geni.Comprendere l'unicità genetica dei propri figli, capire cosa possiamo controllare e cosa no, può aiutarci a adattare in maniera flessibile il modo di educarli, per aiutarli a sviluppare al meglio le loro potenzialità, a riconoscere e a perfezionare i loro punti di forza e ad affrontare le loro difficoltà. "Non esiste un modo giusto di educare i figli. L'unico modo giusto è il modo adeguato a ciascun bambino."
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Neri Pozza, 13/06/2023
Abstract: Londra, 1941. Da mesi, la città è sotto una pioggia di bombe. Bombe cadono su Louisa Sullivan, rifugiata in un tunnel della metropolitana, cosí come sulle case eleganti di Rutland Gate, dove la piú giovane delle sorelle Mitford, Deborah, si sta preparando al matrimonio. Louisa, che è stata la loro bambinaia quando ancora si chiamava Louisa Cannon, sarà la damigella: vent'anni dopo il suo ingresso nella nursery Mitford, infatti, non è piú la ragazza che era, in fuga da uno zio abusante, ma una donna indipendente, sposata, con una bambina di cinque anni. Il fiuto da detective però, non l'ha mai abbandonata, proprio come l'affetto che la lega alla famiglia. È per questo che quando Nancy, la maggiore delle Mitford, la invita a trascorrere il Natale del 1941 a Chatsworth House, la maestosa dimora dei duchi di Devonshire con muri del colore del burro fuso, duecento stanze e pareti ricoperte da enormi affreschi, Louisa accetta. Un po' per allontanarsi dall'inferno di Londra rifugiandosi nelle idilliache campagne inglesi, un po' per risollevare l'animo dalle funeree prospettive della guerra grazie ai festeggiamenti che Deborah si è impegnata a organizzare, nonostante razionamenti e ristrettezze. A Chatsworth sarà facile dimenticare le cupezze dedicandosi all'esplorazione di giardini, prati immensi e capricci architettonici dispersi nel folto dei boschi. Eppure, gli spettri non smettono di agitarsi intorno alla famiglia. La seconda sera della loro permanenza, alle porte di Chatsworth si presenta un'anziana signora, Mrs Hoole, che, spacciandosi per una medium, li invita a cercare tracce di un mistero da tempo sepolto. Quella che comincia come una frivola caccia al tesoro si trasforma in qualcosa di molto piú serio, quando viene ritrovata una cuffia da cameriera macchiata di sangue che Louisa non tarda a collegare a una sparizione avvenuta molti anni prima. Riportare a galla la verità, tuttavia, spesso non è privo di rischi, e questo caso non fa eccezione. Perché alla sparizione, che forse è un omicidio o forse il tentativo maldestro di nascondere una relazione inappropriata, il futuro duca pare non essere completamente estraneo… Con Il segreto dei Mitford, Jessica Fellowes scrive l'ultimo capitolo della sua acclamata serie, adorata dai lettori e dalla critica, costruendo il ritratto di una famiglia fenomenale e allo stesso tempo quello di un'Inghilterra indomita e ostinata, che non si arrende di fronte a nulla pur di arrivare alla vittoria. "L'autrice mescola con sapienza ricostruzione storica – i componenti della vera famiglia Mitford – e una trama piena di indizi nel sesto e ultimo mistero della serie. I fan saranno deliziati da un'uscita di scena tanto spettacolare". Publishers Weekly "Un'eroina impavida e un'ambientazione ricca di dettagli in cui sprofondare come in un divano bene imbottito". Kirkus Reviews "False piste che aggiungono pepe alla narrazione e spettacolari rivelazioni coronano un delizioso mix di misteri e belle maniere". Historical Novel Society "Un giallo pimpante, ben scritto e di grande intrattenimento". The Times
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Neri Pozza, 12/09/2023
Abstract: E se la storia d'amore piú romantica di sempre fosse tutta una menzogna?La prima volta che Romeo la vede, se ne innamora all'istante. Quell'angelo dalle guance seriche, le membra perfette, lo sguardo luminoso. Le dita che si muovono leggere sulle corde del liuto. Intorno a loro la festa si muove, in un turbinio di vesti variopinte, musica e vino, ma Romeo Montecchi ha occhi solo per lei. Per quel sole davanti a cui impallidisce, invidiosa, la luna.Le loro famiglie sono in guerra, una faida antica le cui origini a Verona nessuno ricorda piú. Qualsiasi sentimento fra loro non può che essere scandalo, oltraggio, motivo di scontro. Scontro che appare inevitabile, visto che lei accoglie le attenzioni di Romeo come un bocciolo di rosa accoglie la primavera. Cosí, quando lui si arrampica fino al suo balcone per cospargerlo di fiori, lei gli giura amore eterno. E quando lui le promette un matrimonio segreto e la fuga, lei cede. Lei, che si chiama Rosalina Capuleti e che, destinata al convento, deve conoscere l'amore, combattere la sorte decisa da altri. Nessuno le ha mai rivolto parole incantevoli come quelle di Romeo, anche se a