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Filosofia del tatuaggio. Il corpo tra autenticità e contaminazione
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Vercellone, Federico

Filosofia del tatuaggio. Il corpo tra autenticità e contaminazione

Bollati Boringhieri, 28/04/2023

Abstract: Il tatuaggio non è stato, fino a oggi, oggetto di indagine filosofica. In quei segni indelebili sulla pelle, nati in contesti marginali e spesso polemici nei confronti dell'ordine sociale, i filosofi – fatti salvi alcuni sporadici cenni che hanno intercettato il tattoo per lo più all'interno di considerazioni estetiche – non hanno visto un'istanza di interesse generale. Così, mentre incuriosiva l'antropologia e la sociologia, il tatuaggio lasciava indifferente la filosofia. Incapace di scorgervi una lente privilegiata per indagare l'identità, il senso di appartenenza, e – soprattutto – la dialettica tra individuo e comunità.La scommessa che ci propone Federico Vercellone è proprio questa: utilizzare l'enorme diffusione del tatuaggio per interrogare alcune macroscopiche specificità del tempo presente. E anzitutto il fondamentale equivoco che, secondo l'autore, proprio tale diffusione racconta: quello tra autenticità e verità. Quest'ultima è per definizione universale: è impersonale e condivisa, e spesso richiede compromessi e negoziazioni. L'autenticità, invece, è espressione personale: affermazione unica, inconfondibile (e soggettiva per eccellenza) di un ipotetico "vero sé". Attraverso simboli innestati sul corpo, allora, la soggettività diviene, per ciascuno, verità: e anzi la propria verità, incarnata.Il tatuaggio, insomma, testimonia di uno slittamento cruciale. Persa l'ambizione democratica e universalista (espressa tra le altre cose dall'ideale classico del corpo nudo, in cui ciascun individuo può idealmente riconoscersi), la cultura occidentale si rivolge alla nostalgia verso le radici: comunità circoscritte, affini, suscettibili di accogliere le nostre specifiche unicità. Gruppi "autentici", forse. Ma anche polarizzati, arroccati, privi di criteri condivisi per leggere il mondo. Comprendere questo slittamento è fondamentale. Per cogliere non soltanto i bisogni delle soggettività, ma anche la proliferazione di fenomeni collettivi – come i populismi, le fake news, il complottismo – i cui effetti già sentiamo sulla nostra pelle.

La magia delle due ruote
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Rosen, Jody - Andreetto, Jadel

La magia delle due ruote

Bollati Boringhieri, 28/04/2023

Abstract: ""La vera prodezza di questo libro è che ci porta in giro per il tempo e lo spazio, attraverso una storia sorprendente e un vivido resoconto in prima persona, offrendoci non solo una meditazione ironica, ricca e profondamente solida sulla bicicletta e sul nostro rapporto con essa, ma anche una corsa a perdifiato su due ruote verso l'ignoto". "Patrick Radden Keefe, autore di L'impero del dolore ""Mostrando come la bicicletta sia stata, a seconda dei casi, meccanica, utilitaria e politica, un motore femminista e una necessità proletaria, finendo come sogno verde del cittadino moderno, questa è storia sociale come dovrebbe essere scritta: divertente, precisa, sorprendente, antidogmatica e senza paura di seguire il racconto, senza freni, fin dove potrebbe volerti portare". "Adam Gopnik, autore di Da Parigi alla luna""Approfondito e curioso, La magia delle due ruote è come un'intera biblioteca di libri sulla bicicletta". "Lucy Sante, autrice di Low LifeLa bicicletta è una delle poche invenzioni che in oltre duecento anni dalla sua nascita è rimasta sostanzialmente la stessa, godendo di una diffusione globale sempre maggiore, a dispetto degli inarrestabili avanzamenti tecnologici. Nata in epoca vittoriana, ma sognata da secoli, la dueruote resta il mezzo di trasporto più diffuso, accessibile e democratico del nostro pianeta.Questo saggio traccia una storia della bicicletta nei vari angoli del mondo, comprendendo i suoi imprevedibili effetti culturali e la sua carica politica fino ai giorni nostri. Con una prospettiva globale del tutto inedita, Jody Rosen indaga in profondità non solo le mode e le contraddizioni legate alla bicicletta nelle città europee o statunitensi, ma anche le aspre riserve ideologiche o le ripercussioni economiche e ambientali nei paesi in via di sviluppo.Grazie a una miscela di storia, reportage e diario di viaggio, il lettore attraversa i secoli e il mondo, incontrando suffragette dell'Ottocento e femministe millennials, cercatori d'oro del Klondike e monarchi bhutanesi in mountain bike sull'Himalaya, conducenti di risciò nelle megalopoli asiatiche, fino ad astronauti in sella a veicoli galleggianti. Da queste e altre storie, curiose e seducenti, emerge anche il ruolo che la bicicletta ha avuto nelle guerre, nelle conquiste coloniali, nei movimenti di liberazione o nella gentrificazione degli spazi urbani, fino alla sua riscoperta durante la pandemia di Covid-19 come mezzo di trasporto affidabile e sicuro. Non è un caso che la dueruote sia sempre più protagonista delle mobilitazioni di massa per la giustizia sociale, la sostenibilità e il diritto a vivere in città emancipate dall'aggressività delle automobili.Un quadro caleidoscopico su un'invenzione "aerea" che ispira e migliora le nostre vite, rappresentando la quintessenza della libertà e – molto probabilmente – anche la soluzione più facile e immediata per affrontare l'emergenza climatica.

