Trovati 855114 documenti.
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Trapani : Di Girolamo, [2015]
Linea di difesa ; 7
Abstract: In un Paese normale, quando hai quattordici anni, quello che accade fuori da te, non dovrebbe avere molta importanza. Annalisa Durante, uccisa a Forcella in un agguato di camorra il 27 marzo del 2004, con quello che accadeva nel suo quartiere da circa sessant'anni non c'entrava proprio niente, eppure è stata uccisa e con lei il suo futuro. Nella storica roccaforte della famiglia camorristica dei Giuliano c'è un conflitto tra clan. Annalisa a questa guerra è estranea. Una sera di primavera viene colpita a morte da un proiettile, esploso ad altezza d'uomo dall'ultimo erede del clan Giuliano. Ali spezzate non racconta solo il crudele assassinio di Annalisa, non si limita a tracciare la geografia di due clan della camorra che da anni si fanno la guerra, ma è anche una lucida analisi dell'abbandono e del degrado sociale e culturale in cui, da più di mezzo secolo, la classe dirigente e politica napoletana ha relegato i quartieri popolari di una delle città più importanti d'Europa. Il libro è il racconto di un'altra rivoluzione partenopea mancata, ma anche dello straordinario impegno di Giovanni Durante, il papà di Annalisa, rimasto a Forcella, per il riscatto culturale e sociale del quartiere.
[Città del Vaticano] : Musei Vaticani ; [Milano] : FMR, c2003
Studi sul Borromini : : atti del convegno promosso dall'Accademia nazionale di San Luca. Volume 1.
Roma : De Luca, 1967 (stampa 1970)
Studi sul Borromini : : atti del convegno promosso dall'Accademia nazionale di San Luca. Volume 2.
Roma : De Luca, 1967 (stampa 1970)
Hollywood sul Tevere : storie scellerate / Giuseppe Sansonnia
Roma : Minimum fax, 2016
Minimum fax cinema. Nuova serie ; 17
Abstract: La storia ruggente del cinema italiano come nessuno l'ha mai raccontata, attraverso un pugno di storie scellerate intercettate nella penombra di Cinecittà. Dietro i magnifici film che trasformarono una nazione uscita a pezzi dalla guerra in centro propulsivo dell'immaginario mondiale si celano incredibili vicende di vita vissuta, sospese tra squallore e magnificenza. Grandi registi, produttori megalomani, attrici viziose e comici nazionalpopolari in possesso di inconfessabili segreti. La grazia demoniaca di Tina Aumont, Alighiero Noschese reclutato dalla P2, la bravura patologica di Gian Maria Volonté, Gualtiero Jacopetti e l'Fbi, il titanico Salvo Randone ridotto in miseria, Tognazzi che offre la propria visceralità alle eresie di Marco Ferreri... esistenze trasversali, che somigliano a sceneggiature non ancora girate.
La Divina Commedia in dialett milanes / Giuseppe Monga
[S.l.] : [s.n.], 1994
Handicap e integrazione : una ricerca nelle scuole lombarde / a cura di Enzo Colombo e Luisa Leonini
Milano : Unicopli, 2005
Testi e studi ; 189Scienze umane
Camera dei deputati : Roma, 1989
Trieste : LINT, 2016
Abstract: La storia di una grande famiglia di ebrei veneziani, quei Levi che, provenienti dal ghetto di Padova, si sono radicati nella città lagunare e nel giro di 150 anni si sono sparsi in tre continenti, lasciando ovunque tracce della loro ricchezza, del loro ingegno, della loro filantropia e della loro cultura. Tra questi Levi, in origine commercianti, banchieri e finanzieri, troviamo nel corso del tempo - in entrambi i sessi - scrittori, storici, musicisti, pittori, scultori, scienziati, matematici, poeti e rivoluzionari. Nel corso delle sue ricerche l'autrice ha scoperto infatti che personaggi di altissima levatura, come per esempio il fisico Giorgio Capon, il musicista e compositore Leone Sinigaglia, lo scrittore Alberto Moravia, i fratelli Rosselli e i pionieri delle teorie di Freud in Italia, Marco Levi Bianchini e Roberto Assagioli, hanno tutti un avo in comune, quel Mandolin da Padova, emigrato a Venezia poco prima del 1770 per sposare Rivkah Sciaky. Queste figure, così come molti dei discendenti, hanno conservato alcune caratteristiche fisiche e psicologiche dei loro antenati quali la tenacia, la tendenza al misticismo, alla depressione e all'obesità e... un pizzico di snobismo.
Perché devo chiedere scusa? / Silvia Serreli
Giunti, 2019
Abstract: Oggi Tea è di pessimo umore. Che cosa sarà successo? È successo che ha preso in giro il suo migliore amico e ora lui non le parla più. Eppure una soluzione c'è! Glielo hanno detto il papà, la nonna, perfino la maestra. Basta andare da Cesco e chiedergli scusa. Sembra semplice, però... "Perché devo chiedere scusa?" si chiede Tea, in un mix d'orgoglio e vergogna. Sa che non ha fatto una cosa bella e prova veramente a dire quella parolina ma, chissà perché, quelle cinque letterine proprio non vogliono uscire... Riusciranno Tea e Cesco a fare la pace?
