Trovati 858015 documenti.
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Yona : la principessa scarlatta / Mizuho Kusanagi. 4
Abstract: Yona e compagni partono alla ricerca dei leggendari guerrieri dei Quattro Draghi. Il Drago Bianco Kija, incontrato in un villaggio nascosto dalla nebbia, si aggrega subito al gruppo, che grazie al suo potere può rintracciare facilmente gli altri tre. Dopo varie peripezie, i nostri trovano finalmente il villaggio del Drago Blu, ma i suoi abitanti negano categoricamente che il Drago Blu si trovi lì...
L'Ippocampo, 2018
Abstract: Gli alberi sono tra i più costanti ma anche più vari compagni dell'uomo. Dal sacro baniano dell'India al profumato cedro del Libano, offrono rifugio e ispirazione, oltre alle materie prime per fabbricare di tutto, dall'aspirina alle capsule spaziali. Ne "Il giro del mondo in 80 alberi", Jonathan Drori viaggia nel tempo e attraverso le culture usando la botanica più attuale per mostrare il ruolo che gli alberi giocano in ogni parte della vita umana. I racconti spaziano dai dettagli romantici a quelli incresciosi, illuminando le relazioni storiche tra la gente e le specie apparentemente familiari, come olmo e faggio, mentre altri sottolineano l'esotico e lo straordinario, come l'esplosivo albero dinamite o la singolare pianta della Polinesia che raccoglie metallo.
Disobbedisco : cinquecento giorni di rivoluzione : Fiume 1919-1920 / Giordano Bruno Guerri
Mondadori, 2019
Abstract: Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli, conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari non era solo rivendicare l'italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la sua «Impresa» in una rivoluzione globale contro l'ordine costituito, e nell'avveniristica Carta del Carnaro – una costituzione avanzatissima – teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato liberale, socialista, fascista. Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie, amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà. Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi, politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l'esercito del «Comandante», inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l'immaginario del Novecento. Nelle luci e nelle ombre dell'Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni, molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione, la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il ribellismo e la trasgressione. Mussolini, che a Fiume tradì d'Annunzio, saccheggiò quell'epopea adottandone la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la folla, il «me ne frego», l'«eia eia alalà», riti e miti: così l'Italia democratica ha voluto dimenticare che la «Città di Vita» fu anzitutto una «controsocietà» sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori dell'epoca sia – e tanto più – con quelli del fascismo. Eppure, se molti legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris. Con il suo stile inconfondibile, Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei sedici mesi attraverso migliaia di documenti inediti custoditi negli Archivi del Vittoriale, intrecciando in una narrazione appassionante la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell'irripetibile avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità dell'uomo che ne fu l'ispirato animatore e l'indiscusso protagonista.
Atlantide : viaggio alla ricerca della bellezza / Carlo e Renzo Piano
Feltrinelli, 2019
Abstract: Da Genova a Itaca, un viaggio intimo alla ricerca della città perfetta e una riflessione sul senso del costruire. “Ci vuole un’intera vita, anche lunga se ti riesce, per imparare, capire, raccogliere tutto assieme. Magari per fare un edificio in cui mettere i desideri della gente, l’invenzione del costruttore e la poesia degli spazi. E, per poterlo fare, bisogna aver conosciuto tanta gente, aver camminato per molti luoghi in silenzio. Bisogna aver viaggiato, sofferto, letto tante pagine, aver avuto molti amici e forse aver rubato loro qualche idea.” Comincia un giorno di fine estate al porto di Genova (latitudine 44°25’35” Nord, longitudine 8°54’54” Est), a pochi passi dallo studio di Punta Nave, il lungo viaggio per mare di Renzo Piano e suo figlio Carlo. A guidarli è un desiderio ancestrale, come molti esploratori prima di loro: salpare e prendere il largo alla ricerca di Atlantide. Atlantide è la città perfetta, perché ospita una società perfetta. Questa è la sua bellezza, preziosa e inafferrabile. Renzo Piano, con gli occhi di chi sa misurare la terra ma anche le infinite geometrie del mare, ritorna nei luoghi in cui ha costruito le sue opere, tasselli nella ricerca infinita e necessaria della perfezione. Naviga con suo figlio nel mezzo del Pacifico, sulle rive del Tamigi e della Senna, raggiunge Atene, il Golden Gate Park di San Francisco e la Baia di Osaka. Cercando la bellezza, trova l’imperfezione che ogni progetto porta con sé. Allora non resta che continuare il viaggio.