La natura sottomessa
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Blom, Philipp

La natura sottomessa

Marsilio, 21/03/2023

Abstract: Prona al volere dello spietato dominatore o grembo materno di cui l'essere umano non è che uno dei figli: qual è il vero volto della natura? E gli sconvolgimenti che stiamo vivendo rappresentano una seconda cacciata dal Paradiso o possono essere un'occasione per liberarci da ideologie e falsi miti che ci hanno condotti alla situazione attuale?Tra scienza e filosofia, Philipp Blom risale alle origini delle grandi narrazioni e creazioni artistiche che hanno modellato la nostra visione del mondo, mostrando come "ogni volta che distinguiamo tra cultura e natura, economia ed ecologia, ogni volta che la virtù sembra coincidere magicamente con il proprio tornaconto e i privilegi appaiono giustificabili è all'opera un pensiero di matrice teologica". Dalla convinzione che esistano gerarchie naturali sono scaturite infatti forme sempre nuove di sottomissione: dell'uomo sulla donna, di una nazione sulle altre, della cultura occidentale su immaginari e tradizioni differenti.Se gli illuministi hanno elevato il dominio a vocazione suprema del genere umano, tanto il capitalismo quanto il comunismo hanno dichiarato guerra alla natura, confondendo la sopraffazione con la ragion di Stato.Ripercorrendo gli snodi fondamentali che hanno segnato il nostro rapporto con il pianeta, Philipp Blom rimette in questione riti e rappresentazioni simboliche, dalle pitture rupestri ai dipinti di William Turner, dalle temerarie interpretazioni del volo di Icaro alle rivoluzionarie intuizioni di Alexander von Humboldt.In questa indagine universale sulle tracce di un'idea, l'invito ad andare oltre il catastrofismo e a usare l'immaginazione per "rendere il mondo nuovamente abitabile, anche in senso filosofico".

L'impresa competente
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Mazali, Tatiana - Neirotti, Paolo - Scellato, Giuseppe

L'impresa competente

Marsilio, 24/03/2023

Abstract: Fenomeno complesso e multidimensionale, la trasformazione chiamata Quarta rivoluzione industriale, Industria 4.0, Digital Transformation resta per molti versi poco studiata. La capacità del fattore umano di favorire oppure ostacolare l'innovazione è il centro di questo libro, punto di incontro di tre discipline: la sociologia, gli studi organizzativi e l'economia dell'innovazione. Il volume mette a fuoco l'importanza delle persone nei modelli d'innovazione attraverso la lente di ingrandimento delle competenze, ovvero l'insieme di conoscenze di natura teorica, skill e atteggiamenti che connotano l'agire delle persone nel contesto di lavoro. Gli autori affrontano l'argomento facendo sintesi di diversi anni di analisi ma soprattutto attraverso gli esiti di una ricerca sul campo che ha voluto indagare il rapporto fra tecnologie e competenze in un'epoca in cui la digitalizzazione è ormai pervasiva.