volte sembra un attore che recita sul palcoscenico. Ma quando lui le chiede di mentire, rubare, tradire, nel cuore della passione si insinua il dubbio: e se Romeo Montecchi non fosse chi dice di essere? Qualcuno ha cercato di aprirle gli occhi ma lei, prima, era incapace di vedere.Intanto Romeo, dimenticate in un istante le promesse fatte, ha già posato lo sguardo su un'altra Capuleti. Per Rosalina, delusa e piena di domande, è il momento della rabbia, della vendetta anche per le donne che l'hanno preceduta. Non ce ne saranno altre. Forse non è troppo tardi per salvare Giulietta… "Brillante. Un romanzo bellissimo, pieno di intelligenza e fascino". William Boyd"Natasha Solomons ha un dono per la costruzione di una narrativa piena di sorprese".The Observer"Impossibile resistere. Un classico riraccontato in maniera eccellente".Jennifer Saint"Non riesco a smettere di pensare a questo libro. Romeo e Rosalina è un romanzo appassionante e ipnotico, che ti cattura completamente, oltre a farti riflettere".Elodie Harper
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Neri Pozza, 30/04/2024
Abstract: La donna che ha volato sui bombardieri Lancaster durante la guerra. La proprietaria dell'appartamento in cui è morto Charlie Parker. La padrona di trecentosei gatti. La protagonista di venti canzoni (anzi no, ventiquattro). La sfidante di Miles Davis in una gara automobilistica sulla Fifth Avenue. L'amante di un pianista nero, Thelonious Monk, per il quale è persino andata in prigione. La Baronessa del Jazz. Molte cose è stata Pannonica de Koenigswarter, detta Nica, la protagonista di questo libro, e molti sono i modi in cui è stata definita, anche se non tutti veritieri. Nica, née Rothschild, è bella, romantica, vivace, detentrice di un cospicuo patrimonio: in sole cinque generazioni i Rothschild sono passati dal ghetto di Francoforte ai palazzi nobiliari inglesi, come quello nel cui parco Nica impara a camminare tra canguri, tartarughe giganti, emu e zebre, lei che ha il nome di una farfalla. Dopo il matrimonio col barone de Koenigswarter, si stabilisce in un castello in Francia e diventa madre di cinque figli, ma quando scoppia la Seconda guerra mondiale parte subito alla ricerca del marito, arruolato nell'esercito della Francia Libera in Africa, e nemmeno lì Nica si risparmia: guida ambulanze, decodifica codici, organizza rifornimenti. Eppure è la passione di sempre per il jazz a cambiare tutto. È il 1948 quando Nica si infiamma ascoltando per la prima volta 'Round Midnight, di Thelonious Monk: un coup de foudre, in tutti i sensi. Abbandona marito e figli, si trasferisce nella città dove tutto accade, New York. È nata la Baronessa. In questo libro la pronipote di Nica, Hannah Rothschild, scava nel suo album di famiglia per raccontare una figura piena di fascino, una donna che ha saputo vivere la vita che desiderava fino all'ultimo dei suoi giorni, senza mai rinunciare a indipendenza e libertà. Non dimenticherò mai la sua voce. Era logorata dal whisky, dalle sigarette e dalle notti bianche come una costa dalle onde del mare: una voce che era in parte rombo e in parte brontolio, spesso punteggiata da ansimanti scoppi di risa. "Fascinosa, brillante, una storia familiare al contempo triste e bellissima". Interview Magazine "Nica è una combinazione irresistibile di eccentricità britannica e raffinatezza à la Rothschild. La storia di una vita passata a sbaragliare le regole". Publishers Weekly "Ricca e godibilissima, in parte storia della famiglia Rothschild, in parte ritratto di Nica e in parte biografia di Monk". The Sunday Times
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Il diario del colonnello Brandon
Tre60, 16/09/2022
Abstract: James Brandon ha solo diciotto anni, ma è convinto che nella sua esistenza non ci sia posto per la felicità: Eliza, la donna di cui è perdutamente innamorato, è stata promessa in sposa al fratello, Harry. Disperato, decide di arruolarsi: lascia l'Inghilterra alla volta delle Indie orientali e ne fa ritorno solo diversi anni dopo... soltanto però per scoprire che Harry ha divorziato da Eliza e la donna, malata di tisi, sta per morire. Nonostante tutto, James non si arrende, neanche quando il destino sembra deciso a mostrargli il suo volto più crudele: Marianne Dashwood, l'unica donna dopo Eliza che ha acceso una scintilla nel suo cuore, gli rivela di essere innamorata di un altro. Ma è possibile che non ci sia nessuna luce di speranza per lo sfortunato e romantico colonnello Brandon?Con questo appassionante romanzo, Amanda Grange ha voluto rendere omaggio a un altro capolavoro di Jane Austen, Ragione e sentimento, narrandoci gli amori travagliati di James Brandon, dal punto di vista del giovane gentiluomo, in una attenta e accurata rivisitazione di un grande classico della narrativa di tutti i tempi.