Salani, 2019
Abstract: Dobbiamo agire con la testa o con il cuore? Come si può raggiungere la gioia? È più importante avere o essere? Sono domande da grandi filosofi, ma le risposte, da oggi, sono un gioco da ragazzi! Esperimenti mentali, dilemmi etici e quesiti esistenziali approdano sempre di più nelle classi e nelle famiglie come strumenti educativi e la filosofia per bambini è un fenomeno in forte crescita. Ma si può chiedere a un bambino cosa c’è dopo la morte o cosa significa essere grandi? Certo che sì! Partendo dal presupposto che i più piccoli sono naturalmente curiosi, pronti a stupirsi e pieni di fantasia, tutte qualità necessarie per ragionare da veri filosofi. L’idea di fondo è quella di proporre immagini, racconti o domande per far nascere dibattiti e giochi che stimolino bambini e adolescenti al pensiero critico e autonomo, per aiutarli a comprendere un mondo sempre più complesso e trovare soluzioni creative ai problemi, liberarsi dagli stereotipi e coltivare l’empatia. Ricco di spunti di dialogo e attività basati sui temi trattati dai grandi pensatori, Il bambino filosofo e il quesito di Platone è una guida fondamentale per genitori e insegnanti che vogliono educare alla filosofia.
Il Mulino, 2018
Abstract: Alternativa sia all’impresa capitalistica sia all’impresa pubblica e alla pubblica amministrazione, l’impresa di comunità poggia su due pilastri: la partecipazione della società civile alla produzione e alla gestione di beni e servizi; il perseguimento dell’interesse generale per una determinata comunità locale. In Italia queste nuove imprese svolgono un ruolo importante, perché contribuiscono alla rivitalizzazione di aree rurali a rischio spopolamento, nonché al recupero di aree urbane degradate oppure segnate da fenomeni di marginalità sociale. Come funzionano le imprese di comunità e quali sono i loro tratti fondanti? A partire da un’analisi empirica condotta da Euricse, il volume ne illustra le principali caratteristiche – governance, forme giuridiche, aspetti finanziari, rapporti con gli enti pubblici locali – e ne esamina l’efficacia come strumento di sviluppo locale.
La nazione delle piante / Stefano Mancuso
Laterza, 2019
Abstract: «In nome della mia ormai pluridecennale consuetudine con le piante, ho immaginato che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci osservando la nostra incapacità a garantirci la sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di esseri rispettosi della Terra e degli altri esseri viventi. Sono otto gli articoli della costituzione della Nazione delle Piante, come otto sono i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante, e dunque la vita degli esseri viventi tutti.»