La canzone popolare
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Mathieu, Nicolas

La canzone popolare

Marsilio, 21/03/2023

Abstract: Hélène compirà a breve quarant'anni. Ha ottimi studi alle spalle, una carriera stimolante, due figlie. Nata nell'Est della Francia, ha vissuto a lungo a Parigi e, agli occhi degli altri, ha realizzato il sogno di tutte le ragazzine di provincia: andarsene, cambiare ambiente, riuscire. Eppure, tornata sulle colline di Nancy, avverte un'insoddisfazione profonda; ha quasi la sensazione di aver corso invano, di aver sprecato l'esistenza.Christophe i quaranta li ha passati da poco. Al contrario di Hélène, non ha mai lasciato la cittadina dove entrambi sono cresciuti. Al contrario di lei, ha preferito lavorare con lentezza, restando a far baldoria con gli amici di sempre e rimandando al futuro i grandi sforzi, le grandi decisioni, l'età delle scelte. Oggi abita con suo padre e suo figlio, vende cibo per cani e ha ricominciato a giocare a hockey come quando aveva sedici anni. Si direbbe che Christophe abbia sbagliato tutto. Eppure lui crede che tutto sia ancora possibile.La canzone popolare racconta Hélène e Christophe, che si scoprono adulti senza essere davvero cresciuti. Racconta la loro nostalgia di un'adolescenza che non tornerà, la loro voglia di ricominciare daccapo. E il desiderio di due corpi non più innocenti, ma dannatamente vivi.Il Premio Goncourt Nicolas Mathieu, uno degli scrittori più celebrati della letteratura francese contemporanea, ritrae le crepe della società e le ferite dell'anima in una romantica e potente ballata sul tempo che passa, sui piaceri che ci rimangono quando i sogni evaporano, sulle chimere a cui ci aggrappiamo per non essere travolti dalla paura del domani.

Reparto macelleria
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Vichi, Marco - Fabbri, Monica

Reparto macelleria

Guanda, 21/04/2023

Abstract: Camillo è un uomo mite e solitario, che durante la guerra è sfuggito alla morte per un soffio. Adesso gestisce una piccola libreria antiquaria a Firenze. A un ragazzo che ha preso in simpatia rivela la sua storia e confida un segreto legato a quel doloroso passato che lo ha inseguito fino al presente.

I fuoriposto
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Buccarella, Cosimo

I fuoriposto

Corbaccio, 24/04/2023

Abstract: Una storia dimenticata del sud Italia del dopoguerra da una nuova voce intensa e genuina"UNA REALTÀ STORICA SORPRENDENTE, DEI PROTAGONISTI BELLISSIMI."Valeria ParrellaSanta Maria al Bagno, Puglia, 1946. Il mare brilla trasparente sotto sole, ma tutt'intorno è miseria nera, ereditata da generazioni e ingigantita dalla guerra. Tommaso, Umberto, Marcello e Giovanni sono quattro tredicenni, e della loro terra conoscono solo la campagna arsa, i rovi e le pinete tra cui scorrazzano per isolarsi dai grandi, luoghi in cui si rifugiano per fingere che la miseria e la fatica siano lontane come l'orizzonte che precipita nel mare. Ma quando Marcello trova, seminascosto nella boscaglia, il cadavere di un uomo, i quattro amici entrano in contatto con un mondo a loro ignoto, che li conduce proprio in riva al mare, dove gli inglesi hanno allestito un campo profughi per i sopravvissuti alla Shoah. Paradossalmente, ai ragazzi il campo sembra il paese di Bengodi, perché non solo il cibo non scarseggia, ma c'è persino un'infermeria. E Tommaso ha una sorella che sta morendo di tifo. Insieme, i ragazzi organizzano un piano per introdursi nel campo e rubare le medicine. Non sanno a che cosa vanno incontro, sanno solo che chiedere non serve a nulla perché a loro nulla è dovuto, tanto meno da questi estranei che si sono insediati nella loro terra, e che li trattano da pezzenti quali sono. Dalla loro, però, hanno la capacità di sognare di tutti i ragazzi, la fiducia incrollabile nella propria forza, la fedeltà assoluta che li lega l'uno all'altro. E la realtà scabra dei fatti si mescola ai loro progetti fantastici, trascinandoci in una lettura appassionante che ci commuove e ci fa sorridere insieme.

