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Breve storia di due amiche per sempre
Mondadori, 27/09/2016
Abstract: Un tradimento, come ce ne sono tanti.Ma quando irrompe nel suo matrimonio, Tessa reagisce in modo inaspettato. Senza scenate e senza urla, si trova a riprendere un viaggio in un passato che credeva di essersi lasciata alle spalle.Mentre tenta di fare chiarezza ricompare Clara, la sua amica del cuore, con cui ha fumato le prime sigarette, ha ascoltato fino a consumarle le cassette dei Guns 'n' Roses e trascorso ore al telefono... Quella amica speciale che un giorno è uscita dalla sua vita senza un perché. Lenito il dolore di quella ferita, Tessa aveva smesso di cercarla, ma a volte il destino segue dei percorsi tutti suoi e così, vent'anni dopo, le due amiche si ritrovano.Forse per caso. O forse no.Ora Tessa è mamma, ha un lavoro da editor ed è una donna riservata. Clara è una donna in carriera, sposata ma senza figli. Tante cose sono cambiate, ma i fili di quell'amicizia si intrecciano di nuovo e quando Tessa e Clara tornano nella casa in Abruzzo, dove hanno trascorso tante estati della loro giovinezza, trovano ad accoglierle un melograno in fiore. Lo stesso che a sedici anni avevano piantato per gioco. Lo avevano giurato: "Saremo amiche per sempre, finché morte non ci separi".Ma è possibile rimanere amiche per sempre?Perdersi per anni e poi ritrovarsi?La risposta è nascosta all'ombra di quel melograno diventato grande. Qui, finalmente, proveranno a sciogliere i nodi delle loro esistenze. Con una scrittura fresca e spigliata, che non si sottrae alla dolcezza malinconica del ricordo, Francesca Del Rosso evoca la potenza e le mille sfaccettature dell'amicizia femminile raccontando due donne nelle diverse età della vita: ragazzine inseparabili tra anni Ottanta e Novanta, adulte responsabili ma non meno appassionate vent'anni dopo. Due donne allo specchio, due amiche per sempre.
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Mondadori, 13/09/2016
Abstract: "Ho cercato di fare del mondo segreto che un tempo conoscevo un palcoscenico per i mondi più ampi in cui viviamo. Prima viene l'immaginazione, poi la ricerca della realtà. E infine il ritorno all'immaginazione e alla scrivania dove mi trovo ora." Dagli anni trascorsi al servizio dell'Intelligence britannica durante la Guerra Fredda, alla carriera di scrittore che lo ha portato dalla Cambogia dilaniata dalla guerra a Beirut sull'orlo dell'invasione israeliana, alla Russia prima e dopo la caduta del Muro di Berlino, John le Carré ha sempre raccontato storie partendo dall'attualità, leggendo negli avvenimenti di cui è stato testimone la stessa ambiguità morale di cui sono permeati tutti i suoi romanzi.In questo suo primo mémoir, tanto brillante quanto incisivo, l'autore narra, a volte facendoci ridere, a volte invitandoci a rivedere le nostre convinzioni, di un pappagallo in un hotel di Beirut in grado di imitare perfettamente una raffica di mitra o intonare la Quinta di Beethoven, il suo omaggio ai morti non sepolti del genocidio in Ruanda, il festeggiamento del Capodanno del 1982 con Yasser Arafat, la saggezza del grande fisico dissidente e Premio Nobel Andrej Sacharov, Alec Guinness impegnato nella preparazione del ruolo di George Smiley per i leggendari adattamenti televisivi della BBC. Ma, più di ogni altra cosa, John le Carré ci offre il suo personale, straordinario viaggio di scrittore lungo più di cinquant'anni, alla costante ricerca della scintilla di umanità che ha dato tanta vita e tanto cuore ai suoi personaggi.