Lalala! : musica tra le righe / Giancarlo Ascari, Pia Valentinis
Franco Cosimo Panini, 2018
Yona : la principessa scarlatta / Mizuho Kusanagi. 5
Abstract: Mentre si trovano nel villaggio del Drago Blu, Yona e i suoi compagni restano imprigionati in una caverna per una frana provocata da un improvviso terremoto. Alla fine riescono a venirne fuori sani e salvi grazie all’aiuto del Drago Blu, che da quel momento si unisce a loro. Seguendo quindi le indicazioni di Kija, che percepisce la presenza del Drago Verde, il gruppo si sposta nella città portuale di Awa, nel territorio della tribù della Terra. E lì, Hak si imbatte in uno strano ragazzo…
A via della Mercede c'era un razzista : lo strano caso di Telesio Interlandi / Giampiero Mughini
Marsilio, 2019
Abstract: Nell'epoca desiderosa di oblio che fu il secondo dopoguerra italiano, la storia di Telesio Interlandi, l'intellettuale che più spudoratamente approvò le leggi razziali in Italia, fu dimenticata con un certo sollievo. Eppure la sua figura rimane centrale per capire il contesto culturale di quegli anni. Se infatti, grazie al rapporto personale con Mussolini, da direttore dal 1938 al 1943 della «Difesa della razza» Interlandi fu portavoce del fascismo più intransigente e fanatico, allo stesso tempo sulle colonne del «Tevere» e «Quadrivio» diede spazio alle migliori firme dell'epoca, da Vincenzo Cardarelli a Mario Soldati, da Luigi Pirandello a Corrado Alvaro, mostrando un fiuto giornalistico e una raffinatezza editoriale eccezionali. Nella sua vicenda Mughini si imbatté quasi per caso. «Perché non lo scrive lei il libro su mio padre che Sciascia non potrà mai scrivere?», fu la richiesta che, all'indomani della morte dello scrittore siciliano, Mughini si sentì rivolgere dal figlio di Interlandi, la cui figura avrebbe dovuto essere al centro di un volume concepito come un secondo Affaire Moro. Nacque così "A via della Mercede c'era un razzista", che, sfuggendo alla distinzione tra saggio e romanzo, ricostruisce gli ambienti di una Roma degli anni trenta come una piccola Atlantide sommersa, ricca di fermenti, di battaglie di idee e di esperimenti che appartengono a pieno diritto alla cultura europea dell'epoca, e riesce allo stesso tempo a rivelare l'origine profonda di alcuni moti che scuotono ancora oggi l'Italia.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Massima competenza e scioltezza di esposizione: le mettono in campo Cristoforo Sergio Bertuglia e Franco Vaio, affrontando il fenomeno urbano nell'unica ottica in grado di comprenderlo davvero, quella della complessità. Se un sistema complesso è definibile come un tutto che agisce ed evolve secondo una logica che non permette di ridurlo alla sommatoria delle sue parti, la definizione si adatta perfettamente alle aree urbane, macroentità in perenne disequilibrio che si autorganizzano e si sviluppano anche in base a un principio di antagonismo interno. Compito specifico della scienza della complessità, applicata a una realtà di tale scala, è ricorrere a saperi multidisciplinari per vedere chiaro nel groviglio inestricabile di aspetti urbanistici, economici, sociologici, antropologici e filosofici alla base dell'evoluzione del sistema urbano complesso, non descrivibile in termini soltanto deterministici. Gente che abita, lavora e transita, strutture fisiche e imponenti flussi, attraverso reti materiali e immateriali, di beni e di trasporti: un tutto in movimento molecolare . Solo un ampio quadro, anche di tipo storico, può approfondire la portata della prospettiva fornita oggi dalla scienza della complessità. Per questo Bertuglia e Vaio compiono un interessante percorso attraverso le trasformazioni dell'urbanesimo europeo, dalla città preindustriale, radicata nel territorio, a quella industriale, che elegge l'urbanesimo a forma di vita, fino alla metropoli postindustriale, in cui al luogo fisico tende a sostituirsi un processo reticolare che connette centri di produzione e di consumo. In questa luce vengono analizzati in modo particolare i casi di Roma e Torino. Tra globalizzazione, gentrificazione ed espulsione, le dinamiche oggi in atto rispondono a un modello appropriativo ed espansivo, a cui la complessità contrappone una visione dal basso, attenta alla «città bella» come bene comune.
Milano : V&P, c2004
Economia dei beni culturali
Abstract: L'autore disegna il possibile tracciato di una 'storia economica della cultura': c'è bisogno - egli sottolinea - di un sapere profittevole, ovvero di un'attitudine conoscitiva che disponga all'ascolto reciproco cultura ed economia, affinché si riapra il dialogo interrotto e l'una possa tornare a trarre vantaggio dall'altra. Del resto, la nostra storia culturale ha potuto svilupparsi grazie alla permanenza di una dinamica che offre linfa vitale alla stessa economia: la tensione tra la paura e la speranza del nuovo, le cui tracce vengono riconosciute in alcune storie esemplari qui riproposte. È questa 'fune', sospesa tra paura e speranza, la cifra dell'Occidente moderno, la chiave di lettura del suo complesso e ricco panorama.