L'isola della memoria
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Michielsen, Dido - Storti, Alessandro

L'isola della memoria

Casa Editrice Nord, 18/04/2023

Abstract: "Impossibile non commuoversi seguendo le vicissitudini di questa donna giavanese ai tempi della colonizzazione olandese."NRC Handelsblad"Un romanzo potente, dalla scrittura evocativa e poetica, che trasporta il lettore in un mondo lontano e, almeno fino a oggi, dimenticato."de VolkskrantServe, governanti, concubine,le nyai sono votate all'obbedienza e al silenzio.Isah è una di loro,ma farà sentire la sua voceIsah guarda le sue bambine, la sua gioia più grande, e si chiede cosa ne sarà di loro. Per anni ha sperato che il padre le riconoscesse. Invece lui sta per tornare in Olanda, dove lo attende la sua futura sposa e una vita in cui non c'è posto né per Isah né per le loro figlie mezzosangue…Isola di Giava, 1866. Isah ha solo sedici anni quando si ribella alla tradizione secolare che obbliga le donne al matrimonio combinato e s'innamora di Gey, un ufficiale dell'esercito coloniale olandese, anche se ciò significa essere bandita per sempre dalla famiglia. Ben presto, però, Isah si rende conto che Gey non intende affatto farne sua moglie, bensì la sua nyai. In un'epoca in cui la distanza impedisce alle donne olandesi di raggiungere le colonie, è normale per un uomo prendere a servizio una giovane del posto, che di giorno lavori come governante, mentre di notte sia la sua concubina. Una nyai deve essere bella, educata e invisibile. Per anni, Isah obbedisce, racimolando briciole di felicità dalle poche attenzioni che riceve e dalla speranza di riuscire a dare un futuro migliore alle sue bambine. Ma ora che si ritrova sola e disonorata, Isah è costretta a compiere una scelta straziante per evitare che le sue figlie vengano discriminate sia dai bianchi sia dai giavanesi. Tuttavia lei non si rassegnerà a svanire nel silenzio, e troverà il modo di essere ricordata…Coraggiosa e determinata, Isah è una donna unica, eppure nella sua storia riecheggia la sofferenza delle migliaia di nyai che nei centocinquant'anni di dominazione olandese hanno subito la sua stessa sorte. Madri dimenticate che, grazie alle sue parole, hanno finalmente trovato una voce.  

Donna me prega
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Cavalcanti, Guido

Donna me prega

Ponte alle Grazie, 07/04/2023

Abstract: A cura di Giancarlo PontiggiaChi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira,che fa tremar di chiaritate l'âree mena seco Amor, sì che parlarenull'omo pote, ma ciascun sospira?

La Vita e la Storia. Istruzioni per l'uso
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Manfredi, Valerio Massimo - Manfredi, Fabio

La Vita e la Storia. Istruzioni per l'uso

Compagnia editoriale Aliberti, 15/03/2023

Abstract: Il racconto appassionato delle pagine di Storia che più affascinano, da sempre, Valerio Massimo Manfredi. Ulisse, l'uomo dal multiforme ingegno e dalla mente colorata, visto come il capostipite di una nuova umanità. Alessandro Magno, il visionario assoluto, con il suo sogno di impero globale che non si è realizzato, e che però ci ha lasciato una magnifica eredità di civiltà, tecnologia e arte. L'orrore della guerra e della violenza nella strage di Teutoburgo, la tragedia più dolorosa della storia militare romana. Fino a quelle pagine salienti della contemporaneità come le guerre mondiali del Novecento, in cui la Storia, da vera magistra vitae, si ripete e si rivede. È uno degli autori italiani più letti e tradotti nel mondo: forse perché non ha mai avuto paura di girarlo, il mondo, e curiosare nelle sue pieghe con tutti i mezzi a sua disposizione. Uno sceneggiatore e un divulgatore televisivo, un archeologo e un professore che tiene conferenze nelle università più prestigiose. Se c'è un uomo che nell'arco di una sola vita ha vissuto tante vite, e tutte di successo, questo è Manfredi. Le pagine di questo volume, curato dal figlio Fabio Emiliano, sono come una lezione di scuola, in cui convivono storiografia, filosofia, etica civile. Una di quelle lezioni che, da studenti, avremmo sempre sognato di avere dal professore più bravo e affascinante di tutti, quello che sa incantare con le parole, e fa amare la cultura come nessun altro. Lezioni, interventi pubblici, interviste in cui si può trovare il Manfredi più autentico: lo storico, lo scrittore e l'uomo. Ci sono le origini contadine della famiglia, la lezione di vita del padre, gli studi e le prime avventure da giovane archeologo con pochi soldi in tasca e tanta passione. Quella passione che lo ha portato a ideare la grande avventura archeologica sulle orme del cammino dei Diecimila narrato dall'Anàbasi di Senofonte. C'è il racconto di come sono nati i primi romanzi storici. Il successo che arriva non subito, ma dopo tanto lavoro e fatica. Il tutto sempre tenendo fede all'insegnamento del padre: "Non dire mai sono stanco".