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Le donne erediteranno la terra
Mondadori, 20/09/2016
Abstract: "Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere." Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull'uomo. I segni sono evidenti: a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. L'Italia resta un Paese maschilista; eppure sono donne la sindaca della capitale, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l'astronauta più nota, la scienziata più importante. Ed è solo l'inizio.Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l'epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e dell'uomo, che non sono immortali.L'autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l'una contro l'altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata. E ricostruisce i mezzi con cui i maschi hanno imposto la loro egemonia per secoli, quando una femmina per rivendicare la propria libertà doveva diventare come un uomo, o almeno sembrarlo: da Giovanna d'Arco, arsa viva per non aver rinunciato all'abito maschile, alle "soldate" che si travestirono per combattere tutte le guerre.Il racconto di Cazzullo arriva sino all'ultima generazione, le adolescenti nate nel 2000: abituate a essere le migliori a scuola, a leggere romanzi dove il pianeta è salvato da una ragazzina, ad abitare regni fantastici dove non comandano più i principi azzurri, ma le principesse. Anche per questo costruiranno un mondo dove non si farà più caso se il capufficio o il capo dello Stato è una donna.
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Rizzoli, 01/09/2016
Abstract: Natalie ha scritto un romanzo che parla di scuola. Zoe, la sua miglire amica, lo legge e se ne innamora. È una storia bellissima, bisogna pubblicarla! Già, ma come? Mica facile trasformare un manoscritto in un libro. Natalie e Zoe, però, hanno un piano.
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Il miracolo delle piccole cose
Rizzoli, 31/08/2016
Abstract: Madre Teresa dedicò quasi cinquant'anni della propria vita a prendersi cura dei poveri e degli emarginati, con la costante preoccupazione non solo di rispondere alle loro esigenze materiali, ma anche di tutelare la loro dignità, di placare la fame e la sete del corpo insieme a quella dell'anima. Questa donna minuta, dal volto rugoso, non conosceva ostacoli nella sua opera di carità e metteva le esigenze di chi soffre davanti a tutto e tutti, come la volta che telefonò al presidente Reagan per chiedergli - ottenendoli - cibo, acqua e medicine per l'Etiopia. O la volta in cui, mentre era sull'auto di un ministro, vide un povero an- ziano sul ciglio della strada, ordinò all'autista di fermarsi, fece accomodare il mendicante accanto al politico e lo condusse in una delle sue case. In queste pagine, attraverso le sue parole e quelle delle sorelle e degli altri testimoni della sua esperienza e della sua forza, tocchiamo con mano cosa significa "tradurre l'amore in azione", calare gli insegnamenti nella concretezza della quotidianità, nell'umiltà delle piccole cose. Papa Francesco spiega che l'etimologia del termine latino misericordia "è miseris-cor-dare, 'dare il cuore ai miseri', quelli che hanno bisogno, quelli che soffrono". Gesù ha spalancato il Suo cuore alla miseria dell'uomo. Madre Teresa, identificandosi con coloro che serviva, nei quali vedeva il volto di Gesù sofferente, esortando le sorelle e tutti noi a "dare fino a provarne dolore", è l'icona della tenerezza e dell'amore del Padre. La sua eredità spirituale è un patrimonio universale che non possiamo dimenticare. Mentre l'"Apostola degli ultimi" viene innalzata alla gloria degli altari, i suoi insegnamenti ci aiutano, come vuole il Santo Padre, a "risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà". E dimostrano come la condivisione e la carità superino i confini di casta e le divisioni religiose.
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Rizzoli, 31/08/2016
Abstract: Perché comprendiamo le azioni di chi ci sta di fronte? Perché altre volte no? Siamo progettati biologicamente per essere soli o per stare con gli altri? Negli ultimi anni un gruppo di scienziati ha rivoluzionato gli studi sul cervello e può darci le risposte più convincenti a queste domande. Giacomo Rizzolatti è il più noto tra loro, per la scoperta di un tipo particolare di cellule, i neuroni specchio, dotate della caratteristica di attivarsi sia quando osserviamo un'azione sia quando la compiamo noi stessi. Insomma, sono i neuroni dell'empatia. Trovano così spiegazione molti dei nostri comportamenti individuali e sociali, e si trasforma il nostro modo di intendere percezione, azione e linguaggio. Secondo alcuni, la scoperta dei neuroni specchio ha rivoluzionato l'idea che abbiamo della mente umana "come il Dna ha rivoluzionato la biologia". Secondo altri si azzererebbe la differenza tra ragione ed emozioni. In questo libro si sfatano molti luoghi comuni e si affrontano sia gli aspetti filosofici e sociali della scoperta sia le grandi prospettive cliniche che i neuroni specchio lasciano intravedere nella cura della malattia più misteriosa di tutte: l'autismo. Forse una nuova stagione si apre, dopo quella dell'homo homini lupus: ora la scienza ci dice che siamo biologicamente costruiti per stare insieme agli altri, per provare le stesse emozioni degli altri.
