Trovati 12997 documenti.
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Dalle origini all'Umanesimo. 1 C : percorsi tematici / Giorgio Bárberi Squarotti ... [et al.]
Bergamo : Atlas, 2002
Dall'Umanesimo alla Controriforma. 2 C : percorsi tematici / Giorgio Bárberi Squarotti ... [et al.]
Bergamo : Atlas, 2002
Dal barocco all'illuminismo. 3 C : percorsi tematici / Giorgio Bárberi Squarotti ... [et al.]
Bergamo : Atlas, 2002
Il secolo d'oro / Francesco Abbate
Roma : Donzelli, [2002]
Progetti Donzelli
Abstract: Secolo di grave crisi economica, politica e sociale, il Seicento è invece a Napoli, e di riflesso anche nel Regno, un periodo di straordinaria vivacità nel campo delle arti figurative, tanto da essere definito, e non a torto, il «secolo d'oro» dell'arte napoletana. Napoli condivide con Roma, e in parte con Bologna, il ruolo di grande capitale dell'arte; più di Venezia, di Milano, di Firenze che non vivono, nel Seicento, la loro migliore stagione artistica. Caravaggio, Battistello, Ribera, Stanzione, il «Maestro degli Annunci ai pastori» (forse lo spagnolo Juan Do), Guarino, Preti, Giordano, il giovane Solimena: sono solo alcuni dei grandi protagonisti della pittura naturalistica e di quella barocca, cui sono da aggiungere gli arrivi emiliani (Reni, Domenichino, Lanfranco), che fornirono un contributo decisivo alla svolta in senso classicistico della pittura meridionale. Come già nel secolo precedente, Napoli è un centro di attrazione per spagnoli e per sudditi della Spagna, come i fiamminghi, che appaiono numerosi a Napoli e nel Sud. Un'apparizione, seppur fugace, fece a Napoli anche il grande Diego Velazquez. Napoli è inoltre il centro dove operò uno dei grandi scultori del secolo, Cosimo Fanzago, alter ego di Giovan Lorenzo Bernini. In architettura il Barocco non ebbe a Napoli una fortuna paragonabile alle vicende romane; da questo punto di vista, anzi, la capitale partenopea non fu un centro di primo piano nello sviluppo di quella corrente architettonica. Il Barocco meridionale andrà allora cercato, in accezione particolarissima, a Lecce e nel Salento e poi in Sicilia. La Sicilia artistica non visse una stagione paragonabile a quella del Regno continentale: seppure in tono meno sostenuto, tuttavia, le scelte figurative della cultura isolana scorsero parallele a quelle del Regno napoletano, dal naturalismo ai forti risentimenti classicisti. E almeno un grande pittore, Pietro Novelli, fu protagonista delle vicende pittoriche siciliane. Ma a caratterizzare in modo originale la produzione figurativa in Sicilia fu l'eccezionale sviluppo della decorazione in marmi policromi, che rende così sfolgoranti gli interni delle chiese e la ricchissima e splendida attività di orafi, argentieri e maestri intagliatori del corallo. La produzione di arte suntuaria siciliana si pone così come uno dei vanti principali dell'arte dell'isola. Francesco ABBATE – uno dei massimi studiosi della storia dell'arte meridionale – insegna all'Università di Lecce. Tra i suoi numerosi lavori, ricordiamo in particolare La scultura napoletana del Cinquecento, Donzelli 1993.
Ruling from the Dragon Throne : costume of the Qing dynasty (1644-1911) / John E. Vollmer
Berkeley : Ten Speed Press, 2002
Ed. anast.
Mineola : Dover Publications, 2002
Uggiate Trevano : una comunità e la sua pieve. Volume 2. / Mario Mascetti
Uggiate Trevano : Comune di Uggiate Trevano, 2002
Uggiate Trevano : una comunità e la sua pieve. Volume 1. / Mario Mascetti
Uggiate Trevano : Comune di Uggiate Trevano, 2002
Quaderni del Centenario della Camera del Lavoro di Vicenza (1902-2002)
Centro studi Ettore Luccini, 2002-2003
Roma : Newton & Compton, 2002
Abstract: Si parte dall'XI secolo, da quell'Umberto Biancamano che, secondo la maggior parte degli storici, fu il capostipite del casato. E poi via via i suoi successori, non solo quelli che detennero il potere, ma anche i personaggi che risvegliano le molte curiosità storiche. Incontriamo così il Conte Verde e il Conte Rosso, il duca antipapa, Eugenio di Savoia Soissons, Emanuele Filiberto, che cambiò radicalmente il futuro della dinastia, Carlo Emanuele I e il suo regno lungo e difficile, la personalità prorompente di Vittorio Amedeo II.
Il pittore, l'umanista e il cagnolino / Giorgio de Marchis
Torino : Einaudi, 2002
Abstract: Con leggerezza il critico e storico dell'arte Giorgio de Marchis propone una visione ravvicinata del cosiddetto San Girolamo nel suo studio di Vittore Carpaccio, custodito nella scuola di San Giorgio a Venezia. Attraverso l'analisi di ogni oggetto che compare nel quadro emergono numerose novità: dalla vera iconografia del dipinto all'identità dei due personaggi, il Dottore della Chiesa e il cagnolino.