L'amore è un atto senza importanza
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Mannelli, Lavinia

L'amore è un atto senza importanza

66THAND2ND, 14/03/2023

Abstract: Giulia e Guido sono una giovane coppia di aspiranti intellettuali: lui fa l'insegnante e sogna di diventare un pittore di successo; lei lavora all'Ikea, ha ambizioni da designer e organizza serate contro il patriarcato. Il loro rapporto sembra solido e senza ombre, ma un giorno, per festeggiare l'anniversario, lei gli fa trovare sul divano Tamara, una bambola del sesso di ultima generazione. Con gli occhi di questo ospite inconsueto, che inaspettatamente e a loro insaputa ha acquisito autocoscienza, osserviamo così lo svolgersi delle dinamiche di coppia. Tamara è un regalo o un ricatto? In ogni caso il suo arrivo scompaginerà a poco a poco ogni equilibrio. Lasciata sola a casa in compagnia della tv, giorno dopo giorno la bambola prende lezioni sulla vita e sull'amore da Maria De Filippi, Barbara d'Urso e altre eroine dell'intrattenimento di Mediaset. Quando incontra David, un artista amico della coppia, si sorprende a desiderarlo. Ed è proprio attorno al desiderio che Lavinia Mannelli costruisce questo romanzo delizioso e indocile: il desiderio sessuale e quello di successo e di riconoscimento, i volubili desideri dei messaggi mediatici come quello più radicato e radicale di tutti, il desiderio di essere amati.

Gli archivi dell'arte. Gestione e rappresentazione tra analogico e digitale
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Damiani, Concetta

Gli archivi dell'arte. Gestione e rappresentazione tra analogico e digitale

Editrice Bibliografica, 14/03/2023

Abstract: Gli archivi legati al mondo dell'arte si presentano dapprima come entità ricostruibili attraverso il recupero di fonti disarticolate e frammentarie, per poi acquisire strutture e fisionomie sempre più stabili e consolidate. Il volume affronta la dimensione specifica di tali fondi documentali, il cui trattamento impone la considerazione di fattori archivistici, giuridici, storico-artistici e museali: l'organizzazione e la gestione degli archivi, la cura per gli aspetti della creazione, della circolazione e della promozione delle opere, la tutela del diritto d'autore e le attività di certificazione, le relazioni documentali tra artisti, eredi, curatori, collezionisti, istituzioni e studiosi necessitano infatti di analisi. Se ci si sposta poi in ambiente digitale, appare una realtà in fermento: le modalità di espressione e rappresentazione dell'arte contemporanea richiedono nuove visioni nelle attività di produzione e gestione. I principi di fruizione, certificazione e conservazione preventiva di molte opere d'arte contemporanea devono essere ripensati in base a nuovi criteri, che attengono quasi esclusivamente alla struttura documentaria e alle componenti tecnologiche e digitali.