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Storia di una principessa e della sua forchetta
Rizzoli, 31/08/2016
Abstract: È l'anno Mille, più o meno. Per suggellare l'amicizia tra Venezia e Bisanzio, la principessa bizantina Teodora andrà in sposa al secondogenito del doge. Teodora ha dodici anni, e sbarca in laguna insieme alla balia e a un ricco corredo di tappeti, porcellane e tessuti preziosi. Viene dalla splendida Bisanzio, lei, ed è abituata a essere servita. Ben diversa la Venezia in cui approda, piccola città di pescatori e mercanti, palazzi semplici e strade maleodoranti. Teodora e Giovanni si piacciono subito. I veneziani, invece, scrutano con diffidenza la stravagante principessa che - scandalo! - mangia con la forchetta e si fa il bagno in una vasca. In particolare, Piero il Castigatore... Ma chi la fa l'aspetti! Una storia medievale quasi vera che si prende gioco di tutti i pregiudizi.
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Il gatto nella città dei sogni
Rizzoli, 01/09/2016
Abstract: Cisgiordania. Un gatto trova rifugio in una piccola casa palestinese occupata da due soldati israeliani, che ne hanno fatto il loro punto di osservazione della zona circostante. In un primo momento la casa sembra vuota, ma dopo poco il gatto avverte la presenza di un bambino nascosto in un vano sotto le assi del pavimento. Che cosa ci fa lì un bambino tutto solo, dove sono i suoi genitori? Deve fare qualcosa per aiutarlo? In fondo è soltanto un gatto. O no? Un'istantanea del conflitto isreaelopalestinese visto attraverso uno sguardo insolito, imparziale e delicato.
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Rizzoli, 01/09/2016
Abstract: È la sera giusta, per Elias. Dopo la partita a calcetto e le lezioni all'università di Cagliari, è impaziente di partecipare alle prove del coro, dare un passaggio verso casa a Violetta e, vincendo la timidezza, confessarle il proprio amore. È la sera sbagliata, invece. Perché dopo averla lasciata davanti al portone, incapace di parlare, lui risale in macchina e va incontro a un destino buio. Quella notte, infatti, investe una giovane donna che muore sul colpo. E anche il suo futuro si spezza. Dopo l'incidente il senso di colpa è troppo grande: si chiude in camera, non vede più nessuno. Non parlare, non muoversi, sperando di sentire il meno possibile, sono gli imperativi del suo giudice interiore. Elias si infligge un percorso ascetico in fondo al proprio dolore, che pare senza uscita. Due anni. Finché, un passo alla volta, decide di abbandonare la Sardegna e cercare una sua strada, altrove Ed è così che succede: il vento soffia di nuovo, inarrestabile, e porta con sé un presente da reinventare e il coraggio di affrontare tutto ciò che verrà. Elvira Serra ha scritto un romanzo intenso e lieve, di cadute e slanci vitali; una storia che, senza una parola di troppo, racconta come ci si sente nel momento in cui si ricomincia a respirare, quando si risale in superficie dopo una lunga apnea.