Preferisco il rumore del mare / Dino Campana ; a cura di Maria Grazia Calandrone
Ponte alle Grazie, 2019
Da uomo a padre : il percorso emotivo della paternità / Alberto Pellai
Mondadori, 2019
Abstract: Chi sono i padri del terzo millennio? Sono quelli che mettono al mondo un figlio desiderosi di essere presenti nella sua vita. Quelli che vogliono diventare uomini migliori grazie alla paternità. Quelli che sanno essere disponibili e coinvolti e così facendo sostengono la crescita dei loro figli in modo autorevole e affettuoso. La paternità oggi è «contaminata» da bisogni emotivi nuovi per il mondo degli uomini. I «papà millennial» pensano ai propri figli e vivono loro accanto in modo completamente differente rispetto ai padri da cui sono nati. Non più solo «padri della legge», ma anche padri emotivi, affettivi, teneri, sensibili. Non più solo padri preoccupati di dare sicurezza, norme e protezione ai figli, attraverso il proprio lavoro, ma anche profondamente convinti del loro ruolo affettivo e educativo. Un saggio sulla paternità, scientificamente solido e basato sulle più recenti scoperte delle neuroscienze e sulle evidenze della teoria dell'attaccamento di John Bowlby, che è anche un percorso di self-help, in grado di aiutare gli uomini che stanno pensando di diventare padri, quelli che già lo sono e quelli che, non essendolo, stanno rielaborando la loro storia di figli a fianco del padre che li ha cresciuti. Casi clinici, storie di uomini alle prese con la paternità, ma anche informazioni e competenze che ogni uomo deve saper mettere in gioco nel passaggio da uomo a padre. Un saggio che si legge come un romanzo, perché arricchito da una serie di narrazioni sviluppate attraverso il metodo della NPO (narrativa psicologicamente orientata), di cui Alberto Pellai stesso ha teorizzato modello e metodo, realizzando molti libri per bambini e adulti. Un volume per aiutare gli uomini e le donne a comprendere in modo competente ed emozionale al tempo stesso che cosa succede nella mente degli uomini quando diventano padri e come rendere la paternità una tappa evolutiva nel proprio ciclo di vita, capace di rendere migliore ogni uomo che tiene per mano il proprio figlio lungo il percorso della crescita.
Il Mulino, 2019
Abstract: Il trattato di pace del 1947 aveva previsto la rinuncia dell’Italia alle proprie colonie, che già durante la guerra erano passate sotto l’amministrazione militare britannica. Londra, che mirava a imporre la propria influenza sull’ex impero italiano, in Somalia aveva incoraggiato la nascita di un movimento nazionalista. L’Italia aveva puntato invece al «ritorno in Africa», sostenendo gruppi filo-italiani. Le tensioni si acuirono: l’11 gennaio 1948, nel corso di incidenti circa cinquanta italiani e una decina di somali vennero uccisi, mentre le autorità britanniche si rivelarono incapaci di mantenere l’ordine. Nonostante la gravità dei fatti e le reazioni immediate, l’eccidio di Mogadiscio sarebbe ben presto caduto nell’oblio. Sulla base di un’ampia documentazione, il volume ricostruisce quella tragica vicenda, inserendola nel contesto degli eventi coevi: dalle elezioni del 18 aprile ’48 allo scontro Est-Ovest, alle difficili relazioni italo-britanniche, alla realtà politica e sociale somala, al processo di decolonizzazione.