Agromafie e caporalato. 6º rapporto
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AA. VV. - Landini, Maurizio

Agromafie e caporalato. 6º rapporto

Futura, 01/11/2022

Abstract: Il VI Rapporto Agromafie e caporalato, curato dall'Osservatorio Placido Rizzotto/Flai Cgil, si pone ancora una volta l'obiettivo di realizzare una fotografia dettagliata dei diversi fenomeni di sfruttamento che riguardano i lavoratori e le lavoratrici della filiera agro-alimentare. Negli ultimi due anni, il contesto generale del settore ha subito stravolgimenti epocali, che ci restituiscono una delle fasi più incerte dal dopoguerra a oggi, evocando dinamiche e scenari fino a non molto tempo fa del tutto imprevedibili.È indubbio che gli effetti della pandemia e, successivamente, della guerra in Ucraina abbiano prodotto, soprattutto tra i lavoratori meno tutelati, ulteriori difficoltà e disagi. Un trend che non può non preoccupare, se si considera il fatto che nelle nostre campagne l'esercito delle persone occupate irregolarmente è in continua crescita, con il relativo aumento dell'esposizione al caporalato e allo sfruttamento.Le analisi e gli approfondimenti contenuti nelle prime due sezioni del volume, oltre a contestualizzare la fase, provano a esaminare le norme di contrasto alle forme di sfruttamento, così come quelle di tutela e assistenza alle vittime. Una lettura fatta di chiaroscuri, in cui emergono purtroppo con maggiore evidenza gli elementi di debolezza rispetto a quelli di forza.La terza sezione rappresenta, come di consueto, la parte più innovativa del Rapporto, con l'attività di inchiesta sociale, centrata quest'anno su quattro casi di studio (in due regioni del Nord e due del Mezzogiorno), effettuata ascoltando – e riportando – la voce e le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Schiavi della solitudine
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Hamilton, Patrick - Zani, Isabella

Schiavi della solitudine

Fazi Editore, 18/04/2023

Abstract: Postfazione di Doris LessingInverno 1943, provincia inglese. Alle Rosamund Tea Rooms, ex sala da tè riconvertita in pensione con pretese di signorilità, alloggia un gruppetto di ospiti fissi i quali, al riparo dai bombardamenti che minacciano la capitale, conducono un'esistenza scandita da poche, monotone occupazioni e dal rintocco di un gong alle ore dei pasti. Tra vedove ipocondriache, attempate signorine divoratrici di biografie storiche ed ex teatranti ormai lontani dalle scene, spicca Miss Roach, nubile e non ancora quarantenne impiegata tuttofare presso un editore londinese. Lontano dal conflitto che incendia l'Europa e si manifesta al più nelle stentate conversazioni tra gli ospiti – oppresse dai boriosi sproloqui di Mr Thwaites, stentoreo pensionato dalle malcelate simpatie naziste –, la minutissima vita di Miss Roach potrebbe scorrere così placida da sembrare normale, fino al sorgere dell'inatteso flirt con il tenente Pike, bizzarro ufficiale americano stanziato nei pressi, e dell'amicizia con Vicki Kugelmann, profuga tedesca simile a lei per età e condizione, ma ben diversa per carattere e modi. L'incontro fra Miss Roach, Vicki e il tenente darà vita a un curioso triangolo, che non sarà mai davvero amoroso e che anzi la costringerà a misurare tutto il peso della propria solitudine e a patire l'offesa dell'insincerità. Ma chi ha imparato a valutare se stesso e il prossimo con onestà e compassione, pare dirci questo romanzo, riuscirà a costruire un suo finale, realisticamente lieto senza essere stereotipato.Patrick Hamilton, autore del Novecento inglese da riscoprire, amato da scrittori come Graham Greene, Doris Lessing e Nick Hornby, ci ha lasciato un malinconico e appuntito ritratto d'epoca rallegrato da pennellate di grande comicità."Patrick Hamilton possiede un'immediatezza di empatia che rende alcuni suoi quadri, alcuni suoi personaggi, memorabili come quelli di un Dickens, sofferti come quelli di un Gissing".dalla postfazione di Doris Lessing"Grintoso, reale, duro e sardonico. Se stavate cercando di volare da Dickens a Martin Amis con una sola sosta notturna, allora Hamilton è l'uomo che fa per voi. Il mio nuovo migliore amico".Nick Hornby"Schiavi della solitudine mi sembra un capolavoro e sicuramente uno dei migliori romanzi sulla seconda guerra mondiale".David Lodge, "The Times Literary Supplement""Tutti i suoi romanzi sono meravigliosi, ma questo è il mio preferito".Sarah Waters"La sua opera migliore può facilmente reggere il confronto con i suoi più celebri contemporanei George Orwell e Graham Greene"."The Sunday Telegraph"