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Neri Pozza, 06/08/2024
Abstract: Londra, 1897. È l'anno del Giubileo di Diamante e Rowena, ereditiera della ricchissima famiglia dei Blythe, si chiede cosa vuole davvero dalla vita. Sposarsi, come la sua migliore amica Verity, e concentrarsi su un futuro di balli e ricevimenti? Di certo non rimanere sola come Olive Westallen che, pur facoltosa come lei, ha adottato una bambina senza avere marito e si è anche messa a lavorare nella fondazione che porta il suo nome. Ma quando i genitori di Rowena commissionano un ritratto della figlia in grado di attrarre i pretendenti giusti, tutto cambia. Perché a posarsi sulla ragazza è lo sguardo del fascinoso Bartek: lo straniero, biondo e bohémien Bartek. Peccato che l'uomo altri non sia che l'assistente del famoso pittore ingaggiato per il ritratto. Bartek può prometterle una vita romantica, sì, ma poverissima. O forse Rowena in fondo vorrebbe solo smettere di annoiarsi e soffre della sindrome della gabbia dorata… Ormai da sette anni cameriera in casa Blythe, Pansy Tilney, al contrario di Bartek, disprezza Rowena sopra ogni cosa. La signorina Blythe è viziata e arrogante e dà per scontata ogni comodità della sua vita soave, che in realtà sono Pansy e quelle come lei a offrire ai padroni ogni giorno. Tutto sommato, Rowena si merita quello che le accade quando scappa con Bartek in una scandalosa fuga d'amore: ripudiata dalla famiglia, nessuno in società vorrà più accoglierla, nemmeno riconoscere la sua esistenza. Nessuno tranne la famigerata Olive Westallen. E, forse, proprio Pansy.So che presto dovrò sposarmi perché la gente sta già cominciando a chiedersi che cosa stia aspettando. La verità è che non lo so. Ho bisogno di un motivo straordinariamente valido per essere indotta ad abbandonare tutto questo e tuffarmi nell'ignoto. O forse sto solo aspettando di provare qualche sentimento."Tracy Rees è la nuova, eccezionale voce del romanzo storico. La cura dei dettagli è ormai il suo segno distintivo". Lucinda Riley "Una trama creata ad arte e personaggi da cui farsi incantare precipitano il lettore in un mondo autentico e affascinante, da cui è impossibile staccarsi". My Weekly
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Neri Pozza, 27/01/2026
Abstract: Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell'intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l'istituto per i malati di mente. E quando l'amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.Penso che i colori abbiano una loro vita, una loro funzione. Adesso io sono il verde nell'ombra, terre verte, forse, una tenue campitura. Così operano i segreti. Invece quando ero bambina, a Ipswich, ero il rosa, il rosa tenero della carne, pallido e iridescente sullo sfondo fosco della terra del Suffolk. "Scritto meravigliosamente, l'ho divorato". Hilary Mantel "Un esordio raffinato. Howes è magistrale nel tratteggiare il sottile confine tra verità e fantasia. Un mondo singolare e affascinante in cui il lettore vorrà restare il più a lungo possibile". Publishers Weekly
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Neri Pozza, 26/11/2012
Abstract: Nel 1871 a New York le grandi Avenue sono piene di immagini di benessere, luminose e sgargianti: case che brillano con la loro illuminazione a gas; uomini d'affari che camminano a passo svelto nei loro bei completi di ottimo taglio; venditori ambulanti che spingono i loro carretti con le merci fresche e ben ordinate anche a fine giornata. Basta, però, avventurarsi in una strada laterale per imbattersi in tutt'altra visione.A Chrystie Street, ad esempio, nei pressi della Seconda Avenue, le case sono lugubri caseggiati chiamati "i mattatoi" dove vivere comporta anche avere eccellenti probabilità di morire, uccisi dalle malattie o dalla fame, dalla rabbia di un vicino, o di propria mano.I ragazzi lì sono inevitabilmente destinati a diventare dei borsaioli, e le ragazze a vendere fiammiferi e spille, fiori e pannocchie calde, prima di vendere se stesse.Moth è nata nella zona più povera di Chrystie Street, da una chiromante dei bassifondi e da un uomo scappato di casa quando lei aveva tre anni, portando con sé l'unico