Bologna : Il mulino, [2018]
Abstract: Non è solo la tanto citata «fuga dei cervelli» che viene analizzata in questo volume. Ma più in generale il fenomeno di una nuova emigrazione (spesso non caratterizzata da lavori altamente qualificati). In particolare, in queste pagine si parla di coloro che, in ragione della loro età, dovrebbero costituire l'architrave del Paese in cui sono nati. Quanti sono? Da dove vengono e dove vanno? Che cosa li ha spinti a lasciare l'Italia? Come vedono la loro esperienza di vita? Suddivisi per area geografica - dai principali Paesi che oggi accolgono l'emigrazione italiana in Europa alle aree meno scontate dell'Est europeo, al continente americano, all'Oceania, all'Afica, al Giappone - quaranta italiani che hanno scelto di vivere all'estero si raccontano in altrettante storie autobiografiche. Qualcuno torna. Ma per quasi tutti la vita prende una strada che li allontana progressivamente. È anche il segno di un declino che, per essere arrestato, richiede all'Italia una visione che possa ridare la fiducia nel futuro che in tanti hanno scelto di cercare altrove.
Umani a Milano per Progetto Arca / a cura di Stefano D'Andrea
[Milano] : Gribaudo, 2019
Abstract: Questo libro nasce dall'incontro tra Umani a Milano, progetto di storytelling dedicato alla città, e Fondazione Progetto Arca, non-profit che da 25 anni aiuta chi è povero ed emarginato a riconquistare un futuro di autonomia.
Milano : Jaca book, 2019
Abstract: Un giorno, durante un sopralluogo al Monumentale, io e Lalla, mia compagna di avventure e di scorribande, incontriamo nel Famedio, davanti al sarcofago di Don Lisander, lo spirito (per non dire il fantasma...) di Carlo Maciachini che, accompagnato da un gatto e da un corvo, entrambi neri come nella migliore tradizione gotica, entra in contatto con noi attraverso un buco spazio-temporale e ci rivolge, con una voce senza suono, quasi solo una vibrante carezza, una garbata ma ferma richiesta. 'Per favore, amiche mie, siate le mie messaggere nel mondo intero e fate scoprire al colto e all'inclita questo luogo che ho pensato, progettato e costruito perché fosse il cuore pulsante di Milano e custodisse per l'eternità la sua gloriosa storia e l'illustre memoria dei suoi figli e delle sue figlie migliori'. Fondatrici dell'Associazione Amici del Monumentale di Milano, le autrici si dedicano da tempo, con curiosità e passione, alla valorizzazione di questo luogo e ora, con questo libro, a far conoscere in ogni dettaglio la vita e le opere di colui che lo ha progettato e reso celebre nel mondo.
Malamore : esercizi di resistenza al dolore / Concita De Gregorio
Einaudi, 2017
Abstract: La violenza sulle donne, in questi ultimi anni, è diventata una delle grandi emergenze sociali del nostro paese e non solo. Leggiamo sempre più spesso di donne maltrattate, sentiamo storie di violenza e di abusi e ci domandiamo cosa sia necessario fare per fermare quello che appare come un preoccupante segnale di degenerazione della vita nelle nostre città. Eppure, a ben vedere i dati sull'argomento, si tratta di un fenomeno che riguarda più la vita domestica che non le nostre strade, le nostre piazze o altri luoghi pubblici. Si tratta di una violenza che spesso si consuma tra persone che si conoscono, magari da lungo tempo, tra coppie consolidate, tra marito e moglie. Relazioni violente, che durano nel tempo, a cui, volendo, si potrebbe spesso anche sfuggire. Una volontà che però non trova mai la forza di diventare davvero decisione. Concita De Gregorio torna a indagare le ombre dell'amore. Questa volta però non dell'amore tra madri e figli, ma di quello tra uomini e donne. Prova a indagare tutte le ragioni e i risvolti di un amore che diventa violenza e a cui non ci si riesce a sottrarre. E lo fa raccontando storie appassionanti e commoventi di donne, famose e non, che nell'illusione di cambiare una storia sbagliata hanno per anni continuato a farsi del male.
Torino : Boringheri, 1978
Universale scientifica ; 171