In alto
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Bernhard, Thomas - Agabio, Giovanna

In alto

Guanda, 07/04/2023

Abstract: "Quella di Bernhard è una prosa ipnotica, inarrestabile, rapida come lo stesso pensiero. Ti fa credere, come tutti i grandi scrittori, che in qualsiasi momento potrebbe dire qualsiasi cosa."The Washington PostAl centro di questo romanzo di Thomas Bernhard (scritto nel 1959 ma pubblicato per espressa volontà dello scrittore solo nel 1989, poco prima della morte) si erge, come tante altre volte, un "io monologante" che non solo si fa portavoce dell'autore, ma è ad esso legato da allusivi riferimenti autobiografici (come il giovane Bernhard, il giovane protagonista scrive di cronaca giudiziaria su un quotidiano di Salisburgo). Gli altri personaggi (la signorina, l'albergatore, il giardiniere), investiti dal fiume in piena del sentimento desolato del narratore, esistono solo in quanto creature del suo desiderio, delle sue ossessioni, del suo livore, così che un portalettere può diventare un "giurato del giudizio universale" e "nel gelo crescente anche i ruffiani, gli ubriachi, i ferrovieri, i venditori ambulanti, i poliziotti, i soldati diventano intollerabili". Il monologo incessante assume talora i toni e le cadenze della poesia, si distende nella conversazione mondana o in un suo beffardo simulacro, si raggruma in acri aforismi, invettive, paradossi venati di humour nero. Ma sono davvero paradossi, o non si tratta piuttosto delle leggi di fondazione di un universo degradato, dove l'Austria svilita e ridicolizzata è simbolo di un mondo inabitabile e un pranzo in trattoria (Leitmotiv bernhardiano) diviene l'occasione per rappresentare la materialità dei bisogni elementari, aborriti subito dopo essere stati soddisfatti? Già in questo libro, forse il suo più diretto, il più personale, Bernhard compie il miracolo che ogni suo lettore conosce: dal vituperio monologante crea, per la sola potenza dello stile, figure e immagini tra le più memorabili.

Come inchiostro nell'acqua
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Allegrini, Sara

Come inchiostro nell'acqua

Il Castoro Editrice, 15/03/2023

Abstract: Una ragazza si sveglia all'improvviso in un luogo completamente buio. Ha coscienza di sé, sente i suoi pensieri, può parlare, ma non ricorda chi è, nemmeno il suo nome. Intorno a lei, il nulla.Mentre cerca di orientarsi e di capire, decide di chiamarsi semplicemente "Io". Almeno finché la memoria non ritorna. A riempire il vuoto, una storia: quella di Mel, che Io vede agire e vivere come su uno schermo del cinema. Mel ha una vita difficile – una madre complicata da gestire, una nuova famiglia che non le va giù – ed è tutt'altro che simpatica. Ma perché Io vede la sua vita? E Julian, il ragazzo gentile e schivo che compare ogni tanto accanto a Mel, che ruolo ha davvero? A poco a poco, il buio intorno a Io si anima e spuntano altre figure, si sentono voci.E il mosaico che viene a comporsi cambierà la sua vita per sempre.

Formule mortali
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Morlupi, François