pezzo d'argenteria di sua madre, una zuccheriera ossidata che lei aveva trovato fra i resti di un incendio nella Terza Avenue.A dodici anni Moth viene venduta dalla madre a una donna con lo sguardo dolce, gli occhi umidi e luccicanti e alti stivaletti di cuoio nero ai piedi: Mrs Wentworth, in cerca di cameriere servizievoli e compiacenti. Il destino di Moth è, tuttavia, altrove: alla Bowery, la zona della città piena di case vistose e chiassose, sale da ballo, alberghi di terza categoria, teatri di varietà, sale da concerto, baracconi per il tiro a segno, cenciosi suonatori di organetto e ragazzi dalla faccia triste.Lì Moth incontra Miss Everett, una bruna raffinata e affascinante, che al 73 della EastHouston Street gestisce una pensione speciale che ospita "cinque giovani signorine il cui allegro temperamento tende a scacciare la malinconia". È la casa delle vergini dove, come recitano i gioiosi annunci della pensione, "creature fatate sono devote al servizio di Cupido". È il tempo in cui vige il mito della "cura delle vergini", e gli uomini affetti da deformità o malattie incurabili sono disposti a pagare parecchio per intrattenersi con giovani donne, sperando di trarne miracoloso giovamento. Moth viene accolta al 73 della East Houston Street e istruita con eleganza da Miss Everett che le insegna a comportarsi come una Lady e a soddisfare nel modo migliore le necessità di un gentiluomo. Nella casa Moth fa, tuttavia, anche la conoscenza della dottoressa Sadie, una donna raffinata e colta, che le insegna, invece, ad avere rispetto e cura di sé e a cercare di sottrarre il proprio corpo e la propria anima a un destino forse ineluttabile.
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Neri Pozza, 04/12/2014
Abstract: Un giorno, alla corte di Enrico II e Caterina de' Medici, fa la sua apparizione una giovane donna di stupefacente bellezza. La sua grazia abbaglia tutti i cortigiani, ma la misteriosa adolescente sembra del tutto impermeabile alle lusinghe della galanteria e della mondanità; la madre, infatti, le ha ispirato sentimenti virtuosi e l'ha messa in guardia contro le insidie amorose. Il principe di Clèves, tuttavia, riesce a conquistare la sua stima e a sposarla. L'amore-passione è ancora, per l'eroina di questo romanzo – che è a giusto titolo considerato il primo, sorprendente esempio di romanzo psicologico moderno – un territorio sconosciuto. Il destino le farà incontrare, intempestivamente, un uomo giovane e bello, fra i più desiderati della corte: il duca di Nemours. I due si innamorano a prima vista durante un ballo memorabile che è fra le pagine più note della letteratura francese, ma il duca preferisce non manifestare subito i segni della propria passione; e la principessa, dal canto suo, si oppone con tutte le forze a un sentimento che la turba per la sua natura indecifrabile e la violenza che lo caratterizza. La ferma volontà di restare fedele a un marito premuroso e buono, che nutre per lei un amore profondo, le impedisce peraltro di contemplare la possibilità di una relazione adulterina. Inizia così un romanzo di formazione singolare, che sovverte radicalmente il copione galante e anticipa temi e atmosfere della grande stagione del romanzo settecentesco.La madre della ragazza, che intuisce subito il pericolo, le presenta il suo innamorato come un disinvolto libertino, ma l'espediente, inutile dirlo, non sortisce l'effetto sperato; al contrario. Ecco dunquedipanarsi da questo momento una trama articolata secondo una drammaturgia al tempo stesso rigorosa e incalzante, che culmina nella scena della confessione al marito, da parte dell'eroina, della propria passione per un altro uomo; scena "scandalosa quant'altre mai, perché incrina un codice basato sulla strategia della dissimulazione che governa il sistema claustrofobico della corte. Poco più di un secolo dopo, un altro inedito personaggio femminile farà la sua comparsa sulla scena letteraria francese: quella presidentessa di Tourvel delle Relazioni pericolose che, discendente diretta della Princesse, capovolge a sua volta in maniera irrevocabile le regole del gioco erotico libertino spianando la strada all'avvento dell'eroina romantica moderna.