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Rizzoli, 31/08/2016
Abstract: Provincia francese, 1908. Victoire, ventiquattro anni, è l'infelice moglie di Anselme di Boisvaillant, giovane e ambizioso notaio di cui non sopporta nemmeno la vicinanza; così, fra le mura lussuose della sua residenza con giardino, la vita le passa davanti comoda e vuota. Una prigione dorata che sembra socchiuderle i cancelli solo quando Céleste, la domestica diciassettenne della casa, rimane incinta. Victoire intuisce che il padre è Anselme, e in un sussulto di determinazione rivendica il diritto di tenere il piccolo per sé e crescerlo come un figlio. Ma essere madri è un'attitudine, e a lei basteranno pochi giorni per scoprirsi inadeguata, incapace perfino di tenerlo in braccio. E così, spinta dall'istinto materno, Céleste inizia a prendersi cura di suo figlio, di nascosto. Una notte, Victoire scorge la ragazza e il bambino addormentati insieme: sarà l'inizio di una passione travolgente. Forte di una scrittura che scorre elegante e seducente, con un incedere soave, un ritmo musicale, Léonor de Récondo accompagna il lettore in un viaggio nella Francia di inizio Novecento, dove le barriere sociali sembrano insormontabili. Amori è un romanzo commovente e delicato sulla scoperta dell'amore, in tutte le sue declinazioni. Ed è un fragoroso inno alla donna e alla femminilità.
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Mondadori, 20/09/2016
Abstract: Non voglio fare la figura della cicciona che finisce con il sedere per terra.Non sono così ingenua. So benissimo che non vincerò. Nemmeno lo voglio, del resto.Quello che voglio è salire su quel palco e dimostrare al mondo che ho tutti i diritti per farlo.
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Trigger Warning - Leggere attentamente le avvertenze
Mondadori, 04/10/2016
Abstract: Trigger Warning è un'espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l'ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti.Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c'è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell'armadio.In questa raccolta di racconti c'è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. "In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C'è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c'è un mostro c'è anche un miracolo." Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.
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Einaudi, 30/08/2016
Abstract: Con tutta probabilità, la Pop Art è stato il movimento artistico piú rivoluzionario dal dopoguerra a oggi. Spostando l'attenzione dalla straordinarietà al quotidiano, la Pop Art ha demolito l'ideale di ogni forma di Modernismo, che trovava nell'interiorità tormentata la sua unica fonte d'ispirazione, rendendo cosí l'arte piú immediata, divertente, contemporanea e vicina alle masse: un'arte che ebbe come modelli lattine di Coca-Cola, star del cinema e fumetti. A partire dalle testimonianze dirette di alcuni grandi protagonisti, Alastair Sooke si sofferma non soltanto sulle celeberrime opere di Warhol, Lichtenstein e dei loro contemporanei, ma anche su quelle di autori che, se furono cruciali per il movimento, oggi sono per lo piú dimenticati: tra questi, Marisol Escobar, ai suoi tempi quasi piú celebre di Warhol, e la ex wrestler professionista Rosalyn Drexler. Nella sorprendente prospettiva del critico inglese, la Pop Art non riguardò solo New York, ma anche Londra, la West Coast americana e l'Europa, e continua soprattutto a fecondare la produzione di alcuni dei piú importanti e discussi artisti di oggi.