Formule mortali

Salani Editore, 04/04/2023

Abstract: IL PRIMO CAPITOLO DI UNA SERIE BESTSELLER"Vertiginoso. Duro. Divertente. Dolce. Disperato, e pieno di speranza. Tutto quello che dev'essere un noir è qui dentro. E in più, i Cinque di Monteverde: una squadra che non sa di esserlo, un'accozzaglia lesionata che diventa famiglia all'improvviso. Attorno ad Ansaldi, che lasciamo andare solo con la promessa di tornare prima possibile."Maurizio de Giovanni"Morlupi firma un noir di intrattenimento atipico e brillante, creando una squadra di investigatori tanto imperfetti e simpatici quanto fedeli alla passione per la verità."Corriere della sera"Se cercate un buon giallo, eccolo."Il Messaggero"È l'umorismo, ben mescolato a una giusta dose di tensione e a cinque personaggi indimenticabili, a rendere fresco e piacevole il giallo di Morlupi."La Repubblica"Con una scrittura nitida, Morlupi ci conduce in giro per Roma su di un allegro torpedone e ce la racconta nei suoi dettagli più intimi e segreti."La StampaIn una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell'elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo attira la sua attenzione. Vicino a una macchia di cespugli scopre, con terrore, una mano mozzata. Poco più in là, gli arti amputati di un uomo sono disposti sul terreno a disegnare una celebre formula fisica. Il brutale omicidio turba la quiete del quartiere, ma soprattutto sconvolge l'instabile equilibrio del commissario Ansaldi, che con il trasferimento nella capitale sperava di aver trovato una tregua agli orrori cui ha assistito nella sua lunga carriera in polizia. Meticoloso e sensibile, la sua grande umanità lo porta a essere preda perfetta dell'ansia e degli attacchi di panico. Ciononostante rimane un professionista integerrimo che davanti al dovere non si tira mai indietro: costi quel che costi, troverà l'assassino. Ma prima dovrà capire come creare uno spirito comune con gli agenti della sua squadra investigativa, non meno unici e fragili di lui. Insieme, diventeranno i Cinque di Monteverde. Con il suo stile inconfondibile, che alterna il buon umore alla malinconia, Morlupi getta uno sguardo sugli abissi non solo di una mente criminale, ma della nostra intera società, che nasconde in bella vista i suoi istinti più feroci.

Fare ascoltare cambiare
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Borella, Sebastiano

Fare ascoltare cambiare

Ponte alle Grazie, 07/04/2023

Abstract: Nel vivere la nostra vita, respiriamo, parliamo, ci muoviamo, proviamo emozioni, facciamo progetti, cadiamo e ci rialziamo. Eppure, sotto la maggior parte delle scelte, delle posture, dei gesti che ci costituiscono si nascondono modalità e motivazioni inconsapevoli. Fin da piccoli, organizziamo le nostre azioni in schemi che non sempre sono funzionali e alla lunga possono provocare sofferenza o ostacolarci nella percezione ed espressione di noi stessi. In queste pagine, Sebastiano Borella condivide la sua lunga esperienza di insegnante Feldenkrais – un metodo educativo basato sul movimento e sull'ascolto delle sensazioni che lo accompagnano – intrecciando storie di persone che imparano a conoscersi, spinte dal bisogno di stare meglio. Chi si incammina lungo questo percorso spesso si sorprende a cambiare radicalmente la propria immagine di sé. Senza forzature, acquisisce consapevolezza con coraggio e delicatezza e, sperimentando movimenti alternativi a quelli abituali, si apre a possibilità che non credeva di avere. Non ci sono dogmi né credenze, principi né istruzioni già pronte. Per iniziare, e anche per proseguire, basta fare, provare. E ascoltare.

Fame
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Hamsun, Knut

Fame

Adelphi, 21/03/2023

Abstract: I solitari deliri e le tortuose riflessioni di un giovane scrittore errante nella vita urbana, accompagnato dalla sua inesorabile antagonista, "la fame". Un romanzo che sta sulla soglia della grande letteratura del Novecento."Un capolavoro di naturalismo visionario, la versione moderna e tragica dell'idillio anarchico-romantico del perdigiorno".CLAUDIO MAGRIS

Pan
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Hamsun, Knut

Pan

Adelphi, 21/03/2023

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1894, "Pan" divenne ben presto uno dei libri di Hamsun più amati. Perché è uno dei rari romanzi moderni in cui la natura parla, nella lingua sommessa e sognante della breve estate nordica, del suo chiarore diffuso e fosforico. Ed è, insieme, l'epos di un amore impossibile che si carica sempre più di esaltazione e struggimento. Il tenente Glahn, che nelle carte trovate dopo la sua morte racconta la sfortunata passione per la giovanissima Edvarda, diventa la voce stessa di quella passione, con le sue maree incontrastabili che invadono la natura tutta e creano un amalgama dove alla fine è arduo distinguere ciò che è paesaggio e ciò che è psiche.