Milano : Centauria, 2016
Quattro.D
Abstract: Se si facesse un Califfato a Napoli, si vivrebbe sicuramente meglio. È l'opinione di uno dei convertiti all'islam nei quartieri popolari di Napoli. Ma il suo Califfato ideale non è quello di al-Baghdadi, che anche lui considera empio e assassino. Sotto il nome di Califfato i convertiti sognano uno Stato che funziona, dove i politici non si fanno i fatti loro, dove esiste un'etica. È una sorta di via sociale alla religione, quella che ricostruisce Ernesto Pagano in un racconto-reportage che ci porta nei luoghi tradizionali dell'islam napoletano, come la famosa moschea di piazza Mercato, ma anche in quelli più inattesi, tra le case e i negozi dei nuovi musulmani. Che, spesso, si avvicinano all'islam per sfuggire a un'esistenza fatta di giri a vuoto in motorino e lavoretti per il Sistema, ricca di consumismo e povera di valori. In Allah cercano il senso della vita. E lo trovano. Ma poi comincia la sfida dell'integrazione. Per le vie di Napolislam incontriamo personaggi da romanzo: da Ciro il pizzaiolo, che cercava Maradona e ha trovato Allah, a Maria la Musulmana, la più cattolica del quartiere, che cucina per la moschea durante il Ramadan. Scorci che disegnano il quadro di un singolare bricolage culturale: un metodo nuovo e insieme antico, per ora funzionante, di integrazione. Che tuttavia ci interroga: noi chi siamo? Quale modello di giustizia, spiritualità, convivenza proponiamo? Forse proprio tra le contraddizioni di Napoli possiamo trovare il seme di una risposta.
Trentino-Alto Adige, Lombardia
Roma : A. Curcio, [19--?]
Lombardia / [testi di Maria Agnelotti e Franco Federici ; illustrazioni di Riccardo Paoletti]
Roma : A. Curcio, [19--?]
La cucina napoletana / Luciano Pignataro ; prefazione di Alfonso Iaccarino
Milano : Hoepli, [2016]
Abstract: Napoli è un mondo a parte fatto di mille mondi, come dimostra del resto la sua gastronomia. Come non esisterebbe la lingua italiana senza la Toscana, così non ci sarebbe la cucina italiana senza Napoli: pizza, pasta, caffè, mozzarella, limoncello sono solo alcuni dei simboli di una cucina eterna e radicata nelle abitudini della gente.Il cibo per i napoletani è talmente importante che non hanno un sostantivo per chiamarlo: usano il verbo mangiare che diventa sostantivo o magna, ossia il mangiare.C’è la tradizione di terra perché prima i napoletani erano soprannominati “mangiafoglie” grazie alla fertilità del suolo vulcanico che conferisce un sapore unico alle verdure, agli ortaggi e alla frutta, poi la cucina marinara, e ancora lo Street food popolare con la pizza, le frittatine di maccheroni, le palle di riso, la pasticceria da passeggio (sfogliatelle, babà, zeppole), la cucina nobiliare portata dai monzù tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, la cucina borghese del Novecento italiano, quella moderna dei cuochi stellati. Per il napoletano o magna costituisce il centro della giornata: che cosa sarebbe una domenica senza il Napoli e il ragù?
Cinisello Balsamo : [Roma] ; A. Pizzi : Istituto Italiano di Credito fondiario, 1991 (stampa 2010)
L'uccellino ferito / Ève Herrmann ; illustrato da Roberta Rocchi
L'Ippocampo ragazzi, 2017
Abstract: Questa mattina Emy e Liv disegnano vicino alla finestra, quando ad un tratto: PONG! Qualcosa ha colpito il vetro. È un uccellino ferito! Emy e Liv decidono di curarlo.
Primiero, Passo Rolle e dintorni : a piedi e in mountain bike / Fabio Donetto
Caerano di San Marco : Zanetti, 2009
Centopiedi ; 8
[Milano] : Chiarelettere, 2017
Reverse
Abstract: Quello di Luigi de Magistris e di Napoli è un caso clamoroso. Nessun miracolo. San Gennaro non c'entra. Ex magistrato, autore di coraggiose inchieste in Calabria, già parlamentare europeo, de Magistris è riuscito nel 2011 a vincere le elezioni contro tutti e nel 2016 a raddoppiare il suo mandato. Napoli invasa dai rifiuti, ostaggio della camorra, sull'orlo della bancarotta. Questa era l'immagine della terza città d'Italia dopo decenni di malapolitica. Ora molti problemi sono stati risolti, altri rimangono ma i napoletani non si vergognano più della loro città. E cambiato qualcosa che va al di là delle statistiche e che vale la pena raccontare: la voglia di partecipare, un modo di far politica che ha fatto sentire la gente vicina al potere, in controtendenza con quanto accade a Roma e in molte altre città. I napoletani sono accorsi a votare il loro sindaco, dai movimenti ai centri sociali, dai collettivi studenteschi alle associazioni dei cittadini, ai comitati di lotta. Vogliono conoscerlo i rappresentanti di città come Barcellona, Berlino, Atene, sapere come si fa il sindaco di strada e contrastare l'illegalità diffusa, la burocrazia, il boicotaggio del governo centrale, sostenendo al contempo un nuovo movimento nazionale di liberazione. E soprattutto conquistando il cuore di una città così difficile. Ma chi è veramente Luigi de Magistris, sindaco rischia tutto?