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Beat, 04/12/2014
Abstract: È il 1860 e mentre le Grandi Pianure occidentali d'America sono dimora dei bisonti nomadi, il duro acciottolato della città di New York è il domicilio senza tetto di trentacinquemila bambini. Ragazzi di strada, fortunati se riescono a vivere fino a vent'anni, la maggior parte scaricata agli ospizi per trovatelli. Tra loro si aggirano Annie, Dutch e Joe. Dodici anni, indumenti laceri, stivaletti pieni di buchi, Annie è la più grande dei tre ed è lei che conduce a casa di sua madre il Reverendo Charles Brace, dell'Associazione per l'Assistenza all'Infanzia, un tipo alto, magro, con occhi pallidi e infossati, la fronte sporgente e il naso lungo come un vegetale, incontrato per caso davanti alla bottega di un fornaio. Rimasta sola dal giorno in cui suo marito è caduto ubriaco da un'impalcatura mentre portava sulla spalla un carico di mattoni, la madre di Annie non resiste un istante alla parlantina del Reverendo che, affliggendola con storie sul fato funesto dei figli, riesce a portare con sé i bambini, come gattini presi per la collottola e infilati in un sacco.Separata da Dutch e Joe, affidati a famiglie lontane, dopo diverse traversie e dopo essersi ricongiunta alla madre giusto in tempo per vederla spirare di parto, Annie si ritrova a casa del dottore e della dottoressa Evans, a dare una mano in cucina a Mrs Browder, cameriera e governante tuttofare. In quella casa, dove giovani donne accorrono in gran numero per alleviare le sofferenze del parto con il Siero Curativo della dottoressa Evans o per porre rimedio a gravidanze complicate, la ragazza riceve il suo apprendistato di levatrice. Assiste ai parti, accompagna Mrs Evans nelle camere da letto della città, dove le donne in travaglio "figliano più di coniglie" e, prima di compiere i diciassette anni, apprende tutti i rudimenti del mestiere di levatrice semplicemente osservando, ascoltando e posando le mani dove Mrs Evans le dice di metterle.Alla morte di Mrs Evans, Annie sa tutto dei sotterranei aspetti dell'esistenza femminile, di intrugli misteriosi con estratto di oppio, noce moscata, zafferano e ambra grigia. Fortuna vuole che riesca anche a mettere le mani sulla ricetta delle Pillole Lunari, il preparato per la Cura dei Disturbi delle Gentildonne che venderà sul marciapiede di Chambers Street e che le permetterà di diventare la famigerata Madame X, la beniamina delle donne più povere della città, ma anche la levatrice delle ladies intenzionate a cancellare la propria vergogna.Una fama che attirerà invidie, maldicenze e pregiudizi nella vasta schiera dei benpensanti e delle anime pie dell'epoca.Straordinario romanzo storico basato sulla storia vera di una nota levatrice della New York di fine Ottocento, l'opera ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Kate Manning."Una levatrice a New York non è soltanto la splendida e avvincente storia di un'orfana che cerca la propria strada nel mondo, ma mostra qual era un tempo la vita vera delle ostetriche: una vita fatta di glorie e di miserie, e di autentici dilemmi morali. Memorabile".Emma Donoghue"L'avvincente storia di una levatrice che sfida la legge in nome dei diritti delle donne".Publishers Weekly"Basato sulla vita vera di Ann Lohman, una levatrice di New York City … il romanzo di Kate Manning è storicamente accurato e stilisticamente impeccabile".The New York Times Book Review