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L'Einaudi in Europa (1943-1957)
Einaudi, 30/08/2016
Abstract: Con la caduta del fascismo ma soprattutto alla fine della guerra, la casa editrice Einaudi avvia una politica di sprovincializzazione della cultura italiana che si traduce in un'attività di consolidamento delle relazioni con i paesi e gli editori europei. Se già durante gli anni dell'esilio in Svizzera Giulio Einaudi inizia a riallacciare i contatti interrotti progettando con Ernesto Rossi una collana di "Éditions européennes", è solo nel dopoguerra che riesce a stringere rapporti e contratti con case editrici come Gallimard, Albin Michel, Allen & Unwin, Lawrence & Wishart, Suhrkamp o con agenzie letterarie come la sovietica Mejdunarodnaia Kniga. I libri che importa subiscono trasformazioni: cambiano lingua, veste, forma, si adattano al nuovo contesto. Una molteplicità di figure interviene in questo processo: traduttori, redattori, direttori di collana, perfino correttori di bozze. Allo stesso periodo risalgono i primi tentativi di esportare la cultura italiana all'estero, come quello condotto in Inghilterra per far tradurre le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci. Piero Sraffa, professore a Cambridge, svolge un ruolo cruciale in queste trattative. Così come è cruciale, in altre mediazioni, quello svolto dai consulenti Einaudi che i percorsi della vita hanno condotto all'estero: Giaime Pintor, ufficiale di stanza a Vichy durante la guerra; Franco Venturi, addetto culturale all'ambasciata italiana a Mosca nel 1947-50; Renato Solmi, allievo di Theodor Adorno a Francoforte nel 1956-57; Cesare Cases, lettore di italiano a Lipsia negli stessi drammatici mesi. Sullo sfondo di questi scambi editoriali nascono anche amicizie, come quella fra Elio Vittorini e Dionys Mascolo, e si consumano scontri intellettuali, come quello fra Pietro Zveteremich e Renato Poggioli. Indagare la dimensione europea dell'Einaudi significa anche riflettere sulla funzione di una casa editrice di cultura: impresa nazionale per eccellenza ma anche fulcro di un processo di circolazione delle idee che oltrepassa i confini dei paesi.
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Einaudi, 30/08/2016
Abstract: Estate 1989. Luca, adolescente genovese, trascorre l'estate a Lamon, un piccolo centro sulle montagne del Veneto. Il suo migliore amico è Alessio, villeggiante e un po' sfigato come lui. Il suo amore è Chiara, ma a lei piace Samuele, che ha già lo scooter e pure l'orecchino. Una sera, Luca e il fratellino Giorgio si addentrano nel bosco alla ricerca di un tasso. Lí si accorgono che due occhi li fissano dal buio. Scappano, convinti di essere seguiti, ma, arrivati alla porta di casa, si voltano e non vedono nessuno. C'era davvero una presenza che li spiava nascosta tra gli alberi? E chi guida la macchina nera che compare in paese qualche sera dopo e sembra pedinare Luca? Dopo il successo di A viso coperto, Premio Calvino 2012, Riccardo Gazzaniga torna con un romanzo in cui si mescolano paura, innocenza e tradimento. "Di nuovo si guardò intorno e di nuovo non vide nulla. Non c'era nessuno, a parte loro. Ma aveva visto quegli occhi, laggiú nel bosco. E quegli occhi avevano visto lui". "Quando è uscito A viso coperto quasi tutti hanno parlato di come il mio lavoro di poliziotto mi avesse aiutato a trasferire nel romanzo molta verità, e forse si aspettavano che scrivessi per sempre di polizia. Ma io non sono solo un poliziotto, sono uno scrittore. Sono uno che ama l'hard rock, i film dell'orrore, i libri di Stephen King. Sono stato un tredicenne che non credeva sarebbe mai riuscito a baciare una ragazza, un tredicenne che, attraversando il bosco, temeva sempre di trovare qualcuno in agguato. Il mio primo romanzo iniziava in uno stadio, fra celerini e ultrà che si affrontavano. Questo comincia sulle montagne, dove un ragazzino in vacanza si convince che qualcuno sia nascosto nel bosco. È certo di aver incrociato i suoi occhi, anche se nessuno dei grandi è disposto a credergli. Cosí fa l'unica cosa possibile a tredici anni: prova a cavarsela da solo. A crescere". Riccardo Gazzaniga
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La vita di ogni giorno. Cinque lezioni di filosofia per imparare a stare al mondo
Einaudi, 30/08/2016
Abstract: Siete in macchina. Fuori il sole è bello come non capitava da un po'. Mentre la strada che percorrete costeggia un paesaggio di campagna, dallo specchietto retrovisore vedete un ragazzo cadere dalla moto. Il tempo stringe e non ci sono altri automobilisti, il che vi consentirebbe di andare via senza essere giudicati. Eppure vi fermate, inserite la retro e cercate di capire come aiutare il motociclista. In quel cambio di marcia risiede un gesto immenso: avete appena trasformato un comportamento qualunque in un'azione filosofica. La filosofia si occupa di cose come questa, scardina la realtà che diamo per scontata e apre a mondi possibili. Il filosofo, in fondo, è una guida turistica. Non ci obbliga a seguire una strada, ma ci suggerisce alcune alternative fondate sul ragionamento, ci abitua al confronto, ci impedisce di accontentarci di una sola risposta. Con questo libro Leonardo Caffo ci mette a disposizione gli strumenti che servono: una cassetta degli attrezzi con i quali montare e smontare i problemi che la vita di ogni giorno ci pone. E diventare architetti della nostra esistenza e del nostro futuro.
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BUR, 07/09/2016
Abstract: Sogni realizzati o infranti per una questione di dettagli. Risultati già scritti ribaltati in un attimo da errori clamorosi o intuizioni improvvise. Imprese impossibili portate a termine contro ogni logica. Il calcio è un gioco, certo, eppure ogni appassionato sa che in quei novanta minuti c'è molto di più: ogni volta che l'arbitro fischia l'inizio della partita e il pallone inizia la sua corsa, sul campo si inseguono speranze, paure, gioie, delusioni, errori, sorprese che, come per magia, diventano specchi delle emozioni, delle scelte, delle situazioni che viviamo ogni giorno. Proprio da questa corrispondenza è partito Walter Veltroni, che in questo libro incontra grandi campioni di ieri e di oggi per ripercorrere con loro le storie sportive che hanno fatto sognare tutti noi e andare in cerca del lato più profondo, e spesso nascosto, del mondo del calcio: da Rivera a Tardelli, da Zoff a Buffon, da Paolo Rossi a Ibrahimovic ́, scorrono attraverso i ricordi dei protagonisti partite entusiasmanti, gol straordinari, retroscena inediti, episodi che hanno deciso vittorie (e sconfitte) indelebili e formato il carattere dei campioni. Tra colpi di genio irripetibili, trionfi indimenticabili e sfide leggendarie, tutta la meraviglia del calcio, e della vita, nelle parole dei suoi fuoriclasse.
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Piccolo manuale del Superstudente
Etas, 01/09/2016
Abstract: Il primo manuale per studiare in modo efficace scritto da uno studente per gli studenti. Non serve essere "secchioni": consigli semplici, organizzati e utilizzabili da tutti per ottimizzare lo sforzo e migliorare i risultati, in termini di voti, apprendimento e conoscenze. Per studenti che vogliono voltare pagina senza rinunciare a vivere e a divertirsi.
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Einaudi, 30/08/2016
Abstract: Con garbo nella scrittura e rigore nell'indagine, Gian Luigi Beccaria ci accompagna tra le pieghe delle parole, sottolineando l'elemento permanente di quell'organismo mutevole che è una lingua. Della nostra, rileva il filo rosso dell'eredità classica che ne ha foggiato la consistenza stilistica. Sino a ieri la lingua letteraria procedeva attraverso libri fatti coi libri; ora lo scrittore fa di meno i conti con la tradizione: cinema, televisione, l'oralità, determinano la sensibilità generale verso la scrittura. Si osserva un evidente processo di "mondializzazione", che sembra uniformarsi verso standard universali riconoscibili ovunque. L'autore sviluppa anche il tema della bellezza intrinseca che possiedono le parole "abbandonate", ma soprattutto affronta polemicamente punti chiave della vita civile attuale: gli slogan, il deteriorarsi della vita politica, i problemi della scuola e degli studi umanistici, le nostre provinciali inclinazioni esterofile, la crisi della lettura attenta e consapevole.
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Mondadori, 23/08/2016
Abstract: Arrigo Petacco racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto Cesare Mori, incorruttibile funzionario "piemontese" inviato dal governo fascista in Sicilia per debellare la mafia. Compito che svolse fin da subito con grande efficacia, anche grazie a metodi non sempre ortodossi e alle ingenti forze di cui era stato dotato: un vero piccolo esercito, l'intera Procura di Palermo a sua disposizione, poteri straordinari che utilizzò oltre i limiti della legge. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a Mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando Mori iniziò a diventare troppo famoso e a indagare troppo in altro venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate.